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  1. NACON e KT Racing, in collaborazione con WRC Promoter, sono liete di annunciare che TOYOTA GAZOO Racing diventerà lo sponsor principale delle Stagioni eSport 2020 e 2021 della WRC. L'annuncio celebra la recente presentazione da parte del costruttore giapponese della nuovissima Toyota GR Yaris, una vettura dalle prestazioni incredibili nata dall'esperienza di Toyota, già vincitrice del titolo nel Campionato del Mondo di Rally. Dotata del nuovo sistema intelligente di trazione integrale GR-FOUR di Toyota e di un entusiasmante motore turbo a 3 cilindri da 1,6 litri da 261 CV DIN e 360 Nm di coppia, la nuova Toyota GR Yaris promette di essere leggera, potente ed entusiasmante - un premio adeguato per il campione dell’eSport WRC! La partnership tra TOYOTA GAZOOO Racing e NACON si estenderà ad ulteriori promozioni che includeranno sia WRC 8 che WRC 9, ultima iterazione del fortunato brand di videogiochi dedicati alla WRC, in arrivo il prossimo 3 settembre 2020. Dal suo esordio lo scorso gennaio durante il Rally di Montecarlo, la 5° stagione di eSports WRC è in pieno svolgimento, e ha già riunito molti concorrenti in WRC 8. La fama della competizione non ha smesso di crescere e si è affermata come un punto di riferimento, tanto nel mondo dei videogiochi quanto in quello delle corse automobilistiche. Ogni anno, l'organizzazione e la qualità delle sfide migliorano e vengono riconosciute sia dai professionisti che dai giocatori. Il concorrente libanese Sami-Joe guida attualmente il campionato eSports 2020 presentato da Toyota Gazoo Racing. Ha ottenuto la sua seconda vittoria dell'anno lo scorso fine settimana al Rally del Portogallo, precedendo di un punto il campione del 2017 e 2019 Lohan 'Nexl' Blanc a quattro round dalla fine del campionato. Entrambi potrebbero qualificarsi per la grande finale con la vittoria al Rally d'Italia in Sardegna il mese prossimo. Dovremo però aspettare la eSports WRC Grande Finale del prossimo ottobre per nominare il vincitore finale di questa eccezionale stagione, che sarà uno dei primi proprietari della nuova ed entusiasmante Toyota GR Yaris. In questa stagione eSports WRC sta già beneficiando del supporto di partner famosi come Fanatec, BenQ e PlaySeat, ed è con grande orgoglio che i team NACON e WRC Promoter danno il benvenuto a TOYOTA GAZOOO Racing come nuovo presenting sponsor del campionato online. "Siamo molto orgogliosi dei progressi che abbiamo fatto dalla creazione di eSports WRC, che è diventato decisivo per lo sviluppo e per il lavoro svolto tutto l'anno sui videogiochi WRC" ha dichiarato Benoît Clerc, Head of Publishing di NACON. "Ora è diventato un evento imperdibile per tutti gli appassionati di giochi di corse off-road. Grazie al supporto di Toyota, l’edizione 2020 beneficerà di un significativo rafforzamento, e siamo davvero impazienti di continuare a migliorare eSports WRC insieme a loro". Andrea Carlucci, Director of Product and Marketing Management di Toyota Motor Europe, ha dichiarato: ha dichiarato: "Siamo lieti di collaborare con eSports WRC per portare l'emozione del rally a un numero sempre maggiore di appassionati in tutto il mondo. L'e-motorsport è uno dei pilastri di TOYOTA GAZOOO Racing, ed è la chiave per noi per rendere le auto sportive e tutto il movimento più accessibili a sempre più persone così da abbracciare una nuova generazione di appassionati di auto in tutto il mondo. Con il crescente interesse per l'eSport e la nostra interessante offerta di auto sportive, non vediamo l'ora di lavorare a stretto contatto con i nostri partner per avvicinare il valore del nostro marchio e i nostri entusiasmanti prodotti ai consumatori e agli appassionati". WRC 8 è già disponibile per PC, Xbox One, PS4 e Nintendo Switch. Presto in arrivo importanti novità su WRC 9, che sarà disponibile dal 3 settembre per PS4, Xbox One e PC tramite Epic Game Store. Una data di uscita per le versioni Xbox Series X, PS5 e Nintendo Switch verrà comunicata in seguito.
  2. Inizia praticamente oggi, grazie all'interessamento concreto del CONI, la procedura per la nascita di una Federazione italiana interamente dedicata agli esport, riconosciuta a livello federale. Dopo vari anni di attesa e promesse, il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha infatti finalmente delegato il dott. Michele Barbone (Presidente Comitato Promotore E-Sport italia) a sovraintendere il percorso di riconoscimento della Federazione Esport all’interno del CONI, primo passo appunto per il riconoscimento degli esport. La notizia è stata confermata dalla FIDE, la Federazione Italiana Discipline Elettroniche, nata poche settimane fa da una collaborazione tra GEC e ITeSPA e principale candidata del percorso di riconoscimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. La FIDE ha anche ricordato che grazie al recente accordo raggiunto tra WESCO e IESF (ovvero l’International Esports Federation), la stessa IeSF (e quindi ITeSpa e FIDE) è il solo ed unico "ente di governo" per gli esport, titolato a rappresentare il mondo esport dinnanzi alla IOC e al GAISF. Non resta che attendere, sperando che la questione arrivi al traguardo e senza intoppi nel minor tempo possibile.
  3. Nelle ultime 8 settimane, praticamente tutti i piloti reali più noti del mondo del motorsport si sono accomodati su un simulatore per sfidare i loro colleghi in gare e campionati online più o meno importanti. Gli ultimi arrivati sono stati per esempio Sebastian Vettel, che ha corso con le F1 storiche in rFactor 2, divertendosi parecchio e Valentino Rossi, letteralmente stregato da Assetto Corsa Competizione, che ha dato spettacolo un paio di giorni fa in una gara di beneficenza insieme a Charles Leclerc e molti altri. Fra quelli che invece di simulatore non vogliono proprio sentire parlare, il nome più noto è stato quello di Kimi Raikkonen, che con la sua consueta eloquenza finnica, ha dichiarato: "Il simulatore non mi interessa, non mi piace, non lo sopporto, mi fa stare male... Preferisco andare sulla monoposto reale. In questo periodo di quarantena mi diverto con i miei figli e mia moglie a casa". Amiamo troppo Kimi per controbattere. Un pilota famosissimo invece, fino ad oggi non si era ancora espresso, nè lo avevamo mai visto alla guida di una postazione. Stiamo parlando del campione del mondo di Formula 1, Lewis Hamilton. Il 6 volte iridato, in realtà, non è stato lontano dalla console, ma ha sfruttato altri giochi, rigorosamente senza volante in mano. "Ho giocato a Call of Duty con Charles Leclerc e Pierre Gasly", ha detto Lewis. "Non sono interessato a gare di guida simulata", ha spiegato l'inglese in un video Mercedes. "Anche se Gran Turismo e Sony mi hanno appena inviato tutta la postazione. Sono cresciuto giocando a Gran Turismo, spendendo ore e ore a guadagnare soldi per comprare tutte le auto disponibili. E' stata davvero una bella opportunità. Per questo ho lavorato con loro negli ultimi 2 anni, ho avuto modo di fare questa sfida, di battere i miei temi. Ho corso da solo, cercando di battere i miei giri migliori. E' stato frustrante da morire, perché i miei giri erano decenti, credo! E' stato davvero bello arrivare in F1. Ho giocato tanto a giochi dedicati alla categoria e non vedevo l'ora di avere una vera monoposto, la mia macchina. Da quando sono arrivato in F1, però, non ho più giocato ad alcun gioco di corse, in particolare di F1. Non so perché". Hamilton ha continuato: "In Gran Turismo, fortunatamente, non ho dovuto lavorare per guadagnare la mia auto, perché avrei dovuto impiegare molto tempo. Mi hanno mandato dei crediti e ho comprato la macchina. E' incredibile pensare che l'auto che io e il mio team abbiamo contribuito a far evolvere e costruire negli anni è in questo gioco e che la gente possa guidarla". Lewis ha poi spiegato di non essere mai stato un grande fan dei simulatori, infatti passa poco tempo nella struttura all'avanguardia che è stata realizzata nella fabbrica della Mercedes a Brackley. "Non uso mai i simulatori. lo faccio molto di rado. Con i simulatori è molto difficile perché il movimento non è mai perfetto. E' qualcosa che cercano di migliorare costantemente. Ovviamente se sei a casa e hai il sedile del simulatore che non si muove, e la tua mente ti dice invece che la macchina si muove, non ricevi alcun segnale di movimento. Devi andare oltre la tua mente e non mi piace molto farlo attraverso questo processo. Anche perché poi, nella realtà, è tutto completamente differente. Personalmente non trovo che sia un vantaggio usare il simulatore, ma se guardiamo al lato divertente del gioco, quando ci si sfida con le persone online, è la fase positiva". Forse il buon Lewis dovrebbe semplicemente provare qualcosa di più "accurato" rispetto a Gran Tusimo Sport, voi che ne dite? Del resto potrebbe chiedere consiglio a Leclerc, Verstappen, Norris, Latifi, Vettel, Rossi... Si ok, la lista è troppo lunga per quest'articolo!
  4. Non solo Formula 1: il mondo del simracing è in continuo fermento in questo periodo di quarantena forzata, in cui presto scatterà un altro Campionato virtuale dedicato a tutti coloro che sono impegnati nella Clio Cup Italia. Fast Lane Promotion, in collaborazione con i ragazzi di Motori nella Leggenda, hanno deciso di lanciare la versione "eSport" della serie in cui corrono le piccole berline della Renault, che si chiamerà Clio Cup eSport Series. Una sorta di riproduzione fedele della serie reale e che sarà composta da cinque appuntamenti: si inizierà il 17 maggio con la tappa di Monza, nello stesso fine settimana e sulla stessa pista che avrebbe dovuto dare il via al Campionato vero e proprio. Poi si proseguirà con il round di Imola (31 maggio), seguito da quello di Misano (14 giugno), del Mugello (28 giugno) e di Vallelunga (12 luglio). Il simulatore utilizzato sarà Assetto Corsa, mentre il format sarà composto da una gara di un'ora per ogni appuntamento (con pit-stop obbligatorio), preceduta da un turno unico di qualifica di 20 minuti. Si tratta, in ogni caso, del primo Campionato ufficiale dedicato a queste piccole vetture da corsa, che ha raccolto con entusiasmo un consenso davvero strepitoso, al punto da registrare in pochi giorni un quasi "tutto esaurito". Al volante delle Clio Cup ci saranno i piloti veri di questo Campionato, ma anche diversi simdriver e addirittura alcuni giornalisti, che di solito sono impegnati nella Clio Cup Press League di Renault Italia: questi concorreranno in una classifica separata, mentre ai primi tre delle varie categorie verrà donato il trofeo ufficiale della serie. Tutti gli appuntamenti godranno della copertura live streaming sui canali social della Clio Cup Italia (raggiungibile con hashtag #cliocupesport), con tanto di cronaca e commento tecnico.
  5. Non solo competizioni su asfalto: in questo periodo di quarantena forzata il mondo del simracing sta conoscendo il suo momento d’oro, contraddistinto per lo più da competizioni su pista tra Formula 1 e vetture GT. Fortunatamente c’è chi ha pensato anche agli appassionati del tassellato, visto che prossimamente scatterà la controporta “virtuale” della famosissima Targa Florio. Chiamata Targa Florio Rally eSport, si tratta di un’iniziativa nata grazie al Targa Racing Club, in collaborazione con l’Automobil Club Palermo, che prenderà vita dal 3 al 10 maggio su DIRT Rally 2.0, videogioco ufficiale prodotto da Codemasters e disponibile per PC, Xbox-One e PS4. Anche in questo caso, gli organizzatori si sono rimboccati le maniche per garantire agli appassionati e a tutti i piloti interessati di scendere in pista ugualmente, visto che l’evento reale, previsto per il prossimo 7-9 maggio, è stato prontamente rinviato a causa dell’emergenza Coronavirus. Grazie alla Targa Florio Rally eSport, invece, tutti i fan del mondo tassellato potranno rivivere le magiche emozioni della “Cursa”, che avrà un programma di gara basato su due tappe con 15 prove speciali e 130 km competitivi. Come partecipare? Basta accedere alla sezione “Clubs” del sito ufficiale di DIRT Rally 2.0 e cercare il Campionato relativo alla classe in cui si vuole partecipare (R5, R2, R-GT e Gr.A). Di conseguenza si potranno trovare i Campionati "TRGA FLORIO R5" (https://tinyurl.com/Targa-R5), "TRGA FLORIO R2" (https://tinyurl.com/Targa-R2), “TRGA FLORIO RGT” (https://tinyurl.com/Targa-RGT) e “TRGA FLORIO GrA” (https://tinyurl.com/Targa-GrA). Una volta selezionata la categoria dove si vuole correre, la propria richiesta sarà “in attesa di approvazione”, perché l’ultimo passo da effettuare sarà quello di inviare una mail all’organizzazione di questa serie eSport. Per l’appunto, bisognerà scrivere a questo indirizzo indicando il proprio ID (cioè il nome utilizzato in DIRT Rally 2.0), la vettura con cui si intende partecipare, la classe dell’auto e il nome del team in cui si è coinvolti (opzionale). A questo punto sarà sufficiente aspettare la conferma, con la quale si potrà finalmente scendere in pista. La procedura di partecipazione sarà aperta dalle ore 9 del 25 aprile alle ore 18 del 2 maggio: correte a iscrivervi!
  6. Emanuele Pirro ha vinto meritatamente la gara del Legends Trophy nel quinto round della The Race All-Star Series ed ha cambiato la sua opinione sugli esports dopo aver fatto il suo debutto nel mondo delle corse virtuali. Il cinque volte vincitore di Le Mans e il doppio vincitore della 12 Ore di Sebring, è partito dalla pole fino alla bandiera a scacchi per diventare il quinto vincitore diverso in altrettante gare. Il campione italiano ha partecipato con un simulatore decisamente di fortuna: "Ho hardware di base rispetto ad alcuni altri e mi siedo su una sedia normale con una scrivania", ha detto Pirro a The Race. “Ed il volante non ancora trasferisce tutti i contraccolpi della pista. Non ero un grande giocatore di queste cose prima che tu [The Race] mi contattassi e non mi ero mai reso conto di quanto fosse vicino alla realtà. Devi conoscere la fisica della guida di una macchina da corsa per essere veloce qui. OK, non ci sono forze sul tuo corpo ma questa è l'unica grande differenza, penso. È una grande sfida tecnica e ho decisamente cambiato il mio punto di vista su queste simulazioni ora e ne ho più rispetto". L'ex pilota Audi ha recentemente lavorato a lungo con la FIA come steward e anche come consulente di circuito per garantire la manutenzione sicura delle piste. “Sebring è stato davvero complicato per queste auto in cui il trasferimento di peso è molto evidente, quindi devi stare molto attento. Ma è davvero una pista meravigliosa dove correre anche se non ci sei davvero ”, ha detto. “Sai, sono stato nella commissione del circuito FIA da tre anni e provo a convincere il più possibile le persone a non levigare le superfici al massimo per non rimuovere alcune difficoltà. Emerson [Fittipaldi] non era molto felice quando ha scoperto la pista perché non la conosceva e ha detto 'ahh, ora so chi l'ha scelta' quando ha visto uno dei miei trofei di Sebring", ha ricordato Pirro . "Così sono tornato da lui e gli ho detto "ora so chi ha scelto la [McLaren] M23 "e lui "questo deve aver avuto il setup di James Hunt per l'auto!"
  7. Sulla scia di quanto già fatto dalla Formula 1, anche se speriamo con risultati decisamente migliori, anche la MotoGP si prepara per lanciare una gara virtuale sul proprio videogioco con licenza ufficiale, ovvero MotoGP the game. I piloti che hanno già confermato la loro presenza all'evento sono il campione in carica Marc Marquez, Maverick Viñales, Fabio Quartararo e Alex Rins. La gara, dopo 5 minuti di qualifica, durerà sei giri e si svolgerà al Mugello. I piloti scenderanno virtualmente in pista il prossimo 29 marzo, alle 15:00 ora italiana e sarà possibile seguire l'evento sul canale YouTube ufficiale della MotoGP (qui sotto). La MotoGP non è nuova ad eventi virtuali, visto che gestisce una serie ufficiale esport già dal 2017. Proprio in questi giorni, è in corso la fase di qualificazione al pro-draft online, con i giocatori che devono far segnare il best lap su una determinata pista e con un certo pilota. Gli eventi dal vivo (Coronavirus permettendo) dovrebbero iniziare a maggio al Mugello e nel fine settimana del Gran Premio d'Italia.
  8. Con il "mondo reale" del motorsport fermo ed in attesa per settimane, a causa dell'emergenza del coronavirus, sempre più appassionati di motori stanno scoprendo il mondo del simracing e dell'esport. Chi è nuovo delle corse virtuali, si troverà probabilmente spaesato e con 100 domande da fare. Proviamo quindi a fare un pò di chiarezza... Quali sono le principali serie di Esports? I campionati virtuali principali sono quelli sostenuti direttamente dai campionati automobilistici reali. Formula 1, MotoGP e World Rally Championship hanno già da tempo serie ufficiali Esports sui loro videogiochi con licenza ufficiale. Inoltre, visto che i piloti reali sono anch'essi fermi a casa, vari organizzatori stanno iniziando a muoversi per organizzare in tempi brevi campionati o gare online spettacolo dedicate proprio ai fans, facendo scendere in pista virtuale proprio i piloti reali! E' il caso per esempio della nuova Virtual Grand Prix Series appena annunciata dalla Formula 1. La NASCAR ha due campionati Esports, uno supportato dalla stessa NASCAR su iRacing e uno in cui sono coinvolti tutti i team e che viene svolto su console con il titolo NASCAR Heat. La serie Esports di Le Mans ha una Super Finale che si svolge nel fine settimana della 24 Ore di Le Mans reale (slittata a settembre), che si corre su console con Forza Motorsport 7. Il GT World Tour su Gran Turismo Sport è la prima competizione Esports selezionata dalla FIA e i vincitori sono invitati alla cerimonia di premiazione della FIA di fine anno. C'è poi il torneo World Fastest Gamer, che l'anno scorso si è svolto su una varietà di giochi di corse diversi per arrivare al giocatore più veloce in assoluto: il vincitore dello scorso anno, James Baldwin, è stato premiato grazie alla squadra Rocket RJN McLaren di Jenson Button, con la partecipazione al GT World Challenge Endurance Championship del 2020 a bordo proprio di una McLaren GT3. Quali campionati hanno premi in denaro? Molti dei tornei principali naturalmente: i più redditizi includono il campionato eNASCAR su iRacing che ha un montepremi di $ 300.000, triplicando la cifra dell'anno scorso. Quest'anno la serie Le Mans Esports ha un montepremi di $ 200.000, sebbene diviso in tre per le diverse sezioni della serie. Non sono solo i soldi che vengono distribuiti come premi, ad esempio la serie MotoGP Esport ha regalato un'auto BMW M come premio del vincitore, e quest'anno sarà una BMW M235i xDrive Gran Coupé. Poi ci sono i premi reali in pista, come test sulle vetture o addirittura la partecipazione ad una gara, se non all'intero campionato reale. Cosa fa effettivamente un simdriver professionista? Sotto molti aspetti fanno quello che fa un vero pilota. È ben noto che i piloti da corsa si esercitano sul simulatore del loro team e prepararsi per una gara di simulazione non è affatto diverso. Si esercitano eseguendo centinaia o migliaia di giri prima di ogni gara, non solo per familiarizzare con l'auto e la pista, ma anche per trovare il giusto assetto dell'auto. Naturalmente una delle principali differenze è l'allenamento fisico che un pilota del mondo reale fa rispetto a un pilota di simulatore. Ma i migliori piloti virtuali fanno regolarmente anche allenamento fisico, per esempio per mantenere una bassa frequenza cardiaca, oltre che un intenso allenamento mentale, per sviluppare e migliorare caratteristiche come la concentrazione o la capacità di mantenere la calma anche in momenti critici. Può sembrare esagerato, ma fare pratica significa usare meno energia mentale durante la guida, cosa particolarmente utile per i piloti che fanno lunghe gare o corse endurance in team. Stare in forma fisicamente aiuta quindi a mantenere bassa la frequenza cardiaca a riposo e preservare l'energia per la guida. Offre miglioramenti marginali per un pilota di alto livello, ma in un mondo in cui tutti guidano auto con prestazioni uguali o quasi uguali e sono tutti velocissimi, anche un vantaggio marginale può essere molto importante. Quanto costa un buon simulatore di guida e come ottenerlo? La domanda dovrebbe piuttosto essere: quanto vuoi spendere? Se vuoi semplicemente passare da un controller normale a un volante e pedaliera, puoi farlo a un prezzo anche molto economico, al di sotto dei 100 Euro. Volanti e pedaliere più seri e professionali possono raggiungere cifre anche molto elevate, cosi come le postazioni di guida. Il consiglio è sicuramente quello di cominciare dalle basi, senza spendere una fortuna, anche per rendersi conto di qual'è la misura della propria passione per il motorsport virtuale. Si può entrare in un grande torneo Esports dalla propria cameretta? Certamente si! Ad esempio, la serie ForzaRC è gestita dal franchise Xbox Forza Motorsport, che è molto più accessibile e semplice rispetto ai simulatori esclusivi per PC. Per correre basta utilizzare un controller Xbox standard, quindi davvero accessibile a tutti, anche se bisogna essere comunque abbastanza veloci da raggiungere le finali. La serie Le Mans Esports si corre su Forza Motorsport 7 e per le qualificazioni online si può utilizzare qualsiasi metodo di controllo preferito. Tuttavia, se si arriva alla Super Final dal vivo, bisognerà utilizzare volante e pedaliera disponibili sul posto, fattore che potrebbe porre in svantaggio i giocatori abituati solamente al controller. Ci sono differenze tra le auto nelle gare di Esports? Questo è il punto che maggiormente distingue gli esports da molti sport motoristici: le auto sono spesso uguali o quasi uguali, per avere i piloti tutti sullo stesso piano, senza avvantaggiare nessuno. Nel campionato F1 Esports un pilota che corre con una Williams ha buone possibilità di vincere, esattamente come un pilota Mercedes poiché le auto sono impostate su pari prestazioni, ponendo l'attenzione sul pilota e non sull'auto. Su rFactor 2, iRacing o Assetto Corsa Competizione ci sono spesso eventi, in particolare gare GT, in cui è presente una selezione di auto di diversi produttori con caratteristiche di guida proprie. Tuttavia, le auto sono tutte pensate per essere molto simili nelle prestazioni generali e gli sviluppatori aggiungono regolarmente aggiornamenti BoP (Balance of Performance) per garantire che una macchina non sia la migliore in assoluto. Anche Gran Turismo Sport aggiunge regolarmente aggiornamenti relativi al BoP nell'interesse dell'equità. In che modo l'assetto dell'auto influisce sulle prestazioni nei vari titoli? In modo sicuramente importante, soprattutto ai livelli più elevati. Per molti titoli sim arcade (giochi che non sono completi a livello di simulazione, spesso rilasciati su console) si possono facilmente trovare online consigli per il setup dell'auto. Inoltre, persino nei titoli di F1, è possibile addirittura copiare il setup dei giocatori più veloci nella modalità cronometro e applicarlo direttamente alla propria auto. Il discorso cambia in ambito simulativo puro, con titoli come rFactor 2, iRacing o Assetto Corsa Competizione. La complessità dei sistemi di assetto dell'auto è molto più dettagliata e realistica, inoltre è implementata nel simulatore la fisica e dinamica del veicolo che troviamo nella realtà, di conseguenza ogni pilota dovrà realizzare il proprio assetto, per adattarlo al suo stile di guida, alla vettura e persino alla pista. Copiare un assetto da un pilota veloce si dimostra inutile ed in molti casi controproducente. In situazioni simili fanno la differenza i team esport organizzati: piloti dello stesso team si uniscono e si aiutano a vicenda per trovare il miglior setup per ciascuna vettura e tracciare la linea guida dalla quale partire per poi personalizzare ulteriormente la configurazione della vettura sulle caratteristiche del singolo pilota. Un processo che può richiedere ore ed ore. Una soluzione efficace può essere quella di rivolgersi ai servizi dedicati e personalizzati disponibili ad esempio presso i Driving Simulation Center: avere a disposizione un personal trainer ed un istruttore dedicato fa da subito una gran differenza. Alcuni eventi Esports costringono i piloti ad utilizzare un assetto fisso, uguale per tutti. La maggior parte dei tornei però si orienta sulla libertà di setup lasciata ai piloti, che dovranno quindi mettersi al lavoro per mettere a punto il giusto setup, non solo per la singola velocità sul giro ma per una distanza di gara, fattore fondamentale, visto che la vettura di tutti è altrettanto veloce di default. Chi sono i più grandi nomi di Esports che non sono piloti professionisti del mondo reale e possono guadagnarsi da vivere con questa attività? Quelli che si sono guadagnati da vivere con questo "hobby" sono spesso quelli che hanno usato gli Esports per ottenere una guida nel mondo reale o un ruolo al simulatore a tempo pieno con una squadra reale. Tra questi ci sono i due vincitori del torneo World Fastest Gamer, Rudy van Buren, che è un pilota del simulatore per la McLaren e il team Mahindra Racing di Formula E, e James Baldwin che si è guadagnato un intero campionato nel GT World Challenge Europa grazie alla vittoria esport. Igor Fraga ha vinto la Coppa delle Nazioni GT con Gran Turismo Sport su Playstation 4 e, dopo il successo in altre categorie monoposto tra cui un titolo della Toyota Racing Series, è ora un pilota del Red Bull Junior Team per la scuderia di Formula 3 Charouz Racing System. La passata competizione Esports di Gran Turismo, GT Academy, ha offerto a molti giocatori una guida reale. Il più noto di questi è Jann Mardenborough, che ha vinto nel 2011 e da allora ha avuto una variegata carriera agonistica, tra cui varie vittorie, persino in GP3. Poi ci sono quelli che si stanno affermando proprio in questi mesi: Brendon Leigh, due volte vincitore della F1 Esports, fa parte del team Esports della Mercedes e ha trasformato il suo successo in un lavoro a tempo pieno, esercitandosi spesso otto ore al giorno. Gli italiani David Tonizza ed Enzo Bonito, che sono stati appena annunciati come piloti ufficiali del team Ferrari Esports F1 ! Non tutti sono così fortunati ovviamente, ma man mano che cresce l'attenzione verso l'Esports e cresce il pubblico, anche i soldi che ne derivano lo faranno e molti dei migliori piloti Esports del mondo saranno in grado di trasformarlo in un lavoro a tempo pieno. [Fonte in inglese the Race]
  9. Ormai tutti i giorni si parla di simracing ed esport in parallelo con il motorsport reale, discutendo di piloti, prestazioni, assetti, sponsor, fisica delle vetture, realismo e cosi via. Oggi la simulazione di guida, in particolare quella dedicata al mondo della Formula 1, viene accostata alla realtà della pista persino per parlare di regolamenti tecnici e sportivi! Dopo il lancio iniziale nel 2017, la Formula 1 Esports Series, ovvero la competizione virtuale ufficiale legata alla massima categoria del motorsport, si appresta a partire per la sua quarta edizione, con il supporto di tutte e 10 le squadre F1. La suggestiva notizia di oggi, è che la F1 ha deciso di utilizzare proprio le gare virtuali per provare e valutare potenziali cambiamenti delle regole sportive per il futuro, come l'introduzione di gare sprint a griglia inversa, che al momento sono state respinte per l'annata 2020. Parlando all'Autosport International di Birmingham giovedì, il responsabile tecnico della F1, Pat Symonds, ha rivelato che, al fine di introdurre un elemento umano nelle sue prove, collaborerà con alcuni dei migliori piloti virtuali degli F1 Esports: "Ciò che è difficile è la parte umana. Uno dei modelli che abbiamo seguito è stato quello di verificare se la formazione della griglia che abbiamo al momento, ovvero la griglia sfalsata di otto metri, sia ancora il modo giusto per partire", ha spiegato Symonds. "Se vuoi verificare quale potrebbe essre l'effetto di una griglia due per due, la fisica ed i calcoli ti diranno che le macchine faranno tutte la stessa partenza, arriveranno tutte alla prima curva nello stesso ordine. Ma non è così. Dobbiamo capire, quindi, se avremmo davvero un primo giro più emozionante o avremo solo molti incidenti! Ovviamente non vogliamo tagliare fuori metà griglia al primo giro. L'unico modo per farlo è inserire il componente umano nel test. I team hanno già piloti umani nei loro simulatori, ma questi sono alla ricerca delle massime prestazioni. Noi stiamo cercando qualcosa di diverso. Quello che spero per la fine di quest'anno è che useremo alcuni dei nostri migliori piloti virtuali della nostra serie Esports per testare alcune delle nostre idee per modifiche alle normative sportive". Direi che il nostro "Tonzilla" può iniziare a prepararsi...
  10. Ci sono davvero delle somiglianze tra la Formula 1 reale e l'esport, in particolare quello del comparto simulazione di guida? E' molto interessante questa intervista pubblicata sul sito Red Bull, fatta a Claudio Balestri, ingegnere del reparto Vehicle Performance della Scuderia Toro Rosso F1 ed a Manuel Biancolilla e Patrik Holzmann, i due piloti ESports del team virtuale della Factory di Faenza.
  11. Simracing ed esport, ovvero la parte competitiva del settore, crescono ormai ad un ritmo sempre più rapido. La Scuderia Ferrari ha lanciato il proprio team virtuale per competere con F1 di Codemasters (e nel 2019 ha vinto il titolo con il nostro David Tonizza!), i migliori piloti reali professionisti si allenano e divertono al simulatore, partecipando persino a varie competizioni, come Lando Norris e Max Verstappen, mentre ex simdriver come Jann Mardenborough e James Baldwin si lanciano con successo nel motorsport reale, persino con straordinarie vittorie, come ha fatto il campione di GT Sport Igor Fraga. Persino la FIA e le federazioni nazionali considerano il simracing come uno sport motoristico, alla pari della sua controparte reale. Tutti entusiasti di questo simracing quindi? Non proprio, visto che il sei volte vincitore del NASCAR Whelan Modified Tour, Doug Coby, ha scatenato un vero putiferio con un tweet pubblicato questa notte: In pratica: "Ho visto persone guidare auto da corsa al computer... annunciare sponsor in eventi media... I veri piloti stanno vomitando". Coby si riferisce a quanto accaduto alla fine della scorsa settimana: JR Motorsport ha tenuto una giornata media il 9 gennaio per presentare i suoi piloti "eNASCAR" Michael Conti e Brad Davies. Il duo tornerà di nuovo in pista per il team nella eNASCAR iRacing World Championship Series 2020, dopo il suo debutto nel 2019. Da notare che il team JR Motorsport è quello co-fondato da uno dei più grandi nomi dello sport americano, ovvero Dale Earnhardt Junior ed è uno dei tre team che corre sia nella Nascar reale che in quella virtuale di iRacing, insieme a Roush Fenway Racing e Stewart-Haas. Di nuovo Coby, dopo 14 ore, è tornato a precisare: ll collega Brian Keselowski ha concordato con Coby, sottolineando che suo fratello minore Brad ha corso in iRacing: "Anche io l'ho provato, ma non ho fatto finta che fosse reale.” Poi ha affermato, addirittura, che ragionare in quel modo è paragonabile ad un disturbo "mentale", come i ragazzi che vanno a sparare e fanno strage nelle scuole dopo aver giocato con gli sparatutto in prima persona! E' vero che gli eventi e le conseguenze delle corse virtuali non sono "reali", ma la competizione, l'adrenalina e le emozioni provate sono assolutamente autentiche. Se gli eventi virtuali portano copertura mediatica, spettatori e soldi importanti, perché i team non dovrebbero organizzarsi e preparare i loro piloti come farebbero con i "veri" piloti? Senza escludere rapporti con la stampa e sponsor ovviamente! Eventi come GT Academy e il crescente realismo della fisica delle vetture simulate, hanno senza dubbio mitigato, negli ultimi anni, i dubbi dei piloti reali riguardo alle controparti virtuali. Persino alcune delle vecchie glorie dell'automobilismo sono state coinvolte in eventi esport: proprio Dale Jr. ha partecipato di recente a una gara della iRacing eNASCAR di due ore. La reazione vomitevole di Coby è quindi alquanto insolita ed appare per lo più basata su preconcetti, ignoranza virtuale, mancanza di volontà di aprirsi alle novità e, casomai, anche un pizzico di sana invidia... Fonte GT Planet.
  12. Da qualche ora, a questo link del sito ufficiale di ACI Sport, è possibile consultare un paio di pagine dedicate al mondo del simracing e dell'esport ad esso connesso. Si tratta sicuramente di un punto di partenza importante per tutto il nostro amato settore, anche se nel testo non mancano alcune inesattezze, tipiche di chi non conosce a fondo il mondo della simulazione di guida. Non è esatto infatti che "l'e-sport che utilizza software di simulazioni di guida si chiama Sim Racing", aggiungere che "Sim Racing è il termine che indica competizioni di e-sport" è decisamente riduttivo e fuorviante, non aiuta a capire a chi non è del settore. In realtà l'esport (lo sport elettronico) è solamente il ramo sportivo e competitivo del simracing (che si scrive attaccato fra l'altro...), il quale è un grande contenitore, per cosi dire, di passione per la guida virtuale. Quando si parla di simracing, ci si riferisce ai vari software, all'hardware, alle community, ai portali, agli appassionati che organizzano gare e campionati, ai piloti virtuali, alle gare online casuali, insomma ad un intero mondo... Dopo oltre vent'anni, potremmo dire che il simracing è nato nel 1998 con Grand Prix Legends, un programmino che si chiamava VROC (quanti se lo ricordano?) ed una trentina di appassionatissimi fans! Inoltre pubblicizzare una pagina del genere, di grande importanza, lo ribadiamo, con una foto che ha per protagonista Gran Turismo, per di più con visuale dall'alto della vettura (non ce ne voglia l'amico Stefano Conte!), potrebbe far preoccupare gli appassionati più incalliti, ma, come si può verificare da questa pagina, a vigilare su uno sviluppo concreto e nella giusta direzione, possiamo trovare alcuni nomi noti nell'ambito del simracing italiano, inseriti nella neonata "Commissione Esport Motorsport Simulation". La mission e gli obiettivi sono importanti e di gran valore ed uno si tutti ci fa già sognare: Un grande in bocca al lupo a Canavesi Marco, Cristiano Martelli, Andrea Boccafoli, Danilo Piazza, Daniele Pischedda e Maurizio Miconi, fate vedere ad ACI Sport di cosa è capace il SIMRACING !
  13. L'esport è una delle industrie con la crescita più rapida nel mondo, con vari studi che sostengono che supererà 1 miliardo di dollari di entrate già nel 2019 con un pubblico di 454 milioni di fans. Lo sport automobilistico virtuale farà certamente parte di questo business, con la FIA che ha deciso di posizionarsi in prima linea nella rivoluzione delle corse digitali, come ci dimostra ulteriormente questo lungo articolo pubblicato dalla Federazione Internazionale dell'Automobile.
  14. Ormai si parla quasi più di simracing ed esport che di motorsport reale! Cem Bolukbasi, velocissimo pilota virtuale del team Toro Rosso Esports che corre nel campionato F1 Esports Series ufficiale, ha debuttato nel campionato GT4 European Season sulla pista del Paul Ricard a bordo di una BMW M4 GT4. Come già successo con il nostro Enzo Bonito alla Race of Champions, anche Cem ha stupito per le sue prestazioni: non solo ha sorpassato diverse auto delle categorie superiori durante le qualifiche, ma in gara ha concluso con un incredibile decimo posto assoluto e terzo nella classe Pro-Am. "Ovviamente ero emozionato, e volevo davvero fare del mio meglio. Non avevo molte aspettative, il mio primo obiettivo è stato quello di godermi questa opportunità unica nella vita. E 'andato sicuramente meglio di quanto mi aspettassi, ho guidato la vettura solo per la prima volta tre giorni prima della gara, quindi ottenere il decimo posto assoluto e il terzo posto nella classe Pro-Am in qualifica mi ha reso abbastanza felice!" Il weekend è diviso in due gare, con il pilota Pro che scende in pista per primo per i team Pro-Am nella prima gara. Sfortunatamente, un incidente ha impedito al pilota Esport di andare in pista nella prima gara, ma ha recuperato nella seconda, nella quale è andato in gara per primo. "Nella gara di domenica ho terminato il mio secondo turno in classe e P8 in generale, quindi questo mi ha dato un'enorme motivazione a spingere sempre di più. Il team di Borusan Otomotiv mi ha aiutato moltissimo con il mio processo di apprendimento. Dietro le quinte hanno reso la messa a punto perfetta per il weekend. C'è molto da imparare, naturalmente, non vedo l'ora di fare altre gare in futuro!" Continua Cem: "Alla fine del 2018 mi sono avvicinato per la prima volta alle possibilità di correre nelle serie GT4 europee, ma sfortunatamente non ho potuto ottenere un budget. Poi, circa una settimana prima di questa gara, ho ricevuto la chiamata e mi hanno detto che c'era un posto disponibile per la gara ... quando mi hanno chiesto se ero interessato, ovviamente ho detto che l'avrei fatto in una frazione di secondo! Avevo 1 settimana di preparazione prima di andare in Francia... Fortunatamente conoscevo bene la pista da F1 2018, il gioco ufficiale di F1 di Codemasters. Ma ho anche fatto alcuni giri su un sim in una vettura GT4 a causa delle diverse caratteristiche della F1. Sono rimasto piuttosto sorpreso quando ho fatto il mio primo giro in assoluto su pista reale: è difficile credere quanto siano vicini al mondo reale questi sims!". E' possibile rivedere la gara di Cem Bolukbasi con il video qui sotto. Altra notizia che lega il simracing con il motorsport reale, riguarda le recenti dichiarazioni di Lando Norris, pilota F1 nel team McLaren. Come i fans più attenti del mondo virtuale sanno bene, Norris corre spesso online con iRacing insieme a Max Verstappen, essendo compagni nel team Redline. Lando ha quindi spiegato: "Ho imparato come si difende (Verstappen), perché è molto bravo in questo, ed è aggressivo in fase di sorpasso, anche se al simulatore osiamo di più, ma ci sono molte altre cose che potrei capire su di lui, sono sicuro che anche lui ha imparato a conoscere me e se dovessi affrontarlo, saprei come affrontarlo anche senza averlo osservato prima, so come si difende, solo perchè virtualmente ho combattuto contro di lui". Lando Norris non sottovaluta i piloti che gareggiano in competizioni virtuali come il campionato di ESport Formula 1, in cui il suo team partecipa tramite la struttura McLaren Shadow: "Questi ragazzi sono super veloci, sanno come guidare le auto, ci sono persino ingegneri nelle competizioni virtuali per aiutare ad analizzare i dati dopo ogni sessione e migliorare i tempi sul giro. Non è solo guidare e imparare a padroneggiare una macchina su un simulatore." "Impari tanto: come le persone guidano, dove andare e dove non andare, come spingere gli altri a commettere errori, punti in cui è difficile stare in scia, impariamo un sacco di cose e specialmente di fronte a qualcuno come Max, che è un grande pilota, scopriamo la sua guida nel simulatore e il confronto con il suo stile in pista."
  15. In un nuovo trailer promozionale, dedicato al comparto Logitech G Series, che oltre ad essere una linea Logitech di prodotti specifici per l'esport, è anche un insieme di tornei gaming di alto livello, lo spagnolo Fernando Alonso dimostra ancora una volta il suo grande entusiasmo per il mondo simracing e le competizioni esport. Take eracing by storm with the Logitech G Challenge eracing series. Compete in the best racing games, like Project Cars 2, for your chance to win Logitech G gear and a spot on the Mclaren esports racing team. Learn more at logitechGchallenge.com When you want to push the boundaries of play, Play Advanced with Logitech G.
  16. Con un breve comunicato, la Ferrari annuncia il suo ingresso nel mondo degli esports ed in particolare della F1 Esports Series. Il team di Maranello ha deciso di creare uno speciale Ferrari Driver Academy esports Team che si occuperà appunto di tutto ciò che è sport elettronico competitivo. Saranno annunciati a breve i piloti virtuali che parteciperanno alla prossima F1 Esports Series che partirà a Luglio.
  17. La BMW ha appena annunciato che chiuderà il suo programma sportivo nel FIA WEC, dopo appena un anno di partecipazione nella classe GTE-Pro. La BMW ha esordito con la M8 GTE nella Superseason 2018-2019, quindi la prossima 24 Ore di Le Mans sarà la sua ultima gara. "Non continueremo a correre nel WEC" ha detto Jens Marquardt, capo di BMW Motorsport. "Pertanto, la 24 Ore di Le Mans per noi sarà un momento clou, visto che sarà la nostra ultima gara, un po' come nel 2018, quando celebrammo la prima mondiale della BMW Serie 8 Coupè. Ma guardando alle nostre strategie future, un coinvolgimento nel WEC nei prossimi anni non si adatta alla direzione che vogliamo prendere. La presenza globale di BMW Motorsport è salvagardata dai programmi clienti in Asia ed in Europa, dal DTM, così come dall'IMSA in Nord America, anche senza competere in un campionato del mondo. Vorremmo ringraziare il Team BMW MTEK per la sua dedizione negli ultimi anni e auguriamo al WEC tutto il meglio per il suo futuro". La notizia in verità era già nell'aria, dopo l'addio anche di Ford al WEC, ma la vera novità è stata in realtà la precisazione di BMW di voler porre sotto la propria attenzione un maggiore coinvolgimento diretto della casa proprio nell'ambito simracing, in quanto "attrae nuovi target" ! Afferma BMW che è necesario "sfruttare le sinergie tecnologiche all'interno del reparto sviluppo, con il rapporto diretto tra motorsport e auto in produzione, inoltre i clienti potranno godere ancora più benefici dall'impegno motoristico del BMW Group anche in nuove aree come la simulazione di guida". "Il Motorsport è e resterà saldamente radicato nei geni del BMW Group", ha affermato Klaus Fröhlich, membro del Consiglio di amministrazione di BMW AG, "gli stessi sviluppatori che stanno promuovendo l'elettrificazione per BMW, stanno anche lavorando in Formula E. Ciò garantisce che BMW sia anche sinonimo di piacere di guida nel campo dell'elettromobilità. Attraverso il simracing stiamo raggiungendo nuovi target, gruppi giovani, offrendo ai nostri giovani piloti un'altra piattaforma, sulla quale competere. Stiamo anche dimostrando che BMW M è sinonimo di prestazioni e sport motoristici ad alte prestazioni sui circuiti, come ad esempio, la Classe 1, GTLM, GT3 e GT4. Con questo ampio programma, nonostante un ambiente difficile, siamo ben posizionati e supportiamo gli obiettivi della nostra strategia aziendale".
  18. Dopo aver creato il suo team virtuale personale ed aver investito direttamente nell'esport tramite una partecipazione in Motorsport Games, in una intervista nei giorni scorsi, Fernando Alonso ha nuovamente ribadito la sua fiducia totale nel mondo della simulazione di guida e del business esport che continua a crescere vorticosamente. Il pilota spagnolo è addirittura convinto che il simracing possa essere una valida alternativa per offrire una comoda (e poco costosa) rampa di lancio per talentuosi simdriver: “Non credo che ci sia alcun motivo per pensare che non sia possibile. Sicuramente ci sono tante cose di cui questi piloti hanno bisogno per adattarsi. Un pilota di talento in esports, con la raffinatezza e realismo dei simulatori, possono essere un buon allenamento e una buona piattaforma per essere un buon pilota di Formula 1, anche nei circuiti reali”. Fernando precisa poi quello che è ovvio, parlando del motorsport reale in rapporto con il mondo virtuale: “Si devono affrontare diversi fattori, come la velocità, le insidie degli incidenti. In un auto vera è diverso tutto questo”. Del resto sulla pista vera, il piedino dal gas lo alziamo senza bisogno che ce lo dicano...
  19. A quanto pare Fernando Alonso crede davvero tanto nel futuro dell'esport: è stato confermato oggi come investitore della piattaforma esport di Motorsport Network, denominata Motorsport Games. Oltre alla sua partecipazione azionaria, Fernando entrerà a far parte del consiglio di amministrazione della società che consolida il portfolio esport di Motorsport Network. All'interno di Motorsport Games troviamo la serie esport ufficiale della NASCAR, la eNASCAR Heat Pro League, la Le Mans nella Le Mans Esport Series e la partnership recentemente annunciata con Codemasters. La nuova posizione di Fernando Alonso di azionista e membro del consiglio di Motorsport Games riflette la sua adesione al mondo degli esports e estenderà il suo interesse personale alle negoziazioni di Motorsport Network con altre serie internazionali del motorsport che vogliono unirsi alla piattaforma di Motorsport Games. Fernando Alonso ha affermato: “L'esport non è più una fantasia, è una realtà e qualcosa di cui sono appassionato da un po' di tempo. Investire, e contribuire a guidare Motorsport Games mi permetterà di dare un contributo reale a questo aspetto emozionante del futuro del motorsport. L'esport non è migliore o peggiore, ma è diverso e una delle importanti distinzioni è che fornisce un modo per aprire l'accesso alle corse automobilistiche ai fan. In tutti gli aspetti della mia carriera motoristica, in F1, in IndyCar o lo scorso weekend a Sebring con le auto sportive, uno dei fattori costanti in tutto il mondo è Motorsport Network. La sua portata, così come il suo impegno negli esport con tutte le sue recenti iniziative, mi ha convinto che Motorsport Games è un'organizzazione con grandi capacità e ambizioni". Il presidente di Motorsport Network, Zak Brown ha detto “È estremamente eccitante avere Fernando che aggiunge il suo investimento, la sua reputazione e la sua leadership a Motorsport Games. In un breve lasso di tempo, Motorsport Network ha assunto un ruolo guida nel panorama dei giochi e degli esport con l'acquisizione di 704Games, titolare della licenza di gioco NASCAR, la joint venture con Le Mans e la recente partnership con Codemasters ed è in una fase avanzata di discussione con un certo numero di altri campionati globali. Sono certo che aggiungere il contributo e l'entusiasmo di Fernando catapulterà Motorsport Games in una posizione di leadership negli esport".
  20. Come annunciato al primo giorno di stampa del Salone di Ginevra, il gruppo di lavoro Digital Motor Sport della FIA ha ora tenuto il suo primo incontro. Il presidente della FIA in persona, Jean Todt, ha annunciato la creazione di un nuovo gruppo di lavoro denominato Digital Motor Sport Group, composto da alcuni dei più alti responsabili del motorsport di tutto il mondo, rappresentanti della commissione dei piloti della FIA e importanti studi di sviluppo di giochi come Polyphony Digital. Nel suo primo incontro, il gruppo ha trattato una serie di argomenti sugli sport motoristici digitali, con particolare attenzione su come incoraggiare i piloti virtuali a intraprendere gare "reali" (con riferimenti non troppo velati alla "Licenza digitale" di Gran Turismo Sport). Il gruppo ha anche esaminato le linee guida organizzative per gli sport digitali, il ruolo dei commissari negli esport e un calendario di eventi dal vivo per il 2019. Non è un caso evidentemente che proprio la prossima settimana si svolgerà l'evento GT Sport World Tour a Parigi, dove Polyphony Digital rivelerà i suoi piani per la stagione 2019. Altri argomenti riguardavano il modo in cui gli sport digitali possono essere utilizzati come uno strumento educativo e il potenziale che questo possa spingere al coinvolgimento del pubblico, specialmente sui più giovani. Il vicepresidente della FIA per lo sport, Graham Stoker, ha commentato: "Lo sport motoristico digitale si sta sviluppando a un ritmo incredibile e la creazione del gruppo di lavoro FIA Digital Motor Sport sottolinea l'impegno della Federazione a portare avanti questa disciplina entusiasmante e innovativa. Questo incontro inaugurale ci ha fornito l'opportunità di condividere l'esperienza ad ampio spettro all'interno del Gruppo, valutare una serie di casi di studio e determinare un quadro strategico. L'innovazione nello sport motoristico riguarda la comprensione di ciò che risuonerà con la Generazione Z e oltre, e le possibilità di creare percorsi concorrenziali accessibili ed economicamente accessibili attraverso lo sport motoristico digitale sono estremamente eccitanti." Il Digital Motor Sport Group si riunirà nuovamente ad Agosto e naturalmente al momento è ancora presto per esprimere valutazioni. E' molto interessante la possibilità di valutare, da parte della stessa FIA, percorsi virtuali alternativi, decisamente a buon mercato, per raggiungere il motorsport reale, molto costoso e di fatto appannaggio solo di pochissmi fortunati. Speriamo che l'attenzione non si focalizzi esclusivamente su Gran Turismo Sport e Polyphony, che, numericamente parlando, è certamente un partner privilegiato per la stessa FIA.
  21. E' stato appena annunciato un nuovo accordo di collaborazione fra la Codemasters ed il Motorsport Network, marchio che racchiude in sè varie realtà in ambito motorsport reale, come Autosport e Motorsport.com. La partnership commerciale mira essenzialmente a sviluppare insieme e con numeri elevati tutto il comparto racing della software house inglese, puntando ovviamente sul esport, ovvero i giochi elettronici competitivi, in questo caso applicati al racing gaming. Il primo titolo Codemasters a sfruttare questa nuova collaborazione sarà naturalmente il nuovo DiRT Rally 2.0, sul quale entrambe i partners puntano moltissimo. Vi ricordiamo che il Motorsport Network è già partner della Le Mans Esport Series e della eNascar Heat Pro League.
  22. Il grande giorno è arrivato: Domenica 27, con la diretta di Grand Prix TV a partire dalle ore 18,30, scendono in pista gli 11 piloti qualificati, protagonisti della Road to Glory CUP del Driving Simulation Center, il franchising italiano della simulazione di guida professionale, in collaborazione con DrivingItalia.NET, Not Only Motorsport e Sparco. Il vincitore assoluto del mini torneo su doppia gara con inversione di griglia, avrà la possibilità di scendere in pista per davvero in un test sulla sua vettura da corsa preferita! E ricordate che la Road to Glory CUP è solo un primo assaggio dei campionati Driving Simulation Center che partiranno a Marzo (con l'apertura dei DSC a Milano e Torino) e che metteranno a disposizione premi ancora più numerosi e ricchi ! Per domande e commenti fate riferimento al forum ufficiale dedicato. Questi gli 11 piloti qualificati: Manlio Liguori (dal DSC Bologna) Mattia Menin (dal DSC Bologna) Sandro Bertola (dal DSC Bologna) Milo Mazzetti (dal DSC Bologna) Daniele Giuntini (dal DSC Firenze) Guido Ristori (dal DSC Firenze) Andrea Benedetti (dal DSC Firenze) Giuseppe Alosa (dal DSC Firenze) Mirko Di Giorgio (dal DSC Lanciano) Lorenzo Tortella (dal DSC Lanciano) Daniele Napoleone (dal DSC Lanciano) Premi disponibili per la classifica finale della doppia gara: 1° classificato: test di 30 minuti in pista GRATUITO, con meccanico ed ingegnere a disposizione per assetto e telemetria, su vettura a scelta fra: - Formula Griiip G1 - Formula 4 - Formula Renault - Porsche Carrera Cup - Renault Clio Cup 2° classificato: 2 mesi di abbonamento GRATUITO Licenza Professional del Driving Simulation Center 3° classificato: 1 mese di abbonamento GRATUITO Licenza Professional del Driving Simulation Center Dal 1° al 6° classificato: 1 paio di guanti Sparco Hypergrip Premio speciale per tutti i partecipanti al torneo: sconto 20% sull'acquisto di prodotti Sparco e Sparco Gaming tramite lo shop ufficiale www.sparco-official.com
  23. Il titolo qui sopra è la traduzione in italiano del titolo originale in inglese (Why it’s time to take the Sim Racing business seriously) di un articolo pubblicato dalla versione internazionale del nostro partner Motorsport.com. L'articolo analizza la situazione simracing esport a livello globale, ed è stato scritto da Dom Duhan, responsabile del noto team virtuale Red Line (che ha fra i suoi piloti assi come Lando Norris, Max Verstappen e Enzo Bonito) e parte del progetto Studio 397 che sviluppa rFactor 2.
  24. Già la scorsa estate s'era fatto un gran parlare degli esport (ovvero gli sport elettronici) alle Olimpiadi, con il CIO, ovvero il Comitato Olimpico Internazionale, che aveva manifestato un certo interesse per la cosa ed anche un certo tipo di apertura possibilista. La notizia di oggi è però che proprio l’ente olimpico ha deciso che non c’è spazio per gli sport digitali nelle Olimpiadi di Parigi del 2024. Il CIO ritiene in particolare che alcuni giochi non sono compatibili con i valori Olimpici, di conseguenza la collaborazione con gli stessi è del tutto esclusa, inoltre si fa notare che l’industria videoludica è profondamente divisa, con vari competitors e guidata da valori commerciali, mentre gli sport reali si basano su valori etici e sociali. Di conseguenza, almeno per il momento, l’inclusione degli esport nelle Olimpiadi è da considerasi prematura. “Riconoscendo il fatto che gli sport tradizionali sono in competizione con l’industria degli eSport per quanto riguarda il tempo libero dei più giovani, il Summit concorda che il Movimento Olimpico non dovrebbe ignorare la crescita degli eSport, particolarmente per la loro popolarità. Si concorda che i giochi competitivi richiedano un’attività fisica che può essere comparata a quella richiesta da sport più tradizionali. D’altra parte, non si può dire lo stesso per quanto riguarda l’approccio più amatoriale ai giochi elettronici. Per questa ragione, l’utilizzo del termine sport legato agli eSport necessità di ulteriori dialoghi e studi.” Voi cosa ne pensate?
  25. Nello speciale video che potete ammirare qui sotto, Adam Reed del canale televisivo americano CNBC ci spiega in quale modo il simracing esport può rappresentare una valida strada per raggiungere, perchè no, persino la Formula 1, evitando i costi esorbitanti del motorsport reale. From console to cockpit - how eSports could provide a cost-effective way to find the next Lewis Hamilton from CNBC.
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