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  1. Potete trovare la recensione completa e dettagliata della pedaliera Simracing Pro a questo link, mentre il primo test di anteprima lo trovate qui. Per commenti, domande e discussioni, fate riferimento a questo topic del forum. Come avrete già intuito, Raimondo Ricci, oltre ad essere un pilota professionista in categoria TCR, è anche un grandissimo appassionato di simracing ed un ottimo pilota virtuale. Qui di seguito vi riportiamo la sua prova in pista e la sua opinione... Ho una periferica Sim o un componente d’auto da corsa sotto ai piedi? Questa è la domanda che mi sono posto la prima volta che, scivolando nel sedile, ho appoggiato la pianta del piede sull’appariscente pedale arancione. Il tallone si adagia sulla generosa piastra e, solo in quel momento, si ha la percezione di poter fare solo una cosa: chiudere la visiera e dare il massimo… Dopo questa piccola intro vorrei condividere con voi quello che ho vissuto (e sto vivendo tutt’ora) riguardo a questa magnifica periferica Sim-Racing. Sin dal primo istante in cui ho posato gli occhi aprendo la scatola (dove tutto è fissato e riposto adeguatamente) ho avuto ben chiaro il fatto che non si trattava della “solita pedaliera” ma che da quel momento in poi c’era un solo modo di correre, seriamente! Guidando in prevalenza auto GT o comunque spaziando nel settore ruote coperte ho optato per la versione a tre pedali chiamata SRP-GT 3P ma la scelta non manca, ne esistono infatti tre varianti: SRP-GT 3P SRP-GT 2P SRP-Formula Tutte e tre le pedaliere adottano lo stesso principio di funzionamento, La SRP-GT2P a differenza dell SRP-GT3 ha solamente due pedali disposti “piu centrali” sulla piastra ma con gli stessi design, l’unica che si distingue fra le tre è la SRP-Formula che ha un profilo decisamente da monoposto con pedali dritti e non curvi come presenti sulle altre due varianti ma, per il resto, sono identiche anche nelle possibili regolazioni che andremo a vedere in dettagli piu avanti. Eccoci giunti quindi al momento tanto atteso, com’è questa SRP-GT3P? Beh già sollevandola si sente tutto il suo “peso di sapienza”, come detto prima la generosa piastra da 10mm sostiene tutto il “necessario” per avere il controllo della vettura che si vorrà guidare. I grandi pedali arancioni sono regolabili grazie a dei fori già preventivamente filettati e pronti ad accogliere le viti per posizionarli come meglio si preferisce (nove posizioni diverse per ciascuno dei pedali), si ha la possibilità di avvicinare il freno all’accelleratore per facilitare il tacco-punta o allontanarlo nel caso non si voglia rischiare di toccare i piedi fra loro, alzarlo se si ha il piede grande (come il mio piccolo 48 ☹) o abbassarlo se si ha il piede di fata . Essi comandano pistoni pneumatici contenenti gas ad alta densità, gestiti a loro volta da un sensore di pressione (tre in totale, uno per pedale) che, a seconda del carico esercitato sul pedale, comunica alla centralina la pressione interna sviluppata del gas trasformandolo in un segnale decisamente diretto, sensibile e molto preciso. Sulla parte superiore della centralina (collocata sotto al cilindro del freno in posizione centrale e facilmente accessibile) sono presenti dei led molto utili nel caso si presentassero problemi: connessione, malfunzionamento o pericolo. Con colori diversi e le rispettive funzioni possono farci capire senza alcun dubbio o inutili perdite di tempo quale sia il problema o il malfunzionamento a cui si deve far fronte, semplice ed efficace. Le regolazioni che si possono fare ad ogni pedale sono molteplici ed altrettanto rapide da eseguire, merito del pratico design che mette tutto a vista, mica male no? L’escursione dell’accelleratore si puó regolare grazie ad un “fine corsa dinamico”, svitandolo, si avvicina al pedale diminuendo la corsa totale fino ad un massimo di 15mm. Una vite esagonale lo assicura con estrema sicurezza impedendone l’indesiderato movimento mentre una protezione in gomma ne fa da sede di scorrimento impedendo fastidiosi “TOC” se si accellera aggressivamente. La regolazione fisica del pedale invece (dove si appoggia il piede per capirci) è comune agli altri due, grazie a delle viti e controdadi poste posteriormente lo si puó inclinare perpendicolarmente (a dipendenza dei gusti e della struttura della postazione) o sdraiare fino a formare un angolo di 70 gradi. Ultima ma non per ordine d’importanza la regolazione definita “SPORT” e “PRO”. I pedali soggetti a questa particolare impostazione sono l’accelleratore e la frizione. Essa viene modificata da una staffa verticale posta all’estremità posteriore del cilindro, ruotandola di 180 gradi si ha il fulcro di fissaggio in posizione avanzata o arretrata rispetto al centro della staffa stessa. In configurazione SPORT il fulcro di fissaggio superiore si presenta in una posizione piú arretrata rispetto alla configurazione PRO, questo aumenta la corsa totale di 45mm, diminuisce invece di 22.5mm nella configurazione opposta. Per quanto concerne la frizione le regolazioni inerenti a pedale, inclinazioni, SPORT o PRO sono identiche all’accelleratore, l’unica particolarità che lo distingue sta nel fine corsa magnetico. Si esatto MAGNETICO! Questo speciale fine corsa ci trasmette la sensazione che si ha quando si preme il pedale della frizione di un auto da corsa (avere la reale illusione di avere uno spingidisco sotto al nostro piede sinistro non è cosa comune). Tale sensazione che, solo chi ha provato una frizione da corsa, puó comprendere.. Passiamo adesso all’elemento centrale e sempre al centro di molte discussioni fra sim-racers, il freno. Il cilindro con sensore lo accomuna ai compagni accelleratore e frizione ma con l’aggiunta di una molla (nel kit sono presenti due molle che si differenziano tra loro in lunghezza e diametro del filo, dura e morbida) che grazie a un supporto esagonale gira sul corpo del cilindro adeguatamente filettato permettendone la regolazione del precarico senza dover smontare niente (si gira tranquillamente a mano). Una particolarità che hanno ancora una volta tutti e tre i pedali è il metodo di fissaggio del cilindro dietro al pedale. Grazie ad un solido e robuto UNIBALL (componenti che richiamano nuovamente le auto da corsa) si puó aumentare o diminuire l’angolo nascente tra l’accoppiamento cilindro-staffa aumentando o diminuendo la forza di leva necessaria nel momento che si spinge il pedale. Questo settaggio viene definito “regolazione di fermezza”. Valutando oggettivamente la costruzione e i materiali utilizzati la parola che salta subito in mente e che la caratterizza è ROBUSTEZZA, non avevo mai avuto una pedaliera che mi trasmettesse questa sensazione. Certo non si corre il rischio di danneggiarla per “eccesso di foga” anche se forse il suo design cosi minimal potrebbe far storgere il naso a qualcuno. Concordo con chi dice che anche l’occhio vuole la sua parte ma quanti di voi guardano i pedali mentre si guida? Personalmente apprezzo questo design, è semplice ma essenziale, di facile manutenzione e accessibile da ogni lato per regolazioni o modifiche. Top! Altro punto a favore (soprattutto nel mio caso) è l’avere una piastra di supporto, mi ha semplificato la vita non di poco. Essendo la mia postazione autocostruita in profili d’alluminio non ho una base d’appoggio per i pedali cosí, se avessi optato per una soluzione “pedali singoli”, sarei stato obbligato in seguito a comprare o costruire una base. Le pedaliere della casa SRP le definisco “complete” come molti altri prodotti commerciali ben conosciuti e quindi idonee per un bacino d’utilizzo piú ampio. Recentemente è stato rilasciato un upgrade chiamato SRP-GI, ottimo per chi volesse convertire la propria pedaliera dalla configurazione “classica” a “invertita”. Il kit è composto da una piastra (come quella della base), quattro staffe, bulloneria e fascette per fissare i cavi. Anche in questa variante le posizioni dei pedali sono totalmente personalizzabili: si possono avvicinare o allontanare fra loro ma la cosa particolare è ció che si puó fare con il pedale dell’acceleratore. Si ha due opzioni di montaggio, la prima è quella classica sul piano mentre la seconda è assieme al freno e frizione in posizione invertita. Indubbiamente questo è un prodotto di nuova generazione, niente piú elastomeri o celle di carico, puó far paura come stimolarne la curiosità, spetta a voi saperlo. Concludo con delle considerazioni personali: ho voluto azzardare passando da un prodotto commerciale e ben conosciuto a un prodotto di nuova concezione e le sensazioni che ricevo ogni volta mi danno ragione, ho fatto la scelta giusta e ne sono molto felice. Per me promossa a pieni voti! Spero che questa recensione possa essere d’aiuto a qualcuno o, magari, essere di spunto per qualcun altro. In ogni caso sappiate una cosa, qui si guida con le scarpe…l’era dei calzini è finita! A cura di Raimondo Ricci
  2. Dopo la recensione della versione Pro GT, curata da Alessandro Micali di ASR Formula, torniamo a parlare dei prodotti targati Simracing Pro. SRP è una azienda spagnola che produce pedaliere dedicate al Sim Racing. Le pedaliere SRP sono caratterizzate da un design unico e da soluzioni tecniche particolari che le distinguono dal funzionamento classico a potenziometri o a cella di carico. SRP ci ha gentilmente dato in prova il loro interessante modello Formula Edition a due pedali che abbiamo sottoposto ad un esteso ciclo di test. La pedaliera Come potete osservare dalle foto il design della pedaliera SRP F1 Edition si discosta decisamente dalle altre pedaliere sul mercato. Colpisce subito il design minimale costituito da una ampia piastra in alluminio lavorata CNC a cui sono collegate direttamente le leve dei pedali. Anche le leve sono ricavate dal pieno di alluminio da lavorazione CNC come i piatti dei pedali che mostrano il logo del produttore. II pedali possono essere spostati su posizioni predefinite tramite fori filettati sulla piastra che funge anche da base per il montaggio sulla postazione di guida. Tutta la bulloneria è in acciaio cromato con tanto di bulloni con cappucci che evitano di lasciare esposti i filetti delle viti. Tutte le parti in alluminio sono state sottoposte a un trattamento di satinatura e anodizzate color argento o arancione, colore tipico di questa pedaliera. I perni su cui ruotano i pedali sono rettificati e incredibilmente precisi oltre che privi di gioco assiale e sono collegati alla piastra con dei blocchetti ricavati sempre dal pieno di alluminio. Abbiamo tenuto volutamente per ultimi i due pistoni a gas che azionano freno ed acceleratore, anodizzati in color titanio e che rappresentano la particolarità di funzionamento di questa pedaliera e di cui spiegheremo nel dettaglio il funzionamento. Per chi volesse vedere la pedaliera smontata nei suoi particolari Barry di Sim Racing Garage ha sottoposto alla sua solita accurata review il modello GT di questa pedaliera che nel funzionamento è identica. Noi ci limiteremo a spiegare il funzionamento e l'efficacia nella guida. Dai due pistoni escono i cavi che si collegano al controller montato al centro della piastra che è dotato di alcuni LED di funzionamento che indicano lo stato delle connessioni. Il controller è contenuto in una scatola in plastica con coperchio serigrafato. I due pistoni sono imperniati tramite giunti a sfera in metallo di alta qualità e praticamente indistruttibili. Insomma, nulla è lasciato al caso o frutto di compromessi. La qualità delle lavorazioni, dei trattamenti, dei componenti della bulloneria sono al massimo livello. La pedaliera è corredata di un set di accessori che comprende le chiavi per lo smontaggio e manutenzione di buona qualità,un set di viti e tasselli a T per il montaggio sulle postazioni in profilati, una molla più rigida per il pedale del freno(ne parleremo nella sezione dedicata), un cavo USB tipo C e una mascherina anti-COVID, accessorio gradito e stiloso ma che ci ricorda il brutto periodo in cui viviamo ma mostra anche la sensibilità del produttore. Il tutto è corredato da un esaustivo manuale stampato e rilegato, cosa ormai rara in questo tipo di prodotti. La pedaliera arriva in una confezione di sicurezza in schiuma espansa ed è preassemblata e pronta all'uso. Dal sito del produttore è possibile scaricare i drivers e la suite di controllo e taratura ed eventuali aggiornamenti del firmware. Pedale del freno Solitamente nelle pedaliere a cella di carico per ottenere l'adeguata resistenza durante la pressione del pedale si utilizzano molle o elastometri di varia durezza che poi spingono sulla cella di carico. Nella SRP F1 Edition invece viene utilizzato un pistone caricato con un gas molto denso che ovviamente man mano che viene compresso aumenta di pressione fornendo la resistenza necessaria, questa pressione viene letta dal sensore integrato nel pistone e comunicato al controller da un cavo dotato di connettore industriale stagno, ennesima dimostrazione nella cura con cui è stata costruita questa pedaliera. Come potete vedere nelle foto in punta a questo pistone è presente un grosso cilindro nero. Questo cilindro contiene una molla che serve a fornire una adeguata resistenza iniziale e a garantire il ritorno del pistone. Nella confezione è presente una molla più rigida per variare il feeling alla pressione e ruotando il cilindro nero è possibile anche variare il precarico. Il grosso vantaggio di questo sistema è che permette di avere una regolazione molto precisa fra la pressione da esercitare ad inizio corsa e quella a fondo corsa. E' anche possibile regolare il punto in cui il pistone si collega al pedale in modo da poter ulteriormente variare lo sforzo. Molto interessante il sistema di regolazione della posizione del piatto del pedale che tramite due bulloni e un supporto sagomato permette di trovare la posizione ideale per il piede. Il piatto è anche regolabile su 9 posizioni tramite i fori filettati presenti sulla leva. Il piatto è molto ampio e permette una pressione ottimale anche guidando scalzi. Il pedale del gas Il pedale del gas ha una configurazione simile a quello del freno ed un sistema di regolazione della posizione del piatto praticamente identica a quella del freno, il piatto è oversize e permette di appoggiare comodamente la pianta del piede. Il pistone a gas in questo caso ha un funzionamento differente da quello del freno, è meno caricato di gas e trasmette una sensazione molto fluida durante la sua corsa che può essere regolata tramite un collarino filettato. Anche la durezza del pedale si può regolare cambiando il punto di leva. Il sistema di collegamento al controller è identico a quello del freno. Il test in pista Abbiamo sottoposto la pedaliera SRP F1 Edition alla nostra consueta suite di test con alcuni dei simulatori più diffusi e fatta provare a due tester diversi. La regolazione della posizione dei pedali è stata velocissima, ll sistema permette trovare subito la posizione preferita usando solo una brugola e una chiave a forchetta (entrambe presenti nella confezione). Basta una brugola per invece spostare il piatto dei pedali. I pedali si rivelano ampi e comodi e la presenza di leggere scanalature impedisce lo scivolamento del piede senza influire sullo scorrimento del piede sul piatto. La prima cosa che si nota è la totale silenziosità della pedaliera anche nelle azioni più decise, al massimo si sente qualche suono ovattato, è sicuramente la pedaliera più silenziosa che abbiamo mai testato. La seconda cosa è la totale mancanza di giochi e movimenti indesiderati, anche in questo campo la migliore che abbiamo mai provato. Non è esagerato dire che non si muove neanche di un millimetro. A dispetto del design che può sembrare esile una volta sotto i piedi la pedaliera da subito una sensazione di robustezza e precisione, nessuna flessione anche nelle pestate più decise, merito della spessa piastra di alluminio. Ma veniamo alla prova in pista, sicuramente la parte più sorprendente del nostro test. Il pedale dell'acceleratore ha una corsa incredibilmente fluida e regolare, offre la giusta resistenza, temevamo che a causa del funzionamento a pressione ci potesse essere qualche problema di precisione ma siamo stati subito smentiti, nessuno sfarfallio, nessuna indecisione anche alle pressioni repentine. Nulla che abbiamo provato fino ad oggi ci ha dato questa sensazione di fluidità e mancanza di attriti indesiderati, e come detto il tutto nel massimo silenzio. Nessun rumore di molla, di contatto metallo/metallo. Anche pedale del freno non delude offrendo le stesse qualità dell'acceleratore in fatto di fluidità e funzionamento, cosa non abbiamo gradito da subito è la molla di serie, un po troppo cedevole anche se precaricata quindi per la prova in pista abbiamo montato la molla più rigida, la procedura non è complicata ma neanche immediata, ma da subito al pedale del freno una consistenza perfetta. La stessa consistenza la si avverte premendo il freno a fondo, si sente chiaramente l'aumento della pressione permettendo di modulare il freno anche nelle staccate più decise. Ci dispiace ripeterci ma anche qui la sensazione di controllo sulla frenata è ineguagliabile da qualsiasi altra pedaliera che abbiamo posseduto o avuto in test dato che spariscono sensazioni di “gommosità” tipiche degli elastometri e nessuna necessità di premere più del dovuto sul freno per utilizzare tutta la corsa del freno. Si avverte una progressività sconosciuta alle pedaliere dotate di elastometri dove bisogna lavorare su durezza e dimensioni degli inserti in gomma per ottenere la fluidità desiderata. Una volta regolato il precarico della molla non è più necessario fare altro, se non variare il punto di attacco del pistone se si vuole una maggiore resistenza allo sforzo. Tutto questo si trasforma in un feeling immediato sul pedale. Durante le recensioni ci diamo sempre del tempo per adattarci alle inevitabili differenze di feeling fra una pedaliera e l'altra mentre con la SRP entrambi i tester hanno raggiunto in pochi giri un feeling perfetto con i pedali. Anche nelle staccate più difficili è sempre possibile modulare il freno perfettamente evitando il bloccaggio delle ruote. Non abbiamo ancora provato una pedaliera idraulica ma la SRP riesce a dare un tipo di feeling che ci aspetteremo da pedaliere di questo tipo. Forse il ritorno del pedale che lo saremmo aspettati più frenato, in questo senso la SRP diventa più simile alle pedaliere classiche. Ci chiediamo se SRP in futuro prevederà come optional un damper dedicato ,ma gia così veramente non se ne sente troppo la mancanza. Ma il tutto poi come si traduce in termini di performace sul giro? Ovviamente avendo gia testato pedaliere di ottimo livello non ci son state sorprese incredibili ma nonostante tutto siamo riusciti a ritoccare di qualche decimo i nostri record ma sopratutto di avere una costanza di prestazione maggiore di una pedaliera ad elastometri. È stato più facile avere tempi simili giro dopo giro ed il tutto senza troppo sforzo sulla gamba, il che si traduce in maggiore costanza nei turni in pista e nelle gare più lunghe. Se proprio dobbiamo fare un appunto a questa pedaliera è quello della mancanza del poggiatacco, accessorio sicuramente non indispensabile ma gradito e secondo noi di facile implementazione. Giudizio finale Come avrete gia letto nella parte dedicata al test questa è una pedaliera che offre una performace di alto livello. Probabilmente più orientata al pilota da gara che a chi si dedica alla simulazione pura. Questo non tanto perchè chi simula non possa apprezzarne le qualità, ma per il fatto che chi fa gare troverà una compagna praticamente perfetta, che riesce a coniugare fedeltà e costanza di funzionamento ad un controllo totale della fase di frenata. Guidare al limite diventa più facile ed i bloccaggi solo frutto di errori del pilota. Siamo riusciti a recuperare staccate troppo lunghe come a stare dietro a pochi centimetri dalle altre auto senza rischiare di tamponarle. La qualità costruttiva è al massimo livello per la fascia di prezzo in cui è venduta. L'unica cosa che può non accontentare tutti è il design, molto futuristico e minimale, quasi di design che può far storcere il naso agli amanti di un design più classico. Per chi temesse problemi di affidabilità dei pistoni a gas sono garantiti per migliaia di cicli essendo materiale industriale pensato per impegni molto più gravosi. Il montaggio sulla nostra postazione in profilati è stato privo di problemi e la taratura con il software dedicato velocissima. La pedaliera può essere acquistata direttamente dal sito SRP al prezzo di 750€, cifra di sicuro non popolare ma in linea con altre pedaliere di fascia alta. Insomma se cercate una pedaliera inconsueta e dal funzionamento impeccabile la SRP non vi deluderà. Come vedete dal video qui sotto, è possibile provare la pedaliera Simracing Pro presso il Driving Simulation Center di Lanciano (CH). Per domande e discussioni in merito, fate riferimento a questo topic del forum dedicato.
  3. Il Driving Simulation Center, in collaborazione con DrivingItalia.NET, è orgoglioso di annunciare un nuovo partner tecnico d'eccezione ed esclusivo: Simracing Pro è una giovane e dinamica azienda spagnola specializzata nella realizzazione di pedaliere professionali per la simulazione di guida, dotate di una tecnologia assolutamente innovativa ed unica nel suo genere, che abbina un sistema pneumatico con una parte idraulica, con un 30% di olio, per una resa ed un feedback di guida praticamente identici a quelli delle reali pedaliere delle vetture da competizione. Potete leggere su DrivingItalia una delle prime recensioni in italiano della versione Simracing Pro GT a tre pedali, mentre proprio da oggi la Simracing Pro ha iniziato a commercializzare la versione GT a soli due pedali e la nuovissima Simracing Pro F1, per chi preferisce la guida delle vetture monoposto. E' possibile provare la pedaliera Simracing Pro GT a 3 pedali presso il Driving Simulation Center a Lanciano (CH), montata sui nostri simulatori di guida dinamici. Vi raccomandiamo di visitare la pagina Facebook Simracing Pro ed il sito web ufficiale, disponibile anche in inglese, per tutte le informazioni e procedere all'acquisto direttamente online.
  4. E' con grande piacere che annunciamo la SRP Simracing Pro come sponsor ufficiale dei prossimi campionati online di DrivingItalia.NET che si disputeranno con Assetto Corsa Competizione ed Assetto Corsa. I tre prossimi tornei della GT3 Series Season 4 e GT4 Series Season 1 (con Assetto Corsa Competizione) e Formula Tatuus (con Assetto Corsa), organizzati da Drivingitalia, avranno come sponsor esclusivo SRP, azienda spagnola leader nella progettazione e produzione di pedaliere professionali ed innovative per il sim racing. Potete scoprire la pedaliera SRP leggendo la recensione completa di DrivingItalia. SRP Simracing Pro metterà a disposizione del 1°, del 2° e del 3° classificato dei campionati, dei sostanziosi buoni sconto per l’acquisto dei prodotti del proprio catalogo. Nel dettaglio: 1° premio: buono sconto 50% 2° premio: buono sconto 35% 3° premio: buono sconto 20% I piloti, per avere diritto ai premi, oltre al relativo posto in classifica generale, devono aver partecipato a tutte le gare, senza subire più di due penalità complessive, di qualsiasi genere. Il campionato GT3 Series Season 4 (con Assetto Corsa Competizione) partirà lunedi 5 Ottobre con la prima gara test, il campionato GT4 Series Season 1 (con Assetto Corsa Competizione) partirà invece martedi 29 Settembre con la prima gara test, infine il Formula Tatuus Championship (con Assetto Corsa), storico torneo di DrivingItalia che attira sempre numerosissimi appassionati, è stato appena annunciato, anch'esso accenderà i motori in autunno.
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