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  1. Sulla scia della 24 Ore di Le Mans Virtual corsa la settimana scorsa su rFactor 2, Dan Suzuki ha voluto mettere a confronto proprio rFactor 2 con iRacing, in un giro di pista a Le Mans su una Porsche 911 RSR. Quale delle due versioni è la vostra preferita? Ditecelo nei commenti
  2. Nello scorso fine settimana il mondo del simracing è stato al centro dell'attenzione grazie alla 24 Ore virtuale di Le Mans, uno tra i più importanti e attesi eventi di quest'anno. Con l'intento di replicare esattamente la gara reale, spostata a settembre, la griglia di partenza è stata riempita con 50 auto e ben 200 piloti, tra i quali professionisti ed ex-professionisti della Formula 1. Dopo una giornata intera dietro al volante, l'evento è stato vinto dal team Rebellion Williams Esports nella classe LMP2 e dal team ufficiale Porsche tra le GTE, in 24 ore che hanno incontrato tutte le aspettative dei loro organizzatori. Anche in fatto di problemi tecnici: tra quelli più evidenti bisogna citare il "cambio di simulatore" di Simon Pagenaud, i due giri "da cardiopalma" di Jesper Pedersen con la macchina che tirava a destra quando, invece, doveva sterzare a sinistra... ma soprattutto quanto successo a due piloti d'eccezione come Fernando Alonso e Max Verstappen. Iniziamo dall'olandese della Red Bull: durante lo stint notturno Verstappen ha sofferto alcuni problemi di connessione che gli hanno fatto perdere tutto il vantaggio accumulato, il che lo ha portato a una reazione particolarmente colorita nei confronti del simulatore prodotto dallo Studio397. Di fronte a ciò, Marcel Offermans, direttore della software house che produce rFactor 2, ha sottolineato che Max, probabilmente, "aveva il frame rate basso. Prima della gara lo abbiamo aiutato ad ottimizzare il suo nuovo computer, ma forse non era ancora il momento giusto. In teoria potrebbe esserci stato un altro bug nel nostro sistema, ma dovremo indagare. Il suo compagno di squadra Atze Kerkhof ha avuto in seguito un altro problema che non ho mai visto prima, quindi non posso ancora dire molto a riguardo. Una gara di 24 ore è dura per l’equipaggiamento. Solo che questa volta non si tratta di auto, ma di computer, simulatori e connessioni internet. Fa parte di tutto questo". Passiamo ad Alonso: il due volte Campione del Mondo ha ricevuto una penalità per aver sorpassato illegalmente la Porsche di Simona de Silvestro proprio quando stava approcciando il suo pit-stop programmato. Questo gli ha impedito di effettuare il rifornimento del serbatoio, il che lo ha costretto a tornare in pista in riserva. Risultato? Fernando si è dovuto fermare a bordo pista il giro successivo, buttando al vento quanto fatto fino a quel momento. Di fronte a ciò, Offermans ammette che la sfortuna capitata ad Alonso è frutto di un insieme di circostante impreviste: "Abbiamo commesso un piccolo errore. Quando si ottiene una penalità, è possibile selezionare nel menu del pitstop se si vuole prendere subito o fare prima un normale pitstop. Non si può prendere una sanzione e fare un pitstop allo stesso tempo. Quando il controllo di gara ha chiamato la penalità, l'abbiamo emessa subito prima dell'arrivo di Alonso. Ha avuto a malapena il tempo di cambiare le impostazioni del suo pitstop e di fare una normale sosta prima. Questo è stato il nostro errore. In seguito ci siamo assicurati di applicare le penalità solo quando la macchina in questione aveva appena superato il traguardo o aveva fatto un pit stop, così hanno avuto tutto il tempo di reagire". Ecco, quindi, spiegato quanto successo a due dei protagonisti della 24 Ore virtuale di Le Mans, un evento che, tutto sommato, Offermans ha giudicato in maniera positiva: "Siamo felici di come sia andata la gara: è stata fantastica, piena di emozioni. In termini di numeri questa è stata la più grande gara di simulazione di sempre, quindi è stata sicuramente una pietra miliare. Vogliamo usare questa spinta e dare alle corse in sim un posto solido, anche quando le corse nel mondo reale riprenderanno. È un’esport che utilizza le stesse competenze del vero sport. L'esempio migliore è stato il fatto che i veri piloti si sono avvicinati molto ai loro colleghi della simulazione. Ora vogliamo continuare a organizzare eventi e continuare a ridurre le differenze tra i due mondi”.
  3. La ACO Le Mans ha appena annunciato la nuova 24 Hours of Le Mans Virtual, ovvero un evento simracing esport ufficiale che si svolgerà appunto il 13/14 Giugno, nell'attesa che poi, il 19/20 Settembre, andranno in pista i veri bolidi della mitica 24 ore francese. Mentre i veri prototipi e GTE scenderanno in pista il 19/20 settembre per l'88a edizione della più grande gara di endurance del mondo, la 24 ore di Le Mans, i piloti professionisti e gli specialisti di eSport si sistemeranno nei loro posti del simulatore il 13/14 Giugno per competere nella più grande gara di endurance mai vista, la 24 Ore di Le Mans Virtual. La 24 Ore di Le Mans Virtual, organizzata da ACO, FIA WEC e Motorsport Games, aprirà una nuova era nelle corse sim. Per la prima volta, le squadre composte da una combinazione di piloti professionisti e campioni di eSport si sfideranno sul famoso circuito della 24 Ore di Le Mans, per 24 ore. Sarà il test più estremo visto nel mondo virtuale e sarà trasmesso in diretta TV in tutto il mondo. Il principio è semplice: Composizione della squadra: le squadre saranno composte da 4 piloti: ogni schieramento dovrà essere composto da almeno due piloti professionisti e un massimo di 2 piloti sim La piattaforma di gioco da utilizzare è rFactor 2 La griglia sarà composta da un massimo di 50 auto Le auto da utilizzare: LMP2 e GTE. I team coinvolti sono liberi di creare la propria livrea. Condizioni di gara: condizioni meteorologiche variabili; corse dinamiche diurne e notturne; le auto danneggiate possono essere riparate nei box; i team lavoreranno per creare i propri setup per ottimizzare le prestazioni. Il rifornimento di carburante e il cambio dei pneumatici sono criteri essenziali. La strategia sarà al centro della gara. Un direttore di gara assicurerà un comportamento sportivo durante l'evento. Il cambio pilota è obbligatorio. Il tempo di guida minimo per l'intero evento è di 4 ore per ciascun pilota. Il tempo di guida massimo per l'intera gara è di 7 ore per ciascun pilota. La grafica, la produzione e le immagini saranno di altissima qualità. I commentatori della gara e i giornalisti dei box saranno in diretta da uno studio televisivo a Parigi e gli ospiti VIP li visiteranno durante la gara. Questa gara unica, che riunirà i migliori piloti del mondo e i giocatori d'élite delle corse simulate, verrà trasmessa su più piattaforme audiovisive in tutto il mondo. L'inizio della 24 Ore di Le Mans Virtual sarà dato il 13 giugno alle 15:00 (ora francese). È tutt'altro che un gioco ... è una vera gara! Nelle prossime settimane verrà svelato l'elenco dei piloti. Pierre Fillon, Presidente dell'Automobile Club de l'Ouest: "Questa prima edizione della 24 Ore di Le Mans Virtual apre un nuovo capitolo per la nostra disciplina. Le circostanze attuali hanno significato che si svolgerà l'88a edizione della 24 Ore di Le Mans il 19-20 settembre 2020. Tuttavia, il 13-14 giugno, data iniziale del nostro evento, ci sarà un evento unico che aumenterà le gare di endurance e i suoi valori: la 24 ore di Le Mans Virtual, con piloti professionisti e specialisti di esporta gareggiare insieme. Per noi, gli organizzatori, i nostri concorrenti, il nostro partner e i nostri fan, stiamo aspettando con impazienza l'inizio di questa gara unica il 13 giugno alle 15:00 ". Gérard Neveu, CEO FIA WEC: "Da quando la serie Le Mans Esports è stata lanciata due anni fa, è stato molto soddisfacente vederla raddoppiare per dimensioni e visibilità anno dopo anno. Ciò ci ha messo in luce l'enorme appetito della comunità degli eSport per le gare di endurance e l'accesso al gioiello nella corona della disciplina, la 24 ore di Le Mans. Questo evento virtuale della 24 ore di Le Mans è unico in molti modi, non ultimo che non fa parte di LMES, ma un evento autonomo. Come nella vita reale, riunirà la crema dei produttori automobilistici, i team e i piloti automobilistici più i migliori piloti di sim del mondo in competizione con questi nomi globali. Davvero qualcosa per tutti! ” Dmitry Kozko, CEO di Motorsport Games: “Motorsport Games è lieto di estendere il suo rapporto con ACO e WEC per offrire la 24 Ore di Le Mans Virtual. È un'ulteriore prova della fiducia che i detentori dei diritti di sport motoristici hanno nei giochi di sport motoristici per offrire esport di classe mondiale. Promette di essere un evento spettacolare che riunisce i mondi delle corse reali e virtuali come mai prima d'ora. ” James Allen, Presidente della Motorsport Network: “L'attuale pandemia ha avuto un impatto su tutte le nostre vite a vari livelli, ma ha anche dato alle corse di sim ed esporta il suo momento di brillare e questo evento ne sarà la massima espressione. Adoro il campo di applicazione: la più grande corsa del mondo ha preso vita nel suo weekend programmato originale come la più grande corsa di eSport del mondo. Siamo diventati il fornitore di eSport preferito da molti dei maggiori detentori di diritti di corse e siamo orgogliosi di lavorare con ACO e WEC per supportare questo, non solo con la nostra operazione di eSports di livello mondiale sui Motorsport Games, ma con il nostro intero ecosistema mediatico globale. ”
  4. Si è da poco conclusa la 24 Ore di Le Mans Virtual, che possiamo definire senza dubbio il più grande evento che il simracing abbia mai visto, un evento nato grazie all'unione delle forze di Studio 397, ACO, FIA WEC e Motorsport Games e che ha visto stelle del simracing e stelle del motorsport darsi battaglia per 24 ore sul mitico Circuit de la Sarthe di Le Mans. E' proprio su uno degli organizzatori che ci concentreremo. Motorsport Games è un'organizzazione internazionale che grazie alla sua partnership con l'Automobile Club de l'Ouest organizza la Le Mans eSport Series utilizzando come piattaforma Forza Motorsport 7. Il suo presidente, Steve Hood, ha tweetato in modo abbastanza criptico questo pomeriggio, facendo intendere che presto arriveranno delle novità per la compagnia. A rendere ancora più interessante il tutto ci ha pensato Ben Constanduros, commentatore freelance che ha avuto un suo ruolo in questo evento, con un altro tweet. In questo tweet Ben ha fatto riferimento al precedente post di Steve Hood, dichiarando, per chi se lo stesse chiedendo, che ci sono delle novità in arrivo sia da Motorsport Games che da rFactor 2. Che sia il preludio di una partnership tra MG e Studio 397? E' difficile dire ora dove potrà portare tutto ciò, i fan più accaniti hanno subito suggerito il passaggio della licenza WEC/Le Mans Series a Studio 397, che potrebbe così organizzare un'intera Le Mans Series e perchè no, anche la 24 Ore di Le Mans Virtual del 2021. Il futuro di rFactor 2 potrebbe essere radioso, e sognare non costa nulla... solo il tempo ci dirà a cosa porterà tutto questo. Se vi siete persi la 24 Ore di LM Virtual ecco un resoconto della gara.
  5. Domani, alle ore 15, la 24 Ore virtuale di Le Mans aprirà le danze a quella che sarà la due giorni più importante di sempre per il mondo del simracing. Una giornata effettiva di gara in cui i più forti e talentuosi piloti del motorsport e dell'universo della guida virtuale si sfideranno sul Circuit de la Sarthe, nelle classi LMP2 e GTE Pro sapientemente riprodotte sul famoso simulatore rFactor 2. Sarà uno spettacolo senza precedenti, ovviamente coperto a livello televisivo e mediatico nel migliore dei modi, in cui i team confermati in griglia di partenza hanno raggiunto il numero di 50 equipaggi. Andiamo a vedere quali sono! CLASSE LMP2 Sui prototipi di Le Mans, vale a dire le Oreca 07, sono stati inseriti in entry-list ben trenta squadre, che equivalgono a 120 piloti dal momento che ogni equipaggio sarà composto da due piloti reali e due simdrivers di alto livello. Come potete vedere nelle due immagini qua sotto, che rappresentano le livree di ogni singolo reparto corse, i team più numerosi sono rappresentati dal Rebellion Williams Esport, seguito da mostri sacri del motorsport come il Team Penske e il Toyota Gazoo Racing. Confermata la presenza anche del Panis Racing Triple A, così come il famoso Team Redline e il britannico Veloce Esports. Il livello dei piloti, poi, è davvero stellare, vista la presenza di diversi piloti ed ex-piloti di Formula 1: da Juan Pablo Montoya a Fernando Alonso, da Rubens Barrichello a Pierre Gasly, Max Verstappen e Jenson Button, senza dimenticare Lando Norris e alcuni rappresentanti della Formula E come Stoffel Vandoorne, Jean-Eric Vergne e Antonio Felix da Costa. CLASSE GTE PRO Passando alla seconda classe da corsa in pista, la GTE PRO, troveremo venti squadre in griglia di partenza, tra le quali diversi team ufficiali in rappresentanza di alcune marche prestigiose come Ferrari, Porsche, Corvette e Aston Martin. La Casa di Maranello, per esempio, sarà rappresentata da AF Corse e Strong Together, mentre le 911 RSR saranno affidate al team Esports ufficiale, a Team Project 1 e a Gulf Racing. Per quanto riguarda i piloti, anche qua troveremo diversi nomi di prestigio: Charles Leclerc e Antonio Giovinazzi, Giancarlo Fisichella e Felipe Massa, Enzo Bonito e David Tonizza, Federico Leo e Amos Laurito, ma anche Jimmy Broadbent, Martin Kronke e André Lotterer. Insomma... lo spettacolo è assicurato! ENTRY-LIST COMPLETA Qua di seguito, invece, riportiamo la entry-list completa della 24 Ore virtuale di Le Mans. L'appuntamento, quindi, è fissato per domani alle ore 15, quando scatterà il semaforo verde che impegnerà i piloti più veloci del mondo fino alla stessa ora della giornata successiva. E voi, per chi fate il tifo?
  6. Ormai ci siamo, manca pochissimo al via della prima 24 Ore di Le Mans Virtuale su rFactor 2 (qui tutte le info su come seguirla in diretta streaming e TV), la cui partenza è fissata per domani 13 Giugno alle ore 14:30. Un evento enorme, organizzato grazie all'unione delle forze di Studio 397, ACO, FIA WEC e Motorsport Games, e al quale prenderanno parte i più grandi talenti del simracing insieme alle più grandi personalità del nostro sport: Charles Leclerc, Antonio Giovinazzi, Lando Norris, Max Verstappen, Fernando Alonso, Jenson Button, JP Montoya e Rubens Barrichello, solo per citarne alcune. Ed è proprio con Fernando Alonso (che farà squadra proprio con Rubens Barrichello) che facciamo un giro di pista virtuale sul leggendario Circuit de la Sarthe di Le Mans, a bordo della Oreca 07 LMP2. Chi meglio di un due volte campione del mondo di F1 e un due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans per spiegarci un giro su questo fantastico circuito?
  7. Giulio Scrinzi

    rFactor 2: quale DLC vale la pena comprare?

    Diciamoci la verità: se si compra oggi rFactor 2 e lo si vuole utilizzare con il contenuto di base messo a disposizione dal workshop, il risultato che si ottiene è quello di un'esperienza appagante... fino a un certo punto. Le McLaren storiche sono fantastiche, così come le varie monoposto della Tatuus: se ci accontentiamo del single-player il parco macchine/circuiti iniziale basta e avanza, ma se vogliamo fare il salto nel mondo online, ben presto ci accorgeremo che quello che abbiamo non è sufficiente. Ecco il motivo per cui esistono i DLC, creati dallo Studio 397 in collaborazione con alcune importanti software house per arricchire quella che è definita come una delle esperienze di guida più realistiche presenti nel mondo della guida simulata. Si spazia dall'Endurance Pack a quello dedicato alla Formula E, dai kart firmati Kartsim a singole vetture e tracciati, tra cui spiccano sicuramente da una parte la Porsche 911 GT3 Cup o la McLaren Senna GTR e, dall'altra, il circuito di Sebring e il mitico Nurburgring Nordschleife. Vista l'ampia offerta messa a disposizione, quali sono i DLC che veramente vale la pena comprare? Soprattutto nell'ottica di partecipare a qualche Campionato online e mettersi alla prova con altri piloti in carne e ossa? Lo YouTuber SimRacing604, fortunatamente, viene in nostro soccorso, con un video dedicato che spiega tutto quello che bisogna sapere. Buona visione!
  8. Dopo essersi occupato della stagione 2019, il team Apex Modding, in collaborazione con il team Remy, rilascia per rFactor 2 il nuovo progetto NTT IndyCar Series 2020, che ci permette di simulare la nuova stagione della spettacolare Indycar americana. Fra le tante novità presenti quest'anno ed implementate nel mod, non manca naturalmente il già noto cupolino protettivo per il pilota presente in tutte le monoposto, che potete ammirare nella immagini. Per il download fate riferimento alla pagina Steam dedicata, mentre per commenti e discussioni utilizzate questo topic del forum.
  9. La community del modding per rFactor 2 continua a lavorare sodo per mettere a disposizione degli appassionati contenuti aggiuntivi sempre più curati e rifiniti: è il caso delle NTT Indycar Series 2020, mod curato da Apex Modding e da Remy Group oggi disponibile nella nuova versione 1.05. Basata sulle monoposto Indycar prodotte dalla Dallara, questa mod contiene tutte le vetture della stagione 2020, che avrebbero dovuto scendere in pista sul circuito di St. Petersburg, in Florida, prima che il Coronavirus mandasse all'aria tutti i piani. Ogni singola auto è dotata dell'Indycar Aeroscreen sviluppato dalla Red Bull per incrementare la sicurezza del pilota, inoltre le performance sono state riviste per un maggior realismo, garantito da dati reali ricevuti dagli ingegneri e dai piloti della Dallara. Dulcis in fundo, la versione 1.05 riceve anche le skin utilizzate durante la gara virtuale dello scorso weekend sul Texas Motor Speedway, che impreziosiscono un pacchetto reso compatibile con l'ultimo shader model utilizzato da rFactor 2. Per il changelog completo e per la fotogallery, date un'occhiata qua sotto! Changelog: – Rework of the rendering of the skins for complain with last s397 update on old shaders. – Added Texas 2020 skins – Reworking veh filter for let some league use same fixed setup for all car (Thanks to NascarBr for the feedback)
  10. Mancano pochi giorni a uno degli eventi più importanti e attesi da tutto il mondo del simracing: stiamo parlando della 24 Ore di Le Mans virtuale, al via nella doppia giornata del 13/14 giugno sul Circuit de la Sarthe, una competizione ricreata fin nei minimi dettagli grazie agli strumenti messi a disposizione dal simulatore rFactor 2. Tutto è ormai pronto per la gara d'endurance più famosa al mondo, che gli appassionati potranno seguire anche grazie all'interessante iniziativa messa in campo dal Museo Ferrari di Maranello. Nel complesso che già ospita la mostra "Ferrari at 24 Heures du Mans", dedicata ai 70 anni di successi della Casa del Cavallino Rampante sul circuito francese, sarà infatti creato un box dedicato nel quale i fans potranno ammirare dal vivo i piloti in Rosso al volante delle 488 GTE virtuali predisposte per l'evento in questione. I visitatori che avranno accesso a questo box potranno seguire l'azione in pista delle vetture numero 51 e 71, assieme ai due piloti dell'FDA Hublot Esport Team dell'equipaggio numero 52 che utilizzeranno dal vivo i simulatori presenti nel Museo. Stiamo parlando di Enzo Bonito e di David Tonizza, i quali affiancheranno gli ufficiali Charles Leclerc e Antonio Giovinazzi che, invece, gareggeranno da remoto. Si tratta di un'opportunità davvero unica nel suo genere, che gli appassionati potranno vivere effettuando la prenotazione direttamente attraverso la biglietteria online del Museo Ferrari: l'azione in pista potrà essere seguita sin dalle prime prove libere di mercoledì 10 giugno, che si effettueranno negli orari dalle 10:00 alle 22:00 anche durante la successiva giornata di giovedì 11 giugno. Venerdì 12, invece, le sessioni di free practice si concluderanno alle 17:00, in modo da lasciare spazio alle qualifiche che, per le 488 GTE, si svolgeranno dalle 18:10 alle 18:25. Il Museo Ferrari, in queste giornate, rimarrà aperto nei suoi tradizionali orari di apertura (9:30 - 19:00), mentre in occasione della prima giornata di gara, sabato 13 giugno, prolungherà la propria attività fino a mezzanotte, in modo da permettere ai visitatori di vivere appieno la 24 Ore virtuale di Le Mans anche in notturna. FDA HUBLOT ESPORT TEAM - LINEUP Ferrari 488 GTE #51 - Nicklas Nielsen, David Perel, Kasper Stoltze, Matteo Caruso Ferrari 488 GTE #52 - Charles Leclerc, Antonio Giovinazzi, Enzo Bonito, David Tonizza Ferrari 488 GTE #71 - Miguel Molina, Federico Leo, Amos Laurito, Jordy Zwiers
  11. Giulio Scrinzi

    Le più belle vetture del simracing: Jordan 191

    Se vi è piaciuta la Ferrari F40, allora questa vi farà innamorare! Dopo la splendida Formula V10 proposta da Automobilista e la mitica Williams-Renault FW14 di Nigel Mansell, oggi torniamo a parlare di monoposto. Per la precisione della prima, storica, vettura con la quale il grande Michael Schumacher esordì in Formula 1, nel GP del Belgio 1991 sul circuito di Spa-Francorchamps. Ebbene sì, stiamo parlando della Jordan 191, tra l’altro recentemente aggiornata dal team ASR Formula sia nella versione per Assetto Corsa che in quella per rFactor 2. Una vettura dal look classico, senza età, proprio come la FW14… in quella livrea verde che rese celebre il proprio team nel 1991, primo anno ufficiale nel Grande Circo della Velocità. JORDAN 191: DALLA FORMULA 3000 ALLA CLASSE REGINA La Jordan 191, quindi, fu la prima vettura con la quale il team Jordan Grand Prix partecipò in Formula 1, un mondo in cui Eddie Jordan, fondatore della scuderia, voleva entrare fin dal 1979. Abbandonata la sua carriera da pilota, Eddie decise di incanalare le proprie energie verso la costruzione di un reparto corse tutto suo, in modo da competere nei Campionati britannici minori. Con il nome di Eddie Jordan Racing, la neonata scuderia britannica si impegnò inizialmente in Formula Ford, nella Formula 3 britannica e in Formula 3000, permettendo a grandi piloti come Martin Brundle, Martin Donnelly e Johnny Herbert di gareggiare contro i migliori di tutta Europa. Conclusa la "gavetta", Eddie Jordan cominciò a pensare alla massima categoria dell’automobilismo subito dopo la conquista del Campionato Europeo di F3000 del 1989 con Jean Alesi. In questo modo prese contatti con Gary Anderson, all'epoca progettista della Reynard e precedentemente ingegnere della Brabham e della McLaren, per poi presentare l'anno successivo il proprio progetto di partecipazione alla FIA in vista della stagione 1991. Il suo debutto non fu privo di imprevisti: innanzitutto dovette cambiare il nome alla scuderia, che passò in Jordan Grand Prix, per poi accollarsi anche la produzione in proprio del telaio della sua nuova monoposto. A tale scopo realizzò uno stabilimento di progettazione di 48mila metri quadrati proprio nei pressi dell'ingresso principale della pista di Silverstone, che doveva servire principalmente per accelerare i tempi di testing delle sue nuove vetture. JORDAN 191: FORD-COSWORTH DA 670 CAVALLI Definiti i primi dettagli, Eddie Jordan passò quindi alla realizzazione della sua nuova creatura, che l’avrebbe lanciato verso il magico mondo della Formula 1: affidata a due piloti esperti del calibro di Andrea De Cesaris e di Bertrand Gachot, la Jordan 191 cominciò a prendere forma, ma ancora prima di scendere in pista fu costretta a cambiare nome. Inizialmente, infatti, questa vettura doveva chiamarsi Jordan 911, ma per ovvie ragioni di branding con la supercar marchiata Porsche… divenne 191. Rispetto alla vettura tedesca, la nuova monoposto britannica avrebbe dovuto montare un motore Judd V10, che fu successivamente sostituito dal ben noto Ford-Cosworth HBA4 da 670 cavalli utilizzato un anno prima dalla Benetton. Se confrontato con il DFR impiegato da team “minori” come Footwork, Fondmetal, AGS, Larrousse e Coloni, l’HBA4 godeva di prestazioni migliori, anche se non a livello di quelle messe in campo dal V12 Ferrari o dal supertecnologico V10 utilizzato dalla Williams. Rispetto a questi, tuttavia, era un’unità più compatta, di semplice messa a punto e piuttosto contenuta nei consumi, che avrebbe aiutato molto l’aerodinamica della vettura. JORDAN 191: SEMPLICE MA EFFICACE A prima vista la Jordan 191 si basava su concetti aerodinamici tradizionali e linee molto pulite: tutto era all’insegna della massima compattezza, ma questo non significava che la monoposto in questione non mettesse in campo soluzioni efficaci e innovative allo stesso tempo. Il musetto era molto stretto e semirialzato, simile a quello della Williams ideata da Adrian Newey, e si estendeva fino all'alettone posteriore arcuato verso l'alto e dotato di superfici alari supplementari che permettevano di accelerare i flussi d'aria. Le pance laterali, invece, erano molto basse e offrivano poca superficie in galleria del vento, una scelta improntata verso la riduzione degli attriti e della maggiore penetrazione aerodinamica possibile, che accentuava di molto la zona a Coca-Cola. Il profilo estrattore, infine, aveva dimensioni molto ampie ed era composto da due canali venturi simmetrici a forma di semicerchio. Insomma, un disegno semplice ma estremo allo stesso tempo, focalizzato sulla minor resistenza dell'aria e la massima efficienza aerodinamica della vettura alle alte velocità. All’epoca, infatti, la ricerca della downforce non era “un’ossessione” come lo è diventata oggi, visto che si potevano utilizzare assetti molto rigidi e altezze da terra davvero minime, per un’efficienza elevatissima del fondo della vettura. Il comparto sospensioni, curato da Andrew Green, era composto da triangoli sovrapposti di tipo push rod, che impediva l’abbassamento eccessivo del baricentro dell’auto grazie anche all’angolo di bancata del motore di soli 75°. Per l’avantreno, invece, si optò per una soluzione a singolo ammortizzatore, già sperimentata dalla Ferrari nel 1990 sulla 641: su un telaio monoscocca in fibra di carbonio si trattava di una scelta all'avanguardia, che però irrigidiva forse troppo la scocca creando alcuni problemi di beccheggio durante le fasi più concitate della guida in pista. JORDAN 191: UN INIZIO DI CAMPIONATO TRA ALTI E BASSI La Jordan 191 fu completata entro il mese di novembre del 1990, giusto in tempo per i primi test in quel di Silverstone da parte del collaudatore John Watson: il feedback iniziale ebbe esito favorevole e tutto era praticamente pronto per il suo esordio nella stagione di Formula Uno 1991. L’unico problema? Il fatto che la vettura, sul circuito britannico, era ancora tinta di nero senza alcuna sponsorizzazione: Eddie Jordan le provò tutte pur di convincere la Camel a sostenerlo nel suo progetto, ma la famosa azienda di sigarette gli preferì la Benetton, per cui dovette “ripiegare” sull’offerta della PepsiCo. In questo modo la Jordan 191 ottenne la famosa colorazione verde che tutti noi conosciamo, con il marchio 7 Up ben impresso sul cofano motore alla pari del logo blu della Ford, che invece aveva fornito il propulsore. Fu proprio questo, tuttavia, che tradì le aspettative del team nella prima tappa di Campionato: sul circuito americano di Phoenix, infatti, De Cesaris e Gachot furono costretti al ritiro per noie meccaniche all’otto cilindri, che fortunatamente furono risolte in vista della svolta della stagione… in quel di Montreal. Sulla pista canadese De Cesaris conquistò il miglior risultato dell’anno con un sorprendente quarto posto, seguito da Gachot in quinta posizione. Una prestazione che l’italiano riuscì a ripetere sul circuito del Messico, mentre il belga si rese protagonista di un'uscita di pista mentre era quinto. Dopo la tappa ungherese, tuttavia, Bertrand scatenò un diverbio con un tassista londinese che lo portò in prigione per due mesi, il che costrinse Eddie Jordan a cercare immediatamente un sostituto per il round di Spa-Francorchamps. Nel cockpit della 191 avrebbe dovuto esserci Stefan Johannson, ma dal momento che lo svedese voleva essere pagato a tutti i costi... il team principal irlandese puntò su una giovane promessa dell'automobilismo: Michael Schumacher. JORDAN 191: DAL MONDO SPORT-PROTOTIPI ALLA FORMULA 1 In realtà, fu il manager del pilota tedesco a convincere Jordan, mentendo spudoratamente sulla bravura di Schumacher e sul fatto che Michael conosceva alla perfezione il circuito di Spa... quando, invece, non l'aveva mai visto in vita sua. Questa era però una clausola insindacabile per ottenere il sedile della 191, una vettura che Schumi aveva avuto modo di provare pochissimo tempo prima in un test privato sul circuito di Silverstone dove aveva già messo in luce il suo talento cristallino. Il pilota tedesco arrivava dall’ottima esperienza nel Campionato del Mondo Sport-prototipi del Gruppo C, dove correva ufficialmente per la Mercedes al fianco di Heinz-Harald Frentzen e di Karl Wendlinger. La sua ambizione, tuttavia, era la Formula 1, motivo per cui Willi Weber, suo storico manager, lo aiutò ad accaparrarsi il sedile della Jordan 191 per il GP del Belgio 1991 alla “modica” cifra di 150mila dollari. Definito l’accordo, arrivò finalmente quel famoso weekend di fine agosto: raggiunta la pista, Schumacher avrebbe dovuto imparare il circuito di Spa-Francorchamps grazie a un "tour guidato" organizzato da De Cesaris… che invece si limitò a dare qualche consiglio su quali marce utilizzare nelle varie curve. Michael dovette arrangiarsi e così prese una bicicletta pieghevole dalla sua macchina e cominciò a pedalare in mezzo alla pista di Spa. JORDAN 191: QUEL PODIO CHE NON ARRIVÒ MAI... Un atteggiamento insolito per un pilota? Forse... ma che pagò senz'altro una volta calatosi nell'abitacolo della sua 191: Schumacher dovette piegarsi alla maggiore esperienza di De Cesaris solamente nella prima sessione di prove libere, perchè già nel secondo turno, infatti, riuscì ad entrare nella Top 10 con una promettente ottava posizione. Fu in qualifica, tuttavia, che fece la "magia", sorprendendo tutti con un fenomenale settimo tempo dietro alle McLaren, alle Ferrari, alla Williams di Nigel Mansell e alla Benetton di Nelson Piquet. E il pilota romano? 11esimo e sette decimi in ritardo rispetto al tedesco. La gara, tuttavia, fu un'altra storia: allo spegnimento dei semafori rossi Schumi scattò perfettamente, guadagnò subito un paio di posizioni ma al termine della Eau Rouge-Radillon dovette accostare a bordo pista. La sua Jordan si era arresa troppo presto: forse Michael era abituato alle partenze brucianti delle Mercedes sportprototipi del gruppo C, ma sta il fatto che dopo poche centinaia di metri la frizione della sua 191, già fragile di suo, si era bruciata. Un peccato, dal momento che il suo compagno di squadra stava lottando con un certo Ayrton Senna per la seconda posizione quando, a tre giri dalla fine, il motore Ford cominciò a fumare e lo costrinse al ritiro. Lo stesso Schumacher disse che sarebbe potuto arrivare sul podio. Ma l'amarezza, almeno per Michael, durò poco: fino al successivo GP d'Italia, quando Flavio Briatore, proprietario della Benetton, vinse un aspro testa a testa con Eddie Jordan per portare il pilota tedesco nella sua scuderia, scambiandolo con un Roberto Moreno che, invece, guidò la 191 non solo a Monza ma anche in Portogallo, ottenendo risultati meno interessanti di quelli conquistati in precedenza. Le tre gare finali della stagione 1991 videro, infine, il nostro Alessandro Zanardi sul sedile della monoposto verde del team irlandese. I suoi risultati? Due noni posti a Barcellona e ad Adelaide interrotti da un ritiro a Suzuka. Alla fine dell'anno il bottino conquistato fu un totale di 13 punti che permise alla Jordan di classificarsi in quinta posizione nel Campionato Costruttori all'esordio. Un ottimo biglietto da visita, impreziosito da quel Michael Schumacher che, proprio grazie al reparto corse di Eddie Jordan, diventò una vera e propria stella nascente nel grande Circo della Velocità. JORDAN 191: LA MAGIA DELLA GUIDA CON CAMBIO MANUALE Rispetto ai primi anni '90, oggi la Formula 1 è diversa: abbiamo monoposto che generano un carico aerodinamico talmente elevato da far diventare le curve dei rettilinei da percorrere in pieno, capaci di raggiungere velocità superiori ai 350 km/h e con una tecnologia sotto il cofano che le rendono più vicine a un caccia che a un’auto da corsa. La Formula Uno di una volta, invece, era più semplice: certo, c’era la continua ricerca aerodinamica, c’erano le sofisticazioni meccaniche… ma c’era anche il coraggio dei piloti di guidare delle vetture che, con il tempo, hanno ottenuto un blasone leggendario. Sarà per il loro sound, sarà per il loro look “classico”… e forse anche per la loro guida “alla vecchia maniera”, con tanto di cambio manuale che costringeva a togliere per un attimo la mano destra dal volante. Guidare oggi una monoposto come la Jordan 191 del team ASR Formula è un tuffo nella nostalgia di chi ha vissuto gli anni ‘90 della Formula 1 con il cuore, dove non importava troppo quel decimo di secondo da recuperare alla staccata prima del traguardo, ma piuttosto dove le emozioni erano il vero veicolo della passione per il mondo delle quattro ruote. Rigorosamente da corsa.
  12. Giulio Scrinzi

    rFactor 2: in arrivo la nuova build 1.1119

    Giugno si sta rivelando un mese decisamente importante per rFactor 2: dopo l'introduzione della Radical SR3 XX, della Ferrari 488 GTE e del tracciato cittadino di New York destinato alla Formula E, il simulatore dello Studio 397 si aggiorna con una nuova build, che porta alcuni fix per un'esperienza di gioco ancora più appagante e curata. Con il codice di versione 1.1119, rFactor 2 riceve quindi dei miglioramenti alla nuova UI, all'illuminazione nello showroom e al cambiamento di stato del tempo meteorologico quando ci si trova in pista, agli shader per tempi di caricamento più rapidi e ai danni relativi alle sospensioni delle vetture, inserendo poi anche la possibilità di configurare gli overlay, cioè i gadget a schermo durante la guida, secondo le proprie preferenze. Insomma, con questo update rFactor 2 è stato migliorato quel tanto per arrivare pronto a uno degli eventi più importanti di tutto il panorama del simracing, quella 24 Ore Virtuale di Le Mans che prenderà il via nella due giorni del 13/14 giugno. Nell'attesa di vedere i più talentuosi simdriver al mondo scendere sul Circuit de la Sarthe, date un'occhiata al changelog della versione 1.1119 riportato qua sotto. rFactor 2 Update 1.1119 Changelog – Improved logging to help us diagnose issues and run smoother. – Lots of little UI fixes. – Added the option to configure custom overlays --> la guida è a questo indirizzo – Several lighting tweaks to improve shaders and backward compatibility. – Fixed the lighting in the showroom. – Fixed some issues with the sky progress from dusk to night. – Fix for Logitech controller names which now include G-HUB. – Improved shader hashing, might make loading slightly faster. – Fixed suspension damage transfer during driver swap. – Fixed an issue where moving to the next session made some clients crash.
  13. Walker™

    rFactor 2: roadmap Maggio 2020

    Precisa come un orologio svizzero arriva la roadmap dedicata a Maggio 2020, con uno sguardo a ciò che è stato e ciò che sarà. L'ultimo mese è stato probabilmente il più movimentato di sempre per lo Studio, con il rilascio di due ePrix (Berlino e New York), un update al layout 2020 di Zandvoort (unica simulazione sul mercato ad offrire questo layout al momento), il rilascio della Ferrari 488 GTE e della Radical SR3 XX e ovviamente la 24 Ore di Le Mans Virtuale che si svolgerà tra due settimane. Ma lo Studio è stato attivo anche nel campo degli eventi esport, con la Formula E Race at Home Challenge e la The Race All-Star Series che ha visto nuove leggende del calibro di Mario Andretti e Fernando Alonso unirsi. Ma se pensate che sia tutto qui vi sbagliate di grosso: il nuovo mese porterà in dote una nuova build e le istruzioni per il nuovo broadcast overlay. Questa build è al momento in fase di testing, quindi arriverà certamente nelle prossime settimane. Giugno vedrà anche il rilascio dell'attesissimo Portland International Raceway, circuito atteso da anni che finalmente sta per arrivare nel Workshop in maniera del tutto gratuita. E se avete visto l'ultimo evento della All-Star Series avrete certamente notato che i piloti stavano guidando su una versione di Silverstone migliorata: nelle ultime settimane gli sviluppatori hanno aggiornato completamente la grafica della pista e hanno aggiornato il layout a quello corrente, ed è stato aggiunto anche un vecchio layout alla pista. Un'altra pista che riceverà aggiornamenti sarà Le Mans. Il team dedicato allo sviluppo delle auto è stato davvero impegnato ultimamente: c'è ancora un'auto non annunciata che rimarrà tale ancora per un po', nel frattempo però molte auto hanno ricevuto un aggiornamento grafico, Indycar compresa. Al momento il focus principale e sul BoP in vista della 24 ore di Le Mans virtuale. Una volta sbrigata questa faccenda il team potrà lavorare su un paio di auto già licenziate ma non ancora annunciate. Ovviamente anche la Ferrari 488 GT3 farà parte di queste auto. Per quanto riguarda il resto dello sviluppo il team continua a lavorare alla UI e al Competition System, inoltre presto vedremo un sistema per personalizzare il nuovo overlay via Workshop. Anche il team dedicato alla parte esport si sta dando da fare, con la GT Series prossima alla conclusione si guarda già alla prossima stagione. Questo è tutto per questo mese. Commenti nel topic dedicato
  14. Studio397 ha appena rilasciato per il suo rFactor 2 la nuova Radical SR3 XX che vedete nelle immagini qui sotto. La vettura può essere acquistata direttamente tramite lo Steam Store per 4,99 Euro. Commenti sul forum dedicato.
  15. Studio397 ha appena rilasciato per il suo rFactor 2 la nuova Radical SR3 XX che vedete nelle immagini qui sotto. La vettura può essere acquistata direttamente tramite lo Steam Store per 4,99 Euro.
  16. Anche la Formula E, in queste settimane di stop forzato del campionato, ha deciso di organizzare una serie di 9 gare virtuali dove si scontreranno piloti titolari e sim-racers. Il format scelto è in stile battle royale con eliminazioni ad ogni giro. A partire da questo fine settimana e per gli 8 week end successivi, i piloti ufficiali torneranno a sfidarsi sui tracciati di tutto il mondo sfruttando il software rFactor 2. Qui sotto il link Youtube per seguire la diretta. Il progetto, che prende il nome di Race at Home, verrà trasmesso su Twitch, Facebook e Youtube tramite i canali ufficiali della Formula E: insieme ai piloti titolari gareggeranno anche dei sim-racer di assoluto livello. A costoro è riservato un ambito premio: i migliori, al termine delle 9 gare, avranno la possibilità di testare una monoposto di Formula E nel mondo reale una volta che la situazione sarà tornata alla normalità. Particolare il format: una gara ad eliminazione, dove ad ogni tornata l’ultimo classificato sarà costretto a fermarsi. Quando rimarranno solo dieci piloti, si correrà l’ultimo giro per assegnare la vittoria. “Si tratta di un format importante e divertente per intrattenere il nostro pubblico, per farlo sentire ancora più vicino a noi, e per tenere allenati i nostri piloti con il giusto status mentale”, commenta Jamie Reigle. Gli eventi supporteranno inoltre UNICEF, con una raccolta fondi per aiutare le popolazioni più povere del pianeta colpite dal COVID-19. La gara di oggi pomeriggio sarà anche in diretta streaming su Sportmediaset.it dalle 16.30, sul tracciato di Hong Kong, con la cantante Rita Ora che sarà ospite speciale dell'evento, come ambasciatrice inglese di Unicef.
  17. E' chiaramente periodo di grandi annunci e rilasci in casa Studio 397: ieri sera è stato rilasciato l'ePrix di New York, mentre oggi tocca alla prima delle due Ferrari, la Ferrari 488 GTE. La prima Ferrari su rF2 si può quasi definire una vera impresa: richiesta da tantissimi giocatori, ed averla portata dimostra l'impegno e l'amore che lo Studio ci mette per portarci la simulazione più accurata possibile. La Ferrari 488 GTE è la risposta della Scuderia di Maranello alle altre auto che si contendono la vittoria nella prestigiosa 24 Ore di Le Mans. 490 cavalli, motore V8 4L, ma non solo potenza: il pacchetto aerodinamico garantisce massime prestazioni anche in curva. La 488 GTE ha cominciato la sua avventura Endurance nel 2016, sia nel WEC che nel campionato IMSA nella classe GTLM, dove ha portato a casa risultati convincenti. Mente nel WEC la vettura ha portato a casa un 1-2 nel round iniziale a Silverstone, in una stagione che ha visto 2 ulteriori vittorie, 4 secondi posti e 4 terzi posti, abbastanza per vincere il campionato mondiale di classe GT. Nel 2017 la squadra ha bissato il risultato con 5 vittorie e 6 podi totali, portando a casa anche il mondiale piloti con James Calado e Alessandro Pier Guidi. Con l'aggiunta di questa vettura ci sarà un nuovo BoP nei prossimi giorni. La vettura è acquistabile a questo indirizzo al prezzo di 4,99€
  18. Real Series Simulation ha finalmente rilasciato la bellissima Ferrari 488 GTE per rFactor 2! Basata sul modello delle IMSA GTD 2019, questa Rossa ora dispone di una nuova fisica decisamente più realistica, modellata sui dati della vettura che corre nelle competizioni reali. Il pacchetto, scaricabile a questo sito, contiene 10 livree ufficiali e un inedito pacchetto di sound che la rendono ancora più entusiasmante. Qua di seguito il changelog completo: – 2019 IMSA GTD spec car body with GTE physics package; – 10 unique liveries (8 real ones and 2 for RSS); – Latest IBL car body shaders; – New IBL tires shaders; – Ferrari V8 Turbo engine sounds and real samples of shifting; – Realistic curbs sound samples; – GTE class physics with real aero, engine, gears and suspension data from Le Mans winning team; – Le Mans package; – Balanced physics to match S397 GTE class cars; – Rain effects for windows, lights glasses and main car body; – Exterior lights and position leds for GTE, GTLM and GTD classes; – Working interior LCD indicators; – Working lights and animated wipers for night and rain races; – S397 Latest features (tyre model, force feedback, lens flares)
  19. Ve l'avevamo annunciata qualche giorno fa e oggi è finalmente disponibile! Real Series Simulation, noto gruppo di modding per rFactor 2, ha rilasciato la splendida Ferrari 488 GTE: utilizzando come base lo Spec body delle vetture IMSA GTD 2019, questa Rossa di Maranello è stata modellata sui dati della vettura reale e arriverà in un pacchetto con 10 livree ufficiali, nuovi sound e tanto altro. Il changelog completo delle modifiche apportate a questa auto da corsa sono riportate qua sotto, mentre è scaricabile a questo indirizzo: – 2019 IMSA GTD spec car body with GTE physics package; – 10 unique liveries (8 real ones and 2 for RSS); – Latest IBL car body shaders; – New IBL tires shaders; – Ferrari V8 Turbo engine sounds and real samples of shifting; – Realistic curbs sound samples; – GTE class physics with real aero, engine, gears and suspension data from Le Mans winning team; – Le Mans package; – Balanced physics to match S397 GTE class cars; – Rain effects for windows, lights glasses and main car body; – Exterior lights and position leds for GTE, GTLM and GTD classes; – Working interior LCD indicators; – Working lights and animated wipers for night and rain races; – S397 Latest features (tyre model, force feedback, lens flares)
  20. Lo Studio 397 va alla grande e dopo aver rilasciato l'ePrix di Berlino ora tocca anche a quello di New York! La città che non dorme mai ospita da due stagioni il doppio finale del campionato di Formula E: curve cieche molto veloci che si immettono in zone ad altà velocità. Lo Studio non si è risparmiato e propone con questa pista un altissimo livello di dettaglio, dai colori all'ambientazione circostante: si può scrutare l'orizzonte fino a vedere sia il New Jersey che la Statua della Libertà! Ma non è tutto. Ad inizio mese Studio 397 ha rilasciato la versione 2020 di Zandvoort in modo completamente gratuito ed ha promesso degli aggiornamenti ogni qual volta il circuito fosse stato aggiornato anche dal vivo. Con l'update di oggi vengono sistemati dei bug e viene migliorato il livello di dettaglio della pista: sistemato un bump in curva 3, cambiato il layout del paddock, aggiunte le nuove barriere Tec-Pro ed è stata migliorata l'intelligenza artificiale, che ora sarà molto più performante. Queste nuove aggiunte faranno contenti tutti i fan del simulatore e soprattutto tutti gli amanti della vettura 100% elettrica, che chiedevano da tempo più tracciati ufficiali.
  21. Uno tra gli eventi più attesi nel mondo del simracing sta finalmente entrando nel vivo: sabato 13 giugno alle 15, infatti, si spegneranno i semafori rossi sulla Virtual 24h of Le Mans, competizione eSport che replicherà la più famosa gara di durata al mondo utilizzando il simulatore dello Studio 397, rFactor 2. Con la controparte reale slittata al 19-20 settembre a causa del Coronavirus, questa corsa proporrà una line-up di altissimo livello, nella quale saranno presenti alcuni tra i migliori piloti reali e simdrivers oggi in circolazione. Due di questi sono anche piloti di Formula 1 e correranno per il team Redline: stiamo parlando di Max Verstappen e Lando Norris, i quali faranno il loro debutto ufficiale sul Circuit de la Sarthe al volante della Oreca 07 #20 della classe LMP2. I portacolori della Red Bull e della McLaren, tuttavia, non saranno soli: il team Redline, infatti, schiererà anche Atze Kerkhof e Greger Huttu, seguendo la regola secondo cui ogni squadra potrà scendere in pista con un massimo di due piloti professionisti e due simracers di alto livello. Assieme a loro ci saranno anche gli uomini della Ferrari, che hanno puntato tutto sugli ex-piloti di F1 Felipe Massa e Giancarlo Fisichella, sul pilota di GT Francesco Castellacci e sul simdriver Tony Mella; Porsche, invece, ha confermato la presenza di ben 16 piloti tra le proprie fila, dove troveremo anche il pilota di Formula E Andre Lotterer. Le sorprese, tuttavia, non finiscono qui: tra i team che hanno ufficializzato la loro partecipazione alla Virtual 24h of Le Mans ci saranno anche nomi importanti come il Toyota Gazoo Racing, sempre su Oreca 07 LMP2, il team ufficiale della Corvette, con la C7R, e l'Aston Martin, che invece farà affidamento alla propria Vantage GTE. Come la gara reale, anche la Virtual 24h of Le Mans conterà le classi LMP1 e LMP2 per i prototipi con un totale di 30 vetture in griglia di partenza, alle quali si aggiungeranno le 20 GTE che, invece, concorreranno per la loro classifica separata. I piloti totali, quindi, saranno 50, ma sono previste 10 riserve in caso qualcuno rinunci all'ultimo minuto.
  22. Se volete simulare la stagione 2019 della Formula 1 con rFactor 2, vi consigliamo di non perdervi la nuova versione gratuita 2.2 del F1 2019 ACFL mod, progetto completamente aggiornato a livello di fisica, gomme e telai dal nostro esperto amico Nicola @acciarri! Per commenti e discussioni fate riferimento a questo link del forum.
  23. Nell'attesa della versione 4.0 dell'Endurance Series, tutti gli appassionati di gare di durata potranno trovare pane per i loro denti con l'ultima iterazione del FIA WEC 2019/2020 mod proposto dal World Endurance Modding team. Inizialmente partito per fornire una serie di livree aggiuntive, questo progetto ora si mostra come un contenuto aggiuntivo completo e molto ben fatto, nel quale le vetture delle classi LMP1 e LMP2 sono le protagoniste. Assieme a queste trova spazio la Ferrari 488 GTE Evo, realizzata sulla base della versione GT3 by simtek ma migliorata nella fisica e nelle performance, oltre alle auto da corsa che compongono le classi LMGTE Pro e Am. Per godere al meglio della qualità di questa mod, gli stessi sviluppatori consigliano di aver installato su rFactor 2 alcuni DLC, che così completano un pacchetto davvero interessante sotto ogni punto di vista. Per tutte le informazioni del caso, basta che seguiate questo indirizzo e che sottoscriviate l'installazione attraverso lo Steam Workshop. E per darvi un'idea delle sue potenzialità, ecco una video-recensione proposta dal noto YouTuber SimRacing604. Buon divertimento!
  24. Dopo averla annunciata, eccola finalmente tra noi! Ve la ricordate? Tra le varie monoposto iconiche della stagione 1991 di Formula Uno c'era anche lei in griglia, la Larrousse LC91: la storia di questo team nel Grande Circo della Velocità inizia nel 1987, quando l'ex pilota Gérard Larrousse decide di fondare una nuova scuderia stipulando un accordo con la Lola per la fornitura del telaio e con la Ford per i propulsori, che spinsero le vetture francesi fino al 1989. I risultati poco incoraggianti convinsero il team a puntare sul poderoso motore V12 prodotto dalla Lamborghini, che però divenne veramente competitivo e affidabile solamente nel 1990. In quella stagione i piloti Eric Bernard e Aguri Suzuki andarono diverse volte a punti, con quest'ultimo tra l'altro capace di salire sul gradino più basso del podio nel suo GP di casa, quello del Giappone. Per la Larrousse il 1990 fu la sua stagione migliore di sempre, a cui seguì un 1991 abbastanza complicato sotto il punto di vista della gestione finanziaria della scuderia. Abbandonata dalla Lamborghini, che sposò la causa della Ligier, la Larrousse stipulò un nuovo contratto di fornitura per motori Ford grazie al sostegno della Hart, che però non si dimostrarono all'altezza dei precedenti V12 italiani. In questo contesto nasce la LC91, sempre su telaio Lola monoscocca in fibra di carbonio su motore Ford Cosworth DFR da 3.5 Litri: una vettura capace di cogliere solamente due punti, nel GP inaugurale degli Stati Uniti grazie al sesto posto di Suzuki. Nonostante lo scarso successo ottenuto in pista, oggi questa monoposto nostalgica è finalmente guidabile su rFactor 2, grazie allo sviluppo del team ASR Formula. Se la volete scaricare basta che seguite questo indirizzo, dove troverete sia il file da inserire nella directory del simulatore sia il link per scaricarla attraverso lo Steam Workshop.
  25. Fernando Alonso ha battuto d'un soffio Jenson Button nella Indianapolis 500 simulata disputata su rFactor 2, valevole per il Legends Trophy del campionato The Race All-Star Series. Il video che potete ammirare qui sotto è probabilmente il miglior spot promozionale per l'intero mondo simracing degli ultimi 20 anni...
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