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  • Recensione DrivingItalia: pedaliera Simracing Pro SRP Formula Edition

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    Lele "NightRider" Albanes By Lele "NightRider" Albanes, in Recensioni, , 0 comments, 1,774 views
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    Dopo la recensione della versione Pro GT, curata da Alessandro Micali di ASR Formula, torniamo a parlare dei prodotti targati Simracing Pro.

    SRP è una azienda spagnola che produce pedaliere dedicate al Sim Racing. Le pedaliere SRP sono caratterizzate da un design unico e da soluzioni tecniche particolari che le distinguono dal funzionamento classico a potenziometri o a cella di carico. SRP ci ha gentilmente dato in prova il loro interessante modello Formula Edition a due pedali che abbiamo sottoposto ad un esteso ciclo di test.

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    La pedaliera

    Come potete osservare dalle foto il design della pedaliera SRP F1 Edition si discosta decisamente dalle altre pedaliere sul mercato. Colpisce subito il design minimale costituito da una ampia piastra in alluminio lavorata CNC a cui sono collegate direttamente le leve dei pedali.

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    Anche le leve sono ricavate dal pieno di alluminio da lavorazione CNC come i piatti dei pedali che mostrano il logo del produttore. II pedali possono essere spostati su posizioni predefinite tramite fori filettati sulla piastra che funge anche da base per il montaggio sulla postazione di guida. Tutta la bulloneria è in acciaio cromato con tanto di bulloni con cappucci che evitano di lasciare esposti i filetti delle viti. Tutte le parti in alluminio sono state sottoposte a un trattamento di satinatura e anodizzate color argento o arancione, colore tipico di questa pedaliera. I perni su cui ruotano i pedali sono rettificati e incredibilmente precisi oltre che privi di gioco assiale e sono collegati alla piastra con dei blocchetti ricavati sempre dal pieno di alluminio.

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    Abbiamo tenuto volutamente per ultimi i due pistoni a gas che azionano freno ed acceleratore, anodizzati in color titanio e che rappresentano la particolarità di funzionamento di questa pedaliera e di cui spiegheremo nel dettaglio il funzionamento. Per chi volesse vedere la pedaliera smontata nei suoi particolari Barry di Sim Racing Garage ha sottoposto alla sua solita accurata review il modello GT di questa pedaliera che nel funzionamento è identica. Noi ci limiteremo a spiegare il funzionamento e l'efficacia nella guida.

    Dai due pistoni escono i cavi che si collegano al controller montato al centro della piastra che è dotato di alcuni LED di funzionamento che indicano lo stato delle connessioni. Il controller è contenuto in una scatola in plastica con coperchio serigrafato.

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    I due pistoni sono imperniati tramite giunti a sfera in metallo di alta qualità e praticamente indistruttibili.

    Insomma, nulla è lasciato al caso o frutto di compromessi. La qualità delle lavorazioni, dei trattamenti, dei componenti della bulloneria sono al massimo livello.

    La pedaliera è corredata di un set di accessori che comprende le chiavi per lo smontaggio e manutenzione di buona qualità,un set di viti e tasselli a T per il montaggio sulle postazioni in profilati, una molla più rigida per il pedale del freno(ne parleremo nella sezione dedicata), un cavo USB tipo C e una mascherina anti-COVID, accessorio gradito e stiloso ma che ci ricorda il brutto periodo in cui viviamo ma mostra anche la sensibilità del produttore.

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    Il tutto è corredato da un esaustivo manuale stampato e rilegato, cosa ormai rara in questo tipo di prodotti.

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    La pedaliera arriva in una confezione di sicurezza in schiuma espansa ed è preassemblata e pronta all'uso.

    Dal sito del produttore è possibile scaricare i drivers e la suite di controllo e taratura ed eventuali aggiornamenti del firmware.

    Pedale del freno

    Solitamente nelle pedaliere a cella di carico per ottenere l'adeguata resistenza durante la pressione del pedale si utilizzano molle o elastometri di varia durezza che poi spingono sulla cella di carico.

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    Nella SRP F1 Edition invece viene utilizzato un pistone caricato con un gas molto denso che ovviamente man mano che viene compresso aumenta di pressione fornendo la resistenza necessaria, questa pressione viene letta dal sensore integrato nel pistone e comunicato al controller da un cavo dotato di connettore industriale stagno, ennesima dimostrazione nella cura con cui è stata costruita questa pedaliera. Come potete vedere nelle foto in punta a questo pistone è presente un grosso cilindro nero. Questo cilindro contiene una molla che serve a fornire una adeguata resistenza iniziale e a garantire il ritorno del pistone. Nella confezione è presente una molla più rigida per variare il feeling alla pressione e ruotando il cilindro nero è possibile anche variare il precarico. Il grosso vantaggio di questo sistema è che permette di avere una regolazione molto precisa fra la pressione da esercitare ad inizio corsa e quella a fondo corsa. E' anche possibile regolare il punto in cui il pistone si collega al pedale in modo da poter ulteriormente variare lo sforzo.

    Molto interessante il sistema di regolazione della posizione del piatto del pedale che tramite due bulloni e un supporto sagomato permette di trovare la posizione ideale per il piede.

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    Il piatto è anche regolabile su 9 posizioni tramite i fori filettati presenti sulla leva. Il piatto è molto ampio e permette una pressione ottimale anche guidando scalzi.

    Il pedale del gas

    Il pedale del gas ha una configurazione simile a quello del freno ed un sistema di regolazione della posizione del piatto praticamente identica a quella del freno, il piatto è oversize e permette di appoggiare comodamente la pianta del piede.

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    Il pistone a gas in questo caso ha un funzionamento differente da quello del freno, è meno caricato di gas e trasmette una sensazione molto fluida durante la sua corsa che può essere regolata tramite un collarino filettato. Anche la durezza del pedale si può regolare cambiando il punto di leva. Il sistema di collegamento al controller è identico a quello del freno.

    Il test in pista

    Abbiamo sottoposto la pedaliera SRP F1 Edition alla nostra consueta suite di test con alcuni dei simulatori più diffusi e fatta provare a due tester diversi. La regolazione della posizione dei pedali è stata velocissima, ll sistema permette trovare subito la posizione preferita usando solo una brugola e una chiave a forchetta (entrambe presenti nella confezione). Basta una brugola per invece spostare il piatto dei pedali. I pedali si rivelano ampi e comodi e la presenza di leggere scanalature impedisce lo scivolamento del piede senza influire sullo scorrimento del piede sul piatto.

    La prima cosa che si nota è la totale silenziosità della pedaliera anche nelle azioni più decise, al massimo si sente qualche suono ovattato, è sicuramente la pedaliera più silenziosa che abbiamo mai testato. La seconda cosa è la totale mancanza di giochi e movimenti indesiderati, anche in questo campo la migliore che abbiamo mai provato. Non è esagerato dire che non si muove neanche di un millimetro. A dispetto del design che può sembrare esile una volta sotto i piedi la pedaliera da subito una sensazione di robustezza e precisione, nessuna flessione anche nelle pestate più decise, merito della spessa piastra di alluminio. Ma veniamo alla prova in pista, sicuramente la parte più sorprendente del nostro test.

    Il pedale dell'acceleratore ha una corsa incredibilmente fluida e regolare, offre la giusta resistenza, temevamo che a causa del funzionamento a pressione ci potesse essere qualche problema di precisione ma siamo stati subito smentiti, nessuno sfarfallio, nessuna indecisione anche alle pressioni repentine. Nulla che abbiamo provato fino ad oggi ci ha dato questa sensazione di fluidità e mancanza di attriti indesiderati, e come detto il tutto nel massimo silenzio. Nessun rumore di molla, di contatto metallo/metallo.

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    Anche pedale del freno non delude offrendo le stesse qualità dell'acceleratore in fatto di fluidità e funzionamento, cosa non abbiamo gradito da subito è la molla di serie, un po troppo cedevole anche se precaricata quindi per la prova in pista abbiamo montato la molla più rigida, la procedura non è complicata ma neanche immediata, ma da subito al pedale del freno una consistenza perfetta. La stessa consistenza la si avverte premendo il freno a fondo, si sente chiaramente l'aumento della pressione permettendo di modulare il freno anche nelle staccate più decise.

    Ci dispiace ripeterci ma anche qui la sensazione di controllo sulla frenata è ineguagliabile da qualsiasi altra pedaliera che abbiamo posseduto o avuto in test dato che spariscono sensazioni di “gommosità” tipiche degli elastometri e nessuna necessità di premere più del dovuto sul freno per utilizzare tutta la corsa del freno. Si avverte una progressività sconosciuta alle pedaliere dotate di elastometri dove bisogna lavorare su durezza e dimensioni degli inserti in gomma per ottenere la fluidità desiderata. Una volta regolato il precarico della molla non è più necessario fare altro, se non variare il punto di attacco del pistone se si vuole una maggiore resistenza allo sforzo. Tutto questo si trasforma in un feeling immediato sul pedale. Durante le recensioni ci diamo sempre del tempo per adattarci alle inevitabili differenze di feeling fra una pedaliera e l'altra mentre con la SRP entrambi i tester hanno raggiunto in pochi giri un feeling perfetto con i pedali.

    Anche nelle staccate più difficili è sempre possibile modulare il freno perfettamente evitando il bloccaggio delle ruote. Non abbiamo ancora provato una pedaliera idraulica ma la SRP riesce a dare un tipo di feeling che ci aspetteremo da pedaliere di questo tipo. Forse il ritorno del pedale che lo saremmo aspettati più frenato, in questo senso la SRP diventa più simile alle pedaliere classiche. Ci chiediamo se SRP in futuro prevederà come optional un damper dedicato ,ma gia così veramente non se ne sente troppo la mancanza. Ma il tutto poi come si traduce in termini di performace sul giro?

    Ovviamente avendo gia testato pedaliere di ottimo livello non ci son state sorprese incredibili ma nonostante tutto siamo riusciti a ritoccare di qualche decimo i nostri record ma sopratutto di avere una costanza di prestazione maggiore di una pedaliera ad elastometri. È stato più facile avere tempi simili giro dopo giro ed il tutto senza troppo sforzo sulla gamba, il che si traduce in maggiore costanza nei turni in pista e nelle gare più lunghe.

    Se proprio dobbiamo fare un appunto a questa pedaliera è quello della mancanza del poggiatacco, accessorio sicuramente non indispensabile ma gradito e secondo noi di facile implementazione.

    Giudizio finale

    Come avrete gia letto nella parte dedicata al test questa è una pedaliera che offre una performace di alto livello. Probabilmente più orientata al pilota da gara che a chi si dedica alla simulazione pura. Questo non tanto perchè chi simula non possa apprezzarne le qualità, ma per il fatto che chi fa gare troverà una compagna praticamente perfetta, che riesce a coniugare fedeltà e costanza di funzionamento ad un controllo totale della fase di frenata. Guidare al limite diventa più facile ed i bloccaggi solo frutto di errori del pilota. Siamo riusciti a recuperare staccate troppo lunghe come a stare dietro a pochi centimetri dalle altre auto senza rischiare di tamponarle.

    La qualità costruttiva è al massimo livello per la fascia di prezzo in cui è venduta. L'unica cosa che può non accontentare tutti è il design, molto futuristico e minimale, quasi di design che può far storcere il naso agli amanti di un design più classico. Per chi temesse problemi di affidabilità dei pistoni a gas sono garantiti per migliaia di cicli essendo materiale industriale pensato per impegni molto più gravosi. Il montaggio sulla nostra postazione in profilati è stato privo di problemi e la taratura con il software dedicato velocissima.

    La pedaliera può essere acquistata direttamente dal sito SRP al prezzo di 750€, cifra di sicuro non popolare ma in linea con altre pedaliere di fascia alta. Insomma se cercate una pedaliera inconsueta e dal funzionamento impeccabile la SRP non vi deluderà.

    Come vedete dal video qui sotto, è possibile provare la pedaliera Simracing Pro presso il Driving Simulation Center di Lanciano (CH).

    Per domande e discussioni in merito, fate riferimento a questo topic del forum dedicato.

     

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