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Recensione di DrivingItalia.NET

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Pedaliera Simracing Pro - GT
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    [Parte 8] Guida al setup nel karting: l’altezza da terra

     

    Kartisti da tutta Italia, bentornati nella nostra guida a puntate nella quale stiamo imparando le nozioni più importanti su come effettuare il corretto setup sui nostri go-kart da competizione. Nello scorso appuntamento abbiamo parlato dell’importanza del sedile, il quale è visto non solo come oggetto dove sedersi per mettersi alla guida… ma anche, e soprattutto, come strumento indispensabile per definire la corretta posizione del baricentro e il giusto bilanciamento tra l’asse anteriore e quello posteriore del nostro kart.

    Concetti che oggi riprenderemo per andare ad analizzare un’altra modifica molto importante da effettuare al fine di rendere il nostro mezzo da competizione veramente “su misura”: dal momento che la statura del pilota non è un parametro alterabile, l’unico modo per far andare più veloce un kart è agire sul suo telaio, variandone l’altezza rispetto al suolo.

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    ALTEZZA DA TERRA: TUTTO DIPENDE DAL BARICENTRO

    Rispetto a quanto fatto nella guida per il simracing, questa volta non abbiamo a disposizione un sofisticato sistema di sospensioni su cui andare ad agire per modificare la distanza del fondo del nostro kart da terra. Ecco perché a questo punto ri-entra in gioco un parametro fondamentale che abbiamo visto proprio nella scorsa puntata: il baricentro.

    Questo può essere visto come il punto dove si concentra tutto il peso di un oggetto o di un sistema di oggetti, che nel nostro caso risponde all’accoppiata kart & pilota. Come abbiamo già spiegato in precedenza, il baricentro di un kart da competizione solitamente è posizionato nella parte frontale del sedile, quindi all’altezza dello stomaco del pilota.

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    Tuttavia, rispetto a quanto fatto per il seggiolino, il baricentro da solo non è in grado di definire il concetto dell’altezza da terra, per la quale dobbiamo introdurre anche il conseguente “momento di rotazione” derivato dall’azione del baricentro stesso. Il momento, in fisica, è quell’azione che agisce su un oggetto per farlo ruotare ed è composta da una forza moltiplicata per la distanza dal suo punto di rotazione. 

    Senza scendere troppo in dettagli tecnici, vi basti sapere che il momento di rotazione agisce sul kart non solo quando è in moto rettilineo, ma anche quando percorre una curva, dove si genererà una forza orizzontale agente nel baricentro che spingerà il mezzo verso l’esterno: la forza centrifuga. Questa dipende dalla velocità di percorrenza e dal raggio di curvatura, parametri che definiranno il momento assieme alla forza d’attrito delle gomme con l’asfalto.

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    Il momento di rotazione, quindi, verrà creato dall’incontro di queste due forze, che in caso di equilibrio (cioè quando il kart non scivola in curva per il fatto che il grip offerto dalle gomme è sufficiente a contrastare la forza centrifuga) saranno soggette a un secondo sistema di forze generato dalla reazione degli pneumatici alla loro pressione e dalla forza peso installata nel baricentro (kart + pilota). A questo punto, per evitare che il kart si rovesci in curva, sarà creato un secondo momento di rotazione che contrasta il primo, il quale sarà tanto maggiore quanto più si alza il baricentro da terra.

    ALTEZZA DA TERRA: TELAIO ALTO O BASSO?

    Ricapitoliamo: alzando il baricentro del kart si andrà ad aumentare il momento di rotazione che permette al sistema kart & pilota di ruotare in curva, il quale caricherà gli pneumatici in appoggio (esterni) aumentandone, di conseguenza, l’aderenza con l’asfalto. Cosa comporta una modifica di questo tipo?

    Alzare il baricentro significa alzare il telaio del kart all’avantreno e al retrotreno, il che permette di ottenere un maggiore grip in curva e un più importante sollevamento della ruota posteriore interna, oltre a un maggior appoggio di quella anteriore che sta inserendo il mezzo. Effetti particolarmente indicati quando si gira su piste poco gommate o su asfalto umido-bagnato, dove alzare la scocca caricherà al massimo le gomme in appoggio al fine di ottenere un grip sufficiente in percorrenza.

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    Al contrario, abbassando il baricentro del kart si andrà a ridurre il momento di rotazione, per via della riduzione dell’influenza tra la forza centrifuga e quella generata dall’attrito delle gomme con l’asfalto. Gli effetti? Il carico sugli pneumatici in appoggio sarà inferiore e questo determinerà un minore grip con il tarmac.

    Benchè, a prima vista, possa essere una scelta deleteria per la performance, abbassare il telaio rappresenta l'ideale su piste molto gommate: se si utilizzasse un telaio “alto” in queste condizioni, si avrebbe un’aderenza eccessiva sulle gomme in appoggio, determinata da un eccessivo momento di rotazione del kart. Questo frenerebbe il telaio in curva, non permettendo al posteriore di scivolare nella maniera corretta e, anzi, provocandone un fastidioso saltellamento con conseguente perdita di velocità e stabilità.

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    ALTEZZA DA TERRA: LE REGOLAZIONI DI AVANTRENO E RETROTRENO

    Come ogni mezzo da corsa, anche il go-kart può essere regolato in maniera indipendente tra anteriore e posteriore e questo concetto vale anche per la modifica della sua altezza da terra. In questo senso, è importante sottolineare che le altezze, su un kart, agiranno sul grip in maniera contraria.

    Aumentare l’altezza dell’avantreno, cioè aumentare l’altezza da terra del “davanti” e quindi alzare il telaio, comporta infatti un aumento del grip all’anteriore, mentre aumentando l’altezza del retrotreno, cioè aumentare l’altezza da terra del “dietro” e, per contro, abbassare l’assale posteriore, avrà come effetto una riduzione del grip al retrotreno, perché la posteriore interna avrà un sollevamento più importante dall’asfalto.

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    Focalizzandoci sul posteriore del kart, possiamo dire che un’altezza da terra elevata in questa zona tenderà a rendere il mezzo molto nervoso e instabile, soprattutto in staccata dove le ruote anteriori saranno maggiormente caricate per via del trasferimento di carico, mentre il retrotreno diventerà molto leggero. Al contrario, un telaio più basso al posteriore determinerà un kart più stabile e facile da guidare, anche all’avantreno dove ora la frenata sarà meno nervosa.

    Per quanto riguarda esclusivamente l’anteriore, invece, un kart con un’altezza da terra poco elevata in questa zona determinerà un mezzo stabile e più incline a seguire gli input del pilota, perché gli pneumatici riusciranno a scivolare in maniera controllata.

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    CONCLUSIONE

    Come abbiamo visto, la regolazione dell’altezza da terra su un kart da competizione diventa un altro tassello fondamentale per determinare il corretto setup del nostro mezzo a seconda delle condizioni della pista su cui andremo a girare. Non è solo una questione di velocità, ma piuttosto di aderenza con l’asfalto, che determina la capacità di scivolare correttamente in curva senza incorrere nel fastidioso effetto del saltellamento laterale. In questo, ovviamente, contribuiscono anche altri interventi al setup, come quelli relativi all’assale posteriore e alle barre removibili… che andremo puntualmente ad analizzare nella prossima puntata!


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