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  1. Con le monoposto ferme ai box, il mondo della Formula 1 è pronto a tornare in pista questo fine settimana con il secondo appuntamento delle F1 eSports Virtual Grand Prix series. Dopo la prima tappa del Bahrain, vinta da Guanyu Xhou (pilota Academy Renault) tra critiche e polemiche, il Mondiale virtuale del Circus iridato proseguirà il proprio impegno... tornando in Australia, sull'Albert Park di Melbourne. Nel weekend che avrebbe dovuto vedere il debutto ufficiale del GP del Vietnam sull'inedita pista di Hanoi, tutti gli occhi saranno puntati sui migliori interpreti del simracing, tra i quali si schiereranno in griglia anche cinque piloti ufficiali della massima serie iridata. Al fianco dei già confermati Lando Norris, George Russell e Nicholas Latifi, questa volta saranno presenti anche Alexander Albon e Charles Leclerc, un "quintetto" a cui si aggiungeranno Johnny Herbert, il pilota di Supercar Andre Heimgartner e il campione di cricket Ben Stokes. Tutti i piloti andranno online da remoto, mentre la gara sarà commentata in diretta dalla Gfinity Esports Arena alle ore 21 di domenica 5 aprile. Lo streaming sarà disponibile sul canale ufficiale YouTube della Formula 1, così come su Twitch e sulla pagina Facebook e darà vita a una competizione della lunghezza di 1 ora e mezza per 28 giri, con tanto di sessione di qualifica che determinerà le posizioni in griglia di partenza. Dal momento che saranno nuovamente presenti piloti con differenti capacità al volante, la configurazione dell'evento sarà tale da incoraggiare una competizione in pista divertente e, allo stesso tempo, scalabile. Questo includerà vetture tutte uguali nelle performance con setup fissi, danni ridotti ed, eventualmente, la presenza di aiuti alla guida come l'ABS e il traction control. Dopo la gara prenderà inoltre vita la F1 eSports Pro Exhibition, un'ulteriore corsa di 1 ora dedicata esclusivamente ai gamers. L'appuntamento è fissato per le 22:30 e sarà trasmesso in diretta sia sui canali ufficiali della Formula 1, sia su canali TV selezionati. E proprio oggi la Ferrari ha confermato che, se nella gara virtuale di Melbourne saranno i fratelli Leclerc a scendere in pista, nella seconda gara dedicata agli specialisti del simracing esport, potremo invece ammirare in azione il nuovo duo composto da David Tonizza e Enzo Bonito! F1 eSPORTS VIRTUAL GRAND PRIX: IL CALENDARIO Dopo questa tappa, la serie ufficiale della Formula 1 virtuale proseguirà la sua corsa con altri cinque appuntamenti, nella speranza che, successivamente, il vero Mondiale 2020 possa finalmente accendere i motori. L'unica incognita è quella del round del 3 maggio: in quel weekend le monoposto più veloci del mondo avrebbero dovuto inaugurare il nuovo circuito olandese di Zandvoort, ma dal momento che F1 2019 non ha inclusa questa pista nel suo calendario... gli organizzatori dovranno trovare ben presto un'alternativa. 5 aprile: Virtual GP d'Australia, Melbourne 19 aprile: Virtual GP di Cina, Shanghai 3 maggio: da definire 10 maggio: Virtual GP di Spagna, Barcellona 24 maggio: Virtual GP di Monaco, Montecarlo 7 giugno: Virtual GP d'Azerbaijan, Baku
  2. L'abbiamo annunciata giusto una settimana fa e oggi è finalmente tra noi! Sì, stiamo parlando della nuovissima Formula Hybrid 2020, fedele replica per Assetto Corsa delle monoposto di F1 2020, che finora abbiamo visto girare solamente nei test pre-stagionali di Barcellona. Creata dall'apprezzato team di modding Race Sim Studio, si tratta della diretta evoluzione della precedente Hybrid 2019, da cui si differenzia per una serie di miglioramenti davvero interessanti. Come annunciato dal post ufficiale, la nuova Formula Hybrid 2020 è una vettura a ruote scoperte completamente nuova, che può vantare un modello 3D tra i più dettagliati mai creati per la serie Formula Hybrid. Ma non è tutto, perchè i ragazzi del team Race Sim Studio hanno dotato la loro nuova creatura di un motore V6 turbo-ibrido capace di un sound del tutto inedito, oltre a una fisica rivista che si adatta ai cambiamenti previsti dal regolamento tecnico del Mondiale di F1 2020. Per il secondo anno consecutivo, in aggiunta, Race Sim Studio porta in dote la propria partnership con Precision Sim Engineering, che fornirà il volante top di gamma GPX Steering Wheel. Insomma, un bel regalo per tutti gli amanti delle monoposto e del simracing, che ci permetterà di trascorrere qualche bella ora di divertimento mentre combattiamo tutti assieme l'epidemia del Coronavirus... rigorosamente da casa! Come ottenere questa bellezza? Può essere acquistata al prezzo di 3,99 Euro a questo link.
  3. Si è svolto ieri sera il primo Gran Premio virtuale ufficiale del Bahrain (qui sotto un video di highlights) organizzato direttamente dalla Formula 1, valevole per la F1 Virtual Grand Prix Series, un torneo online ridotto per "intrattenere" il pubblico di appassionati fino alla ripresa delle attività in pista, che speriamo avvenga in tempi ragionevoli. Anche perchè "l'intrattenimento", come lo ha definito Liberty Media stessa, si è rivelato realmente di pessima qualità, a tratti persino indecente! I tantissimi appassionati che stavano seguendo la gara su Youtube, per esempio, dopo i primi due giri, che avevano già mostrato il peggio con un autoscontro assurdo, hanno manifestato immediatamente il loro disappunto con oltre 5000 pollici in basso... Sicuramente migliore era stata la gara #notthebahGP organizzata poche ore prima dal team Veloce Esports ! L'evento del Bahrain organizzata da Liberty Media è stata fra l'altro una pessima pubblicità per l'intero mondo simracing, settore che proprio in questi giorni, in tempi di Coronavirus, sta invece ottenendo sempre maggiore attenzione anche dagli ambienti del motorsport reale. La gara a cui abbiamo assistito, disputata su F1 2019 di Codemasters, è stata un terribile palcoscenico di una garetta arcade su server pubblici, con non chiariti problemi tecnici (la gara da 28 giri è stata invece di 14!), disconnessioni, latenza spaventosa, decine di contatti, passaggi oltre i limiti della pista, tamponate gratuite, nessun rispetto per l'avversario e neppure delle regole basilari dello stare in pista. Poteva anche passare il fatto di aver impostato i danni alle vetture disabilitati, con libertà di usare ABS e traction control, ma il vero problema erano i piloti, non le vetture! Evidentemente per la fretta di mettere in piedi un evento online, la F1 ha mandato in pista solo alcuni che piloti o simdriver lo erano per davvero, i quali in linea generale si sono ben comportati (Norris ed Hulkenberg su tutti), mentre tutti gli altri erano personaggi più o meno noti di vario genere, che sin dalle prime battute hanno dimostrato non solo di non essere capaci a guidare o andar forte, ma neppure a stare in pista insieme agli altri, comportandosi come un bimbo di 8 anni fa quando si mette a giocare a Super Mario Kart.... Non è stata la simulazione di una corsa di Formula 1, ma non è stata neppure una corsa. Per la cronaca, è stato Guan Yu Zhou a vincere, pilota collaudatore Renault (appunto...) e protagonista in Formula 2. Dietro il cinese è giunto il ben noto pilota olandese Stoffel Vandoorne, davanti a Phillip Eng, pilota ufficiale BMW nel DTM, che aveva dominato la qualifica segnando la pole position. Lando Norris, il nome più popolare al via, già in qualifica fermato da un crash, ripetutosi durante il giro di ricognizione, ha visto la sua McLaren guidata dall'intelligenza artificiale fino quasi alla fine. Quando mancavano pochi giri il britannico ha ripreso finalmente il controllo della monoposto, giusto in tempo per difendersi dall'attacco dello youtuber Jimmy Broadbent. Con l'ennesimo contatto poco pulito, Broadbent gli ha strappato il quarto posto. Sesta piazza per Nicholas Latifi, che in questa gara ha esordito egregiamente nel virtuale, così come Nico Hulkenberg, sbattuto fuori varie volte, ma giunto 10° al traguardo. Il tedesco si è dimostrato molto bravo ed a suo agio anche in ambiente simulato, vi basta guardare come sfruttava ogni metro della pista. Un buon settimo posto per il nostro Luca Salvadori, anche lui molto bravo e veloce, ma vittima di vari kamikaze a bordo di F1... I piloti giunti al traguardo nelle posizioni di testa hanno dimostrato bravura, intelligenza e rispetto delle regole, cosa che forse agli altri non era stata affatto esplicata: provate a guardare la partenza ed il primo giro, con Johnny Herbert, 16° in griglia, che taglia la prima curva! Speriamo invece che le "guest star", come il golfista Ian Poulter, il ciclista Chris Hoy e il cantante Liam Payne, resteranno a casa per la prossima gara, perchè hanno combinato solo disastri.... Ciliegina sulla torta del surreale è stato invece Anthony Davidson: solo alla fine si è reso conto di aver disputato un GP da solo, contro 19 avversari IA. Un'altra dimostrazione di quanto poco avessero considerazione dell'evento gli stessi piloti, quasi fosse una cosa alla quale dover partecipare per forza, è arrivata proprio da Lando Norris: mentre aspettava l'inizio del gioco, che in realtà si era bloccato, Lando si è messo a chiacchierare con i suoi contatti, trasmettendo tutto nella sua diretta. Conversazioni con Verstappen, il pilota della Williams George Russell, Antonio Felix da Costa, il compagno di squadra della McLaren Carlos Sainz Jr, l'amministratore delegato del team Zak Brown, il capo della strategia Randy Singh e l'ingegnere delle prestazioni di Norris Andrew Jarvis. "Non frenare alla curva 1", è stato il consiglio di Verstappen. “Porta fuori tutti". Appunto... Divertente peraltro il siparietto con Russell, compagno di F1 di Norris dal 2019: "Sto partendo ultimo sulla griglia. - ha detto Norris - Volevo chiamare la persona con più esperienza dello scorso anno a partire dall'ultima fila della griglia.” Lo studio TV ed il commento della live non c'entrava nulla nè con un evento simracing, nè con una gara ed in quei rari momenti in cui uno dei cronisti provava a spiegare qualcosa di utile, si finiva subito nel ridicolo: dalle difficoltà di concentrazione ed impegno mentale richieste nel simracing, si è subito passati alla pizza portata dalla mamma che ti manda contro il muro! Mi permetto quindi di dare un consiglio a Liberty Media ed alla Formula 1 e credo di convogliare il grido delle centinaia di migliaia di appassionati che ieri sera volevano vedere una GARA, seppur virtuale: organizzate le cose per bene e con calma, lasciate perdere le "star", fate scendere in pista piloti reali e piloti virtuali seri e capaci, cosi non ci sarà neppure bisogno di spiegare il comportamento da tenere in pista e le regole. Ricordate che anche i ragazzini che seguono la Formula 1 sono appassionati veri, non bimbi da autoscontro alla Playstation ed anche loro vogliono vedere si spettacolo, ma di MOTORSPORT!
  4. Solo due giorni fa la Formula 1 ha annunciato la sua nuova serie ufficiale virtuale denominata Virtual Grand Prix Series, che vede in pista al simulatore vari piloti reali, per offrirci uno spettacolo unico nel suo genere. La prima gara online del torneo è prevista per oggi, con la diretta streaming che partirà alle ore 21,00 in Italia e si svolgerà sul circuito del Bahrain utilizzando F1 2019 di Codemasters. Il primo GP virtuale sulla pista di Sakhir sarà una gara del 50% di lunghezza con 28 giri. A causa della grande varietà di livelli di abilità di gioco tra i piloti, le impostazioni di F1 2019 saranno configurate in modo tale da incoraggiare le corse competitive e divertenti. Ciò include prestazioni di guida uguali con configurazioni fisse, danni ridotti al veicolo, freni antibloccaggio opzionali e controllo della trazione per chi ha meno familiarità con il gioco. Ogni fine settimana successivo vedrà la gara di Formula 1 posticipata del mondo reale sostituita con un Gran Premio virtuale, con l'iniziativa attualmente in programma fino a maggio. Ma chi saranno i piloti in pista? Ecco la lista completa: Alfa Romeo - Cyanide - Johnny Herbert AlphaTauri - Luca Salvadori - Sadokist FDA Hublot Esports Team - Robert Shwartzman - Dino Beganovic Haas - Anthony Davidson - Redeye McLaren - Lando Norris - Nic Hamilton Mercedes - Esteban Gutierrez - Stoffel Vandoorne RacingPoint - Jimmy Broadbent - Nico Hulkenberg Red Bull - Sir Chris Hoy - Philipp Eng Renault - Guanyu Zhou - Ian Poulter Williams - Liam Payne - Nicholas Latifi Oltre all'immancabile Lando Norris, non mancano vari ex piloti della massima serie, inoltre è rappresentata anche l'Italia, con Salvadori all'Alpha Tauri. Per l'FDA Hublot Esports Team, la scuderia virtuale di Ferrari, sarà al volante Robert Shwartzman, talento russo e campione in carica FIA Formula 3 e Dino Beganovic, stella svedese del kart classe 2004 che debutterà in monoposto nel campionato italiano di Formula 4. Il team Red Bull, invece, porta in pista virtuale Chris Hoy e Philipp Eng: il primo è il 6 volte medaglia d'oro alle Olimpiadi nel ciclismo su pista, che nel motorsport ha vinto la European Le Mans Series nel 2015, mentre Eng corre nell'IMSA WatherTech SportsCar Championship e dal 2006 ha vinto 24 gare e 4 titoli. Max Verstappen, che com'è noto è un grande appassionato di simracing, non sarà presente invece alla gara. L'olandese ha spiegato in un'intervista a Motorsport.com le sue motivazioni:
  5. La Formula 1 annuncia oggi il lancio di una nuova serie di Gran Premi virtuali Esports F1, con un numero di piloti reali F1 in pista. La serie è stata creata per consentire ai fan di continuare a guardare virtualmente le gare di Formula 1, nonostante l'attuale situazione COVID-19 che ha influenzato il calendario delle gare di apertura di questa stagione. Le gare virtuali si svolgeranno al posto di ogni Gran Premio posticipato, a partire da questo fine settimana con il Gran Premio del Bahrain virtuale di domenica 22 marzo. Ogni fine settimana successivo vedrà la gara di Formula 1 posticipata del mondo reale sostituita con un Gran Premio virtuale *, con l'iniziativa attualmente in programma fino a maggio **. La prima gara della serie vedrà gli attuali piloti di F1 schierarsi sulla griglia insieme a una serie di stelle che saranno annunciate a breve. Al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti in questo momento, ogni pilota si unirà alla gara da remoto, con un host trasmesso in diretta dalla Gfinity Esports Arena (o da remoto, se necessario) dalle ore 21 italiane di domenica 22 marzo. La serie utilizzerà il videogioco per PC ufficiale F1 2019, sviluppato da Codemasters, e il primo GP virtuale sulla pista di Sakhir sarà una gara del 50% di lunghezza con 28 giri. La trasmissione, che sarà disponibile sui canali ufficiali di Formula 1 YouTube, Twitch e Facebook, dovrebbe durare 1 ora e 30 minuti, con un periodo di qualificazione in cui le posizioni della griglia saranno determinate in base al tempo sul giro più veloce dei piloti. A causa della grande varietà di livelli di abilità di gioco tra i conducenti, le impostazioni di gioco saranno configurate in modo tale da incoraggiare le corse competitive e divertenti. Ciò include prestazioni di guida uguali con configurazioni fisse, danni ridotti al veicolo, freni antibloccaggio opzionali e controllo della trazione per chi ha meno familiarità con il gioco. La serie è strettamente a scopo di intrattenimento, per portare l'azione dei fan ai fan in questo scenario senza precedenti su cui il mondo è stato influenzato, senza punti ufficiali del Campionato mondiale in palio per i piloti. Durante i fine settimana non di gara, la Formula 1 ospiterà anche gare online, in cui i fan di tutto il mondo avranno la possibilità di confrontarsi con i piloti di F1. Maggiori dettagli di questi eventi saranno disponibili sui canali ufficiali dei social media di Formula 1 nelle prossime settimane. Julian Tan, Head of Digital Business Initiatives and Esports, ha dichiarato: “Siamo molto lieti di essere in grado di portare un leggero sollievo sotto forma del GP virtuale di Esports F1, in questi tempi imprevedibili, poiché speriamo di intrattenere i fan. Con tutti i principali campionati sportivi del mondo che non sono in grado di competere, è un ottimo momento per evidenziare i vantaggi degli sport e l'incredibile abilità dei piloti in mostra. " Frank Sagnier, Amministratore delegato, Codemasters ha aggiunto: "Siamo entusiasti di far parte della nuova serie di Gran Premi virtuali Esports F1. Con gli eventi sportivi attualmente sospesi in tutto il mondo, è bello che il videogioco ufficiale F1 possa aiutare a colmare il vuoto riunendo un entusiasmante schieramento di talenti per correre online durante i fine settimana posticipati. Sarà competitivo, pieno di azione e molto divertente per tutti i soggetti coinvolti". * I Gran Premi non disponibili nel videogioco ufficiale di F1 del 2019 saranno sostituiti con un Gran Premio alternativo. ** L'iniziativa GP di Esports Virtual GP verrà estesa oltre maggio se la pandemia di coronavirus comporterà ulteriori annullamenti / rinvii del Grand Prix.
  6. Il team francese ACFL ha rilasciato per Assetto Corsa la nuova versione 1.0 del suo Formula 1 2020 Season mod, progetto che, come ogni anno ormai, ci permette di simulare l'attuale stagione del mondiale, che sarebbe dovuta partire proprio domenica da Melbourne. L'attuale release ci offre una fisica e dinamica uguale per tutte le monoposto, cosi come le prestazioni ed anche un pack specifico per il cambio delle varie mescole dei pneumatici. Potete acquistare il mod a questo link per euro 6,99, mentre per commenti e discussioni fate riferimento al topic sul forum dedicato.
  7. L’attesa è finita: il Mondiale di Formula 1 2020 è pronto ad accendere i motori! Nonostante la sempre più grave emergenza del Coronavirus, FIA e Liberty Media hanno voluto correre il rischio di confermare le prime tappe dell’imminente stagione agonistica, che scatterà in questo fine settimana del 12-15 marzo. Il primo appuntamento, come da tradizione, sarà il GP d’Australia, a cui seguirà la settimana prossima il Gran Premio del Bahrain, mentre all’inizio di aprile sarà il neonato GP del Vietnam ad ospitare le monoposto più veloci del mondo, sull’inedito Hanoi Street Circuit. Tra qualche giorno, invece, sarà il famoso Albert Park di Melbourne a spegnere i primi semafori rossi del Circus iridato: si tratta di una pista che ha preso il posto del precedente circuito di Adelaide nel lontano 1996, lunga 5,303 km e con sedici curve all’attivo. Qualche altro dato? Il record del circuito appartiene a Lewis Hamilton: il Campione del Mondo in carica ha fatto segnare un sorprendente 1’20’’486 nella Q3 dello scorso anno, mentre il primato in gara appartiene a Valtteri Bottas, che ha fermato il cronometro sull’1’25’’580 sempre durante l’edizione del 2019. ALBERT PARK DI MELBOURNE: LA STORIA DEL GP D’AUSTRALIA Le prime notizie del Gran Premio d’Australia risalgono al 1927, quando prese il via una gara nei pressi di Sydney: l’esordio ufficiale, tuttavia, è datato 1928 con la prima edizione della “100 Miles Road Race”, che all’epoca venne disputata sul circuito stradale di Phillip Island. Negli anni ‘30 il GP d’Australia si spostò poi sul circuito di Mount Panorama, che proseguì la propria attività anche nel secondo dopoguerra. L’Albert Park di Melbourne, invece, fece capolino negli anni ‘50 con le Formula 2 dell’epoca: nell’anno delle Olimpiadi australiane, il 1956, questa pista catalizzò l’attenzione di piloti di spicco come Stirling Moss, Bruce McLaren e Jack Brabham, con quest’ultimo che, nello stesso periodo, iniziò a testare le nuove cilindrate da 1.500cc per le monoposto di F1. Nei Campionati australiani, al contrario, vennero utilizzate vetture con motori da 2.500cc, che diedero vita alla Formula Tasman: una serie che precedette le successive Formula 5000 degli anni ‘70 e le Formula 1 degli anni ‘80, quando il GP d’Australia entrò definitivamente nel calendario iridato. Siamo nel 1985 e da quest’edizione fino al 1996 la tappa nella terra dei canguri è stata disputata sul circuito cittadino di Adelaide, collocandosi come gara di chiusura della stagione. Nel 1986 e nel 1994 questa pista fu decisiva per l’assegnazione del Titolo Piloti: prima con Nigel Mansell, che consegnò il trionfo su un piatto d'argento al rivale Alain Prost a causa di una foratura, e poi con lo scontro a distanza ravvicinata tra Damon Hill e Michael Schumacher, dal quale il tedesco risultò vincitore. A questo punto, però, l’ex pilota Bob Jane aveva già maturato il desiderio di riportare il Gran Premio d’Australia nella città di Melbourne: a tale scopo costruì un enorme “thunderdome” nella capitale dello Stato della Victoria, che ospitò l’AUSCAR (equivalente australiano della NASCAR) per ripristinare l’interesse della popolazione nei confronti delle corse automobilistiche. Il suo sforzo non fu vano, perché il governatore Jeff Kennett, nel 1992, ottenne la possibilità di riportare la F1 a Melbourne raggiungendo un accordo con la FIA. Il contratto con il circuito di Adelaide, tuttavia, sarebbe scaduto solamente nel 1996, per cui Kennett potè allestire tutti i preparativi utili per costruire un tracciato all’interno dell’Albert Park, parte del quale formato da strade opportunamente chiuse la traffico durante il weekend di gara. Nel 1996, quindi, Melbourne tornò ad ospitare ufficialmente il GP d’Australia, che divenne anche la gara d’apertura di ogni stagione del Circus iridato. ALBERT PARK DI MELBOURNE: IL CIRCUITO AI RAGGI X La pista di Melbourne è di tipo semi-permanente, ricavata collegando le strade perimetrali del lago nell’Albert Park della capitale della Victoria. Queste solitamente sono aperte al traffico cittadino, mentre il layout complessivo che tutti noi conosciamo, di 5,303 km e 16 curve, differisce significativamente nei novi mesi dell’anno in cui il circuito non è in attività. La sezione che comprende la curva 4, infatti, è rimpiazzata con un parcheggio, il cui accesso avviene all’altezza dello spazio compreso tra la 3 e la 5. Tra quest’ultima e la 6, invece, di solito il nastro d’asfalto non è percorribile: lo diventa dalla 5 fino all’Albert Road, mentre si può tornare sul tarmac dove sfrecciano le F1 solamente in prossimità della curva 7, dove il flusso della viabilità è regolamentato da un semaforo. La chicane che contraddistingue le curve 11 e 12, invece, è generalmente più aperta rispetto a come siamo soliti vederla, dal momento che vengono utilizzate anche le vie di fuga in asfalto. Quando è in attività, al contrario, l’Albert Park di Melbourne si mostra come un circuito da medio-alto carico aerodinamico: qui i sorpassi possono diventare complicati per i piloti visto che il suo layout è contraddistinto da diverse curve veloci e da pochi rettilinei dove le monoposto possono esprimere la loro velocità di punta. Le tre zone DRS, posizionate sul rettifilo di partenza/arrivo, sul tratto di pista che va dalla curva 2 alla 3 e in quello dalla 12 alla 13, aiutano per fortuna a rendere significativamente più vivo lo spettacolo. Le curve dell’Albert Park di Melbourne, come in tanti altri tracciati dove corre la Formula 1, richiamano i grandi Campioni del passato che sono entrati nell’albo d’oro del Circus iridato. La prima curva è dedicata a Jack Brabham, mentre la numero 2 ad Alan Jones. La 3 è chiamata “Sports Center” e conduce alla 4, la Hellas, che poi prosegue verso la 5 in onore di Doug Whiteford, vincitore con una Talbot-Lago nel GP d'Australia del 1952. Il settore successivo fino alla 7 costeggia la strada parallela Albert Road, mentre il circuito continua con la 8, intitolata all’austriaco Niki Lauda. La curva 9 è dedicata a Jim Clark, la 10 a Emerson Fittipaldi e la 11 ad Arthur Waite, vincitore della primissima edizione del GP d’Australia del 1928. Lo scarto a destra che conduce dalla 12 alla 13, che richiama la variante Ascari del nostro Autodromo di Monza, è invece nominato in onore di Graham Hill. Completano il circuito la 14, intitolata a Sir Jackie Stewart, la 15, che ricorda quell’Ayrton Senna vincitore sotto il diluvio del 1991 che interruppe il Gran Premio dopo soli 14 giri, e l’ultima curva, la 16 in onore del quattro volte Campione del Mondo Alain Prost. ALBERT PARK DI MELBOURNE: PIU’ VELOCI DI HAMILTON! In vista delle prime qualifiche dell’anno, che andranno in scena questo sabato e vedranno le sorprendenti Frecce d’Argento di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas contro le Ferrari di Vettel e Leclerc e le Red Bull di Verstappen e Albon, ecco a voi il nostro hotlap sul circuito Albert Park di Melbourne, al volante della sensazionale Formula Hybrid 2019 con il simulatore Assetto Corsa. Di seguito invece, trovate lo stesso hotlap ma fatto con F1 2019 di Codemasters dal pilota Mercedes F1 Esteban Gutierriez. Buona visione!
  8. La prima novità della Formula 1 che sta per riaccendere i suoi motori su Sky, è che finalmente Matteo Bobbi uscirà dallo stanzino in cui lo ha confinato Carlo Vanzini. Lo farà per andare alla scoperta di una grande novità, quella vera, per il Mondiale 2020. Ci porterà su un simulatore a dir poco spaziale, quello Dallara. E così la presentazione dei Gran Premi, a cominciare da quello di questa settimana a Melbourne, sarà ancora più coinvolgente. Sky Sport F1 utilizzerà uno degli strumenti tecnologici più all’avanguardia del mondo e Bobbi salirà a bordo del “ragno” con la possibilità di provare le monoposto nel modo più realistico che c'è e spiegare piste e setup. Tutti i dettagli a questo link.
  9. Tutto è iniziato lo scorso dicembre, quando sono cominciati i lavori di ammodernamento di quella che sarà una tappa cruciale per Max Verstappen nel prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. Stiamo parlando del GP d’Olanda, parte del Calendario iridato fin dal 1950 e che, nel 1985, aveva ospitato la sua ultima edizione sul circuito di Zandvoort, in cui vinse Niki Lauda al volante della sua McLaren motorizzata TAG-Porsche. La presenza di “Mad Max”, tuttavia, ha sollecitato la FIA e Liberty Media a far tornare la pista olandese tra gli appuntamenti della prossima stagione della massima serie automobilistica: un obiettivo riuscito a parole, ma che nei fatti ha richiesto dei grandi lavori di ristrutturazione al fine di preparare il tracciato di Zandvoort ad ospitare le nuove monoposto 2020 di Formula 1. Con la sua carreggiata stretta e la sua conformazione piena di cambi di elevazione, il progetto di ammodernamento della pista olandese ha previsto diverse modifiche strutturali: Allargamento del rettilineo principale di 2 metri Accorciamento dell’ingresso della pit-lane e uscita dai box in prossimità della prima curva, la Tarzanbocht Arretramento della curva 4 e aumento della sua sovraelevazione (banking), con barriere di protezione TECPRO Restringimento in ingresso e allargamento in uscita della chicane “Audi”, la Hans Ernst Bocht Diversa geometria della penultima curva, la Kumhobocht, in preparazione dell’ultima parte di pista Aumento del banking (fino a 17°) dell’ultimo curvone, la Arie Luyendijkbocht, che diventerà una sopraelevata con lo scopo di ottenere una zona di accelerazione molto più lunga per aprire un punto di sorpasso nel rettilineo successivo Nuove vie di fuga in asfalto e ghiaia, nuovi tunnel pedonali sotto la pista, paddock più esteso per le hospitality del Circus iridato Dopo tre mesi di lavori, sembra che il progetto della nuova Zandvoort sia stato ultimato: rimangono solo gli ultimi dettagli in preparazione del ritorno del GP d’Olanda, previsto per il weekend del 3 maggio, una tappa in cui Max Verstappen lotterà a denti stretti per tenere alta la bandiera del popolo olandese. Nel frattempo il pilota del team Red Bull Racing ha già provato l’asfalto della nuova pista, rendendosi protagonista di un video onboard che, in questi giorni, ha già fatto il giro del mondo. Preceduto da Tom Coronel, Verstappen ha testato la nuova Zandvoort al volante della RB8 del 2012, oggi utilizzata come showcar dai piloti del reparto corse gestito da Christian Horner e da Helmut Marko. Contrariamente a quanto si pensava, il giro del 22enne nato a Hasselt non è stato cronometrato: noi, invece, ci siamo sbizzarriti effettuando un confronto con la vecchia fisionomia del circuito olandese. Come vi sembra?
  10. Nell’attesa di scoprire se l’epidemia di coronavirus che sta impazzando a livello globale condizionerà o meno il calendario, il carrozzone della F1 è pronto a ripartire da Melbourne, Australia. Stando alle ultime notizie provenienti dalla federazione, la gara in programma nel continente australiano dovrebbe disputarsi regolarmente, anche se la situazione resta aperta ad ogni possibile scenario. La Mercedes resta la squadra da battere Nell’attesa di scoprire il destino di questa stagione di F1, i test invernali andati in scena come di consueto a Barcellona ci hanno lasciato in eredità la convinzione che la Mercedes sia ancora la scuderia da battere, anche se tutti i tifosi delle Rosse sperano che possa succedere il contrario di quanto avvenuto l’anno passato. In quell’occasione, dopo aver dominato i test invernali, le Ferrari furono costrette a fare i conti con la realtà già nella prima uscita stagionale e dissero addio al sogno titolo a metà stagione. Tornando all’attualità, c’è enorme interesse nello scoprire se e quanto sarà efficace il nuovo sistema DAS sviluppato dalla Mercedes per questa stagione. La scuderia tedesca, dopo mesi di lavoro e progettazione, è infatti riuscita a mettere a disposizione dei propri uomini una vera e propria diavoleria che spostando avanti e indietro il volante permette ai piloti di modificare l’angolazione degli pneumatici, con conseguente vantaggio in termini aerodinamici e di grip. Le polemiche, come di consueto, non sono mancate ed è anche per questo motivo se al 5 di marzo, secondo le scommesse online di Betway, a quota 1,60, Lewis Hamilton resta l’uomo da battere ed è nuovamente il favorito per la vittoria di quello che sarebbe il suo settimo titolo di campione del mondo. La speranza dei tifosi della casa di Maranello è che anche la Ferrari sia riuscita ad implementare le prestazioni della propria vettura e che questa possa essere la volta buona per tornare a un successo che manca ormai da 13 stagioni. La Ferrari sogna il ritorno al successo Dopo i test in galleria del vento, gli allenamenti al simulatore e le prove sul circuito di Barcellona, è giunto il momento di fare sul serio e l’obiettivo stagionale della Ferrari e di tutti i suoi tifosi resta uno solo: vincere. Il successo manca da Maranello da tanti, troppi anni, e dopo aver vissuto il dominio Red Bull, prima, e quello delle Mercedes, poi, sono in tanti a ritenere che sia giunto il momento di invertire la rotta. La sensazione, tuttavia, è che nonostante i tanti sforzi profusi sia dal punto di vista economico che ingegneristico, le Rosse siano ancora distanti dai loro rivali storici e che il lavoro da fare sia ancora tanto. L’obiettivo minimo resta quello di attestarsi come la seconda miglior scuderia del circus, anche se Verstappen e la sua Red Bull hanno già lasciato intendere di puntare con forza alla vittoria del titolo. Leclerc e Vettel, dal canto loro, dovranno lasciarsi alle spalle le difficoltà e le brutte prestazioni dell’anno passato per dimostrare di essere parte di un gruppo unito che rema nella medesima direzione. A differenza di quanto avvenuto l’anno scorso, il Team Principal Binotto non ha parlato di gerarchie ed i ruoli interni sono ancora tutti da definire. Se, da un lato, questa notizia lascia ben sperare i tifosi desiderosi di vedere Leclerc lottare per il titolo, dall’altro rischia di infuocare ancor di più gli animi tra i due piloti che necessitano solo ed esclusivamente di tranquillità. Le modifiche regolamentari che entreranno in vigore dal 2021 non dovranno e non potranno essere l’alibi di un eventuale, ulteriore, fallimento ed i tifosi sperano che questa non sia solo l’ennesima stagione deludente ed interlocutoria. Dopo la pausa invernale in cui hanno dovuto accontentarsi dei videogame a tema, gli appassionati di F1 non vedono l’ora di incoraggiare i propri beniamini in pista e la sensazione è che questa stagione dei motori potrà essere decisamente interessante. I tifosi della Ferrari, dal canto loro, attendono fiduciosi l’accensione dei motori in quel di Melbourne e sperano che questa possa essere la stagione della svolta. Battere le Mercedes di Hamilton e Bottas e vincere la resistenza di un Verstappen sempre più pericoloso non sarà impresa facile ma l’auspicio è che la casa di Maranello possa riuscire a compiere il tanto atteso e desiderato salto di qualità.
  11. Il campionato del mondo di Formula 1 2020 riparte questo fine settimana con la tradizionale gara Australiana di Melbourne. Il circuito dell'Albert Park di Melbourne è stato il teatro del primo Grand Prix della stagione negli ultimi 25 anni, con solo due eccezioni e nel 2020, nonostante le minacce degli incendi prima ed il COVID-19 adesso, è stato regolarmente confermato. È probabile che un appassionato di simracing come Max Verstappen, membro del Team Redline e vincitore della 24 Ore di iRacing a Spa, si stia allenando da tempo al simulatore per rinfrescare la memoria di un tracciato che è possibile percorrere solo a partire dalle prime prove libere. L'Aston Martin Red Bull Racing ha pubblicato oggi questo video di Verstappen che va in pista con F1 2019 di Codemasters, a bordo della RB15 dell'anno scorso. Il giro di Verstappen non è in realtà velocissimo, visto che ferma il cronometro ad un 1: 21.945, lontano qualche decimo dal suo giro in Q3 dell'anno scorso di 1: 21.320 e parecchio più lento dal record del mondo in F1 2019 fatto con la Mercedes-AMG W10, inoltre il pilota olandese rispetta molto di più i limiti della pista. Il filmato è però interessante perchè mostra come Max utilizza lo sterzo e soprattutto i pedali!
  12. E' arrivata questa mattina direttamente da Frontier una notizia bomba: gli sviluppatori autori di videogiochi come Elite: Dangerous, Planet Zoo e Jurassic World Evolution hanno ottenuto una licenza pluriennale per lo sviluppo e il rilascio di videogiochi gestionali targati Formula 1 per PC e console. Il primo gioco arriverà soltanto nel 2022, e la licenza fornisce i diritti per 4 stagioni, dalla 2022 alla 2025 inclusa. La Frontier è famosa per la simulazione e l'alta fedeltà dei suoi giochi, quindi siamo eccitati all'idea di poter avere un nuovo gioco gestionale con licenza Formula 1. Il Chief Executive di Frontier, David Braben, si dichiara molto contento di aver raggiunto questo accordo. La F1 è uno dei franchise più importanti e famosi del mondo dello sport, e l'unione di questo brand con l'esperienza di Frontier consegnerà una fantastica esperienza di gioco ai tutti i videogiocatori. Frank Arthofer, Director of Digital and Licensing per la Formula 1 ha dichiarato: Ecco di seguito il comunicato ufficiale
  13. “Uno tra i miglior racing game di tutti i tempi”: così è stato giudicato all’unanimità l’ultima incarnazione del Circus iridato prodotto da Codemasters, quell’F1 2019 che, ad oggi, ha conquistato migliaia di appassionati di Formula 1 in tutto il mondo. Rilasciato a giugno 2019, nel successivo mese di novembre la piattaforma Steam ha deciso di fare un grande regalo a tutti coloro che non lo avevano ancora provato, rilasciandolo in formula “free weekend” in modo da poterlo testare gratuitamente. Un’iniziativa che, in quell’occasione, ha riscosso un grandissimo successo, al punto da convincere gli sviluppatori di Valve Corporation a riproporla nuovamente. Non ci credete? Date un’occhiata all’immagine qua sotto, prelevata dal sito steamdb.info che fornisce informazioni precise su ogni titolo presente nel database di Steam. Per festeggiare l’inizio del Mondiale 2020, che prenderà il via questo fine settimana con il primo Gran Premio d’Australia sull’Albert Park di Melbourne, F1 2019 tornerà nuovamente in “free weekend” dalla giornata di domani (10 marzo). Questo permetterà a chiunque sia rimasto ancora a bocca asciutta di poter provare questo splendido racing game in forma completamente gratuita fino al 19 marzo. L’iniziativa, come avrete già capito, sarà disponibile in esclusiva per la piattaforma PC: per poterla sfruttare vi basterà accedere al vostro account Steam (oppure crearne uno nuovo) e semplicemente scaricare il titolo in questione cercandolo attraverso la relativa casella di ricerca. Al termine della prova gratuita, ovviamente, F1 2019 “free weekend” smetterà di funzionare e vi chiederà l’acquisto della relativa licenza. Nel frattempo, però… accendete i motori: il Mondiale di Formula 1 sta per cominciare!
  14. Ormai tutti i giorni si parla di simracing ed esport in parallelo con il motorsport reale, discutendo di piloti, prestazioni, assetti, sponsor, fisica delle vetture, realismo e cosi via. Oggi la simulazione di guida, in particolare quella dedicata al mondo della Formula 1, viene accostata alla realtà della pista persino per parlare di regolamenti tecnici e sportivi! Dopo il lancio iniziale nel 2017, la Formula 1 Esports Series, ovvero la competizione virtuale ufficiale legata alla massima categoria del motorsport, si appresta a partire per la sua quarta edizione, con il supporto di tutte e 10 le squadre F1. La suggestiva notizia di oggi, è che la F1 ha deciso di utilizzare proprio le gare virtuali per provare e valutare potenziali cambiamenti delle regole sportive per il futuro, come l'introduzione di gare sprint a griglia inversa, che al momento sono state respinte per l'annata 2020. Parlando all'Autosport International di Birmingham giovedì, il responsabile tecnico della F1, Pat Symonds, ha rivelato che, al fine di introdurre un elemento umano nelle sue prove, collaborerà con alcuni dei migliori piloti virtuali degli F1 Esports: "Ciò che è difficile è la parte umana. Uno dei modelli che abbiamo seguito è stato quello di verificare se la formazione della griglia che abbiamo al momento, ovvero la griglia sfalsata di otto metri, sia ancora il modo giusto per partire", ha spiegato Symonds. "Se vuoi verificare quale potrebbe essre l'effetto di una griglia due per due, la fisica ed i calcoli ti diranno che le macchine faranno tutte la stessa partenza, arriveranno tutte alla prima curva nello stesso ordine. Ma non è così. Dobbiamo capire, quindi, se avremmo davvero un primo giro più emozionante o avremo solo molti incidenti! Ovviamente non vogliamo tagliare fuori metà griglia al primo giro. L'unico modo per farlo è inserire il componente umano nel test. I team hanno già piloti umani nei loro simulatori, ma questi sono alla ricerca delle massime prestazioni. Noi stiamo cercando qualcosa di diverso. Quello che spero per la fine di quest'anno è che useremo alcuni dei nostri migliori piloti virtuali della nostra serie Esports per testare alcune delle nostre idee per modifiche alle normative sportive". Direi che il nostro "Tonzilla" può iniziare a prepararsi...
  15. Ci sono davvero delle somiglianze tra la Formula 1 reale e l'esport, in particolare quello del comparto simulazione di guida? E' molto interessante questa intervista pubblicata sul sito Red Bull, fatta a Claudio Balestri, ingegnere del reparto Vehicle Performance della Scuderia Toro Rosso F1 ed a Manuel Biancolilla e Patrik Holzmann, i due piloti ESports del team virtuale della Factory di Faenza.
  16. Come ormai ben sappiamo, in Formula 1 un buon simulatore conta almeno quanto una buona monoposto, visto che, con il divieto di test in pista, è praticamente necessario per poter preparare e sviluppare al meglio la stessa vettura, anche e soprattutto a mondiale già iniziato. Per questo motivo, nel 2020, saranno diversi i team F1 che attiveranno una nuova generazione di simulatore professionale, anche per contenere i costi in vista del budget cap che si abbatterà sul campionato del 2021. In questi 12 mesi perciò, quasi tutti i team di Formula 1 inaugureranno un nuovo simulatore professionale, con la stagione 2020 che sarà probabilmente, per i top-team, la più costosa di sempre. Come abbiamo già analizzato in passato, a Maranello i lavori sul nuovo simulatore sono ancora in corso, mentre nel quartier generale della ex Sauber ora Alfa Romeo, le attività sul nuovo sistema sono già in corso. Naturalmente avere il simulatore pronto ed in opera non è altro che un punto di partenza, visto che la vera differenza e l'utilità massima di sistemi cosi complessi, arriva allorquando si giunge alla perfetta correlazione tra ciò che avviene nel sistema virtuale con quanto accade in pista. Fattore quest'ultimo di primaria importanza, per non correre il rischio che settaggi errati al simulatore conducano un team completamente fuori strada nello sviluppo della monoposto. L'esempio emblematico lo abbiamo avuto nel 2019, quando è risultato evidente che il setup di base preparato a Maranello al simulatore alla vigilia dei weekend di gara, non ha trovato riscontro in pista nelle prime prove libere, costringendo poi i tecnici Ferrari al muretto a fare gli straordinari nella serata di venerdì per trovare soluzioni. La Mercedes, al contrario, ha beneficiato molto del lavoro fatto in sede, arrivando a volte in pista con un setup quasi perfetto. L'esempio più lampante lo abbiamo visto proprio nell’ultimo Gran Premio del 2019, ad Abu Dhabi, quando nella prima sessione di libere Bottas ha ottenuto un crono (1’38”053) che per metà griglia è stato possibile raggiungere solo il sabato! Un altro esempio dell’importanza del simulatore, questa volta in negativo, è arrivato nel Gran Premio di Singapore, quando un errore nella preparazione ha compromesso la competitività della Red Bull, che era partita per Marina Bay con la certezza di poter dire la sua per la vittoria. “Il problema è stato il simulatore – ha rivelato Alexander Albon - siamo stati totalmente ingannati. Il simulatore definisce la base della nostra configurazione per il weekend di gara, e se ti accorgi che non va bene sei nei guai! Abbiamo impostato il nostro telaio in modo troppo rigido, ed è mancata la stabilità, ed in più anche il carico aerodinamico è risultato troppo limitato”. Gli investimenti sul comparto della simulazione non riguardano più solamente l'hardware e software, ma anche il fattore "umano": i teams hanno capito l’importanza dei piloti impegnati sui simulatori ed è iniziata la caccia a piloti specializzati per un compito di crescente valore. I più richiesti sono piloti che hanno esperienza in pista, in grado di saper valutare le reazioni della vettura e la gestione degli pneumatici. Per questo motivo la Mercedes ha confermato sul suo simulatore Stoffel Vandoorne, chiamato ad inizio 2019, imitando la scelta fatta dalla Ferrari di dodici mesi prima con Daniil Kvyat. Quando il pilota russo è tornato a tempo pieno in Formula 1, la Ferrari ha cercato subito soluzioni alternative, puntando sul tandem Hartley - Wehrlein e confermando Antonio Fuoco. Proprio il pilota italiano ha effettuato un test in pista con la SF90 a Barcellona, non solo per "premiarlo", ma soprattutto per verificare in pista la correlazione, in termini di sensazioni, con il simulatore. Anche l'intenzione della Ferrari riguardo il simulatore, sulla scia di Mercedes e Red Bull, è ora quella di uscire dall’era aero-spaziale per spostarsi in quella digitale: ormai i mega "ragni" non servono più, basta una “slitta” sulla quale la scocca si muove, riproducendo le reazioni sui tre assi di rotazione (beccheggio, rollio e imbardata). Per certi versi ci piace pensare che si andrà maggiormente verso una direzione "simracing", come diciamo per i Driving Simulation Center: "sensazione" di realtà! Seguendo proprio questa strada, anche l’Alfa Romeo ha voluto Robert Kubica per iniziare il lavoro sul nuovo simulatore: anche nel caso del pilota polacco è prevista la presenza in pista (già nel test di Barcellona del prossimo febbraio), ed una corposa presenza nella sede di Hinwil, soprattutto nella prima fase di stagione. Le sensazioni di un pilota di esperienza sono importanti almeno quanto i numeri dei computer... Se poi ci ricordiamo che nel 2020, dal termine dei test a Barcellona in Febbraio, fino alla bandiera a scacchi finale di Abu Dhabi, non sarà consentito neppure un solo chilometro di prova in pista, possiamo affermare con certezza che quella di quest'anno sarà la Formula 1... dei simulatori.. Potete leggere ulteriori dettagli nell'articolo di Roberto Chinchero.
  17. L'ottimo F1 2019 di Codemasters è certamente il miglior titolo da utilizzare per chi vuol provare una esperienza completa del mondo della Formula 1. Pur non essendo un simulatore puro, F1 2019 si guida con grande piacere e non è certo semplice portare al limite la nostra monoposto virtuale. Analizziamo quindi in modo completo come sfruttare in pieno la nostra vettura, con un'attenzione particolare all'assetto ottimale, per raggiungere valori di compromesso ed equilibrio che faranno la differenza sulle prestazioni. Partiamo però dal capire bene, come prima cosa, il fondamentale display multifunzione in game (o MFD). Il display multifunzione è utile per darti modo di interagire con il team, scoprire la sessione di gara in cui ti trovi attualmente e controllare l'auto che stai guidando mentre sei in pista. È anche necessario per gestire e padroneggiare una gamma di opzioni per l'auto per offrirti i vantaggi chiave quando attacchi o ti difendi dal tuo avversario. "Fuel Mix" è semplicemente la quantità di carburante che ti rimane per finire la gara. Se il numero è verde, hai del carburante extra da bruciare. Se il numero è in rosso, devi risparmiare un pò di carburante da qualche parte o non finirai la gara. Per fare ciò, hai 3 modalità: "Lean": basso consumo di carburante, prestazioni del motore inferiori. "Standard" - Consumo di carburante normale e prestazioni medie. Nella maggior parte dei circuiti, lascialo in questa modalità se non vuoi preoccuparti di questo fattore durante la gara. "Ricco": elevato consumo di carburante, prestazioni extra del motore. "Max": massimo consumo di carburante e prestazioni super. Disponibile solo nelle qualifiche. Usa "Ricco" per i momenti chiave della tua corsa come sorpassi o per difendere la tua posizione, quindi prova a bilanciarti usando il mix di carburante "Lean" durante le parti della gara quando non combatti con gli altri piloti. Assicurati di usare il mix "Rich" con attenzione, poiché l'esagerare non si limita a scaricare il carburante, ma può causare il surriscaldamento del motore, riducendo la potenza. Un altro modo per migliorare le tue possibilità di sorpasso è l'uso tattico del ERS (Energy Recovery System). L'ERS viene caricato dalla batteria di una moderna power unit di monoposto di Formula 1 e può essere utilizzato per migliorare le prestazioni della power unit stessa. In F1 2019, ci sono 6 modalità: Nessuno: ricarica rapidamente la batteria, tuttavia non si riceve ulteriore energia. Basso: utilizza una piccola quantità di batteria, ma viene anche ricaricata Modalità media: uso standard. Alta: utilizza più carica della batteria per aggiungere ulteriore potenza. Sorpasso: utilizzato per attaccare e difendere la posizione ma scarica rapidamente la batteria. Hotlap: utilizzato per potenza estrema e giri di qualifica ma scarica rapidamente la batteria. Proprio come il carburante, hai solo la carica disponibile (anche se si rigenera nelle zone di frenata durante la sessione). Tuttavia, puoi utilizzare le modalità più alte solo per brevi periodi di tempo, quindi utilizzale nei momenti chiave della sessione per massimizzare le prestazioni. I posti migliori per gestire la carica della batteria si trovano nelle curve o in luoghi difficili per superare. Prova a bilanciare queste impostazioni giro per giro e usa tutto il carburante e la carica ERS disponibili entro la fine della gara. Un altro strumento a disposizione del pilota di F1 è l'uso del DRS (o Drag Reduction System). Questo è progettato per essere un'arma offensiva per il pilota e può essere utilizzato solo se ci si trova entro 1 secondo dall'auto davanti a noi, arrivati alle linee di rilevamento DRS. Se riesci a trovarti entro un secondo, viene visualizzato un pulsante DRS sul lato destro, con un conto alla rovescia in metri. Una volta pronto, attiva il tuo DRS con il pulsante assegnato per ottenere un aumento di velocità elevato. Questo viene fatto attraverso l'apertura dell'appendice aerodinamica dell'ala posteriore e cambia il profilo aerodinamico della vettura, rendendola più efficiente attraverso l'aria. Una combinazione di ERS "Hotlap", miscela di carburante "Ricco" e DRS dovrebbe fra passare al tuo rivale dei brutti momenti, mentre lo sorpassi e prendi la sua posizione, senza che lui, di fatto, possa far nulla. Nella prossima puntata daremo un'occhiata all'aerodinamica ed alle sospensioni. L'articolo originale in inglese è sul blog Codemasters.
  18. Da Assetto Corsa allo storico rFactor 2 degli Studio 397: pubblicato ufficialmente nel 2013 come erede del precedente rFactor, questo simulatore ha utilizzato il famoso isiMotor che aveva dato vita a mostri sacri della simulazione come GTR e GTR2, assieme al codice sorgente di rF Pro, versione più completa della prima incarnazione ISI destinata al lavoro di team e piloti veri in pista. Ad oggi rFactor 2 è cresciuto molto, sia in termini di contenuti che a livello di fisica e cura dei dettagli: da sempre il suo punto di forza è quello di una rappresentazione sopraffina del comportamento degli pneumatici in pista e della vettura in ogni condizione di guida. I trasferimenti di carico in accelerazione e in staccata, così come gli effetti del sovrasterzo e del sottosterzo in curva, il degrado delle gomme con il passare dei giri e le conseguenze di un “flat-spot” sono riprodotti in maniera eccellente, il che lo rendono uno dei migliori simulatori sulla piazza se guardiamo la fedeltà di quello che “sentiamo” attraverso il force feedback nei confronti della realtà. Per quanto riguarda le vetture disponibili, ultimamente rFactor 2 si è concentrato in realtà sul mondo GT ed Endurance, proponendo alcuni DLC davvero ben fatti che, tuttavia, lasciano a bocca asciutta gli appassionati di monoposto. Ecco il motivo per cui vi proponiamo le dieci migliori mod Formula per questo simulatore: da quelle più improntate al “league racing” a quelle senza compromessi, realizzate in partnership con team reali che hanno corso veramente nel motorsport. 10° POSTO: F1 ASR e SRHF1 Iniziamo con una mod che, dal 2016 fino al 2018, ha riprodotto fedelmente la griglia di partenza reale della Formula 1: si chiama F1 ASR e rappresenta una delle migliori alternative tra cui scegliere per un Campionato online. Con la sua ultima incarnazione, rilasciata lo scorso anno, la grafica e i dettagli visivi sono stati migliorati rispetto alle versioni precedenti, ma è il feedback al volante che convince particolarmente una volta scesi in pista con rFactor 2. Il volante che si indurisce progressivamente all’aumentare della velocità e a seconda del raggio d’azione di ogni singola curva, assieme al comportamento generale delle monoposto rappresentate permette di concentrarsi sulla prestazione sul singolo giro oppure sulla consistenza sul lungo periodo, il che è sicuramente un punto a favore per ogni simracer che si rispetti. L’unico neo? La tendenza ad essere forse un po’ troppo “arcade” rispetto ad altre mod: provate ad effettuare le ultime due curve del Red Bull Ring con le Hypersoft a tutta velocità e capirete il perché! F1 ASR oggi è portata avanti dal team SRHF1, che ne ha ripreso i concetti migliorando globalmente il pacchetto offerto, dalla fisica al force feedback passando per i dettagli su schermo. In ogni caso, siamo di fronte a due componenti aggiuntivi che riproducono in maniera convincente le ultime stagioni del Circus iridato. 9° POSTO: ASR FORMULA F2004 e F1 1991 SEASON Parallelamente al lavoro su Assetto Corsa, il team ASR Formula propone una serie di mod Formula anche per rFactor 2, tra le quali spicca sicuramente la Ferrari F2004 portata in pista da Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Esteticamente questa “Rossa” non ha nulla da invidiare alla versione realizzata per il simulatore di Kunos Simulazioni, così come a livello di fisica e force feedback. Anzi, grazie al motore di gioco su cui si basa il software degli Studio 397 la F2004 si comporta in maniera ancora più convincente e realistica. L’unica cosa a cui stare attenti? Benchè l’handling in pista possa ricordare altre mod di F1 recenti, ricordiamoci che stiamo utilizzando delle Bridgestone intagliate e non delle Pirelli P Zero completamente slick: il grip, ovviamente, non sarà lo stesso! Molto curate ma allo stesso tempo molto difficili da guidare sono anche le F1 1991, sempre proposte dal team ASR Formula: in un certo senso sono una trasformazione delle vetture realizzate per Assetto Corsa, tra le quali troviamo la Ferrari 643 di Alain Prost, la Williams-Renault FW14 di Nigel Mansell e tante altre. Il nostro consiglio per apprezzarle al meglio? Aumentate l’impostazione del force feedback relativo alla specifica vettura (FFB Multiplier): di base, infatti, il loro feeling è forse troppo leggero rispetto a quello di altre mod. 8° POSTO: FORMULA SIMRACING Benchè rFactor 2 permetta di effettuare degli ottimi allenamenti per rinforzare la propria esperienza nel time attack e contro l’intelligenza artificiale, il suo utilizzo prevalente è necessariamente online contro altri simracers. E visto che la community, di recente, ha la tendenza a proporre prevalentemente Campionati su vetture GT e da Endurance… ecco una delle (poche) alternative su cui contare per scendere in pista a cadenza regolare con le nostre tanto amate monoposto. Formula SimRacing consiste in un gruppo di appassionati che hanno realizzato un Campionato online aderente in tutto e per tutto a quello della Formula 1 reale, con tanto di vettura e circuiti dedicati. Rispetto ad altre “leagues”, questa propone un Academy con cui muovere i primi passi, un Pro Championship per piloti già navigati e un World Championship per simracers veterani, tra i quali troviamo nomi ben conosciuti nel panorama dei racing eSports. Per quanto riguarda la vettura utilizzata, siamo di fronte a una monoposto che riproduce alla perfezione il regolamento 2019 del Mondiale di F1 e che si presta benissimo alle battaglie in pista a suon di ruotate e sul filo dei centesimi di secondo. Il feedback al volante è pienamente convincente, così come il comportamento tra i cordoli. Non aspettatevi, in ogni caso, una realizzazione alla pari delle Race Sim Studio su Assetto Corsa, perché rimarrete delusi: se volete il realismo a tutti i costi, puntate ad altre mod, perché questa è concepita appositamente per il “league racing”. 7° POSTO: GPVWC SIMRACING Assieme alla community di Formula SimRacing, su rFactor 2 troviamo anche quella chiamata GPVWC Sim Racing, acronimo di Grand Prix Virtual World Championship. Presente sulla piazza dal lontano 2000, si tratta di un Campionato che, ad alto livello, ha stretto una partnership con il sito internet britannico WTF1, le cui gare ottengono sempre una notevole affluenza per la presenza di simracers oggi impegnati nelle più importanti competizioni virtuali internazionali. Anche qui si parte con un’Academy, chiamata ACR iSimRS Academy, per poi proseguire con la Formula Challenge, la Supercup e la Superleague, su gare ben spalmate nel corso della stagione agonistica che si tengono a cadenza regolare. Le vetture e i circuiti sono scaricabili attraverso un launcher dedicato, che si aggiorna automaticamente ad ogni successiva release. Ma passiamo al feedback in pista: la vettura dell’Academy e della Formula Challenge, da cui differisce per le possibilità di modifiche approfondite del setup, ricorda da vicino le GP3 Series del team Slow Motion, mentre le monoposto per la Supercup e la Superleague utilizzano la base di partenza dell’ultimo step di fisica presente su rFactor 2, che ha dato vita ad altri mod come F1 ASR e SRHF1. Insomma, danno subito confidenza ma poi, per andare forte, richiedono impegno e dedizione. 6° POSTO: F1 2013 by Frenky & Bjorn La stessa piattaforma è stata utilizzata anche per un’altra mod Formula tra le più curate attualmente presenti per rFactor 2. Stiamo parlando di F1 2013 by Frenky & Bjorn, realizzata in origine dal team F1RFT e che oggi è giunta alla versione 1.61, completamente compatibile con le DX11. L’intento di questo gruppo di modding ungherese è stato quello di realizzare il miglior pacchetto possibile per godersi un Campionato di Formula 1 (in questo caso quello del 2013, l’ultimo con le monoposto dotate di motori V8 aspirati) completamente offline, motivo per cui, all’inizio, era previsto anche il download di un trackpack assieme a team e vetture. Con le ultime modifiche effettuate dagli sviluppatori dello Studio 397, le gare contro l’IA rappresentano in realtà un problema: l’intelligenza artificiale risulta troppo lenta su qualsiasi circuito, il che costringe ad aumentare esponenzialmente la difficoltà con i settaggi di forza e aggressione. Nonostante ciò, il lavoro svolto dal team F1RFT è davvero sublime: il livello grafico raggiunto permette di godersi al meglio ogni singolo dettaglio, mentre il feedback al volante può contare dell’ultima evoluzione del motore di gioco di rF2. Come per il mod F1 ASR o simili, all’aumentare della velocità o del raggio d’azione delle curve viene incrementata la durezza dello sterzo, il che fa sentire ogni singola reazione della monoposto che si sta guidando. Insomma, ciò che realmente serve per esprimere al meglio il proprio talento di guida! Nella prossima puntata scopriremo le altre cinque migliori mod Formula per rFactor 2. See you soon!
  19. Il simracing è ormai sotto i riflettori, c'era da aspettarsi quindi che anche la Formula 1 lanciasse il suo torneo ufficiale. La F1 Esports Series, questo il nome dell'evento, sarà un torneo curato direttamente da Codemasters e Gfinity, con l'ovvio utilizzo del prossimo F1 2017: a settembre inizieranno le qualificazioni che selezioneranno 40 semifinalisti che si sfideranno il 10/11 ottobre a Londra presso la sede di Gfinity, mentre la finale a 20 partecipanti avrà luogo ad Abu Dhabi in concomitanza con l’ultimo Gran Premio della stagione F1. Il 24/25 Novembre le finalissime si svilupperanno su tre gare. Il vincitore, oltre ad ottenere la qualificazione automatica per le semifinali del 2018, vincerà l’opportunità di assistere a un weekend di gara della prossima stagione e sarà inserito come personaggio nel videogioco 2018. Sean Bratches, responsabile commerciale della F1, ha commentato: “A livello di partecipazione la F1 Esports series rappresenta una grandissima opportunità per chiunque di entrare a far parte della F1 e per noi ha un potenziale a livello di business tutto da scoprire”. Tutti i dettagli sono ancora da scoprire, ma sappiamo già che i partecipanti potranno utilizzare come piattaforme per F1 2017 la PlayStation 4, l’Xbox o il PC. Si tratta di un progetto a lungo termine che dimostra quanto ormai il motorsport reale tenga in considerazione, se non altro, le potenzialità commerciali di un settore che fino a qualche anno fa era considerato unicamente ludico ed a sè stante.
  20. Trovate a questo link la seconda parte dell'articolo. Nato dalle costole del mitico netKar Pro, Assetto Corsa rappresenta ancora oggi una validissima alternativa per tutti quei simracers che vogliono qualcosa di più al solito F1 della Codemasters, senza tuttavia sfociare nel realismo estremo garantito da titoli come rFactor 2 e iRacing. Principalmente orientato verso la riproduzione di supercar e vetture da Gran Turismo, la prima iterazione rilasciata da Kunos Simulazioni è in grado di emulare perfettamente anche il comportamento di una monoposto a ruote scoperte. Non a caso nel settembre del 2017 con il Ferrari 70th Anniversary Celebration Pack è stata introdotta la favolosa F2004 di Michael Schumacher e di Rubens Barrichello, assieme alla SF70H portata in pista in tempi recenti da Sebastian Vettel e da Kimi Raikkonen. Due leggende della massima serie automobilistica che, nel pacchetto base, sono andate ad affiancare le Ferrari F138 e SF15-T, la Formula Abarth e la Lotus Exos 125, ottima rappresentazione di una Formula 1 del 2012 con motore V8 aspirato. Oltre al materiale ufficiale, però, la community ha realizzato anche molte altre opere d'arte come queste, grazie al contributo di famosi team di sviluppo come Race Sim Studio o i nostrani Formula ASR. Quali sono? Venite a scoprirlo con noi nella nostra speciale Top 10! Per tutti i dettagli, i download e commentare i singoli mods, fate riferimento al forum dedicato alle monoposto di Assetto Corsa. 10° POSTO - ACFL F1 Iniziamo “alla rovescia” con l'ultima posizione, detenuta dalle famose Formula 1 prodotte dal team francese ACFL. Il nostro focus è ovviamente rivolto verso il pacchetto completo delle monoposto che hanno corso nella massima serie iridata dal 2017 in poi, quando la FIA ha introdotto un cambio di regolamento con vetture più larghe e da un'impronta aerodinamica più consistente rispetto al passato. Complessivamente questa mod se la cava bene una volta su Assetto Corsa, con una fisica non estremizzata che punta tutto sulla godibilità del prodotto da parte di qualsiasi tipo di utente. Motivo per cui è tuttora una delle più gettonate in ambito “league racing”, dove in questo senso ogni Gran Premio diventa una sfida all'ultima staccata con i propri avversari... e non una battaglia a rimanere in pista a tutti i costi. 9° POSTO - VRC FERRARI F310B e FW19 Saliamo di un gradino e troviamo due prodotti estremamente curati dal team VRC (Virtual Racing Cars): stiamo parlando delle protagoniste del Campionato di Formula 1 1997, quello in cui Jacques Villeneuve e Michael Schumacher lottarono fino all'ultima prova di Jerez. Da una parte la Williams-Renault FW19, l'ultima iridata del team inglese, dall'altra la Ferrari F310B, una monoposto decisamente più competitiva rispetto alla precedente F310 del 1996. Cura in ogni singolo dettaglio e un feeling al volante fedele sì alla controparte originale, ma senza trascendere nel realismo estremo. Due opere d'arte da avere a tutti i costi nel proprio garage personale! 8° POSTO – VRC McLAREN MP4/4 Un altro “masterpiece” del VRC Modding Team: stavolta la protagonista è la monoposto più vittoriosa del Circus iridato, quella McLaren-Honda MP4/4 capace di vincere 15 Gran Premi su 16 totali durante la stagione 1988 di Formula 1. Nelle mani di due tra i piloti più famosi di sempre: Ayrton Senna e Alain Prost. Dotata di motore Honda RA168E V6 sovralimentato da 1.5 litri, è stata l'ultima vettura iridata dell'era turbo: un piacere da guidare su Assetto Corsa, rigorosamente con l'H-Shifter a sei marce. Niente palette al volante stavolta! 7° POSTO – MSF/ASR WILLIAMS FW26 Durante la stagione 2004 di Formula 1 assieme all'inarrestabile Ferrari F2004 di Schumacher e Barrichello, alla BAR-Honda di Button e alla Renault R24 di Alonso è comparsa sulla griglia una delle monoposto più insolite del Circus iridato: la Williams-BMW FW26. Oltre al potentissimo motore P84 3.0 litri V10 che permise a Juan-Pablo Montoya di stabilire l'ormai ex record di velocità e primato sul giro dell'Autodromo Nazionale di Monza, questa vettura era caratterizzata da un frontale anteriore di nuova concezione, che richiamava nelle linee il muso di un tricheco. Un'innovazione che, tuttavia, non portò alcun giovamento al team di Sir Frank, che preferì tornare a forme più tradizionali dal GP di Ungheria. In questa versione curata dall'MSF Italian Modding Team e dai ragazzi di ASR Formula, la FW26 di Assetto Corsa è disponibile in entrambe le varianti... entrambe velocissime sui rettilinei dell'anello brianzolo. Da provare assolutamente! 6° POSTO – ASR FERRARI F310 Dopo la stravolgente Ferrari 412T2, l'ultima monoposto dotata di motore V12, la Scuderia del Cavallino Rampante optò una trasformazione del suo motore in un dieci cilindri a V di 75°, al fine di recuperare le prestazioni perdute e dare la caccia alle Williams e alle Benetton. Nacque così la F310 del 1996, la prima affidata al due volte Campione del Mondo Michael Schumacher: riprodotta fedelmente dalle sapienti mani del team ASR Formula, questa macchina sa regalare grandi emozioni sulle piste di Assetto Corsa, sia nella versione con muso tradizionale che in quella dotata di musetto rialzato. Sfrecciare a Monza con una belva del genere è una di quelle esperienze che ogni simracer che si rispetti deve provare almeno una volta nella vita! La seconda parte, con la Top 5, la trovate a questo link.
  21. Chiunque sia appassionato di Formula 1 sa già che nel mondo del simracing esiste più di un'alternativa per entrare nell'abitacolo di una monoposto del Circus iridato. La porta d'ingresso, ovviamente, è la serie ufficiale promossa dalla Codemasters, che con l'ultimo F1 2019 ha fatto centro sotto una moltitudine di aspetti. Grafica migliorata, una rappresentazione eccellente di una stagione da pilota della massima serie automobilistica e un feeling incrementato con le monoposto disponibili in griglia: tutto è riprodotto alla perfezione e si tratta di un acquisto caldamente consigliato a tutti coloro che hanno le corse nel sangue, soprattutto per l'elevata qualità dei contenuti messi a disposizione nel pacchetto finale. Però... c'è un però. A conti fatti, F1 2019 non è un simulatore, ma un ottimo “simcade” che ben si presta a Gran Premi casuali così come a Campionati programmati nei minimi dettagli. Il suo scopo è quello di far divertire l'utente finale, che essenzialmente vuole mettersi al volante senza troppi timori di avere tra le mani un mezzo capace, nella realtà, di oltre 1000 cavalli. Detto questo, nel mondo del simracing esistono delle mod molto ben conosciute che, al contrario, vogliono riprodurre fedelmente in tutto e per tutto quelle che sono le specifiche attuali di una monoposto di Formula 1. Stiamo parlando delle vetture prodotte da Race Sim Studio per Assetto Corsa e, in particolare, dell'ultima Formula Hybrid 2019: un mostro di potenza, grip meccanico e aerodinamica che replica nei minimi dettagli la Mercedes W10 EQ Power+ di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Insomma, un'auto da corsa pazzesca che, nelle mani giuste, diventa un'arma infallibile sia nel time attack che durante un Gran Premio. Ma è anche divertente come quella che si trova nel parco macchine di F1 2019? FORMULA HYBRID 2019: UN'OPERA D'ARTE A QUATTRO RUOTE Una premessa: la versione 2019 della RSS Formula Hybrid è il risultato di uno sviluppo durato tre anni, iniziato nel 2017 quando il team Race Sim Studio rilasciò il primo modello sulla base delle nuove specifiche delle monoposto di Formula 1. Successivamente è arrivata la 2018, più raffinata e ancora più veloce, che infine ha dato vita alla protagonista di questa comparativa. Si tratta di una monoposto che ha alzato drasticamente l'asticella rispetto alla versione della precedente stagione: la potenza della power unit, regolabile proprio come nella realtà con vari livelli di intervento del sistema ERS, ora avviene in maniera più incisiva, il che rende la vettura più veloce e più reattiva agli input del pilota. Confrontata con la 2018, la Formula Hybrid 2019 contrappone tuttavia la sua assoluta agilità a un posteriore molto più nervoso, tendente a grandi sovrasterzi e perdite di aderenza quando si esagera con il pedale dell'acceleratore. Questo non succedeva in passato, quando invece si notava una maggiore stabilità generale e, in particolare, nelle curve lente a bassa velocità. Come ogni buona Formula che si rispetti, la Hybrid 2019 dà il meglio di sé nelle curve a media/alta velocità: qui l'eredità della Formula 2000, un altro “masterpiece” prodotto da Race Sim Studio con la volontà di replicare le F1 degli anni 2000, è ben presente, visto che più si spinge e più si tiene elevata la propria andatura più si genera carico aerodinamico, che tiene incollati a terra con un grip meccanico assoluto garantito dalle irreprensibili coperture “Pirelli replica”. Un ultimo appunto, il Force Feedback: la sensazione di eccessiva leggerezza al volante della versione 2018 è stata fortunatamente sostituita da un feeling più sostanzioso, grazie al quale lo sterzo ora è più pesante già di default. F1 2019: UNA SIMULAZIONE... DA RIVEDERE Grazie anche al motore fisico di Assetto Corsa, ciò che si sente al volante della Formula Hybrid 2019 rappresenta il massimo attualmente disponibile in termini di simulazione di una monoposto. Un discorso che diventa sostanzialmente diverso quando si passa su F1 2019: benchè in questi anni il modello di guida sia evoluto notevolmente, la sensazione che oggi questo titolo di corse è in grado di esprimere appare un po' troppo... semplicistica. Dotati di un Logitech G29 e di settaggi il più possibile equilibrati, distinguere una Mercedes da una Ferrari o da una Red Bull diventa abbastanza complicato: l'una dall'altra differiscono per la loro tendenza al sovrasterzo o al sottosterzo, ma essenzialmente il comportamento in pista è sempre lo stesso. Un handling abbastanza anonimo, con il quale risulta difficile sentire ciò che le gomme cercano di comunicarci: se poi utilizziamo il setup di base, la prima sensazione è quella di avere tra le mani una vettura pesante e poco propensa a seguire i nostri input al volante. Insomma, tutto il contrario di quello che offre la Formula Hybrid 2019: una volta portate le gomme in temperatura, il prodotto Made in Race Sim Studio diventa affilato e ben disposto a fare quello che dice il pilota. Nonostante ciò, le monoposto di F1 2019 possono giocare una carta molto importante a loro favore: il divertimento che riescono a trasmettere grazie a un'immersione di gioco davvero convincente. Se chiudiamo un occhio sul modello di guida offerto, Codemasters riesce a sopperire a una mancanza di fedeltà nel comportamento in pista con un'esperienza al volante da vero pilota di Formula 1: l'IA è aggressiva e veloce e il ritmo è incalzante fin dallo spegnimento dei semafori rossi, passando per i pit-stop e per la gestione di miscela e ERS durante tutto l'arco del Gran Premio. IL VERDETTO: QUAL E' LA MIGLIORE? Quindi, chi vince tra le monoposto di F1 2019 e la Formula Hybrid 2019? Dipende da che tipo di simdriver siete: se state cercando esclusivamente il divertimento e la bagarre in pista, allora la serie del Circus iridato riprodotta dalla Codemasters saprà regalarvi delle emozioni che nessun altro prodotto è in grado di offrire. Se, invece, volete qualcosa di più e adorate “sentire” tra le mani una vera monoposto di Formula 1, la combo Formula Hybrid 2019 – Assetto Corsa vi renderà felici giro dopo giro: non è un prodotto per tutti, se pensate di partire dai box a tutto gas come niente fosse questa vettura vi punirà come è giusto che sia. Si tratta di una macchina destinata al “league racing”, a quella stretta cerchia di piloti virtuali che vogliono replicare il Campionato reale di Formula 1 al volante di un mezzo da competizione realistico, che necessita della giusta esperienza per essere portato in pista agevolmente e di una certa “knowledge” in fatto di setup. Saper sfruttare al meglio i vari settaggi del sistema ERS così come affinare l'aerodinamica e il differenziale sarà fondamentale per guadagnare quei decimi a giro che sotto la bandiera a scacchi di un Gran Premio... fanno decisamente la differenza! Infine per la Formula Hybrid 2019 (che potete acquistare da qui, scontata del 50% fino al 2 Dicembre), vi segnaliamo questo skins pack completo della stagione Formula 1 2019 che, come vedete dalle immagini qui sotto, darà quel qualcosa in più alla nostra esperienza simulata!
  22. Le ore passate al simulatore sono diventate indispensabili per i piloti di Formula 1 di oggi. Oltre al simulatore nella fabbrica del rispettivo team, molti piloti hanno un tale dispositivo a casa, ma vi siete mai chiesti in che modo lo utilizzano? Ecco alcune dichiarazioni di diversi piloti: Carlos Sainz: Anche Norris possiede una simulazione di guida a casa. I due compagni di squadra della McLaren competono in gare virtuali? Sì, ma non seriamente, perché ovviamente è un esperto" (si riferisce a Norris), sorride Sainz e parla di "solo pochi giri uno contro l'altro". Sainz e Norris usano la stessa inquadratura nel simulatore. "Guido dal punto di vista della cabina di pilotaggio, perché è semplicemente più realistico", afferma Sainz. Norris concorda: "Prendo sempre la prospettiva della cabina di pilotaggio e mai la T-Cam". Il pilota della Toro Rosso, Pierre Gasly, invece, è uno che preferisce la T-Cam, la vista dall'alto della cabina di pilotaggio. Norris non può capirlo. "L'ho visto", dice sul tweet appropriato di Gasly e ride: "Ha tre schermi e poi usa questa visuale, il che non ha senso per me. Da un lato, provi a renderlo il più realistico possibile, ma poi scegli quella vista e penso che il giocatore dovrebbe essere costretto ad usare la visuale della cabina di pilotaggio", afferma Norris, guardando l'intera comunità di eSports. Gasly, tuttavia, ha una valida ragione per cui nelle gare virtuali preferisce la visuale esterna al posto di quella onboard: Lance Stroll è un altro degli attuali piloti di Formula 1 che trascorre regolarmente del tempo con il SimRacing. Preferisce la visuale onboard come Sainz e Norris. Tuttavia, non guida sotto il proprio nome. Voi con quale visuale guidate? Fatecelo sapere nei commenti oppure sulle pagine del nostro forum.
  23. Con il comunicato che potete leggere qui sotto, la Codemasters annuncia il rinnovo del suo contratto di licenza esclusiva con la Formula 1 fino all'annata 2025, con l'opzione per prolungarlo addirittura fino al 2027. Cosa si inventerà lo sviluppatore inglese per i prossimi 6 anni?
  24. Walker™

    F1 2019: disponibile update 1.15

    Codemasters continua a lavorare su F1 2019 e tramite un post sul suo blog ha rilasciato il changelog dell'update 1.15 che va a correggere alcuni dei bug e problemi presenti nel gioco come il mercato piloti (che ora si può disattivare), sono stati scambiati Pierre Gasly e Alex Albon ed sono stati sistemati alcuni cali di frame su PC tra le altre cose. Per i commenti fate riferimento al topic dedicato Ecco di seguito il changelog
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