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  • Le auto più belle del simracing: Subaru Impreza 555 WRC

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    Giulio Scrinzi By Giulio Scrinzi, in Sport, , 0 comments, 999 views
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    Il mondo delle corse non è solo velocità su pista, e chi è appassionato di rally questo lo sa bene. Sfrecciare a velocità folli su delle stradine di montagna, oppure su terreni accidentati e polverosi tirando poi il freno a mano tra un tornante e l’altro… Il tassellato o lo si ama o lo si odia, ma chi ha vissuto gli anni ‘90 e si diletta da una vita nel virtuale non può non ricordare il primo, mitico, Colin McRae Rally.

    Un videogioco allo stesso tempo semplice e impegnativo, nel quale la vettura di punta che tutti i ragazzini volevano era la Subaru Impreza colorata nella tonalità blu e oro. La macchina di Colin McRae. Si trattava della versione 555, introdotta per la prima volta nel 1993 in sostituzione della precedente Legacy RS e che avrebbe permesso due anni più tardi al pilota scozzese di conquistare il suo primo, e unico, Campionato del Mondo di Rally.

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    SUBARU IMPREZA 555: L’ORIGINE DEL MITO

    Facente parte del vecchio “Gruppo A”, la Subaru Impreza 555 era essenzialmente una derivazione del modello di serie, che fece il suo debutto sul mercato nel 1992. All’epoca bisognava trovare una sostituta per la Leone ma soprattutto per la Legacy, utilizzata nel Campionato del Mondo di Rally ma ormai troppo grande e pesante per essere veramente competitiva nei confronti delle rivali Ford Escort Cosworth e Toyota Celica ST185.

    In questo modo e grazie anche alla collaborazione con la compagnia britannica Prodrive, la Subaru diede vita alla più piccola e agile Impreza, che ereditò i motori di classe EJ della Legacy assieme ad altre importanti soluzioni tecniche, come il motore boxer longitudinale, la trazione integrale, le sospensioni anteriori MacPherson e quelle posteriori a quadrilatero deformabile.

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    Una vettura che ben presto fu affidata anche al Subaru World Rally Team, che la adattò subito al regolamento del Gruppo A: rispetto alla “vecchia” Legacy, la nuova vettura presentava un nuovo propulsore 2000cc turbo-compresso costruito interamente in alluminio, con una potenza di ben 20 cavalli in più rispetto alla precedente generazione per un totale di oltre 320 cavalli scalpitanti sotto il cofano.

    La nuova Impreza, inoltre, garantiva una migliore tenuta di strada, nuove sospensioni (sempre MacPherson), un impianto frenante con dischi ventilati e pinze freno più efficaci assieme a un telaio più leggero e performante, che assicurava una migliore tenuta di strada e un bilanciamento dei pesi ben più calibrato anche sui fondi più sconnessi. Il suo peso era di 1230 kg, quello minimo regolamentare voluto dall’omologazione FIA.

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    SUBARU IMPREZA 555: DEBUTTO SUL PODIO

    Chiamata Impreza 555 in onore alla sponsorizzazione del marchio di sigarette State Express 555 appartenente al gruppo British American Tobacco, la nuova Subaru fece il suo esordio ufficiale nel Campionato del Mondo di Rally del 1993, per la precisione nel Rally di Finlandia “1000 Laghi”. Come piloti erano stati scelti Ari Vatanen e Markku Alén, una coppia che mostrò subito le potenzialità della nuova arrivata portandola immediatamente a podio.

    Un risultato assolutamente incoraggiante, che aprì a una stagione in cui il team Subaru decise di utilizzare le gare previste come test per i Campionati successivi. Arrivò così il 1994, alle porte del quale la competitività mostrata dalla Impreza 555 attirò l’attenzione del grande Carlos Sainz, scelto in coppia al giovane Colin McRae.

    Lo spagnolo portò la nuova Impreza alla vittoria per la prima volta nell’Acropolis Rally di Grecia, disputando una stagione ad altissimo livello in cui mancò l’alloro iridato per il risultato ottenuto nell’ultimo appuntamento, in cui perse il duello con la Toyota di Didier Auriol. McRae non fu da meno: lo scozzese, infatti, confermò il crescente potenziale della 555 grazie ad altri due successi, quello in Nuova Zelanda e quello in Gran Bretagna.

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    SUBARU IMPREZA 555: McRAE SUL TETTO DEL MONDO

    Per il 1995 il Subaru World Rally Team conferma la line-up dell’anno precedente, con Carlos Sainz e Colin McRae come piloti ufficiali. La stagione dello scozzese, tuttavia, parte male: Colin è costretto al ritiro nelle prime due tappe di Monte Carlo e in Svezia, mentre nel Rally del Portogallo riesce a rifarsi con un incoraggiante terzo posto.

    Questo è il momento di svolta del Campionato: complice anche l’infortunio del compagno di squadra, McRae centra la vittoria in Nuova Zelanda per il terzo anno consecutivo, un risultato a cui seguono due secondi posti in Australia e in Spagna. Qui lo scozzese era in lotta con Sainz, quando il direttore della Prodrive – che aveva proseguito la collaborazione con il team Subaru – ordinò ai due piloti di congelare le loro posizioni, con il pilota spagnolo davanti al giovane McRae.

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    Nonostante ciò Colin decise di proseguire la sua corsa, forzando il ritmo, andando in testa e continuando la bagarre con il compagno di squadra. A fine gara lo scozzese era praticamente sul punto di aggiudicarsi la corsa, quando decise di prendere volontariamente una penalità per rispettare l’accordo pattuito, così, a tavolino. La stagione si decise nell’ultimo appuntamento, in Galles, dove i due piloti scatteranno praticamente a pari punti.

    McRae, tuttavia, sente di avere qualcosa di più di Sainz e riesce a metterselo dietro con una prestazione davvero convincente, grazie alla quale vince non solo il suo primo, e unico, Campionato del Mondo di Rally, ma porta la Subaru al successo anche nella classifica Costruttori: il team giapponese riesce così ad aggiudicarsi per la prima volta il Titolo dal suo debutto nel Mondiale Rally del 1980.

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    SUBARU IMPREZA: IL CAMBIO DI REGOLAMENTO

    La storia della Subaru Impreza 555 prosegue nel 1996, un anno in cui Carlos Sainz decide di accasarsi in Ford lasciando libero spazio allo svedese Kenneth Eriksson e all’italiano Piero Liatti, che andranno a comporre la line-up del team nipponico assieme al confermato McRae. Colin, tuttavia, non riesce a trovare la costanza di rendimento necessaria per ripetere quanto fatto nella stagione precedente.

    Al debutto in Svezia è terzo, mentre al Safari Rally, in Indonesia, in Finlandia e in Argentina è costretto al ritiro. Una situazione in cui le vittorie all’Acropolis Rally, al Rally di Sanremo e a quello di Spagna si rivelano sostanzialmente insufficienti per fermare la corsa di Tommi Makinen, vincente con ben due gare di anticipo sul termine del Campionato. Nonostante ciò, la Subaru riesce a cogliere il suo secondo Titolo Costruttori, che preannuncia un cambio regolamentare in cui l’Impreza 555 sarà sostituita dalla nuova Impreza WRC97.

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    Impiegata per la prima volta in versione Coupé, la nuova Impreza si dimostra subito vincente: Eriksson e Liatti dominano rispettivamente il Rally di Monte Carlo e quello di Svezia, mentre McRae torna sul gradino più alto del podio nel Safari Rally del Kenya. Lo scozzese, poi, centra di nuovo il successo in Corsica e il secondo posto in Argentina, che anticiperanno un Rally d’Indonesia che diventerà il vero punto di svolta della stagione.

    In quell’appuntamento McRae spreca l’opportunità fornita da Makinen – costretto al ritiro – su un piatto d’argento, perché saldamente in testa sarà protagonista di un incidente contro un albero. Nemmeno le tre vittorie consecutive in quel di Sanremo, in Australia e in Gran Bretagna gli permetteranno di battere il rivale, che invece conquisterà il Campionato del Mondo con un solo punto di vantaggio.

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    SUBARU IMPREZA: DA McRAE A BURNS E SOLBERG

    Nonostante tutto, però, nel 1997 la Subaru centra per il terzo anno consecutivo il Titolo Costruttori, che fa sperare per un 1998 di nuovo ai massimi livelli. Rispetto alle Toyota Corolla WRC e alle Mitsubishi Lancer EVO V, l’Impreza WRC sembra tuttavia aver perso quello smalto che le aveva permesso di rimanere sulla cresta dell’onda.

    Nel Rally di Monte Carlo McRae centra il terzo posto assoluto, mentre salirà sul gradino più alto del podio in Portogallo, in Corsica e in Grecia. Il doppio ritiro in Nuova Zelanda e in Finlandia e i problemi avuti in Australia, tuttavia, lo tagliano di fatto fuori dalla lotta per il Campionato, che si conclude con un amaro ritiro per noie meccaniche nell’ultima prova di Gran Bretagna.

    Per lui arriva un deludente terzo posto, che lo porterà a lasciare la Subaru e a far posto a un’altra stella del Mondiale Rally: stiamo parlando di Richard Burns, vincente con la nuova Impreza 44S del 2001, il quale a sua volta lasciò il trono di primo pilota al norvegese Petter Solberg, nuovamente capace di conquistare il gradino più alto del podio per sé e per Subaru nel 2003. Ma questa, ovviamente, è un’altra storia…

     

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