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  1. Recentemente sono stati introdotti su Assetto Corsa i circuiti di Zandvoort e di Watkins Glen International, entrambi disponibili su RaceDepartment.com. Qua sotto alcuni screen che mostrano la qualità raggiunta sul simulatore Kunos.
  2. Nonostante la presenza di simulatori ben più recenti, Assetto Corsa continua a stupire con dei contenuti aggiuntivi davvero di altissima qualità, curati nei minimi dettagli. E' il caso di due nuovi circuiti che sono stati resi disponibili gratuitamente in queste ore: da una parte la rinnovata pista olandese di Zandvoort, con tanto di banking nell'ultimo curvone prima del rettilineo di arrivo, dall'altra quella di Watkins Glen International, oggi sede della maggior parte delle serie stradali americane come la IndyCar e la NASCAR Cup Series. Iniziamo dal primo, scaricabile dal sito RaceDepartment.com: il circuito di Zandvoort in edizione 2020 è stato rinnovato per ospitare il Gran Premio d'Olanda di Formula 1 (rimandato alla stagione 2021 causa Coronavirus) e ora è contraddistinto da due curve con un elevato banking che permetterà ulteriori opportunità di sorpasso. La più famosa è certamente l'ultima curva prima del traguardo, munita anche di barriere SAFER alla sua estremità. Sono state anche introdotte delle run-off area in asfalto presso le curve Tarzan, Masters e Hans Ernst, al cui termine ora si trovano delle innovative barriere di sicurezza TecPro. Last but not least, anche i cordoli sono stati rinnovati, con una fisionomia piatta che ben si adatta alle nuove monoposto del Circus iridato; la pitlane e i suoi edifici, invece, sono stati rivisti per ospitare il paddock della Formula 1, mentre l'uscita dai box è stata estesa fin oltre la prima curva. Per quanto riguarda Watkins Glen International, invece, la versione per Assetto Corsa proposta da LilSki ha raggiunto la versione 1.1 e introduce diversi fix che lo rendono decisamente più accurato, tra le quali la possibilità di corrervi di notte. Per tutte le modifiche del caso, fate affidamento al changelog qua sotto, mentre per il link del download seguito questo indirizzo, sempre su RaceDepartment.com. Fixed holes between road and T1 apex curb. You can now properly use the first stage of the curb with minimal penalty. A strip of road on the outside of T1, T8, and T10 exit curbing will not cause a slowdown. This will allow you to hop the curbing a bit without penalty. New road textures New grass textures CSP Grass FX enabled. Legacy grass is still there for non CSP users. Curbs made brighter Exit T1 spectator mound added Blimp and banner plane from RA so when using CSP they will fly around in a pattern. Night lighting should be fixed and come on in the evening as they should.
  3. Domani sarà un gran giorno. Perchè? Per il fatto che PlayStation 5, la nuova console di Sony, sarà finalmente svelata al mondo intero, assieme ai primi videogiochi che la accompagneranno al lancio ufficiale che dovrebbe avvenire, probabilmente, alla fine del 2020. Tra questi tutti gli appassionati di motori e corse si aspettano un nuovo capitolo della serie Gran Turismo... un desiderio che, con buone probabilità, potrebbe diventare effettivamente realtà. Lo scorso 3 giugno, un giorno prima della data prefissata per l'unveiling di PS5 (poi posticipata per l'omicidio dell'afro-americano George Floyd), i marchi Gran Turismo e Polyphony Digital sono stati infatti registrati in Argentina, per la precisione presso il database dell'Istituto Nazionale delle Proprietà Industriali. Assieme a questi è stato anche registrato il logo di Gran Turismo, il che dà credito alle speculazioni secondo cui potrebbe essere già in cantiere un possibile Gran Turismo 7 di nuova generazione. Un titolo del genere saprebbe benissimo sfruttare il potentissimo hardware della prossima console Sony, tra cui il supporto alla risoluzione fino a 8K, al ray tracing e a tutti quegli effetti di illuminazione che rendono ogni immagine presentata su schermo estremamente fotorealistica. Il nuovo GT7, inoltre, saprà trarre il massimo anche dal DualSense, nuovo controller con il quale i giocatori interagiranno con PlayStation 5. In ogni caso, queste sono solo nostre ipotesi e per il momento non c'è nulla di ufficiale: fortunatamente, manca davvero poco per sapere se c'è effettivamente qualcosa che bolle in pentola...
  4. Dopo la "trasformazione" di gran parte dei Campionati reali in serie virtuali, ecco che anche la Race of Champions avrà il suo primo torneo eSports: si chiamerà Virtual Race of Champions e sarà un evento creato in collaborazione con Motorsport Games, nel quale i piloti si sfideranno in versioni virtuali di alcune delle piste più famose di questa serie, tra le quali quella che mixa lo sterrato con l'asfalto della Gran Canaria e quella che ripropone il tortuoso circuito dello Stadio Wembley di Londra. Questo Campionato sarà organizzato su Assetto Corsa e scatterà ufficialmente domenica 28 giugno alle ore 19 (fuso orario italiano), un appuntamento per il quale si sono già iscritti alcuni piloti di eccezione: da una parte il pilota di Formula E Stoffel Vandoorne, dall'altra il Campione del Mondo FIA Rally e Rallycross Petter Solberg, a cui si aggiungeranno anche il Campione in carica del DTM Rene Rast e quello della ROC vera e propria Benito Guerra. Un evento davvero eccezionale, come sottolineato dal Presidente della Race of Champions Frederik Johnsson: "I nostri due primi campioni eROC Enzo Bonito e James Baldwin hanno entrambi dimostrato di poter trasferire le loro abilità agonistiche dal mondo virtuale a quello reale. Ora vedremo come alcuni dei migliori piloti da corsa del mondo si adattano a gareggiare sui circuiti della Race Of Champions virtuale: vogliamo far sì che questa competizione sia il gran finale di questo intenso periodo di gare al simulatore prima della gara inaugurale del Mondiale di Formula 1 2020".
  5. Dopo l'annuncio ufficiale e un lungo periodo di preparazione, la W Series Esports League sta finalmente per cominciare! La prima serie virtuale tutta al femminile, infatti, inizierà la propria avventura nel mondo del simracing nella giornata di giovedì 11 giugno, quando le Formula Renault 2.0 di iRacing cominciarono a fare a sportellate sul famoso Tempio della Velocità brianzolo, il nostrano Autodromo Nazionale di Monza. Una sfida esaltante che ne anticiperà altre nove per un totale di dieci appuntamenti, che porteranno le donne-pilota più famose al mondo sui circuiti più iconici del motorsport: da Spa-Francorchamps a Suzuka, da Brands Hatch a Silverstone, che chiuderà i giochi con l'ultimo round del 13 agosto, per due mesi di corse in cui sarà organizzata praticamente una gara a settimana. In partnership con Logitech G, Beyond Entertainment, iRacing e la BBC, che coprirà integralmente ogni Gran Premio sulle sue piattaforme digitali in live streaming, la W Series Esports League avrà un format composto da tre gare per round: la prima di 15 minuti, la seconda sulla stessa distanza temporale ma a griglia invertita e la terza, quella conclusiva, di 20 minuti. In ogni corsa coloro che si classificheranno dal primo al 15esimo posto otterranno dei punti validi per il Campionato, a cui si potrà aggiungere un punto aggiuntivo per la pilota che siglerà il giro veloce della tappa in questione. La W Series Esports League sarà anche trasmessa sui canali ufficiali della serie femminile, tra i quali il suo sito internet, la piattaforma Twitch e quelle YouTube e Facebook. Con il commento di Luke Crane, David Coulthard, Lee McKenzie e Billy Monger, l'appuntamento è quindi per ogni giovedì alle ore 20:00, a partire da domani. W SERIES ESPORTS LEAGUE: IL CALENDARIO Giovedì 11 Giugno - Autodromo Nazionale di Monza Giovedì 18 Giugno - Circuit of the Americas Giovedì 25 Giugno - Brands Hatch Grand Prix Circuit Giovedì 2 Luglio - Autódromo José Carlos Pace Giovedì 9 Luglio - Circuit de Spa-Francorchamps Giovedì 16 Luglio - Watkins Glen International Giovedì 23 Luglio - Suzuka International Racing Course Giovedì 30 Luglio - Mount Panorama Circuit Giovedì 6 Agosto - Nürburgring Nordschleife Giovedì 13 Agosto - Silverstone Grand Prix Circuit W SERIES ESPORTS LEAGUE: LA ENTRY-LIST Vicky Piria (ITA) Ayla Agren Jamie Chadwick Sabré Cook Abbie Eaton Belen García Marta García Jessica Hawkins Emma Kimilainen Miki Koyama Nerea Martí Sarah Moore Tasmin Pepper Alice Powell Gosia Rdest Naomi Schiff Irina Sidorkova Bruna Tomaselli Beitske Visser Fabienne Wohlwend Caitlin Wood
  6. Al fianco del TCR Europe e del TCR New Zealand, ora anche il TCR Australia è pronto tornare in pista virtualmente, per la seconda serie delle TCR Australia SimRacing Series organizzata sempre in collaborazione con DrivingItalia.net. Rispetto alla prima edizione, in cui era stato scelto iRacing con l'Audi RS3, stavolta questo Campionato seguirà l'esempio del suo "cugino" europeo, utilizzando il ben noto simulatore della Kunos Assetto Corsa. Questo cambiamento porterà "una sostanziale differenza in termini di vetture" dal momento che sono state confermate tutte le principali marche come Audi, Hyundai, Honda, Peugeot, Alfa Romeo, Renault, Volkswagen e Cupra, oltre ad allineare la serie australiana a tutte le altre, in modo che i piloti potranno lottare per dei premi utili nel motorsport reale. Entrando nello specifico, le TCR Australia SimRacing Series vedranno i vari piloti competere nella vettura che utilizzano nella serie reale, completa di skins ufficiali in sette appuntamenti che partiranno dall'Albert Park di Melbourne, primo round al via il 18 giugno. Sei di questi si terranno su piste australiane, mentre l'ultimo si disputerà sul famoso Circuito da Guia cinese, dove annualmente viene organizzato il ben conosciuto GP di Macao. Le "entries" per le TCR Australia SimRacing Series saranno aperte a tutti i piloti e team che hanno già partecipato alla prima edizione, così come alle TCR New Zealand Series, ma nel limite massimo di 18 vetture. Per quanto riguardi i premi, i primi tre otterranno delle agevolazioni per concretizzare il salto dal virtuale al reale, inclusa una free-entry nella serie TCR vera e propria. "Le TCR Australia SimRacing Series saranno un'ottima iniziativa per continuare le corse virtuali, mentre il mondo si sta riprendendo dal lockdown - ha affermato Matt Braid, promoter di questa serie australiana - La ARG eSport Cup si è rivelata eccezionale e questo ci ha permesso di continuare il nostro lavoro con una serie dal respiro internazionale. Non vediamo l'ora che cominci!". TCR AUSTRALIA SIMRACING SERIES 2020: IL CALENDARIO Round 1: Albert Park, 18 Giugno Round 2: Mount Panorama, 2 Luglio Round 3: Sydney Motorsport Park, 16 Luglio Round 4: Surfers Paradise, 30 Luglio Round 5: Sandown, 6 Agosto Round 6: Adelaide, 20 Agosto Round 7: Macau, 3 Settembre
  7. Giulio Scrinzi

    rFactor 2: quale DLC vale la pena comprare?

    Diciamoci la verità: se si compra oggi rFactor 2 e lo si vuole utilizzare con il contenuto di base messo a disposizione dal workshop, il risultato che si ottiene è quello di un'esperienza appagante... fino a un certo punto. Le McLaren storiche sono fantastiche, così come le varie monoposto della Tatuus: se ci accontentiamo del single-player il parco macchine/circuiti iniziale basta e avanza, ma se vogliamo fare il salto nel mondo online, ben presto ci accorgeremo che quello che abbiamo non è sufficiente. Ecco il motivo per cui esistono i DLC, creati dallo Studio 397 in collaborazione con alcune importanti software house per arricchire quella che è definita come una delle esperienze di guida più realistiche presenti nel mondo della guida simulata. Si spazia dall'Endurance Pack a quello dedicato alla Formula E, dai kart firmati Kartsim a singole vetture e tracciati, tra cui spiccano sicuramente da una parte la Porsche 911 GT3 Cup o la McLaren Senna GTR e, dall'altra, il circuito di Sebring e il mitico Nurburgring Nordschleife. Vista l'ampia offerta messa a disposizione, quali sono i DLC che veramente vale la pena comprare? Soprattutto nell'ottica di partecipare a qualche Campionato online e mettersi alla prova con altri piloti in carne e ossa? Lo YouTuber SimRacing604, fortunatamente, viene in nostro soccorso, con un video dedicato che spiega tutto quello che bisogna sapere. Buona visione!
  8. Nel mondo del simracing quando si parla di rFactor la maggior parte delle persone richiamano alla mente solitamente due titoli: la prima iterazione del 2007 creata da ISI (Image Space Incorporated) oppure il secondo capitolo del 2013, quell'rFactor 2 oggi curato dallo Studio 397 e che ha fatto del realismo senza compromessi il suo vero cavallo di battaglia in tutti questi anni. Esiste, tuttavia, una terza incarnazione di questi software, appositamente studiata per le grandi marche automobilistiche e per i reparti corse più famosi al mondo: si chiama rFactor Pro ed è a tutti gli effetti la versione "professionale" del primo rFactor, utilizzata per test specifici sulla dinamica delle vetture, sullo sviluppo degli pneumatici e tanto altro. Oggi questo software ha compiuto un notevole salto di qualità, al punto da poter essere sfruttato per la raccolta di tutti quei dati che, in alternativa, dovrebbero essere appuntati durante le prove reali su strada e in pista. Attraverso l'analisi video, rFpro risulta essere 10mila volte più veloce e completamente error-free se confrontato con le tradizionali "annotazioni manuali", il che consente un enorme risparmio di tempo per le case produttrici e una significativa riduzione dei costi per la realizzazione dei test stessi. Questo procedimento si chiama Data Farming ed è tuttora sfruttato, per esempio, da DENSO per la realizzazione e l'affinamento dei sistemi ADAS di aiuto alla guida su strada e da Ambarella, che invece si concentra sullo sviluppo di veicoli a guida autonoma. Da semplice software destinato ad aiutare i team di Formula 1 nella definizione del setup ottimale per le loro vetture, rFpro si sta dimostrando sempre più utile anche per il mondo commerciale, il che rappresenta una vera rivoluzione. Per tutti i dettagli, date un'occhiata al video qua sotto!
  9. Dopo l'importante aggiornamento rilasciato sabato, l'intenzione di Reiza Studios era ormai quasi certamente improntata verso il lancio della release finale della sua ultima creazione... E invece Automobilista 2 oggi ha sorpreso tutti, con un altro "piccolo" update che lo porta alla build intermedia 0.9.6.1. Il focus, come in precedenza, è centrato sull'affinamento della fisica della vetture e sul miglioramento del comportamento dell'IA in gara, per un'esperienza di gioco che si sta dimostrando via via sempre più consistente e appagante. Qua di seguito potete trovare il changelog completo di quella che potrebbe essere l'ultima release prima del debutto ufficiale della versione 1.0. Oltre a ciò, gli sviluppatori annunciano che lo slider della Speed Sensitivity presente nelle impostazioni Control Configuration UI ora dovrebbe essere finalmente utile a calibrare al meglio i joypad e tutti gli altri controller; se si utilizza un volante con pedaliera, invece, è consigliabile lasciare questa impostazione sullo 0%. Changelog build 0.9.6.1: UI & HUD Added "Speed Sensitivity" and "Minimum Shift Time" configurations to Controller options Minor UI label fixes PHYSICS Revised yaw sensitivity for aero elements in all high downforce cars Adjusted steel brake heating build-up Revised slick & road tyres tread performances on wet track Minor tyre tread adjustments for Super V8, F-V12 & F-Classic Gen3 Revised rear wing efficiency for F-Classics, F-V12, F-Reiza, F-Ultimate, F301 & F309 Various minor default setup adjustments Slightly increased FFB tyre scrub effect for all cars (through FX slider) Slightly Increased bump noise from curbs Minor fine-tuning of car-specific FFB values Fixed excessive front brake cooling in Caterhams Revised engine output for F-Vintages (V8 & V12) TRACKS Minor revisions to various climate lighting & fog values values AI Increased the range of AI performance at both ends of the scale (slower @ 70%, faster @ 120% relative to v0.9.6.0) Further revised AI throttle application gaps for GTs & formula cars Increased AI side buffer distance (helps preventing AI cars merging back to the racing line too soon) Increased Field speed perception, reduced length ahead factored (slightly less slowdowns in packs) Reduced minimal lateral distance for defensive moves Increased AI lateral rate of movement when calm Further reduced AI brake power in GT / prototypes Further increased AI care with human players AUDIO Fixing Super V8 AI Interior Engine sound position VEHICLES Fixed missing F-Reiza rain lights Further adjusted brake glow ranges
  10. Siamo al 9 giugno e questo significa che mancano solo due settimane al lancio ufficiale su console di Assetto Corsa Competizione, nuovo titolo di corse della Kunos Simulazioni che arriverà su PlayStation 4 e Xbox One, quindi, nella giornata del 23 giugno. Sarà una tappa importante per questo capitolo della software italiana, nel quale il GT World Challenge e il Campionato Blancpain non resteranno più la sola prerogativa dei piloti PC. Per l'occasione, Kunos in partnership con 505 Games hanno rilasciato oggi un nuovo trailer, che delinea le varie modalità di gioco attraverso le quali si potrà vivere l'esperienza del mondo GT, diventando in ultimo un pilota di successo di una vettura classe GT3. Maggiori informazioni su questo titolo sono reperibili sul suo sito ufficiale, ma vogliamo ricordare che chi effettuerà il pre-ordine di Assetto Corsa Competizione per console (al prezzo di 39,99 Euro) otterrà anche l'Intercontinental GT Pack, che impreziosisce ulteriormente un'esperienza di gioco già ben ricca di contenuti.
  11. Manca circa un mese all'uscita ufficiale del prossimo F1 2020, titolo con il quale Codemasters ha intenzione di accontentare praticamente tutti gli appassionati con un modello di guida assolutamente scalabile e personalizzabile. Il nuovo capitolo del Circus iridato, infatti, è stato migliorato con un handling delle vetture ancora più realistico, grazie ad alcuni interventi mirati sulla pressione delle gomme che permetteranno ai giocatori di "sentire" ancora meglio le monoposto in pista. D'altro canto, però, Codemasters ritiene che F1 2020 debba essere un titolo il più possibile "accessibile" e che faccia avvicinare sempre più appassionati alla guida virtuale in circuito: per questo motivo, infatti, troverà spazio una modalità dedicata in cui le vetture saranno molto più facili da guidare, grazie a una fisica semplificata e all'intervento di gran parte degli aiuti alla guida, come traction control e ABS. Questa feature, di conseguenza, non permetterà a F1 2020 di diventare un "simulatore" ai livelli di titoli come iRacing, rFactor 2 e Assetto Corsa... un dato di fatto che, in realtà, ha richiamato l'attenzione di Codemasters nel pensare anche a un'alternativa per i puristi del simracing, che potrebbe sfociare in un titolo parallelo e, quindi, in un vero e proprio investimento a lungo termine. Un esempio? Basta guardare la serie NASCAR, che consente di utilizzare la propria licenza sia su iRacing che nei titoli "arcade" che contraddistinguono la serie NASCAR Heat. Insomma, visto che il mondo della simulazione "dura e cruda" si sta mobilitando per far sentire progressivamente sempre di più la propria voce, il progetto di un titolo dedicato alla Formula 1 con toni più realistici rispetto alla classica serie F1 è una concreta possibilità che si potrebbe realizzare in un futuro... non così remoto. "Credo che sarebbe un'idea estremamente interessante - ha commentato Julian Tan, Capo della divisione Sports and Digital Business della Formula 1 - Sono convinto che la simulazione vera diventerà sempre più importante nel mondo Esports, anche se in questo momento il nostro focus è quello di abbattere le barriere e incrementare l'accessibilità di come vengono usati, e visti, gli Esport, un contesto in cui il titolo della Codemasters sta facendo un lavoro eccezionale". "F1, infatti, garantisce un'esperienza autentica di quello che si vive in un weekend di gara reale e questo è sicuramente una cosa positiva. Tuttavia, quando pensi a un obiettivo ambizioso come quello di permettere agli Esports di avvicinarsi al mondo del motorsport vero, abbattendo le barriere tra il virtuale e il reale, sono convinto che avere un titolo più improntato sulla simulazione sarebbe la scelta migliore. Se fai un passo indietro e lasci stare la Formula 1 solo per un secondo, vedi che gli Esports sono un prodotto, definito come l'uso di un videogame in modo competitivo dove professionisti provenienti da più settori si mettono in gioco. Avere a disposizione le capacità e i titoli giusti per accontentare ognuno di loro è la sfida per la quale sarà importante lavoro nel prossimo futuro".
  12. Dopo una stagione 2019 "in difesa" al volante della sua Williams, con la quale ha ottenuto come miglior risultato un 11esimo posto nel GP di Germania, George Russell si sta rifacendo con gli interessi portando in alto il nome del team di Sir Frank grazie alle recenti vittorie nella serie ufficiale F1 Virtual Grand Prix Series. Sulla scia dei successi in Spagna e a Montecarlo, il pilota britannico ha centrato nello scorso fine settimana il suo terzo trionfo consecutivo sul circuito cittadino di Baku, grazie al quale ora è in testa alla Classifica Piloti con un vantaggio di ben 22 punti sul diretto rivale Charles Leclerc. Un hat-trick davvero importante per Russell, che dimostra quanto "ci sa fare" con il tanto amato/odiato F1 2019 della Codemasters. Il titolo ufficiale della Formula 1, tuttavia, sarà presto sostituito dal nuovo F1 2020, che Russell ha avuto modo di provare recentemente in una fase beta che ha già fatto capire quale sarà il potenziale futuro di questo prodotto. A conferma di quanto già riportato da diversi YouTuber, George Russell è rimasto letteralmente "shockato" di fronte ai miglioramenti apportati da Codemasters a livello di handling delle monoposto, che ora dovrebbero risultare più realistiche da guidare rispetto a come si presentano sul "vecchio" F1 2019. "Di recente ho provato il nuovo F1 2020 e sono rimasto sorpreso da quanto fosse bello e quanto fosse convincente il nuovo modello di guida" ha commentato Russell sui social media. In una conversazione con Sergio Perez, che ha debuttato virtualmente nelle F1 Virtual Grand Prix Series proprio nello scorso round dell'Azerbaijan, Russell ha anche confrontato il nuovo handling con quello del titolo precedente: "Sta tutto nell'utilizzo del cambio: bisogna scalare nel momento giusto ed è così difficile su F1 2019. Su quello nuovo, però, è tutt'altra storia. Per fortuna".
  13. Il nuovo titolo di punta prodotto da Kunos Simulazioni, il ben noto Assetto Corsa Competizione, riceve oggi un nuovo hotfix per la versione 1.4.4. I miglioramenti, questa volta, sono rivolti verso il fixing di alcuni problemi nel salvataggio automatico dei setup e nei movimenti duranti i momenti di transizione nella scelta della vettura prima di scendere in pista, a cui si aggiunge... un contenuto speciale. Si tratta delle livrea del team Dinamic, rilasciata come "bonus content" per l'editor dove, appunto, si può modificare la propria GT nelle tonalità che si preferiscono. Questo update va ad includere il precedente hotfix per la versione 1.4.3, che aggiustava lo stato della propria vettura durante le sessioni in multiplayer. Ricordiamo che Assetto Corsa Competizione è disponibile attualmente solo per PC sulla piattaforma Steam, a cui si aggiungerà l'edizione console in uscita il prossimo 23 giugno su PlayStation 4 e Xbox One. Changelog: 1.4.4: Fixed an inconsistency with the automatic setup saving logic depending on spawn location. Fixed helicam jumps and sudden movements when transitioning between cars. 2020 Dinamic liveries as bonus content. 1.4.3: Fixed corrupted car physics state in MP with session transitioning while still in the setup screen.
  14. La community del modding per rFactor 2 continua a lavorare sodo per mettere a disposizione degli appassionati contenuti aggiuntivi sempre più curati e rifiniti: è il caso delle NTT Indycar Series 2020, mod curato da Apex Modding e da Remy Group oggi disponibile nella nuova versione 1.05. Basata sulle monoposto Indycar prodotte dalla Dallara, questa mod contiene tutte le vetture della stagione 2020, che avrebbero dovuto scendere in pista sul circuito di St. Petersburg, in Florida, prima che il Coronavirus mandasse all'aria tutti i piani. Ogni singola auto è dotata dell'Indycar Aeroscreen sviluppato dalla Red Bull per incrementare la sicurezza del pilota, inoltre le performance sono state riviste per un maggior realismo, garantito da dati reali ricevuti dagli ingegneri e dai piloti della Dallara. Dulcis in fundo, la versione 1.05 riceve anche le skin utilizzate durante la gara virtuale dello scorso weekend sul Texas Motor Speedway, che impreziosiscono un pacchetto reso compatibile con l'ultimo shader model utilizzato da rFactor 2. Per il changelog completo e per la fotogallery, date un'occhiata qua sotto! Changelog: – Rework of the rendering of the skins for complain with last s397 update on old shaders. – Added Texas 2020 skins – Reworking veh filter for let some league use same fixed setup for all car (Thanks to NascarBr for the feedback)
  15. L'evento "clou" per rFactor 2 e il mondo del simracing, la 24 Ore virtuale di Le Mans, è ormai pronto ai nastri di partenza. L'appuntamento è per questo fine settimana nella due giorni del 13/14 giugno, una tappa immancabile per tutti gli appassionati che recentemente ha ricevuto anche il sostegno della Saudi Arabian Esports Federation. Conosciuta con l'acronimo di SAFEIS, la Federazione dell'Arabia Saudita degli Sport Elettronici e Intelligenti è stata nominata title sponsor della Virtual 24H of Le Mans attraverso un accordo ufficiale, con l'obiettivo di unire questa disciplina a livello globale. Dopo aver accolto il Campionato FIA di Formula E e la Dakar nel proprio paese, l'Arabia Saudita ora è pronta per effettuare il passo successivo, ovvero quello di sostenere atleti d'elite nella comunità degli Esports attraverso il SAFEIS e il proprio contributo in quella che sarà la gara virtuale di durata più famosa al mondo. Il supporto a questa competizione arriva alla conclusione dell'iniziativa "Gamers without Borders", che ha unito 24 milioni di giocatori in oltre 80 Paesi: attraverso SAFEIS, quindi, l'obiettivo è quello di far diventare l'Arabia Saudita un centro di gioco globale, collegando il mondo intero grazie alle piattaforme eSports. Nella 24 Ore virtuale di Le Mans la collaborazione messa in campo da SAFEIS sarà ampiamente pubblicizzata attraverso gli striscioni sui parabrezza delle auto, il branding a bordo pista e l'accesso alle figure leader mondiali della comunità degli eSport. A tal proposito, il Presidente di SAFEIS, Principe Faisal Bin Bandar Al Saud, ha così commentato la partnership con l'evento che scatterà sul simulatore rFactor 2: "L'Arabia Saudita ha un'associazione di lunga data con l'automobilismo sportivo e Le Mans. Il nostro legame con questo sport è stato rafforzato di recente ospitando eventi globali come la Formula E e la Dakar nel Regno. Ma stiamo emergendo come una forza globale nel gioco online, soprattutto attraverso 'Gamers Without Borders', che è diventato il più grande evento di beneficenza per gli esport mai organizzato. Combinare questi due mondi e la nostra passione per le corse e il gioco ci è sembrata un'opportunità ideale, soprattutto in questo periodo di sfide a livello globale con il COVID-19. Siamo molto lieti di sostenere un evento che possa unire il mondo e continuare l'eredità di Le Mans, intrattenendo e coinvolgendo nuovi spettatori attraverso gli esports". Questo, invece, il commento di Gérard Neveu, CEO del FIA World Endurance Championship e della Le Mans Esports Series: "Lo sport parla un linguaggio universale che, per anni, ha riunito persone in tutto il mondo. Oggi, e in particolare nel 2020, lo stesso vale ancora di più per gli esport. Siamo lieti e onorati di dare il benvenuto a SAFEIS come partner per il titolo a questo evento unico che sta riunendo piloti d'elite del motorsport e piloti di sim d'elite per competere su un palcoscenico mondiale. Possiamo veramente dire che questo è un evento globale e siamo fiduciosi che il coinvolgimento di SAFEIS aprirà ancora più strade per gli eventi internazionali degli esports ai massimi livelli”.
  16. Mentre il mondo della Formula 1 si sta preparando per il proprio ritorno in pista (quella reale) sul circuito del Red Bull Ring, dove il 5 luglio scatterà il Gran Premio d'Austria, la serie virtuale del Circus iridato darà ancora spettacolo per un paio di appuntamenti. Questa domenica, 7 giugno, si spegneranno infatti i semafori rossi sul settimo round delle Virtual Grand Prix Series, vale a dire il Virtual Azerbaijan Grand Prix. https://www.youtube.com/watch?v=Sp6A0hVv2Tw Dopo la tappa di Monaco, stavolta sarà il circuito di Baku a prendere vita, dove per la prima volta faranno il loro debutto virtuale altri due piloti della massima serie automobilistica: da una parte Sergio Perez, che onorerà i colori della Racing Point al fianco dello YouTuber Jimmy Broadbent, dall'altra il francese Pierre Gasly, pronto a farsi valere al volante della sua AlphaTauri assieme al giocatore del Milan Gianluigi Donnarumma. Per entrambi quella dell'Azerbaijan sarà la prima gara ufficiale a cui prenderanno parte, un Gran Premio in cui anche i portacolori della Renault faranno a loro volta il loro esordio assoluto: sulle monoposto francesi troveranno posto Oscar Piastri, pilota di F3 e della Renault Sport Academy, e Aymeric Laporte, difensore del Manchester City che ha giocato in Premier League. Sempre parlando di stelle del calcio, Thibaut Courtois ha confermato nuovamente la sua partecipazione con i colori dell'Alfa Romeo assieme al nostro Antonio Giovinazzi, mentre tra i "non-piloti" troviamo alcuni nomi interessanti come Anthony Davidson, storico commentatore della F1 su Sky Sport, Benjamin Daly, noto YouTuber con il soprannome di "Tiametmarduk", e Matthias Walkner, vincitore della Dakar 2018 in sella alla sua KTM. Come ogni appuntamento, il Virtual Azerbaijan Grand Prix utilizzerà il videogioco ufficiale F1 2019 per una gara sulla distanza ridotta di 26 giri e sarà commentato in diretta dalla Gfinity Esports Arena. L'appuntamento è fissato per le ore 19, anche se l'evento scatterà già dalle 17 con la gara di supporto con i piloti di Formula 2 e Formula 3 seguita dalla F1 Esports Pro Exhibition delle 18. VIRTUAL AZERBAIJAN GRAND PRIX: LA LINE-UP ALFA ROMEO RACING: Antonio Giovinazzi - Thibaut Courtois ALPHATAURI: Pierre Gasly - Gianluigi Donnarumma SCUDERIA FERRARI: Charles Leclerc - Enzo Fittipaldi HAAS: Pietro Fittipaldi - Louis Deletraz McLAREN: Lando Norris - Benjamin Daly MERCEDES: Esteban Gutierrez - Anthony Davidson RACING POINT: Sergio Perez - Jimmy Broadbent RED BULL RACING: Alexander Albon - Matthias Walkner RENAULT: Oscar Piastri - Aymeric Laporte WILLIAMS: George Russell - Nicholas Latifi https://www.youtube.com/watch?v=tVSN1mTH51s
  17. Mancano pochi giorni a uno degli eventi più importanti e attesi da tutto il mondo del simracing: stiamo parlando della 24 Ore di Le Mans virtuale, al via nella doppia giornata del 13/14 giugno sul Circuit de la Sarthe, una competizione ricreata fin nei minimi dettagli grazie agli strumenti messi a disposizione dal simulatore rFactor 2. Tutto è ormai pronto per la gara d'endurance più famosa al mondo, che gli appassionati potranno seguire anche grazie all'interessante iniziativa messa in campo dal Museo Ferrari di Maranello. Nel complesso che già ospita la mostra "Ferrari at 24 Heures du Mans", dedicata ai 70 anni di successi della Casa del Cavallino Rampante sul circuito francese, sarà infatti creato un box dedicato nel quale i fans potranno ammirare dal vivo i piloti in Rosso al volante delle 488 GTE virtuali predisposte per l'evento in questione. I visitatori che avranno accesso a questo box potranno seguire l'azione in pista delle vetture numero 51 e 71, assieme ai due piloti dell'FDA Hublot Esport Team dell'equipaggio numero 52 che utilizzeranno dal vivo i simulatori presenti nel Museo. Stiamo parlando di Enzo Bonito e di David Tonizza, i quali affiancheranno gli ufficiali Charles Leclerc e Antonio Giovinazzi che, invece, gareggeranno da remoto. Si tratta di un'opportunità davvero unica nel suo genere, che gli appassionati potranno vivere effettuando la prenotazione direttamente attraverso la biglietteria online del Museo Ferrari: l'azione in pista potrà essere seguita sin dalle prime prove libere di mercoledì 10 giugno, che si effettueranno negli orari dalle 10:00 alle 22:00 anche durante la successiva giornata di giovedì 11 giugno. Venerdì 12, invece, le sessioni di free practice si concluderanno alle 17:00, in modo da lasciare spazio alle qualifiche che, per le 488 GTE, si svolgeranno dalle 18:10 alle 18:25. Il Museo Ferrari, in queste giornate, rimarrà aperto nei suoi tradizionali orari di apertura (9:30 - 19:00), mentre in occasione della prima giornata di gara, sabato 13 giugno, prolungherà la propria attività fino a mezzanotte, in modo da permettere ai visitatori di vivere appieno la 24 Ore virtuale di Le Mans anche in notturna. FDA HUBLOT ESPORT TEAM - LINEUP Ferrari 488 GTE #51 - Nicklas Nielsen, David Perel, Kasper Stoltze, Matteo Caruso Ferrari 488 GTE #52 - Charles Leclerc, Antonio Giovinazzi, Enzo Bonito, David Tonizza Ferrari 488 GTE #71 - Miguel Molina, Federico Leo, Amos Laurito, Jordy Zwiers
  18. Qualche giorno fa Slightly Mad Studios e Bandai Namco hanno annunciato il nuovissimo Project Cars 3, titolo che continua la famosa saga di titoli di corse proponendosi, tuttavia, molto vicino a un sim-cade destinato al divertimento piuttosto che a un simulatore vero e proprio. Dopo i primi video gameplay che vi abbiamo proposto, e che sottolineano la volontà di inseguire la strada dell'accessibilità per tutti e dell'adrenalina immediata, oggi vi introduciamo un onboard con protagonista la Corvette C7, guidata in modalità "full sim" senza alcun aiuto alla guida. Buona visione!
  19. Giulio Scrinzi

    Le più belle vetture del simracing: Jordan 191

    Se vi è piaciuta la Ferrari F40, allora questa vi farà innamorare! Dopo la splendida Formula V10 proposta da Automobilista e la mitica Williams-Renault FW14 di Nigel Mansell, oggi torniamo a parlare di monoposto. Per la precisione della prima, storica, vettura con la quale il grande Michael Schumacher esordì in Formula 1, nel GP del Belgio 1991 sul circuito di Spa-Francorchamps. Ebbene sì, stiamo parlando della Jordan 191, tra l’altro recentemente aggiornata dal team ASR Formula sia nella versione per Assetto Corsa che in quella per rFactor 2. Una vettura dal look classico, senza età, proprio come la FW14… in quella livrea verde che rese celebre il proprio team nel 1991, primo anno ufficiale nel Grande Circo della Velocità. JORDAN 191: DALLA FORMULA 3000 ALLA CLASSE REGINA La Jordan 191, quindi, fu la prima vettura con la quale il team Jordan Grand Prix partecipò in Formula 1, un mondo in cui Eddie Jordan, fondatore della scuderia, voleva entrare fin dal 1979. Abbandonata la sua carriera da pilota, Eddie decise di incanalare le proprie energie verso la costruzione di un reparto corse tutto suo, in modo da competere nei Campionati britannici minori. Con il nome di Eddie Jordan Racing, la neonata scuderia britannica si impegnò inizialmente in Formula Ford, nella Formula 3 britannica e in Formula 3000, permettendo a grandi piloti come Martin Brundle, Martin Donnelly e Johnny Herbert di gareggiare contro i migliori di tutta Europa. Conclusa la "gavetta", Eddie Jordan cominciò a pensare alla massima categoria dell’automobilismo subito dopo la conquista del Campionato Europeo di F3000 del 1989 con Jean Alesi. In questo modo prese contatti con Gary Anderson, all'epoca progettista della Reynard e precedentemente ingegnere della Brabham e della McLaren, per poi presentare l'anno successivo il proprio progetto di partecipazione alla FIA in vista della stagione 1991. Il suo debutto non fu privo di imprevisti: innanzitutto dovette cambiare il nome alla scuderia, che passò in Jordan Grand Prix, per poi accollarsi anche la produzione in proprio del telaio della sua nuova monoposto. A tale scopo realizzò uno stabilimento di progettazione di 48mila metri quadrati proprio nei pressi dell'ingresso principale della pista di Silverstone, che doveva servire principalmente per accelerare i tempi di testing delle sue nuove vetture. JORDAN 191: FORD-COSWORTH DA 670 CAVALLI Definiti i primi dettagli, Eddie Jordan passò quindi alla realizzazione della sua nuova creatura, che l’avrebbe lanciato verso il magico mondo della Formula 1: affidata a due piloti esperti del calibro di Andrea De Cesaris e di Bertrand Gachot, la Jordan 191 cominciò a prendere forma, ma ancora prima di scendere in pista fu costretta a cambiare nome. Inizialmente, infatti, questa vettura doveva chiamarsi Jordan 911, ma per ovvie ragioni di branding con la supercar marchiata Porsche… divenne 191. Rispetto alla vettura tedesca, la nuova monoposto britannica avrebbe dovuto montare un motore Judd V10, che fu successivamente sostituito dal ben noto Ford-Cosworth HBA4 da 670 cavalli utilizzato un anno prima dalla Benetton. Se confrontato con il DFR impiegato da team “minori” come Footwork, Fondmetal, AGS, Larrousse e Coloni, l’HBA4 godeva di prestazioni migliori, anche se non a livello di quelle messe in campo dal V12 Ferrari o dal supertecnologico V10 utilizzato dalla Williams. Rispetto a questi, tuttavia, era un’unità più compatta, di semplice messa a punto e piuttosto contenuta nei consumi, che avrebbe aiutato molto l’aerodinamica della vettura. JORDAN 191: SEMPLICE MA EFFICACE A prima vista la Jordan 191 si basava su concetti aerodinamici tradizionali e linee molto pulite: tutto era all’insegna della massima compattezza, ma questo non significava che la monoposto in questione non mettesse in campo soluzioni efficaci e innovative allo stesso tempo. Il musetto era molto stretto e semirialzato, simile a quello della Williams ideata da Adrian Newey, e si estendeva fino all'alettone posteriore arcuato verso l'alto e dotato di superfici alari supplementari che permettevano di accelerare i flussi d'aria. Le pance laterali, invece, erano molto basse e offrivano poca superficie in galleria del vento, una scelta improntata verso la riduzione degli attriti e della maggiore penetrazione aerodinamica possibile, che accentuava di molto la zona a Coca-Cola. Il profilo estrattore, infine, aveva dimensioni molto ampie ed era composto da due canali venturi simmetrici a forma di semicerchio. Insomma, un disegno semplice ma estremo allo stesso tempo, focalizzato sulla minor resistenza dell'aria e la massima efficienza aerodinamica della vettura alle alte velocità. All’epoca, infatti, la ricerca della downforce non era “un’ossessione” come lo è diventata oggi, visto che si potevano utilizzare assetti molto rigidi e altezze da terra davvero minime, per un’efficienza elevatissima del fondo della vettura. Il comparto sospensioni, curato da Andrew Green, era composto da triangoli sovrapposti di tipo push rod, che impediva l’abbassamento eccessivo del baricentro dell’auto grazie anche all’angolo di bancata del motore di soli 75°. Per l’avantreno, invece, si optò per una soluzione a singolo ammortizzatore, già sperimentata dalla Ferrari nel 1990 sulla 641: su un telaio monoscocca in fibra di carbonio si trattava di una scelta all'avanguardia, che però irrigidiva forse troppo la scocca creando alcuni problemi di beccheggio durante le fasi più concitate della guida in pista. JORDAN 191: UN INIZIO DI CAMPIONATO TRA ALTI E BASSI La Jordan 191 fu completata entro il mese di novembre del 1990, giusto in tempo per i primi test in quel di Silverstone da parte del collaudatore John Watson: il feedback iniziale ebbe esito favorevole e tutto era praticamente pronto per il suo esordio nella stagione di Formula Uno 1991. L’unico problema? Il fatto che la vettura, sul circuito britannico, era ancora tinta di nero senza alcuna sponsorizzazione: Eddie Jordan le provò tutte pur di convincere la Camel a sostenerlo nel suo progetto, ma la famosa azienda di sigarette gli preferì la Benetton, per cui dovette “ripiegare” sull’offerta della PepsiCo. In questo modo la Jordan 191 ottenne la famosa colorazione verde che tutti noi conosciamo, con il marchio 7 Up ben impresso sul cofano motore alla pari del logo blu della Ford, che invece aveva fornito il propulsore. Fu proprio questo, tuttavia, che tradì le aspettative del team nella prima tappa di Campionato: sul circuito americano di Phoenix, infatti, De Cesaris e Gachot furono costretti al ritiro per noie meccaniche all’otto cilindri, che fortunatamente furono risolte in vista della svolta della stagione… in quel di Montreal. Sulla pista canadese De Cesaris conquistò il miglior risultato dell’anno con un sorprendente quarto posto, seguito da Gachot in quinta posizione. Una prestazione che l’italiano riuscì a ripetere sul circuito del Messico, mentre il belga si rese protagonista di un'uscita di pista mentre era quinto. Dopo la tappa ungherese, tuttavia, Bertrand scatenò un diverbio con un tassista londinese che lo portò in prigione per due mesi, il che costrinse Eddie Jordan a cercare immediatamente un sostituto per il round di Spa-Francorchamps. Nel cockpit della 191 avrebbe dovuto esserci Stefan Johannson, ma dal momento che lo svedese voleva essere pagato a tutti i costi... il team principal irlandese puntò su una giovane promessa dell'automobilismo: Michael Schumacher. JORDAN 191: DAL MONDO SPORT-PROTOTIPI ALLA FORMULA 1 In realtà, fu il manager del pilota tedesco a convincere Jordan, mentendo spudoratamente sulla bravura di Schumacher e sul fatto che Michael conosceva alla perfezione il circuito di Spa... quando, invece, non l'aveva mai visto in vita sua. Questa era però una clausola insindacabile per ottenere il sedile della 191, una vettura che Schumi aveva avuto modo di provare pochissimo tempo prima in un test privato sul circuito di Silverstone dove aveva già messo in luce il suo talento cristallino. Il pilota tedesco arrivava dall’ottima esperienza nel Campionato del Mondo Sport-prototipi del Gruppo C, dove correva ufficialmente per la Mercedes al fianco di Heinz-Harald Frentzen e di Karl Wendlinger. La sua ambizione, tuttavia, era la Formula 1, motivo per cui Willi Weber, suo storico manager, lo aiutò ad accaparrarsi il sedile della Jordan 191 per il GP del Belgio 1991 alla “modica” cifra di 150mila dollari. Definito l’accordo, arrivò finalmente quel famoso weekend di fine agosto: raggiunta la pista, Schumacher avrebbe dovuto imparare il circuito di Spa-Francorchamps grazie a un "tour guidato" organizzato da De Cesaris… che invece si limitò a dare qualche consiglio su quali marce utilizzare nelle varie curve. Michael dovette arrangiarsi e così prese una bicicletta pieghevole dalla sua macchina e cominciò a pedalare in mezzo alla pista di Spa. JORDAN 191: QUEL PODIO CHE NON ARRIVÒ MAI... Un atteggiamento insolito per un pilota? Forse... ma che pagò senz'altro una volta calatosi nell'abitacolo della sua 191: Schumacher dovette piegarsi alla maggiore esperienza di De Cesaris solamente nella prima sessione di prove libere, perchè già nel secondo turno, infatti, riuscì ad entrare nella Top 10 con una promettente ottava posizione. Fu in qualifica, tuttavia, che fece la "magia", sorprendendo tutti con un fenomenale settimo tempo dietro alle McLaren, alle Ferrari, alla Williams di Nigel Mansell e alla Benetton di Nelson Piquet. E il pilota romano? 11esimo e sette decimi in ritardo rispetto al tedesco. La gara, tuttavia, fu un'altra storia: allo spegnimento dei semafori rossi Schumi scattò perfettamente, guadagnò subito un paio di posizioni ma al termine della Eau Rouge-Radillon dovette accostare a bordo pista. La sua Jordan si era arresa troppo presto: forse Michael era abituato alle partenze brucianti delle Mercedes sportprototipi del gruppo C, ma sta il fatto che dopo poche centinaia di metri la frizione della sua 191, già fragile di suo, si era bruciata. Un peccato, dal momento che il suo compagno di squadra stava lottando con un certo Ayrton Senna per la seconda posizione quando, a tre giri dalla fine, il motore Ford cominciò a fumare e lo costrinse al ritiro. Lo stesso Schumacher disse che sarebbe potuto arrivare sul podio. Ma l'amarezza, almeno per Michael, durò poco: fino al successivo GP d'Italia, quando Flavio Briatore, proprietario della Benetton, vinse un aspro testa a testa con Eddie Jordan per portare il pilota tedesco nella sua scuderia, scambiandolo con un Roberto Moreno che, invece, guidò la 191 non solo a Monza ma anche in Portogallo, ottenendo risultati meno interessanti di quelli conquistati in precedenza. Le tre gare finali della stagione 1991 videro, infine, il nostro Alessandro Zanardi sul sedile della monoposto verde del team irlandese. I suoi risultati? Due noni posti a Barcellona e ad Adelaide interrotti da un ritiro a Suzuka. Alla fine dell'anno il bottino conquistato fu un totale di 13 punti che permise alla Jordan di classificarsi in quinta posizione nel Campionato Costruttori all'esordio. Un ottimo biglietto da visita, impreziosito da quel Michael Schumacher che, proprio grazie al reparto corse di Eddie Jordan, diventò una vera e propria stella nascente nel grande Circo della Velocità. JORDAN 191: LA MAGIA DELLA GUIDA CON CAMBIO MANUALE Rispetto ai primi anni '90, oggi la Formula 1 è diversa: abbiamo monoposto che generano un carico aerodinamico talmente elevato da far diventare le curve dei rettilinei da percorrere in pieno, capaci di raggiungere velocità superiori ai 350 km/h e con una tecnologia sotto il cofano che le rendono più vicine a un caccia che a un’auto da corsa. La Formula Uno di una volta, invece, era più semplice: certo, c’era la continua ricerca aerodinamica, c’erano le sofisticazioni meccaniche… ma c’era anche il coraggio dei piloti di guidare delle vetture che, con il tempo, hanno ottenuto un blasone leggendario. Sarà per il loro sound, sarà per il loro look “classico”… e forse anche per la loro guida “alla vecchia maniera”, con tanto di cambio manuale che costringeva a togliere per un attimo la mano destra dal volante. Guidare oggi una monoposto come la Jordan 191 del team ASR Formula è un tuffo nella nostalgia di chi ha vissuto gli anni ‘90 della Formula 1 con il cuore, dove non importava troppo quel decimo di secondo da recuperare alla staccata prima del traguardo, ma piuttosto dove le emozioni erano il vero veicolo della passione per il mondo delle quattro ruote. Rigorosamente da corsa.
  20. La data di uscita di F1 2020 si sta avvicinando sempre più e Codemasters, per tenere alto l'hype, ha ben pensato di rilasciare un nuovo video onboard del suo nuovo titolo di punta. Stavolta l'hotlap è andato in scena in Azerbaijan, sul circuito cittadino di Baku, al volante della splendida Alfa Romeo C39. Sedetevi comodi e godetevi sound e grafica del prossimo titolo dedicato alle monoposto più veloci del mondo!
  21. Mentre il Campionato reale è ancora fermo ai box e la serie eSports ufficiale sta intrattenendo appassionati provenienti da tutto il mondo, l'universo della MotoGP si sta organizzando per la fase finale del Campionato MotoGP eSport Global Series 2020, torneo che ha messo in competizione migliaia di giocatori per un posto da "rider ufficiale" nei vari team (virtuali) della massima serie motociclistica. Dopo quattro appuntamenti di gara al cardiopalma e una serie di sfide online in stile Time Attack, che hanno contraddistinto la fase denominata "Draft Selection", sono stati scelti 11 piloti in rappresentanza di ciascuna squadra della MotoGP, provenienti da ben quattro continenti: Australia, Brasile, Indonesia, Italia e Spagna. Ogni team ha anche nominato un pilota di riserva nel caso in cui quello ufficiale non potesse correre per un qualsiasi motivo. Ma andiamo a vedere uno a uno quali saranno i protagonisti dell'edizione 2020! Ducati Team: AndrewZh (Italia) Il campione in carica del MotoGP™ eSport (nome reale: Andrea Saveri) si prepara ad affrontare un altro anno col Ducati Team e proverà a difendere il titolo. Il 19enne di Bologna è impegnato nel campionato eSport dal 2018, quando terminò col terzo posto. Pilota di Riserva: 阿仁_15 (Taiwan) Monster Energy Yamaha MotoGP: trastevere73(Italia) trastevere73 (nome reale: Lorenzo Daretti) è un protagonista indiscusso del campionato eSport MotoGP™. Il romano ha vinto il titolo nel 2017 e nel 2018 col Monster Energy Yamaha, squadra dov’è rimasto anche nel 2019, quando si è classificato secondo per soli due punti. Pilota di Riserva: Vindex813 (Italia) Suzuki ECSTAR: Williams_Cristian (Spagna) Precedentemente conosciuto come Cristianmm17 e una delle stelle dei precedenti campionati MotoGP™ eSport, Williams_Cristian (nome reale: Christian Montenegro) ha molta esperienza ai massimi livelli dopo aver ottenuto due brillanti vittorie nella Global Series dello scorso anno. Pilota di Riserva: XxBoMbeR_45xX (Spagna) Repsol Honda: FooXz (Brasile) FooXz (nome reale: Henrique Botton) farà la sua prima apparizione nelle MotoGP™ Global Series dopo alcune dimostrazioni di livello negli Online Challenges. Il 26enne ha ottenuto il massimo dei punti nel Pro Draft ed è il secondo concorrente a rappresentare il Brasile nelle Global Series. Pilota di Riserva: wallydj (Regno Unito) Red Bull KTM Factory Racing: Williams_Adrian (Spagna) Precedentemente conosciuto come adrianDP26, Williams_Adrian (nome reale: Adrian Montenegro, fratello di Williams_Cristian) ha avuto eccellenti risultati nel Pro Draft 2020. Pilota di Riserva: Motero_1 (Spagna) Aprilia Racing Team Gresini: EleGhosT555 (Spagna) Un altro nome carico di esperienza è quello di EleGhost555 (nome reale: Francisco Javier Santiago). L’eGamer sarà ansioso di lasciarsi alle spalle la delusione della Global Series 2019 e si prepara a difendere i colori dell’Aprilia Racing Team Gresini nel 2020. Il 22enne spagnolo è arrivato secondo nel 2018, ma solo un anno fa si era piazzato settimo. Pilota di Riserva: Joel_Clay (Spagna) Petronas Yamaha SRT: Sanshoqueen (Indonesia) Sanshoqueen (nome reale: Mulkanarizky Kane) sarà uno dei due indonesiani nelle Global Series 2020. Il 22enne è stato una rivelazione nel Pro Draft accumulando 70 punti dei 75 massimi. Ha ottenuto un posto in una squadra ultra competitiva come il Petronas Yamaha SRT. Pilota di Riserva: JulitoCampeon15 (Spagna) LCR Honda Castrol: moe (Indonesia) Autore di una serie di ottime prestazioni nelle Global Series nel 2019, Moe (nome reale: Putut Maulana) ha ora un grande seguito in Indonesia, suo paese natale. Lo scorso anno ha concluso ottavo il campionato ed è pronto per una nuova sfida. Pilota di Riserva: PieroRicciuti55 (Italia) Red Bull KTM Tech 3: Juan_nh16 (Spagna) Probabilmente è la più grande sorpresa delle Global Series 2019. Juan_nh16 (nome reale: Juan Antonio Nuñez) è riuscito a portare il Red Bull KTM Tech 3 in quarta posizione nella classifica generale del campionato. Pilota di Riserva: Riky (Italia) Pramac Racing: Davidegallina23 (Italia) Nel 2020 assistiamo al ritorno di Davidegallina23 (nome reale: Davide Gallina), uno dei performer più esilaranti nelle finali del 2018. L’anno scorso non ha partecipato al campionato ma ora il diciannovenne è tornato. Pilota di Riserva: Jack Hammer4659 (Regno Unito) Reale Avintia: MrTftw (Australia) Gli appassionati del campionato conosceranno ancora meglio MrTftw (nome reale: Christopher Telep) dopo il suo incredibile viaggio nelle Global Series dell’anno scorso, quando partecipò privo d’esperienza. MrTftw ha imparato rapidamente i segreti del MotoGP™19 riuscendo a qualificarsi in modo sensazionale nelle Global Series del 2020. Pilota di Riserva: bushino47 (Morocco)
  22. Le promesse sono state mantenute: il Black Delta Team ha finalmente rilasciato l'ultimo aggiornamento disponibile per KartKraft, simulatore di karting che ora raggiunge la build 0.1.0.2309. Le novità? L'introduzione delle luci dinamiche e delle variazioni a livello di tempo meteorologico, a cui si aggiungono dei fix grafici in termini di ombre e dettagli. Dulcis in fundo, il circuito NTK ha ricevuto delle migliorie, per la precisione un importante riposizionamento dei cordoli che ora rispecchia meglio la pista reale. Per ricevere l'aggiornamento basterà collegarsi al proprio account Steam e lasciare che venga scaricato direttamente dal sistema. Ricordiamo che attualmente il tempo meteorologico è bloccato sulle condizioni "cloudy/overcast", che però prossimamente potranno essere cambiate sfruttando le nuove funzionalità introdotte con questa build. A seguire trovate il changelog completo. Update Notes: New: Dynamic skies with improved lighting for all tracks. Weather currently locked to cloudy/overcast. New: Added new camera view when returning to pits. Placement is temporary until team tents are placed. New: Added backlights to Alfano and Mychron data loggers. Fixed: Bug which caused track wear to be invisible. Removed: Removed FFB skip steps preference as it is no longer required with the new FFB algorithm. Improved: Adjusted high and ultra shadow quality settings to reduce appearance of floating vehicles. High settings are equivalent to Ultra in previous builds, with Ultra now including extra shadow detail Improved: Increased friction coefficient on kerbing from 0.7 to 0.8 Improved: NTK mod track has been updated, now with kerb placements.
  23. Giulio Scrinzi

    rFactor 2: in arrivo la nuova build 1.1119

    Giugno si sta rivelando un mese decisamente importante per rFactor 2: dopo l'introduzione della Radical SR3 XX, della Ferrari 488 GTE e del tracciato cittadino di New York destinato alla Formula E, il simulatore dello Studio 397 si aggiorna con una nuova build, che porta alcuni fix per un'esperienza di gioco ancora più appagante e curata. Con il codice di versione 1.1119, rFactor 2 riceve quindi dei miglioramenti alla nuova UI, all'illuminazione nello showroom e al cambiamento di stato del tempo meteorologico quando ci si trova in pista, agli shader per tempi di caricamento più rapidi e ai danni relativi alle sospensioni delle vetture, inserendo poi anche la possibilità di configurare gli overlay, cioè i gadget a schermo durante la guida, secondo le proprie preferenze. Insomma, con questo update rFactor 2 è stato migliorato quel tanto per arrivare pronto a uno degli eventi più importanti di tutto il panorama del simracing, quella 24 Ore Virtuale di Le Mans che prenderà il via nella due giorni del 13/14 giugno. Nell'attesa di vedere i più talentuosi simdriver al mondo scendere sul Circuit de la Sarthe, date un'occhiata al changelog della versione 1.1119 riportato qua sotto. rFactor 2 Update 1.1119 Changelog – Improved logging to help us diagnose issues and run smoother. – Lots of little UI fixes. – Added the option to configure custom overlays --> la guida è a questo indirizzo – Several lighting tweaks to improve shaders and backward compatibility. – Fixed the lighting in the showroom. – Fixed some issues with the sky progress from dusk to night. – Fix for Logitech controller names which now include G-HUB. – Improved shader hashing, might make loading slightly faster. – Fixed suspension damage transfer during driver swap. – Fixed an issue where moving to the next session made some clients crash.
  24. Tempo di aggiornamenti, stavolta per il titolo di punta di Sector3 Studios: RaceRoom Racing Experience raggiunge la versione 0.9.0.962 con un update di circa 300 mb che aggiunge, tra le altre cose, un pacchetto di nuove livree per "un'imminente competizione che sarà annunciata a breve". Con buona probabilità, visto l'annuncio dell'uscita del pacchetto aggiuntivo relativo al DTM 2020, sarà proprio per un torneo eSports relativo al Deutsche Tourenwagen Masters, che nella controparte reale vedrà, purtroppo, l'uscita di Audi come costruttore ufficiale alla fine dell'anno. Assieme alle skin appena menzionate, gli sviluppatori di RaceRoom hanno apportato dei fix ad alcune vetture, come le Formula RaceRoom 90, le GTR4 e la Pagani Zonda R, oltre a migliorare l'IA sul circuito dello Slovakiaring. Per la lista completa degli aggiornamenti, ecco qua sotto il changelog completo. Update details: Download size = ca. 300 MB Client version = 0.9.0.962 Client BuildID = 5119498 Dedi version = 63.0.1125 Dedi BuildID = 5118911 Changelog: Fixed a case where yellow flags could sometimes get triggered by cones and car parts on the track. Content updates: Added various liveries for the upcoming competition Audi TT RS VLN – Tuned damper rates, reduced ARB rates Formula RaceRoom 90 – Rescaled high and low-speed damper rates Group 5 – Updated default gear ratios. Improved the initial grip of the tyres when they’re brand new. Slightly reduced tyre heating. Group 5 – Zakspeed Capri – Reduced rear spring adjustment range Group 5 – Greenwood Corvette – Tweaks to default car setup: balanced dampers, reduced front/rear damping speed split. Adjusted torque curve at low RPM. GTR 4 – Equalised damping rates across the cars. Faster gear change timings. Slightly reduced tyre heating. Fixed Lotus’ rear suspension bump steer. Pagani Zonda R – Fixed AI having weaker brakes than players. Updated drivetrain oscillations, gearchange timings, and differential. Slovakiaring – Fixed AI’s not respecting the white line at pit exit.
  25. A poche ore di distanza dall'annuncio ufficiale, Project CARS 3 si mostra in video per la gioia di tutti gli appassionati! Come è successo per F1 2020, anche il nuovo titolo di punta firmato Slightly Mad Studios è stato rilasciato ad alcuni YouTuber e giornalisti in versione beta, prontamente testata a fondo per mostrarne il gameplay in tutto il suo splendore. Come specificato nell'annuncio, Project CARS 3 concentrerà le proprie energie sulla modalità Carriera, nella quale si comincerà a correre con macchine sportive che, successivamente, apriranno la strada verso Campionati sempre più d'alto livello. Ogni serie permetterà al giocatore di ricevere dei punti esperienza (XP), con i quali personalizzare a fondo le proprie vetture: dall'estetica a tutto ciò che riguarda la meccanica, come il motore, le sospensioni e tanto altro. Ovviamente non mancherà la modalità multiplayer online, che potrà contare su server migliorati nelle performance e provvisti di match making per permettere ai giocatori di gareggiare con avversari del loro stesso livello. La data di uscita? A brevissimo, nell'ormai imminente estate 2020 su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Nel frattempo... lustratevi gli occhi con i video qua sotto!
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