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  1. Con le monoposto ferme ai box, il mondo della Formula 1 è pronto a tornare in pista questo fine settimana con il secondo appuntamento delle F1 eSports Virtual Grand Prix series. Dopo la prima tappa del Bahrain, vinta da Guanyu Xhou (pilota Academy Renault) tra critiche e polemiche, il Mondiale virtuale del Circus iridato proseguirà il proprio impegno... tornando in Australia, sull'Albert Park di Melbourne. Nel weekend che avrebbe dovuto vedere il debutto ufficiale del GP del Vietnam sull'inedita pista di Hanoi, tutti gli occhi saranno puntati sui migliori interpreti del simracing, tra i quali si schiereranno in griglia anche cinque piloti ufficiali della massima serie iridata. Al fianco dei già confermati Lando Norris, George Russell e Nicholas Latifi, questa volta saranno presenti anche Alexander Albon e Charles Leclerc, un "quintetto" a cui si aggiungeranno Johnny Herbert, il pilota di Supercar Andre Heimgartner e il campione di cricket Ben Stokes. Tutti i piloti andranno online da remoto, mentre la gara sarà commentata in diretta dalla Gfinity Esports Arena alle ore 21 di domenica 5 aprile. Lo streaming sarà disponibile sul canale ufficiale YouTube della Formula 1, così come su Twitch e sulla pagina Facebook e darà vita a una competizione della lunghezza di 1 ora e mezza per 28 giri, con tanto di sessione di qualifica che determinerà le posizioni in griglia di partenza. Dal momento che saranno nuovamente presenti piloti con differenti capacità al volante, la configurazione dell'evento sarà tale da incoraggiare una competizione in pista divertente e, allo stesso tempo, scalabile. Questo includerà vetture tutte uguali nelle performance con setup fissi, danni ridotti ed, eventualmente, la presenza di aiuti alla guida come l'ABS e il traction control. Dopo la gara prenderà inoltre vita la F1 eSports Pro Exhibition, un'ulteriore corsa di 1 ora dedicata esclusivamente ai gamers. L'appuntamento è fissato per le 22:30 e sarà trasmesso in diretta sia sui canali ufficiali della Formula 1, sia su canali TV selezionati. E proprio oggi la Ferrari ha confermato che, se nella gara virtuale di Melbourne saranno i fratelli Leclerc a scendere in pista, nella seconda gara dedicata agli specialisti del simracing esport, potremo invece ammirare in azione il nuovo duo composto da David Tonizza e Enzo Bonito! F1 eSPORTS VIRTUAL GRAND PRIX: IL CALENDARIO Dopo questa tappa, la serie ufficiale della Formula 1 virtuale proseguirà la sua corsa con altri cinque appuntamenti, nella speranza che, successivamente, il vero Mondiale 2020 possa finalmente accendere i motori. L'unica incognita è quella del round del 3 maggio: in quel weekend le monoposto più veloci del mondo avrebbero dovuto inaugurare il nuovo circuito olandese di Zandvoort, ma dal momento che F1 2019 non ha inclusa questa pista nel suo calendario... gli organizzatori dovranno trovare ben presto un'alternativa. 5 aprile: Virtual GP d'Australia, Melbourne 19 aprile: Virtual GP di Cina, Shanghai 3 maggio: da definire 10 maggio: Virtual GP di Spagna, Barcellona 24 maggio: Virtual GP di Monaco, Montecarlo 7 giugno: Virtual GP d'Azerbaijan, Baku
  2. The F1 season may still be on hold, but that won't stop Lando Norris from racing – and now he wants to take YOU on in a brand new Esports event, #ChallengeLando. This Sunday the McLaren star will be taking on a series of racing challenges on Codemasters F1 2019 game, and you could be among the racers battling him on track - read on for details on how to get involved. All the action will be broadcast live here on F1.com, on F1's YouTube and Facebook channels, and on Twitch – at 2000 GMT. For each challenge win Lando will receive points towards a final score, with a total of 15 points up for grabs – but he will go into the event without knowing who he will be facing... The challenges Challenge 1 – Pro-Am Race Off: An eight-minute race against a celebrity. Norris will face-off against a famous personality who has had at least 48 hours of prep time to get to grips with the game. The celebrity will also receive a headstart, with two points up for grabs for the F1 driver if he wins. Challenge 2 – Young Pretender: In an 8 minute race, Lando will race against an up-and-coming junior on the Road to F1. The twist? They'll both start at the back of a packed grid of AI racers. It's three points if Norris manages to finish ahead of the junior racer. Challenge 3 – Race Off / Face Off: In this hardcore contest, our F1 driver will face off against another pro-racer – either from F1 or another series – who fancies themselves as an Esports contender. Four points are up for grabs here. Challenge 4 - Lando's Challenge: The McLaren star will be taking on an epic challenge in the virtual world that has already been achieved in the real world – with members of the public taking up the rest of the grid. To be in with a chance of going up against Lando in this race, reply to this tweet with your Steam username. Norris will have to start in 14th place at Suzuka and win the race, just as Ayrton Senna did in 1988 when he dropped from pole to P14 and had to fight his way back up to win the title. Other amazing feats from that Japanese Grand Prix that Norris will aim for include being eighth by the end of Lap 2, in P4 by the end of Lap 4, and win the race by at least 13 seconds. He'll get three points for winning and one point for achieving each of these other challenges. So don't forget to tune in, this Sunday at 2000 GMT, and see how Lando gets on! LIVE STREAMING YouTube Twitch Facebook
  3. La Formula 1 è ferma ed al momento non sappiamo quando ripartirà. Possiamo quindi consolarci provando gratuitamente, entro le prossime 19 ore, l'ultimo F1 2019 targato Codemasters. Inoltre possiamo acquistarlo con lo sconto del 70% tramite Steam. L'offerta è disponibile anche su Playstation 4 ed XBox One.
  4. Il campionato del mondo di Formula 1 2020 riparte questo fine settimana con la tradizionale gara Australiana di Melbourne. Il circuito dell'Albert Park di Melbourne è stato il teatro del primo Grand Prix della stagione negli ultimi 25 anni, con solo due eccezioni e nel 2020, nonostante le minacce degli incendi prima ed il COVID-19 adesso, è stato regolarmente confermato. È probabile che un appassionato di simracing come Max Verstappen, membro del Team Redline e vincitore della 24 Ore di iRacing a Spa, si stia allenando da tempo al simulatore per rinfrescare la memoria di un tracciato che è possibile percorrere solo a partire dalle prime prove libere. L'Aston Martin Red Bull Racing ha pubblicato oggi questo video di Verstappen che va in pista con F1 2019 di Codemasters, a bordo della RB15 dell'anno scorso. Il giro di Verstappen non è in realtà velocissimo, visto che ferma il cronometro ad un 1: 21.945, lontano qualche decimo dal suo giro in Q3 dell'anno scorso di 1: 21.320 e parecchio più lento dal record del mondo in F1 2019 fatto con la Mercedes-AMG W10, inoltre il pilota olandese rispetta molto di più i limiti della pista. Il filmato è però interessante perchè mostra come Max utilizza lo sterzo e soprattutto i pedali!
  5. “Uno tra i miglior racing game di tutti i tempi”: così è stato giudicato all’unanimità l’ultima incarnazione del Circus iridato prodotto da Codemasters, quell’F1 2019 che, ad oggi, ha conquistato migliaia di appassionati di Formula 1 in tutto il mondo. Rilasciato a giugno 2019, nel successivo mese di novembre la piattaforma Steam ha deciso di fare un grande regalo a tutti coloro che non lo avevano ancora provato, rilasciandolo in formula “free weekend” in modo da poterlo testare gratuitamente. Un’iniziativa che, in quell’occasione, ha riscosso un grandissimo successo, al punto da convincere gli sviluppatori di Valve Corporation a riproporla nuovamente. Non ci credete? Date un’occhiata all’immagine qua sotto, prelevata dal sito steamdb.info che fornisce informazioni precise su ogni titolo presente nel database di Steam. Per festeggiare l’inizio del Mondiale 2020, che prenderà il via questo fine settimana con il primo Gran Premio d’Australia sull’Albert Park di Melbourne, F1 2019 tornerà nuovamente in “free weekend” dalla giornata di domani (10 marzo). Questo permetterà a chiunque sia rimasto ancora a bocca asciutta di poter provare questo splendido racing game in forma completamente gratuita fino al 19 marzo. L’iniziativa, come avrete già capito, sarà disponibile in esclusiva per la piattaforma PC: per poterla sfruttare vi basterà accedere al vostro account Steam (oppure crearne uno nuovo) e semplicemente scaricare il titolo in questione cercandolo attraverso la relativa casella di ricerca. Al termine della prova gratuita, ovviamente, F1 2019 “free weekend” smetterà di funzionare e vi chiederà l’acquisto della relativa licenza. Nel frattempo, però… accendete i motori: il Mondiale di Formula 1 sta per cominciare!
  6. E' stato rilasciato oggi su PC (ma nella giornata odierna verrà rilasciato anche su console) il corposo aggiornamento 1.20 per F1 2019 che finalmente risolve uno dei problemi più annosi di questo gioco, la Safety Car, e va a migliorare ulteriormente la modalità Leghe. Cominciamo dalle Leghe: da oggi è possibile aggiungere delle riserve alla propria lega privata. Una volta scelti i tracciati della lega basta rendere la lega privata e attivare l'opzione delle riserve, sarà anche possibile scegliere se le riserve possono guadagnare punti per il campionato. Essendo una nuova funzione non è possibile attivarla a leghe già esistenti, bisognerà crearne una da zero. Inoltre se una riserva finisce una gara in zona punti questi gli verranno conteggiati nella schermata dei risultati di gara, ma in termini di campionato verranno assegnati al pilota che ha sostituito. Se il pilota originale si unisce all'evento prima che questo inizi riprenderà il suo posto, mentre se si unisce mentre l'evento è in corso sarà la riserva a finire la gara. La seconda funzionalità aggiunta nelle Leghe è la possibilità di salvare la sessione in corso: una volta terminata una sessione (ad esempio le qualifiche), prima di passare alla gara verrà mostrato un messaggio che richiederà l'approvazione di almeno un admin e di un giocatore. Se manca uno di questi due requisiti tutti i giocatori torneranno alla schermata principale della lega e sarà possibile riprendere l'evento da dove lo si era lasciato. Con questo update viene finalmente corretto il funzionamento della Safety Car: non è un mistero che fino ad oggi la SC funzionasse poco e male, rendendo di fatto inutile attivarla. Con questo aggiornamento si spera abbiano finalmente messo una pezza. E' stata aggiornata infatti la frequenza di uscita di una SC ed è stato migliorato il sistema che individua ostruzioni sul tracciato permettendo l'uscita della vettura di sicurezza. E' stata aumentata la frequenza di Virtual Safety Car e Safety Car dopo il ritiro di una monoposto per danno terminale. Le distanze di gara che vanno dal 25% al 100% hanno la stessa frequenza di uscita della SC, con l'unica differenza nel numero massimo di volte in cui la vettura di sicurezza può essere dispiegata: massimo 2 volte con la distanza al 25%, 5 con distanza al 50% e 6 con distanza al 100%. Il numero 6 non è casuale: è stato scelto perchè è il numero massimo di volte in cui la SC è stata usata in una gara, il Gran Premio del Canada 2011 che ha visto il dispiegamento della vettura di sicurezza per ben 6 volte. Altri fix: è stato aggiunto il supporto per le tastiere per Xbox One. Nella modalità carriera ci sono stati diversi bugfix: sono stati corretti dei problemi che avevano a che fare con l'uscita dalla Pratica 1 in Australia prima della fine della sessione stessa, alcuni di questi problemi risolti impedivano il salvataggio dei progressi, causavano il cambio di compagno di squadra o addirittura facevano apparire Weber e Butler anche se si era deciso di non prendere parte al campionato di F2 Su alcuni volanti con un gran numero di tasti non è possibile settarli tutti: la ragione è la mancanza di supporto diretto dai produttori. Post originale disponibile sul forum Codemasters. Per i commenti fate riferimento al topic sul forum
  7. Siamo arrivati alla quarta parte della guida all'assetto per F1 2019 di Codemasters: se nelle prime tre ci siamo occupati del display multifunzione, aerodinamica, sospensioni e freni e gomme oggi ci occupiamo della guida sul bagnato. Guidare con la pista bagnata comporta un cambio di comportamento di auto e pista, le traiettorie ideali che prima seguivi sull'asciutto per essere più veloce con il bagnato ti rendono più lento, e i cordoli diventano subito dei nemici dai quali bisogna stare alla larga. Diventare quindi veloci e allo stesso tempo non correre rischi diventa fondamentale in condizioni di pioggia. Un setup ad hoc aiuterà molto, visto che come detto in precedenza il comportamento della monoposto è diverso rispetto ad una gara asciutta. Per molti piloti una gara sotto la pioggia è motivo di ansia e nervosismo, mentre per altri è l'opportunità per raggiungere grandi risultati. Durante il weekend di gara utilizza l'indicatore del meteo nella workstation per scoprire che tempo farà in qualifica e in gara: in caso di qualifica asciutta e gara bagnata ricorda di disputare le qualifiche con un setup da bagnato, questo ti farà perdere qualche posizione in qualifica, ma in gara sarai molto più competitivo. Ricorda che i punti si assegnano la domenica, e non il sabato. Un altro punto chiave è quello di utilizzare la mescola adatta ad ogni occasione: usare una mescola da asciutto sul bagnato ti costerà un sacco di tempo, sempre che tu riesca a finire la gara. Le gomme da bagnato hanno delle scanalature che a differenza delle gomme da asciutto slick aiutano a disperdere l'acqua presente sul tracciato. Troppa acqua sul tracciato però può portare al fenomeno dell'aquaplaning, ovvero quando si forma uno strato di acqua tra il tracciato e la gomma. In questo caso le gomme non saranno più a contato con l'asfalto e l'auto non sarà più controllabile. Inoltre in caso di pioggia la distanza di frenata sarà maggiore e la visibilità sarà ridotta, quindi è consigliabile prestare la massima attenzione in fase di frenata, soprattutto nelle prime fasi di gara quando si è tutti vicini. Usare la miscela magra di carburante e un livello basso dell'ERS aiuterà a combattere il fenomeno del pattinamento, portando ad una maggiore trazione. Cerca di trovare una traiettoria ideale che dia la miglior trazione possibile. A livello di setup bisogna rendere l'auto più stabile possibile, la chiave è rendere la vettura molto prevedibile e con tanta trazione. Le ali dovranno avere almeno due gradi in più rispetto al setup da asciutto, con particolare enfasi sull'ala posteriore, questo migliora la stabilità. Delle sospensioni più morbide ti aiuteranno nelle curve e una pressione dei freni più bassa ti aiuterà a non andare troppo in bloccaggio. Questo è tutto, grazie per aver letto le guide al setup per F1 2019, speriamo che ti siano state utili. Articolo originale sul blog Codemasters
  8. Con il consueto trailer di lancio, Codemasters annuncia l'arrivo del suo nuovo F1 2019, il simulatore ufficiale del mondiale di Formula 1, che quest'anno sarà disponibile decisamente in anticipo, visto che sarà acquistabile per console e PC Steam già dal 28 Giugno. Fra le novità accennate dal breve comunicato stampa, troviamo le Formula 2, il mercato piloti, nuove possibilità per l'editing di skins personalizzate ed un "multiplayer completamente rinnovato". Ne sapremo di più nelle prossime settimane...
  9. Dopo la prima parte utile a capire tutti i segreti del display multi funzione, e la seconda parte dedicata ad aerodinamica e sospensioni, oggi ci occupiamo di scoprire i dettagli del setup in F1 2019 Codemasters per quanto riguarda i freni e le gomme. Freni La prima cosa, anche se ovvia, da ricordare, è che applicare sui freni una pressione troppo elevata, porterà al bloccaggio, causando usura e danni alle gomme e non ci farà rallentare in tempo per la curva. Se riduci invece la pressione sui freni, la tua auto potrebbe non bloccarsi, ma non avrai abbastanza forza sui freni e la macchina non si fermerà in tempo allo stesso modo. Idealmente, si tratta di trovare il giusto equilibrio per poter ridurre l'usura dei pneumatici e fermarsi in tempo per le curve. La ripartizione dei freni è il modo in cui la pressione dei freni viene applicata ai freni anteriori e posteriori. Ancora una volta, si tratta di bilanciare la stabilità con la maneggevolezza e la rapidità nella svolta. Impostando la ripartizione di frenata in avanti si stabilizza l'auto nella zona di frenata. Tuttavia, troppa inclinazione nella parte anteriore significa che le gomme posteriori non stanno lavorando abbastanza per rallentare la macchina. Questo rende le gomme anteriori più sollecitate, creando maggiore usura delle gomme anteriori e molto sottosterzo. L'equilibrio ideale è dove tutte e 4 le gomme sono in condizioni di usura uniforme, funzionano bene per il pilota e durante la sessione si verificano pochi o nessun blocco. SUGGERIMENTO: la frenata in linea retta riduce in modo significativo la possibilità di bloccare le gomme e ti dà la possibilità di un'uscita pulita dalla curva. Pneumatici Le gomme sono l'unica parte dell'auto a contatto con il circuito. Assicurarti di ottenere il meglio da loro può aprire nuove opzioni strategiche per te in gara e darti una reale possibilità di finire più avanti. Se si sporcano di erba o ghiaia, perderai aderenza, quindi fai attenzione poiché la gomma avrà bisogno di tempo per rimuovere i detriti. Assicurati che non si surriscaldino troppo e che non stai mettendo troppa pressione su di loro (per esempio con i freni o le ali troppo cariche). I pneumatici variano in termini di durata e più a lungo sono montati, tanto più si usurano. Se le gomme diventano esageratamente usurate, l'errore può costarti più secondi al giro. Non bisogna quindi mai andare oltre il livello di usura massimo delle gomme: controlla sempre il tuo "stato delle gomme" con l'MFD mentre sei in pista. Imparare ad essere delicati con le gomme e ad essere fluidi in pista è di vitale importanza, soprattutto se si gioca con distanze di gara più lunghe. Ci sono molte cose da poter fare per migliorare l'usura delle gomme: rimanere sulla linea di traiettoria, evitando parti più sporche della pista essere delicati sui freni, non bloccarli evitare lo scivolamento della gomma, non aiuta il risultato della tua gara utilizzo delicato e fluido di volante o pad. La rotazione eccessiva fa sì che le gomme lavorino più duramente. evitare i cordoli nelle gare. Ne avrai bisogno in qualifica, ma per far durare le gomme in gara è meglio stare lontani... Con 13 set di pneumatici disponibili, è fondamentale usare quelli giusti al momento giusto. In qualifica, gestisci la tua gomma più morbida per ottenere le massime prestazioni, soprattutto se sei nel gruppo di centro. In gara, pensa alla durata (quanto durerà ogni set di pneumatici) e trova la strategia vincente. Riesci a guidare con gomme più dure e più lente ma fare quella differenza di tempo che ti consente 1 stop in meno ai box rispetto ai tuoi avversari? Oppure vai per 1 fermata in più, corri con le gomme più morbide che puoi e fai affidamento sulla tua guida offensiva per superare tutti in pista? Un problema comune che potresti incontrare è che dopo il tuo primo errore e testacoda, non riesci proprio a smettere di girarti. Riparti, ci riprovi, ma ancora giravolte in pista! Il consiglio, dopo il primo errore, è invece quello di essere delicati sul gas, recuperare con calma e ricostruire la propria gara. Andando in testacoda, specialmente se finisci sull'erba o nella ghiaia, le ruote posteriori si surriscaldano, facendo perdere aderenza. Tornare in pista e attaccare subito come un pazzo a tutto gas farà semplicemente girare di nuovo la monoposto, perché le gomme non hanno avuto il tempo di raffreddarsi e di normalizzarsi di nuovo. La prossima settimana, daremo un'occhiata alla guida sul bagnato! Fonte in inglese Blog Codemasters
  10. E’ la “bestia nera” di ogni simracer: avete iniziato ad allenarvi con una vettura che vi piace, con cui sentite di avere un certo feeling. Passo dopo passo avete capito di essere in grado di mettere insieme un giro lanciato da qualifica, così come mantenere un discreto passo in ottica gara. Allora quello è stato il momento in cui vi siete fiondati online per sfidare degli avversari veri, e non la tradizionale, quanto prevedibile, intelligenza artificiale. Dopo la prima euforia del momento e magari qualche bel successo ampiamente meritato… ecco, incontrate qualcuno più veloce di voi. Provate a spingere la vostra vettura da corsa oltre i limiti, ma pagate sempre quel secondino di differenza che vi dà tanta, tanta frustrazione. Il motivo? Forse lo sapete già: a parità di mezzo e di condizioni della pista, il vostro rivale ha un setup migliore del vostro, che gli dà quel “qualcosa in più” che voi non avete. Rispetto a qualsiasi altro ambito videoludico, se affrontato con serietà il simracing richiede delle conoscenze specifiche per poter sfruttare al massimo il potenziale di una vettura da competizione. Lanciarsi nelle varie schermate a modificare l’assetto senza sapere quello che si sta facendo non solo è sconsigliato… ma anche controproducente! Ecco perché abbiamo deciso di proporvi questa speciale guida, che andrà ad affrontare ogni singolo aspetto nel setup di un’automobile. Iniziamo con i concetti fondamentali che ogni pilota virtuale deve necessariamente conoscere: siete pronti ad iniziare questo viaggio con noi? GUIDA AL SETUP: A CHI CI RIVOLGIAMO? Come avete potuto leggere dalla nostra presentazione, questa guida “a puntate” è dedicata a tutti coloro che vogliono diventare dei simracer migliori, in grado di ricucire quello strappo che, in ogni occasione buona, si genera nei confronti dei più veloci su una data pista e al volante di una data vettura. In particolare, il nostro focus è rivolto ai principianti, a tutti quei piloti che si sono avvicinati al simracing da poco e che vogliono interiorizzare una serie di conoscenze che potranno rivelarsi estremamente utili quando sarà il momento di affrontare competizioni di un certo grado di importanza. In realtà, questa guida può servire anche a simracer già navigati, con anni di esperienza alle spalle che vogliono ripassare i concetti di base e, poi, quelli più specifici nel trovare l’assetto ottimale per la loro vettura preferita. Così come per tutti quei piloti che, finora, hanno guidato con il setup di base fornito da uno dei tanti simulatori oggi disponibili sul mercato. Le informazioni che troverete nelle varie puntate, infatti, potranno trovare applicazione su Assetto Corsa come su rFactor 2, passando per titoli sim-cade come F1 2019 o per altri più simulativi come iRacing o il nuovo Assetto Corsa Competizione. GUIDA AL SETUP: PERCHE’ MODIFICARE L’ASSETTO? Diciamoci la verità: i vari titoli che compongono il mondo del simracing sono già in grado di fornire dei setup di base altamente competitivi nelle mani giuste. Certo, non tutte le vetture possono essere spinte al limite semplicemente portandole al massimo tra i cordoli , ma non è un caso, per esempio, che su iRacing esistano delle serie in cui l’assetto è fisso per tutti, dove quindi è possibile concentrarsi esclusivamente sulla guida piuttosto che perdersi nei dettagli di modifica delle sospensioni o dell’aerodinamica di una vettura da corsa. Lo stesso si può dire per il Sim Racing System di Assetto Corsa, che regolarmente propone delle gare con vetture dal setup bloccato: assieme al “casual racing” di titoli simcade come F1 2019, queste alternative sono sicuramente le migliori al fine di imparare i fondamentali di guida nel simracing, così come le varie tecniche di difesa e attacco quando è il momento di confrontarsi con i propri avversari in pista. Perchè, quindi, andare a toccare i vari parametri di una vettura da competizione? La risposta più importante, in realtà, dovete trovarla dentro di voi: volete conoscere il vero potenziale del mezzo che guidate tra i cordoli del vostro circuito preferito? E soprattutto… volete migliorarvi come piloti virtuali e allenare le vostre capacità al volante? Una cosa è certa: modificare l’assetto non può fare miracoli. Utilizzare istantaneamente il setup del miglior pilota nelle leaderboard di F1 2019 non vi permetterà di ottenere lo stesso, identico, tempo e, soprattutto, di essere altrettanto competitivi. Questo per dire che prima di andare a toccare i parametri di una vettura, è necessario conoscere al meglio il comportamento di quest’ultima: sapere quali sono le sue reazioni nelle curve lente, in quelle veloci, se soffre di sottosterzo o sovrasterzo, se rimbalza sull’asfalto oppure se perde grip in accelerazione. Quando avrete trovato un certo feeling con la vettura che state guidando, quello sarà il momento di passare a “fare il setup”: questa procedura vi permetterà di ottenere maggiore confidenza tra i cordoli, di andare più veloci e, di conseguenza, di abbassare considerevolmente il vostro tempo sul giro. Non solo, modificare l’assetto di base vi permetterà di rendere più piacevole la guida di tutte quelle auto che, così come sono, risultano difficili da “digerire” sia in qualifica che, soprattutto, in stint più lunghi. Insomma, dopo un certo periodo di adattamento alle condizioni “standard” proposte dal mezzo con cui avete intenzione di gareggiare… il gioco ne vale la candela! GUIDA AL SETUP: COME MODIFICARE L’ASSETTO? Nel motorsport reale e, di conseguenza, anche nel simracing, una macchina da corsa rappresenta un sistema estremamente complesso da gestire: non stiamo parlando di un motore che spinge un telaio e quattro gomme comandate da un volante! Su una vettura di questo tipo entrano in gioco anche molti altri parametri, tra cui il differenziale, la pressione degli pneumatici, la distribuzione dei pesi, la taratura delle sospensioni e l’aerodinamica… solo per citare quelli più importanti e conosciuti! Ognuno di essi interagisce con il sistema nel suo complesso in maniera differente, andando a modificare un aspetto in particolare della vettura in questione… che, in realtà, successivamente influenza il comportamento generale una volta tra i cordoli. “Fare il setup”, quindi, rappresenta una sfida molto complessa per un simracer alle prime armi: non si tratta solamente di cambiare un paio di impostazioni per poi scendere in pista e girare il più forte possibile. Nel mondo della guida virtuale, infatti, un pilota è allo stesso tempo un ingegnere di pista, che ha il compito di analizzare scrupolosamente l’handling della vettura che sta guidando per identificare ogni possibile problema che può influenzare la propria prestazione. Una volta riconosciuto, deve essere in grado di trovarne la soluzione, agendo in maniera scientifica sul setup: ciò vuol dire effettuare una modifica alla volta e provarla con un paio di giri di pista per verificarne l’efficacia, mantenendo inalterate tutte le altre variabili, come le condizioni del circuito, la temperatura dell’aria e dell’asfalto oppure i carichi a bordo. GUIDA AL SETUP: IL SOTTOSTERZO Prima di addentrarci nelle varie regolazioni possibili su una vettura da corsa, è necessario affrontare alcuni argomenti basilari che fondamentalmente definiscono la dinamica di un qualsiasi mezzo a motore. Il primo concetto è il sottosterzo: quante volte vi è capitato di affrontare una curva sul vostro simulatore preferito lamentandovi che la macchina “non gira abbastanza”? Ecco, in quel momento la vostra automobile è soggetta a questo fenomeno, che accade a causa della perdita improvvisa di grip sulle gomme anteriori. Il risultato? Non riuscite a percorrere la curva mantenendo la traiettoria ideale e la giusta velocità, il che si conclude con la più classica delle uscite di pista nell’erba, nella ghiaia… o nel peggiore dei casi contro le barriere di protezione. Il sottosterzo può generarsi in entrata di curva (“turning understeer”) oppure quando è il momento di accelerare in uscita (“power understeer”), il che porta alla medesima conclusione che vi abbiamo appena spiegato. Ma quali sono le cause del sottosterzo? Fondamentalmente sono tre: lo stato di usura degli pneumatici (più sono rovinati più aumenta il rischio di andare dritti…), le condizioni dell’asfalto del circuito (passare sulla parte sporca dove sono depositati i “murbles” è il miglior modo per finire fuori pista) e la troppa velocità che solitamente si porta in entrata di curva quando si finisce in “over-drive”, cioè quando si guida la propria vettura oltre i limiti per cui è stata progettata. Gli effetti del sottosterzo al volante sono subito riconoscibili: lo sterzo si alleggerisce e la macchina ci costringe a sterzare più del necessario per chiudere la curva, oltre a rallentare la nostra velocità e a farci perdere tempo. GUIDA AL SETUP: IL SOVRASTERZO Il secondo concetto che vi esponiamo è essenzialmente il contrario del sottosterzo: si chiama sovrasterzo e si genera quando le gomme posteriori perdono trazione in curva. Questo porta la vettura a mettersi prima “di traverso”, per poi finire in testacoda e irrimediabilmente nella ghiaia se non siamo abbastanza bravi e veloci a recuperare l’assetto ottimale. In alcuni casi, però, una macchina leggermente sovrasterzante in entrata di curva può aiutare a chiudere meglio la traiettoria e a recuperare alcuni preziosi centesimi in fatto di tempo sul giro. Ben diverso, invece, il sovrasterzo che accade quando è il momento di riprendere il gas in mano: se in entrata la causa di questo fenomeno può essere un rilascio troppo repentino dell’acceleratore oppure una brusca decelerazione, in questo caso è la troppa foga sul pedale del gas a portare la vettura a perdere aderenza sull’asse posteriore. La perdita improvvisa di grip ci costringerà a chiudere il gas e ad effettuare una serie di manovre correttive per evitare di buttare alle ortiche il nostro giro. Gli effetti riconoscibili al volante sono una vettura molto instabile al posteriore, che tenderà verso l’interno della curva. Il sovrasterzo può essere quindi classificato come “turning oversteer” quando si genera in entrata, “power oversteer” quando è il momento di accelerare in uscita e “mid-corner oversteer” per tutte quelle situazioni intermedie tra i primi due. GUIDA AL SETUP: IL BILANCIAMENTO DELLA VETTURA L’ultimo concetto che vi spieghiamo in questa prima puntata sul setup nel simracing è ciò che sta alla base di tutto il processo necessario per trovare l’assetto ottimale di una vettura. In fin dei conti, agire sulla pressione delle gomme, modificare l’incidenza del telaio, la durezza delle molle, la taratura delle sospensioni, il modo in cui funziona il differenziale e l’aerodinamica significa andare a spostare il grip che tiene incollata la macchina all’asfalto tra l’asse anteriore e quello posteriore della stessa. Se l’anteriore ha più aderenza del posteriore allora la vettura sarà più tendente ad andare in sovrasterzo quando si avvicina al suo limite strutturale; al contrario, se la sensazione è quella di avere più trazione al posteriore rispetto all’anteriore, il mezzo che stiamo portando in pista sarà maggiormente soggetto al sottosterzo in curva. Nel primo caso, per esempio, la nostra macchina avrà difficoltà in staccata quando si scalano le marce e nel momento di accelerare in uscita, per via della relativa mancanza di aderenza al posteriore che serve per la sua stabilità. Nel secondo caso, invece, il problema da affrontare sarà far percorrere alla nostra auto la giusta traiettoria durante tutte le fasi della curva, perché tenderà ad allargare non appena si cercherà di affrontarla con una velocità più elevata. Il punto è questo: “fare il setup” di una vettura consiste nel trovare il bilanciamento ideale tra l’asse anteriore e quello posteriore della stessa, spostando intelligentemente il grip dove serve per essere sufficientemente veloci e competitivi con il passare dei giri. Senza dimenticarsi del feeling che serve per risultare consistenti sul lungo periodo: pilotare forzatamente una macchina con cui non si riesce a trovare “la quadra” è il modo migliore per portare volante e pedaliera in cantina. Si tratta in fin dei conti di un compromesso, da trovare modificando volta per volta i valori delle varie componenti di cui è costituita la nostra auto. Da dove cominciare? Non perdetevi la prossima puntata!
  11. Dopo la prima parte utile a capire tutti i segreti del display multi funzione in F1 2019, questa seconda parte della guida all'assetto per il titolo Codemasters ci racconta tutti i dettagli su aerodinamica e sospensioni e come sfruttarle al meglio. L'aerodinamica in F1 2019 consiste in pratica nel trovare il giusto compromesso e la configurazione dell'ala perfetta per ogni circuito. Avere "meno ala", come si dice in gergo, cioè avere ali più piccole o con minore inclinazione, rende l'auto più veloce in rettifilo ma più difficile da gestire nelle curve. Se aumenti quei valori, ovvero "dai carico", l'auto diventerà più stabile e prevedibile nelle curve, dandoti anche più velocità in curva, ma con un costo di velocità in rettilineo. Confronta per esempio la velocità sul rettilineo principale di Monza, prima con l'ala anteriore e posteriore impostate su 1 e poi impostate su 11. Con 1 grado di ali anteriori e posteriori Con 11 gradi di ali anteriori e posteriori. Con la stessa vettura, modificando solo le ali, la differenza è di 15 chilometri all'ora. I circuiti che in F1 2019 richiedono una bassa incidenza aerodinamica e alta velocità massima sono: Italia, Bahrein, Austria Circuiti che richiedono alto carico aerodinamico e molta stabilità: Ungheria, Monaco, Singapore Circuiti che richiedono un equilibrio tra velocità massima e stabilità: Gran Bretagna, Canada, Spagna. Impostazioni base delle sospensioni: Alcuni circuiti si basano su piste permanenti, con superfici perfette ed un'ottima evoluzione della gommatura della pista (ovvero l'aderenza del tracciato, come il Bahrein). Tuttavia, altri, come Monaco, hanno tratti della pista che sono per lo più strade normali, ciò significa che ci saranno superfici irregolari e dossi, pessimi amici per i team e i piloti di Formula 1. Sospensione anteriore e posteriore: Le impostazioni delle sospensioni sono il modo per team e piloti di rendere la pista il più facile da affrontare possibile, usando tutta la pista e la migliore traiettoria per fare i giri più veloci possibili. Avere sospensioni più morbide aiuta l'auto a gestire i dossi, ma nelle zone di frenata e nelle forti accelerazioni, influisce sulla stabilità aerodinamica della vettura. La sospensione posteriore più morbida offre una migliore trazione in accelerazione. La sospensione rigida farà il contrario; tutela l'aerodinamica dall'auto in caso di forti frenate e accelerazioni, ma rende l'auto difficile da gestire in caso di dossi e sconnessioni, inoltre con sospensioni molto rigide, l'auto non sarà affatto dolce sulle gomme. Barre antirollio: Le barre antirollio, come si intuisce dal nome stesso, sono utili per ridurre il rollio della vettura in curva. Avere l'antirollio rigido ridurrà il rollio della vettura mentre si gira in curva, tuttavia, i freni anteriori si bloccheranno più facilmente con sospensioni più rigide. Le barre antirollio anteriori extra rigide aumentano la probabilità di bloccaggi anteriori. Le barre antirollio anteriori più morbide possono migliorare le prestazioni in curva attraverso angoli di inclinazione ampi, a scapito della reattività iniziale. Altezza: I team di Formula 1 cercano sempre di rendere le auto più basse possibile. Con l'auto vicina al suolo l'aerodinamica può funzionare meglio ad "attaccare" la vettura alla pista. Regolare l'altezza per ottenere il perfetto equilibrio è quindi la chiave. Con un'altezza troppo bassa si rischia di "toccare il fondo", con l'auto che sfiora la pista, generandosi un forte attrito, quindi avremo una perdita in velocità massima. Per contro, con un'altezza troppo elevata, il profilo e il baricentro della vettura sono più alti, rendendola più lenta nei rettilinei e meno capace di alte velocità in curva. Anche in questo caso, trovare il giusto equilibrio è la chiave per massimizzare la prestazione. Nella prossima puntata ci occuperemo invece di gomme! Articolo originale in inglese sul blog Codemasters.
  12. L'ottimo F1 2019 di Codemasters è certamente il miglior titolo da utilizzare per chi vuol provare una esperienza completa del mondo della Formula 1. Pur non essendo un simulatore puro, F1 2019 si guida con grande piacere e non è certo semplice portare al limite la nostra monoposto virtuale. Analizziamo quindi in modo completo come sfruttare in pieno la nostra vettura, con un'attenzione particolare all'assetto ottimale, per raggiungere valori di compromesso ed equilibrio che faranno la differenza sulle prestazioni. Partiamo però dal capire bene, come prima cosa, il fondamentale display multifunzione in game (o MFD). Il display multifunzione è utile per darti modo di interagire con il team, scoprire la sessione di gara in cui ti trovi attualmente e controllare l'auto che stai guidando mentre sei in pista. È anche necessario per gestire e padroneggiare una gamma di opzioni per l'auto per offrirti i vantaggi chiave quando attacchi o ti difendi dal tuo avversario. "Fuel Mix" è semplicemente la quantità di carburante che ti rimane per finire la gara. Se il numero è verde, hai del carburante extra da bruciare. Se il numero è in rosso, devi risparmiare un pò di carburante da qualche parte o non finirai la gara. Per fare ciò, hai 3 modalità: "Lean": basso consumo di carburante, prestazioni del motore inferiori. "Standard" - Consumo di carburante normale e prestazioni medie. Nella maggior parte dei circuiti, lascialo in questa modalità se non vuoi preoccuparti di questo fattore durante la gara. "Ricco": elevato consumo di carburante, prestazioni extra del motore. "Max": massimo consumo di carburante e prestazioni super. Disponibile solo nelle qualifiche. Usa "Ricco" per i momenti chiave della tua corsa come sorpassi o per difendere la tua posizione, quindi prova a bilanciarti usando il mix di carburante "Lean" durante le parti della gara quando non combatti con gli altri piloti. Assicurati di usare il mix "Rich" con attenzione, poiché l'esagerare non si limita a scaricare il carburante, ma può causare il surriscaldamento del motore, riducendo la potenza. Un altro modo per migliorare le tue possibilità di sorpasso è l'uso tattico del ERS (Energy Recovery System). L'ERS viene caricato dalla batteria di una moderna power unit di monoposto di Formula 1 e può essere utilizzato per migliorare le prestazioni della power unit stessa. In F1 2019, ci sono 6 modalità: Nessuno: ricarica rapidamente la batteria, tuttavia non si riceve ulteriore energia. Basso: utilizza una piccola quantità di batteria, ma viene anche ricaricata Modalità media: uso standard. Alta: utilizza più carica della batteria per aggiungere ulteriore potenza. Sorpasso: utilizzato per attaccare e difendere la posizione ma scarica rapidamente la batteria. Hotlap: utilizzato per potenza estrema e giri di qualifica ma scarica rapidamente la batteria. Proprio come il carburante, hai solo la carica disponibile (anche se si rigenera nelle zone di frenata durante la sessione). Tuttavia, puoi utilizzare le modalità più alte solo per brevi periodi di tempo, quindi utilizzale nei momenti chiave della sessione per massimizzare le prestazioni. I posti migliori per gestire la carica della batteria si trovano nelle curve o in luoghi difficili per superare. Prova a bilanciare queste impostazioni giro per giro e usa tutto il carburante e la carica ERS disponibili entro la fine della gara. Un altro strumento a disposizione del pilota di F1 è l'uso del DRS (o Drag Reduction System). Questo è progettato per essere un'arma offensiva per il pilota e può essere utilizzato solo se ci si trova entro 1 secondo dall'auto davanti a noi, arrivati alle linee di rilevamento DRS. Se riesci a trovarti entro un secondo, viene visualizzato un pulsante DRS sul lato destro, con un conto alla rovescia in metri. Una volta pronto, attiva il tuo DRS con il pulsante assegnato per ottenere un aumento di velocità elevato. Questo viene fatto attraverso l'apertura dell'appendice aerodinamica dell'ala posteriore e cambia il profilo aerodinamico della vettura, rendendola più efficiente attraverso l'aria. Una combinazione di ERS "Hotlap", miscela di carburante "Ricco" e DRS dovrebbe fra passare al tuo rivale dei brutti momenti, mentre lo sorpassi e prendi la sua posizione, senza che lui, di fatto, possa far nulla. Nella prossima puntata daremo un'occhiata all'aerodinamica ed alle sospensioni. L'articolo originale in inglese è sul blog Codemasters.
  13. Se volete simulare la stagione 2019 della Formula 1 con rFactor 2, vi consigliamo di non perdervi la nuova versione gratuita 1.7 del F1 2019 ACFL mod, progetto completamente aggiornato a livello di fisica, gomme e telai dal nostro esperto amico Nicola @acciarri ! Potete scaricare il mod direttamente dal sito ACFL. Per commenti e discussioni fate riferimento a questo link del forum.
  14. Codemasters continua ad aggiornare F1 2019 per sistemare i bug e glitch presenti nel gioco. Oggi è stato rilasciato l'update 1.18 che sistema alcuni piccoli bug e aggiunge alcune piccole funzionalità per migliorare l'esperienza di gioco. Oltre alla patch sono stati rilasciati anche due bundle contenenti caschi e livreee: per celebrare la fine del mondiale di F1 è stato rilasciato il bundle Abu Dhabi Grand Prix Pack, contenente casco, tuta, guanti, livrea e badge dedicati al GP di Abu Dhabi. Inoltre, per celebrare l'arrivo delle vacanze invernali è stato rilasciato un bundle a tema. Tutti gli oggetti dei bundle possono essere acquistati singolarmente. Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nella sezione commenti o nel topic dedicato Ecco di seguito il changelog
  15. Chiunque sia appassionato di Formula 1 sa già che nel mondo del simracing esiste più di un'alternativa per entrare nell'abitacolo di una monoposto del Circus iridato. La porta d'ingresso, ovviamente, è la serie ufficiale promossa dalla Codemasters, che con l'ultimo F1 2019 ha fatto centro sotto una moltitudine di aspetti. Grafica migliorata, una rappresentazione eccellente di una stagione da pilota della massima serie automobilistica e un feeling incrementato con le monoposto disponibili in griglia: tutto è riprodotto alla perfezione e si tratta di un acquisto caldamente consigliato a tutti coloro che hanno le corse nel sangue, soprattutto per l'elevata qualità dei contenuti messi a disposizione nel pacchetto finale. Però... c'è un però. A conti fatti, F1 2019 non è un simulatore, ma un ottimo “simcade” che ben si presta a Gran Premi casuali così come a Campionati programmati nei minimi dettagli. Il suo scopo è quello di far divertire l'utente finale, che essenzialmente vuole mettersi al volante senza troppi timori di avere tra le mani un mezzo capace, nella realtà, di oltre 1000 cavalli. Detto questo, nel mondo del simracing esistono delle mod molto ben conosciute che, al contrario, vogliono riprodurre fedelmente in tutto e per tutto quelle che sono le specifiche attuali di una monoposto di Formula 1. Stiamo parlando delle vetture prodotte da Race Sim Studio per Assetto Corsa e, in particolare, dell'ultima Formula Hybrid 2019: un mostro di potenza, grip meccanico e aerodinamica che replica nei minimi dettagli la Mercedes W10 EQ Power+ di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Insomma, un'auto da corsa pazzesca che, nelle mani giuste, diventa un'arma infallibile sia nel time attack che durante un Gran Premio. Ma è anche divertente come quella che si trova nel parco macchine di F1 2019? FORMULA HYBRID 2019: UN'OPERA D'ARTE A QUATTRO RUOTE Una premessa: la versione 2019 della RSS Formula Hybrid è il risultato di uno sviluppo durato tre anni, iniziato nel 2017 quando il team Race Sim Studio rilasciò il primo modello sulla base delle nuove specifiche delle monoposto di Formula 1. Successivamente è arrivata la 2018, più raffinata e ancora più veloce, che infine ha dato vita alla protagonista di questa comparativa. Si tratta di una monoposto che ha alzato drasticamente l'asticella rispetto alla versione della precedente stagione: la potenza della power unit, regolabile proprio come nella realtà con vari livelli di intervento del sistema ERS, ora avviene in maniera più incisiva, il che rende la vettura più veloce e più reattiva agli input del pilota. Confrontata con la 2018, la Formula Hybrid 2019 contrappone tuttavia la sua assoluta agilità a un posteriore molto più nervoso, tendente a grandi sovrasterzi e perdite di aderenza quando si esagera con il pedale dell'acceleratore. Questo non succedeva in passato, quando invece si notava una maggiore stabilità generale e, in particolare, nelle curve lente a bassa velocità. Come ogni buona Formula che si rispetti, la Hybrid 2019 dà il meglio di sé nelle curve a media/alta velocità: qui l'eredità della Formula 2000, un altro “masterpiece” prodotto da Race Sim Studio con la volontà di replicare le F1 degli anni 2000, è ben presente, visto che più si spinge e più si tiene elevata la propria andatura più si genera carico aerodinamico, che tiene incollati a terra con un grip meccanico assoluto garantito dalle irreprensibili coperture “Pirelli replica”. Un ultimo appunto, il Force Feedback: la sensazione di eccessiva leggerezza al volante della versione 2018 è stata fortunatamente sostituita da un feeling più sostanzioso, grazie al quale lo sterzo ora è più pesante già di default. F1 2019: UNA SIMULAZIONE... DA RIVEDERE Grazie anche al motore fisico di Assetto Corsa, ciò che si sente al volante della Formula Hybrid 2019 rappresenta il massimo attualmente disponibile in termini di simulazione di una monoposto. Un discorso che diventa sostanzialmente diverso quando si passa su F1 2019: benchè in questi anni il modello di guida sia evoluto notevolmente, la sensazione che oggi questo titolo di corse è in grado di esprimere appare un po' troppo... semplicistica. Dotati di un Logitech G29 e di settaggi il più possibile equilibrati, distinguere una Mercedes da una Ferrari o da una Red Bull diventa abbastanza complicato: l'una dall'altra differiscono per la loro tendenza al sovrasterzo o al sottosterzo, ma essenzialmente il comportamento in pista è sempre lo stesso. Un handling abbastanza anonimo, con il quale risulta difficile sentire ciò che le gomme cercano di comunicarci: se poi utilizziamo il setup di base, la prima sensazione è quella di avere tra le mani una vettura pesante e poco propensa a seguire i nostri input al volante. Insomma, tutto il contrario di quello che offre la Formula Hybrid 2019: una volta portate le gomme in temperatura, il prodotto Made in Race Sim Studio diventa affilato e ben disposto a fare quello che dice il pilota. Nonostante ciò, le monoposto di F1 2019 possono giocare una carta molto importante a loro favore: il divertimento che riescono a trasmettere grazie a un'immersione di gioco davvero convincente. Se chiudiamo un occhio sul modello di guida offerto, Codemasters riesce a sopperire a una mancanza di fedeltà nel comportamento in pista con un'esperienza al volante da vero pilota di Formula 1: l'IA è aggressiva e veloce e il ritmo è incalzante fin dallo spegnimento dei semafori rossi, passando per i pit-stop e per la gestione di miscela e ERS durante tutto l'arco del Gran Premio. IL VERDETTO: QUAL E' LA MIGLIORE? Quindi, chi vince tra le monoposto di F1 2019 e la Formula Hybrid 2019? Dipende da che tipo di simdriver siete: se state cercando esclusivamente il divertimento e la bagarre in pista, allora la serie del Circus iridato riprodotta dalla Codemasters saprà regalarvi delle emozioni che nessun altro prodotto è in grado di offrire. Se, invece, volete qualcosa di più e adorate “sentire” tra le mani una vera monoposto di Formula 1, la combo Formula Hybrid 2019 – Assetto Corsa vi renderà felici giro dopo giro: non è un prodotto per tutti, se pensate di partire dai box a tutto gas come niente fosse questa vettura vi punirà come è giusto che sia. Si tratta di una macchina destinata al “league racing”, a quella stretta cerchia di piloti virtuali che vogliono replicare il Campionato reale di Formula 1 al volante di un mezzo da competizione realistico, che necessita della giusta esperienza per essere portato in pista agevolmente e di una certa “knowledge” in fatto di setup. Saper sfruttare al meglio i vari settaggi del sistema ERS così come affinare l'aerodinamica e il differenziale sarà fondamentale per guadagnare quei decimi a giro che sotto la bandiera a scacchi di un Gran Premio... fanno decisamente la differenza! Infine per la Formula Hybrid 2019 (che potete acquistare da qui, scontata del 50% fino al 2 Dicembre), vi segnaliamo questo skins pack completo della stagione Formula 1 2019 che, come vedete dalle immagini qui sotto, darà quel qualcosa in più alla nostra esperienza simulata!
  16. Dopo aver pubblicato tempo fa la prima e la seconda parte, oggi Codemasters ci propone la terza puntata di video dedicati alla carriera di Formula 2, presente nell'ultimo F1 2019.
  17. Vi avevamo già riportato che DIRT Rally 2.0 era disponibile in versione di prova, ma Codemasters ha deciso di raddoppiare: anche F1 2019 avrà la sua versione di prova su PS4 e Xbox One. Quindi se non siete sicuri dell'acquisto e volete provare il gioco ora potete farlo: i giocatori potranno avere un assaggio del gioco che per tre anni ha vinto il premio come miglior racing game ai TIGA Awards con l'inizio in Formula 2 e il primo weekend di gara in Formula 1. Chiunque deciderà poi di acquistare il gioco non dovrà ricominciare tutto dall'inizio, ma i salvataggi e i progressi passeranno al gioco completo
  18. Parlando del rapporto che intercorre tra i migliori simulatori commerciali attualmente disponibili in commercio e un simulatore professionale come quello di Formula 3 messo a disposizione da realtà quali Coloni Motorsport e il team Trident, un argomento, o meglio, un termine è probabilmente saltato agli occhi di tutti gli appassionati di guida virtuale. “Simcade”: la via di mezzo tra un arcade e un simulatore... ma di cosa si tratta per la precisione? Fino a dieci, quindici anni fa non ci si poneva il problema di distinguere quella che è diventata oggi una vera e propria categoria tra i software di guida simulata: all'epoca esistevano i videogiochi, su console o PC, e i simulatori. I primi destinati al divertimento puro, gli altri per tutti coloro che hanno fatto di un hobby qualcosa di molto, molto più serio. In tempi recenti, invece, sono nati i “simcade”, titoli appositamente progettati per accontentare praticamente tutti i piloti virtuali e che combinano una fisica di gioco molto vicina a quella di un simulatore senza prescindere dall'obiettivo primario di far divertire l'utente finale. Un prodotto vincente di natura, che tra l'altro è ormai la base fondamentale del fenomeno degli eSport, gli sport elettronici che, ormai, possono essere equiparati a qualsiasi altra disciplina sportiva visto l'elevatissimo livello di preparazione che è necessario avere per eccellere come atleta (in questo caso virtuale). SIMRACING: GLI ARCADE PER GRANDI E PICCINI Nel mondo del simracing, quindi, esistono attualmente tre categorie di prodotti: gli arcade, i simulatori e i “simcade”. I primi possono essere di diverso tipo: si spazia da titoli futuristici dove si sfreccia ad oltre 700 km/h (come WipeOut) a generi dove la fantasia la fa da padrone, come Mario Kart o Crash Team Racing in cui le gare sono più una lotta a suon di missili, bombe e TNT. Tra gli arcade, inoltre, esistono dei titoli che si avvicinano maggiormente alle competizioni del mondo reale, come i vari capitoli delle saghe Need For Speed, Burnout, Ridge Racer e Midnight Club. Qui le corse sono a bordo di veicoli da corsa che si devono far strada nel traffico cittadino delle più importanti città del mondo, con una fisica di gioco che, tuttavia, è quanto più distante possa esistere dalla controparte reale. Le derapate, il grip meccanico immediatamente disponibile alle alte velocità (soprattutto nei curvoni veloci) e la mancanza delle fondamentali variabili che contraddistinguono un'automobile da competizione, come il consumo carburante e delle gomme, i danni, il bilanciamento del peso e la taratura delle sospensioni, sono ciò che contraddistingue questa tipologia di prodotti. Sicuramente molto avvincenti e divertenti, soprattutto in termini di “immersione di gioco” con tanto di trama in cui il protagonista deve far fronte ai propri avversari. SIMRACING: I SIMULATORI PER I PURISTI DEL GENERE Dalla parte diametralmente opposta troviamo i simulatori, dove il divertimento e la capacità immediata di mettersi al volante dei più potenti veicoli da competizione presenti nel motorsport sono sostituiti dal realismo e dalla fedeltà nella rappresentazione di tutti quei mezzi che corrono veramente nel mondo reale. Per quanto possano sembrare a prima vista dei videogiochi, in realtà sono molto di più: nelle mani di un pilota professionista possono diventare un ottimo strumento di allenamento al fine di imparare velocemente un nuovo circuito oppure un particolare settaggio della propria vettura. Inoltre, rappresentano un'eccellente opportunità per migliorare il proprio “racecraft”, cioè tutti quei comportamenti che un pilota, nel mondo reale, mette in pratica al fine di battere il proprio avversario in pista. Per godersi appieno un simulatore, è indispensabile utilizzare l'equipaggiamento giusto, come un volante (più o meno professionale) con tanto di postazione dedicata. Al bando le telecamere esterne una volta tra i cordoli, così come gli aiuti alla guida (a meno che il veicolo che stiamo usando non li abbia di serie). Rispetto agli arcade, la curva di apprendimento in un simulatore è molto più lenta e si fa più ripida con l'aumentare dell'esperienza maturata: trovare il feeling giusto per portare veramente al limite un'automobile da corsa richiede ore di allenamento, durante le quali è richiesta anche una certa sensibilità nel trovare le modifiche più appropriate per il setup di base. L'obiettivo? Andare sempre più veloce generando il massimo grip possibile giro dopo giro e conservando allo stesso tempo le gomme per arrivare integri sotto la bandiera a scacchi. Qui entrano in gioco le conoscenze in fatto di taratura delle sospensioni, di carico aerodinamico, di pressione delle gomme, di regolazione del differenziale, di bilanciamento dei freni, del telaio e di tante altre variabili. Giro dopo giro la vettura cambierà il suo comportamento, così come il tracciato: riprodotti fedelmente in ogni loro asperità, i circuiti presenteranno un asfalto che evolverà a seconda della temperatura ambientale, della presenza o meno del vento, dell'umidità e di quante vetture stanno girando in quel momento. Insomma, per chi non è un purista del settore, un simulatore rappresenta a primo impatto tutto il contrario di un titolo divertente ed accessibile. L'immersione di gioco, infatti, è circoscritta al racing duro e crudo: in un prodotto di questo tipo ciò che conta è preparare la propria vettura nel miglior modo possibile per affrontare un weekend di gara, con tanto di prove libere, qualifiche e il tanto amato/temuto Gran Premio finale. Ed è proprio qui che un pilota virtuale saprà trovare il divertimento in ciò che sta facendo: battagliare correttamente con i suoi avversari, ruota a ruota, per vedere chi è in grado di precedere l'altro sotto al traguardo. Volete qualche titolo che rappresenti questa categoria? Forse li conoscete già: Assetto Corsa, con la sua grande varietà di mezzi tra i quali mettersi al volante, rFactor 2, conosciuto per l'ottima rappresentazione della dinamica di telaio, sospensioni e gomme, RaceRoom Racing Experience, Automobilista ed iRacing, titolo di eccellenza in fatto di racing online. SIMRACING: I “SIMCADE”, LA VIA DI MEZZO CHE PIACE Ma eccoci finalmente a descrivere la terza categoria del simracing: i “simcade”. Sono dei prodotti che tentano di concretizzare la formula magica per un titolo divertente e realistico allo stesso tempo, che sappia catturare l'attenzione della maggior parte dei piloti virtuali. Prendendo spunto dai più importanti simulatori del settore, i “simcade” utilizzano una fisica di gioco convincente ma, soprattutto, completamente scalabile a seconda delle esigenze. Un titolo come Formula 1 2019, per esempio, può diventare un arcade con cui battere Lewis Hamilton al volante di un'Alfa Romeo, così come un prodotto molto più complesso con il quale far fatica a rientrare nella Top 10 nonostante una Mercedes sapientemente potenziata in ogni sua parte. Il prodotto di punta della Codemasters, tuttavia, non è il solo ad alimentare questa categoria: già negli anni '90 il famosissimo Gran Turismo della Polyphony Digital si spacciava per essere il “The Real Driving Simulator”, ma in realtà si trattava di un titolo perfettamente godibile da ogni appassionato di auto che, allo stesso tempo, portava in scena un certo grado di simulazione fatto di gestione delle gomme, distribuzione dei pesi e un modello di sospensioni più accurato rispetto ai propri rivali. La stessa cosa è stata provata in tempi recenti da Forza Motorsport, Project Gotham Racing e Project Cars, giunti nel mondo del simracing con l'obiettivo di fornire all'utente finale una simulazione convincente delle vetture senza mettere al bando l'esperienza di gioco. Sono titoli che danno il meglio di sé sia con un gamepad che con un volante, ma soprattutto che danno soddisfazione ogni volta che si scende in pista. La loro fisica “semplificata” rispetto a un simulatore vero li rende più fruibili, il che permette al pilota che li utilizza di concentrarsi senza troppi timori sulla prestazione pura: un passaggio aggressivo sul cordolo può comportare una semplice sbandata facilmente controllabile, che in un titolo più realistico potrebbe terminare, invece, con un testacoda. Per questo motivo i “simcade” sono i titoli prescelti per il fenomeno degli eSport: gli sport elettronici stanno diventando una realtà sempre più concreta nel mondo del simracing e la dimostrazione è stata data proprio dalla massima serie automobilistica. Già due anni fa la Formula 1 decise di utilizzare il proprio F1 2017 per dar vita alle F1 eSports Series, un Campionato virtuale in cui i migliori simdrivers del mondo si sono sfidati sui circuiti del Circus iridato, proprio come i loro eroi sulle piste reali. Il successo riscontrato dalla prima edizione convinse poi i proprietari Liberty Media ad espandere il loro prodotto, permettendo ai veri team della Formula 1 di reclutare i più bravi piloti del momento in modo da portare in alto il loro nome nel mondo virtuale. Un concetto decisamente di più ampio respiro rispetto a quanto fatto in precedenza dalla serie Gran Turismo con la GT Academy, che ha permesso ad alcune giovani promesse del motorsport di fare il grande salto dietro al volante reale di una vettura da competizione. CONCLUSIONI Insomma, benchè i “simcade” rappresentino un prodotto sostanzialmente inferiore in termini di realismo rispetto a un simulatore duro e crudo, la loro scalabilità consente loro di primeggiare nel mondo del simracing. Sono a tutti gli effetti il mix perfetto con il quale ogni pilota virtuale può rimanere incollato allo schermo per ore: a livello di fisica possono diventare parecchio complicati se il livello di difficoltà viene massimizzato, soprattutto quando arriva il momento di divincolarsi tra tutte le regolazioni disponibili in fatto di setup, comunque mai presentate in maniera così ostica e poco amichevole come fanno i simulatori veri. In termini di giocabilità, invece, l'obiettivo di far divertire l'utente finale è centrato grazie a un'immersione di gioco praticamente perfetta: con gli ultimi Formula 1 della Codemasters, per esempio, potrete vivere la carriera completa di un pilota ufficiale del Circus iridato, con tanto di contratti da firmare, componenti della power unit da gestire e rivalità da affrontare. Se poi si passa al multiplayer, la folta community oggi presente per questi titoli aumenta esponenzialmente la loro longevità: il match-making automatico ci permetterà di scendere in pista facilmente contro avversari al nostro stesso livello, ma se vorremo una sfida più appassionante troveremo nel league racing la risposta che stiamo cercando. Perchè preferirli ai simulatori? A meno di essere dei puristi cresciuti a pane e rFactor ed Assetto Corsa, i “simcade” rappresentano il prodotto di massa che mancava nel mondo del simracing, che mette d'accordo praticamente tutti. D'altronde anche nella vita non esiste solamente il bianco e il nero, ma tutta una serie di sfumature che rendono più piacevole il nostro viaggio come piloti virtuali.
  19. Per il terzo anno consecutivo Codemasters si aggiudica il premio di Miglior Racing Game dell'anno con F1 2019 ai TIGA Games Industry Awards 2019 in una cerimonia tenutasi al National History Museum di Londra. Un traguardo sicuramente importante, che Lee Mather, Game Director di F1 2019, ha così commentato Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nel topic dedicato o nella sezione commenti
  20. Dopo il round numero 3 svoltosi ieri sera, la F1 Esports Series si dimostra ancora una volta spettacolare ed imprevedibile, con due nuovi vincitori ed il campionato che ha preso una svolta inaspettata. E' stato Daniel Bereznay dell'Alfa Romeo a recitare la parte del leone, ottenendo due vittorie consecutive, con Jarno Opmeer alla prima vittoria per il team Renault Vitality. GARA 7 - GERMANIA Jarno Opmeer (Renault) ha optato per una straordinaria strategia ada Hockenheim: l'olandese ha iniziato con le gomme medie, scelta che gli ha dato un enorme vantaggio di passo alla fine della gara, permettendogli di attaccare David Tonizza e poi il leader Joni Tormala nello spazio di tre giri. Jarno ha superato l'italiano al 13° giro e poi il finlandese al 15° giro. Da allora, è stato in grado di scappare via e prendere comodamente la bandiera a scacchi per la prima volta. Ancora in ombra il campione dello scorso anno, Brendon Leigh, invischiato nel fondo del gruppo dopo un contatto, finendo P17. GARA 8 - BELGIO A Spa è il turno di Daniel Bereznay. Jamie MacLaurin, manager del team Alfa Romeo Racing, ha affettuosamente definito l'ungherese "l'uomo più veloce del mondo a Spa-Francorchamps". E lo ha effettivamente dimostrato, con uno spettacolo sorprendente in Belgio. Bereznay e Rasmussen partono assieme, staccandosi dagli inseguitori, guidati da Daniele Haddad di Racing Point. Bereznay rientra un giro più tardi di Rasmussen, e dopo essere uscito dai box all'8° giro, si piazza dietro Rasmussen per gli ultimi giri, gestendo intelligentemente il suo ERS e le impostazioni del carburante, restando però sempre in zona DRS, sfruttandolo con freddezza all'ultimo giro, usando il lungo rettifilo da La Source fino a Les Combes per prendere il comando. La battaglia per il podio è stata vinta da Opmeer, che ha perso terreno contro Rasmussen, ma ha guadagnato punti su Tonizza, che ha tagliato il traguardo quinto. Una menzione d'onore va fatta per Joni Tormala della Red Bull, che ha tagliato il traguardo in sesta posizione, dopo aver recuperato dieci posizioni. GARA 9 - ITALIA Bereznay si esalta a Monza, piazzando la sua Alfa in pole, con il suo vecchio compagno di squadra Mercedes Brendon Leigh al suo fianco. Leigh parte però male, scendendo in P4 e poi sbaglia strategia, puntando troppo presto sulla sosta, dopo aver iniziato con la gomma media più resistente, ed alla fine è giunto solo in sesta posizione. Il leader del campionato Tonizza ha tagliato il traguardo terzo, inseguito fino in fondo da Tino Naukkarinen. Gran gara per il debuttante Nicolas Longuet, al secondo posto sul traguardo, mentre il suo compagno di squadra e sfidante per il campionato Rasmussen, dopo aver subito danni nel giro iniziale della gara, non è stato in grado di recuperare, arrivando ben al di fuori dei punti. CLASSIFICHE Dopo le tre gare, Tonizza (Ferrari) è ancora in testa con 145 punti, con Frede Rasmussen al secondo posto a 120. Opmeer mantiene la P3 a 103, con il rinato Bereznay che sale al quarto posto a 93 punti. Marcel Kiefer rimane quinto, a pari punti con Brendon Leigh, a quota 60. Per le scuderie, Red Bull Racing Esports mantiene il vantaggio con 163 punti, con la Renault Vitality a distanza, a 146. Ferrari Driver Academy scende al terzo posto.
  21. Walker™

    F1 2019: disponibile patch 1.16

    Codemasters ha rilasciato un nuovo hotfix per F1 2019 disponibile per PS4, Xbox One e PC. L'hotfix in questione sistema un problema che affliggeva alcuni giocatori che provavano a caricare una carriera con una versione precedente del gioco Per info e commenti fate riferimento al topic dedicato
  22. Codemasters ci ricorda tramite un tweet che F1 2019 è ancora disponibile per una prova gratuita per i prossimi due giorni circa su Steam (PC), Xbox One e PS4 tramite i rispettivi store. Inoltre il gioco è ancora scontato del 40%. Se siete appassionati della Formula 1 e volete dare una chance al nuovo capitolo targato Codemasters (che ha esteso l'accordo con la F1 fino al 2025), beh, questo è il momento per farlo Per i commenti fate riferimento al topic dedicato
  23. Dopo il lancio dell’attesissimo aggiornamento gratuito della stagione F2 ™ 2019, Codemasters ha pubblicato oggi il secondo di una serie di tre video per F1® 2019, il videogioco ufficiale, della FIA Formula 2 Championship ™. Per la prima volta nel videogioco ufficiale F1®, i giocatori non solo possono scegliere tra F2 ™ e F1®, ma possono decidere tra tutte le stagioni F2 ™ 2018 e 2019. Il secondo video della serie è dedicato ad Anthoine Hubert, dopo la sua tragica scomparsa sul circuito Spa-Francorchamps quest’anno. Anthoine ha vinto il campionato GP3 Series nel 2018, prima di passare alla F2™ con la BWT Arden, vincendo a Monte-Carlo e Le Castellet nella sua stagione da principiante. Con i contributi di Alex Albon, George Russell e Lando Norris, che sono passati dalla F2 ™ alla F1® di recente, insieme agli esperti di F2 ™ Bruno Michel, Davide Valsecchi e Alex Jacques, questo video entusiasmerà i giocatori e li incoraggerà a scendere in pista per la stagione F2 ™ 2019. Il campionato F2 ™ 2018 è stato dominato dalla rivalità in pista tra il vincitore del titolo George Russell e il secondo classificato Lando Norris. Sull’argomento, George Russell, che ora guida per ROKiT Williams Racing, ha dichiarato: "La stagione 2018 è stata davvero incredibile, più di quanto avrei mai potuto chiedere." Descrivendo un momento con il suo rivale, Lando Norris, ora nel team McLaren F1, ha continuato, dicendo: "Monza, da un punto di vista neutrale, è stato sicuramente un circuito combattuto tra me e Lando, è stata una bella battaglia".
  24. Walker™

    F1 2019: disponibile update 1.15

    Codemasters continua a lavorare su F1 2019 e tramite un post sul suo blog ha rilasciato il changelog dell'update 1.15 che va a correggere alcuni dei bug e problemi presenti nel gioco come il mercato piloti (che ora si può disattivare), sono stati scambiati Pierre Gasly e Alex Albon ed sono stati sistemati alcuni cali di frame su PC tra le altre cose. Per i commenti fate riferimento al topic dedicato Ecco di seguito il changelog
  25. Codemasters ha rilasciato su XBox, ed a breve sarà disponibile anche su PC e PS4, la nuova patch ufficiale v1.12 per il suo F1 2019. L'update, che combina insieme le release 1.11 ed 1.12, include anche la nuova stagione 2019 della Formula 2.
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