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  1. Ormai tutti i giorni si parla di simracing ed esport in parallelo con il motorsport reale, discutendo di piloti, prestazioni, assetti, sponsor, fisica delle vetture, realismo e cosi via. Oggi la simulazione di guida, in particolare quella dedicata al mondo della Formula 1, viene accostata alla realtà della pista persino per parlare di regolamenti tecnici e sportivi! Dopo il lancio iniziale nel 2017, la Formula 1 Esports Series, ovvero la competizione virtuale ufficiale legata alla massima categoria del motorsport, si appresta a partire per la sua quarta edizione, con il supporto di tutte e 10 le squadre F1. La suggestiva notizia di oggi, è che la F1 ha deciso di utilizzare proprio le gare virtuali per provare e valutare potenziali cambiamenti delle regole sportive per il futuro, come l'introduzione di gare sprint a griglia inversa, che al momento sono state respinte per l'annata 2020. Parlando all'Autosport International di Birmingham giovedì, il responsabile tecnico della F1, Pat Symonds, ha rivelato che, al fine di introdurre un elemento umano nelle sue prove, collaborerà con alcuni dei migliori piloti virtuali degli F1 Esports: "Ciò che è difficile è la parte umana. Uno dei modelli che abbiamo seguito è stato quello di verificare se la formazione della griglia che abbiamo al momento, ovvero la griglia sfalsata di otto metri, sia ancora il modo giusto per partire", ha spiegato Symonds. "Se vuoi verificare quale potrebbe essre l'effetto di una griglia due per due, la fisica ed i calcoli ti diranno che le macchine faranno tutte la stessa partenza, arriveranno tutte alla prima curva nello stesso ordine. Ma non è così. Dobbiamo capire, quindi, se avremmo davvero un primo giro più emozionante o avremo solo molti incidenti! Ovviamente non vogliamo tagliare fuori metà griglia al primo giro. L'unico modo per farlo è inserire il componente umano nel test. I team hanno già piloti umani nei loro simulatori, ma questi sono alla ricerca delle massime prestazioni. Noi stiamo cercando qualcosa di diverso. Quello che spero per la fine di quest'anno è che useremo alcuni dei nostri migliori piloti virtuali della nostra serie Esports per testare alcune delle nostre idee per modifiche alle normative sportive". Direi che il nostro "Tonzilla" può iniziare a prepararsi...
  2. Piloti, eccoci di nuovo al nostro appuntamento settimanale che copre le varie fasi della procedura di setup di una vettura da corsa nel mondo del simracing! Dopo aver esaminato approfonditamente tutti gli aspetti che influenzano le gomme e la loro geometria, oggi andremo a toccare per la prima volta una delle componenti che influenzano il comportamento delle sospensioni: le barre anti-rollio. Chiamata anche “anti-roll bar”, consiste in una grande molla a torsione a forma di “C” che connette le sospensioni da una parte all'altra di un'automobile, ovviamente sullo stesso asse. Il loro compito è semplice: limitare il rollio della vettura in curva, trasferendo parte della forza della sospensione non in compressione a quella in esercizio, per una migliore stabilità che permette l'utilizzo di molle più morbide senza compromettere il comfort di marcia. BARRE ANTI-ROLLIO: COME INFLUENZANO IL BILANCIAMENTO Su una vettura da corsa, solitamente, le barre anti-rollio sono due: una all'anteriore e una al posteriore, che vanno a modificare quanto rollio, cioè quanto movimento laterale, la macchina incontrerà durante la percorrenza di una curva. In questo modo gli anti-roll bar andranno ad alterare il bilanciamento complessivo tra i cordoli, generando più grip all'avantreno o al retrotreno. Repetita juvant! Quando le gomme anteriori hanno più grip di quelle posteriori, la nostra vettura genererà sovrasterzo, mentre al contrario, sempre guidando al limite delle prestazioni disponibili, quando le gomme anteriori hanno a disposizione meno aderenza di quelle posteriori dovremo affrontare una buona dose di sottosterzo. Per opporci a queste situazioni, potremo andare a toccare la pressione o la geometria degli pneumatici... oppure la durezza delle sospensioni, ed in particolar modo il comportamento delle barre anti-rollio! Modificare gli anti-roll bar al fine di migliorare entrata, percorrenza ed uscita da una curva comporterà, quindi, un significativo impatto sul bilanciamento generale della nostra vettura: per questo motivo, se quando abbiamo parlato di sospensioni avete pensato alle molle e agli ammortizzatori... date prima una chance anche alle componenti che stiamo trattando in questa puntata, perchè potrebbero aiutarvi a trovare del tempo prezioso in pista. BARRA ANTI-ROLLIO ANTERIORE: LA CURA PER L'ENTRATA IN CURVA Dal momento che le gomme anteriori sono sottoposte a un carico maggiore rispetto a quelle posteriori durante l'inserimento in curva, la barra anti-rollio anteriore è la componente ideale da andare a modificare per migliorare questa fase di azione in pista. Se la vostra auto da corsa soffre di sottosterzo, potete facilmente ammorbidire la barra anti-rollio anteriore per portare più grip all'avantreno ed essere più precisi in inserimento. Al contrario, se avete tra le mani una macchina molto nervosa che tende al sovrasterzo e a chiudere troppo in anticipo la curva durante l'inserimento, indurire l'anti-roll bar anteriore toglierà grip e aumenterà il sottosterzo, limitando le perdite di aderenza al posteriore. BARRA ANTI-ROLLIO POSTERIORE: PER MIGLIORARE PERCORRENZA E USCITA Una volta trovata la cura per l'entrata in curva, è il momento di trovare la soluzione ad alcuni problemi che possiamo avere a che fare durante la percorrenza e, soprattutto, quando è il momento di accelerare in uscita verso il rettilineo successivo. In questa fase la distribuzione dei pesi della nostra vettura, infatti, si sposta al posteriore, così come il bilanciamento del grip disponibile: in questo contesto entra in gioco la barra anti-rollio posteriore, che può aiutarci considerevolmente ad essere ancora più competitivi tra i cordoli. Se nel momento di riprendere il gas in mano la nostra auto da corsa soffre di sottosterzo e ci vuole portare nella ghiaia, andremo ad indurire l'anti roll-bar posteriore, che toglierà grip e genererà, al contrario, quella giusta quantità di sovrasterzo per rimanere in traiettoria. Se, invece, in uscita di curva sentiamo che la nostra macchina vuole andare in sovrasterzo portandoci in testacoda, allora la modifica da effettuare sarà quella di ammorbidire la barra anti-rollio posteriore, per generare del sottosterzo. CONCLUSIONI Da quando abbiamo iniziato questa speciale guida a puntate sul come affrontare il processo di setup di un'auto da corsa, le modifiche che vi abbiamo spiegato nei dettagli hanno preso in considerazione alcuni aspetti che, in linea generale, non hanno stravolto l'assetto della nostra macchina... ma che, con tutta probabilità, vi hanno aiutato a sentirvi più a vostro agio fra i cordoli. Combattere con una vettura che non ne vuole sapere di rimanere in pista può essere frustrante, per cui trovare la giusta pressione delle gomme (a seconda della loro finestra di utilizzo che richiede un'analisi delle temperature) e la loro corretta geometria sono stati i primi passi per renderla “più docile” e maggiormente incline ad andare alla ricerca della prestazione. Con le ultime modifiche proposte in questa puntata sulle barre anti-rollio, infine, potremo andare ad alterare significativamente il suo bilanciamento, in modo da correggere il possibile sovrasterzo (o sottosterzo) che possiamo provare nell'affrontare le curve. Per un miglioramento ancora più consistente, però, dovete aspettare la prossima puntata, che tratterà di...
  3. Cari piloti virtuali, bentornati alla nostra guida a puntate dedicata al setup di una vettura da competizione nel mondo del simracing. Se nella prima parte vi abbiamo dato un'infarinatura ai concetti di base riguardanti l'assetto di una macchina da corsa, nella seconda vi abbiamo spiegato le nozioni fondamentali a proposito delle gomme, vero punto di contatto tra il telaio, le sospensioni e l'asfalto. Verso la fine della scorsa puntata vi abbiamo anche fornito un piccolo spunto di riflessione riguardante un'ulteriore modifica che si può effettuare nel settare al meglio gli pneumatici della nostra vettura preferita... nominando due componenti basilari del reparto sospensioni che la compone. Questi sono la campanatura (camber) e la convergenza (toe), ai quali ne aggiungiamo un terzo che è rappresentato dall'angolo di incidenza del telaio sulla geometria della sospensione: il caster. Come influiscono queste tre regolazioni sul setup di una vettura da corsa? Continuate a leggere! CAMPANATURA: CHE COS'E'? Vediamo innanzitutto di dare le definizioni appropriate ai tre nuovi termini che vi abbiamo proposto, iniziando dalla campanatura. In parole semplici, il camber è l'angolo di inclinazione verticale delle gomme, osservando la vettura frontalmente. Può essere positivo, quando la parte superiore della ruota è inclinata verso l'esterno della macchina, negativo, quando la parte superiore della ruota è inclinata all'interno, oppure nullo. Anticipando velocemente quello che analizzeremo più avanti in questo articolo, al fine di aumentare le prestazioni di un veicolo si tende a impostare questa regolazione su valori molto negativi, quindi con le gomme anteriori che puntano verso l'interno. Il motivo? Quando si percorrono curve più o meno strette ad alta velocità, un'impostazione del genere permette di ottenere una migliore tenuta di strada per il fatto che le ruote esterne che subiscono il peso della forza centrifuga si troveranno più dritte rispetto al suolo, massimizzando di conseguenza il contatto e l'aderenza con l'asfalto. CAMPANATURA: REGOLAZIONE ED EFFETTI Quando affrontiamo una curva, la nostra macchina (e di conseguenza le gomme) tendono a inclinarsi verso l'esterno a causa della forza centrifuga, il che renderà disponibile una minor superficie di contatto degli pneumatici con l'asfalto. Per questo motivo su una vettura da corsa si utilizzano dei valori tendenzialmente negativi a livello di campanatura, in modo che le gomme esterne alla curva si avvicino il più possibile alla verticale della vettura stessa. Allo stesso tempo, però, le gomme interne si inclineranno ancora di più rispetto alla situazione precedente... ed è qui che entra in gioco la regolazione del camber a seconda delle temperature rilevate nelle varie parti del pneumatico! Nella puntata precedente vi avevamo parlato della differenza di temperatura esistente tra il centro della gomma e le due estremità: se l'interno della ruota è molto più caldo dell'esterno, allora dovremo diminuire leggermente il valore negativo della campanatura portandolo più in positivo. Al contrario, se la parte esterna della gomma è più calda dell'interno, allora è meglio aumentare il camber in senso negativo. L'ultimo caso è dato dalla temperatura del Core: se questa è più elevata delle due estremità, allora è il caso di diminuire la pressione degli pneumatici, fare qualche giro portandoli al range ottimale di esercizio e verificare nuovamente le temperature, in modo da regolare al meglio il camber. Ricordatevi una cosa: in una gomma la temperatura generale deve essere il più possibile costante, anche se è del tutto normale che la parte interna sia più calda di quella esterna. Dopotutto, in una curva, è proprio lei che sta facendo il lavoro sporco per noi! CONVERGENZA: CHE COS'E'? Passiamo alla convergenza: anche chiamata “toe”, rappresenta l'angolo orizzontale delle ruote, osservando il veicolo sempre frontalmente rispetto al suo piano longitudinale. Può essere positiva (toe in) quando le gomme chiuderanno verso l'interno della vettura, ma anche negativa (toe out o divergenza) quando le gomme aprono verso l'esterno. Se, invece, questo valore è pari a zero, si avrà un perfetto parallelismo delle ruote. Nel caso di una macchina da corsa, la convergenza è solitamente impostata su valori che favoriscono il “toe in”, quindi con un angolo che imposta le gomme in maniera leggermente chiusa verso l'interno. Questo migliora la stabilità generale e riduce il nervosismo del veicolo. CONVERGENZA: REGOLAZIONE ED EFFETTI La convergenza delle gomme ha un forte impatto sulla stabilità della nostra vettura in rettilineo, sulla sua risposta quando affrontiamo le curve... ma anche sulla temperatura e sul consumo degli pneumatici. Aumentando il valore della convergenza portandola in “toe in”, la nostra macchina diventerà molto stabile all'anteriore quando sarà il momento di inserirla in curva, aumentando il fenomeno del sottosterzo e diventando, allo stesso tempo, un po' meno responsiva sullo sterzo. Al posteriore, invece, una convergenza più elevata favorirà la stabilità generale. Al contrario, se imposteremo i valori di convergenza portandola in “toe out” otterremo una vettura molto responsiva in fase di ingresso curva, ma meno stabile: esagerando nella regolazione si scatenerà un accentuato fenomeno di sovrasterzo, che può risultare molto difficile da recuperare quando si comincia a spingere davvero forte. A livello generale, le macchine da corsa solitamente vengono impostate di base con una convergenza tendente al “toe out” sull'anteriore, in modo da favorire il più possibile l'ingresso curva. Al retrotreno, invece, è assolutamente preferibile il “toe in”, al fine di evitare di uscire di traverso quando sarà il momento di riprendere il gas in mano. Per quanto riguarda l'incidenza sulle temperatura e sul consumo delle gomme, la convergenza di quest'ultime non le renderà perfettamente perpendicolari alla direzione di marcia, il che favorirà un degrado più importante delle stesse. Questo effetto, tuttavia, non è sempre da considerarsi negativo: su una pista fredda e da gommare, aumentare il valore del “toe” può aiutare a mandarle più velocemente in temperatura. Al contrario su un asfalto già caldo tale regolazione farà surriscaldare gli pneumatici, a tutto svantaggio dell'aderenza tra i cordoli. ANGOLO DI INCIDENZA: CHE COS'E'? L'ultima definizione riguarda l'angolo di incidenza, o caster: questa regolazione consiste nell'inclinazione (in avanti o indietro) dell'asse di sterzo, o meglio quell'angolo che è compreso tra l'asse di sterzo e la verticale a terra passante per il centro della ruota, osservando la nostra vettura lateralmente. Il caster sarà positivo quando l'asse di sterzo si troverà inclinato verso il retrotreno, mentre sarà negativo quando sarà inclinato verso l'avantreno e, quindi, nella direzione di marcia del veicolo. Solitamente l'angolo di incidenza è settato positivamente sulla quasi totalità delle vetture, il che migliora la stabilità alle alte velocità oltre al feeling che si riceve dallo sterzo, agevolando soprattutto il ritorno in posizione centrale di quest'ultimo dopo una brusca sterzata. Allo stesso tempo il volante, però, diventerà rigido e meno pronto quando si affrontano curve lente, per le quali è preferibile un caster più negativo che ne migliora la manovrabilità. ANGOLO DI INCIDENZA: REGOLAZIONE ED EFFETTI Il caster determina degli effetti considerevoli sulla stabilità generale della nostra vettura, così come sulla “durezza” del volante quando è il momento di curvare. Inoltre, rappresenta una regolazione molto utile nel processo di auto-centratura del volante stesso: per questo motivo è molto utile a tutti i piloti che corrono in circuiti ovali oppure che praticano il drifting. Per tutti gli altri simracers, andare a modificare l'angolo di incidenza non rappresenta una scelta così vantaggiosa nell'andare a ricercare la prestazione in pista. Generalmente, aumentando il suo valore e quindi portandolo in positivo si otterrà una macchina molto stabile ma anche “legnosa” e pesante da guidare, mentre diminuendolo e portandolo in “negativo” si otterrà una vettura più agile e scattante, ma anche meno stabile e più incline a perdite di aderenza. Nel mondo della guida virtuale, il caster può anche essere sfruttato per migliorare il proprio feeling al volante perchè andrà ad agire sul force feedback della nostra periferica. Tuttavia, per fare ciò è preferibile modificare questa regolazione con le apposite impostazioni del nostro simulatore preferito piuttosto che andare a pasticciare il setup generale della nostra vettura. A voi la scelta! CONCLUSIONI In questa terza parte sul setup di una vettura da competizione nel mondo del simracing abbiamo visto cosa sono la campanatura, la convergenza e l'angolo di incidenza, tre regolazioni fondamentali che, se modificate nella maniera corretta, garantiscono la massima sezione possibile delle gomme a contatto con l'asfalto, per un grip ottimale in ogni condizione di guida. Riassumendo, il camber assicura l'angolo migliore alle gomme sotto stress che devono affrontare una curva a tutta velocità, al prezzo di un riscaldamento degli pneumatici che può diventare incostante se tale regolazione eccede in positivo o in negativo. Il toe, invece, permette di modificare il modo in cui la nostra vettura si comporta durante i cambi di direzione: nel trovare il valore corretto, tuttavia, dovremo stare attenti a non ottenere una resistenza al rotolamento troppo accentuata, che avrà importanti effetti sulla velocità e sulla temperatura delle gomme. Il caster, invece, aiuta molto a mantenere la stabilità generale della vettura soprattutto in rettilineo, oltre a garantire il corretto ri-allineamento del volante durante una sterzata. A livello prestazionale, tuttavia, rappresenta una regolazione che offre sicuramente meno vantaggi rispetto alle altre due che abbiamo visto in precedenza. Nel processo di setup di una macchina da corsa, però, ce ne sono tante altre che entrano in gioco e che permettono dei miglioramenti davvero consistenti una volta in pista: tra queste ci sono sicuramente le barre anti-rollio... che vedremo nella prossima puntata!
  4. Come riportato in questo articolo, il 2020 sarà un anno importantissimo per i simulatori di guida, non solo per i semplici comuni mortali come noi, ma soprattutto per i team professionisti di Formula 1, grazie ai numerosi passi in avanti che i prodotti software e hardware hanno fatto negli ultimi anni. Grazie al giornalista elvetico del giornale Blick, Roger Benoit, oggi possiamo vedere quella che è la prima immagine del nuovo gioiello dell’Alfa Romeo. Sarà Robert Kubica (recentemente assunto come terzo pilota dell'Alfa Romeo / Sauber) a salire per primo sul nuovo simulatore ed a testare maggiormente le novità del nuovo anno, visto che come sappiamo Kimi Raikkonen non è un fan di quest'ultimi. A giudicare dall'immagine, il simulatore sembra qualcosa di spettacolare. Voi cosa ne pensate?
  5. Come ormai ben sappiamo, in Formula 1 un buon simulatore conta almeno quanto una buona monoposto, visto che, con il divieto di test in pista, è praticamente necessario per poter preparare e sviluppare al meglio la stessa vettura, anche e soprattutto a mondiale già iniziato. Per questo motivo, nel 2020, saranno diversi i team F1 che attiveranno una nuova generazione di simulatore professionale, anche per contenere i costi in vista del budget cap che si abbatterà sul campionato del 2021. In questi 12 mesi perciò, quasi tutti i team di Formula 1 inaugureranno un nuovo simulatore professionale, con la stagione 2020 che sarà probabilmente, per i top-team, la più costosa di sempre. Come abbiamo già analizzato in passato, a Maranello i lavori sul nuovo simulatore sono ancora in corso, mentre nel quartier generale della ex Sauber ora Alfa Romeo, le attività sul nuovo sistema sono già in corso. Naturalmente avere il simulatore pronto ed in opera non è altro che un punto di partenza, visto che la vera differenza e l'utilità massima di sistemi cosi complessi, arriva allorquando si giunge alla perfetta correlazione tra ciò che avviene nel sistema virtuale con quanto accade in pista. Fattore quest'ultimo di primaria importanza, per non correre il rischio che settaggi errati al simulatore conducano un team completamente fuori strada nello sviluppo della monoposto. L'esempio emblematico lo abbiamo avuto nel 2019, quando è risultato evidente che il setup di base preparato a Maranello al simulatore alla vigilia dei weekend di gara, non ha trovato riscontro in pista nelle prime prove libere, costringendo poi i tecnici Ferrari al muretto a fare gli straordinari nella serata di venerdì per trovare soluzioni. La Mercedes, al contrario, ha beneficiato molto del lavoro fatto in sede, arrivando a volte in pista con un setup quasi perfetto. L'esempio più lampante lo abbiamo visto proprio nell’ultimo Gran Premio del 2019, ad Abu Dhabi, quando nella prima sessione di libere Bottas ha ottenuto un crono (1’38”053) che per metà griglia è stato possibile raggiungere solo il sabato! Un altro esempio dell’importanza del simulatore, questa volta in negativo, è arrivato nel Gran Premio di Singapore, quando un errore nella preparazione ha compromesso la competitività della Red Bull, che era partita per Marina Bay con la certezza di poter dire la sua per la vittoria. “Il problema è stato il simulatore – ha rivelato Alexander Albon - siamo stati totalmente ingannati. Il simulatore definisce la base della nostra configurazione per il weekend di gara, e se ti accorgi che non va bene sei nei guai! Abbiamo impostato il nostro telaio in modo troppo rigido, ed è mancata la stabilità, ed in più anche il carico aerodinamico è risultato troppo limitato”. Gli investimenti sul comparto della simulazione non riguardano più solamente l'hardware e software, ma anche il fattore "umano": i teams hanno capito l’importanza dei piloti impegnati sui simulatori ed è iniziata la caccia a piloti specializzati per un compito di crescente valore. I più richiesti sono piloti che hanno esperienza in pista, in grado di saper valutare le reazioni della vettura e la gestione degli pneumatici. Per questo motivo la Mercedes ha confermato sul suo simulatore Stoffel Vandoorne, chiamato ad inizio 2019, imitando la scelta fatta dalla Ferrari di dodici mesi prima con Daniil Kvyat. Quando il pilota russo è tornato a tempo pieno in Formula 1, la Ferrari ha cercato subito soluzioni alternative, puntando sul tandem Hartley - Wehrlein e confermando Antonio Fuoco. Proprio il pilota italiano ha effettuato un test in pista con la SF90 a Barcellona, non solo per "premiarlo", ma soprattutto per verificare in pista la correlazione, in termini di sensazioni, con il simulatore. Anche l'intenzione della Ferrari riguardo il simulatore, sulla scia di Mercedes e Red Bull, è ora quella di uscire dall’era aero-spaziale per spostarsi in quella digitale: ormai i mega "ragni" non servono più, basta una “slitta” sulla quale la scocca si muove, riproducendo le reazioni sui tre assi di rotazione (beccheggio, rollio e imbardata). Per certi versi ci piace pensare che si andrà maggiormente verso una direzione "simracing", come diciamo per i Driving Simulation Center: "sensazione" di realtà! Seguendo proprio questa strada, anche l’Alfa Romeo ha voluto Robert Kubica per iniziare il lavoro sul nuovo simulatore: anche nel caso del pilota polacco è prevista la presenza in pista (già nel test di Barcellona del prossimo febbraio), ed una corposa presenza nella sede di Hinwil, soprattutto nella prima fase di stagione. Le sensazioni di un pilota di esperienza sono importanti almeno quanto i numeri dei computer... Se poi ci ricordiamo che nel 2020, dal termine dei test a Barcellona in Febbraio, fino alla bandiera a scacchi finale di Abu Dhabi, non sarà consentito neppure un solo chilometro di prova in pista, possiamo affermare con certezza che quella di quest'anno sarà la Formula 1... dei simulatori.. Potete leggere ulteriori dettagli nell'articolo di Roberto Chinchero.
  6. Da Assetto Corsa allo storico rFactor 2 degli Studio 397: pubblicato ufficialmente nel 2013 come erede del precedente rFactor, questo simulatore ha utilizzato il famoso isiMotor che aveva dato vita a mostri sacri della simulazione come GTR e GTR2, assieme al codice sorgente di rF Pro, versione più completa della prima incarnazione ISI destinata al lavoro di team e piloti veri in pista. Ad oggi rFactor 2 è cresciuto molto, sia in termini di contenuti che a livello di fisica e cura dei dettagli: da sempre il suo punto di forza è quello di una rappresentazione sopraffina del comportamento degli pneumatici in pista e della vettura in ogni condizione di guida. I trasferimenti di carico in accelerazione e in staccata, così come gli effetti del sovrasterzo e del sottosterzo in curva, il degrado delle gomme con il passare dei giri e le conseguenze di un “flat-spot” sono riprodotti in maniera eccellente, il che lo rendono uno dei migliori simulatori sulla piazza se guardiamo la fedeltà di quello che “sentiamo” attraverso il force feedback nei confronti della realtà. Per quanto riguarda le vetture disponibili, ultimamente rFactor 2 si è concentrato in realtà sul mondo GT ed Endurance, proponendo alcuni DLC davvero ben fatti che, tuttavia, lasciano a bocca asciutta gli appassionati di monoposto. Ecco il motivo per cui vi proponiamo le dieci migliori mod Formula per questo simulatore: da quelle più improntate al “league racing” a quelle senza compromessi, realizzate in partnership con team reali che hanno corso veramente nel motorsport. 10° POSTO: F1 ASR e SRHF1 Iniziamo con una mod che, dal 2016 fino al 2018, ha riprodotto fedelmente la griglia di partenza reale della Formula 1: si chiama F1 ASR e rappresenta una delle migliori alternative tra cui scegliere per un Campionato online. Con la sua ultima incarnazione, rilasciata lo scorso anno, la grafica e i dettagli visivi sono stati migliorati rispetto alle versioni precedenti, ma è il feedback al volante che convince particolarmente una volta scesi in pista con rFactor 2. Il volante che si indurisce progressivamente all’aumentare della velocità e a seconda del raggio d’azione di ogni singola curva, assieme al comportamento generale delle monoposto rappresentate permette di concentrarsi sulla prestazione sul singolo giro oppure sulla consistenza sul lungo periodo, il che è sicuramente un punto a favore per ogni simracer che si rispetti. L’unico neo? La tendenza ad essere forse un po’ troppo “arcade” rispetto ad altre mod: provate ad effettuare le ultime due curve del Red Bull Ring con le Hypersoft a tutta velocità e capirete il perché! F1 ASR oggi è portata avanti dal team SRHF1, che ne ha ripreso i concetti migliorando globalmente il pacchetto offerto, dalla fisica al force feedback passando per i dettagli su schermo. In ogni caso, siamo di fronte a due componenti aggiuntivi che riproducono in maniera convincente le ultime stagioni del Circus iridato. 9° POSTO: ASR FORMULA F2004 e F1 1991 SEASON Parallelamente al lavoro su Assetto Corsa, il team ASR Formula propone una serie di mod Formula anche per rFactor 2, tra le quali spicca sicuramente la Ferrari F2004 portata in pista da Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Esteticamente questa “Rossa” non ha nulla da invidiare alla versione realizzata per il simulatore di Kunos Simulazioni, così come a livello di fisica e force feedback. Anzi, grazie al motore di gioco su cui si basa il software degli Studio 397 la F2004 si comporta in maniera ancora più convincente e realistica. L’unica cosa a cui stare attenti? Benchè l’handling in pista possa ricordare altre mod di F1 recenti, ricordiamoci che stiamo utilizzando delle Bridgestone intagliate e non delle Pirelli P Zero completamente slick: il grip, ovviamente, non sarà lo stesso! Molto curate ma allo stesso tempo molto difficili da guidare sono anche le F1 1991, sempre proposte dal team ASR Formula: in un certo senso sono una trasformazione delle vetture realizzate per Assetto Corsa, tra le quali troviamo la Ferrari 643 di Alain Prost, la Williams-Renault FW14 di Nigel Mansell e tante altre. Il nostro consiglio per apprezzarle al meglio? Aumentate l’impostazione del force feedback relativo alla specifica vettura (FFB Multiplier): di base, infatti, il loro feeling è forse troppo leggero rispetto a quello di altre mod. 8° POSTO: FORMULA SIMRACING Benchè rFactor 2 permetta di effettuare degli ottimi allenamenti per rinforzare la propria esperienza nel time attack e contro l’intelligenza artificiale, il suo utilizzo prevalente è necessariamente online contro altri simracers. E visto che la community, di recente, ha la tendenza a proporre prevalentemente Campionati su vetture GT e da Endurance… ecco una delle (poche) alternative su cui contare per scendere in pista a cadenza regolare con le nostre tanto amate monoposto. Formula SimRacing consiste in un gruppo di appassionati che hanno realizzato un Campionato online aderente in tutto e per tutto a quello della Formula 1 reale, con tanto di vettura e circuiti dedicati. Rispetto ad altre “leagues”, questa propone un Academy con cui muovere i primi passi, un Pro Championship per piloti già navigati e un World Championship per simracers veterani, tra i quali troviamo nomi ben conosciuti nel panorama dei racing eSports. Per quanto riguarda la vettura utilizzata, siamo di fronte a una monoposto che riproduce alla perfezione il regolamento 2019 del Mondiale di F1 e che si presta benissimo alle battaglie in pista a suon di ruotate e sul filo dei centesimi di secondo. Il feedback al volante è pienamente convincente, così come il comportamento tra i cordoli. Non aspettatevi, in ogni caso, una realizzazione alla pari delle Race Sim Studio su Assetto Corsa, perché rimarrete delusi: se volete il realismo a tutti i costi, puntate ad altre mod, perché questa è concepita appositamente per il “league racing”. 7° POSTO: GPVWC SIMRACING Assieme alla community di Formula SimRacing, su rFactor 2 troviamo anche quella chiamata GPVWC Sim Racing, acronimo di Grand Prix Virtual World Championship. Presente sulla piazza dal lontano 2000, si tratta di un Campionato che, ad alto livello, ha stretto una partnership con il sito internet britannico WTF1, le cui gare ottengono sempre una notevole affluenza per la presenza di simracers oggi impegnati nelle più importanti competizioni virtuali internazionali. Anche qui si parte con un’Academy, chiamata ACR iSimRS Academy, per poi proseguire con la Formula Challenge, la Supercup e la Superleague, su gare ben spalmate nel corso della stagione agonistica che si tengono a cadenza regolare. Le vetture e i circuiti sono scaricabili attraverso un launcher dedicato, che si aggiorna automaticamente ad ogni successiva release. Ma passiamo al feedback in pista: la vettura dell’Academy e della Formula Challenge, da cui differisce per le possibilità di modifiche approfondite del setup, ricorda da vicino le GP3 Series del team Slow Motion, mentre le monoposto per la Supercup e la Superleague utilizzano la base di partenza dell’ultimo step di fisica presente su rFactor 2, che ha dato vita ad altri mod come F1 ASR e SRHF1. Insomma, danno subito confidenza ma poi, per andare forte, richiedono impegno e dedizione. 6° POSTO: F1 2013 by Frenky & Bjorn La stessa piattaforma è stata utilizzata anche per un’altra mod Formula tra le più curate attualmente presenti per rFactor 2. Stiamo parlando di F1 2013 by Frenky & Bjorn, realizzata in origine dal team F1RFT e che oggi è giunta alla versione 1.61, completamente compatibile con le DX11. L’intento di questo gruppo di modding ungherese è stato quello di realizzare il miglior pacchetto possibile per godersi un Campionato di Formula 1 (in questo caso quello del 2013, l’ultimo con le monoposto dotate di motori V8 aspirati) completamente offline, motivo per cui, all’inizio, era previsto anche il download di un trackpack assieme a team e vetture. Con le ultime modifiche effettuate dagli sviluppatori dello Studio 397, le gare contro l’IA rappresentano in realtà un problema: l’intelligenza artificiale risulta troppo lenta su qualsiasi circuito, il che costringe ad aumentare esponenzialmente la difficoltà con i settaggi di forza e aggressione. Nonostante ciò, il lavoro svolto dal team F1RFT è davvero sublime: il livello grafico raggiunto permette di godersi al meglio ogni singolo dettaglio, mentre il feedback al volante può contare dell’ultima evoluzione del motore di gioco di rF2. Come per il mod F1 ASR o simili, all’aumentare della velocità o del raggio d’azione delle curve viene incrementata la durezza dello sterzo, il che fa sentire ogni singola reazione della monoposto che si sta guidando. Insomma, ciò che realmente serve per esprimere al meglio il proprio talento di guida! Nella prossima puntata scopriremo le altre cinque migliori mod Formula per rFactor 2. See you soon!
  7. Trovate a questo link la seconda parte dell'articolo. Nato dalle costole del mitico netKar Pro, Assetto Corsa rappresenta ancora oggi una validissima alternativa per tutti quei simracers che vogliono qualcosa di più al solito F1 della Codemasters, senza tuttavia sfociare nel realismo estremo garantito da titoli come rFactor 2 e iRacing. Principalmente orientato verso la riproduzione di supercar e vetture da Gran Turismo, la prima iterazione rilasciata da Kunos Simulazioni è in grado di emulare perfettamente anche il comportamento di una monoposto a ruote scoperte. Non a caso nel settembre del 2017 con il Ferrari 70th Anniversary Celebration Pack è stata introdotta la favolosa F2004 di Michael Schumacher e di Rubens Barrichello, assieme alla SF70H portata in pista in tempi recenti da Sebastian Vettel e da Kimi Raikkonen. Due leggende della massima serie automobilistica che, nel pacchetto base, sono andate ad affiancare le Ferrari F138 e SF15-T, la Formula Abarth e la Lotus Exos 125, ottima rappresentazione di una Formula 1 del 2012 con motore V8 aspirato. Oltre al materiale ufficiale, però, la community ha realizzato anche molte altre opere d'arte come queste, grazie al contributo di famosi team di sviluppo come Race Sim Studio o i nostrani Formula ASR. Quali sono? Venite a scoprirlo con noi nella nostra speciale Top 10! Per tutti i dettagli, i download e commentare i singoli mods, fate riferimento al forum dedicato alle monoposto di Assetto Corsa. 10° POSTO - ACFL F1 Iniziamo “alla rovescia” con l'ultima posizione, detenuta dalle famose Formula 1 prodotte dal team francese ACFL. Il nostro focus è ovviamente rivolto verso il pacchetto completo delle monoposto che hanno corso nella massima serie iridata dal 2017 in poi, quando la FIA ha introdotto un cambio di regolamento con vetture più larghe e da un'impronta aerodinamica più consistente rispetto al passato. Complessivamente questa mod se la cava bene una volta su Assetto Corsa, con una fisica non estremizzata che punta tutto sulla godibilità del prodotto da parte di qualsiasi tipo di utente. Motivo per cui è tuttora una delle più gettonate in ambito “league racing”, dove in questo senso ogni Gran Premio diventa una sfida all'ultima staccata con i propri avversari... e non una battaglia a rimanere in pista a tutti i costi. 9° POSTO - VRC FERRARI F310B e FW19 Saliamo di un gradino e troviamo due prodotti estremamente curati dal team VRC (Virtual Racing Cars): stiamo parlando delle protagoniste del Campionato di Formula 1 1997, quello in cui Jacques Villeneuve e Michael Schumacher lottarono fino all'ultima prova di Jerez. Da una parte la Williams-Renault FW19, l'ultima iridata del team inglese, dall'altra la Ferrari F310B, una monoposto decisamente più competitiva rispetto alla precedente F310 del 1996. Cura in ogni singolo dettaglio e un feeling al volante fedele sì alla controparte originale, ma senza trascendere nel realismo estremo. Due opere d'arte da avere a tutti i costi nel proprio garage personale! 8° POSTO – VRC McLAREN MP4/4 Un altro “masterpiece” del VRC Modding Team: stavolta la protagonista è la monoposto più vittoriosa del Circus iridato, quella McLaren-Honda MP4/4 capace di vincere 15 Gran Premi su 16 totali durante la stagione 1988 di Formula 1. Nelle mani di due tra i piloti più famosi di sempre: Ayrton Senna e Alain Prost. Dotata di motore Honda RA168E V6 sovralimentato da 1.5 litri, è stata l'ultima vettura iridata dell'era turbo: un piacere da guidare su Assetto Corsa, rigorosamente con l'H-Shifter a sei marce. Niente palette al volante stavolta! 7° POSTO – MSF/ASR WILLIAMS FW26 Durante la stagione 2004 di Formula 1 assieme all'inarrestabile Ferrari F2004 di Schumacher e Barrichello, alla BAR-Honda di Button e alla Renault R24 di Alonso è comparsa sulla griglia una delle monoposto più insolite del Circus iridato: la Williams-BMW FW26. Oltre al potentissimo motore P84 3.0 litri V10 che permise a Juan-Pablo Montoya di stabilire l'ormai ex record di velocità e primato sul giro dell'Autodromo Nazionale di Monza, questa vettura era caratterizzata da un frontale anteriore di nuova concezione, che richiamava nelle linee il muso di un tricheco. Un'innovazione che, tuttavia, non portò alcun giovamento al team di Sir Frank, che preferì tornare a forme più tradizionali dal GP di Ungheria. In questa versione curata dall'MSF Italian Modding Team e dai ragazzi di ASR Formula, la FW26 di Assetto Corsa è disponibile in entrambe le varianti... entrambe velocissime sui rettilinei dell'anello brianzolo. Da provare assolutamente! 6° POSTO – ASR FERRARI F310 Dopo la stravolgente Ferrari 412T2, l'ultima monoposto dotata di motore V12, la Scuderia del Cavallino Rampante optò una trasformazione del suo motore in un dieci cilindri a V di 75°, al fine di recuperare le prestazioni perdute e dare la caccia alle Williams e alle Benetton. Nacque così la F310 del 1996, la prima affidata al due volte Campione del Mondo Michael Schumacher: riprodotta fedelmente dalle sapienti mani del team ASR Formula, questa macchina sa regalare grandi emozioni sulle piste di Assetto Corsa, sia nella versione con muso tradizionale che in quella dotata di musetto rialzato. Sfrecciare a Monza con una belva del genere è una di quelle esperienze che ogni simracer che si rispetti deve provare almeno una volta nella vita! La seconda parte, con la Top 5, la trovate a questo link.
  8. Tutto ha avuto inizio con un'intuizione: evolvere il classico videogioco di corse automobilistiche, divertente e immediato, in qualcosa di più realistico e fedele alla realtà. “The Real Driving Simulator” recitava il primo capitolo della serie Gran Turismo: un prodotto che pretendeva di essere un simulatore duro e crudo quando, in effetti, si trattava di un gran bel videogame che teneva incollati allo schermo per ore. L'intento, però, dietro a quei pixel che disegnavano le piste e le auto più care al produttore Kazunori Yamauchi era stato perfettamente centrato: la serie Gran Turismo era essenzialmente diversa da tutte le altre nel mondo delle competizioni automobilistiche e nel corso del tempo si è fatta pioniere del fenomeno degli “eSport”, gli sport elettronici che in ambito simracing, oggi, hanno l'obiettivo di formare i piloti di domani. Ma quali sono state le tappe fondamentali di questo fenomeno? GT ACADEMY: MOLTO PIU' DI UN CONCORSO Il primo esperimento che ha lanciato, di fatto, il fenomeno degli eSports in ambito simracing è partito proprio dalla serie Gran Turismo di Kazunori Yamauchi: nel 2008 venne creata la GT Academy, un contest che permetteva ai giocatori europei di Gran Turismo 5 su PlayStation 3 di mettersi in gioco per un posto da pilota ufficiale nel team Nissan Nismo. Dopo una prima fase di eliminazione si passava alle Finali e al Race Camp sul circuito di Silverstone, dove i finalisti avrebbero dovuto mettere in mostra il loro potenziale in diverse prove di abilità e dietro al volante di una vettura reale marchiata Nissan. Il primo vincitore fu lo spagnolo Lucas Ordóñez, che venne inserito nel Driver Development Program della Nissan in modo da affinare la propria preparazione in vista del suo debutto in pista “reale” in una delle più importanti gare di durata al mondo: la 24 Ore di Dubai. Sebbene il risultato finale si dimostrò al di sotto delle aspettative, Ordóñez dimostrò che un pilota virtuale, se opportunamente allenato e seguito da un team di alto livello come l'RJN Motorsport della Nissan, poteva dire la sua anche tra i cordoli di un circuito vero. Successivamente Lucas proseguì la sua carriera da pilota reale grazie a un programma completo nella GT4 European Cup, mentre in parallelo la Gran Turismo Academy continuò la propria attività espandendosi al di fuori dell'Europa proponendo a piloti americani, russi, australiani, provenienti dai paesi dell'est e dal Sudafrica la sfida di poter concretizzare la loro esperienza come piloti virtuali in ambito reale. Di fatto, la GT Academy fu il primo passo verso il mondo degli eSports, nel quale un semplice videogioco di corse si trasformava a tutti gli effetti in un prodotto serio e professionale, che richiamava l'attenzione e metteva in gioco i più grandi talenti di questo settore. WORLD'S FASTEST GAMER: LA “PRIMA VOLTA” DELLA McLAREN Grazie al maggiore interesse verso l'universo delle corse automobilistiche, qualche anno più tardi il team McLaren di Formula 1 fece il secondo, fondamentale, passo in ottica eSports. Nel 2017 fu lanciato il World's Fastest Gamer, un concorso che metteva in palio un posto da pilota al simulatore nel reparto corse di Woking, al fine da avere a disposizione un'ulteriore risorsa per affinare lo sviluppo della monoposto che allora competeva nella massima serie automobilistica. Sviluppato su più piattaforme, tra le quali Forza Motorsport su Xbox One, Gear.Club su smartphone, rFactor 2 e iRacing su PC, il World's Fastest Gamer proponeva delle incessanti fasi di eliminazione con una prima scrematura nel raggiungimento del giro più veloce su piste come Silverstone e Zandvoort, a cui seguivano le relative gare per determinare il vincitore di ogni singola tappa. Una volta ottenuti i 12 finalisti, questi sarebbero stati invitati presso il McLaren Technology Center per la sfida finale, che prevedeva una serie di prove di abilità, di riflessi e, ovviamente, di talento dietro al volante del simulatore. Il vincitore della prima edizione fu l'olandese Rudy van Buren, che poi aiutò nell'organizzazione del successivo Shadow Project, secondo contest proposto dalla McLaren al fine di reclutare i migliori talenti del simracing che sarebbero poi stati impiegati nelle F1 eSports Series e in altri Campionati in ambito eSport. Il fenomeno degli Sport elettronici, a questo punto, era già avviato e ben collaudato: i professionisti di questo settore non vengono più considerati dei videogiocatori, ma degli atleti veri e propri, che dedicano la loro vita a ciò che amano di più inseguendo la prestazione con oltre 15 ore di preparazione al giorno. Per poi, magari, passare un giorno dietro al volante di una vettura reale, come proposto nuovamente dalla McLaren in tempi recenti con la seconda edizione del WFG: vinta da James Baldwin, nome molto conosciuto in ambito simracing grazie al suo palmares nel team Veloce eSports, ora il pilota britannico sarà coinvolto in un programma di allenamento che lo porterà l'anno prossimo al debutto in una stagione completa al volante delle Aston Martin GT4 del team R-Motorsport, in vista della partecipazione alle 24 Ore di Daytona e di Spa-Francorchamps. F1 eSport Series: IL CIRCUS IRIDATO SUL GRANDE SCHERMO Il sogno di ogni pilota virtuale, però, è sempre uno: la Formula 1. Se in passato i videogiochi del Circus iridato avevano messo a disposizione una semplice modalità online con cui mettersi alla prova, dal 2017 l'alternativa per dimostrare le proprie potenzialità si chiama F1 eSports Series. Si tratta, di fatto, di un Campionato con delle iniziali prove ad eliminazione grazie alle quali poi solamente i migliori possono accedere alle gare più importanti. Fino al Gran Finale, che nella prima edizione ha incoronato Brendon Leigh il primo Campione del Mondo di F1 virtuale. Un debutto con i fiocchi a tutti gli effetti per la nuova formula proposta da Codemasters, che ha poi proseguito con altre due edizioni nelle quali i veri team della massima serie automobilistica hanno preso parte ai vari Gran Premi con dei loro rappresentanti, appositamente selezionati attraverso i risultati da loro conseguiti nella propria carriera da simdrivers. Per tutti gli amanti delle monoposto, le F1 eSports Series rappresentano l'olimpo degli sport elettronici, nei quali la pratica e il continuo affinamento delle proprie abilità rappresentano la chiave per arrivare al successo. In ogni caso, questo Campionato virtuale non è da considerarsi uno “spin-off” a sé stante nel panorama degli eSport: grazie agli eventi live che si tengono nella Gfinity Esports Arena in Regno Unito, la copertura mediatica di questa serie è garantita, il che permette ai talenti del simracing di mettersi in luce e ottenere la giusta gloria che meritano. iRACING: IL PARADISO DEL SIMRACER PROFESSIONISTA Parallelamente, da anni il mondo degli eSports in ambito simracing si è arricchito con una serie di Campionati virtuali organizzati dalle community dei vari titoli di corse. Dal momento che gareggiare con la modalità online tradizionale non rappresenta più una sfida soddisfacente, gli appassionati hanno creato delle vere e proprie serie che, in alcuni casi, seguono addirittura il calendario reale della disciplina che vogliono replicare. Di cosa stiamo parlando? Del “league racing”, che permette a molti simdrivers di affinare in maniera più efficace la propria abilità di guida mettendosi alla prova in gare più o meno ufficiali nelle quali il rispetto delle regole è uno dei capisaldi più importanti. Assetto Corsa, rFactor 2, Automobilista, Project Cars e la serie F1 della Codemasters sono i titoli preferiti dalle community, anche se ne esiste un altro che ha fatto dell'online e delle competizioni organizzate il proprio punto di forza: iRacing. Avete presente le patenti della serie Gran Turismo, con le quali si iniziava con una semplice vettura stradale assettata con il kit da corsa per arrivare a un mezzo da competizione vero e proprio? Ecco, l'idea di iRacing è proprio questa: partire con una semplice Mazda MX5 Cup Car e, gara dopo gara, incrementare il proprio bagaglio personale di esperienza al volante, scalando l'olimpo dell'automobilismo con l'obiettivo di arrivare a correre con le monoposto. Un'ambizione resa possibile grazie a un eccellente sistema organizzativo che consente di correre praticamente in qualsiasi ora della giornata, all'interno di serie ufficiali nelle quali accumulare punti utili per la vittoria del rispettivo Campionato. Ad alto livello le gare sono trasmesse live sul canale ufficiale di iRacing, oltre ad essere organizzate fisicamente in eventi speciali che si tengono a cadenza regolare. Proseguendo nella propria scalata al successo si ha la possibilità di gareggiare praticamente con qualsiasi mezzo da corsa presente nel mondo reale: dalle vetture GT alle monoposto di Formula 3 o Formula Renault, dalle Nascar alle Porsche Supercup. Non mancano delle carriere “alternative”, come quelle nel Rallycross e nel Dirt track, così come nel mondo Endurance con le vetture di durata. Insomma, ce n'è per tutti i gusti: se volete cominciare anche a voi a cimentarvi nel mondo racing degli eSports, iRacing saprà sicuramente accontentare ogni vostra esigenza!
  9. Chiunque sia appassionato di Formula 1 sa già che nel mondo del simracing esiste più di un'alternativa per entrare nell'abitacolo di una monoposto del Circus iridato. La porta d'ingresso, ovviamente, è la serie ufficiale promossa dalla Codemasters, che con l'ultimo F1 2019 ha fatto centro sotto una moltitudine di aspetti. Grafica migliorata, una rappresentazione eccellente di una stagione da pilota della massima serie automobilistica e un feeling incrementato con le monoposto disponibili in griglia: tutto è riprodotto alla perfezione e si tratta di un acquisto caldamente consigliato a tutti coloro che hanno le corse nel sangue, soprattutto per l'elevata qualità dei contenuti messi a disposizione nel pacchetto finale. Però... c'è un però. A conti fatti, F1 2019 non è un simulatore, ma un ottimo “simcade” che ben si presta a Gran Premi casuali così come a Campionati programmati nei minimi dettagli. Il suo scopo è quello di far divertire l'utente finale, che essenzialmente vuole mettersi al volante senza troppi timori di avere tra le mani un mezzo capace, nella realtà, di oltre 1000 cavalli. Detto questo, nel mondo del simracing esistono delle mod molto ben conosciute che, al contrario, vogliono riprodurre fedelmente in tutto e per tutto quelle che sono le specifiche attuali di una monoposto di Formula 1. Stiamo parlando delle vetture prodotte da Race Sim Studio per Assetto Corsa e, in particolare, dell'ultima Formula Hybrid 2019: un mostro di potenza, grip meccanico e aerodinamica che replica nei minimi dettagli la Mercedes W10 EQ Power+ di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Insomma, un'auto da corsa pazzesca che, nelle mani giuste, diventa un'arma infallibile sia nel time attack che durante un Gran Premio. Ma è anche divertente come quella che si trova nel parco macchine di F1 2019? FORMULA HYBRID 2019: UN'OPERA D'ARTE A QUATTRO RUOTE Una premessa: la versione 2019 della RSS Formula Hybrid è il risultato di uno sviluppo durato tre anni, iniziato nel 2017 quando il team Race Sim Studio rilasciò il primo modello sulla base delle nuove specifiche delle monoposto di Formula 1. Successivamente è arrivata la 2018, più raffinata e ancora più veloce, che infine ha dato vita alla protagonista di questa comparativa. Si tratta di una monoposto che ha alzato drasticamente l'asticella rispetto alla versione della precedente stagione: la potenza della power unit, regolabile proprio come nella realtà con vari livelli di intervento del sistema ERS, ora avviene in maniera più incisiva, il che rende la vettura più veloce e più reattiva agli input del pilota. Confrontata con la 2018, la Formula Hybrid 2019 contrappone tuttavia la sua assoluta agilità a un posteriore molto più nervoso, tendente a grandi sovrasterzi e perdite di aderenza quando si esagera con il pedale dell'acceleratore. Questo non succedeva in passato, quando invece si notava una maggiore stabilità generale e, in particolare, nelle curve lente a bassa velocità. Come ogni buona Formula che si rispetti, la Hybrid 2019 dà il meglio di sé nelle curve a media/alta velocità: qui l'eredità della Formula 2000, un altro “masterpiece” prodotto da Race Sim Studio con la volontà di replicare le F1 degli anni 2000, è ben presente, visto che più si spinge e più si tiene elevata la propria andatura più si genera carico aerodinamico, che tiene incollati a terra con un grip meccanico assoluto garantito dalle irreprensibili coperture “Pirelli replica”. Un ultimo appunto, il Force Feedback: la sensazione di eccessiva leggerezza al volante della versione 2018 è stata fortunatamente sostituita da un feeling più sostanzioso, grazie al quale lo sterzo ora è più pesante già di default. F1 2019: UNA SIMULAZIONE... DA RIVEDERE Grazie anche al motore fisico di Assetto Corsa, ciò che si sente al volante della Formula Hybrid 2019 rappresenta il massimo attualmente disponibile in termini di simulazione di una monoposto. Un discorso che diventa sostanzialmente diverso quando si passa su F1 2019: benchè in questi anni il modello di guida sia evoluto notevolmente, la sensazione che oggi questo titolo di corse è in grado di esprimere appare un po' troppo... semplicistica. Dotati di un Logitech G29 e di settaggi il più possibile equilibrati, distinguere una Mercedes da una Ferrari o da una Red Bull diventa abbastanza complicato: l'una dall'altra differiscono per la loro tendenza al sovrasterzo o al sottosterzo, ma essenzialmente il comportamento in pista è sempre lo stesso. Un handling abbastanza anonimo, con il quale risulta difficile sentire ciò che le gomme cercano di comunicarci: se poi utilizziamo il setup di base, la prima sensazione è quella di avere tra le mani una vettura pesante e poco propensa a seguire i nostri input al volante. Insomma, tutto il contrario di quello che offre la Formula Hybrid 2019: una volta portate le gomme in temperatura, il prodotto Made in Race Sim Studio diventa affilato e ben disposto a fare quello che dice il pilota. Nonostante ciò, le monoposto di F1 2019 possono giocare una carta molto importante a loro favore: il divertimento che riescono a trasmettere grazie a un'immersione di gioco davvero convincente. Se chiudiamo un occhio sul modello di guida offerto, Codemasters riesce a sopperire a una mancanza di fedeltà nel comportamento in pista con un'esperienza al volante da vero pilota di Formula 1: l'IA è aggressiva e veloce e il ritmo è incalzante fin dallo spegnimento dei semafori rossi, passando per i pit-stop e per la gestione di miscela e ERS durante tutto l'arco del Gran Premio. IL VERDETTO: QUAL E' LA MIGLIORE? Quindi, chi vince tra le monoposto di F1 2019 e la Formula Hybrid 2019? Dipende da che tipo di simdriver siete: se state cercando esclusivamente il divertimento e la bagarre in pista, allora la serie del Circus iridato riprodotta dalla Codemasters saprà regalarvi delle emozioni che nessun altro prodotto è in grado di offrire. Se, invece, volete qualcosa di più e adorate “sentire” tra le mani una vera monoposto di Formula 1, la combo Formula Hybrid 2019 – Assetto Corsa vi renderà felici giro dopo giro: non è un prodotto per tutti, se pensate di partire dai box a tutto gas come niente fosse questa vettura vi punirà come è giusto che sia. Si tratta di una macchina destinata al “league racing”, a quella stretta cerchia di piloti virtuali che vogliono replicare il Campionato reale di Formula 1 al volante di un mezzo da competizione realistico, che necessita della giusta esperienza per essere portato in pista agevolmente e di una certa “knowledge” in fatto di setup. Saper sfruttare al meglio i vari settaggi del sistema ERS così come affinare l'aerodinamica e il differenziale sarà fondamentale per guadagnare quei decimi a giro che sotto la bandiera a scacchi di un Gran Premio... fanno decisamente la differenza! Infine per la Formula Hybrid 2019 (che potete acquistare da qui, scontata del 50% fino al 2 Dicembre), vi segnaliamo questo skins pack completo della stagione Formula 1 2019 che, come vedete dalle immagini qui sotto, darà quel qualcosa in più alla nostra esperienza simulata!
  10. Parlando del rapporto che intercorre tra i migliori simulatori commerciali attualmente disponibili in commercio e un simulatore professionale come quello di Formula 3 messo a disposizione da realtà quali Coloni Motorsport e il team Trident, un argomento, o meglio, un termine è probabilmente saltato agli occhi di tutti gli appassionati di guida virtuale. “Simcade”: la via di mezzo tra un arcade e un simulatore... ma di cosa si tratta per la precisione? Fino a dieci, quindici anni fa non ci si poneva il problema di distinguere quella che è diventata oggi una vera e propria categoria tra i software di guida simulata: all'epoca esistevano i videogiochi, su console o PC, e i simulatori. I primi destinati al divertimento puro, gli altri per tutti coloro che hanno fatto di un hobby qualcosa di molto, molto più serio. In tempi recenti, invece, sono nati i “simcade”, titoli appositamente progettati per accontentare praticamente tutti i piloti virtuali e che combinano una fisica di gioco molto vicina a quella di un simulatore senza prescindere dall'obiettivo primario di far divertire l'utente finale. Un prodotto vincente di natura, che tra l'altro è ormai la base fondamentale del fenomeno degli eSport, gli sport elettronici che, ormai, possono essere equiparati a qualsiasi altra disciplina sportiva visto l'elevatissimo livello di preparazione che è necessario avere per eccellere come atleta (in questo caso virtuale). SIMRACING: GLI ARCADE PER GRANDI E PICCINI Nel mondo del simracing, quindi, esistono attualmente tre categorie di prodotti: gli arcade, i simulatori e i “simcade”. I primi possono essere di diverso tipo: si spazia da titoli futuristici dove si sfreccia ad oltre 700 km/h (come WipeOut) a generi dove la fantasia la fa da padrone, come Mario Kart o Crash Team Racing in cui le gare sono più una lotta a suon di missili, bombe e TNT. Tra gli arcade, inoltre, esistono dei titoli che si avvicinano maggiormente alle competizioni del mondo reale, come i vari capitoli delle saghe Need For Speed, Burnout, Ridge Racer e Midnight Club. Qui le corse sono a bordo di veicoli da corsa che si devono far strada nel traffico cittadino delle più importanti città del mondo, con una fisica di gioco che, tuttavia, è quanto più distante possa esistere dalla controparte reale. Le derapate, il grip meccanico immediatamente disponibile alle alte velocità (soprattutto nei curvoni veloci) e la mancanza delle fondamentali variabili che contraddistinguono un'automobile da competizione, come il consumo carburante e delle gomme, i danni, il bilanciamento del peso e la taratura delle sospensioni, sono ciò che contraddistingue questa tipologia di prodotti. Sicuramente molto avvincenti e divertenti, soprattutto in termini di “immersione di gioco” con tanto di trama in cui il protagonista deve far fronte ai propri avversari. SIMRACING: I SIMULATORI PER I PURISTI DEL GENERE Dalla parte diametralmente opposta troviamo i simulatori, dove il divertimento e la capacità immediata di mettersi al volante dei più potenti veicoli da competizione presenti nel motorsport sono sostituiti dal realismo e dalla fedeltà nella rappresentazione di tutti quei mezzi che corrono veramente nel mondo reale. Per quanto possano sembrare a prima vista dei videogiochi, in realtà sono molto di più: nelle mani di un pilota professionista possono diventare un ottimo strumento di allenamento al fine di imparare velocemente un nuovo circuito oppure un particolare settaggio della propria vettura. Inoltre, rappresentano un'eccellente opportunità per migliorare il proprio “racecraft”, cioè tutti quei comportamenti che un pilota, nel mondo reale, mette in pratica al fine di battere il proprio avversario in pista. Per godersi appieno un simulatore, è indispensabile utilizzare l'equipaggiamento giusto, come un volante (più o meno professionale) con tanto di postazione dedicata. Al bando le telecamere esterne una volta tra i cordoli, così come gli aiuti alla guida (a meno che il veicolo che stiamo usando non li abbia di serie). Rispetto agli arcade, la curva di apprendimento in un simulatore è molto più lenta e si fa più ripida con l'aumentare dell'esperienza maturata: trovare il feeling giusto per portare veramente al limite un'automobile da corsa richiede ore di allenamento, durante le quali è richiesta anche una certa sensibilità nel trovare le modifiche più appropriate per il setup di base. L'obiettivo? Andare sempre più veloce generando il massimo grip possibile giro dopo giro e conservando allo stesso tempo le gomme per arrivare integri sotto la bandiera a scacchi. Qui entrano in gioco le conoscenze in fatto di taratura delle sospensioni, di carico aerodinamico, di pressione delle gomme, di regolazione del differenziale, di bilanciamento dei freni, del telaio e di tante altre variabili. Giro dopo giro la vettura cambierà il suo comportamento, così come il tracciato: riprodotti fedelmente in ogni loro asperità, i circuiti presenteranno un asfalto che evolverà a seconda della temperatura ambientale, della presenza o meno del vento, dell'umidità e di quante vetture stanno girando in quel momento. Insomma, per chi non è un purista del settore, un simulatore rappresenta a primo impatto tutto il contrario di un titolo divertente ed accessibile. L'immersione di gioco, infatti, è circoscritta al racing duro e crudo: in un prodotto di questo tipo ciò che conta è preparare la propria vettura nel miglior modo possibile per affrontare un weekend di gara, con tanto di prove libere, qualifiche e il tanto amato/temuto Gran Premio finale. Ed è proprio qui che un pilota virtuale saprà trovare il divertimento in ciò che sta facendo: battagliare correttamente con i suoi avversari, ruota a ruota, per vedere chi è in grado di precedere l'altro sotto al traguardo. Volete qualche titolo che rappresenti questa categoria? Forse li conoscete già: Assetto Corsa, con la sua grande varietà di mezzi tra i quali mettersi al volante, rFactor 2, conosciuto per l'ottima rappresentazione della dinamica di telaio, sospensioni e gomme, RaceRoom Racing Experience, Automobilista ed iRacing, titolo di eccellenza in fatto di racing online. SIMRACING: I “SIMCADE”, LA VIA DI MEZZO CHE PIACE Ma eccoci finalmente a descrivere la terza categoria del simracing: i “simcade”. Sono dei prodotti che tentano di concretizzare la formula magica per un titolo divertente e realistico allo stesso tempo, che sappia catturare l'attenzione della maggior parte dei piloti virtuali. Prendendo spunto dai più importanti simulatori del settore, i “simcade” utilizzano una fisica di gioco convincente ma, soprattutto, completamente scalabile a seconda delle esigenze. Un titolo come Formula 1 2019, per esempio, può diventare un arcade con cui battere Lewis Hamilton al volante di un'Alfa Romeo, così come un prodotto molto più complesso con il quale far fatica a rientrare nella Top 10 nonostante una Mercedes sapientemente potenziata in ogni sua parte. Il prodotto di punta della Codemasters, tuttavia, non è il solo ad alimentare questa categoria: già negli anni '90 il famosissimo Gran Turismo della Polyphony Digital si spacciava per essere il “The Real Driving Simulator”, ma in realtà si trattava di un titolo perfettamente godibile da ogni appassionato di auto che, allo stesso tempo, portava in scena un certo grado di simulazione fatto di gestione delle gomme, distribuzione dei pesi e un modello di sospensioni più accurato rispetto ai propri rivali. La stessa cosa è stata provata in tempi recenti da Forza Motorsport, Project Gotham Racing e Project Cars, giunti nel mondo del simracing con l'obiettivo di fornire all'utente finale una simulazione convincente delle vetture senza mettere al bando l'esperienza di gioco. Sono titoli che danno il meglio di sé sia con un gamepad che con un volante, ma soprattutto che danno soddisfazione ogni volta che si scende in pista. La loro fisica “semplificata” rispetto a un simulatore vero li rende più fruibili, il che permette al pilota che li utilizza di concentrarsi senza troppi timori sulla prestazione pura: un passaggio aggressivo sul cordolo può comportare una semplice sbandata facilmente controllabile, che in un titolo più realistico potrebbe terminare, invece, con un testacoda. Per questo motivo i “simcade” sono i titoli prescelti per il fenomeno degli eSport: gli sport elettronici stanno diventando una realtà sempre più concreta nel mondo del simracing e la dimostrazione è stata data proprio dalla massima serie automobilistica. Già due anni fa la Formula 1 decise di utilizzare il proprio F1 2017 per dar vita alle F1 eSports Series, un Campionato virtuale in cui i migliori simdrivers del mondo si sono sfidati sui circuiti del Circus iridato, proprio come i loro eroi sulle piste reali. Il successo riscontrato dalla prima edizione convinse poi i proprietari Liberty Media ad espandere il loro prodotto, permettendo ai veri team della Formula 1 di reclutare i più bravi piloti del momento in modo da portare in alto il loro nome nel mondo virtuale. Un concetto decisamente di più ampio respiro rispetto a quanto fatto in precedenza dalla serie Gran Turismo con la GT Academy, che ha permesso ad alcune giovani promesse del motorsport di fare il grande salto dietro al volante reale di una vettura da competizione. CONCLUSIONI Insomma, benchè i “simcade” rappresentino un prodotto sostanzialmente inferiore in termini di realismo rispetto a un simulatore duro e crudo, la loro scalabilità consente loro di primeggiare nel mondo del simracing. Sono a tutti gli effetti il mix perfetto con il quale ogni pilota virtuale può rimanere incollato allo schermo per ore: a livello di fisica possono diventare parecchio complicati se il livello di difficoltà viene massimizzato, soprattutto quando arriva il momento di divincolarsi tra tutte le regolazioni disponibili in fatto di setup, comunque mai presentate in maniera così ostica e poco amichevole come fanno i simulatori veri. In termini di giocabilità, invece, l'obiettivo di far divertire l'utente finale è centrato grazie a un'immersione di gioco praticamente perfetta: con gli ultimi Formula 1 della Codemasters, per esempio, potrete vivere la carriera completa di un pilota ufficiale del Circus iridato, con tanto di contratti da firmare, componenti della power unit da gestire e rivalità da affrontare. Se poi si passa al multiplayer, la folta community oggi presente per questi titoli aumenta esponenzialmente la loro longevità: il match-making automatico ci permetterà di scendere in pista facilmente contro avversari al nostro stesso livello, ma se vorremo una sfida più appassionante troveremo nel league racing la risposta che stiamo cercando. Perchè preferirli ai simulatori? A meno di essere dei puristi cresciuti a pane e rFactor ed Assetto Corsa, i “simcade” rappresentano il prodotto di massa che mancava nel mondo del simracing, che mette d'accordo praticamente tutti. D'altronde anche nella vita non esiste solamente il bianco e il nero, ma tutta una serie di sfumature che rendono più piacevole il nostro viaggio come piloti virtuali.
  11. Le ore passate al simulatore sono diventate indispensabili per i piloti di Formula 1 di oggi. Oltre al simulatore nella fabbrica del rispettivo team, molti piloti hanno un tale dispositivo a casa, ma vi siete mai chiesti in che modo lo utilizzano? Ecco alcune dichiarazioni di diversi piloti: Carlos Sainz: Anche Norris possiede una simulazione di guida a casa. I due compagni di squadra della McLaren competono in gare virtuali? Sì, ma non seriamente, perché ovviamente è un esperto" (si riferisce a Norris), sorride Sainz e parla di "solo pochi giri uno contro l'altro". Sainz e Norris usano la stessa inquadratura nel simulatore. "Guido dal punto di vista della cabina di pilotaggio, perché è semplicemente più realistico", afferma Sainz. Norris concorda: "Prendo sempre la prospettiva della cabina di pilotaggio e mai la T-Cam". Il pilota della Toro Rosso, Pierre Gasly, invece, è uno che preferisce la T-Cam, la vista dall'alto della cabina di pilotaggio. Norris non può capirlo. "L'ho visto", dice sul tweet appropriato di Gasly e ride: "Ha tre schermi e poi usa questa visuale, il che non ha senso per me. Da un lato, provi a renderlo il più realistico possibile, ma poi scegli quella vista e penso che il giocatore dovrebbe essere costretto ad usare la visuale della cabina di pilotaggio", afferma Norris, guardando l'intera comunità di eSports. Gasly, tuttavia, ha una valida ragione per cui nelle gare virtuali preferisce la visuale esterna al posto di quella onboard: Lance Stroll è un altro degli attuali piloti di Formula 1 che trascorre regolarmente del tempo con il SimRacing. Preferisce la visuale onboard come Sainz e Norris. Tuttavia, non guida sotto il proprio nome. Voi con quale visuale guidate? Fatecelo sapere nei commenti oppure sulle pagine del nostro forum.
  12. Con il comunicato che potete leggere qui sotto, la Codemasters annuncia il rinnovo del suo contratto di licenza esclusiva con la Formula 1 fino all'annata 2025, con l'opzione per prolungarlo addirittura fino al 2027. Cosa si inventerà lo sviluppatore inglese per i prossimi 6 anni?
  13. vi segnalo che da fine settembre sono disponibili i nuovi driver aggiornati un primo trailer Questo messaggio � stato promosso ad articolo
  14. **IMPORTANT** If you have either v1.0 or v1.1 installed, it´s recommended to get rid of it first before installing v2.0. To prevent any eventual problem, it is important to delete the following folders and files: rfactor\gamedata\locations\GPC79tracks rfactor\gamedata\vehicles\gp79 rfactor\gamedata\sounds\gp79 rfactor\gamedata\talent\gp79 rfactor\gamedata\vehicles\common_79.mas rfactor\gamedata\vehicles\tachs_79.mas rfactor\gamedata\vehicles\tyres_79.mas rfactor\rfm\GP1979.rfm rfactor\rfm\GP1979_UN.rfm //// WHAT`S NEW IN V2.0: -- Introduces the LEAGUE EDITION, along with the previous HISTORICAL and UNRESTRICTED versions of the mod. The LEAGUE EDITION aims to provide better functionality for leagues, having every car model working independently within each team bracket, so that is no longer necessary to go through the upgrade and skins menus to pick a different chassis. The LEAGUE EDITION also allows for more variety in offline races, as the AI can run all the models and their variations in any given race. -- Several small graphical fixes and refinements; -- Optimized LODs for better FPS (thanks to TRELLET.NET); -- Improved collision body and feelers to include wheels and wings (thanks to TRELLET.NET); -- Fixed spinner bugs (thanks to Allitnil); -- Fittipaldi F5A made available; -- Updated Arrows A2 cockpit; -- Fixed Renault mirrors; -- New pace car (78 porsche 911); -- Extensively revamped tyre physics; -- New individual suspension models for each chassis; -- Adjusted aero for more realistic behavior; -- Adjusted engines heating, cooling and wear; -- Adjusted brake properties; -- Extensive callibration to AI behavior. **SHIFTER UPGRADE REDUX** In light of rfactor´s continuous unresolved gear shifting issues, we´ve decided to partially reintroduce the shifter upgrade with lower delays for the gated option. The chosen compromise is: HISTORICAL, being the recommended option for offline play, has the shifter ugprade with lower delays for gated shifting; same for the LEAGUE EDITION, taking into consideration the possibility for league admins to police its suitable use among its members via replay; UNRESTRICTED remains with standard shifting delays for both options, allowing an alternative to keep a level playing field in open servers and leagues that prefer to have it that way. Whilst certainly others would prefer to have a different compromise or even not compromise it at all, we ask everyone to understand that until this limitation with Rfactor is resolved, the best we can do is to provide something for everyone, instead of everything for someone. //// NOTES: In light of the physics developments, old setups will no longer work. If running a championship season using HISTORICAL, make sure to come back to the menu screen after each round, otherwise Rfactor will load the same models from the previous race (the ferrari won´t upgrade from the T3 to the T4 in between Interlagos and Kyalami for example). Grand Prix 1979 2.0 Install (Cars) http://www.megaupload.com/?d=4TQKWGTZ http://www.vr-files.de/download.php?file=108 ftp://simracing.fr/Grand%20Prix%201979%20v2.0.exe http://www.filefactory.com/file/36a17e/ http://www.racingfr.com/forum/index.php?au...mp;showfile=468 Grand Prix 1979 2.0 Install (Track Pack) http://www.racingfr.com/forum/index.php?au...mp;showfile=469 ftp://simracing.fr/Grand%20Prix%201979%20...Pack%20v2.0.exe http://www.vr-files.de/download.php?file=109 http://www.megaupload.com/?d=SCZGY737 http://www.filefactory.com/file/b80ec5/ PATCH v2.01 This update cause online mismatches with older versions, and it is not compatible with seasons started with previous versions, so if this is your case, finish the season before apply the update. There is a small batch file dropped in the game folder by the installer called clean.bat, if it hurt it can be removed manually at the end of installation. FIXES: changed the name of the league_ed rfm because its name was too long, causing errors and mismatches. changed the track names inside the rfm for all versions. fixed a problem with helmets in the league_ed. fixed a problem with sounds when all cars/all tracks is used with all versions. fixed Fittipaldi problems with all versions changed the Hockenheim track fixed a bug at Dijon aiw fixed a bug on Silverstone track aiw fixed a minor gfx bug at Monza download mirrors: http://www.mediafire.com/?aborwtbfmn1 http://www.motorfxuk.com/download/1979_201.zip http://rapidshare.com/files/66622893/1979_201.zip
  15. poteva mancare il team ungherese RFT? Il team ungherese RFT ha finalmente rilasciato in via ufficiale per rFactor 2 il suo nuovo F1RFT 2013 Total: il progetto completo, da quasi 3GB di download, include tutti i piloti e teams della stagione 2013 di Formula 1, i 19 circuiti, grafica, menu e display in stile F1. Per il download correte in area files, mentre per commenti e discussioni fate riferimento a questo topic del forum.
  16. Dopo la prima versione rilasciata per rFactor 2, il team francese ACFL torna ad aggiornare la release per Assetto Corsa del suo già noto F1 2017 Season mod. L'update v2.1 ci offre un 3D della Williams completamente nuovo ed un sostanzioso aggiornamento alla fisica dei pneumatici. ACFL 2017 FOR ASSETTO CORSA UPDATE 2.1 RELEASED ON WEBSITE ! Mise à jour 2.1 qui inclus la nouvelle 3D pour la Williams et une belle mise à jour des pneus (physiques) qui vont bien améliorer le plaisir d'attaquer en piste). Comme toujours, vous êtes client ? c'est gratuit ! allez sur le site, connectez vous et allez dans votre compte client tout est à jour et disponible. http://acfligue.fr/my-account/downloads/
  17. La Codemasters ha appena annunciato con il classico trailer di lancio, l'arrivo per il 25 Agosto del nuovo F1 2017, titolo con licenza ufficiale del mondiale di Formula 1. Le prime due interessanti novità annunciate dalla casa inglese per il titolo di quest'anno sono una nuova modalità campionato ed il ritorno delle monoposto "classiche", come ad esempio la McLaren MP4/4 del 1988 di Alain Prost ed Ayrton Senna, la Williams FW14B del 92 di Nigel Mansell e Riccardo Patrese o la Ferrari F2002 di Rubens Barrichello e Michael Schumacher, tutte protagoniste del video e screens di anteprima appena pubblicati. MAKE HISTORY IN F1™ 2017 Here’s what you’ve all been waiting for – today, we’re very happy to announce F1™ 2017 to the world! We’re also very happy to tell you that F1 2017, the official videogame of the 2017 FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP™, will include the return of classic F1 cars, as well as an even deeper career mode, numerous multiplayer enhancements, and a brand new ‘Championships’ game mode. We can also tell you that F1 2017 will release onto PlayStation®4 computer entertainment system, Xbox One and Windows PC (DVD and via Steam) worldwide on August 25th 2017. Because we love you guys, we wanted to mark the occasion by releasing a trailer, showcasing three of the historic cars that will feature in the game: the 1988 McLaren MP4/4 as driven by Alain Prost and Ayrton Senna, the 1992 Williams FW14B that was raced by Nigel Mansell and Riccardo Patrese and the 2002 Ferrari F2002 of Rubens Barrichello and Michael Schumacher. These aren’t all the classic cars we have in store for you, though, and we’ll be revealing more of them to you in the coming weeks. We grabbed Game Director, Paul Jeal and Creative Director Lee Mather to get the lowdown on what’s new in F1 2017: “After an extremely successful year with the highly acclaimed F1 2016, we are delighted to be announcing F1 2017 and re-introducing classic F1 cars back to the series” said Paul Jeal, Game Director here at Codemasters. “Classics were incredibly well received when we included them in F1 2013, and in F1 2017 they are back and better than ever. With so many great cars to choose from, it was hard to decide on the final twelve, but we are delighted with our selection of some of the most successful and iconic fan favourites from the past 30 years.” “For the first time ever F1 2017 fully integrates the classic experience into the main career mode,” said Lee Mather, Creative Director at Codemasters. “As part of your career you will be invited to race in modern day, invitational events in the different classic F1 cars throughout the season. We’re also adding to the variety in F1 2017 with the inclusion of four alternative circuit layouts, as well as numerous new gameplay types. The classic cars will also be available to play in a range of other game modes, including online multiplayer modes and time trial.” After seeing the stunning new car designs (not forgetting the liveries, of course), with the lap-record-breaking performance levels to match, the 2017 season has seen a huge number of changes to the sport. With the Spanish Grand Prix just behind us, it’s safe to say that the opening races of the season have been absolutely thrilling, as Mercedes-AMG Petronas Motorsport’s Lewis Hamilton and Scuderia Ferrari’s Sebastian Vettel battle it out at the top of the Championship, and Red Bull Racing’s Max Verstappen continuing to excite fans around the world. We’ve also got another treat for you: if you pre-order or purchase ‘Day One’ copies of F1 2017, you’ll have exclusive access to the iconic 1988 McLaren MP4/4, as part of the ‘F1 2017 Special Edition.’ The McLaren MP4/4 car will be available to be purchased at a later date, and the eleven other classic cars are available in all editions of the game. The best bit is that you can pre-order on Steam right now – all you need to do is check out F1 2017’s Steam page right here. We’ve got plenty more news to share with you, so make sure you follow us here on the blog, on our Facebook, Twitter and YouTube for all the latest news and videos. You can also check out the games’s very own website here.
  18. Il team francese ACFL ha appena rilasciato per Assetto Corsa la nuova versione aggiornata 1.4 del suo Formula 1 2017 Season Mod, dedicato all'attuale stagione del mondiale F1. Come potete notare dalle immagini, questo update si occupa di correggere alcuni bugs ed apporta notevoli migliorie alla grafica ed al 3D delle monoposto.
  19. VELOCIPEDE

    [rFactor 2] F1 1975 mod

    Da non perdere, per tutti gli amanti di rFactor 2 e della Formula 1 del passato, la nuova versione aggiornata 0.961 del F1 1975 Season. Conversione perfezionata dalla release originariamente creata per rFactor, da ChiefWiggum e Dave Purdy, a sua volta riproposta dalla versione storica del team CREW per F1 Challenge, il mod ci permette di rivivere la gloriosa stagione di Formula 1 che vide il trionfo di Niki Lauda e della Ferrari. UPDATE 0.961 released! Please download from steam (if you already subscribed mod will updated automatically) http://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=847990920&searchtext= Change log: - Flexible Chassis (huge improvement to old suspension model!) - MUCH BETTER FFB (more detailed with tire locking and losing grip) - Cars are no more understeering - Cars responds much better to steering - Weight transfers more realistically (you can use brakes to transfer weight much better) - With new suspension cars height can be lower and looks more realistic - New engine models to all cars (Ferrari and BRM has different engines like in real life and Cosworth engine has minimal differences) - Wings are more realistic (old wing setups had almost zero effect on speed - Mclaren has now 6 gears (like in 1975 season) - Cars are much better balanced to each other (races look more realistic and car behave more like in real life) - Cars now have different mass (old cars had same mass for all cars) - Suspension tweaked in every car - Radiator keeps engine now cooler - Ai is much better passing other cars (dont know why, but most likely old default setup was not good for AI) - Minor changes to engine life time - Tire wear reduced (tires are same, but default setup is just better for front tires) Old package file if you dont want to use steam: https://drive.google.com/open?id=0B4b5oLZ2z1PtOTNqbEZvem9LcE0 Im very happy about the progress of this update. This cars finally drive like they should! Thanks for feedback I have got in PM! I have some very good conversation and beta tester past 2 weeks so big thanks to whole community! Lastly I want to remind that, some of you thanked me for how good this mod looks. Reminding that I have NOT made these models. They are made by TEAM CREW and ChiefWiggum to rF1. So all thanks should go there! And mostly ChiefWiggum is reason why these cars look so good as they are now! Remember to delete all previous version if you installed manually!
  20. La Codemasters ha appena annunciato con il classico trailer di lancio, l'arrivo per il 25 Agosto del nuovo F1 2017, titolo con licenza ufficiale del mondiale di Formula 1. Le prime due interessanti novità annunciate dalla casa inglese per il titolo di quest'anno sono una nuova modalità campionato ed il ritorno delle monoposto "classiche", come ad esempio la McLaren MP4/4 del 1988 di Alain Prost ed Ayrton Senna, la Williams FW14B del 92 di Nigel Mansell e Riccardo Patrese o la Ferrari F2002 di Rubens Barrichello e Michael Schumacher, tutte protagoniste del video e screens di anteprima appena pubblicati. Commenti e discussioni sul forum. MAKE HISTORY IN F1™ 2017 Here’s what you’ve all been waiting for – today, we’re very happy to announce F1™ 2017 to the world! We’re also very happy to tell you that F1 2017, the official videogame of the 2017 FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP™, will include the return of classic F1 cars, as well as an even deeper career mode, numerous multiplayer enhancements, and a brand new ‘Championships’ game mode. We can also tell you that F1 2017 will release onto PlayStation®4 computer entertainment system, Xbox One and Windows PC (DVD and via Steam) worldwide on August 25th 2017. Because we love you guys, we wanted to mark the occasion by releasing a trailer, showcasing three of the historic cars that will feature in the game: the 1988 McLaren MP4/4 as driven by Alain Prost and Ayrton Senna, the 1992 Williams FW14B that was raced by Nigel Mansell and Riccardo Patrese and the 2002 Ferrari F2002 of Rubens Barrichello and Michael Schumacher. These aren’t all the classic cars we have in store for you, though, and we’ll be revealing more of them to you in the coming weeks. We grabbed Game Director, Paul Jeal and Creative Director Lee Mather to get the lowdown on what’s new in F1 2017: “After an extremely successful year with the highly acclaimed F1 2016, we are delighted to be announcing F1 2017 and re-introducing classic F1 cars back to the series” said Paul Jeal, Game Director here at Codemasters. “Classics were incredibly well received when we included them in F1 2013, and in F1 2017 they are back and better than ever. With so many great cars to choose from, it was hard to decide on the final twelve, but we are delighted with our selection of some of the most successful and iconic fan favourites from the past 30 years.” “For the first time ever F1 2017 fully integrates the classic experience into the main career mode,” said Lee Mather, Creative Director at Codemasters. “As part of your career you will be invited to race in modern day, invitational events in the different classic F1 cars throughout the season. We’re also adding to the variety in F1 2017 with the inclusion of four alternative circuit layouts, as well as numerous new gameplay types. The classic cars will also be available to play in a range of other game modes, including online multiplayer modes and time trial.” After seeing the stunning new car designs (not forgetting the liveries, of course), with the lap-record-breaking performance levels to match, the 2017 season has seen a huge number of changes to the sport. With the Spanish Grand Prix just behind us, it’s safe to say that the opening races of the season have been absolutely thrilling, as Mercedes-AMG Petronas Motorsport’s Lewis Hamilton and Scuderia Ferrari’s Sebastian Vettel battle it out at the top of the Championship, and Red Bull Racing’s Max Verstappen continuing to excite fans around the world. We’ve also got another treat for you: if you pre-order or purchase ‘Day One’ copies of F1 2017, you’ll have exclusive access to the iconic 1988 McLaren MP4/4, as part of the ‘F1 2017 Special Edition.’ The McLaren MP4/4 car will be available to be purchased at a later date, and the eleven other classic cars are available in all editions of the game. The best bit is that you can pre-order on Steam right now – all you need to do is check out F1 2017’s Steam page right here. We’ve got plenty more news to share with you, so make sure you follow us here on the blog, on our Facebook, Twitter and YouTube for all the latest news and videos. You can also check out the games’s very own website here.
  21. In attesa della versione per rFactor 2 che dovrebbe essere disponibile come prima beta la prossima settimana, il team francese ACFL ha rilasciato per Assetto Corsa la nuova versione aggiornata 1.3 del suo ACFL F1 2017 Season, progetto che ci permette di vivere al simulatore Kunos la stagione di Formula 1 attualmente in corso. La nuova release ci offre varie migliorie, come un nuovo HUD, LED corretti, la pressione dei freni nell'assetto, skins grafiche aggiornate all'ultimo Gran Premio ed altro ancora. Vi ricordiamo che per scaricare il mod è necessaria una donazione di 5 Euro. MOD ACFL 2017 VERSION 1.3 AVAILABLE (FULL MOD) CAUTION – DELETE OLD MOD VERSION BEFORE UPDATING List of the update 1 / LEDS CORRECTIONS 2 / New HUD 3 / Adding the brake pressure in the setups 4 / removal of the 3rd spring adjustment 5 / Differential adjustment return 6 / Update Mclaren 3D 7 / Enlargement of HUD Williams 8 / update Skins for Mercedes / force india / mclaren / ferrari 9 / Patch 1.1 and 1.2 included in this release
  22. FORMULA ONE 1998 BY GPTEAM & CTDP DOWNLOAD: PATCH v2.0 & Trackpack -> http://www.drivingit...ndpost&p=644539 Trackpack http://www.drivingitalia.net/forum/index.php?app=downloads&showfile=2110
  23. VELOCIPEDE

    Formula 1 1979 by Arnao v0.42

    nuova versione 0.43 disponibile -> http://www.drivingitalia.net/forum/index.php?app=downloads&showfile=4847 fonte ISI forum This post has been promoted to an article
  24. Il modding team francese ACFL ha puntualmente rilasciato per Assetto Corsa la prima versione 1.0 del suo attesissimo F1 2017 mod, progetto che ci permette di simulare la nuova stagione del mondiale di Formula 1, partita proprio oggi con le prime prove libere a Melbourne. Il mod sarà naturalmente aggiornato nelle prossime settimane anche per equilibrare le performance delle monoposto e la resa delle nuove gomme. Dirigetevi sul sito ACFL per il download del mod, che richiede una donazione di 5 Euro (solo 4 se avete il precedente F1 2016), mentre per commenti e discussioni fate riferimento a questo topic del forum.
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