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Un’altra monoposto classica, un altro gioiello sceso in pista con al volante il mitico Ayrton Senna. Dopo l’affilatissima McLaren-Honda MP4/4 del 1988, il Mondiale di Formula 1 vide diventare sempre più splendente la stella del pilota brasiliano, alla guida della mitica McLaren-Honda MP4/6...
McLaren-Honda MP4/6

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    (0 reviews)

    Guida ad iRacing: il simulatore utilizzato dai piloti professionisti

    • Giulio Scrinzi
    • By Giulio Scrinzi
    • 6 comments
    • 2,043 views

     

    In questo periodo di quarantena forzata a causa dell’emergenza Coronavirus, tutti noi, appassionati di motori e corse, abbiamo passato un po’ di tempo con il nostro simulatore. Su Assetto Corsa, su rFactor 2, su F1 2019… oppure su iRacing, software americano che, ultimamente, sta diventando “di moda” visto che è utilizzato da quasi tutti i piloti professionisti per tenersi in allenamento quando non si trovano realmente in pista.

    Diverso concettualmente da tutti gli altri, iRacing propone una varietà di competizioni unica nel suo genere, organizzata sulla base di licenze progressive e sul famoso “irating”, con il quale (teoricamente) si può correre assieme a piloti del proprio livello, evitando i tradizionali massacri di vetture che si è soliti assistere su altri simulatori meno professionali. Ma qual è la storia di iRacing? Come funziona e come è possibile diventare dei buoni piloti all’interno della relativa community?

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    IRACING: DALLE COSTOLE DELLA NASCAR

    iRacing.com Motorsport Simulations, l’azienda che gestisce questo simulatore, è nata nel 2004 in quel di Boston, in Massachusetts, grazie all’impegno di David Kaemmer, sviluppatore proveniente dal Papyrus Design Group e John W. Henry, come finanziatore del progetto. Il progetto originale si basava sul codice di partenza dell’ottimo NASCAR Racing 2003 Season, dal quale ha preso spunto in fatto di presentazione delle piste e di gestione delle vetture.

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    Tutto il resto, dal motore grafico al tyre model, era nuovo di zecca, ma ha richiesto ben quattro anni di lavori prima di vedere definitivamente la luce. iRacing, infatti, è stato lanciato sul mercato solamente nel 2008, ma in poco tempo ha conquistato il cuore degli appassionati: il suo obiettivo, infatti, è quello di fornire una simulazione il più possibile realistica del motorsport a quattro ruote, con circuiti (in laser-scan), vetture e modelli fisici i più accurati possibili.

    Dal suo debutto ufficiale iRacing si è costantemente migliorato, introducendo nuovi contenuti e nuove features che lo hanno reso ancora più fedele alla realtà. Tra queste la transizione giorno/notte durante le gare endurance, la nuova fisica degli pneumatici (arrivate alla versione V7) che sono diventati molto complicati da portare in temperatura i primi giri e il nuovo sistema visivo dei danni, che ormai lascia ben poco margine di manovra quando, per esempio, si prende un cordolo ad alta velocità.

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    IRACING: GARE OGNI ORA E CAMPIONATI UFFICIALI

    Oltre a ciò, iRacing si distingue da tutti gli altri simulatori per la sua raffinata struttura multiplayer, che permette a qualsiasi appassionato di poter correre online senza limitazioni di orario o di scelta in fatto di vetture e tracciati. Di base, infatti, iRacing offre la possibilità di gareggiare in formato 24/7, dal momento che i suoi server mettono a disposizione delle serie in cui le competizioni si tengono praticamente ogni ora.

    Questo vuol dire, per esempio, che se la nostra gara delle 15 non è andato come speravamo, potremo rifarci con quella delle 16, delle 17… e così via per ogni ora della giornata (anche di notte). In aggiunta, iRacing permette anche di allenarsi per conto proprio e di creare delle sessioni online private, facendo da “host” e gestendo in autonomia il proprio evento (al costo di 0,50$ all’ora).

    Ma non è tutto, perché iRacing viene definito come “The Original eSport Racing Game”, per il fatto che gestisce Campionati ed eventi speciali in cui i piloti partecipanti possono addirittura vincere dei premi in denaro. Il fattore “eSport”, in iRacing, è quindi incentivato, tra l’altro grazie a una vastissima scelta di vetture che si dividono fondamentalmente in quattro categorie principali: Road, Oval, Dirt Road e Dirt Oval. Tra queste troviamo le celebri NASCAR, in omaggio al titolo del 2003 da cui è nato, le mitiche Mazda MX5 Cup Car, le GT e le monoposto, ma anche i mezzi da dirt track e da rallycross. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per ogni livello di abilità alla guida.

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    IRACING: SU ABBONAMENTO E CONTENUTI A PAGAMENTO

    Tutta questa qualità, come potete immaginare, si paga. E anche parecchio. Rispetto a titoli come Assetto Corsa, che prevede un costo iniziale al quale si aggiungono gli eventuali DLC, o come RaceRoom, che offre gratuitamente solo il software di base, iRacing richiede innanzitutto un abbonamento per poter usufruire dei suoi servizi.

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    In sostanza questo può essere mensile (al prezzo di 13 dollari), trimestrale (33 $), annuale (110 $) o biennale (199 $), anche se durante l’anno i nuovi iscritti possono beneficiare di sconti che arrivano fino al 50% in meno rispetto al costo tradizionale. Con la sottoscrizione di base, tuttavia, si ottengono solamente le piste e le vetture iniziali per cominciare la scalata verso l’olimpo del motorsport virtuale… che, invece, richiede tutt’altro tipo di contenuti.

    Questi, ovviamente, non sono gratuiti, ma al contrario devono essere acquistati singolarmente. Ogni vettura aggiuntiva costa 11,95 dollari, mentre il prezzo di ogni singolo circuito varia da 11,95 a 14,95 dollari, a seconda della tipologia e del suo livello di utilizzo. Le spese, tuttavia, non sono finite qui, perché oltre al costo di base è necessario aggiungere anche un 22% di tasse per ogni singolo contenuto aggiuntivo.

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    IRACING: LICENZE E SAFETY RATING, ATTENZIONE AI ROOKIE!

    Una volta sottoscritto un primo abbonamento, quindi, ci troveremo davanti un prodotto fondamentalmente incompleto, ma comunque perfettamente in grado di farci iniziare la nostra carriera di piloti virtuali. Che, per forza di cose, dovrà iniziare dalla categoria “Rookie”, la più temuta soprattutto per coloro che provengono da altri simulatori e hanno già una certa dimestichezza in fatto di guida virtuale.

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    Prendendo come riferimento la categoria Road, dovremo obbligatoriamente scendere in pista con la Mazda MX5 Cup Car su circuiti come Laguna Seca, Okayama, Lime Rock Park e Summit Point. Da buoni piloti virtuali, ci verrà data una prima “patente”, che in questo momento coinciderà con la categoria che stiamo affrontando: Rookie, appunto. In aggiunta avremo anche un indicatore SR, acronimo di “Safety Rating” che evidenzierà la nostra correttezza in pista e la nostra pulizia di guida.

    Perchè proprio come nella realtà, iRacing privilegia uno stile di gioco il più possibile pulito, rispettoso delle regole e dei propri avversari in pista. Per migliorare, infatti, scordatevi gli “autoscontri” alla prima curva di Assetto Corsa o i “divebomb” di F1 2019: così facendo perderete punti e il vostro avanzamento rallenterà. Dopo la Rookie, infatti, vi aspetta la licenza D, che poi potrà diventare C, B, A… fino a quella professionistica, particolarmente ambita per partecipare ad alcune serie speciali, come quelle ad invito, o ad alcuni Campionati eSport tra i più prestigiosi del settore. 

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    IRACING: QUALCHE CONSIGLIO PER FARE CARRIERA

    Tutto dipenderà da come vi comporterete tra i cordoli in ogni singolo “weekend di gara” che disputerete, composto da 5 minuti di prove libere, 2 giri di qualifica e una gara breve su una distanza limitata. Nella categoria “Rookie”, tuttavia, la vostra vita non sarà così facile… Non tanto per il livello di difficoltà che incontrerete, il quale, invece, sarà appositamente tarato in modo da farvi correre (anche una volta ottenuta un po’ di esperienza e una patente superiore) con avversari del vostro stesso livello, ma semplicemente perché molti “piloti in erba” provano iRacing pensando di trovarsi su Crash Team Racing!

    Aspettatevi simdriver che vorranno vincere alla prima curva passando sopra a tutto ciò che si muove, oppure altri che, pur avendo pagato un abbonamento, preferiscono schiantarsi e rovinare la gara di altri piloti piuttosto che comportarsi come si deve. L’imperativo, in Rookie class, è quello di qualificarsi nei primi posti e… scappare via, verso il migliore risultato possibile.

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    Così facendo riuscirete ad innalzare il vostro Safety Rating dal valore iniziale di 2.50 fino a quota 3, necessaria per ottenere la licenza D e passare di categoria. Qui sbloccherete diversi Campionati interessanti, come il BMW 12.0 Challenge (sulle M8 GTE a setup fisso) e il Pure Driving School Formula Sprint, il quale vi permetterà di scendere in pista con le Dallara F3 anticipando la relativa serie ufficiale che, invece, troverete con la licenza C.

    Altre serie molto famose sono la Skip Barber Race Series, la VRS GT Sprint Series, l’IMSA Sportscar Championship e il Radical Racing Challenge C, per accedere alle quali dovrete, in ogni caso, aver maturato un po’ di esperienza alla guida. Più proseguirete nella vostra carriera più incontrerete piloti corretti, ma resta il fatto che, ogni tanto, l’errore in pista ci può stare, anche tra i più navigati.

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    Fortunatamente iRacing pone un limite alle “peripezie” in pista, grazie a un sistema di rilevamento di comportamenti scorretti attraverso le famose “X”. Di cosa stiamo parlando? Ogni volta che usciremo di pista otterremo un ammonimento con 1X, ogni volta che andremo in testacoda ci verrà assegnata una penalità 2X, mentre in caso di contatto con altri piloti la penalizzazione sarà di 4X, quindi molto più severa. Il tetto massimo varia da Campionato a Campionato, ma in ogni caso siamo di fronte a un sistema che premierà la condotta dei guida dei piloti più corretti e puliti.

    IRACING: NE VALE LA PENA?

    A conti fatti, sembra proprio che iRacing sia il simulatore più professionale che si possa trovare in circolazione. Un titolo che premia i valori fondamentali del motorsport, limitando tutti quei comportamenti che, in un server tradizionale su Assetto Corsa o F1 2019, porterebbero un simdriver alla disperazione. Il simulatore americano, tra l’altro, sposa la necessità di tutti quei piloti di potersi allenare quando meglio si crede, senza essere costretti a rispettare un orario predefinito (per lo più serale) che in alcuni casi mal si adatta alle esigenze di ogni singolo partecipante.

    La varietà di vetture, piste, serie ufficiali e Campionati assieme a un sistema con il quale si può partire dal “fondo dello schieramento” con la Rookie class per arrivare ai “piani alti” della guida simulata rende il tutto estremamente intrigante, anche per chi, finora, si è limitato a guidare sempre la stessa tipologia di vetture.

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    Contando su un motore grafico recentemente rivisto con nuove features e una fisica al volante tra le più realistiche attualmente in circolazione (aiutata da vetture e circuiti riprodotti nei minimi dettagli), iRacing può diventare la risposta che tutti i simdriver stavano cercando da tempo. Sempre che si voglia investire una certa somma di denaro per iniziare questa nuova, appassionante, avventura.

    Una volta individuata la vettura (o le vetture) che si vuole utilizzare durante le quattro stagioni che contraddistinguono un anno di iRacing (ognuna delle quali suddivisa in 12 settimane dove si cambia circuito una volta ogni sette giorni), la grande spesa da effettuare sono i circuiti, necessari per entrare in lizza per un posto di prestigio nel Campionato di nostro interesse. In questo, fortunatamente, la community è arrivata in soccorso grazie ai “track poll”, cioè a dei sistemi di votazione che si tengono sul forum del simulatore americano e che danno la possibilità di scegliere, stagione dopo stagione, quali sono i circuiti che andranno a comporre la nostra serie preferita.

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    Quando la lista in questione sarà definita, si potranno trovare delle tabelle dedicate con le quali confrontare i vari circuiti che sono stati utilizzati durante le stagioni, in modo da capire quali saranno quelli che comporranno i Campionati successivi. Tramite questi “track rotation” potremo facilmente programmare i nostri acquisti, senza per forza comprare i vari circuiti uno alla volta.

    Ecco, il fatto di affrontare tali spese (assieme all’immancabile abbonamento) può essere l’unico fattore da indurre un appassionato dal non provare l’esperienza offerta da iRacing. Le alternative, tuttavia, sono poche: il “league racing” su altri simulatori… oppure il Sim Racing System di Assetto Corsa, che però pecca in varietà delle competizioni, completezza delle serie organizzate… e professionalità dei piloti che vi corrono. Se volete qualcosa di più del “solito” simracing a cui siete abituati, date una chance ad iRacing: non vi deluderà!

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    Recommended Comments

    Alfred ita

    Posted (edited)

    C'e' un errore nell'articolo:

    Quote

    David Kaemmer e John W. Henry, due sviluppatori provenienti dal Papyrus Design Group

    Papyrus Design Group, Inc. era una casa sviluppatrice di videogiochi fondata nel 1987 da David Kaemmer e Omar Khudari, il signor John W. Henry II è un uomo d'affari e investitore americano e' il fondatore di John W. Henry & Company, una società di gestione degli investimenti nonche' il proprietario principale del Liverpool Football Club, dei Boston Red Sox, dei Boston Globe e comproprietario della Roush Fenway Racing, ha tanti soldi ma di programmazione ne sa' ben poco... 😁

    Edited by Alfred ita

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    Mi verrebbe veramente voglia di provare.. Da anni ho abbandonato il PC per le varie problematiche hardware e software; ad oggi probabilmente la situazione è migliorata, ma sta di fatto che non siamo tutti esperti di hardware e assemblato di PC. Ho sempre paura di fare un acquisto a caso e poi avere una grafica e fluidità di immagine molto diversa rispetto a quel che si vede sul web.. Ad oggi un buon PC per giocare con iRacing su che cifre siamo? Mi stupisco come ancora i creatori non abbiano creato una sorta di di "PC standard" per il loro titolo. Non ho mai sopportato il fatto che 10 giocatori nella stessa gara, per esempio, vedano e provino esperienza grafiche diverse. Questo si annulla su consolle, ma purtroppo i limiti sono troppi e non mi diverto più.. Ho paura però che per avere un esperienza decente, ad oggi, la spesa hardware vada ben oltre le possibilità di molti.. Sarebbe utile un articolo a riguardo, con tanto di esempi di acquisto per i meno esperti di PC che vogliono solamente correre.

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    Alfred ita

    Posted (edited)

    2 hours ago, Kito_ said:

    Mi verrebbe veramente voglia di provare.. Da anni ho abbandonato il PC per le varie problematiche hardware e software; ad oggi probabilmente la situazione è migliorata, ma sta di fatto che non siamo tutti esperti di hardware e assemblato di PC.

    Prova perche' con pochi euro spesso ti fai 3 mesi di abbonamento dato che le offerte per i nuovi piloti si trovano molto facilmente, iRacing e' il piu' leggero tra i sim ed e' molto scalabile nonche' ottimo in VR poi le categorie rookie non necessitano di ulteriori acquisti.  

    Edited by Alfred ita

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    VELOCIPEDE

    Posted

    41 minutes ago, Alfred ita said:

    C'e' un errore nell'articolo:

    Papyrus Design Group, Inc. era una casa sviluppatrice di videogiochi fondata nel 1987 da David Kaemmer e Omar Khudari, il signor John W. Henry II è un uomo d'affari e investitore americano e' il fondatore di John W. Henry & Company, una società di gestione degli investimenti nonche' il proprietario principale del Liverpool Football Club, dei Boston Red Sox, dei Boston Globe e comproprietario della Roush Fenway Racing, ha tanti soldi ma di programmazione ne sa' ben poco... 😁

    corretto, vado a cercare @Giulio Scrinzi... 😄 

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    Giulio Scrinzi

    Posted

    @VELOCIPEDE sono arrivato tardi, stavo per modificare ma era già a posto 😄

    Comunque un articolo sull'hardware necessario per utilizzare al meglio i simulatori di oggi è una buona idea, prossimamente potrei realizzarlo 🙃

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    Diorha

    Posted (edited)

    20 hours ago, Giulio Scrinzi said:

    @VELOCIPEDE sono arrivato tardi, stavo per modificare ma era già a posto 😄

    Comunque un articolo sull'hardware necessario per utilizzare al meglio i simulatori di oggi è una buona idea, prossimamente potrei realizzarlo 🙃

    "un articolo sull'hardware necessario per utilizzare al meglio i simulatori di oggi è una buona idea"

    ma veramente non servirebbe a nulla, perchè alla fine i SIM sono dei giochi, graficamente  parlando, per cui non esiste una configurazione hw per i SIM ma per il livello grafico che si vuole ottenere nei giochi (a partire dalla risoluzione e da quanti fps si vogliono) ... no perchè sennò qualcuno pensa che per i SIM ci voglia hw (inteso come componentistica PC) specifico, il che non è vero.

    Edited by Diorha

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