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    DrivingItalia preview: Assetto Corsa

    • VELOCIPEDE
    • By VELOCIPEDE
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    Proprio quest'anno hanno raggiunto gli anta, ma non hanno perso la passione né la voglia di divertirsi. Su Assetto Corsa hanno scommesso tutto, investendo tutto il loro tempo e risorse anche personali in un progetto che "o la va o la spacca", di quelli da perdere il sonno. Eppure nessun cenno di tensione o nervosismo, e la stanchezza che vedi nei loro occhi è dovuta solo all'impegno che stanno dedicando ad un progetto partito 3 anni fa.

    Sempre pronti allo scherzo e alla battuta, quando si siedono davanti al monitor Stefano, Marco e Aris si fanno seri, e lanciando Assetto Corsa ti rendi conto che con i vecchietti della "Kunos" non c'è da scherzare. Ogni volta che ho pensato a cosa mi sarei trovato davanti arrivando - finalmente - al circuito di Vallelunga per provare Assetto Corsa, ho immaginato una sorta di Frankenstein, un'evoluzione "dopata" di netKar Pro, un'altro step come quello che separa netKar da Ferrari Virtual Academy, con molti più contenuti ed effetti, qualcosa che però fosse chiaramente identificabile nello stile già noto della software house italiana, esattamente come il passare degli anni non ti rende irriconoscibile un nuovo gioco di Codemasters, dei Simbin o di Image Space.

    Del programmatore italiano è rimasto l'estro e l'approccio al realismo, unito alla sensazione di non sentirti preso in giro quando poni le tue ruote sulla pista. Ma di netKar pro o di Ferrari Virtual Academy, si riconosce davvero poco: di quella essenzialità tipica dei titoli appena citati, non c'è ombra. A partire dall'interfaccia, che nelle funzionalità e nella grafica non conserva un pixel dello stile precedente, ai contenuti che consente di gestire, che rivelano una serie di possibilità che netkar PRO e FVA (scegli l'auto, scegli la pista, guida, fine) non hanno mai avuto. Innovativa, bella da navigare, ma se vuoi - e qui si riconosce l'approccio alla Kunos - con 3 click sei in pista.

    Passo alla scelta delle auto e ce ne sono tante, e l'idea che possano aver tutte ricevuto le stesse "cure" alla fisica tipiche dello stile Kunos mi lascia perplesso, perché non sono poche e ce ne sono di tutti i tipi: F1 storiche, stradali, GT, GTR, da track day, prototipi e via così. Ma oggi divido il sedile con Jon Denton, giornalista inglese che quest'anno per 3 volte ha preso un aereo per provare Assetto Corsa (e sto per capire perché) e non posso sprecare troppo tempo a scegliere: e allora - suggerisce Marco, Project & Licensing manager della Kunos Simulazioni - "iniziamo con una tranquilla (...): Lotus Evora S a Monza". Clicco su start, la scena si carica in pochissimi secondi e mi ritrovo al volante: non ero sicuro che gli screen che pubblicano da mesi fossero del tutto ingame, eppure mi trovo davanti un cockpit e una costruzione grafica che sono esattamente quelle che speravo, con una differenza: tutta questa roba si muove... Marco non fa mistero che per godersi Assetto Corsa al top della grafica servirà una configurazione massiccia, ma avrò modo di verificare che anche su una scheda grafica del 2009, l'engine resta fruibile, scendendo di risoluzione e dettagli ma senza tuttavia che la grafica degradi troppo.

    Parto, senza aiuti alla guida, né questi saranno mai attivati per tutta la giornata, a volermi ricordare in ogni circostanza e con qualsiasi auto e modalità io decida di gareggiare, che con gli aiuti azzerati, l'anima simulativa non solo è rimasta integra, ma è stata portata ad un livello superiore. Un'altra sorpresa: la guida è ancora più naturale, la connessione tra ruote e asfalto si sente tutta, come il peso dell'auto e gli spostamenti di carico. Non c'è il sottosterzo cronico di netKar e tutto sembra perfino facile, quando Marco mi fa notare che sto andando a passeggio e che è ora di dare gas. E la musica cambia. Neanche il tempo di abituarmi e Marco mi cambia auto, una, due volte, perché le impressioni a caldo restino vive e mi facciano rendere conto che ogni auto è una storia a sé. E' sempre Marco a stupirsi che il vecchio boss di Drivingitalia stia a gingillarsi con una Formula Abarth a Imola quando può guidare una Lotus 49 sulla ricostruzione storica di Monza, realizzata con la scansione laser della Sopraelevata. Decido di "accontentarlo", e cambia di nuovo tutto. Grand Prix Legends ha lasciato il segno su questi ragazzi e si vede, sembra di essere tornati indietro nel tempo, e la sensazione di immersività è davvero forte. La "49" è una elegantissima "bestia", leggerissima ma precisa come un bisturi che va indirizzato col gas più che di sterzo. Passare tra i giochi di luce e dell'HDR lungo il tunnel di alberi del Serraglio è una sensazione unica, ma Monza mi aveva già stupito nella sua versione moderna: se non conoscessi per mio conto la pista, direi che c'è qualcosa di sbagliato nella riproduzione che ne ha fatto Assetto Corsa, perché per alcuni aspetti è molto diversa dalle versioni presenti in altre sim. Con Assetto Corsa vedremo per la prima volta Monza riprodotta usando il laserscan, e si capisce che Kunos non ha investito in questa tecnologia per fare marketing, ma per dare la possibilità di andare "veramente" in pista, anche seduti davanti al PC a casa propria, perché ogni curva e centimetro di asfalto sono esattamente dove dovrebbero essere.

    Giusto il tempo di iniziare a godere e il sadico preme ESC, torna al menù principale e mi lascia il controllo del mouse, intimandomi di avviare una gara: scelgo la P4/5, seleziono il circuito e altre auto, che è possibile indicare singolarmente: si può cioè decidere auto per auto la griglia di partenza, anche se c'è la possibilità di filtrare la scelta per classe, tipologia, cavalli e via dicendo. Mi trovo ultimo in griglia e mentre aspetto che si accendano le luci del semaforo ricordo che una volta Casillo disse "mai l'AI in una mia produzione". Ma i tempi cambiano, le persone anche e onestamente la trovo una scelta sensata, perché sarebbe sprecato godersi questi contenuti soltanto girando da soli in modalità pratica oppure online. Il semaforo si spegne e mi trovo ultimo alla prima curva: l'ipotesi di sfilare in partenza una decina di auto resta un'illusione, e comincio una (im)paziente rincorsa all'auto davanti a me, che non solo non ci pensa a dare strada, ma se hai una esitazione o freni troppo presto, non ci pensa due volte a "bussare" e passarti ovunque gli si lasci spazio. Nella breve durata della gara, il sole fa una escursione abbastanza rapida, per via del time moltiplicator che Marco ha settato tra le impostazioni di gara per darmi modo di vedere come varia la luce, la luminosità e visibilità della pista in funzione dell'orario. Mi conferma che di notte non si correrà, ma su questa e altre scelte operate dal team torno più avanti. L'immersività è davvero buona, e il motore grafico ti fa sentire in auto, senza distrarti con effetti che ti ricorderebbero continuamente che sei in un videogame. Il sonoro è sicuramente l'aspetto che può ricordare FVA, con una serie di effetti aggiuntivi che rendono il sound più "corposo", e pure senza arrivare ai livelli di eccellenza di Raceroom, si rivela efficace e abbastanza immersivo.

    Il secondo video di anteprima ci mostra la Pagani Zonda a Monza

    Il terzo video ci mostra la mitica Lotus 49 a Imola

    Il force feedback, forse l'elemento più apprezzato di netkar pro, è sempre lì, bello e genuino ma risulta arricchito dalla maggiore raffinatezza dell'engine fisico e della riproduzione dei circuiti, che da quelli di netKar pro non cambiano soltanto per il realismo, ma per le irregolarità e caratteristiche che non sono più frutto di un designer ma sono copia della realtà. La sensazione che niente degli aspetti che ci hanno fatto apprezzare netkar e FVA, pur nella loro "semplicità" sia andata persa, è davvero bella e rassicurante.

    Dopo una delirante intervista col trio (che come mi ricorda Marco rappresenta solo una parte del team di sviluppo a quale si aggiungono elementi irrinunciabili come Simone Trevisiol, responsabile sviluppo circuiti) e un pranzo non meno delirante (è tradizione della Kunos che gli ospiti vadano via a pancia piena...), Aris mi prende in cura a Magione, per una sessione di drift con la BMW M3. Altra sorpresa: dopo un pò di pratica riesco ad uscire dalle curve in derapata ed è molto esaltante, un contatore a schermo e gli applausi del pubblico mi dicono che sto facendo bene. Ma non è assolutamente facile, e se il pubblico (nell'audio) applaude generoso, il contatore mi lascia avaro di soddisfazioni. Cedo il mio posto ad Aris, e senza uscire dalla sessione, caricare un'altra auto o modificare nulla, con la stessa auto si esibisce in una serie di drift e burnout che non avrei detto possibili (basta guardare il video...), con quella auto e quel setup. Un risultato che raggiunge usando tecniche che con la guida "normale" non avrebbero senso, ma che sono il pane quotidiano per gli esperti di gare drift. Questa dimostrazione mi dà il polso dell'essenza di Assetto Corsa: puoi divertirti gareggiando, driftando, dando gas nelle gare di accelerazione, facendo quello che vuoi. Se vuoi giocare, "giochi". Se vuoi simulare e fare sul serio, devi guidare sul serio. E il cronometro diventa implacabile.

    Altra sorpresa, le "app", come Stefano insiste a chiamarle. Sono le sovrimpressioni di Assetto Corsa: marcia, velocità, contagiri, tempo sul giro, mappa del circuito, etc. Fin qui tutto normale: poi le agganci col mouse, le sposti dove vuoi. Se non le vuoi, le spegni. Di app ne ho contate una ventina, sono richiamabili da un menù a scomparsa in qualsiasi momento e ce ne saranno altre, e soprattutto ci saranno quelle che realizzeranno i modder da zero. Modder che avranno a disposizione gli stessi tool che utilizzano i grafici della Kunos per importare auto e circuiti nell'engine. Di fatto Assetto Corsa rappresenterà una sorta di piattaforma di sviluppo che non consentirà solo di aggiungere auto e piste, ma di personalizzare totalmente l'esperienza di gioco, dall'interfaccia principale, alle sovrimpressioni, ai contenuti. Questo non ha portato gli sviluppatori a lesinare sui contenuti o sulla loro qualità lasciando ai modder la responsabilità di "costruire" Assetto Corsa. Le auto ad esempio sono estremamente dettagliate, e pure senza raggiungere il livello di complessità poligonale di Project CARS, la naturalezza della resa grafica dei materiali e delle superfici e il modo in cui si muovono e "stanno" in pista, portano al top anche l'esperienza visiva, in un contesto grafico omogeneo ed estremamente realistico.

    Veniamo alle note finali: la release 1.0 di Assetto Corsa probabilmente non uscirà entro la fine dell'anno, né Stefano o Marco hanno parlato di un programma di betatesting pubblico. Entro dicembre alla Kunos faranno tutti gli sforzi per rilasciare la tech preview che avevano già anticipato alla fine dell'estate. In realtà non è una brutta notizia, perché non è motivata da ritardi del programma di lavoro, ma è legata alle esigenze di distribuzione e all'inclusione di contenuti e feature aggiuntivi rispetto a quelli ipotizzati all'inizio di quest'anno.

    Guida notturna e condizioni meteo: era già noto che entrambe le feature non sarebbero state presenti nella prima versione, nel darmi la conferma Marco mi ha spiegato che quanto il team di sviluppo, in termini di feature e contenuti, sta andando già oltre le proprie possibilità (anche in termini economici: ogni mese di sviluppo costa parecchio ed è stato indispensabile definire una linea di priorità, per evitare il rischio di arrivare a fine budget con una produzione incompleta).

    Danni: nell'interfaccia ho notato la presenza di uno slider relativo ai danni meccanici, che saranno influenzati dallo stile di guida e dalle sollecitazioni che la vettura riceve in caso di collisioni, escursioni fuori pista e altro. I danni estetici non erano visibili, anche se ci saranno nella 1.0 sebbene Marco mi accennava che non si prevede comunque di poter distruggere completamente le vetture.

    Multiplayer: Stefano ha organizzato una sessione online con 2 client e server remoto, e anche da questo punto di vista mi è sembrato evidente che netKar e Assetto Corsa non condividono codice sorgente: oltre al netcode vero e proprio che mostra una fluidità di movimento dei client che seppur fosse limitata a 2 era ottima tanto da far pensare che i PC fossero in LAN, tutto il sistema di join sarà totalmente diverso a favore di una stabilità di gestione dei server non migliorata, ma proprio differente, rispetto a netkar pro.

    In conclusione, già solo a questo primo impatto, Assetto Corsa ha già saputo sconvolgermi, ed a 43 anni suonati ormai non ci riesce quasi più nessuno (tranne mia figlia di 6 anni ^_^). Arrivando al traguardo proseguendo per la strada già intrapresa (e percorsa quasi del tutto ormai), la Kunos Simulazioni ci metterà a disposizione un titolo probabilmente unico nel suo genere: simulatore ai massimi livelli, allo stesso tempo scalabile anche per i neofiti, divertimento e realismo elevati al cubo ed un vero "paradiso dello sviluppo" per i modders. Nell'attesa ho già prenotato una nuova visita a Vallelunga per Natale!

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