CIGT ACI ESport: intervista a Gianfranco Giglioli, a podio nel round 4 a Silverstone - Champs & Races - DrivingItalia.NET simulatori di guida Jump to content

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  • CIGT ACI ESport: intervista a Gianfranco Giglioli, a podio nel round 4 a Silverstone

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    VELOCIPEDE By VELOCIPEDE, in Champs & Races, , 0 comments, 315 views

     

    Lunedi scorso si è svolto il  quarto round a Silverstone del Campionato Italiano Gran Turismo ACI ESport, che si disputa con Assetto Corsa Competizione su PC. La gara, che ha offeto spettacolo anche grazie alla pioggia incessante, ha visto trionfare Paolo Muià, davanti a Luca Losio, con Gianfranco Giglioli meritatamente sul terzo gradino del podio.

    Avendo già intervistato nelle gare precedenti sia Muià che Losio, abbiamo bloccato il pilota Lamborghini subito dopo il traguardo per fargli alcune domande... 😉 

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    Dopo la quarta gara a Silverstone del CIGT ACI ESport, andiamo a conoscere un pò meglio il terzo classificato: chi è Gianfranco Giglioli?
    Sono Gianfranco Giglioli, ho 23 anni e sono nato in Venezuela di famiglia italiana della Toscana e dell'Abruzzo.
    Ho viaggiato molto tra gli Stati Uniti e l'Europa prima di stabilirmi in provincia di Teramo a partire dai 5 anni fino ai 14, di seguito una breve parentesi al nord per poi trasferirmi insieme a mia madre a Foggia per 7 anni dove ho finito gli studi. Oggi vivo insieme a mio padre (da qualche mese) a Sant'Agata Bolognese.

    Come nasce la tua passione per il simracing?
    Fin da piccolo sono molto appassionato di auto e videogiochi, devo a mio padre la passione per i motori, poi l'arrivo della Playstation a 3 anni con Gran Turismo 2 fece tutto il resto!
    Ero molto bravo fin da bambino nei giochi di guida, ma il volante arrivo' solo a 16 anni, di li in poi sono andato in crescendo anno dopo anno. Il simracing l'ho conosciuto nella sua vera natura dopo che comprai il PC e ho potuto provare i vari AC, Rfactor 2 e Raceroom entrando in contatto con le loro comunita', che per me sono comunita' diverse da quelle che trovi sulla console, sono persone piu brave e preparate, magari adesso non si nota piu' ma prima dell'esport la differenza era abissale.
    Mi sono sempre distinto per la mia velocita' in pista e di apprendimento, tanto da fare sempre molto bene in qualsiasi team: BlueBolt che mi ha lanciato nel simracing, con la Musto sono diventato Gianfranco Giglioli, con la Thrustmaster tanti ottimi risultati, con la Ferrari abbiamo poi vinto un mondiale F1 esports, poi il passaggio in QLASH e l'ottimo lavoro di crescita dei piloti e del loro reparto simracing e infine adesso in MCW dove insieme ad Andrea Tufariello abbiamo in mano il reparto corse esports per conto di Matteo Cressoni, pilota Ferrari GT nel mondo reale, progetto nuovo ma quadrato e ambizioso, felicissimo di essere stato scelto per questo incarico.

    Sei sicuramente quello che si può definire un "pilota navigato": quanto conta, secondo te, in una competizione, la prestazione pura e quanto invece l'esperienza?
    Per vincere non basta essere veloci, oggi vincere nell'esport e' ancora piu' complicato di prima, il livello si e' alzato moltissimo ovunque, importantissimo e' avere metodo, strategia, cura dei dettagli, cura degli allenamenti, saper stare in pista...
    E' un insieme di fattori che vanno incastrati, se manca anche solo uno di questi devi rifare tutto da capo ad ogni gara, ma oggi la cosa piu' importante e' il sapere...

    In vari anni di simracing hai partecipato e vinto già in numerosi campionati e gare, quale è stata per te la vittoria più bella?
    Sicuramente vincere il mondiale con Tonizza e la Ferrari a Londra nel 2019 resta il momento piu' bello della mia carriera, per quanto personalmente dolce-amaro, dietro le quinte abbiamo fatto un grandissimo lavoro che noi in quel gruppo ci ricordiamo benissimo, eravamo un team di incognite, al primo anno in assoluto per la Ferrari nell'esport... e abbiamo vinto il mondiale!
    Mentre a livello personale posso dire che vincere il Porsche Esports Carrera Cup Italia nel 2020 insieme a Simone Iaquinta e' stato magnifico, per me il primo titolo da quando esiste l'esport.
    Senza dimenticare il raggiungimento della prima finale mondiale ad Abu Dhabi di F1 esports nel 2017, senza quella, non credo ci sarebbe stato il resto!

    Ci vuoi raccontare l'esperienza della F1 Esports?
    L'esperienza in F1 esports mi ha sicuramente insegnato a correre contro i piloti piu' forti del globo e mi ha fatto apprendere vari metodi per essere competitivi a questi livelli, molti dei quali metto alla prova in allenamento. Chiaro che F1 esports e ACC sono due cose totalmente diverse, su ACC ho imparato molto di piu' a sviluppare setup rispetto a F1, in piu' trovo maggiore soddisfazione a guidare su AC, ACC ed rFactor 2 che su F1 (per quanto quest ultimo migliori anno dopo anno, ma siamo ancora lontani dall'essere completo).

    La Formula 1 virtuale può essere per molti un punto di arrivo: quali sono secondo te i punti di forza di una simile esperienza e quali invece i fattori negativi?
    Il livello che c'e' li e' surreale, ma il punto di forza e' che da questa esperienza ne esci sicuramente piu' forte di prima, piu' preparato.
    Il fattore negativo, beh, e' molto facile finire per fare brutte figure li, una gara sei primo... Un altra sei ultimo e se non sei bravo a riprenderti con la testa, non ne esci.

    In prequalifica al Nurburgring, per accedere al campionato italiano GT, hai fatto segnare il 7° tempo, con 0.476 di ritardo sulla pole di Losio, nonostante il circuito non sia proprio favorevole alla tua Lamborghini...
    Si, in realta' pensavo di riuscire a fare qualcosa di meglio, ma invece ero abbastanza tirato.

    Abbiamo notato che hai fatto 250 giri, per qualificarti, certo non pochi, ma neppure tantissimi, ti sei accontentato della qualificazione?
    Diciamo che al massimo potevo, sudando parecchio, togliere un paio di decimi ancora con quelle condizioni... Ma non aveva senso per me sprecare energie.

    Sei uno dei pochi piloti che corre con la Lamborghini Huracan GT3, come mai questa scelta?
    Si, siamo in 2 in tutto il campionato, e Prette l'ha scelta solo perche' gliel'ho fatta scegliere io, altrimenti non avrei potuto aiutarlo con i setup hahah.
    Mi piacciono le sfide, e mi piaceva l'idea di fare bene con una macchina sfavorita, infatti non l'ha scelta nessuno, forse un motivo ci sara'...
    Io volevo fare della ricerca e vedere effettivamente qual era il vero potenziale di questa macchina contro il resto dopo aver svolto il mondiale The Real Race Lamborghini, a Monza eravamo partiti bene, ma purtroppo abbiamo concretizzato poco rispetto a quello che potevamo realmente ottenere in questo campionato e dispiace, ma non pensavo che sarebbe stato addirittura un campionato a senso unico Ferrari. Poi Lamborghini fa parte della mia vita e della mia famiglia da parecchi anni, quindi e' per me anche una scelta di cuore.

    Molti dicono che si tratta di una vettura difficile, scorbutica e poco adatta a determinati tracciati...
    Per ora l'ho vista bene solo a Monza, per il resto consuma molta gomma al posteriore, fatica a mandare in temperatura le anteriori, è poco agile nei cambi di direzione, sovrasterza in inserimento, sottosterza in uscita... Pero' ha un bel motore!

    Nel primo round di campionato a Monza, pista perfetta per la tua Huracan, eri partito in modo perfetto ed eri in testa, ma poi...
    Ecco li stavo facendo un mezzo capolavoro, certo mancava ancora tutta la gara, ma penso che Muia avrebbe fatto molta fatica a passarmi, avevo un ottimo ritmo, ero costante in allenamento e avevo un motore libero di sfogarsi in quei lunghi rettilinei, sarebbe stato un bellissimo spettacolo quella gara anche per il pubblico, poi e' successo il fattaccio con Di Lorenzo.
    La prova che li avevo una gran macchina è che ho rimontato dalla 32esima posizione almeno, fino al 10mo posto, dopo l'incidente, sorpassando ovunque.

    Grande delusione quindi, anche se sei riuscito a recuperare e conquistare almeno qualche punto, cosa ti è passato per la mente nel post gara?
    Tante cose, che non posso dire... Ma quello che posso dire è che bisognerebbe avere del buonsenso anzichè rovinarsi una gara in modo così stupido, quando tra l'altro manca ancora 1 ora e sei gia' in Top 3.

    Nella seconda gara a Barcellona c'era voglia di riscatto: un buon 7° posto in qualifica, ma poi in gara la "tragedia"...
    Quell'errore li ai box pesa tantissimo, pesa come un macigno sul mio campionato, potevo continuare a muovere la classifica e ancora oggi se ci penso mi imbruttisco...
    Ma sono un essere umano anche io e può capitare di sbagliare, certamente sono il primo a cui dispiace non aver massimizzato quei punti, oggi potevo certamente stare piu' su in classifica e magari puntare ancora alla Top 3 che con questa macchina contro questi avversari, sarebbe pure ottimo.

    Gara 3 a Misano parti dal 10° posto in qualifica, si poteva far meglio?
    In qualifica ho fatto un errore all'ultima curva, e ho buttato un giro molto al limite ma che comunque mi avrebbe fatto partire 8vo...
    In gara dopo il casino che c'e' stato alla partenza poteva essere un altra gara, ma penso che forse piu' di un 5to posto non sarei riuscito, quindi dopo l'incidente con Giarratana è iniziata una gara durissima di difesa del risultato e abbiamo massimizzato bene per come la vedo io, comunque in positivo visto dalla posizione in cui ero partito.

    In gara sull'Adriatico recuperi 2 sole posizioni ed arrivi 9°, sei stato penalizzato dalla vettura?
    Avevo settato bene questa macchina, ma non era comunque abbastanza per far fronte a Ferrari, Mclaren e in aggiunta anche Mercedes.
    Non avevo comunque grandissime aspettative.

    Arriviamo quindi in Inghilterra ed in qualifica piazzi uno straordinario 3° tempo, anche se a 0.711 dalla pole di Muià, che sembra imprendibile...
    Come non avevo grandi aspettative a Misano, non le avevo neanche per Silverstone, pensavo anche peggio... Invece la pioggia ha esaltato le mie qualita' alla guida, ma nel distacco di 7 decimi si evince tutta la differenza tra la Ferrari e la Lamborghini, magari 1 o 2 decimi meglio avrei potuto toglierli tirando fuori il coniglio dal cilindro, di piu' impossibile, e mi sarebbero mancati ancora 5 decimi per raggiungere la Ferrari di Muia'.

    Sull'acqua sembri decisamente a tuo agio però, considerando pure che la Lamborghini non è proprio auto adatta a Silverstone...
    Assolutamente no, forse Silverstone e' una delle peggiori piste dove mettere a confronto la Lamborghini, ricordo l'anno scorso un SRO 2020 dove la Lamborghini con piloti del calibro di: Franczak, Pawlowski, De Salvo, Santoro, Brioni, Honzik non andò oltre la ventesima posizione, e fu invece la McLaren a dominare.
    Oggi questa Lamborghini non è poi così diversa da quella, ma sul bagnato mi so esprimere molto bene e ho fatto una gara praticamente perfetta in mezzo alle Ferrari!
    Senza regalare metri agli inseguitori per il podio che comunque erano D'Alcamo e Santoro e per un pò sono rimasto anche agganciato a Losio per diversi giri, mentre Muia' ha fatto il Muia'.

    Sul traguardo inglese arrivi sul podio al 3° posto, una prestazione che tu stesso, nelle interviste post gara, hai definito "la gara più bella fatta finora con AC Competizione!". Raccontaci tutto...
    Ma tutto, dalla preparazione fatta in 2/3 giorni perchè fino a qualche giorno prima dovevamo qualificarci a un altra competizione, con un altra macchina, in un'altra pista, poi praticamente da solo senza l'aiuto di Tuffa perchè aveva anche lui degli impegni, dover fare 5/6 setup per essere pronto su tutte le condizioni. Qualifiche perfette, a partire dalla strategia, al tempismo per lanciarmi per un ultimo giro, il terzo posto in griglia, partenza intelligente e poi martellare tutti i giri sullo stesso identico tempo, addirittura guadagnare sulla sosta ai box e resistere al ritorno di Santoro all'ultimo giro (lui che è molto bravo a mettere pressione e sorpassare). Ero veramente distrutto dagli impegni, stanco, stressato per i risultati negativi che non stavo affatto meritando.
    E quando meno me l'aspettavo ho fatto una gara da incorniciare!

    In gara, nonostante la difficoltà del bagnato, hai girato su tempi sempre molto costanti: è stata una scelta strategica, eri già al limite delle prestazioni oppure non era necessario spingere più di tanto?
    Stavo spingendo piu' che potevo, ho certamente iniziato piu' accorto per prendere fiducia, ma poi con quelle Ferrari dietro non te lo puoi permettere di gestire, puoi solo dare l'anima per restare davanti e sfruttare il motore per resistere sui rettilinei.

    Manca ormai solo la gara di Imola per la chiusura del campionato e sei forse uno dei piloti che può maggiormente guardarsi indietro con tanta amarezza, per come sono andate soprattutto le prime due gare...
    Certo, grande rammarico, ma guardo alla prossima gara, alla prossima sfida, se restassi fermo a pensare a tutte quelle gare che mi sono andate male, certamente non andrei avanti!

    Il titolo è ormai inarrivabile, ma qual'è l'obiettivo di Giglioli adesso?
    Mah, io affronterò l'ultima gara sereno, senza aspettarmi nulla e vedremo poi alla fine come andranno le cose, e guarderemo la classifica alla fine, mi piacerebbe vincere una gara, mi sembra alquanto improbabile ormai, la gara da vincere era Monza, ma sono curioso di vedere come andra' la Lamborghini a Imola.

    Tra correre di notte e con la pioggia, cosa preferisci?
    La pioggia, perchè penso che esalti di piu' le qualita' tecniche di un pilota.

    Le previsioni ci dicono che la prossima gara a Imola sarà con una temperatura primaverile, ma con qualche nuvola che, chissà, potrebbe portare qualche gocciolina... Preoccupato?
    Assolutamente no! E' bello ogni tanto dover improvvisare.

    Quante ore dedichi all'allenamento al simulatore?
    Dipende da come sono messo con lo sviluppo della macchina, ci sono giorni che non giro proprio, per diversi giorni, e ci sono quelli in cui giro solo 2/3 ore la sera, come ci sono quei giorni molto impegnativi da minimo 6/8 ore al giorno divisi in 4 la mattina e 4 pomeriggio/sera, dipende dal contesto!

    Segui un metodo particolare per i tuoi allenamenti?
    Si, un metodo che ho imparato quando ero alla Ferrari Driver Academy ma che ho personalizzato.

    Sei un pilota che si preoccupa anche dell'assetto auto oppure hai dei tecnici che lavorano insieme a te sul setup?
    Entrambi, anche se fino a 1 anno e mezzo fa non pensavo all'assetto, il team me li forniva e io giravo, adesso sviluppo io, Tuffa mi ha insegnato bene e quando arriva la sera si ritrova sempre una macchina gia' all'85% fatta, ma il suo supporto resta fondamentale per me.

    Sei un pilota che da qualche tempo fa parte del MCW Racing Team, vuoi raccontarci qualcosa su questa scuderia? Come sei entrato a farne parte?
    MCW sta mer MC World dove MC sta per Matteo Cressoni, lui è un pilota reale Ferrari GT ancora in attivita' che ha scelto di buttarsi nell'esport con il suo proprio team, team attivo anche nel reale... E' un progetto ancora giovane e sono felice che abbia scelto me e Andrea Tuffa per gestire il reparto corse del team esport.

    In MCW è tuo compagno di squadra Louis Prette, campione 2019 del Ferrari Challenge Europe e 2° nel 2020 nel campionato GT Open reali, non proprio un "inesperto" insomma, ma sembra che al simulatore non abbia ancora carburato...
    Credetemi quando vi dico che Prette e' forte e veloce, ed essendo un pilota reale per via degli impegni si allena poco, ma si adatta in tempi lampo. Nonostante cio' fa fatica a rendere con questa macchina, lasciando da parte gli errori che ha commesso quando poteva fare degli ottimi punti per il team a Misano e Silverstone.

    Tu e Prette vi allenate insieme?
    Certamente, all'inizio di piu', adesso un pò meno per via dei suoi impegni, io sviluppo la macchina poi quando la sento impostata gli giro il setup e la telemetria, gli do qualche dritta sulle traiettorie che faccio io, poi se c'è da adattargli il setup lo aiuto a capire cosa andare a toccare perchè si trovi piu' a suo agio.

    Cosa hai imparato da lui e cosa, invece gli hai insegnato?
    Ecco questa cosa di avere anche la telemetria, è qualcosa che non mi era mai successo prima, mi fa capire che livello di preparazione c'è nel reale, infatti lui si adatta subito! A Prette credo di non dovergli insegnare nulla, anzi sarei felice potesse essere il contrario! Ma sul sim gli do diverse dritte che a lui servono per capire come funzionano le gare al simulatore.

    Quali sono le peculiarità ed i vantaggi di far parte di un team simracing?
    Puo' essere bello far parte di un team per il gruppo, oppure imparare a lavorare sodo insieme, la cosa piu' bella è quando ci sono entrambe le cose.
    Poi dipende da dove sei, per esempio io con la Musto ancora oggi da "avversario" conservo un rapporto di amicizia molto bello, mi sento molto legato a diverse persone all'interno del team, per il gruppo che c'è, ma anche perchè ho imparato moltissimo con loro, io e Tuffa formavamo parte della Musto, e ora è come se si fosse separata una costola di quel team, che è andata indipendentemente a costruire altrove.

    Ti ritieni un simdriver "professionista" ?
    Si, lavoro meticolosamente, sia sulla prossima gara ma anche fuori, curo tutti i dettagli, mi occupo anche dei social, faccio un lavoro a tutto tondo.

    Molto spesso i piloti focalizzano l'attenzione ostinatamente sul setup, pensando che con quello risolveranno ogni problema ed andranno fortissimo... Tu cosa ne dici?
    Che ci vogliono entrambe le cose, il setup deve servirti per poterti esprimere, non esiste il setup perfetto per tutti, ma sicuramente se sai cucirti la macchina addosso potrai esprimerti meglio.

    Hai mai provato esperienze di pista reale? Se si raccontacele...
    Per ora ho solo provato qualche go-kart 100cc e provato una Abarth 595 a Ortona per il Rally Italia Talent qualche anno fa.
    Tra non molto mi tocchera' ricevere il premio per aver vinto il Porsche Esports Carrera Cup Italia 2020, e salirò a bordo di una Porsche per una giornata in pista.

    Pensi che Imola sarà favorevole a Giglioli ed alla sua Lamborghini?
    Non lo so, vedremo...

    Assetto Corsa Competizione è il simulatore scelto per questo CIGT ACI, cosa ne pensi del titolo made in Kunos?

    Molto bello, molto dinamico, mi piace guidare su ACC, magari vorrei poter utilizzare il TC a zero in certe situazioni come fanno nella realta' ma confido nel lavoro dei ragazzi di Kunos che miglioreranno giorno dopo giorno questo sim.

    Il CIGT ACI ESport ha destato subito grande interesse nella comunità del simracing: a cosa è dovuta secondo te tutta questa attenzione?
    La qualita' dei piloti partecipanti, anche se non ci sono tutti, la gestione delle telecronache a Grand Prix TV bravissimi, il fatto che ci sia l'ACI dietro e che man mano questa disciplina sta prendendo piede sempre di piu' anche grazie ai vari Lockdown, sempre piu' persone si stanno interessando al simracing oggi giorno, le gare sono combattute e ci sono tante vetture e sembra sempre piu' come guardare delle gare reali.

    Cosa può offrire in più al simracing, secondo te, il patrocinio della federazione ACI nazionale?
    Sicuramente riconoscenza, inclusivita' del simracing nel mondo reale che oggi deve avere come scopo attrarre nuovi fan, e per attrarre la prossima generazione di fan del motorsport si deve tentare di puntare sul simracing in quanto il mondo in cui viviamo giorno dopo giorno sta diventando sempre piu' digitalizzato.

    Chiudiamo con i tuoi consigli, perchè si può sempre migliorare: qualche idea e suggerimento per perfezionare un evento importante come questo del CIGT?
    Mettere in palio premi piu' interessanti per aumentare l'interesse di partecipazione, mandare in diretta le gare su Rai Sport, portare settimanalmente dopo ogni gara dei video highlights piu' corti (5-10 minuti), magari avere un appuntamento settimanale dopo le gare dove si parla del campionato con degli opinionisti che parlano delle auto, dei piloti, del campionato, delle impressioni, delle previsioni con magari qualche ospite speciale, anche 45 minuti/ 1 ora di live andrebbe bene, sono così bravi su Grand Prix tv a parlarne
    durante le gare, sarebbe il caso di aprire una rubrica a parte!

    Qualche consiglio invece ai tuoi colleghi piloti, casomai quelli che vogliono diventare vincenti come Gianfranco?
    Per chi si sta approcciando al simracing consiglio di divertirsi innanzitutto, e di non entrare nel simracing perchè bisogna essere dei vincenti, perchè si puo' restare molto delusi se si sbaglia approccio e percorso, come in tutte le discipline ci vuole pazienza, determinazione, allenamento, studio, conoscenza ed esperienza e questo arriva solo con il tempo e circondato delle persone giuste, ogni giorno si impara qualcosa di nuovo. Mentre per i miei colleghi avversari non ho niente da consigliare, che poi me li ritrovo contro hahah.

    Grazie della disponibilità e naturalmente buona fortuna per il CIGT!
    Grazie a voi per questo spazio e a presto!

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