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  1. Il modding team ASR Formula ha aggiornato per rFactor 2 le monoposto del proprio progetto Formula 1 1991 Season, che ci permette di rivivere la storica stagione 91 della F1. Tramite Steam potete accedere alle versioni gratuite delle vetture, mentre sul sito ASR Formula sono disponibili quelle in accesso anticipato.
  2. Per alcuni la più bella di tutte è la Ferrari F2004, per altri la Renault R25 di Alonso oppure la McLaren-Mercedes MP4/13 di Mika Hakkinen… per me, invece, è la F399, monoposto del Cavallino Rampante utilizzata durante il Mondiale di Formula 1 del 1999. Cos’ha di speciale? Mi ricorda semplicemente il più bel periodo della massima serie automobilistica, con quelle forme che sono rimaste nella storia di questo sport. Le monoposto di oggi sono velocissime e hanno un grip stratosferico che ti permette di andare spesso e volentieri oltre il loro limite, mentre lei… bè, lei va guidata ascoltandola e rispettandola curva dopo curva. Di recente è stata portata alla vita grazie al lavoro del team ASR Formula e credetemi… è una vettura che non deve mancare nella vostra collezione su Assetto Corsa! FERRARI F399: UN PO’ DI STORIA Dopo il periodo poco proficuo dei motori V12, nel 1996 la Scuderia di Maranello passò ai 3 Litri con frazionamento V10 che equipaggiarono prima la F310 e poi la versione “B” dell’anno successivo. Vetture risultate efficaci prevalentemente nelle mani del mitico Michael Schumacher, che al suo primo anno in “tuta rossa” ottenne tre vittorie (la sua prima sotto il diluvio di Barcellona) e altre cinque apparizioni a podio. Le cose andarono meglio nella seconda stagione: al volante della F310B Schumi conquistò per ben cinque volte il gradino più alto del podio e si giocò il Mondiale fino all’ultima prova di Jerez, quando però la sua fame di vittoria gli si rivoltò contro procurandogli un ritiro per via di quel famoso contatto con la Williams di Jacques Villeneuve. Tutto rimandato, ancora una volta, al Campionato successivo, quello del 1998: il cambio di regolamento imposto dalla FIA costringe i team a costruire vetture più piccole e filanti, proprio come la F300 nuovamente affidata alla coppia Schumacher – Irvine. Rispetto alla MP4/13 di Hakkinen e Coulthard, tuttavia, la Rossa è ancora piuttosto acerba in termini aerodinamici, un limite a cui i tecnici cercano di sopperire puntando tutto sulla potenza del nuovo Tipo 047 V10 da 3 Litri e 800 cavalli. Anche in questa stagione i risultati non mancano, perché i due ferraristi sono sempre in lizza per un piazzamento a podio: il Barone Rosso di Kerpen, dal canto suo, conquista sei vittorie, due secondi posti e tre medaglie di bronzo… che però non sono sufficienti alla conquista del tanto agognato Titolo Piloti per il disastro di Suzuka, in cui prima fa spegnere la monoposto in griglia e poi, in rimonta dalle retrovie, è costretto al ritiro per l’esplosione della posteriore destra. Arriviamo quindi al 1999: la nuova arma di Maranello si chiama F399 e, di fatto, può essere vista come la diretta evoluzione della precedente F300, della quale conserva il telaio monoscocca in fibra di carbonio a nido d’ape, le sospensioni anteriori di tipo push-rod e gli scarichi del motore. Le differenze, invece, sono l’inedita posizione del abitacolo, più arretrata e con airscope rivisto, l’aerodinamica e il minor peso complessivo di 20 kg inferiore rispetto alla vettura della stagione appena conclusa. Il motore? La Ferrari porta in campo il Tipo 048 sempre a frazionamento V10, che permise alla Ferrari di tornare al vertice nel Mondiale Costruttori grazie all’impegno di Irvine, di Schumacher e del terzo pilota Mika Salo. Per il Titolo Piloti… il 2000 sarà l’anno giusto. FERRARI F399: VA GUIDATA CON PRECISIONE Motore V10 da oltre 17.000 giri al minuto, livrea Rosso Ferrari con quegli sponsor nostalgici sulle fiancate… La F399 la riconosci a colpo d’occhio, proprio come la Williams-Renault FW14B di Nigel Mansell: una volta nell’abitacolo colpisce la semplicità del volante, con pochi pulsanti e le informazioni veramente necessarie al pilota per spingere sempre più forte. Pronti, via… e già con le Bridgestone a consistenza media sul circuito di Imola in versione 2001 sembra di essere in un’altra dimensione: no, non sto già staccando tempi da pole position, ma mi sto rendendo conto che tutta la pazienza portata per avere finalmente tra le mani questa monoposto si sta ripagando a ogni passaggio sul traguardo. Niente DRS, niente gestione dell’ibrido: solo io, la F399 e il circuito di Imola, con le sue insidie e le sue staccate da pennellare come un chirurgo. Al Tamburello si scalano quattro marce e si entra ancora con i freni tirati, poi si va di quarta e di quinta a ogni cambio di direzione fino alla Villeneuve. Alla Tosa si scala dalla quinta alla seconda cercando di spigolare al massimo il tornantino, in modo da accelerare già a centro curva con il volante sterzato al minimo sindacale. Poi la Piratella: qui bisogna essere coraggiosi e tirare via sole due marce, azzeccando la giusta traiettoria e lasciando scorrere la monoposto verso le Acque Minerali, dove non bisogna entrare a gas spalancato per evitare di mandare in stallo l’ala posteriore e finire nella ghiaia. Si prosegue verso la Variante Alta, che nel 2001 era meno accentuata rispetto ad oggi: si frena poco e si lancia dentro la vettura a tutta velocità fino alla Variante Bassa, sostanzialmente identica a quella dei giorni nostri ma con la differenza che porta verso l’ultima Variante prima del traguardo. Si frena tardi, si scalano quattro marce e si anticipa la sterzata verso sinistra, in modo da avere il volante il più dritto possibile per ripartire verso la bandiera a scacchi e verso un altro giro di questa splendida pista senza tempo. La F399? Si è comportata bene, anche se con le Medie a setup di base soffre di un leggero sottosterzo alle alte velocità che richiede una precisione di guida… da manuale. Passando alle Morbide il discorso cambia: la Rossa diventa affilatissima, non devo assolutamente sterzare più del necessario e, anzi, mi sembra di guidare il mio kart nella danza dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari in riva al Santerno. Anche in questo caso, però, bisogna essere precisi in ogni singolo movimento di volante e di input sui pedali: per fare il “tempo” con questa vettura è necessario diventare un orologio svizzero, se la staccata è ai 100 metri… bisogna staccare ai 100 metri, non ai 110 o ai 90 sperando che il giro vada bene comunque. Un consiglio: disattivate l’indicatore dei tempi e il delta per verificare se si è in vantaggio o svantaggio in un particolare settore. La F399 va guidata con il proprio cuore da pilota: il risultato, e quindi il tempo sul cronometro, è solo una conseguenza del proprio impegno. Grazie ASR Formula per questa opera d’arte!
  3. LIVE by Grand Prix TV Twitch dalle ore 21,40 Si è appena concluso con grande successo il campionato Tatuus, ma ripartiamo subito con un nuovo campionato online con Assetto Corsa dedicato alle monoposto: il campionato GP3 Cup di DrivingItalia è dedicato alle divertentissime ed assai gestibili vetture GP3 della stagione 2015 create dagli amici del moding team ASR Formula, che potete scaricare gratuitamente da questo link. E' disponibile il forum dedicato al torneo, nel quale potete trovare il regolamento con il calendario gare, un server a disposizione per gli allenamenti e naturalmente il topic per iscrivervi al campionato, sempre attivo! E' attivo anche il canale apposito sul nostro server Discord. La GP3 Cup si concluderà il 16 Marzo sulla splendida Zandvoort. Vi aspettiamo numerosi in pista Nei video qui sotto potete rivedere le gare già disputate.
  4. Dopo la mitica F2007 di Raikkonen, oggi il team ASR Formula rilascia per rFactor 2 la Ferrari 412 T1 della stagione 1994 di Formula 1. Con questa vettura la scuderia di Maranello ritrovò una competitività ad alto livello che le mancava da tempo: molto merito di tale recupero era da ricercarsi nell'eliminazione per regolamento delle sospensioni attive, accessorio nel quale squadre come Williams e Benetton avevano un notevole vantaggio (in termini di sviluppo e affidabilità) sulla Ferrari. La monoposto si mise in luce soprattutto per l'elevata potenza del motore, superiore a tutta la concorrenza; le Ferrari monopolizzarono infatti l'intera prima fila nelle due gare più veloci (Germania e Italia) centrando la vittoria a Hockenheim (erano quasi quattro gli anni di digiuno) e il secondo posto a Monza e Imola. Di contro la macchina non offriva prestazioni all'altezza delle altre vetture di prima categoria negli altri circuiti, e nelle piste più lente (Hungaroring, Monaco, Jerez) anche altre scuderie riuscivano a inserirsi davanti alla rossa, particolarmente in difficoltà nell'ottenere un carico aerodinamico sufficiente. La 412 T1 ha ottenuto 1 vittoria e 3 pole position nel campionato mondiale 1994 di Formula 1 totalizzando 71 punti nel campionato costruttori, 41 conquistati da Gerhard Berger, 24 conquistati da Jean Alesi e 6 da Nicola Larini (che sostituì Alesi per due GP).
  5. Il team ASR Formula ha rilasciato la nuova versione, completamente aggiornata, della mitica Ferrari F1 F2007, progetto originariamente nato su rFactor 2 nel 2015, quindi con grafica in DX9 (qui sotto il video), poi momentaneamente abbandonato. Oggi la monoposto di Maranello che, dopo una stagione F1 2007 combattuta fino all'ultima gara del Brasile, portò al titolo mondiale Kimi Raikkonen, è finalmente disponibile tutta nuova (modello 3D incluso) per rFactor 2 ed anche per Assetto Corsa.
  6. Nuovo capolavoro modding sfornato dagli amici del team ASR Formula: si tratta questa volta della mitica F1 Ferrari F399 della stagione 1999. LA monoposto è disponibile per Assetto Corsa ed anche per rFactor 2. La Ferrari F399 è una monoposto di Formula 1 che gareggiò nel 1999, la quarantacinquesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari. I piloti erano Michael Schumacher ed Eddie Irvine, cui si aggiunse Mika Salo il quale sostituì per sei gare Schumacher dopo l'incidente occorsogli al Gran Premio di Gran Bretagna. La F399 si dimostrò una vettura molto concreta ed affidabile: nonostante la rivale McLaren MP4/14 fosse più competitiva sul piano tecnico, riuscì a battagliare con Irvine per il titolo piloti fino all'ultima gara e, soprattutto, a conquistare il campionato costruttori, titolo che mancava alla Ferrari dal 1983.
  7. Quando si parla di monoposto virtuali per i simulatori di oggi, è difficile non nominare la splendida Formula Hybrid 2020: realizzata per il celebre Assetto Corsa, questa vettura è la somma di ben tre anni di sviluppo dalla prima versione uscita nel 2017 e rappresenta una fedele riproduzione delle vetture della massima serie automobilistica che hanno corso nella stagione appena conclusa a dicembre con l’ultimo appuntamento iridato di Abu Dhabi. Una mod che negli ultimi tempi ha potuto regnare incontrastata come “la” monoposto per il software della Kunos Simulazioni, ma che da oggi dovrà vedersela con una rivale particolarmente agguerrita. Dopo l’interessante progetto della ASR-H 2020, il team italiano ASR Formula ha creato una vera vettura da F1 moderna, chiamata ASR-One e recentemente resa disponibile sia per AC che per rFactor 2. Come se l’è cavata nelle nostre mani? Continuando a leggere lo scoprirete! ASR-One by ASR FORMULA: GRIP SENZA LIMITI Rispetto alle vetture classiche degli anni ‘90, le monoposto di oggi sono in grado di offrire sia velocità supersoniche in rettilineo (a patto di limitare il carico aerodinamico generato dal fondo vettura) che un’aderenza “stellare” quando è il momento di affrontare le varie curve di un circuito. Questo è evidente soprattutto con i mezzi della classe regina del motorsport, la Formula 1, al volante dei quali si può tranquillamente prendere in pieno settori che, in passato, richiedevano un necessario lift-off dell’acceleratore, onde evitare di finire in testacoda contro le barriere di protezione. Una sensazione che si percepisce immediatamente ai comandi della nuovissima ASR-One: pronti, via e le enormi gomme a specifica Media del setup di base permettono già di scendere con agilità sotto l’1’20’’ sull’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, segno che il lavoro di sviluppo di questa monoposto sulla base delle specifiche 2020 reali è stato effettuato correttamente. Anche provando a forzare in staccata la ASR-One non perde un colpo e si inserisce sempre con precisione senza dare il benchè minimo problema. L’importante, però, è frenare veramente forte al cartello di riferimento dei 100 metri prima del Tamburello: come accaduto con la ASR-H, anche la nuova nata in casa ASR Formula ci ha dato qualche problemino con la potenza frenante necessaria per massimizzare la capacità dell’impianto a nostra disposizione. Niente di grave, ovviamente, perché in fin dei conti basta tarare per bene il limite massimo del pedale… e il gioco è fatto. Dicevamo, la ASR-One se la cava alla grande in fatto di precisione in inserimento e di stabilità in frenata, donando al pilota quella sensazione che… “tutto è possibile”, anche frenare all’ultimo istante e inserire la vettura a velocità stratosferica. Le conseguenze, in questo caso però, le si paga in uscita di curva: proprio come accade con la Hybrid 2020, anche quella creata dal team ASR Formula tende a “scodare” se si esagera troppo con il gas fuori dai tornanti a percorrenza lenta come la Tosa, anche se in maniera più progressiva rispetto alla mod RSS. ASR-One by ASR FORMULA: L’ESPERIENZA DELLA F1 ALLA PORTATA DI TUTTI Questo, ovviamente, è un fattore estremamente positivo per l’ultima creazione firmata ASR Formula, perché permette anche ai piloti meno esperti di apprezzare l’esperienza di guida offerta dalle Formula 1 moderne. In un certo senso la ASR-One si è dimostrata un po’ più “facile” da guidare rispetto alla Hybrid 2020, soprattutto quando si tratta di “tenere giù” in certi settori dove il coraggio e la capacità di un pilota sono le qualità fondamentali per ottenere un ottimo tempo sul giro. La vera differenza la si nota riprendendo l’esempio precedente dell’uscita di curva dalla Tosa: con la Hybrid 2020, se non si presta la dovuta attenzione, si finisce con il posteriore in “snap-oversteer” senza nemmeno rendersene conto… con la ASR-One, invece, si riesce a gestire la situazione e correggere la traiettoria da un sovrasterzo che, quindi, arriva in maniera meno netta e improvvisa. A conti fatti, quindi, la ASR-One si dimostra un’ottima vettura con la quale divertirsi e provare andare a caccia del proprio personal best senza troppi timori: è simulativa il giusto ma non crea troppa difficoltà alla guida, permettendo a chiunque di provare quelle sensazioni che sono proprie di un vero pilota da Formula 1. Ben fatto ragazzi (anche stavolta)!
  8. Il team ASR Formula ha rilasciato la nuova monoposto denominata ASR One 2020, dietro il cui nome di fantasia si cela in realtà una moderna vettura di Formula 1 della stagione 2020 appena conclusa, con tutte le sue specifiche tecniche. La ASR One 2020 è disponibile in versione 1.0 per Assetto Corsa ed anche per rFactor 2, con una donazione di euro 4,99.
  9. Recentemente i ragazzi di ASR Formula ci hanno stupito: nel giro di pochi giorni, infatti, hanno rilasciato diversi aggiornamenti per alcune delle loro monoposto più riuscite… e non stiamo parlando delle mitiche OWC del 1991. Ci stiamo riferendo, infatti, alle Formula 2 del 2017, così come alle GP3 Series del 2015, alle splendide Dallara RSR F3 sempre del 2017 e alla nuovissima ASR-H, vettura “fantasy” che abbiamo recensito poco tempo fa su Assetto Corsa. Di fronte a tanto ben di Dio, abbiamo pensato: “Perchè non fare una comparativa e vedere qual è la più divertente da guidare?”. Detto, fatto: nella bellissima location dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, abbiamo fatto qualche giro con ognuna di loro, identificando ogni loro pregio e, soprattutto, i loro (pochi) difetti. Volete scoprire com’è andata a finire? Continuate a leggere! DALLARA RSR F3 2017: STABILISSIMA E INCOLLATA AL SUOLO Per questo speciale test abbiamo iniziato dalla Dallara RSR F3 2017, la meno potente ma anche la più agile ed equilibrata. Con l’imprinting della versione di Assetto Corsa, questa monoposto è ottima per imparare a guidare in maniera pulita e scorrevole, una dote che abbiamo ritrovato anche sulla vecchia versione per rFactor 2 che, tuttavia, peccava per avere un po’ troppo grip meccanico, il quale le faceva staccare tempi decisamente poco realistici rispetto alla sua gemella sul simulatore Kunos. Un problema che nell’ultima versione firmata ASR Formula è stato finalmente risolto, lasciando il posto a una vettura davvero piacevole da guidare anche per chi è alle prime armi. Dopo aver scaldato le gomme, la F3 2017 conferma la sua tendenza ad essere stabilissima in ogni condizione, sia in ingresso curva che in uscita, dove la perdita del posteriore si verifica solo se cominciamo ad accelerare con violenza molto prima rispetto al punto prestabilito. L’overdrive, in ogni caso, è ben tollerato su questa monoposto, tranne quando si esagera a staccare tardi per recuperare quel decimo prezioso in inserimento: rispetto a vetture più potenti, la parola chiave per essere competitivi con la F3 2017 è “scorrevolezza”, che presuppone una precisione di guida assoluta in ogni parte del circuito. Se si va lunghi in staccata, si pagano quindi le conseguenze di un’entrata in curva poco efficace, che sortirà l’effetto opposto di ciò che ci eravamo prefissati. Attenzione anche ai freni: nonostante il 100% della potenza frenante, con questa Dallara bisogna premere sempre con decisione il pedale, a meno che non vogliate andare per margherite… GP3 SERIES 2015: PRECISA… MA DELICATA Ve lo diciamo subito: dalla F3 2017 alle GP3 Series il passo è notevole, sia in termini di potenza massima, perché si passa rispettivamente da 240 a quasi 400 cavalli, che a livello di telaio. La ex serie cadetta della Formula 1, oggi sostituita dalle Formula 3 moderne, propone un pacchetto davvero niente male, che ci ha fatto innamorare per l’assoluta precisione con la quale questa baby-monoposto è in grado di entrare in curva. Avete presente il detto “l’auto si dirige dove punta lo sguardo”? Ecco, niente di più vero con le GP3 Series 2015 di ASR Formula: con il giusto setting del force feedback, guidare questa vettura ad Imola è una gioia per i sensi, perché ad ogni input del pilota lei risponde in maniera sincera e pulita, senza patire alcun fenomeno di sottosterzo o sovrasterzo. Almeno in inserimento… Sì, perché come ogni cosa nella vita, anche le GP3 Series hanno il loro lato negativo, vale a dire un accentuato “snap-oversteer” quando si punta il gas in uscita dalle curve lente o dai tornantini, con tendenza al testacoda immediato praticamente assicurata. Su 10 volte che abbiamo affrontato la Tosa, sette di queste la nostra vettura ha perso aderenza, costringendoci a restare concentrati a dosare millimetricamente il pedale dell’acceleratore. Che sia per i 400 cavalli che scalpitano dietro di noi? Forse… In ogni caso, siamo di fronte a una vettura davvero ben fatta, che però richiede una certa esperienza per essere sfruttata a dovere. Anche per quanto riguarda l’impianto frenante: mentre sulla F3 dovevamo inchiodare come i pazzi per arrivare al 100% della potenza frenante, sulla GP3 è sufficiente la metà dell’impegno per staccare come piloti professionisti al cartello dei 100 metri. Se non oltre… FORMULA 2 CHAMPIONSHIP 2017: DIFFICILE E “COMPLICATA” Con ancora in testa la precisione millimetrica delle GP3 Series, scendere in pista con la Formula 2 del 2017 è stato qualcosa di “assurdo”. Perchè? Bè, innanzitutto per il notevole passo in avanti a livello di grip meccanico e aerodinamico, che garantisce a questa monoposto un’aderenza al suolo davvero impressionante. Nelle prime curve di Imola la F2 ci ha permesso di spingere in maniera più consistente rispetto alla GP3, dandoci l’impressione di avere tra le mani la diretta rivale dell’altrettanto valida RSS2 V8 2017 prodotta da Race Sim Studio per Assetto Corsa. I problemi, tuttavia, sono arrivati alla Tosa: mentre nelle curve a medio-alta percorrenza il grip con il suolo ti dà fiducia di spingere sempre di più, in quelle a stretto raggio di curvatura l’aderenza viene a mancare improvvisamente, soprattutto in ingresso. Anche senza esagerare nel portare troppa velocità, la F2 2017 di ASR Formula si è rivelata molto “complicata” da inserire, al punto da presentare in più di un’occasione una forte tendenza a perdere tutto il carico aerodinamico posteriore. Ciò significa che se non si presta le dovute attenzioni e si esagera (ma neanche tanto…), la vettura cade in un fastidioso sovrasterzo praticamente impossibile da recuperare. In uscita, invece, il grip che pensavamo fosse perduto viene recuperato e permette di puntare l’acceleratore e dare full gas con una discreta facilità. Ultimo appunto, i freni: la Formula 2 ha ereditato il comportamento dell’impianto della precedente F3, per cui se si vuole entrare come si deve in curva bisogna frenare forte e premere con decisione il pedale. Peccato che il bloccaggio non avviene quasi mai… ASR-H V1.01 2020: UN PASSO AVANTI RISPETTO AD ASSETTO CORSA L’ultima monoposto che abbiamo provato è stata la versione aggiornata della ASR-H 2020: se vi ricordate la nostra recensione della 1.0 su Assetto Corsa, questa vettura ci aveva dato sensazioni positive… fino a un certo punto, per via di alcuni problemi di sovrasterzo in ingresso dovuti allo squilibrio tra i flussi aerodinamici anteriori e posteriori quando si portava troppo velocità in curva, ma anche di mancanza di efficacia dell’impianto frenante con assenza totale di bloccaggi. Due dettagli che, fortunatamente, sono stati risolti con la versione 1.01, che ha confermato la sua natura di monoposto davvero divertente e appagante da guidare: ora la ASR-H 2020 frena bene (una volta calibrata correttamente la pedaliera e impostato, ovviamente, il 100% della potenza frenante), quando si esagera in staccata arriva a bloccare e rimane più stabile in inserimento senza andare in “snap-oversteer”. Migliorare in questo senso ha comportato uno spostamento del grip verso il retrotreno a scapito dell’avantreno, che invece ora tende ad essere meno preciso in ingresso quando si comincia a spingere veramente forte. Un altro problemino che abbiamo individuato con la nuova versione è la saltuaria tendenza di questa monoposto a perdere aderenza in uscita di curva, specialmente quando si dosa in maniera poco precisa il pedale dell’acceleratore. Il comportamento è simile a quello che vi abbiamo descritto per la GP3, ma fortunatamente si verifica in maniera non così accentuata: strano per una vettura da 630 cavalli... IL VERDETTO: QUAL E' LA PiU' DIVERTENTE? Eccoci arrivati alla conclusione: dopo il nostro test, qual è la monoposto che ci ha tenuti incollati allo schermo per un tempo maggiore? Per rispondere a questa domanda procediamo per esclusione: la “peggiore” delle quattro da noi provate è la Formula 2 del 2017. Poco immediata e difficile da “capire”, soprattutto per un neofita. A seguire troviamo la GP3 Series, che a malincuore mettiamo in terza posizione: con tutta quella potenza frenante e quel grip all’avantreno è un delitto farla sorpassare dalla più piccola Dallara F3, ma quel sovrasterzo in uscita, secondo noi, è un po’ eccessivo e può spiazzare chi non è abituato a guidare sentendo con precisione cosa fa il pedale dell’acceleratore. Piazza d’onore, quindi, per la RSR 2017, che si conferma uno splendore da guidare per piloti “in erba” ma anche per tutti i vecchi “volponi” del simracing. And the winner is… eh già, proprio lei, la ASR-H 2020: benchè la perdita di parte del grip all’anteriore non ci abbia entusiasmato, tutto il resto ha accentuato le sensazioni che avevamo avuto con la versione precedente. Una volta presa confidenza con il cambio a sei marce e percorsi un po’ di giri per capire quando (e quanto) si può aprire in uscita di curva, questa monoposto si è dimostrata eccezionale, anche quando si tratta di andare a caccia dell’ultimo decimo sul giro. Vi consigliamo di provarla: non ve ne pentirete!
  10. Dopo la Dallara F317 e la Formula 2 2017 per rFactor 2, il team ASR Formula rilascia gratuitamente le versioni aggiornate di altri due imperdibili progetti modding: la GP3 Series 2015 per rFactor 2 e lo stesso mod anche per Assetto Corsa! Qui di seguito gli spettacolari trailer di presentazione.
  11. Dopo la Dallara F317, il team ASR Formula rende disponibile gratuitamente per rFactor 2 la versione aggiornata del suo vecchio progetto ASR2, ora denominato Formula 2 Championship 2017.
  12. Il team ASR Formula in collaboraizone con il team RSR Radiators Springs, rilascia per rFactor 2 la nuova versione aggiornata 1.3 della divertente monoposto Dallara F317 dell'annata 2017.
  13. Al giorno d’oggi gli appassionati di monoposto moderne hanno ben poca scelta se si osserva il panorama delle mod per Assetto Corsa: la F1 più accurata (e più veloce) è la spettacolare Formula Hybrid 2020, a cui seguono tante altre creazioni rigorosamente firmate, come potete immaginare, Race Sim Studio. Questo team di sviluppo è una garanzia quando si parla di single-seaters, un po’ come succede per il nostrano ASR Formula… che tradizionalmente si occupa di monoposto classiche dagli anni ‘90 in poi. I loro progetti, tuttavia, non si limitano a V12 e V10… perché oggi tra di noi è disponibile una vettura moderna con powerunit turbo-ibrida e funzionalità DRS dedicata a un futuro Campionato eSport di prossima realizzazione. Stiamo parlando della ASR-H 2020, sviluppata in collaborazione con il Campione Indycar Simon Pagenaud e che si presenta come una Formula 1 “fantasy” con alcune caratteristiche delle monoposto protagoniste delle serie minori. ASR-H 2020 by ASR FORMULA: COMPATTA E VELOCE La nuova ASR-H 2020 prodotta dal team ASR Formula, come dicevamo, è una vettura che riprende le caratteristiche delle single-seaters moderne discostandone per alcune caratteristiche. Ha un passo di 3210 mm e una carreggiata posteriore di 1520 mm, mentre il suo peso complessivo (con pilota a bordo) è di 720 kg: con questi dati possiamo capire quanto sia compatta rispetto alla Formula Hybrid 2020, avvicinandosi di più a una F2 che una F1 della categoria regina. A livello di motore, invece, la nuova creazione firmata ASR Formula è decisamente più simile alle monoposto al vertice del Circus iridato: per la componente non ibrida (e quindi endotermica) della powerunit è in grado di erogare 630 cavalli a 10000 giri al minuto, con una velocità massima di 330 km/h e uno scatto 0-100 coperto in soli 4 secondi. Il cambio, invece, è simile a quello delle vetture classiche, un sei marce sequenziale di tipo longitudinale. ASR-H 2020 by ASR FORMULA: DIVERTENTE… MA MANCA QUALCOSA Con questi presupposti, al primo shakedown su Assetto Corsa si capisce subito di avere tra le mani una single-seater “ibrida” con prestazioni da F1 e handling più simile a una F2… anche per quanto riguarda le gomme, che all’anteriore hanno dimensioni 245/205 e al posteriore 320/205. Pronti, via e la sensazione è quella di un grip sicuramente migliore rispetto a quello offerto dall’ultima versione della Formula RSS2 prodotta da Race Sim Studio. La nuova ASR-H 2020 presenta un ottimo grip all’anteriore, che le permette inserimenti sempre precisi anche quando si comincia a spingere veramente forte. Proprio come la Hybrid 2020, anche la nuova creatura firmata ASR Formula sfrutta il grande carico aerodinamico e il grip meccanico offerto dalle gomme per rimanere incollata a terra senza presentare il ben che minimo segno di sottosterzo, il che è sicuramente un vantaggio quando si cerca l’ultimo decimo di secondo sul giro. Tanta aderenza all’avantreno significa un po’ meno grip al retrotreno, un problema che si nota in maniera evidente quando si esagera in ingresso curva portando quel tantino di velocità di troppo. Andando in "overdrive“, infatti, la ASR-H 2020 si differenzia dalla Hybrid 2020 per lo stallo dell’alettone posteriore, che provoca una perdita di aderenza con “snap-oversteer”, cioè la tendenza verso il testacoda a causa della mancanza di equilibrio del flusso aerodinamico tra l’anteriore e il posteriore. In questo la ASR-H 2020 si avvicina molto di più alla Formula 2 del team Race Sim Studio, confermando il suo handling da monoposto “cadetta”: in ogni caso, con il setup di base si è dimostrata una vettura particolarmente divertente da guidare, sia su circuiti veloci come Monza che su quelli più tecnici, tra i quali l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. A conti fatti, tuttavia, il pacchetto proposto da ASR Formula pecca su due aspetti: da una parte il cambio a sei rapporti, un po’ “strano” per una single-seater moderna che tende a girare molto in alto quando, in realtà, ci si aspetta più coppia in basso per via della componente ibrida della power unit. In secondo luogo, l'efficienza dell’impianto frenante: nelle nostre prove abbiamo provato di tutto, ma alla fine non siamo mai andati incontro ad alcun bloccaggio, né delle gomme anteriori né di quelle posteriori. Ovviamente settando il 100% delle capacità dell’impianto e dopo aver opportunamente calibrato la nostra pedaliera. Un piccolo “passo falso” come quello del cambio, che per fortuna non pregiudica assolutamente il piacere di guida che questa monoposto è in grado di offrire. Nell’attesa del Campionato eSport dedicato… ben fatto ASR Formula! La ASR-H 2020 è disponibile direttamente sul sito ufficiale ASR Formula e richiede una donazione di euro 4,99 per essere scaricata, garantendosi naturalmente tutti gli aggiornamenti che seguiranno nel tempo e che il team ASR rilascia con costanza.
  14. E' finalmente disponibile la nuova creazione di ASR Formula: la ASR-H, una vettura pensata principalmente per gli esport. La monoposto è una open wheel simile ad una Formula 2 ma vicina alla Formula 1 in quanto a prestazioni. La mod è disponibile sia per Assetto Corsa che per rFactor 2: sul simulatore di Kunos sarà possibile usufruire della parte ibrida del motore, mentre su rFactor 2 ciò non sarà purtroppo possibile a causa delle limitazioni del software. Allo sviluppo di questa fantastica mod ha partecipato attivamente anche il campione IndyCar Simon Pagenaud, che il team di ASR Formula ringrazia sentitamente per il feedback e i consigli forniti. E' possibile acquistare la mod sul sito di ASR Formula (Assetto Corsa e rFactor 2) al prezzo di 4.99€
  15. Dopo la mitica MP4/4 con motore Honda RA168E turbo a frazionamento V6, la McLaren portò in pista all'inizio degli anni '90 la più evoluta MP4/5, rivista sia nel bodywork che nel suo propulsore, che passò ad un'unità atmosferica V10 da ben 680 cavalli. Nel 1989 questa vettura fu protagonista del famoso incidente alla Casio Triangle tra Senna e Prost nel GP del Giappone, sul circuito di Suzuka, che di fatto venne ripetuto a parti invertite nella stagione successiva sulla stessa pista. Al volante dell'ancora più raffinata MP4/5B, il Campeao brasiliano speronò il francese, ormai passato alla Ferrari, alla prima curva del tracciato giapponese, ponendo la parola fine al Campionato e mettendo in cassaforte, in maniera abbastanza singolare, il suo secondo Titolo Mondiale in Formula 1. Grazie a prese d'aria riviste, a un estrattore posteriore a cinque uscite e a una scocca realizzata per adattarsi anche alla stazza dell'austriaco Gerhard Berger, questa vettura è entrata nella Hall of Fame del Circus iridato con sei vittorie e dodici apparizioni a podio e oggi, grazie alla professionalità del team ASR Formula, possiamo finalmente guidarla sul simulatore rFactor 2. Cliccando su questo link, infatti, potremo scaricarla in formato .rfmcp oppure potremo direttamente sottoscriverne l'iscrizione attraverso il pulsante dedicato che ci porterà sul Workshop di Steam. Nel frattempo, gustatevi questi primi screenshot che rivelano tutti i dettagli della versione definitiva!
  16. Il team ASR Formula ha appena rilasciato per Assetto Corsa la nuova versione 1.4 del suo ASR3 Series mod (euro 2,99). Il progetto di fantasia, si "ispira" chiaramente alla spettacolare e combattuta stagione della categoria GP3 del 2015 ed include 13 teams e 23 piloti. E' inoltre disponibile la nuova release 4.1 del mod per rFactor 2 (euro 3,99). Non perdetevi la recensione del mod curata da DrivingItalia.
  17. Il team ASR Formula ha appena rilasciato per Assetto Corsa la nuova versione 1.2 del suo ASR3 Series mod. Il progetto di fantasia, si "ispira" chiaramente alla spettacolare e combattuta stagione della categoria GP3 ed include 13 teams e 23 piloti. Correte qui per il download del file, che richiede una donazione di euro 2,99, mentre per commenti e discussioni fate riferimento all'apposito topic sul forum. Non perdetevi la recensione del mod curata da DrivingItalia.
  18. Dopo averla annunciata, eccola finalmente tra noi! Ve la ricordate? Tra le varie monoposto iconiche della stagione 1991 di Formula Uno c'era anche lei in griglia, la Larrousse LC91: la storia di questo team nel Grande Circo della Velocità inizia nel 1987, quando l'ex pilota Gérard Larrousse decide di fondare una nuova scuderia stipulando un accordo con la Lola per la fornitura del telaio e con la Ford per i propulsori, che spinsero le vetture francesi fino al 1989. I risultati poco incoraggianti convinsero il team a puntare sul poderoso motore V12 prodotto dalla Lamborghini, che però divenne veramente competitivo e affidabile solamente nel 1990. In quella stagione i piloti Eric Bernard e Aguri Suzuki andarono diverse volte a punti, con quest'ultimo tra l'altro capace di salire sul gradino più basso del podio nel suo GP di casa, quello del Giappone. Per la Larrousse il 1990 fu la sua stagione migliore di sempre, a cui seguì un 1991 abbastanza complicato sotto il punto di vista della gestione finanziaria della scuderia. Abbandonata dalla Lamborghini, che sposò la causa della Ligier, la Larrousse stipulò un nuovo contratto di fornitura per motori Ford grazie al sostegno della Hart, che però non si dimostrarono all'altezza dei precedenti V12 italiani. In questo contesto nasce la LC91, sempre su telaio Lola monoscocca in fibra di carbonio su motore Ford Cosworth DFR da 3.5 Litri: una vettura capace di cogliere solamente due punti, nel GP inaugurale degli Stati Uniti grazie al sesto posto di Suzuki. Nonostante lo scarso successo ottenuto in pista, oggi questa monoposto nostalgica è finalmente guidabile su rFactor 2, grazie allo sviluppo del team ASR Formula. Se la volete scaricare basta che seguite questo indirizzo, dove troverete sia il file da inserire nella directory del simulatore sia il link per scaricarla attraverso lo Steam Workshop.
  19. Verrebbe quasi da dire che mancava solo lei! Finalmente anche la WSK Promotion, che praticamente gestisce l'organizzazione del karting mondiale, della Formula 4 e Formumla Regional, approda nel mondo virtuale con il suo nuovo WSK E-Sport Championship, torneo simracing che si svolgerà a bordo appunto di monoposto F4 e F. Regional. Il simulatore utilizzato sarà a quanto pare rFactor 2, nel quale è già presente la Formula 4 Tatuus, mentre la Formula Regional, denominata WPR F-20, è stata sviluppata come mod dagli esperti del team ASR Formula. Il primo appuntamento si svolgerà nei prossimi giorni con qualifiche ad Adria a bordo della Formula 4 e una doppia gara ad Imola con la Formula Regional.
  20. Un omaggio da parte del team ASR Formula per il grande ed indimenticabile Ayrton Senna: è disponibile per Assetto Corsa la versione 1.0 della storica Williams FW16 del campione brasiliano. AC - Williams FW16 V1.0 Free Released! In ricordo del più grande Pilota di tutti i tempi! Ciao Ayrton.... www.asrformula.com
  21. Il team ASR Formula ha rilasciato numerose novità per Assetto Corsa e gli appassionati della Formula 1 del passato: sono stati rilasciati infatti vari aggiornamenti importanti, riguardanti le monoposto della stagione 1991. Le migliorie ed upgrades sono numerosi, oltre alla correzione di vari bugs. Novità assoluta è la Brabham BT60Y rilasciata gratuitamente in versione 1.0. Su tutte le vetture è stato inoltre aggiunto lo Steer Assist per consentire ad ognuno di settare al meglio il proprio force feedback. Oltre alle Formula 1 del 1991, protagoniste del video qui sotto, sono disponibili anche la Lotus 97T (1985), la Lotus 99T (1987) e la McLAren MP4/5B (1990).
  22. Il team ASR Formula ha appena annunciato su Facebook lo sviluppo del nuovo progetto, per Assetto Corsa ed anche per rFactor 2 !
  23. Il team ASR Formula ha rilasciato per Assetto Corsa due aggiornamenti per altrettante mitiche Ferrari di Formula 1 del passato: la prima è la Ferrari F92A-T della stagione 1992 (v1.0), mentre la seconda è l'indimenticabile Ferrari F2004 della stagione 2004 (v1.24). Per il download dirigetevi sul sito ASR Formula, mentre per commenti correte sul forum dedicato.
  24. Nuovo capolavoro rilasciato dal team ASR Formula per Assetto Corsa: si tratta della versione aggiornata 1.22 della mitica Ferrari F2004, monoposto di Formula 1 della casa di Maranello, la cinquantesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari, che ha gareggiato nella stagione 2004, considerata la miglior vettura da Formula 1 prodotta dalla casa di Maranello, nonché la più vincente, che conquistò il titolo costruttori e quello piloti con Michael Schumacher.
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