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  1. Zach Griffin, Director of Studios di Motorsport Games Australia (ex Black Delta, ndr), tramite i social media ha pubblicato un breve video in cui illustra il futuro di KartKraft: grazie all'acquisizione da parte di Motorsport Games il team è cresciuto numericamente, portando ad una maggiore velocità di sviluppo. Questo significa che nei prossimi mesi il simulatore verrà aggiornato molto spesso, a partire da giovedì prossimo, quando verrà rilasciato il Kartodromo di Genk. Seguiranno altri aggiornamenti fino alla fine del periodo natalizio, quando verrà introdotto il tanto atteso multiplayer. A partire dall'aggiornamento di Genk inoltre il prezzo del gioco salirà ad ogni update rilasciato: se non avete ancora KartKraft questo è il momento migliore per comprarlo e bloccare il prezzo per sempre, senza dover pagare alcun extra per i nuovi aggiornamenti
  2. In una interessante presentazione destinata agli investitori (disponibile pubblicamente sul sito di Motorsport Games) la compagnia che ora possiede Black Delta (KartKraft) e Studio397 (rFactor 2) mostra quali sono i suoi piani per il futuro in ambito videoludico. In questa diapositiva è possibile notare come il cuore delle operazioni future di Motorsport Games si baserà sull'unione tra l'Unreal Engine (motore già visto nei videogiochi MIlestone e in Assetto Corsa Competizione) e il motore fisico di rFactor 2. Questa combinazione darà vita a videogiochi licenziati NASCAR, Le Mans/WEC/ACO e BTCC che verranno pubblicati su PC e console e che accontenteranno tutti, dai simracer a chi preferisce un'esperienza più arcade e casual In una diapositiva successiva il focus si sposta su NASCAR NXT, che sarà il primo titolo della "nuova era" di Motorsport Games: grafica eccezionale grazie all'Unreal Engine e fisica realistica grazie al motore fisico di rFactor 2. La finestra di lancio è inquadrata tra metà Agosto e fine Settembre e sarà disponibile su PlayStation, Xbox e PC Non manca anche una roadmap dei titoli in arrivo. Come è possibile notare i nuovi titoli dedicati alla NASCAR e al BTCC saranno a cadenza annuale e non mancheranno dei videogiochi dedicati ai dispositivi mobile. Discorso (apparentemente) diverso per il titolo dedicato alla 24 Ore di Le Mans, che potrebbe ricevere una versione ad accesso anticipato su PC già dal prossimo anno, e sbarcare su console nel 2023 con il rilascio ufficiale. Come vi sembra questo futuro prospettato da Motorsport Games? Fatecelo sapere qui sotto o nel topic dedicato
  3. In una interessante presentazione destinata agli investitori (disponibile pubblicamente sul sito di Motorsport Games) la compagnia che ora possiede Black Delta (KartKraft) e Studio397 (rFactor 2) mostra quali sono i suoi piani per il futuro in ambito videoludico. In questa diapositiva è possibile notare come il cuore delle operazioni future di Motorsport Games si baserà sull'unione tra l'Unreal Engine (motore già visto nei videogiochi MIlestone e in Assetto Corsa Competizione) e il motore fisico di rFactor 2. Questa combinazione darà vita a videogiochi licenziati NASCAR, Le Mans/WEC/ACO e BTCC che verranno pubblicati su PC e console e che accontenteranno tutti, dai simracer a chi preferisce un'esperienza più arcade e casual In una diapositiva successiva il focus si sposta su NASCAR NXT, che sarà il primo titolo della "nuova era" di Motorsport Games: grafica eccezionale grazie all'Unreal Engine e fisica realistica grazie al motore fisico di rFactor 2. La finestra di lancio è inquadrata tra metà Agosto e fine Settembre e sarà disponibile su PlayStation, Xbox e PC Non manca anche una roadmap dei titoli in arrivo. Come è possibile notare i nuovi titoli dedicati alla NASCAR e al BTCC saranno a cadenza annuale e non mancheranno dei videogiochi dedicati ai dispositivi mobile. Discorso (apparentemente) diverso per il titolo dedicato alla 24 Ore di Le Mans, che potrebbe ricevere una versione ad accesso anticipato su PC già dal prossimo anno, e sbarcare su console nel 2023 con il rilascio ufficiale. Come vi sembra questo futuro prospettato da Motorsport Games?
  4. Grazie agli sconti lanciati dal publisher Motorsport Games, possiamo approfittare di alcune imperdibili offerte disponibili tramite Steam: rFactor 2 scontato del 60%, a soli euro 11,99 GT3 Starter Pack scontato del 57% a euro 31,39 il pacchetto include i seguenti contenuti: - Aston Martin Vantage GT3 - Audi R8LMS GT3 2018 - Audi R8LMS GT3 2019 - Bentley Continental GT3 2017 - Bentley Continental GT3 2020 - BMW M6 GT3 - Callaway Corvette C7 GT3-R - Ferrari 488 GT3 Evo - McLaren 650S GT3 - McLaren 720S GT3 - Mercedes AMG GT3 - Porsche 911 GT3 R - Radical RXC Turbo GT3 -- Sebring International Raceway -- Circuit de Spa-Francorchamps KartKraft scontato del 66% a soli euro 6,11
  5. Con il rilascio del kartodromo di Genk ormai imminente, il team Black Delta ha deciso di effettuare un veloce pit stop per rilasciare un piccolo ma importante aggiornamento per KartKraft: con quest'ultimo update è stato infatti aggiunto il supporto a TrackIR, il popolarissimo sistema di head tracking usato in molti videogiochi e simulatori. Il team ne ha anche approfittato per aggiornare il motore di gioco ad Unreal Engine 4.25. Ecco di seguito il changelog completo
  6. Quanti di voi simdrivers avete pensato almeno una volta nella vostra carriera che le vostre avventure nella guida simulata potessero tornarvi utili anche nel mondo reale? In tanti immagino… come il sottoscritto, che anni fa ha fatto il proprio debutto sulla pista vera e propria a bordo di un kart KZ a marce da quasi 50 cavalli. All’epoca speravo che il mio allenamento con i simulatori di karting allora esistenti, limitati a Kart Racing Pro e Kartsim per rFactor 2, potessero servire a qualcosa: poi, però, la realtà ha preso il sopravvento. Limitandomi a parlare in questo articolo del mondo del karting virtuale, posso dire che, fino a poco tempo fa, nessun simulatore è stato in grado di sostituire l’allenamento vero e proprio; neppure in veste di “surrogato” quando, per esempio, si è fermi durante la stagione invernale. Dopo un anno e mezzo sul sedile di un KZ e diversi test al volante dei monomarcia (sempre due tempi), la forbice di differenza di guida tra questi due mondi è ancora troppo elevata: se con le sportscar, le GT o le monoposto minori si può iniziare a pensare che, in mancanza del senso di velocità e delle Forze G, almeno gli input dati a volante e pedali di un simulatore (anche casalingo, tranquilli) possono essere paragonabili a quelli del mondo reale, nel karting tutto questo è (al momento) pura utopia. In tutto questo discorso, però, si inserisce il recente aggiornamento all’handling del blasonato Kartkraft, videogioco ormai passato sotto l’ala protettrice di Motorsport Games che, in realtà, ha aperto qualche piccolo spiraglio di speranza. Cos’è cambiato rispetto all’update dell’anno scorso? Tutto si è fatto molto, molto più simile alla realtà: se prima la fisica era parecchio semplificata e chiudeva spesso un occhio sul tenere giù completamente il pedale dell’acceleratore già in percorrenza in curva, ora bisogna stare decisamente più attenti e precisi nell’attaccare il proprio tempo sul giro. Con l’X30, per esempio, il full gas in uscita va dato esclusivamente quando si è effettivamente a ruote dritte, una condizione assolutamente necessaria anche quando è il momento di attaccarsi ai freni. Chi conosce i kart sa benissimo che i monomarcia hanno l’impianto frenante solamente al posteriore, il che si traduce nel saper modulare molto bene le staccate arrivando al bloccaggio dell’assale sempre a ruote dritte per poi rilasciare gradualmente e inserire il mezzo usando pochissimo lo sterzo. Fino all’anno scorso tutto questo era quasi impossibile da fare, complice una fisica – come già detto – semplificata che permetteva tranquillamente di entrare di traverso in curva come niente fosse. Ora, invece, il nuovo handling permette di replicare il vero comportamento di un monomarcia in tutte le fasi della guida in pista, dalla frenata che abbiamo appena visto al tornare sul gas in uscita, modulando sempre bene l’acceleratore per evitare perdite e recuperi improvvisi di aderenza che vanno inesorabilmente a destabilizzare l’assetto del kart. E proprio parlando di assetti… la sensazione attuale è quella di un setup di base forse fin troppo “twitchy”, cioè eccessivamente incline allo “snap oversteer” – il sovrasterzo improvviso – per il quale è necessario uno stile di guida improntato alla massima sensibilità e progressività. In questo caso aiuta effettuare qualche modifica alle carreggiate del nostro mezzo, alla posizione (longitudinale e verticale) del sedile, alla presenza o meno delle barre supplementari, ai rapporti del motore e alla pressione delle gomme. C’è da dire che ogni alterazione – come è giusto che sia – comporta un effetto più o meno tangibile sul kart, soprattutto a livello di guidabilità e, più precisamente, in termini di comfort per il pilota. Stiamo cercando un avantreno più preciso? Aumentiamo il caster o spostiamo il seggiolino più sull’anteriore. Vogliamo più grip sulle gomme posteriori? Allarghiamo la carreggiata al retrotreno oppure abbassiamo la loro pressione d’esercizio a freddo. In fatto di tempi, però, bisogna ammettere che il valore aggiunto è differente da quello a cui siamo abituati su F1 oppure su altri simulatori: con un kart bisogna girare (e tanto) per prendere il ritmo e abbassare i nostri riferimenti e un assetto personalizzato, almeno al momento, aiuta veramente poco rispetto a quello presente di default. A meno di sapere esattamente dove mettere le mani per recuperare centesimi preziosi e sempre a parità di prestazione da parte del pilota. Le stesse sensazioni si hanno ovviamente con la “new-entry” KA100: prodotto da Iame con il nome in codice Reedjet per il mercato australiano, questo motore è sostanzialmente più lento del monomarca X30… ma ciò non vuol dire che sia più facile da utilizzare! Con questo 100cc la pulizia della propria guida è ancora più importante, sia per quanto riguarda le traiettorie sia in termini di frenate e accelerazioni in uscita di curva, dove il minor output di potenza (22 cavalli contro poco più di 30) tuttavia aiuta a non uscire di traverso senza controllo. Merita un discorso a parte, invece, lo shifter kart della classe KZ2: basato sullo Screamer sempre prodotto da Iame, questo mezzo non è cambiato per niente dagli ultimi aggiornamenti del 2020, presentandosi sempre come un piccolo “demonio” ingestibile e poco realistico. Come farlo funzionare? Impostate la ripartizione di frenata almeno all’80% all’anteriore con una pressione molto bassa (all’incirca del 50%), per poi accelerare con estrema cautela facendo “short-shifting” per evitare perdite di aderenza per la troppa potenza erogata. A parte il setup dell’impianto frenante, tutto questo è lontano anni luce dalla realtà: l’handling di un KZ vero, se ben assettato, permette di rimanere attaccati all’asfalto senza continuare a combattere contro il kart dilettandosi in controsterzi completamente inutili per la pulizia di guida, che equivale come nei monomarcia nel riuscire a centrare tempi sul giro sempre più veloci. Se il vostro scopo è divertirvi il KZ2 Screamer di Kartkraft è sicuramente un bel passatempo… ma se siete piloti veri fermi per qualche motivo meglio concentrarsi sugli input a volante e pedali con l’X30. E lo "shifter" di Kart Racing Pro? La fisica di gioco del simulatore creato da Piboso, a mio parere, è troppo "piatta" per un prodotto da 2021 e si sente veramente poco di ciò che comunica il kart: questo vale sia per i monomarcia (con i quali bisogna ancora ruotare in maniera eccessiva il volante per fare le curve...) che per quello a marce, sostanzialmente un KF... con il cambio. A parità è quasi migliore quello di Kartkraft, anche se il lavoro di sviluppo da dedicarvici è ancora tanto per farlo assomigliare alla controparte reale! Sì, lo so, all’inizio dell’articolo ho detto che il karting virtuale è tutt’altro che utile per gli allenamenti veri… ma bisogna essere onesti: se non si può girare veramente, l’ultimo update di KK ha migliorato a tal punto il monomarcia che ora questo mezzo è quanto di più vicino esista a un KF/TaG vero. Sicuramente migliore di Kart Racing Pro e di Kartsim per rFactor 2. Provare per credere!
  7. Nel febbraio scorso, Motorsport Games annunciava la sua espansione nel mondo del karting virtuale tramite l'acquisizione dello studio australiano Black Delta e della sua IP KartKraft. L'accordo prevedeva l'acquisizione del team australiano, i cui membri, compreso il fondatore Zach Griffin, si sono uniti alla famiglia di MG formando un nuovo studio chiamato Motorsport Games Australia, per continuare lo sviluppo del simulatore di kart. Naturalmente la preoccupazione degli appassionati è stata quelle di vedere trasformato KartKraft in un arcade karting, oppure in un simarcade, in nome del maggior numero possibile di vendite. Zach Griffin ha quindi voluto tranquillizzare tutti con questa intervista, nella quale, fra le altre cose, specifica appunto che "la fisica di KartKraft non sarà ridimensionata ad un arcade".
  8. Dopo l'annuncio di ieri dell'acquisizione da parte di Motorsport Games, arriva oggi una nuova patch per KartKraft rilasciata da Black Delta. Dopo l'update di qualche giorno fa, definito dagli sviluppatori come il più significativo miglioramento all'handling dei kart dal rilascio del simulatore, oggi vengono corretti alcuni bugs. L'aggiornamento precedente, cominciato come una semplice analisi del carico sullo pneumatico durante il passaggio sui cordoli ha portato alla luce un bug che una volta risolto ha restituito dei kart con un feeling molto più naturale e con un force feedback più dettagliato. Commenti nel topic dedicato
  9. Tramite un comunicato ufficiale Motorsport Games annuncia la sua espansione nel mondo del karting virtuale tramite l'acquisizione dello studio australiano Black Delta e della sua IP KartKraft. Il publisher ha infatti siglato oggi un accordo vincolante per l'acquisizione del team australiano, i cui membri, compreso il fondatore Zach Griffin, si uniranno alla famiglia di MG formando un nuovo studio chiamato Motorsport Games Australia, che continuerà lo sviluppo del simulatore di kart Stephen Hood, presidente di Motorsport Games ha dichiarato: Dmitry Kozko, CEO di Motorsport Games ha aggiunto: Anche Fernando Alonso, due volte campione del mondo in F1 e campione del mondo nei kart ha voluto spendere qualche parola su questa acquisizione in qualità di azionista: KartKraft si aggiunge quindi alla già lunga lista di IP possedute da Motorsport Games, tra le quali figurano NASCAR Heat, 24 Ore di Le Mans e il BTCC. Cosa ne pensate di questa acquisizione? Pensate che possa portare benefici al simulatore? Ditecelo qui sotto o nel topic dedicato
  10. Tramite un comunicato ufficiale Motorsport Games annuncia la sua espansione nel mondo del karting virtuale tramite l'acquisizione dello studio australiano Black Delta e della sua IP KartKraft. Il publisher ha infatti siglato oggi un accordo vincolante per l'acquisizione del team australiano, i cui membri, compreso il fondatore Zach Griffin, si uniranno alla famiglia di MG formando un nuovo studio chiamato Motorsport Games Australia, che continuerà lo sviluppo del simulatore di kart Stephen Hood, presidente di Motorsport Games ha dichiarato: Dmitry Kozko, CEO di Motorsport Games ha aggiunto: Anche Fernando Alonso, due volte campione del mondo in F1 e campione del mondo nei kart ha voluto spendere qualche parola su questa acquisizione in qualità di azionista: KartKraft si aggiunge quindi alla già lunga lista di IP possedute da Motorsport Games, tra le quali figurano NASCAR Heat, 24 Ore di Le Mans e il BTCC. Cosa ne pensate di questa acquisizione? Pensate che possa portare benefici al simulatore?
  11. E' stata appena rilasciata tramite Steam la nuova build aggiornata (v0.1.0.2823) di KartKraft, interessante simulatore di guida dedicato al mondo del karting. Inoltre al momento è possibile acquistare il software con lo sconto del 50%, a soli 8,99 euro. Questa nuova release, fra le varie migliorie e novità, porta con sè il nuovo kart modello KA100 Iame, con 22 cavalli ed un tyre model ulteriormente aggiornato con un modello termodinamico in 3D applicato al pneumatico! PEr commenti in merito correte sul forum dedicato.
  12. Le ultime settimane sono state molto produttive per Black Delta, che ha portato, con quella di oggi, ben tre nuove build per il suo KartKraft. La build odierna è la 0.1.0.2693 ed è già disponibile per il download. In caso di problemi è consigliato il riavvio di Steam.
  13. Added: Wheel profiles now support digital inputs to analog actions, so it's now possible to bind camera look, clutch, brake, throttle to buttons/paddles Added: Sunny/cloudy weather option is now hooked up to time of day Added: HUD vehicle radar and live placings can now be hidden and moved via mouse Added: Triple screen support. (Please give us feedback or suggestions if you have trouble setting this up) Changed: Binding process is slightly clearer. Binding menu now displays 'press to bind...' when input is being detected Changed: HUD sector times now display individual sectors rather than cumulative time Fixed certain wheel and pedal setups failing to be detected. Increased number of direct input devices from 8 to 64 Fixed crash when changing opponent volume slider while racing Fixed crash caused by using Oculus Touch controllers in main menu Fixed bad VR camera post race results sequence Fixed bug where ghost vehicle would continue driving after being defeated in timetrial Fixed occasional motion blur glitches in some cameras Fixed bug which caused only a maximum of ten AI opponents to be available. Up to 15 opponents should now be possible. (this is not quite fixed...) Fixed bad motion blur on rotating parts
  14. Dopo lunghi mesi di silenzio, finalmente il Black Delta Team si è fatto vivo portando in scena una nuova build del suo tanto atteso KartKraft: quello che si preannuncia essere come uno dei migliori simulatori di karting mai creati raggiunge il numero di versione 0.1.0.2620 e porta in dote diverse succose novità, tra le quali spicca un inedito input system per una più semplice calibrazione di volanti e gamepad. L’update, ovviamente, non finisce qui e introduce una nuova modalità Test Drive, in preparazione dell’arrivo della modalità di modding dei tracciati, una rinnovata UI personalizzabile con i vari elementi dell’HUD da trascinare semplicemente con il mouse, il supporto al FreeTrack, l’equivalente open source del TrackIR, e nuovi livelli di default del Force Feedback, al fine di replicare al meglio le forze in gioco che si sentono alla guida di un vero kart da gara. Per tutte le altre novità, fate rifornimento al changelog che vi proponiamo qua sotto. Vi ricordiamo che KartKraft è un titolo ancora in early access ed è disponibile su Steam al prezzo di 17,99 Euro: tutte le informazioni le potete trovare questo link. Changelog New Input System. Wheels are now easier to bind and presets have been removed. Added the ability to move and hide HUD elements on screen. Added Freetrack head tracking option. Available in Settings > Camera. Added a setting for controlling opponent kart audio volumes. Added driver numbers to HUD. Added work-in-progress results screens. Added audio notification when new online session is available to join. Increased accuracy of all live delta values displayed on HUD. Increased default FFB gain setting. Re-enabled player name tags in online mode. Online practice session lets drivers finish their final lap before ending. Fixed bug where AI would sometimes fail to load. Fixed lap and sector timing inaccuracy when running for long periods of time. Fixed corrupt packages due to shutting down game while write is in progress. Fixed hitches in dyanmic sky loading. Fixed unwanted motion output when replaying. Fixed trackside cameras not properly handling karts retiring and entering pits. Fixed ghost trails following tyres on road surface. Fixed chase camera look movement
  15. Build 0.1.0.2620 is now live. Please restart Steam if you do not see the update. New input system The input system has been completely re-designed and built from the ground up to make setting up wheels and controllers a seamless experience via a calibration wizard. This has the added benefit of simplifying the UI since we've been able to remove invert/min/max settings for each analogue input (Throttle/Brake/Clutch/Steering). Please note that these changes mean all players are required to set your controls up again Test Drive We've added a new test drive menu in preparation for the release of our upcoming track modding tool. This is the result of a large refactor to the map loading system which can now discover and load tracks dynamically at runtime. HUD Individual HUD elements can now be positioned on the screen using the mouse to better accommodate players' preferences. They can also be toggled on/off by right clicking on the screen and selecting the appropriate widget type. Note that this feature is not available in VR at this time. Driver numbers are now are now rendered on the placings widget similar to MotoGP FreeTrack KartKraft now has support for FreeTrack, the open source equivalent to TrackIR which provides six degrees of freedom (6DOF) head tracking via a webcam. This can be configured in the 'Camera' settings menu. Audio We've now added a slider to control the volume of your opponents which some users have reported as being too loud. This is available under the 'Sound' settings menu. FFB Defaults The default force feedback strength setting has been increased to be consistent with forces felt in real life. This is particularly important for non direct drive wheel users that spin when applying the throttle out of corners, due to a lack of corrective forces being felt through the wheel when experiencing power-on oversteer. We strongly recommend that players increase this setting to a value as high as they can handle. Timing and exploit fixes The method of live delta calculation for the session fastest lap and personal fastest lap has been improved, resulting in much greater accuracy through all sectors. Previously this could fluctuate with a margin of error around 1 tenth of a second. We've tracked down a bug that some players were unknowingly exploiting to gain time during leaderboard attempts. This was caused by floating point (im)precision that could result in laptimes up to a second faster than real-time when a session was run for an extended duration. i.e 48+ hours Crash fixes After implementing automatic crash reporting in the previous build, we have been able to identify and fix a crash that was responsible for 76% of crashes reported by players. This should result in much higher stability for all players. Dynamic sky With the introduction of the new sky system in the last update, several groups of players experienced hitches when loading sky resources. We've now implemented dynamic resource loading for the sky resulting in lower memory utilisation and faster map load times. Changelog New Input System. Wheels are now easier to bind and presets have been removed. Added the ability to move and hide HUD elements on screen. Added Freetrack head tracking option. Available in Settings > Camera. Added a setting for controlling opponent kart audio volumes. Added driver numbers to HUD. Added work-in-progress results screens. Added audio notification when new online session is available to join. Increased accuracy of all live delta values displayed on HUD. Increased default FFB gain setting. Re-enabled player name tags in online mode. Online practice session lets drivers finish their final lap before ending. Fixed bug where AI would sometimes fail to load. Fixed lap and sector timing inaccuracy when running for long periods of time. Fixed corrupt packages due to shutting down game while write is in progress. Fixed hitches in dyanmic sky loading. Fixed unwanted motion output when replaying. Fixed trackside cameras not properly handling karts retiring and entering pits. Fixed ghost trails following tyres on road surface. Fixed chase camera look movement
  16. Le promesse sono state mantenute: il Black Delta Team ha finalmente rilasciato l'ultimo aggiornamento disponibile per KartKraft, simulatore di karting che ora raggiunge la build 0.1.0.2309. Le novità? L'introduzione delle luci dinamiche e delle variazioni a livello di tempo meteorologico, a cui si aggiungono dei fix grafici in termini di ombre e dettagli. Dulcis in fundo, il circuito NTK ha ricevuto delle migliorie, per la precisione un importante riposizionamento dei cordoli che ora rispecchia meglio la pista reale. Per ricevere l'aggiornamento basterà collegarsi al proprio account Steam e lasciare che venga scaricato direttamente dal sistema. Ricordiamo che attualmente il tempo meteorologico è bloccato sulle condizioni "cloudy/overcast", che però prossimamente potranno essere cambiate sfruttando le nuove funzionalità introdotte con questa build. A seguire trovate il changelog completo. Update Notes: New: Dynamic skies with improved lighting for all tracks. Weather currently locked to cloudy/overcast. New: Added new camera view when returning to pits. Placement is temporary until team tents are placed. New: Added backlights to Alfano and Mychron data loggers. Fixed: Bug which caused track wear to be invisible. Removed: Removed FFB skip steps preference as it is no longer required with the new FFB algorithm. Improved: Adjusted high and ultra shadow quality settings to reduce appearance of floating vehicles. High settings are equivalent to Ultra in previous builds, with Ultra now including extra shadow detail Improved: Increased friction coefficient on kerbing from 0.7 to 0.8 Improved: NTK mod track has been updated, now with kerb placements.
  17. Avete un go-kart e volete sapere come si effettua il setup corretto per andare più veloci in pista? Utilizzate Kartkraft per allenarvi e volete scoprire qual è quella modifica che vi farà guadagnare l'ultimo decimo sul vostro giro veloce? Allora questa guida è quello che state cercando! Si spazierà su diversi argomenti: dal caster alla campanatura delle gomme, dalle geometrie del telaio all'assale posteriore senza dimenticare l'importantissimo ruolo del sedile. Al momento è ancora in "Work in progress", ma piano piano riusciremo a completarla per avere uno strumento efficace a tutti gli appassionati di simulazione e di go-kart Qua di seguito trovate gli argomenti finora trattati: 1. Cos'è un go-kart e come funziona? 2. L'angolo di caster 3. Il sistema di Ackermann 4. La convergenza 5. La campanatura (camber) 6. Il telaio e le carreggiate 7. Il sedile
  18. Sono settimane abbastanza importanti per lo studio australiano Black Delta e il suo simulatore di karting KartKraft. Recentemente infatti il sim è tornato ad aggiornarsi introducendo il multiplayer previa registrazione. Oggi è arrivato un nuovo aggiornamento, che porta KartKraft alla build 0.1.0.2210: benchè porti tanti fix ed un solo aggiornamento, questo è piuttosto importante. Gli sviluppatori hanno fatto cambiato il modo in cui l'algoritmo del FFB lavora, che adesso usa un calcolo basato sulla forza piuttosto che sull'"impulso": questo comporta un aumento significativo del livello di dettaglio percepibile attraverso il volante. Per meglio usufruire del nuovo force feedback potrebbe essere necessario rivedere le precedenti impostazioni. Lo stesso team di sviluppo è convinto che questo update cambi completamente le sensazioni di gioco. Di seguito il changelog completo. Commenti nel topic dedicato
  19. Nel mondo del karting virtuale esistono pochi titoli veramente degni di nota: Kart Racing Pro realizzato da PiBoSo, il DLC Kartsim per rFactor 2… ma anche KartKraft, progetto australiano che è stato reso pubblico in early access da novembre 2018. Un simulatore che ancora oggi è in fase di sviluppo ma che gli ultimi aggiornamenti gli hanno donato una componente molto attesa da tutti gli appassionati: il multiplayer. Fino a poco tempo fa, infatti, si potevano effettuare solamente delle prove a tempo su KartKraft, dove al massimo ci si poteva mettere alla prova battendo i propri avversari a suon di giri veloci tramite le leaderboard della modalità “time attack”. Oggi, invece, è possibile sfidarsi attraverso la modalità multigiocatore, che permette a otto piloti di incontrarsi in una singola lobby e di girare insieme come in una giornata di prove libere. KARTKRAFT: PRENDENDO SPUNTO DA IRACING L’aggiornamento che ha portato il multiplayer è arrivato da qualche settimana, dopo oltre quattro mesi di inattività. Un bel po’ per un titolo che vuole aggiudicarsi il premio di miglior simulatore kartistico in circolazione. Sta il fatto, però, che il gioco è valso la candela: una volta effettuata la registrazione “in-game”, è bastato attendere qualche giorno prima di ricevere la mail di conferma che permette di utilizzare la tanto sospirata modalità online. L’intento del Black Delta Team è stato quello di utilizzare come base di partenza il modello di iRacing, con il quale si può partecipare a una sessione in rete preventivamente registrandosi nella lista di lobby a disposizione. Il sistema utilizzato da KartKraft, per quanto molto simile a quello del simulatore americano, è stato implementato alla grande, con sessioni di gioco ogni 20 minuti. Per partecipare a una di esse è sufficiente registrare la propria presenza e attendere di essere automaticamente connessi al server dedicato… o in alternativa continuare il proprio allenamento in solitaria finché il gioco non esegua lo “switch” in questione trasportandoci sulla pista (e con il kart) di riferimento. Quest’ultima è una caratteristica veramente ben fatta, perché permette di programmare la propria attività sul simulatore senza dover attendere apposta che la sessione per la quale è stata effettuata la registrazione cominci. KARTKRAFT: STABILITÀ E FLUIDITÀ… NONOSTANTE IL PING Ovviamente il “teletrasporto” da una sessione offline a quella online non è immediato, ma richiede un certo tempo al motore di KartKraft per processare tutto ciò che è necessario per portare a termine l’operazione. Serve un po’ di pazienza, la stessa di cui ci si deve munire una volta tra i cordoli con gli altri piloti: per il momento non possiamo pretendere che scenderemo in pista con avversari al nostro stesso livello, per cui dovremo adattarci a ciò che ci viene proposto. Fortunatamente le collisioni sono disabilitate, per cui non dobbiamo preoccuparci se, per sbaglio, andremo a centrare un altro kart mentre proviamo a siglare il nostro giro più veloce. I nostri rivali, infatti, diventeranno letteralmente trasparenti quando ci andremo addosso, una scelta che può far storcere il naso ma che, onestamente, al momento rappresenta un toccasana per godersi al meglio questa esperienza. Gli sviluppatori hanno preferito concentrarsi su rendere stabile e fluida l’intera architettura online, un obiettivo ampiamente centrato… nonostante il ping: i server, ovviamente, sono australiani, per cui dall’Italia aspettiamoci una latenza nell’ordine dei 150 millisecondi, se non di più. Questo, per fortuna, non influisce sulla nostra prestazione al volante, né sul ritardo nel vedere al tempo giusto e nel momento giusto un altro kart in pista. Un gran bel lavoro, non c’è che dire, che tuttavia per il momento è limitato a sessioni di 20 minuti in cui è possibile esclusivamente… girare. Niente gare o Campionati, ma solo prove libere: più o meno quello che si può fare da soli offline, ma in maniera differente. Perchè essere in pista con altre persone rappresenta sicuramente uno stimolo in più per migliorarsi, e magari per capire perché in quella curva perdiamo un decimo dal pilota più veloce. KARTKRAFT: L’X30 ORA È PIÙ REALISTICO L’ultima volta che avevamo commentato gli sviluppi di KartKraft non avevamo speso parole troppo lusinghiere… Ci sembrava molto più vicino a un gioco che a un simulatore, in grado di replicare il vero comportamento di un kart da competizione a due tempi. Gli ultimi aggiornamenti, invece, ci hanno fatto ricredere: l’X30 ora è molto più vicino alla sua controparte reale e si può guidare, finalmente, per quello che è. Se prima, per affrontare le curve, era necessario ruotare energicamente il volante come su un’automobile, oggi il monomarcia di KartKraft si comporta da vero kart, con input allo sterzo ridotti anche senza andare a toccare il setup di base. Anche il grip offerto in pista è convincente: scordatevi le gomme incollate all’asfalto di Kart Racing Pro (una delle poche pecche che ha…), perché ora l’X30 va guidato con la giusta parzializzazione del pedale dell’acceleratore in percorrenza e in uscita di curva. Sempre se non vogliamo finire in testacoda o, peggio, contro le barriere di protezione. La frenata, invece, necessita secondo noi ancora di qualche ritocco: su un kart monomarcia della categoria KF (come l’X30 di KartKraft) si frena a ruote dritte, fintanto che non si sentono le gomme posteriori che bloccano l’assale al retrotreno. Una caratteristica sapientemente riprodotta in KRP, ma che purtroppo manca sul simulatore del Black Delta Team: quando si arriva in staccata, infatti, si sente poco o nulla di quello che sta facendo il posteriore del nostro kart, che è pronto a perdere aderenza se si esagera quel tantino di più sul pedale del freno. Proprio per il fatto che, in sostanza, siamo di fronte a un telaio di tipo KF, lo stile di guida che si dovrebbe tenere su questo X30 è diverso da quello che, invece, permette la fisica di gioco. Per andare forte bisogna far perdere aderenza al retrotreno, facendolo scivolare verso l’interno curva e mantenere alti i giri motore: questo, in realtà, si faceva con i “vecchi” 100cc ad aria. Non che non sia possibile fare lo stesso nella realtà, ma sta il fatto che i piloti professionisti, in pista, guidano la categoria KF (oggi OK) in un altro modo. KARTKRAFT: IL KZ È SEMPRE UN PICCOLO DEMONIO In ogni caso, l’X30 oggi è sicuramente più realistico di quanto non lo fosse qualche mese fa. Un discorso, tuttavia, che non può essere applicato alla seconda categoria disponibile su KartKraft: la KZ2. Sostanzialmente, sembra che il kart a marce di questo simulatore sia rimasto lo stesso da quando è stato rilasciato: il suo comportamento è troppo, veramente troppo nervoso e se lo si utilizza per andare a caccia del tempo può far spazientire in fretta il suo pilota. In curva il pedale dell’acceleratore si può parzializzare ancora troppo, quando in realtà lo stile di guida di un KZ prevede un utilizzo del gas il più possibile “on-off”, mentre in staccata il freno motore che si ottiene scalando le marce è arrivato a un livello tale che, in alcuni casi, si può frenare solo con questo, senza utilizzare il tradizionale pedale che chiama in causa non solo il disco posteriore, ma anche i due anteriori. Su un KZ vero la frenata è sicuramente diversa da un monomarcia, perché i dischi all’avantreno garantiscono un potere decelerante molto superiore rispetto a quello fornito dal solo disco sull’assale posteriore. In staccata, in ogni caso, la frenata è accompagnata allo stesso tempo dalla scalata delle marce, cosa che se si prova a fare in KartKraft dà come risultato… un comportamento strano, in cui il kart si scompone per lo spostamento eccessivo e repentino della distribuzione dei pesi all’anteriore. In sostanza, per riuscire a guidare il KZ su KartKraft bisogna “dividere” le due fasi, prima frenando e poi scalando le marce dopo qualche secondo. Inoltre la stessa frenata deve essere modulata attraverso la riduzione del potere frenante nelle schermate di setup: in caso contrario, otterremo proprio il comportamento che abbiamo appena descritto, con tanto di bloccaggio delle gomme anteriori come se avessimo impresso la forza frenante necessaria sul pedale di una monoposto. Ultimo punto da “rivedere” in un aggiornamento futuro è quello dell’up-shift: per inserire la marcia successiva su un KZ vero è necessario alzare leggermente il piede dal pedale del gas e, contemporaneamente, tirare verso di sé la leva posizionata al fianco del volante. Su KartKraft questo avviene correttamente… sempre che non cominciamo ad aumentare il nostro ritmo. In questo caso, infatti, ci è capitato frequentemente di sentire il motore “impallato” al limitatore, proprio perché non è stata inserita la marcia successiva nonostante avessimo eseguito la procedura correttamente. È come fosse presente un “blocco” o una sorta di "ritardo", che interviene saltuariamente e senza una logica quando il pedale del gas non viene alzato oltre un certo livello. Sta il fatto che nelle gare reali della classe regina del karting, sia organizzate dalla Federazione che dai Campionati WSK o da quelli nazionali, nessun pilota professionista perderebbe tempo a sollevare l’acceleratore oltre il minimo necessario per innestare la marcia successiva. E per minimo intendiamo veramente… il minimo indispensabile. CONCLUSIONE A conti fatti, quindi, qual è lo stato attuale di KartKraft? Sicuramente il titolo del Black Delta Team è migliorato parecchio dall’ultima volta che l’avevamo provato: l’X30 è sicuramente più vicino al comportamento reale di un kart monomarcia, mentre il multiplayer online che è stato introdotto recentemente è un’aggiunta di grande valore. Al momento si può girare solo in regime di prove libere, ma nel prossimo futuro arriveranno sicuramente altre modalità che aumenteranno ancora di più il divertimento che è in grado di offrire questo simulatore. Per quanto riguarda il KZ… Aspettatevi il solito “demonio” a quattro ruote con cui vi eravate abituati: solo ancora più nervoso e “saltellante”. Provate a girare sull’Atlanta Motorsport Park e poi fateci sapere se non abbiamo ragione!
  20. Il simulatore di karting di Black Delta torna ad aggiornarsi dopo circa 4 mesi, e lo fa con un annuncio importante: sono aperte le registrazioni per il multiplayer. Multiplayer Dopo mesi di lavoro è finalmente arrivata la versione 1 del sistema di racing multiplayer che verrà rilasciato ai giocatori nelle prossime settimane. L'idea iniziale era quella di rilasciare dei server dedicati, idea subito accantonata per lavorare ad un sistema multiplayer con gare pianificate, per garantire un'esperienza pulita, competitiva e a bassa latenza. La fase di lancio soft prevederà uno stress test dei server, l'ascolto dei feedback e un graduale aumento dei giocatori coinvolti prima di rilasciare questo sistema in beta pubblica per tutti i giocatori. Gli eventi iniziali consisteranno in una sessione di pratica con collisioni disattivate. Se volete essere considerati per questa fase di lancio soft potete compilare il form in-game con il vostro nome e cognome e confermare l'indirizzo mail PFI Classic Il multiplayer non è l'unica novità di questo aggiornamento: il team infatti ha reso disponibile il layout classico usato negli anni 90 del circuito PF International. Questo mitico layout è quello che ha accompagnato piloti del calibro di Paul Di Resta, Anthony Davidson e i campioni del mondo Jenson Button e Lewis Hamilton nella loro scalata alla Formula 1 Camere a bordo pista Gli sviluppatori hanno completamente cambiato il sistema di camere a bordo pista in vista dell'arrivo della modalità multiplayer. Adesso le camere lavoreranno come se ci fosse un operatore umano a controllarle, cercheranno di predire la traiettoria del kart inquadrato con un risultato più naturale e televisivo Leaderboard In preparazione per il multiplayer, le istantanee dei kart sono state ridotte del 72%, questo ha portato ad una significativa riduzione dei tempi di caricamento della leaderboard. Tutti i tempi della leaderboard sono stati resettati Manufacturer Suits Sono disponibili adesso nello store le tute dei seguenti costruttori: Arrow, CRG, Deadly, Formula-K, Monaco, OK1, Praga e Sodikart. Tutte queste tute possono essere equipaggiate in Pits->Driver->Suits Fix Non mancano i vari bugfix in questo update: il circuito North Texas Karters è stato aggiornato all'ultima versione resa disponibile dall'utente Hooves, è stato aggiunto un tempo limite nelle sessioni di pratica, è stato sistemato il motion blur sulle ruote e sono state sistemate le collisioni per tutti i veicoli: adesso i cordoli non causeranno più problemi relativi alle collisioni Commenti nel topic dedicato
  21. Walker™

    Nuova build disponibile per KartKraft

    Il simulatore di karting KartKraft torna finalmente ad aggiornarsi, portando la versione di gioco alla 0.1.0.2034 Gli sviluppatori, tramite Discord, ci fanno sapere che stanno lavorando all'infrastruttura multiplayer e nel mentre hanno deciso di rilasciare in early access il circuito del North Texas Karters: si tratta di un circuito realizzato dalla community, con l'utente della community Discord Hoovers a capo del progetto. Il circuito è stato realizzato e modellato usando la fotogrammetria con drone, il tracciato è lungo 0.8km con 9 curve e due lunghi rettilinei. Nella nuova build inoltre è stata aumentata l'accuratezza degli intertempi ed è stato sistemato un bug che qualche volta impediva di innestare una marcia superiore a seconda dell'evento o del setup Di seguito un video che mostra il reale circuito del North Texas Karters. Commenti nel topic dedicato
  22. La settimana scorsa vi abbiamo mostrato la realtà attuale dei simulatori dedicati al mondo del karting, in particolare quei software in grado di replicare il comportamento di un go-kart automatico con trasmissione a presa diretta monomarcia. Kart Racing Pro, Kartsim, Kartkraft... Tutti prodotti di alto livello, in grado di far divertire ma, soprattutto, capaci di diventare un ottimo strumento nelle mani dei piloti veri, quelli che nel weekend scendono in pista per sfidare i loro avversari sui kartodromi di tutto il mondo. Anche se esiste la “classe regina” per i kart monomarcia, quella OK che, annualmente, propone il Campionato Europeo e il Mondiale in prova unica targato CIK-FIA, la vera top class nel karting è la KZ: si tratta di una categoria in cui questi piccoli missili a quattro ruote sono dotati di cambio a sei rapporti, una differenza che comporta una guida sostanzialmente molto impegnativa (ed aggressiva) e un impegno fisico più importante rispetto a quanto richiesto dal mondo a presa diretta. KZ A MARCE: COSA CAMBIA DAI MONOMARCIA? Nella realtà, abbiamo visto che i kart automatici sono più intuitivi da guidare, anche se questo non vuol dire che siano facili o alla portata di tutti. Le potenze in gioco partono dai 30 cavalli di un Rotax Max Evo fino ai 40 di un OK, che si sprigionano non in maniera regolare come siamo abituati sulla nostra macchina che ci porta al lavoro... bensì in maniera più o meno immediata quando il regime di rotazione del motore raggiunge una certa soglia in cui il kart effettua la cosiddetta “entrata in coppia”. Una sorta di “calcio” che ci spinge velocemente in avanti, come se il kart prendesse vita da un momento all'altro: sotto quel regime sembra morto, sopra indiavolato! Ecco, questi sono i monomarcia... immaginatevi quelli a marce! I KZ utilizzano motori 125cc capaci di arrivare fino a 50 cavalli di potenza per solo 100 kg di peso: seguendo le direttive CIK-FIA, ovviamente, il peso regolamentare necessariamente sale, ma per un mezzo d'allenamento il rapporto peso/potenza arriva facilmente sul valore di 2 a 1! Le sensazioni dal monomarcia allo “shifter”, quindi, sono amplificate all'ennesima potenza, così come la difficoltà nel portarli al limite in pista. Ma questo come influenza la loro guida? Avendo a disposizione il cambio a sei marce con la leva posizionata a fianco del volante, i KZ richiedono uno stile di guida molto particolare: il pilota deve mantenere linee molto più aggressive e affilate, che puntano direttamente al punto di corda una volta arrivati in staccata. Anche qui la fluidità è essenziale per ottenere dei tempi sul giro interessanti: il fatto, tuttavia, di sprigionare quasi tutta la potenza in un solo momento, attorno ai 10mila giri, rende tutto il lavoro molto più complicato per i kartisti, che però possono contare su freni presenti anche all'anteriore. Rispetto ai monomarcia, tuttavia, i KZ sono meno intuitivi e richiedono una certa pratica prima di essere veramente apprezzati per quello che sono. Il fatto di avere così tanta potenza da scaricare a terra può far gola a molti appassionati, ma per iniziare a solcare un kartodromo vero la scelta di un automatico (TaG, KF e simili) è sicuramente quella più consigliata. KART RACING PRO: DA SIMULATORE A GIOCO? Nella scorsa puntata, quando siamo passati ad analizzare i pro e i contro dei simulatori attuali nel mondo karting, abbiamo speso parole di elogio nei confronti di Kart Racing Pro, per il fatto che la riproduzione dei monomarcia combacia (quasi) perfettamente a ciò che si sente nella guida reale. In questo senso il prodotto di Piboso rappresenta un ottimo strumento per tenersi allenati quando non siamo in pista... ma questo vale anche per i kart a marce? Passando al KZ presente nel garage virtuale di KRP, ciò che abbiamo visto con i KF, gli X30 o gli OK cambia drasticamente. La guida con il cambio è tutta un'altra musica, i tempi scendono e tutto diventa molto più divertente... Peccato che questo mezzo risulta essere parecchio differente rispetto alla controparte reale: almeno la versione di base presente con l'acquisto del simulatore, che ripete degli input allo sterzo fin troppo abbondanti e la tendenza a poter parzializzare troppo il gas quando è il momento di uscire da una curva. Sui monomarcia questo si può fare, mentre su quelli a marce... Bè, dipende dal modello (reale) a cui siamo abituati, ma in linea generale se facciamo scendere il motore sotto il range ottimale di potenza in cui è disponibile la cavalleria, prepariamoci a un saltellamento talmente fastidioso che comprometterà la nostra esperienza in pista. Con un KZ c'è poco da fare: bisogna entrare in curva il più forte possibile, puntare il gas per poi spalancarlo senza incertezze. Altrimenti invece che un kart avremo in mano un canguro imbizzarito che non ne vuole sapere di fare quello che vogliamo noi. Questo comportamento, purtroppo, è il vero tallone d'Achille non solo di Kart Racing Pro, ma anche di tutti i simulatori attualmente disponibili nel mondo karting, che al momento non sono ancora riusciti a replicare. Per un pilota amatoriale o per un professionista che cerca un modo per allenarsi anche lontano dalla pista, il KZ del buon Piboso rimane, purtroppo, solamente un bel passatempo. KARTKRAFT: MENO MALE CHE E' ANCORA IN EARLY ACCESS... Tralasciando l'ottimo Kartsim disponibile per rFactor 2, che nella versione attuale replica solamente l'X30 e un kart da noleggio, l'unica altra alternativa che abbiamo per provare virtualmente un KZ a marce porta il nome di... Kartkraft. Il simulatore del Black Delta Team è ancora in fase beta, ma questo non toglie che la sua offerta attuale non sia valida! Almeno per il monomarcia che è presente fin dal suo lancio nel 2018... Questo discorso, infatti, prende una piega decisamente diversa per lo Iame Screamer KZ2 che è stato inserito come update durante l'estate scorsa. Avete presente i tori meccanici sui quali l'obiettivo è rimanere in sella il più a lungo possibile? Ecco, la sensazione di quanto offre in questo momento KartKraft si avvicina molto a questo gioco che si trova solitamente alle giostre: rispetto al comportamento reale, lo “shifter” del simulatore australiano sembra fin troppo imbizzarito una volta presa la via della pista, oltre che difficile da portare al limite. Il famoso “saltellamento” in curva, ovviamente, non è stato riprodotto, mentre la fisica generale di questo mezzo è ancora fin troppo simile a quella dell'X30. Sui KZ reali, infatti, di solito la ripartizione di frenata è quasi tutta settata all'anteriore, mentre per fare tempi interessanti sul simulatore vale quasi più la pena tenerla al posteriore, replicando il comportamento dei kart automatici quando si va a frenare in staccata. Per non soffermarsi sul fatto che, in alcuni casi, è conveniente affrontare le curve con marce alte, in modo da evitare sbacchettamenti e perdite di aderenza... cosa che nella realtà, invece, non è consigliabile fare a meno di buttare al vento il potenziale del nostro kart e il nostro tempo sul giro. Una cosa è certa: il Black Delta Team ha ancora molto lavoro da fare... CONCLUSIONI Siamo giunti al termine (per il momento) del nostro viaggio di analisi nel mondo del karting virtuale: cos'è che funziona veramente al netto dei vari simulatori presenti sulla piazza? Dipende dalle nostre aspettative e dal motivo per cui utilizziamo un software piuttosto che un altro: se vogliamo trascorrere qualche ora di spensieratezza ai comandi di un go-kart, allora forse Kartkraft rappresenta la scelta migliore. Si tratta di un prodotto fresco, vivace e altamente personalizzabile per piloti di qualsiasi esperienza: andare a caccia del tempo nella leaderboard mondiale può diventare facilmente una dipendenza, e se portiamo un po' di pazienza prossimamente dovrebbe arrivare il multiplayer e un aggiornamento che migliori l'intelligenza artificiale da utilizzare nelle gare contro il computer. Se, al contrario, siamo dei piloti virtuali che prendono seriamente il proprio hobby, probabilmente lo stato attuale del simulatore australiano, dopo una prima fase di entusiasmo, ci lascerà con l'amaro in bocca. A dire la verità, la community kartistica nel simracing non è così numerosa, per cui le altre due alternative non ci permetteranno granchè di metterci a confronto con altri simdriver sparsi in tutto il mondo. Kartsim è praticamente stato abbandonato al suo destino di simulatore da utilizzare offline, mentre Kart Racing Pro è più un prodotto destinato a piloti veri che vogliono tenersi in allenamento fuori dalle piste. Il software di Piboso, tuttavia, dà la possibilità di effettuare delle gare online, per cui l'unico modo è seguire il forum ufficiale e sperare di trovare qualche appassionato con cui fare a ruotate. Altrimenti? Il cerchio si chiude inevitabilmente, di nuovo, con Kartkraft: la nostra speranza è una final release ben curata, fedele al mondo reale e con una solida community alle spalle. Per quanto riguarda il discorso kart monomarcia contro “shifter kart”, al momento la vittoria pende verso quelli a presa diretta: sono realistici, divertenti e, quando si inizia ad andare forte sul serio, molto complicati da gestire, per cui ogni singola distrazione o errore può risultare determinante ad alti livelli. Proprio come nella realtà. I KZ a marce, invece, devono ancora essere curati a dovere per raggiungere lo stadio evolutivo dei loro colleghi a presa diretta... a meno che non li utilizziamo per divertirci e farci qualche sana risata di traverso! Ultimo aspetto: se siamo dei piloti veri, software come KRP o Kartsim rappresentano la scelta ideale per fare qualche bell'allenamento (per lo più mentale) al fine di ottenere quella “marcia in più” nella preparazione della nostra stagione agonistica. A patto che il nostro kart sia automatico: se siamo dei piloti di KZ a marce, invece, dovremo pazientare ancora un po' prima di trovare un prodotto davvero in grado di replicare questi missili su quattro ruote. Paradossalmente, se vogliamo allenare seriamente le nostre qualità, è meglio puntare alle monoposto: almeno in questo campo la simulazione è garantita!
  23. Negli ultimi anni il mondo del simracing ha fatto passi da gigante, sia in termini di grafica che a livello di fedeltà nella simulazione rispetto al motorsport reale. Qualche esempio? Prendete il conosciutissimo rFactor 2 e alcune mod come il McLaren pack comprendente la MP4/8 di Senna, la M23 di Fittipaldi e la MP4/13 di Hakkinen. Oppure la sensazionale GP3 Series, fedelmente curata grazie alla supervisione di alcuni team reali che hanno corso nella serie cadetta del Circus iridato. Tutte vetture che presentano un livello di dettaglio al limite del maniacale, così come una fedeltà alla guida che riesce a soddisfare anche l'appassionato più pignolo. Ma... in fatto di karting, come stanno realmente le cose? Rispetto a una monoposto, una Gran Turismo o una qualsiasi altra vettura, il go-kart è un mezzo da corsa speciale: non ha sospensioni, il sedile del pilota funge da elemento portante per rendere il telaio più rigido o più flessibile, i motori attualmente disponibili sul mercato garantiscono un rapporto peso/potenza molto vicino al valore 2:1, mentre la sensibilità allo sterzo è talmente elevata che piccoli input determin ano grandi spostamenti sul tracciato. KARTING VIRTUALE: I MIGLIORI SIMULATORI A questo punto è facile capire quanto possa essere complicato per gli sviluppatori del simracing riprodurre un mezzo del genere! Al giorno d'oggi, fortunatamente, il mondo del karting virtuale può contare su alcuni simulatori che, giorno dopo giorno, stanno migliorando progressivamente nel replicare il comportamento di un kart. Ecco i nomi di quelli più interessanti: Kart Racing Pro del buon Piboso, il DLC Kartsim per rFactor 2... e il recente KartKraft, attualmente ancora in beta testing e curato dal team australiano Black Delta. In realtà anche Automobilista, Assetto Corsa e la serie Gran Turismo su console hanno provato a replicare un go-kart sul grande schermo, ma il risultato, secondo noi, non è all'altezza dei primi che vi abbiamo proposto. A livello generale, tutti e tre si concentrano prevalentemente sulla rappresentazione di kart con motori automatici (il “vero” karting secondo i puristi del settore), con l'eccezione di KRP e KartKraft, che hanno provato a gettare il cuore oltre l'ostacolo proponendo al pubblico anche i diabolici KZ a marce. OK, KF, TAG... I MONOMARCIA! Arriviamo subito al punto: attualmente i simulatori di go-kart hanno raggiunto un ottimo livello di fedeltà nella rappresentazione degli OK (acronimo di Original Kart), dei vecchi KF e dei TaG (Touch and Go), cioè di tutti quei kart che montano un motore a presa diretta monomarcia. Questi mezzi, nella realtà, hanno i freni solamente sull'assale posteriore, il che li porta a scivolare nella direzione impartita dallo sterzo quando il pilota frena nel modo corretto una volta giunto in staccata. La loro guida deve essere fluida, scorrevole, al fine di massimizzare la velocità in tutti i punti del circuito senza perdere giri motore quando si arriva in curva. La linea ideale da mantenere deve essere morbida: tutto all'esterno in entrata, pinzata ai freni, arrivo al punto di corda e di nuovo tutto all'esterno in uscita di curva. Molto diversi, invece, gli “shifter kart”, cioè i KZ a marce... che però andremo ad analizzare nella seconda parte di questo articolo! KART RACING PRO: IL PARADISO DEL KARTISTA Distinte le due macro-categorie del mondo karting, come se la cava Kart Racing Pro, il primo simulatore che abbiamo nominato, nel riprodurre i monomarcia a presa diretta? Potendo contare anche sull'utilizzo di visori a Realtà Virtuale, i primi sono simili in tutto e per tutto alla realtà... a patto di utilizzare la giusta mod! Sì, perchè i mezzi resi disponibili dal buon Piboso (KF1 e KF3, KA100 – i mitici 100cc con raffredamento ad aria – e i 60 Mini) hanno la strana abitudine di richiedere degli input allo sterzo più da automobile che da go-kart, anche dopo aver giocato con il setup. Sul sito del team SKM, invece, sono presenti alcuni modelli ottimizzati che rendono meglio l'idea di cosa vuol dire portare in pista un kart da competizione. I migliori? Sicuramente gli OK e gli OKJ ma anche, e soprattutto, gli Iame X30 Senior e Junior: senza troppe modifiche alle regolazioni del telaio, questi mezzi sono spettacolari da fare hotlapping e qualche bell'allenamento di consistenza, a patto di aver settato al meglio il proprio volante tramite il menu dedicato. In fatto di sensazioni alla guida, questo simulatore fa il suo dovere, cioè garantire a piloti veri uno strumento simulativo da utilizzare quando sono lontani dalle piste. Forse quello che manca è il senso di velocità e qualche controsterzo in uscita di curva (che è un classico quando si va in pista sul serio), mentre l'handling generale è forse troppo impostato “sui binari”, ma questo dipende molto dal kart che abbiamo scelto di portare tra i cordoli. Visita il forum Kart Racing Pro su DrivingItalia. KARTSIM by rFACTOR 2: X30 O RENTAL KART? Il secondo simulatore di cui vi abbiamo parlato è Kartsim, contenuto aggiuntivo del sempreverde rFactor 2: rilasciato l'anno scorso, propone due tipi di kart, lo Iame X30 e un kart da noleggio con motore Honda 390cc 4 tempi, e tre piste “laser-scanned”, vale a dire Buckmore Park, PFI e Glan Y Gors. Qual è il nostro giudizio rispetto alla realtà? Vista la fedeltà di cui è capace il titolo degli Studio 397, questo DLC ha stupito non solo per la sua capacità di riprodurre l'esatto comportamento di entrambi i mezzi disponibili, ma anche per l'opportunità di essere utilizzato come strumento da fare qualche gara veloce contro l'IA, che sulle tre piste presenti nel pacchetto garantisce sempre un'ottima sfida grazie a dei file AIW molto ben ottimizzati. Tralasciando per un attimo la possibilità di modificare le sospensioni del kart (!) nel menu di setup (uno dei pochi nei di questo mod...), l'X30 in pista è molto vicino a quello che dovrebbe essere nella realtà. Una volta settati opportunamente gli input allo sterzo e la sensibilità del pedale del freno, l'unica cosa a cui dovremo fare attenzione sarà la tendenza del posteriore a scivolare quando diamo troppo gas in uscita di curva... quindi proprio come dovrebbe fare un mezzo di questo tipo su un kartodromo vero. La nota negativa? Purtroppo i ragazzi che hanno proposto questo DLC hanno preferito non curarlo più dal suo ultimo aggiornamento uscito l'estate scorsa: in realtà si tratta di una demo di un prodotto molto più complesso, destinato a tutti i kartisti britannici che partecipano realmente nel Campionato Super One e a cui serve un software professionale che prevede anche tutta la postazione dedicata. Se il nostro budget ci permette, per esempio, solamente un Logitech G29, ci dovremo accontentare... Visita il forum KartSim su DrivingItalia. KARTKRAFT: IL FUTURO CHE AVANZA L'ultimo simulatore di cui vi abbiamo parlato è un prodotto annunciato già qualche anno fa, poi abbandonato e infine riportato alla luce a fine 2018. Si chiama KartKraft ed è prodotto dal Black Delta Team, un gruppo di sviluppatori australiani che lo vogliono far diventare il miglior videogame di karting mai realizzato. Ma è in grado di lottare alla pari con i già citati Kart Racing Pro e Kartsim? Anche se è ancora in beta testing, KartKraft se la sta cavando davvero alla grande: in questo momento si possono utilizzare solamente due mezzi da corsa, lo Iame X30 e lo Iame Screamer KZ2 su telaio standard o brandizzato, e quattro circuiti tra cui PFI, il famoso Atlanta Motorsport Park e gli australiani Geelong e GKCV. A livello di fisica, sicuramente il più curato e fedele alla realtà è il monomarcia X30, che molto probabilmente nella versione finale supererà il livello simulativo già visto su Kartsim e KRP. Una volta settato al meglio il force feedback e le varie regolazioni di freno e acceleratore, le sensazioni alla guida sono quelle giuste e permettono di concentrarsi completamente sulle linee, in modo da limare giro dopo giro ogni singolo centesimo di secondo. Cosa manca rispetto alla realtà? Se avete mai utilizzato un kart monomarcia a presa diretta da competizione in pista, saprete benissimo che se esagerate troppo con il pedale del freno... vi troverete in testacoda in men che non si dica! L'effetto di “sbandata controllata” per un'entrata in curva più veloce è ovviamente possibile... ma sembra che su KartKraft gli “spin” a 180° gradi non siano stati ancora implementati del tutto (diversamente da Kart Racing Pro). Tra le altre cose, inoltre, gli input al volante sono ancora troppo abbondanti, così come il feeling generale dell'X30, forse troppo “leggero” rispetto a quello che si sente nella realtà. Ma per queste cose, è sempre possibile metterci una pezza passando per le schermate dedicate di setup... Visita il forum KartKraft su DrivingItalia. CONCLUSIONI Siamo arrivati ai titoli di coda del nostro primo articolo sul mondo del karting virtuale, per cui rispondiamo alla domanda che ci siamo posti all'inizio: quanto sono realistici al giorno d'oggi i simulatori di kart? Se utilizziamo i monomarcia, possiamo affermare che il livello di fedeltà rispetto alla controparte reale è molto elevato, per cui questi software possono essere tranquillamente utilizzati come validi strumenti per tenerci in allenamento tra una giornata in pista e l'altra. Per quanto riguarda, invece, i KZ a marce... alla prossima puntata!
  24. E' disponibile da qualche ora tramite Steam, una nuova build aggiornata di KartKraft, interessante simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release, oltre ad alcune novità grafiche, implementa la possibilità di gareggiare online fino a 16 giocatori in pista.
  25. VELOCIPEDE

    Nuovo update via Steam per KartKraft

    Nuovo aggiornamento disponibile via Steam per KartKraft, interessante simulatore dedicato al mondo del karting. Come vedete dal lungo changelog qui sotto, le migliorie e fix sono tantissime.
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