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  1. In attesa del nuovo capitolo 2021, possiamo continuare a divertirci con F1 2020 di Codemasters grazie all'incredibile F1 2003 Season Mod creato dal team di ParkYongLee e Gecki. Il progetto, che di fatto trasforma completamente il gioco originale praticamente in ogni dettaglio, ci permette di rivivere la storica stagione di Formula 1 del 2003 che vide il trionfo finale di Schumacher su Ferrari per soli 2 punti sul rivale Raikkonen su McLaren. Per il download del mod, diviso in 4 parti, dirigetevi a questo link, mentre per commenti e discussioni utilizzate questo topic del forum.
  2. Codemasters ha rilasciato una patch per il suo F1 2020, portandolo così alla versione 1.18. La patch corregge un bug che causava un crash del gioco durante il completamento del programma di gestione gomme utilizzando un salvataggio a sessione in corso. Con l'annuncio di F1 2021 è probabile che questo sia uno degli ultimi aggiornamenti rilasciati per F1 2020, il cui supporto è ormai agli sgoccioli. Commenti nel topic dedicato
  3. Scott "Driver61" Mansell dedica il suo ultimo video tutorial al F1 2020 targato Codemasters, mostrandoci quali sono gli errori più comuni nell'uso dell'acceleratore e come utilizzarlo al meglio per avere una monoposto sempre stabile e, di conseguenza, migliorare in modo netto le proprie prestazioni.
  4. Codemasters ha rilasciato questa mattina su tutte le piattaforme la nuova patch ufficiale v1.17 per il suo F1 2020.
  5. Da non perdere, per tutti i piloti che vogliono essere anche ingegneri e lavorare in modo serio con la telemetria per affinare l'assetto e scoprire ogni dettaglio sul comportamento della propria vettura, la nuova versione aggiornata v10.6 dell'utility Telemetry Tool, ora compatibile con Assetto Corsa e AC Competizione, Automobilista 2, Project CARS 2 ed anche F1 2020.
  6. Con un comunicato stampa Electronic Arts ha annunciato di aver completato l'acquisizione della casa di sviluppo britannica Codemasters per la cifra di 1.2 miliardi di dollari Andrew Wilson, CEO di EA ha dichiarato: Frank Sagnier, CEO di Codemasters ha aggiunto: Con questa acquisizione EA si pone certamente come leader nella produzione di giochi di guida, potendo vantare adesso di diritti su F1, Grid, Dirt e FIA WRC (diritti acquisiti recentemente da Codemasters) oltre alle produzioni marchiate Slightly Mad Studios, casa di sviluppo acquistata dalla stessa Codemasters nel 2019, come Project CARS e Fast and Furious: Crossroads. Tutto questo andrà ad aggiungersi al portfolio di Electronic Arts che ha tra i suoi marchi più prestigiosi Need For Speed e Burnout. Voi cosa ne pensate di questa acquisizione? Quale futuro aspetta la serie F1? Ditecelo qui sotto o nel topic dedicato
  7. Il team di Codemasters ha rilasciato un nuovo aggiornamento per F1 2020, portando il gioco dedicato al Circus alla versione 1.16. Ecco di seguito il changelog completo. Commenti nel topic dedicato
  8. Codemasters ha reso disponibile l'update 1.15 per F1 2020. L'aggiornamento sistema alcuni bug relativi alla stagione 2020 della F2 e aggiunge inoltre la tanto richiesta modalità time trial con prestazioni parificate. Ecco di seguito il changelog. Commenti nel topic dedicato
  9. Tramite un comunicato ufficiale Take-Two Interactive ha annunciato di aver lasciato decadere la sua proposta di acquisizione della casa di sviluppo inglese Codemasters, produttrice della serie di videogiochi dedicati alla F1 e della serie DiRT. Dopo l'ingresso in scena di Electronic Arts, che aveva offerto ben 1.2 miliardi di dollari (contro i 980 milioni offerti da Take-Two Interactive, ndr), il consiglio di amministrazione di Codemasters è ritornato sui suoi passi ritirando la raccomandazione sull'offerta della stessa Take-Two. Preso atto della decisione di Codemasters, il colosso americano ha quindi deciso di non rispondere all'offerta messa sul piatto da EA. Salvo nuovi improvvisi colpi di scena, è ormai quasi certa l'acquisizione di Codemasters da parte di Electronic Arts, che allargherà quindi il suo catalogo di giochi sportivi con l'aggiunta di tutto il portfolio della casa inglese. Commenti nel topic dedicato
  10. Codemasters ha appena rilasciato per il suo F1 2020 la nuova patch v1.14 che apporta le seguenti migliorie: Aggiunti i veicoli della stagione 2020 di F2 Risolto un problema per cui l’audio in francese e in spagnolo risultava non disponibile per alcune regioni Risolto un problema per gli utenti Xbox One X per cui l’audio si interrompeva in prossimità di altre vetture L’usura delle gomme ora è indicata correttamente quando si abbandona/si inizia una sessione Le previsioni del tempo nelle qualifiche ora sono corrette Le icone delle gomme sono ora allineate alla HUD dello spettatore a prescindere dal numero di giri completati Inoltre è disponibile gratuitamente l'aggiornamento 2020 per la categoria Formula 2, che ci mette a disposizione piloti, team, grafica e prestazioni della stagione F2 appena conclusa con il trionfo di Mick Schumacher.
  11. E' disponibile da oggi la free trial di F1 2020 solo su PS4 e Xbox One. Se siete dei novizi della serie o non avete ancora avuto la possibilità di provare il nuovo titolo di Codemasters prima di comprarlo questa prova gratuita fa al caso vostro. In questa versione di prova è disponibile la modalità My Team, limitata però alla prima gara di campionato in Australia. Dopo aver creato il proprio team e scelto un compagno di scuderia i giocatori potranno affrontare il primo round della stagione 2020 di Formula 1. La seconda modalità disponibile è la modalità split screen, che permette a due persone in locale di sfidarsi, in questo caso, sul circuito austriaco del Red Bull Ring. In caso decideste di acquistare il gioco completo potrete continuare proprio da dove avevate lasciato la prova gratuita
  12. Un po' a sorpresa Codemasters ha annunciato F1 2020, che verrà rilasciato il 10 Luglio di quest'anno su PC, PS4, Xbox One e Google Stadia. Nell'undicesimo capitolo targato Codemasters i giocatori potranno per la prima volta creare il loro team nella modalità carriera, scegliendo uno sponsor principale, un fornitore di power unit, scegliendo un compagno di scuderia e combattere per il titolo mondiale come l'undicesimo team in griglia. Ma la customizzazione non finisce qua: potremo scegliere ancora una volta di partire dalla Formula 2 e potremo scegliere la lunghezza delle stagioni. Sarà disponibile la modalità split screen con degli aiuti scalabili per permettere al giocatore di giocare con i propri amici senza tenere conto delle differenze a livello di skill su tutti i 22 circuiti del calendario 2020, comprese le due new entry Zandvoort e Hanoi. Ma non è tutto, con la Michael Schumacher Deluxe Edition i giocatori avranno la possibilità di guidare 4 delle più iconiche vetture della leggenda tedesca (Jordan 191, Benetton B194, Benetton B195 e Ferrari F1-2000) in early access. La seconda edizione speciale sarà la Seventy Edition, per festeggiare i 70 anni della F1 e darà al giocatore una serie di oggetti in game esclusivi (tutti questi oggetti saranno presenti nella versione dedicata a Michael Schumacher)
  13. E' arrivata la terza stagione del Podium Pass di F1 2020: 30 nuovi livelli di contenuti VIP e gratuiti sono finalmente disponibili. Tra i vari item da sbloccare ci sono caschi, tute, guanti, livree, badge, pose ed esultanze per il podio. Gli utenti che acquisteranno il Podium Pass VIP potranno guadagnare crediti virtuali che potranno essere usati per sbloccare anzitempo i vari livelli. Chi vuole invece progredire nel Pass in maniera classica può farlo guadagnando punti XP nelle varie modalità di gioco e completando le nuove sfide che sono state aggiunte in questa nuova stagione.
  14. Codemasters ha rilasciato l'aggiornamento 1.13 per F1 2020. Tra le nuove funzionalità aggiunte abbiamo la possibilità di scegliere la lingua di commento preferita, la possibilità di vedere le penalità grazie all'HUD (sia in gara che in modalità spettatore) e la possibilità di personalizzare l'auto multiplayer con ben 11 sponsor diversi. Ecco di seguito il changelog completo
  15. Giulio Scrinzi

    F1 2020 – Guida al circuito: Imola

    A una sola settimana dal GP del Portogallo sul circuito di Portimao, il Mondiale di Formula 1 2020 è pronto a tornare subito in pista per il prossimo appuntamento previsto dal calendario: dopo 14 anni di assenza tornerà sotto i riflettori il mitico Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, che darà vita a quel Gran Premio dell’Emilia-Romagna che diventerà, di fatto, la terza tappa italiana della stagione dopo quelle di Monza e del Mugello. Una pista tra le più amate da piloti e appassionati, che in questi anni è stata costantemente utilizzata dal Mondiale Superbike e che ha ospitato per l’ultima volta le monoposto più veloci del mondo solamente nel 2006, anno in cui il grande Michael Schumacher regolò i conti con il rivale Fernando Alonso che aveva vinto nell’edizione dell’anno precedente. AUTODROMO DI IMOLA: IL PROGETTO DEL “PROTOTIPO CONI” La storia dell’Autodromo di Imola inizia nel lontano 1946, quando nel Comune emiliano prese vita l’idea di costruire un circuito “al di là del Santerno” nella zona di monte Castellaccio, composto da una nuova strada al fianco del fiume imolese che congiungesse i due ponti esistenti, quello della via Emilia e quello di viale Dante. Il progetto piacque subito e in breve tempo fu costituito l’Ente Sport e Turismo Imola, società che avrebbe coordinato la realizzazione e la gestione della pista. Inizialmente lungo 3,8 km, il nuovo Autodromo fu allungato fino a 5 km al fine di incontrare le nuove regole internazionali per gli sport motoristici, per un progetto approvato ufficialmente dal CONI il 27 ottobre del 1949, a cui seguì nel 1950 la decisione di costruire in parallelo il primo impianto permanente per gare motoristiche. Da quel momento in poi il circuito di Imola fu soprannominato, oltre che “pista del Santerno”, anche Prototipo CONI. AUTODROMO DI IMOLA: COSTRUZIONE E INAUGURAZIONE Con tutti i dettagli al loro posto, il 6 marzo del 1950 venne dato il via ufficiale ai lavori di costruzione del circuito: il percorso, della lunghezza complessiva di 5.017 metri da percorrere in senso antiorario, fu ricavato collegando le strade preesistenti al fianco del fiume Santerno con vie di comunicazione costruite ad-hoc… inizialmente aperte anche alla circolazione stradale. Nonostante ciò, dopo due anni e 150mila ore di lavoro l’Autodromo di Imola finalmente fu completato: il 19 ottobre 1952 avvenne la prima inaugurazione da parte di Umberto Masetti in sella alla sua Gilera e dai piloti della Ferrari al volante di una 340 Sport, mentre il 25 aprile 1953 fu il turno del “battesimo ufficiale” con due gare motociclistiche valevoli rispettivamente per il Campionato italiano 125 e 500 (Gran Premio CONI) e per quello della classe 250 (Gran Premio Città di Imola). Il debutto internazionale, invece, avvenne esattamente un anno dopo con la prima edizione della Coppa d’oro Shell, una gara motociclistica ideata da Checco Costa per le classi 250, 350 e 500 destinata a diventare la più importante competizione a due ruote degli anni ‘50 e ‘60. Contestualmente avvenne anche l’inaugurazione internazionale per le vetture da corsa: il 20 giugno 1954 fu organizzata la Conchiglia d’oro Shell organizzata per le vetture Sport di classe 2000, vinta da Umberto Maglioli su Ferrari 500 Mondial. AUTODROMO DI IMOLA: GLI ANNI D’ORO DEL MOTOCICLISMO Nonostante il grande esordio sia per le due che per le quattro ruote, l’Autodromo di Imola nei suoi primi anni fu sottoutilizzato, soprattutto per il fatto che le sue strade erano ancora aperte al pubblico. Questo problema fu risolto solamente a metà degli anni ‘60, quando gli organizzatori riuscirono a trasformare l’impianto in un circuito permanente chiuso alla viabilità ordinaria con tribune e box finalmente a disposizione per team e piloti. Con questi presupposti, nel 1969 il circuito sulle rive del Santerno ospitò per la prima volta una gara valevole per il Campionato del Mondo di motociclismo: stiamo parlando del Gran Premio delle Nazioni, vinto, tra gli altri, da Phil Read su Yamaha nelle classi 250 e 350 e da Alberto Pagani su Linto nella categoria regina, la 500. Questo evento segnò l’ingresso di Imola nelle competizioni a due ruote, soprattutto di tipo “endurance”, che sarebbero state organizzate negli anni ‘70 dopo alcuni importanti lavori di ammodernamento per limitare la velocità media sul giro. Prima fu il turno della Variante Bassa, utile a rallentare le percorrenze prima del traguardo, poi quello della Variante Alta, voluta per spezzare il ritmo in vista della Rivazza. Con questa configurazione l’Autodromo, ora rinominato in onore di Dino Ferrari – figlio del “Drake” scomparso negli anni ‘50 – ospitò nel 1972 la 200 Miglia di Imola, un evento vinto nella prima edizione da Paul Smart sulla Ducati 750 “Freccia d’Argento” e proseguito fino a quella del 1985 dove trionfò Eddie Lawson su una Yamaha di cilindrata 500cc. AUTODROMO DI IMOLA: GLI ANNI DELLA FORMULA 1 Nel frattempo, su pressione di Enzo Ferrari, l’Autodromo di Imola si stava avvicinando a grandi passi verso i primi Gran Premi titolati di Formula 1. I diversi sopralluoghi dell’Associazione dei Costruttori e dei Piloti assieme a quelli dell’allora direttore sportivo della Ferrari, Roberto Nosetto, spinsero gli organizzatori del circuito a modernizzarne diversi settori al fine di aumentare la sicurezza generale. Tra le modifiche apportate bisogna citare l’inserimento della famosa chicane che spezzava le Acque Minerali, l’ampliamento delle vie di fuga, l’edificazione della mitica Torre Marlboro, delle nuove tribune e dei box, a cui si aggiunse successivamente anche il completo rifacimento dell’asfalto. Con questi presupposti l’era della F1 a Imola iniziò ufficialmente il 16 settembre del 1979, quando prese vita quel Gran Premio Dino Ferrari vinto da Niki Lauda su Brabham – Alfa Romeo a cui seguì la prima edizione valida per il Mondiale del 1980 con il nome di Gran Premio d’Italia. Dal 1981, tuttavia, questa denominazione tornò all’Autodromo di Monza, mentre quello di Imola venne inserito ufficialmente nel calendario come sede del Gran Premio di San Marino. Molte sono state le edizioni che contraddistinsero questa gara… anche se una in particolare sarà ricordata per sempre dagli appassionati: stiamo parlando di quella del 1994, caratterizzata da un weekend “nero” in cui morirono Roland Ratzenberger nelle qualifiche del sabato e il grande Ayrton Senna nella gara di domenica, schiantandosi a tutta velocità contro la curva del Tamburello. AUTODROMO DI IMOLA: IL FUTURO DEL CIRCUITO Quanto successo nell’edizione del 1994 spinse gli organizzatori dell’Autodromo di Imola a porre in essere consistenti modifiche al circuito posizionato sulle rive del Santerno al fine di renderlo più sicuro. Il Tamburello innanzitutto venne sostituito da una chicane più lenta, mentre la curva Villeneuve, dove si schiantò Ratzenberger con la Simtek-Ford, fu rivista con un’ulteriore variante. Toccò poi alle Acque Minerali, caratterizzate da due curve veloci verso destra e non più dalla precedente chicane, alla Rivazza e alla Variante Bassa, ridefinita proprio nel punto in cui, al venerdì, andò a muro (senza conseguenze) il brasiliano Rubens Barrichello. Dopo quel Gran Premio la stessa Formula 1, inoltre, si assunse la responsabilità di modificare le vetture per renderle più lente, oltre ad esortare i circuiti di tutto il mondo di definire delle nuove linee guida per ottenere una maggiore sicurezza una volta in pista. In ogni caso, il Circus iridato continuò l’appuntamento di San Marino fino al 2006, per poi interrompere la collaborazione perché l’Autodromo necessitava di ulteriori ammodernamenti che non sarebbero arrivati in tempo per disputare le successive edizioni. Oltre a questo sorsero motivi organizzativi ed economici, che convinsero gli organizzatori ad interrompere momentaneamente ogni competizione per recuperare gli standard di sicurezza voluti dalla Federazione Internazionale. Grazie all’intervento dell’ingegner Hermann Tilke fu ricostruita interamente l’area dei box (di cui oggi sopravvive esclusivamente l’ex Torre Marlboro), mentre la storica Variante Bassa è stata eliminata in virtù di due tratti rettilinei connessi tra di loro. Il ritorno del Mondiale Superbike su questa pista, avvenuto per l’edizione 2009, ha reso necessario la creazione di una seconda configurazione destinata alle moto: su richiesta della FIM fu quindi realizzata una Nuova Variante Bassa, ricavata a metà del rettilineo principale con lo scopo di spezzare il ritmo fuori dall’ultima curva. Il layout originariamente previsto, invece, è utilizzato tutt’oggi per le competizioni delle vetture GT e prototipi, oltre che per le monoposto delle serie minori… e della massima espressione dell’automobilismo, che tornerà quest’anno grazie all’attesissimo Gran Premio dell’Emilia Romagna. AUTODROMO DI IMOLA: TUTTI I DATI UTILI Nella configurazione attuale l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è lungo 4,909 km e presenta 19 curve, che a tutti gli effetti suddividono la pista in due parti fondamentali: la prima, molto veloce, e la seconda, più tecnica e contraddistinta da alcune chicane che spezzano il ritmo tra i vari rettilinei presenti sulle rive del Santerno. Le più famose? Quella del Tamburello subito dopo il rettilineo principale, la Villeneuve prima della Tosa, la Piratella che poi conduce alle Acque Minerali tutte in compressione, la Variante Alta che poi punta in discesa verso le due Rivazza e, infine, la “Variante Bassa”, che nella configurazione utilizzata dalla Formula 1 è in realtà un tratto rettilineo unico da percorrere in pieno. Grazie all’impressionante grip offerto dalle gomme P Zero portate dalla Pirelli, che per questo weekend saranno le C2 White Hard, le C3 Yellow Medium e le C4 Red Soft, sul circuito di Imola team e piloti potranno optare per una configurazione da medio-basso carico aerodinamico, utile a sfruttare i numerosi tratti rettilinei che garantiscono una percorrenza sul dritto di circa 50 secondi su un giro completato in poco meno di 1 minuto e 20 secondi. Per quanto riguarda l’analisi delle frenate, Brembo ha categorizzato Imola come una pista con indice di difficoltà pari a 3 (su 5): la stretta sede stradale e le numerose varianti che lo caratterizzano gli hanno fatto ottenere di diritto il soprannome di “piccolo Nurburgring”, dove i piloti di F1 sfrutteranno gli impianti frenanti per soli 9 secondi e mezzo ogni giro (l’equivalente del 13% su l’intera distanza del Gran Premio). Ciò significa che i freni giocheranno un ruolo fondamentale… fino a un certo punto, perché utilizzati in sole 8 curve e mai per un tempo superiore di 1,9 secondi in ogni staccata. La più difficile da affrontare? Sicuramente quella della Rivazza 1 in arrivo dalla Variante Alta: qui le monoposto arrivano a 309 km/h rallentando fino a 145 km/h in soli 96 metri, per una decelerazione di 1,62 secondi e 5,6 g che richiede un carico sul pedale del freno di ben 137 kg. AUTODROMO DI IMOLA: I NUMERI DEL GP DI SAN MARINO L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è storicamente conosciuto per aver ospitato nel tempo il Gran Premio di San Marino, seconda gara tricolore nel calendario iridato ufficialmente riconosciuta dal 1981 fino al 2006. Tra le curve di questa splendida pista sono stati molti i Campioni che hanno saputo raggiungere il gradino più alto del podio: il più vincente è il tedesco Michael Schumacher, capace di mettere in bacheca ben sette vittorie tra cui l’ultima del 2006 ai danni di Fernando Alonso, seguito da Ayrton Senna e da Alain Prost a parimerito con tre successi ciascuno. Come Costruttori, invece, la Ferrari e la Williams primeggiano con otto vittorie ciascuno, mentre come motoristi la Scuderia del Cavallino condivide il primato con i francesi della Renault. Ora, come in ogni nostro appuntamento, è giunto il momento di dare spazio al nostro tradizionale hotlap virtuale... stavolta curato dal noto YouTuber SimRacing604, che ha dato il meglio di sé sui 4.909 metri di Imola al volante della splendida Formula Hybrid 2020 realizzata dal team Race Sim Studio. Buona visione!
  16. Se non avete ancora comprato F1 2020 e siete ansiosi di provarlo questo è il momento giusto: è possibile infatti giocare gratuitamente a F1 2020 su PC per l'intero weekend. Ma non è finita qui, perchè le due versioni del gioco e tutti i DLC sono in sconto del 40% fino al 26 Ottobre. Per poter usufruire del weekend gratuito vi basterà andare semplicemente sulla pagina Steam di F1 2020 e premere sul pulsante "Avvia gioco", il gioco verrà aggiunto alla vostra libreria e potrete scaricarlo. Un grande regalo di Codemasters a tutti gli appassionati, che potranno così provare il gioco e comprarlo in sconto. E se siete ancora indecisi ecco la recensione di DrivingItalia.NET
  17. Dopo la tappa tedesca del Nurburgring, il Mondiale di Formula 1 2020 è pronto a riprendere la sua corsa iridata e lo farà questo fine settimana con l’appuntamento del Gran Premio del Portogallo. Una gara che rientra in calendario dopo una lunga pausa e da quell’ultimo appuntamento andato in scena nel 1996 sul circuito dell’Estoril, che quest’anno invece lascerà spazio alla novità assoluta di Portimao: finora sfruttato solo dal Mondiale delle derivate dalla serie e dai Campionati di monoposto minori, questo tracciato creerà una sfida interessante e diversa dal solito, soprattutto grazie alla sua particolare conformazione con tanti cambi di elevazione che seguono la morfologia del territorio circostante. CIRCUITO DI PORTIMAO: DEBUTTO MONDIALE CON TROY BAYLISS L’Autodromo Internacional do Algarve è un circuito costruito in tempi relativamente recenti, grazie ai progetti di Ricardo Pina in collaborazione con il noto ingegnere tedesco Hermann Tilke. È stato ultimato nell’ottobre 2008, giusto in tempo per ospitare l’ultimo round a doppia gara del Mondiale SBK, dominato interamente da quel Troy Bayliss che, successivamente, si ritirò definitivamente dalle corse da tre volte iridato nella massima categoria motociclistica delle derivate dalla serie. Oltre alle moto, la pista di Portimao ha ospitato poi anche diverse serie a quattro ruote, prima tra tutte quella dell’A1 Grand Prix seguita dalle Le Mans Series, con una 1000 km in notturna nel mese di agosto 2009, e dal FIA GT Championship. Non sono mancate le GP2 Series e il World Touring Car Championship, mentre la Formula 1, finora, ha svolto solo alcuni test privati a fine 2008 con Ferrari e McLaren. CIRCUITO DI PORTIMAO: PISTA PIENA DI SALISCENDI Con una lunghezza massima di 4,684 chilometri e 15 curve all’attivo, l’Autodromo Internacional do Algarve fa parte di un grande complesso motoristico in cui sono presenti anche una pista da go-kart (che in passato ha ospitato le WSK World Series e l'Europeo delle classi OK e OKJ), un parco tecnologico, un lussuoso hotel a cinque stelle e una zona sportiva. È stato costruito seguendo l’andamento collinare che caratterizza la vicina cittadina di Portimao e per questo motivo presenta una serie di saliscendi che lo rendono divertente e spettacolare, sia per i piloti che per gli spettatori sulle tribune. Benchè contraddistinto da diversi tratti rettilinei ad alta velocità, la sua particolare conformazione renderà necessario l’utilizzo di assetti a medio-alto carico aerodinamico, al fine di trovare il giusto bilanciamento tra efficienza in curva e top speed. Le forti accelerazioni verticali, laterali e longitudinali non mancheranno, così come le sensazioni di “vuoto d’aria” dopo uno scollinamento: le diverse ripartenze da bassa velocità con l’impiego della seconda marcia, per esempio nelle curve 5, 8 e 13, tuttavia renderanno necessario un ottimo grip meccanico a livello degli pneumatici, ulteriormente stressati dai curvoni ad alta velocità presenti nel primo settore, in prossimità di curva 9 e nel raccordo di curva 14 e 15 che riporta sul rettilineo principale. CIRCUITO DI PORTIMAO: GOMME E FRENI SOTTO STRESS In questo contesto, gli pneumatici della Pirelli e gli impianti frenanti della Brembo saranno chiamati a dare il meglio di sé sui 66 giri per 308,826 km dell’imminente GP del Portogallo: le P Zero messe a disposizione dei piloti saranno le C1 White Hard, le C2 Yellow Medium e le C3 Red Soft, mentre il valore di severità in termini di utilizzo dei freni è stato individuato su una scala di 3 su 5, uno tra i più bassi degli ultimi mesi. La presenza dei saliscendi, tuttavia, comporterà frequenti (e differenti) trasferimenti di carico in staccata tra l’avantreno e il retrotreno delle monoposto, il che richiederà ai piloti di cambiare spesso la ripartizione di frenata in modo da ottenere la massima capacità frenante dagli impianti marchiati Brembo. La massima decelerazione attesa sarà di 5,1 g a livello di curva 5, dove si frenerà da 318 a 84 km/h nello spazio di 122 metri e in un tempo di soli 2,72 secondi. La forza sul pedale del freno sarà sempre quella massimale di 135 kg, mentre l’impiego complessivo dei freni ogni giro si assesterà sui 14 secondi. GRAN PREMIO DEL PORTOGALLO: I TEMPI DELL’ESTORIL Per quanto riguarda la Hall of Fame della Formula 1, il Portogallo ha finora ospitato la massima serie automobilistica solamente su tre circuiti (escluso quello di Portimao): nel 1958 e nel 1960 sulla pista di Boavista (con vittorie rispettivamente di Stirling Moss e di Jack Brabham), nel 1959 a Monsanto… e nel periodo compreso dal 1984 al 1996 sul famoso tracciato dell’Estoril, che ha vissuto la doppia generazione dei piloti degli anni ‘80 e degli anni ‘90 con Campioni del calibro di Alain Prost, Ayrton Senna, Nigel Mansell, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve. Benchè questo capitolo sia definitivamente chiuso per il Circus iridato, l’Estoril ha premiato il binomio Williams-Renault come il più vincente in assoluto grazie a cinque trionfi dal 1991 al 1996, tutti messi in cassaforte da piloti differenti. L’ultimo è firmato dal canadese Villeneuve, capace di mettersi dietro il compagno di squadra Damon Hill che poi, però, suonò la carica finale in quel di Suzuka, centrando il suo primo, e unico, Titolo Mondiale in carriera. Ora, come al solito, è giunto il momento del nostro giro di pista virtuale: indossate casco e tuta e seguite i consigli di Esteban Gutierrez, pilota di riserva del team Mercedes AMG Petronas che ha percorso i primi giri in assoluto al simulatore sul circuito portoghese. Buona visione!
  18. L'ultima volta che Codemasters ha aggiornato le statistiche dei piloti era in occasione del Gran Premio di Spagna. Da lì un sacco di cose sono successe: Hamilton ha eguagliato il record di vittorie di Michael Schumacher e Kimi Raikkonen è diventato il pilota con più partenze nella storia della Formula 1. E' arrivato quindi il momento di un nuovo aggiornamento. Tra i cambiamenti più significativi abbiamo: Nicholas Latifi: l'undicesimo posto a Monza e il fatto di aver terminato 3 degli ultimi 5 GP davanti al suo compagno di squadra gli fruttano 3 punti in Esperienza, 8 in Destrezza, 4 in Riflessi e 9 in Ritmo, il che porta ad un incremento complessivo di 7 punti totali Pierre Gasly: la sua incredibile vittoria a Monza e la sua abilità nei sorpassi mostrata nel GP dell'Eifel portano ad un incremento in Esperienza, Ritmo e Riflessi, che producono un incremento totale di 2 punti Carlos Sainz: un secondo posto in Italia e una bella rimonta fino al quinto posto nel GP dell'Eifel gli portano un incremento di due punti nel Ritmo, mentre l'Esperienza, Destrezza, Riflessi e Totale salgono di un punto Alex Albon: il pilota thailandese ha avuto alcune gare difficili: il suo valore dell'Esperienza sale di 2, ma scendono i valori relativi alla Destrezza, al Ritmo, ai Riflessi e al Totale Kimi Raikkonen: anche se ora è il pilota con più esperienza in pista il finlandese nelle ultime gare è stato coinvolto in alcuni incidenti, i suoi Riflessi scendono, facendo scendere il valore totale di 2 punti Di seguito la tabella completa. Commenti nel topic dedicato
  19. Con la nuova competizione Virtual Fastest Lap promossa da DHL, sarà possibile accedere alla fase di prova a cronometro di qualificazione per la 2021 F1 Esports Series. E' sufficiente avvicinarsi il più possibile al tempo sul giro più veloce selezionato dalla 2020 F1 Esports Pro Series. Ogni evento della Pro Series (che è un lotto di tre gare) avrà un tempo sul giro estratto e impostato come benchmark. Per l'Event 1, il tempo di riferimento è 1: 33.686 di Lucas Blakeley sul circuito di Hanoi Street. Il concorrente che si avvicina di più a questo tempo sul giro verrà promosso alla cronometro entro la fine dell'anno, il che significa che avrà la possibilità di essere selezionato da un team ufficiale di F1 Esports per la stagione 2021. Puoi trovare ulteriori informazioni su questa sfida epica sul sito Web di DHL, comprese tutte le impostazioni di sessione, auto, assistenza e video a cui dovrai attenerti per essere considerato un tentativo valido. Hai tempo fino alle 23:59 di martedì 3 novembre, alla vigilia del prossimo F1 Esports Event.
  20. Come annunciato qualche giorno fa ecco che viene reso disponibile il Performance Update che porta F1 2020 alla versione 1.12 (contrariamente a quanto indicato qualche giorno fa). L'update porta le tanto attese modifiche alle prestazioni dei team, aggiornamenti alle livree e alle tute e alcuni fix sia per il single player che per il multiplayer. Di seguito il changelog completo
  21. Dopo il successo ottenuto su piattaforma iOS ed Android, è ora disponibile la nuova versione 1.6 dell'utility Sim Racing Telemetry, un programma molto completo e potente, ma allo stesso tempo semplice ed intuitivo, per analizzare la telemetria dei titoli F1 di Codemasters e Project CARS 2 (il supporto ad altri titoli arriverà a breve). La particolarità interessante di SRT è che funziona con il gioco su qualsiasi piattaforma, incluse quindi le consoles. Potete trovarlo direttamente su Steam, mentre per commenti utilizzate questo topic del forum setup.
  22. Con una breve video guida Codemasters ci introduce alle Qualificazioni Esport, spiegandone il funzionamento e regalando consigli utili per migliorare il proprio punteggio e ben figurare nella classifica generale. Le F1 Esports Qualifiers non sono solo il modo per qualificarsi alla F1 Esports Series, ma sono anche un ottimo modo per testare le proprie abilità e vedere come ci si posiziona rispetto ai top player e agli amici
  23. Codemasters ha annunciato che la prossima settimana arriverà il tanto atteso Performance Update per F1 2020, che porterà inoltre nuove ottimizzazioni e fix, soprattutto lato multiplayer. Prima del suo rilascio gli sviluppatori hanno voluto fornire una panoramica di ciò che cambierà a livello di prestazioni: Tutti i team che utilizzano le Power Unit Ferrari vedranno una riduzione del valore relativo alle prestazioni Incremento delle prestazioni della Racing Point Diminuzione delle prestazioni della Alfa Romeo Diminuzione delle prestazioni della Haas Diminuzione delle prestazioni della Ferrari I valori e i prezzi delle Power Unit rimarranno invariati nella modalità My Team, per non alterare in modo ingiusto le carriere dei giocatori Con questa patch arrivano anche degli aggiornamenti visivi: Aggiornati i caschi di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas Aggiornata la livrea Ferrari Modificati alcuni sponsor e la tuta Red Bull Tutte queste modifiche arriveranno con la patch 1.11 che verrà rilasciata la prossima settimana. Commenti nel topic dedicato
  24. Codemasters continua la serie di video-guide su F1 2020 dedicati ai principianti: il tema odierno è il controllo trazione. Guidare senza dà tanti benefici in termini di tempo, ma se non si è esperti abbastanza nel gestire l'acceleratore si rischia di perdere il controllo dell'auto. Se siete tra quelli che ancora non riescono a padroneggiare la guida senza Traction Control questa guida fa per voi: all'interno troverete una serie di consigli utili per migliorare la vostra tecnica di guida
  25. L’area ESport di ACI, a distanza di circa due mesi dalla conclusione dei primi due Campionati Italiani, propone una nuova competizione che assegnerà il titolo di campione italiano Formula 2. Si rimane su PC ma si cambia piattaforma, al posto di iRacing, scelto per i campionati GT e F3, ci sarà F1 by Codemaster. Il Campionato Italiano F2, che già ha preso il via, prevede 7 appuntamenti in 6 diversi circuiti internazionali: si è partiti il 24 settembre sul Paul Richard che sarà ripetuto anche nella seconda gara, che si disputerà proprio questa sera con inizio alle 21:15 con una sessione di qualifica a cui poi segue, circa trenta minuti dopo, lo start della gara. Sarà possibile assistere a tutti gli appuntamenti del Campionato Italiano F2 ESport sintonizzandosi sul canale Twitch di Pro Pulse. Intanto nel primo appuntamento francese è stato il sim driver italiano Pino Macrì, della Jean Alesi eSports Academy, a trionfare. Per ulteriori informazioni visitate questa pagina.
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