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  1. Si allunga una volta di più la lista dei piloti professionisti che entrano nel mondo del simracing, per divertimento naturalmente, ma anche per allenamento, visto che la nostra "disciplina" offre la possibilità di girare in pista anche nei mesi invernali, quando di fatto gli autodromi sono impraticabili. Come ci mostra il video qui sotto realizzato da Motorsport, è Carlos Sainz ad avere subito il richiamo della pista virtuale! Il pilota spagnolo di Formula 1 della scuderia McLaren, grazie alla collaborazione del suo compagno Lando Norris, che già da tempo, insieme a Max Verstappen, è un appassionatissimo pilota virtuale, si è fatto installare e configurare un simulatore di guida con periferiche al top di gamma ed iRacing come software, per tentare anche lui la carriera di simdriver... Aspettiamoci quindi di trovare a Lime Rock Park un certo "Carlos" a bordo della sua Mazda MX5 Cup e speriamo... che sia capace!
  2. Tempo fa vi avevamo illustrato i costi per iniziare una carriera reale nel motorsport, partendo dai kart per arrivare al sogno di ogni pilota: la Formula 1. Un percorso difficile e molto costoso, che in totale si aggira sui 6 milioni di Euro nell’arco di 14 anni di competizioni: questo ha indotto moltissimi aspiranti della guida in pista a spostare la propria ambizione nel mondo virtuale, iniziando a praticare la disciplina del simracing. Si tratta di una strada in grado di dare grandi soddisfazioni e che permette ai più bravi di distinguersi mostrando il proprio talento cristallino nelle più importanti competizioni internazionali, come le F1 eSports Series oppure il McLaren Shadow proposto dal team di Woking. Anche in questo caso, però, siamo di fronte a un affare che può diventare nel tempo parecchio costoso… come fare, quindi, a gareggiare contro altri simracers e a divertirsi mantenendo basso il proprio budget? LA PRIMA SCELTA: CONSOLE O PC? Per chi si affaccia per la prima volta al mondo del simracing, la scelta iniziale da affrontare è quella della piattaforma da utilizzare: meglio orientarsi su una console di ultima generazione, come la PlayStation 4 o la sua rivale Xbox One, oppure fare il salto diretto nell’universo PC? Se l’intenzione è quella di privilegiare gli ultimi titoli disponibili attualmente sul mercato, una console può diventare il vostro affare migliore. Benchè il mondo PS4 e Xbox One non permetta di utilizzare mod di terze parti, i titoli disponibili per le console di ultima generazione spaziano da quelli più arcade, come la serie Need for Speed, ai sim-cade, tra cui Gran Turismo Sport e F1 2019, a simulatori più professionali, primi tra tutti i celebri Assetto Corsa e Project Cars 2. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti… e il costo da affrontare non è nemmeno troppo elevato! Visto che ci stiamo avvicinando al Natale, i prezzi per una PS4 o una Xbox One nuova non superano i 200 Euro, una cifra che si può ulteriormente contenere se ci rivolgiamo sul mercato dell’usato. Il mondo console, tuttavia, ha anche i propri svantaggi: oltre a un ambiente “chiuso” che non consente l’utilizzo degli ultimi contenuti aggiuntivi per ciascun simulatore, PS4 e Xbox One non presentano tra le loro fila titoli come rFactor 2, Automobilista, iRacing e tanti altri. Prodotti magari non affascinanti a livello grafico ma sicuramente al top in fatto di simulazione. Da sempre, infatti, il PC è la piattaforma privilegiata da ogni simracer, che inoltre può contare su titoli, al momento, decisamente “parchi” in fatto di requisiti di sistema. Tralasciando i nuovi Assetto Corsa Competizione, Kartkraft ed F1 2019, tutti gli altri sono prodotti con già qualche anno sulle spalle, il che favorisce il loro utilizzo su macchine ormai non più giovanissime. Se avete in casa un PC con cinque o più anni di servizio sulle spalle, l’unica cosa veramente importante che dovrete prendere in considerazione per un eventuale upgrade è la scheda grafica. I giochi tendono infatti a sfruttarla più di ogni altro componente e con un budget di 150/200 Euro, al giorno d’oggi, donerete una seconda vita al vostro compagno di avventure preferito. GAMEPAD VS VOLANTE E PEDALIERA La seconda scelta che dovrete affrontare prima di entrare nel magico mondo del simracing sarà quella che definirà il vostro modo di vivere la guida simulata: quale strumento userete per scendere in pista? Le opzioni che avete davanti sono essenzialmente due: il gamepad oppure la tradizionale combo volante & pedaliera. Se avete optato per un PC, scordatevi l’alternativa “economica” della tastiera perchè ve ne pentirete: tutti i titoli di corse odierni richiedono almeno un joystick per essere apprezzati veramente, soprattutto a livello di feedback che la vettura vi darà in ogni condizione di guida. I possessori di PS4 e Xbox One, ovviamente, sono avvantaggiati in tutto questo visto che il gamepad in questione era già presente nell’imballo della console, mentre i simracer su PC dovranno comprarlo ex-novo a un prezzo che, mediamente, si aggira sui 50 Euro. Il nostro consiglio, tuttavia, è quello di puntare già da subito all’opzione volante & pedaliera: certo, con un joystick sarete comunque in grado di divertirvi e, se sarete davvero bravi, potrete ripercorrere le gesta di alcuni simracer che, con uno strumento del genere, sono riusciti a battere ad alto livello alcuni loro avversari dotati di postazione dedicata. Per apprezzare a fondo il simracing, però, un buon pilota è quello che ha fatto della precisione di guida il proprio mantra… una qualità molto più facile da ottenere e decisamente più apprezzabile con un volante come il Logitech G29 o il Thrustmaster T300 piuttosto che con gli stick di un gamepad. Sono prodotti ovviamente dotati di force feedback, l’unica soluzione possibile per sentire il comportamento della vostra vettura in pista: nella realtà, infatti, è il nostro corpo a trasmetterci tutte le sensazioni di come un’auto sta interagendo con l’asfalto, con tanto di accelerazioni, frenate e forze G in curva. Nel simracing, invece, tutto dipende dal livello del ritorno di forza del volante che stiamo utilizzando, che ci farà capire quando è il momento di correggere un sovrasterzo oppure di chiudere il gas per un eccessivo sottosterzo. Tutto questo, quindi, non può essere riprodotto con un gamepad, benchè questo sia dotato di quella funzione di vibrazione che può far pensare che, in fin dei conti… si tratti dello stesso effetto di un volante da corsa. Niente di più sbagliato. A questo punto, però, vi chiederete quale possa essere la cifra minima da investire in un buon prodotto con cui iniziare la vostra avventura nel simracing. In realtà vi abbiamo già dato qualche indizio: senza guardare i prezzi di listino, un Logitech G29 oggi si può trovare nuovo con 200 Euro o poco più, che possono essere ulteriormente abbassati andando a spulciare i vari annunci dell’usato sui principali canali online. In alternativa si può puntare al Thrustmaster T300: essendo più caro, il suo rapporto qualità/prezzo è leggermente meno competitivo del suo avversario, che in questo scontro vince senz’altro a mani basse il titolo di miglior volante per iniziare a vivere appieno il simracing. NOTA: l'offerta attuale di Amazon per l'ottimo Logitech G29 a 169,99 Euro (sconto del 59% !) è assolutamente da non perdere. POSTAZIONE DEDICATA: E’ VERAMENTE INDISPENSABILE? Bene, avete investito i vostri soldi in una console di ultima generazione e, seguendo i nostri consigli, in un volante con pedaliera. Cos’altro vi manca per preparare il vostro esordio nel mondo del simracing? Per cominciare a divertirvi e a stampare tempi sul giro, in realtà, sareste già pronti ad iniziare la vostra avventura: tutti i volanti da corsa attualmente in commercio sono forniti di agganci dedicati per essere installati facilmente su un ripiano orizzontale come la vostra scrivania, al fine di ottenere la giusta stabilità durante il loro utilizzo. L’unico accorgimento, in caso, è quello di trovare un modo per “frenare” la pedaliera, soprattutto quando andrete a premere energicamente sul pedale del freno. Non sono pochi i piloti virtuali che hanno lamentato il problema di scivolare indietro sulla loro sedia da ufficio dotata di rotelle: sicuramente la meno adatta per la guida simulata, ma che fortunatamente può essere sostituita da apposite postazioni con tanto di appoggio per il volante. In commercio ne esistono di svariati tipi, da quelli con un costo inferiore ai 100 Euro ai Playseat professionali da Formula 1… e da quasi 1000 Euro. Benchè un supporto del genere non sia assolutamente indispensabile per cominciare con la guida simulata, il suo sostegno vi sarà molto utile quando il simracing diventerà per voi qualcosa di più di un semplice hobby. A quel punto mettete in preventivo dai 300 ai 400 Euro e puntate su una soluzione come la Playseat Evolution, che si trova anche personalizzata in tante versioni richiamanti alcuni tra i più famosi simulatori. Non fatevi ingannare da prodotti più economici: nelle condizioni di guida più concitate la loro apparente solidità verrà meno e lascerà spazio a tutta una serie di vibrazioni che renderanno vano l’aiuto offerto da questi supporti. Il fattore importante per un prodotto del genere è la seduta indipendente dalle basi di appoggio per il volante e la pedaliera, in modo da regolare perfettamente ogni singolo componente a seconda delle vostre esigenze e sensazioni. IL SOFTWARE: QUAL E’ IL MIGLIOR TITOLO PER INIZIARE? Siamo arrivati all’ultima scelta da effettuare prima di iniziare il nostro viaggio per diventare dei provetti piloti virtuali: quale sarà il nostro primo software con cui scenderemo in pista? La risposta dipende dalla piattaforma che abbiamo individuato all’inizio: se avete investito i vostri soldi in una PS4 o una Xbox One nuova fiammante, i titoli attualmente disponibili spaziano da quelli più arcade ad altri più simulativi. Vi piacciono le monoposto di Formula 1? Allora non abbiate dubbi a scegliere il nuovo F1 2019, che tra l’altro vi permetterà di sfidare i migliori piloti al mondo nelle F1 eSports Series. Preferite il fango dei rally? La serie Dirt Rally della Codemasters è quello che state cercando. Volete un prodotto più vicino a un simulatore vero e proprio, con una fisica più raffinata e un parco vetture bello corposo? Allora il mitico Assetto Corsa di Kunos Simulazioni non vi deluderà, così come il suo antagonista Project Cars 2. La vostra intenzione è lanciarvi nel mondo dell’eSport targato FIA? Correte a comprare il conosciutissimo Gran Turismo Sport, ultima evoluzione del celebre videogioco per PlayStation. Questi titoli non vi bastano? Su console potete trovare anche Forza Motorsport 7, la serie Need for Speed, il nuovo Grid e, perché no, anche Crash Team Racing – Nitro Fueled, remaster del mitico CTR che ha tenuto i videogiocatori degli anni ‘90 (e non solo) attaccati allo schermo per ore. Come potete vedere, la scelta per PS4 e Xbox One è veramente vasta, sia che si utilizzi un volante da corsa che si preferisca il classico gamepad. L’unica domanda che dovete porvi è questa: cosa mi piace di più, cosa mi diverte e dove voglio impiegare il mio tempo? Gli stessi quesiti possono essere rivolti anche a tutti gli utenti che hanno preferito orientarsi verso l’offerta del simracing per il loro PC casalingo. Qui la scelta è ancora più ampia: oltre ai già menzionati Assetto Corsa, Project Cars 2, F1 2019 e Dirt Rally, si aggiungono dei mostri sacri della simulazione come rFactor 2, Automobilista, RaceRoom e iRacing, ognuno diverso dall’altro per quanto riguarda il feeling che si ottiene dalla guida in pista. A nostro giudizio, i più “user-friendly” per far avvicinare al mondo della guida simulata anche chi non ha mai toccato prima d’ora un volante da corsa nella propria vita sono quelli disponibili anche per console, quindi il primo gruppo di quattro titoli che abbiamo citato nel precedente paragrafo. Tralasciando F1 e Dirt Rally che riproducono in maniera specifica le loro rispettive discipline, Assetto Corsa e Project Cars 2 permettono all’utente finale di allenarsi e gareggiare con differenti tipi di vetture, incrementabili anche con tutti i mod disponibili in rete. Potete iniziare con le sfide proposte in single-player, per poi passare al multigiocatore dove, fortunatamente, non mancano server in cui fare pratica. Per quanto riguarda gli altri quattro titoli, rFactor 2 e Automobilista sono abbastanza simili tra di loro, anche se richiedono una certa dimestichezza nel divincolarsi tra le varie regolazioni della vettura e del software stesso. Il feeling al volante è riprodotto in maniera più precisa e realistica, mentre l’online… si basa essenzialmente sul “league racing”, cioè la partecipazione a uno dei vari Campionati organizzati dalla community di riferimento. In poche parole, sono titoli più complicati da gestire, destinati a chi ha già una discreta esperienza nell’ambiente del simracing: sono meno user-friendly e trovare server liberi in cui fare pratica è difficile. Si possono utilizzare per fare allenamento in single-player, dove tra i due vince a mani basse Automobilista per la sua IA sopraffina e molto ben bilanciata tra le varie serie che offre… ma forse per costruire le basi di un pilota virtuale sono un tantino troppo come step iniziale. Discorso a parte, invece, per RaceRoom e iRacing: qui ci troviamo davanti a due prodotti costruiti a “moduli”, nel senso che ognuno di essi propone di base alcuni contenuti iniziali che, poi, possono essere espansi acquistando tracciati e vetture separatamente. Su iRacing, per esempio, si inizia con la Global Mazda MX-5 Cup Car dal setup di base e si fa esperienza nella “rookie class”: qui si imparano i fondamentali del simracing, dall’effettuare le qualifiche su due giri a disposizione a gestire una gara di 15 giri, con tanto di sorpassi e azioni difensive contro i propri avversari. Poi, però, per proseguire la propria scalata nell’olimpo del motorsport virtuale sarà necessario un investimento: nel caso di iRacing si dovrà tenere conto anche dell’abbonamento (mensile, su più mesi, annuale o bi-annuale), mentre per quanto riguarda RaceRoom la piattaforma iniziale è gratuita. Insomma, iniziare con uno dei software in questione non sarebbe una cattiva idea, soprattutto per il fatto che si seguirebbe un percorso di crescita passando da vetture semplici a mezzi da corsa sempre più potenti e complessi, con tanto di “rating” sulla propria guida e sui risultati ottenuti in gara. Se però la vostra intenzione è limitare la spesa, allora meglio orientarsi sui primi titoli che vi abbiamo proposto. CONCLUSIONI Cerchiamo di rispondere alla domanda presente nel titolo di quest’articolo: come iniziare a praticare simracing con un budget limitato? A seconda della vostra disponibilità economica e di spazio da gestire in casa, la scelta migliore è sicuramente quella di orientarsi verso il mondo PC, su un volante come il Logitech G29 e su un software come Assetto Corsa o Project Cars 2. Per quanto l’universo console vi permetta inizialmente di risparmiare, a un certo punto dovrete fare i conti con un sistema chiuso, fine a se stesso e privo di quella flessibilità tipica dell’ambiente computer. Se avete già a disposizione un PC, verificate i requisiti di sistema del vostro titolo preferito prima di investire i vostri risparmi: prodotti recenti come F1 2019 e Assetto Corsa Competizione richiedono un hardware agile e scattante, mentre rFactor 2, iRacing e simili sono titoli con già qualche anno alle spalle, più facili da far girare su macchine non giovanissime e, in ogni caso, perfettamente scalabili e adattabili a seconda delle esigenze. Per quanto riguarda la scelta tra gamepad e volante, orientatevi da subito su quest’ultima perferica: la sua immersività nell’azione in pista non vi deluderà… e poi potrete sentirvi dei piloti veri! In fatto di software, invece, l’ideale è partire con i due titoli che vi abbiamo proposto poco più sopra. Potrete provare praticamente qualsiasi mezzo da corsa, in modo da farvi un’idea di quello che vi può piacere di più: l’accessibilità dei simulatori prodotti rispettivamente da Kunos e da Slightly Mad Studios vi permetterà di scendere in pista e gareggiare fin da subito, attraverso un modello di guida simulativo… ma non troppo. Se invece volete partire immediatamente con qualcosa di ancora più vicino alla realtà in termini di sensazioni al volante, date un’occhiata ad Automobilista di Reiza Studios: la varietà dei mezzi che vi metterà a disposizione combinata con un feeling alla guida che vi farà sentire ogni asperità dell’asfalto vi convinceranno giro dopo giro dell’ottimo acquisto che avete fatto. In ogni caso, con un budget sui 300 Euro (dai 50 ai 100 Euro in meno se vi rivolgerete al mercato dell’usato) riuscirete a portare a casa volante e software: una cifra alla quale dovrete aggiungere il costo della console o dell’eventuale upgrade del vostro PC (sempre che non dobbiate acquistarlo ex-novo). Insomma, con altri 200 Euro siete pronti a correre come dei veri simracer con un equipaggiamento di tutto rispetto: siete pronti a gettarvi nella mischia e a far valere il vostro talento?
  3. L'eNASCAR iRacing World Championship Series vedrà una griglia completa di squadre per la stagione 2020, che partirà al Daytona International Speedway l'11 febbraio. La maggior parte delle squadre dell'anno scorso sarà presente in pista, con il leggendario team NASCAR Stewart-Haas Racing e le stelle della serie NASCAR Cup Denny Hamlin, Kyle Larson e William Byron rappresentati per la prima volta nella serie. "Siamo entusiasti di annunciare 20 squadre per le eNASCAR iRacing World Championship Series 2020", ha dichiarato Tony Gardner, presidente di iRacing.com Motorsports Simulation. "La quantità di interesse che abbiamo visto nella serie è stata al di là di qualsiasi cosa avremmo potuto immaginare quando abbiamo aperto la serie per la prima volta ai team di corse del mondo reale e alle squadre di gioco professionisti per il 2019. Con una griglia completa per questa stagione, tra cui alcuni eminenti nuovi arrivati, ci aspettiamo intense battaglie di squadra durante tutto l'anno! ” I nuovi proprietari di team che si sono uniti alla serie hanno oltre 90 vittorie NASCAR Cup Series, oltre a tre campionati e tre vittorie All-Star Race. Tony Stewart, proprietario di eSports di Stewart-Haas, entrerà a far parte della NASCAR Hall of Fame nel 2020, mentre Hamlin, Larson e Byron hanno partecipato ai playoff della NASCAR Cup Series la scorsa stagione. Oltre ai professionisti del mondo reale, Virtual Racing School continuerà anche una lunga tradizione di partecipazione ai campionati del mondo iRacing unendosi alla serie con un team a parte. L'elenco completo dei team 2020 eNASCAR iRacing World Championship Series è il seguente. Le squadre in grassetto saranno nuove per la prossima stagione: Burton-Kligerman eSports Clint Bowyer Racing Denny Hamlin Racing G2 eSports Jim Beaver eSports Joe Gibbs Racing JR Motorsports JTG Daugherty Racing Kyle Larson Racing eSports Letarte eSports Mode Motorsports Renegades eSport Richmond Raceway eSports Roush Fenway Racing Stewart-Haas eSports Team Dillon eSports Virtual Racing School Williams eSports William Byron eSports Wood Brothers Racing I team di professionisti hanno fatto il loro debutto nelle eNASCAR iRacing World Championship Series per la stagione 2019, con 12 organizzazioni che iniziano l'anno con un Draft Driver. Con l'avanzare della stagione, anche quattro squadre aggiuntive si sono unite al campionato, riflettendo un forte interesse da parte di tutto il mondo degli sport motoristici e degli eSport. La competizione sarà ancora più dura nel 2020 poiché tutti e 40 i piloti in griglia gareggeranno per team di professionisti, con un periodo di testing che inizierà venerdì 20 dicembre affinché i conducenti e i team raggiungano un accordo sulle partnership del 2020. Maggiori dettagli sulle eNASCAR 2020 iRacing World Championship Series del 2020, incluso il calendario dei campionati e le modalità di visualizzazione, saranno svelati nelle prossime settimane. Per ulteriori informazioni su iRacing e per offerte speciali, visitare www.iracing.com.
  4. Quasi 3 settimane fa iRacing rilasciava la nuova build per la Stagione 1 2020, oggi il team ha rilasciato la Patch 1, nuove aggiunte e fix alla build. La prima e più importante aggiunta è la possibilità di usare la Mazda MX5 con la IA, questo permetterà quindi a tutti gli abbonati di poter testare la nuova intelligenza artificiale di iRacing senza dover acquistare la Porsche Cup. Inoltre è possibile gareggiare in multiclass con la IA anche se c'è ancora qualcosa da sistemare visto che l'IA non segnerà i punti correttamente in base alla classe. Quando si salva un roster adesso gli attributi verranno assegnati immediatamente e l'interfaccia è stata rivista per spiegare in maniera più dettagliata come gli attributi vengono assegnati. Oltre a queste gradite aggiunte il team ha lavorato anche per sistemare alcuni comportamenti della IA. Sono stati corretti inoltre alcuni bug del nuovo damage model, ad esempio gli utenti riceveranno uno 0x per un contatto duri con il cordolo usando auto che hanno il nuovo sistema di danni. Nuovi veicoli hanno il tyre model NTMv7: si tratta delle tre NASCAR XFinity Chevrolet Camaro, Toyota Supra e Ford Mustang. Altre auto e piste hanno ricevuto fix grafici e aggiornamenti delle specifiche. Ecco di seguito il changelog. Commenti nel topic dedicato
  5. Take a first look at Lernerville Speeway, which will be available with the 2020 Season 1 build in early December. The speedway, located in Sarver, PA, is 4/10 of a mile and features everything from street stocks, to winged sprints, to super late models. Without any walls or barriers on the backstretch, it's one of the most unique dirt track layouts in the country!
  6. Continua il viaggio nel simracing del simpatico Scott "Driver61" Mansell: in questa serie di video Scott ci mostra le sue gare su iRacing e le analizza dandoci dei consigli per migliorare la nostra tecnica di guida. In questo terzo video Scott è ancora alle prese con l'apprendimento del sim e di tutto ciò che iRacing ha da offrire: questa volta le cose si fanno più difficili e la gara sarà un concentrato di emozioni con una lotta testa a testa per la vittoria finale
  7. Dopo aver pubblicato i peggiori momenti salienti, le pagine social di iRacing hanno raccolto e pubblicato quelli che sono invece i migliori momenti salienti del mese di dicembre. Come di consueto, si parte dalla decima posizione in cui ci troviamo a bordo della Porsche RSR, la quale con un incredibile manovra riesce ad evitare una collisione di sicuro fatale contro l'avversario. Al nono posto si passa a bordo delle vetture Nascar e possiamo notare un incredibile azione di sorpasso di un simdriver che riesce a superare ben 4 auto in un colpo solo sulla linea del traguardo. All'ottava piazza ci troviamo a bordo delle divertentissime Skip Barber e assistiamo ad un bellissimo sorpasso all'esterno all'ultima curva. Al settimo posto si torna di nuovo a bordo di una vettura Nascar. In questo caso assistiamo ad un salvataggio pazzesco e davvero epico, le condizioni erano davvero difficili e nella maggior parte delle volte si va incontro all'effetto pendolo, cosa che invece non è avvenuta in questo caso grazie al talento del simdriver. Al sesto posto assistiamo ad un classico incrocio di traiettoria sullo sterrato a bordo delle Dirt, anche se si tratta di un classico è sempre bello da vedere. Entrando nella Top 5 torniamo di nuovo sull'asfalto per assistere ad un incredibile sorpasso all'esterno in uno dei punti quasi impossibile per poter fare questa manovra. Al quarto posto ci viene mostrato di nuovo un salvataggio pazzesco, in questo caso però è venuto in aiuto al simdriver la trazione delle quattro ruote motrici della sua Audi Quattro, altrimenti il testacoda era assicurato. Saliamo sul gradino più basso del podio con le Ferrari sul circuito di Brand Hatch. Anche qui assistiamo ad un sorpasso all'esterno davvero micidiale per chi l'ha subito. Anche in seconda posizione viene inserito un sorpasso all'esterno effettuato in uno dei punti stretti del circuito. Il simdriver ha infatti ha sfiorato il muretto, davvero spettacolari per i nostri occhi. Il vincitore del mese di dicembre è a bordo della Porsche 919 che effettua un sorpasso epico all'ultima chicane sul circuito di Montreal. Vi è piaciuta la Top 10 del mese di Dicembre? Fateci sapere sul forum quale è stato il vostro sorpasso preferito.
  8. Il campione del mondo eNASCAR iRacing Zack Novak e il campione della serie eNASCAR IGNITE, sempre su iRacing, Max Cookson si sono diretti a sud verso il circuito del Myrtle Beach Speedway per agguantare la possibilità della vita, ovvero andare al volante di una vera vettura Nascar. Con il supporto di Rev Green e del veterano della NASCAR Mark Green, i due iRacer hanno messo alla prova le loro abilità virtuali nel mondo reale con una sessione di test speciale a bordo di una Late Model. Scopriamo nel video come sono andate le cose!
  9. Il team di iRacing, dopo aver rilasciato la nuova build, continua a lavorare per sistemare i vari bug sorti dopo il rilascio del nuovo update. E' stato rilasciato il primo hotfix stagionale, che va ad aggiustare alcuni comportamenti della IA, aggiunge la simulazione delle termocoperte su tutte le auto con tyre model NTMv7 per un miglior grip in partenza. C'è spazio inoltre per fix grafici e nuovi setup aggiornati. Commenti nel topic dedicato
  10. Il simpatico Scott Mansell, conosciuto come Driver61, dopo averci raccontato la sua prima gara online con iRacing, e di cosa ha imparato riguardo la vettura e il simulatore, in un nuovo video ci regala dei consigli su come imparare bene il circuito, gestire al meglio la vettura e scoprire il nuovo modello dei pneumatici.
  11. iRacing è un simulatore di guida che ha alle spalle tantissimi anni di esperienza e sviluppo. Come ben sappiamo, per tutto questo tempo si è concentrato ad offrire uno strepitoso servizio online ai suoi abbonati, a tal punto da non aver bisogno dell'intelligenza artificiale per far divertire i corridori. Recentemente, in realtà già da qualche annetto, gli sviluppatori di iRacing hanno annunciato di voler portare l'intelligenza artificiale all'interno del loro simulatore. Questa notizia fece rimanere di stucco tutta la community e chiaramente c'è stato chi gridava allo scandalo e chi esultava di gioia. L'intelligenza artificiale è arrivata in iRacing con l'ultima build di qualche giorno fa. Il canale YouTube "Billy Strange Racing" ha pubblicato un interessante video in cui possiamo vedere la IA in azione con le prime impressioni. Fateci sapere cosa ne pensate sul forum.
  12. David Perel, pilota reale nel campionato Blancpain GT e grande appassionato di simracing, ha pubblicato un nuovo e spettacolare video di confronto diretto fra la realtà della pista di Barcellona, a bordo della sua Ferrari 488 GT3, il simulatore americano iRacing ed Assetto Corsa Competizione della Kunos Simulazioni.
  13. Il simpatico Scott Mansell, conosciuto come Driver61, ci parla in questo suo nuovo video della sua prima gara su un simulatore, iRacing in questo caso, e di cosa ha imparato riguardo la vettura e il simulatore in modo che anche noi possiamo mettere in pratica i suoi consigli per diventare più veloci!
  14. Drew Adamson, produttore multimediale di iRacing, ha rilasciato un video tutorial in cui ci spiega come creare delle "Custom Spec Maps" per la verniciatura delle proprie skins. La nuova funzione Custom Spec Maps consente ai membri di iRacing di aggiungere elementi come materiali cromati, metallici e opachi alla vernice delle auto. Da adesso potete quindi sbizzarrirvi ancora di più rispetto a prima nel creare la vostra skin preferita grazie a questi nuovi dettagli. Cosa ne pensate? Fatecelo sapere sul forum.
  15. Inizia la Week 13 su iRacing e come di consueto arrivano le note della nuova build, e c'è tantissima carne al fuoco! Partiamo dalla portata principale: la IA. Un annuncio che ha lasciato moltissime persone a bocca aperta, in pochi si sarebbero aspettati un'aggiunta del genere date le ultimissime dichiarazioni circa l'IA che non lasciavano pensare ad un rilascio così improvviso. Gli sviluppatori lo definiscono un lancio "soft", solo un'auto (Porsche 911 GT3 Cup) e 7 tracciati (Barber Motorsports Park, Barcelona, Donington, Lime Rock Park, Nurburgring GP Strecke, Road America e Watkins Glen). Si potrà gareggiare in due modalità: gara singola o campionato, e la IA sarà ovviamente personalizzabile a partire dal livello di difficoltà passando per aggressività, età e abilità al pit. Essendo un lancio soft potrebbero esserci dei bug, ma gli sviluppatori promettono che se tutto andrà bene presto potrebbero lanciare la IA con la NASCAR Cup Car e su circuiti ovali. Gli stessi sviluppatori inoltre sono convinti che questa sia la IA più intelligente contro la quale si possa gareggiare oggi. Ma non solo IA: come annunciato in diversi articoli sono presenti anche le nuove Ford Mustang GT e Holden ZB Commodore, la nuova Skip Barber e il rescan di Lime Rock Park e il Lernerville Speedway Inoltre la Dallara F3 ha adesso il nuovo damage model e molte nuove auto sono state aggiornate al tyre model NTMv7. Ma non è finita qui, le note per questa build sono infinite e le trovate in calce, questi sopraelencati sono solo alcuni dei nuovi aggiornamenti. Cosa ne pensate? Sicuramente un gran modo per cominciare la nuova stagione, fatecelo sapere nei commenti o nel topic dedicato
  16. Tutto ha avuto inizio con un'intuizione: evolvere il classico videogioco di corse automobilistiche, divertente e immediato, in qualcosa di più realistico e fedele alla realtà. “The Real Driving Simulator” recitava il primo capitolo della serie Gran Turismo: un prodotto che pretendeva di essere un simulatore duro e crudo quando, in effetti, si trattava di un gran bel videogame che teneva incollati allo schermo per ore. L'intento, però, dietro a quei pixel che disegnavano le piste e le auto più care al produttore Kazunori Yamauchi era stato perfettamente centrato: la serie Gran Turismo era essenzialmente diversa da tutte le altre nel mondo delle competizioni automobilistiche e nel corso del tempo si è fatta pioniere del fenomeno degli “eSport”, gli sport elettronici che in ambito simracing, oggi, hanno l'obiettivo di formare i piloti di domani. Ma quali sono state le tappe fondamentali di questo fenomeno? GT ACADEMY: MOLTO PIU' DI UN CONCORSO Il primo esperimento che ha lanciato, di fatto, il fenomeno degli eSports in ambito simracing è partito proprio dalla serie Gran Turismo di Kazunori Yamauchi: nel 2008 venne creata la GT Academy, un contest che permetteva ai giocatori europei di Gran Turismo 5 su PlayStation 3 di mettersi in gioco per un posto da pilota ufficiale nel team Nissan Nismo. Dopo una prima fase di eliminazione si passava alle Finali e al Race Camp sul circuito di Silverstone, dove i finalisti avrebbero dovuto mettere in mostra il loro potenziale in diverse prove di abilità e dietro al volante di una vettura reale marchiata Nissan. Il primo vincitore fu lo spagnolo Lucas Ordóñez, che venne inserito nel Driver Development Program della Nissan in modo da affinare la propria preparazione in vista del suo debutto in pista “reale” in una delle più importanti gare di durata al mondo: la 24 Ore di Dubai. Sebbene il risultato finale si dimostrò al di sotto delle aspettative, Ordóñez dimostrò che un pilota virtuale, se opportunamente allenato e seguito da un team di alto livello come l'RJN Motorsport della Nissan, poteva dire la sua anche tra i cordoli di un circuito vero. Successivamente Lucas proseguì la sua carriera da pilota reale grazie a un programma completo nella GT4 European Cup, mentre in parallelo la Gran Turismo Academy continuò la propria attività espandendosi al di fuori dell'Europa proponendo a piloti americani, russi, australiani, provenienti dai paesi dell'est e dal Sudafrica la sfida di poter concretizzare la loro esperienza come piloti virtuali in ambito reale. Di fatto, la GT Academy fu il primo passo verso il mondo degli eSports, nel quale un semplice videogioco di corse si trasformava a tutti gli effetti in un prodotto serio e professionale, che richiamava l'attenzione e metteva in gioco i più grandi talenti di questo settore. WORLD'S FASTEST GAMER: LA “PRIMA VOLTA” DELLA McLAREN Grazie al maggiore interesse verso l'universo delle corse automobilistiche, qualche anno più tardi il team McLaren di Formula 1 fece il secondo, fondamentale, passo in ottica eSports. Nel 2017 fu lanciato il World's Fastest Gamer, un concorso che metteva in palio un posto da pilota al simulatore nel reparto corse di Woking, al fine da avere a disposizione un'ulteriore risorsa per affinare lo sviluppo della monoposto che allora competeva nella massima serie automobilistica. Sviluppato su più piattaforme, tra le quali Forza Motorsport su Xbox One, Gear.Club su smartphone, rFactor 2 e iRacing su PC, il World's Fastest Gamer proponeva delle incessanti fasi di eliminazione con una prima scrematura nel raggiungimento del giro più veloce su piste come Silverstone e Zandvoort, a cui seguivano le relative gare per determinare il vincitore di ogni singola tappa. Una volta ottenuti i 12 finalisti, questi sarebbero stati invitati presso il McLaren Technology Center per la sfida finale, che prevedeva una serie di prove di abilità, di riflessi e, ovviamente, di talento dietro al volante del simulatore. Il vincitore della prima edizione fu l'olandese Rudy van Buren, che poi aiutò nell'organizzazione del successivo Shadow Project, secondo contest proposto dalla McLaren al fine di reclutare i migliori talenti del simracing che sarebbero poi stati impiegati nelle F1 eSports Series e in altri Campionati in ambito eSport. Il fenomeno degli Sport elettronici, a questo punto, era già avviato e ben collaudato: i professionisti di questo settore non vengono più considerati dei videogiocatori, ma degli atleti veri e propri, che dedicano la loro vita a ciò che amano di più inseguendo la prestazione con oltre 15 ore di preparazione al giorno. Per poi, magari, passare un giorno dietro al volante di una vettura reale, come proposto nuovamente dalla McLaren in tempi recenti con la seconda edizione del WFG: vinta da James Baldwin, nome molto conosciuto in ambito simracing grazie al suo palmares nel team Veloce eSports, ora il pilota britannico sarà coinvolto in un programma di allenamento che lo porterà l'anno prossimo al debutto in una stagione completa al volante delle Aston Martin GT4 del team R-Motorsport, in vista della partecipazione alle 24 Ore di Daytona e di Spa-Francorchamps. F1 eSport Series: IL CIRCUS IRIDATO SUL GRANDE SCHERMO Il sogno di ogni pilota virtuale, però, è sempre uno: la Formula 1. Se in passato i videogiochi del Circus iridato avevano messo a disposizione una semplice modalità online con cui mettersi alla prova, dal 2017 l'alternativa per dimostrare le proprie potenzialità si chiama F1 eSports Series. Si tratta, di fatto, di un Campionato con delle iniziali prove ad eliminazione grazie alle quali poi solamente i migliori possono accedere alle gare più importanti. Fino al Gran Finale, che nella prima edizione ha incoronato Brendon Leigh il primo Campione del Mondo di F1 virtuale. Un debutto con i fiocchi a tutti gli effetti per la nuova formula proposta da Codemasters, che ha poi proseguito con altre due edizioni nelle quali i veri team della massima serie automobilistica hanno preso parte ai vari Gran Premi con dei loro rappresentanti, appositamente selezionati attraverso i risultati da loro conseguiti nella propria carriera da simdrivers. Per tutti gli amanti delle monoposto, le F1 eSports Series rappresentano l'olimpo degli sport elettronici, nei quali la pratica e il continuo affinamento delle proprie abilità rappresentano la chiave per arrivare al successo. In ogni caso, questo Campionato virtuale non è da considerarsi uno “spin-off” a sé stante nel panorama degli eSport: grazie agli eventi live che si tengono nella Gfinity Esports Arena in Regno Unito, la copertura mediatica di questa serie è garantita, il che permette ai talenti del simracing di mettersi in luce e ottenere la giusta gloria che meritano. iRACING: IL PARADISO DEL SIMRACER PROFESSIONISTA Parallelamente, da anni il mondo degli eSports in ambito simracing si è arricchito con una serie di Campionati virtuali organizzati dalle community dei vari titoli di corse. Dal momento che gareggiare con la modalità online tradizionale non rappresenta più una sfida soddisfacente, gli appassionati hanno creato delle vere e proprie serie che, in alcuni casi, seguono addirittura il calendario reale della disciplina che vogliono replicare. Di cosa stiamo parlando? Del “league racing”, che permette a molti simdrivers di affinare in maniera più efficace la propria abilità di guida mettendosi alla prova in gare più o meno ufficiali nelle quali il rispetto delle regole è uno dei capisaldi più importanti. Assetto Corsa, rFactor 2, Automobilista, Project Cars e la serie F1 della Codemasters sono i titoli preferiti dalle community, anche se ne esiste un altro che ha fatto dell'online e delle competizioni organizzate il proprio punto di forza: iRacing. Avete presente le patenti della serie Gran Turismo, con le quali si iniziava con una semplice vettura stradale assettata con il kit da corsa per arrivare a un mezzo da competizione vero e proprio? Ecco, l'idea di iRacing è proprio questa: partire con una semplice Mazda MX5 Cup Car e, gara dopo gara, incrementare il proprio bagaglio personale di esperienza al volante, scalando l'olimpo dell'automobilismo con l'obiettivo di arrivare a correre con le monoposto. Un'ambizione resa possibile grazie a un eccellente sistema organizzativo che consente di correre praticamente in qualsiasi ora della giornata, all'interno di serie ufficiali nelle quali accumulare punti utili per la vittoria del rispettivo Campionato. Ad alto livello le gare sono trasmesse live sul canale ufficiale di iRacing, oltre ad essere organizzate fisicamente in eventi speciali che si tengono a cadenza regolare. Proseguendo nella propria scalata al successo si ha la possibilità di gareggiare praticamente con qualsiasi mezzo da corsa presente nel mondo reale: dalle vetture GT alle monoposto di Formula 3 o Formula Renault, dalle Nascar alle Porsche Supercup. Non mancano delle carriere “alternative”, come quelle nel Rallycross e nel Dirt track, così come nel mondo Endurance con le vetture di durata. Insomma, ce n'è per tutti i gusti: se volete cominciare anche a voi a cimentarvi nel mondo racing degli eSports, iRacing saprà sicuramente accontentare ogni vostra esigenza!
  17. Dopo aver presentato la Holden ZB Commodore, ecco che iRacing presenta la seconda Supercar che farà il suo debutto nella nuova build: si tratta della Ford Mustang GT
  18. Dopo averci mostrato le migliorie della Skip Barber Formula e del circuito di Lime Rock Park, oggi il team di iRacing ci presenta la nuova Supercars Holden ZB Commodore, anche lei protagonista della prossima build Season 1 2020 che arriverà a Dicembre. Introducing the Supercars Holden ZB Commodore, available with the 2020 Season 1 build.
  19. Insieme all'imminente build di dicembre, iRacing rilascerà anche una nuova versione del circuito Lime Rock Park. Nell'ultimo video ufficiale rilasciato da iRacing, possiamo confrontare sia le versioni pre-release risalenti al 2004 che le versioni 2008, con la prossima versione della pista aggiornata ai tempi di oggi. Come con la maggior parte dei contenuti di iRacing, questa famosa pista ha fatto molta strada e siamo sicuri che sarà un vero piacere correre con delle auto preferibilmente non troppo prestazionali. Lime Rock Park è un luogo di corse automobilistiche situato a Lakeville, nel Connecticut, negli Stati Uniti, una frazione nella città di Salisbury, nell'angolo nord-ovest dello stato. Il circuito fu costruito nel 1956 ed è, quindi, la terza più antica sede di corse della nazione, dietro Road America (1955) e Willow Springs International Motorsports Park (1953). La pista relativamente corta è lunga 2,41 km ed ha 7 curve. Vi piace il "nuovo" circuito? Questo è il topic dedicato dove poter commentare.
  20. Nell'episodio 14 del podcast iRacing Downshift su Spotify Greg Hill, una delle figure chiave nello sviluppo di iRacing, ha rivelato una cosa che farà piacere ai simracers che popolano iRacing: con la nuova build (che vedrà anche l'arrivo del Lernerville Speedway) il circuito di Lime Rock Park verrà aggiornato con una nuovissima scan. Greg ha specificato che non verrà riutilizzato nessuno degli asset presenti in quello che ormai potremmo definire "vecchio" circuito di Lime Rock Park, ma ogni cosa che vedremo sarà riprodotta da zero e verrà rilasciato gratuitamente per tutti. Sicuramente una notizia che farà felici gli appassionati che sin dalla prima ora hanno corso su quella pista utilizzando iRacing e dando vita ad emozionanti battaglie Fateci sapere cosa ne pensate qui sotto o utilizzando l'apposito topic Over a decade of iRacing. A car & track combination that has seen millions of miles turned. Now, one of the most iconic duos of iRacing content has been rebuilt from the ground up. The new Lime Rock Park and Skip Barber car, coming in the December Build!
  21. La Season 4 2019 di iRacing è ormai agli sgoccioli e si comincia a guardare alla nuova build che verrà rilasciata in concomitanza con la Season 1 2020 che comincerà nei primi di Dicembre. Il team del simulatore di Dave Kaemmer ci dà un primo assaggio di uno dei contenuti che farà parte di questa build, il Lernerville Speedway, un ovale per il dirt oval racing. L'ovale si trova a Sarver, in Pennsylvania, lungo 4/10 di miglio e ospita gare dalle Street Stock ai Super Late Models. Non presenta muri o barriere, e ciò fa di questo ovale uno dei più singolari ovali in tutti gli Stati Uniti Per i commenti fate riferimento a questo topic
  22. Parlando del rapporto che intercorre tra i migliori simulatori commerciali attualmente disponibili in commercio e un simulatore professionale come quello di Formula 3 messo a disposizione da realtà quali Coloni Motorsport e il team Trident, un argomento, o meglio, un termine è probabilmente saltato agli occhi di tutti gli appassionati di guida virtuale. “Simcade”: la via di mezzo tra un arcade e un simulatore... ma di cosa si tratta per la precisione? Fino a dieci, quindici anni fa non ci si poneva il problema di distinguere quella che è diventata oggi una vera e propria categoria tra i software di guida simulata: all'epoca esistevano i videogiochi, su console o PC, e i simulatori. I primi destinati al divertimento puro, gli altri per tutti coloro che hanno fatto di un hobby qualcosa di molto, molto più serio. In tempi recenti, invece, sono nati i “simcade”, titoli appositamente progettati per accontentare praticamente tutti i piloti virtuali e che combinano una fisica di gioco molto vicina a quella di un simulatore senza prescindere dall'obiettivo primario di far divertire l'utente finale. Un prodotto vincente di natura, che tra l'altro è ormai la base fondamentale del fenomeno degli eSport, gli sport elettronici che, ormai, possono essere equiparati a qualsiasi altra disciplina sportiva visto l'elevatissimo livello di preparazione che è necessario avere per eccellere come atleta (in questo caso virtuale). SIMRACING: GLI ARCADE PER GRANDI E PICCINI Nel mondo del simracing, quindi, esistono attualmente tre categorie di prodotti: gli arcade, i simulatori e i “simcade”. I primi possono essere di diverso tipo: si spazia da titoli futuristici dove si sfreccia ad oltre 700 km/h (come WipeOut) a generi dove la fantasia la fa da padrone, come Mario Kart o Crash Team Racing in cui le gare sono più una lotta a suon di missili, bombe e TNT. Tra gli arcade, inoltre, esistono dei titoli che si avvicinano maggiormente alle competizioni del mondo reale, come i vari capitoli delle saghe Need For Speed, Burnout, Ridge Racer e Midnight Club. Qui le corse sono a bordo di veicoli da corsa che si devono far strada nel traffico cittadino delle più importanti città del mondo, con una fisica di gioco che, tuttavia, è quanto più distante possa esistere dalla controparte reale. Le derapate, il grip meccanico immediatamente disponibile alle alte velocità (soprattutto nei curvoni veloci) e la mancanza delle fondamentali variabili che contraddistinguono un'automobile da competizione, come il consumo carburante e delle gomme, i danni, il bilanciamento del peso e la taratura delle sospensioni, sono ciò che contraddistingue questa tipologia di prodotti. Sicuramente molto avvincenti e divertenti, soprattutto in termini di “immersione di gioco” con tanto di trama in cui il protagonista deve far fronte ai propri avversari. SIMRACING: I SIMULATORI PER I PURISTI DEL GENERE Dalla parte diametralmente opposta troviamo i simulatori, dove il divertimento e la capacità immediata di mettersi al volante dei più potenti veicoli da competizione presenti nel motorsport sono sostituiti dal realismo e dalla fedeltà nella rappresentazione di tutti quei mezzi che corrono veramente nel mondo reale. Per quanto possano sembrare a prima vista dei videogiochi, in realtà sono molto di più: nelle mani di un pilota professionista possono diventare un ottimo strumento di allenamento al fine di imparare velocemente un nuovo circuito oppure un particolare settaggio della propria vettura. Inoltre, rappresentano un'eccellente opportunità per migliorare il proprio “racecraft”, cioè tutti quei comportamenti che un pilota, nel mondo reale, mette in pratica al fine di battere il proprio avversario in pista. Per godersi appieno un simulatore, è indispensabile utilizzare l'equipaggiamento giusto, come un volante (più o meno professionale) con tanto di postazione dedicata. Al bando le telecamere esterne una volta tra i cordoli, così come gli aiuti alla guida (a meno che il veicolo che stiamo usando non li abbia di serie). Rispetto agli arcade, la curva di apprendimento in un simulatore è molto più lenta e si fa più ripida con l'aumentare dell'esperienza maturata: trovare il feeling giusto per portare veramente al limite un'automobile da corsa richiede ore di allenamento, durante le quali è richiesta anche una certa sensibilità nel trovare le modifiche più appropriate per il setup di base. L'obiettivo? Andare sempre più veloce generando il massimo grip possibile giro dopo giro e conservando allo stesso tempo le gomme per arrivare integri sotto la bandiera a scacchi. Qui entrano in gioco le conoscenze in fatto di taratura delle sospensioni, di carico aerodinamico, di pressione delle gomme, di regolazione del differenziale, di bilanciamento dei freni, del telaio e di tante altre variabili. Giro dopo giro la vettura cambierà il suo comportamento, così come il tracciato: riprodotti fedelmente in ogni loro asperità, i circuiti presenteranno un asfalto che evolverà a seconda della temperatura ambientale, della presenza o meno del vento, dell'umidità e di quante vetture stanno girando in quel momento. Insomma, per chi non è un purista del settore, un simulatore rappresenta a primo impatto tutto il contrario di un titolo divertente ed accessibile. L'immersione di gioco, infatti, è circoscritta al racing duro e crudo: in un prodotto di questo tipo ciò che conta è preparare la propria vettura nel miglior modo possibile per affrontare un weekend di gara, con tanto di prove libere, qualifiche e il tanto amato/temuto Gran Premio finale. Ed è proprio qui che un pilota virtuale saprà trovare il divertimento in ciò che sta facendo: battagliare correttamente con i suoi avversari, ruota a ruota, per vedere chi è in grado di precedere l'altro sotto al traguardo. Volete qualche titolo che rappresenti questa categoria? Forse li conoscete già: Assetto Corsa, con la sua grande varietà di mezzi tra i quali mettersi al volante, rFactor 2, conosciuto per l'ottima rappresentazione della dinamica di telaio, sospensioni e gomme, RaceRoom Racing Experience, Automobilista ed iRacing, titolo di eccellenza in fatto di racing online. SIMRACING: I “SIMCADE”, LA VIA DI MEZZO CHE PIACE Ma eccoci finalmente a descrivere la terza categoria del simracing: i “simcade”. Sono dei prodotti che tentano di concretizzare la formula magica per un titolo divertente e realistico allo stesso tempo, che sappia catturare l'attenzione della maggior parte dei piloti virtuali. Prendendo spunto dai più importanti simulatori del settore, i “simcade” utilizzano una fisica di gioco convincente ma, soprattutto, completamente scalabile a seconda delle esigenze. Un titolo come Formula 1 2019, per esempio, può diventare un arcade con cui battere Lewis Hamilton al volante di un'Alfa Romeo, così come un prodotto molto più complesso con il quale far fatica a rientrare nella Top 10 nonostante una Mercedes sapientemente potenziata in ogni sua parte. Il prodotto di punta della Codemasters, tuttavia, non è il solo ad alimentare questa categoria: già negli anni '90 il famosissimo Gran Turismo della Polyphony Digital si spacciava per essere il “The Real Driving Simulator”, ma in realtà si trattava di un titolo perfettamente godibile da ogni appassionato di auto che, allo stesso tempo, portava in scena un certo grado di simulazione fatto di gestione delle gomme, distribuzione dei pesi e un modello di sospensioni più accurato rispetto ai propri rivali. La stessa cosa è stata provata in tempi recenti da Forza Motorsport, Project Gotham Racing e Project Cars, giunti nel mondo del simracing con l'obiettivo di fornire all'utente finale una simulazione convincente delle vetture senza mettere al bando l'esperienza di gioco. Sono titoli che danno il meglio di sé sia con un gamepad che con un volante, ma soprattutto che danno soddisfazione ogni volta che si scende in pista. La loro fisica “semplificata” rispetto a un simulatore vero li rende più fruibili, il che permette al pilota che li utilizza di concentrarsi senza troppi timori sulla prestazione pura: un passaggio aggressivo sul cordolo può comportare una semplice sbandata facilmente controllabile, che in un titolo più realistico potrebbe terminare, invece, con un testacoda. Per questo motivo i “simcade” sono i titoli prescelti per il fenomeno degli eSport: gli sport elettronici stanno diventando una realtà sempre più concreta nel mondo del simracing e la dimostrazione è stata data proprio dalla massima serie automobilistica. Già due anni fa la Formula 1 decise di utilizzare il proprio F1 2017 per dar vita alle F1 eSports Series, un Campionato virtuale in cui i migliori simdrivers del mondo si sono sfidati sui circuiti del Circus iridato, proprio come i loro eroi sulle piste reali. Il successo riscontrato dalla prima edizione convinse poi i proprietari Liberty Media ad espandere il loro prodotto, permettendo ai veri team della Formula 1 di reclutare i più bravi piloti del momento in modo da portare in alto il loro nome nel mondo virtuale. Un concetto decisamente di più ampio respiro rispetto a quanto fatto in precedenza dalla serie Gran Turismo con la GT Academy, che ha permesso ad alcune giovani promesse del motorsport di fare il grande salto dietro al volante reale di una vettura da competizione. CONCLUSIONI Insomma, benchè i “simcade” rappresentino un prodotto sostanzialmente inferiore in termini di realismo rispetto a un simulatore duro e crudo, la loro scalabilità consente loro di primeggiare nel mondo del simracing. Sono a tutti gli effetti il mix perfetto con il quale ogni pilota virtuale può rimanere incollato allo schermo per ore: a livello di fisica possono diventare parecchio complicati se il livello di difficoltà viene massimizzato, soprattutto quando arriva il momento di divincolarsi tra tutte le regolazioni disponibili in fatto di setup, comunque mai presentate in maniera così ostica e poco amichevole come fanno i simulatori veri. In termini di giocabilità, invece, l'obiettivo di far divertire l'utente finale è centrato grazie a un'immersione di gioco praticamente perfetta: con gli ultimi Formula 1 della Codemasters, per esempio, potrete vivere la carriera completa di un pilota ufficiale del Circus iridato, con tanto di contratti da firmare, componenti della power unit da gestire e rivalità da affrontare. Se poi si passa al multiplayer, la folta community oggi presente per questi titoli aumenta esponenzialmente la loro longevità: il match-making automatico ci permetterà di scendere in pista facilmente contro avversari al nostro stesso livello, ma se vorremo una sfida più appassionante troveremo nel league racing la risposta che stiamo cercando. Perchè preferirli ai simulatori? A meno di essere dei puristi cresciuti a pane e rFactor ed Assetto Corsa, i “simcade” rappresentano il prodotto di massa che mancava nel mondo del simracing, che mette d'accordo praticamente tutti. D'altronde anche nella vita non esiste solamente il bianco e il nero, ma tutta una serie di sfumature che rendono più piacevole il nostro viaggio come piloti virtuali.
  23. Come ogni anno arriva il periodo del Black Friday e iRacing offre degli sconti sui rinnovi di 1 anno e 2 anni. Quest'anno lo sconto offerto è del 25%: un anno è offerto a 82,50$ (prezzo normale di 110$) mentre il rinnovo biennale è offerto a 149,25$ (prezzo normale di 199$) Se il vostro abbonamento è quasi scaduto, questo è il momento per rinnovarlo
  24. David Perel, pilota professionista del Blancpain GT ed appassionato di simracing (come si nota dal suo sito ufficiale), ha pubblicato un interessante video di confronto di un giro a Spa con visuale dall'abitacolo, in paragone diretto con Assetto Corsa Competizione, Gran Turismo Sport ed iRacing. Voi cosa ne dite?
  25. From Virtual to Real: questo è lo slogan promosso dal team Trident Motorsport per il suo contest a premi, che prevede una prova a tempo sul loro sofisticato simulatore di Formula 3. Al termine del limite massimo del 20 febbraio 2020 e una volta stilata la classifica finale, il più veloce otterrà la ghiotta opportunità di trasformare quest'esperienza virtuale... in un vero e proprio test di una F3 reale sull'Autodromo Nazionale di Monza. Una lodevole iniziativa, non c'è dubbio, che ricalca in un certo senso quella promossa l'anno scorso e all'inizio del 2019 dal team Coloni Motorsport: si tratta di un altro reparto corse con una storia ultra trentennale alle spalle, fatta di Formula 3, F3000, GP2 e, in tempi recenti, di AutoGP, vettura in stile Formula 1 che partecipa nelle BossGP Series destinate a tutte le “Big Open Single Seaters” con motori aspirati (V8, V10 e V12). Chiamato Top Driver Italia, il concorso promosso dalla Coloni Motorsport prevedeva di effettuare una gara a tempo con un sofisticato simulatore di Formula 3 sul circuito di Magione: il vincitore avrebbe ottenuto un test gratuito sulla vettura reale, proprio come l'iniziativa della Trident. Ma quanto è differente questo strumento da quelli che abitualmente utilizziamo a casa nostra? UN (BREVE) VIAGGIO NEL MONDO DEL SIMRACING Bisogna fare una premessa: la distinzione tra simulatore “duro e crudo” e videogioco di guida, al giorno d'oggi, non è più così marcata. Oltre al fatto che nelle impostazioni di ogni software ormai sono presenti una moltitudine di impostazioni per scalare la difficoltà e rendere l'esperienza a misura di qualsiasi pilota, recentemente sono stati introdotti sul mercato dei prodotti che mescolano l'impostazione di guida di un simulatore alla giocabilità di un arcade. Chiamati “simcade”, rappresentano quella via di mezzo che piace al grande pubblico, perchè incontra le aspettative della maggior parte dei piloti virtuali: non sono degli arcade come i Formula 1 di qualche anno fa oppure come il nuovo capitolo di Grid, ma nemmeno raggiungono i livelli di rFactor 2, iRacing o Assetto Corsa. Quest'ultimi possono essere considerati dei software che si avvicinano molto a quelli che utilizzano i veri team nel motorsport, i quali ne sfruttano essenzialmente la base commerciale per poi arricchirla con tecnologie e sistemi specifici. Un esempio? Il primo rFactor è stato lanciato sia come prodotto consumer che nella sua variante rFactor Pro, specificamente studiato per accontentare le richieste dei più importanti reparti corse di tutto il mondo. SIMULATORE COMMERCIALE VS PROFESSIONALE: LA FRENATA Il problema del simracing? Che in alcuni casi le difficoltà a cui sono messi di fronte i piloti virtuali di tutto il mondo sono ben diverse dal mondo reale. Solo provando un simulatore dinamico vero, che replica in tutto e per tutto il comportamento di una vettura di Formula 3 come quello proposto dalla Coloni Motorsport o dal team Trident, si può capire quali siano le differenze. Nella guida di una monoposto la prima cosa su cui concentrarsi è la frenata: a seconda del nostro equipaggiamento, di solito siamo abituati a stare molto attenti in staccata sui nostri simulatori (o simcade) preferiti, modulando per bene il pedale del freno per evitare il bloccaggio delle gomme. Quando si passa dal mondo virtuale di casa nostra a quello di un simulatore professionale, la realtà è ben diversa: su una F3 la forza richiesta in frenata va dai 75 ai 120 kg, tutti da imprimere con il piede sinistro perchè i pedali, su queste vetture moderne, sono soltanto due. Ecco, in un simulatore professionale l'imperativo è solo uno per ottenere dei buoni tempi sul giro: step on the brakes! In altri termini, lasciar perdere i propri riferimenti e premere energicamente il pedale del freno... altrimenti l'escursione nella ghiaia è assicurata! Il motivo di tutto questo? I freni su una monoposto da corsa funzionano per il 90% a seconda della pressione impressa su di essi dal pilota: l'escursione del relativo pedale è cortissima, perchè incontra immediatamente un “muro” definito dall'impianto frenante della vettura. Più si preme contro questo apparente “ostacolo” e più la macchina frena. Molto diversa la realtà nei simulatori commerciali, dove la differenza la fa sostanzialmente la periferica che si sta utilizzando: su un comune Logitech G29 il sistema a potenziometri del pedale del freno rende la frenata molto meno dura, benchè il blocchetto di gomma presente all'interno delle molle cerchi di replicare il comportamento di un freno da corsa. Passando a pedaliere più raffinate, ovviamente, il discorso cambia. Su una Fanatec CSL Elite con pedale del freno a cella di carico la sensazione è molto più vicina alla realtà, ma una cosa è certa: a meno di avere una regolazione della pressione di frenata tendenzialmente molto alta, il bloccaggio delle gomme su un simulatore professionale non è un'eventualità che accade molto spesso. SIMULATORE COMMERCIALE VS PROFESSIONALE: LO STERZO L'aspetto della frenata non è l'unico che differenzia un simulatore professionale da uno commerciale: anche lo sterzo è molto diverso da quello a cui siamo abituati. Su una monoposto di Formula 3 la presenza del servosterzo (o power steering) rende la vita un po' più facile al pilota, ma ciò non toglie che il volante... sia molto, molto più duro di quello del nostro comune Logitech G29! Scordatevi gli input di Formula 1 2019, di Assetto Corsa o di qualsiasi altro software che utilizzate sul vostro computer: su un simulatore professionale non si parla solamente di allenamento mentale, ma anche di tenuta fisica, perchè restare concentrati giro dopo giro diventa una vera impresa visto lo sforzo richiesto nel ruotare il volante tra una curva e l'altra. Stiamo parlando di un sistema dinamico, capace di trasmettere in maniera diretta le sollecitazioni dovute alle asperità dell'asfalto, al passaggio sui cordoli e ai tanto temuti “lunghi” nella ghiaia. Lo sterzo, di conseguenza, riporterà fedelmente quello che stiamo facendo in pista, diventando più o meno duro a seconda di come affrontiamo le curve e comunicandoci eventuali sovrasterzi, sottosterzi e... controsterzi se non stiamo attenti con il pedale del gas. SIMULATORE COMMERCIALE VS PROFESSIONALE: LE VIBRAZIONI La scocca che replica una vettura di Formula 3, inoltre, vibrerà da quando lasciamo i box al nostro rientro in pit-lane: sui rettilinei non noteremo un comportamento troppo scorbutico, mentre in curva saremo in preda a degli spostamenti laterali che tenteranno di replicare le forze G a cui un pilota è realmente sottoposto in un track day o durante una gara. Se poi passiamo sui cordoli, scordiamoci il semplice rumore a cui siamo abituati sul nostro simulatore preferito: lo sterzo e la scocca in generale vibreranno energicamente, invitandoci a fare attenzione a quello che stiamo facendo. E visto che il nostro posto sarà uno stretto sedile a pochi centimetri dall'asfalto... ehm, dalla base della pedana del simulatore, essere fluidi nella guida senza commettere troppi errori sarà di fondamentale importanza. QUANDO (TROPPO) DIFFICILE NON E' REALISTICO A parte quanto esposto finora, la guida di una monoposto di Formula 3 in un simulatore professionale è per lo più simile a quello a cui siamo abituati solitamente sul nostro software preferito. Attenzione: abbiamo detto simile, non identica. Perchè? Tutto dipende dalla fedeltà nella rappresentazione di una vettura di Formula 3 e dalle caratteristiche del nostro simulatore casalingo: le F3 su Assetto Corsa o iRacing, di solito, invitano spesso alla prudenza in scalata e in accelerazione fuori dalle curve, così come nel passaggio sui cordoli. Su un simulatore professionale, invece, la tendenza è quella di avere tra le mani una monoposto ben più solida, meno propensa ad “ucciderci” nel caso vogliamo mettere una gomma in più su un cordolo oppure nel dare gas con più convinzione fuori da un tornantino lento. Insomma, anche in questo caso esiste una differenza piuttosto marcata: la guida in un simulatore professionale sembra più “fisica”, in cui il pilota è parte integrante della vettura e in pista tutto sembra scorrere all'unisono. Quantomeno in maniera più “facile” rispetto a quanto accade sui simulatori commerciali, dove invece una forzatura di troppo può mandare spesso in fumo i nostri sforzi durante una gara o un giro veloce. CONCLUSIONI Siamo arrivati al termine della nostra analisi sulle differenze tra un simulatore professionale di Formula 3 come quelli proposti recentemente dalla Coloni Motorsport e dalla Trident nel suo contest “From Virtual to Real” e quelli che utilizziamo quotidianamente nella nostra sala giochi. Più dure in frenata, più esigenti allo sterzo e più scorbutiche nel loro comportamento in pista, le scocche professionali di F3 rappresentano un allenamento importantissimo per i piloti di monoposto, che così possono arrivare molto più preparati in vista dei loro impegni agonistici. I nostri rFactor 2/iRacing/Assetto Corsa e simili, a confronto, sembrano solamente un bel passatempo, anche se in alcuni casi la sfida da loro proposta è più difficile di quella di un simulatore professionale. Qui, infatti, conta molto anche la preparazione fisica di un pilota e, di conseguenza, la sua capacità di “sentire” la vettura giro dopo giro, che lo asseconda nella guida in maniera più convincente di quanto non facciano i software commerciali. Con quest'ultimi, infatti, la preparazione di un simdriver è sostanzialmente mentale, un aspetto che però risulta importantissimo per limare quegli ultimi decimi che fanno la differenza tra un buon pilota e un Campione. Se volete partecipare al concorso della Trident, quindi, continuate pure ad esercitarvi... ma aspettatevi un'esperienza molto diversa da quella a cui siete abituati!
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