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MotoGP stagione 2014

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Nuovo Mondiale vecchio padrone. Continua a volare Marc Marquez nel terzo e ultimo giorno di test ufficiali MotoGp a Sepang. Il campione del mondo in carica questa volta fa segnare il nuovo record del tracciato di Sepang con il crono di 1’59″533, quasi un decimo inferiore al tempo di Casey Stoner che resisteva dal febbraio 2012. Subito dietro la Honda dello spagnolo le Yamaha di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo che sono scesi sotto il muro dei 2’00 chiudendo rispettivamente con il secondo (1’59″727) e terzo tempo (1’59″866).

Il 'Dottore' è soddisfatto: "Il test è andato molto bene, sono molto contento, soprattutto per la seconda posizione e ancora di più per il tempo sul giro, che è stato il migliore della mia carriera a Sepang." ha dichiarato il 9 volte campione del mondo. "E' la prima volta che vado sotto i 2'00", a solo un decimo da Marc e dal record assoluto della pista. Ho trovato un buon feeling con la moto, abbiamo trovato alcune buone soluzioni e tutto è stato molto positivo. Abbiamo provato una simulazione di gara nel pomeriggio, che ci è servita molto per capire eventuali problemi: abbiamo sofferto un pò per mantenere un buon passo, ma non è andata poi così male".

Continua a far bene Aleix Espargarò, quarto con la sua FTR-Yamaha, in configurazione Open, e anche lui capace di sfondare la barriera dei due minuti, facendo meglio di molte altre MotoGP (sia ufficiali, sia satellite). E’ il rappresentante più autorevole della neonata categoria introdotta quest’anno dal regolamento. Alla quinta e sesta piazza le Honda di Stefan Bradl e Dani Pedrosa, con il tedesco che è riuscito a mettere la sua LCR satellite davanti all’ufficiale HRC dello spagnolo. Ottimo, invece il 7° tempo di Andrea Dovizioso. Il forlivese è stato il più veloce tra i piloti Ducati portando la sua GP14, in costante crescita, a otto decimi da Marquez. Subito dietro c’è la Yamaha Tech3 del campione del Mondo Moto2, Pol Espargarò, a precedere l’altra Desmosedici del team Pramac Racing di Andrea Iannone e la Honda Gresini di Alvaro Bautista, tutti con distacchi superiori a 1″.

Appena fuori dalla top ten, gli inglesi Bradley Smith e Cal Crutchlow a 1’3 e 1’5 dal leader, quindi la Honda Aspar di Nicky Hayden che sembra aver intrapreso la strada giusta per risalire la china. Tutti gli altri a cominciare dal collaudatore Ducati Michele Pirro, passando per la Open di Colin Edwards e Randi de Puniet col prototipo Suzuki XRH-1, si attestano sopra 2 secondi di gap.

 

Fonte Repubblica.it

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Potrebbe essere il mondiale più equilibrato e spettacolare degli ultimi anni: con due categorie di moto al via (factory, open), una centralina e delle gomme che fanno discutere, quattro favoriti ma almeno un paio di rompiscatole, un regolamento metamorfico nato per favorire i deboli, dunque la Ducati. Che tanto debole non pare. Anzi.

Il perone dell'Imperatore. "Ho ricominciato a camminare da appena cinque giorni. E' dura. Ma se posso camminare, posso rimontare in sella". La MotoGp riparte dal Qatar e dal Piccolo Imperatore: Marc Marquez è reduce da una frattura al perone della gamba destra, zoppica vistosamente e giura che questa sera nelle prove libere avrà "qualche problema", soprattutto quando gli toccherà affrontare le curve a destra. Non si allena da più di un mese, non ha ancora provato la Honda RC213V. Ma il ventunenne di Cervera fa così paura che se domenica vince, gli altri rischiano di rassegnarsi subito.

I dolori di Lorenzo. L'avversario diretto per il titolo è naturalmente Jorge Lorenzo. Però anche il maiorchino comincia la stagione con qualche dolore: "Nell'inverno ho subìto tre operazioni delicate: alla clavicola, alla schiena, al dito di una mano. Ho recuperato, ma non sono ancora al 100%". Dice che le Bridgestone penalizzano la sua Yamaha: non gli piacciono, si è trovato male soprattutto nei test a Sepang. L'eterno piazzato, Dani Pedrosa, vuole approfittare dei malanni dei due: "Quest'anno speriamo di divertirci. Losail però non è mai stato tra i miei circuiti preferiti".

Valentino è alla sua ultima - vera - occasione. Non è questione di contratto, che gli scade ma con l'ingresso di Moviestar il rinnovo sono quisiquilie. "Voglio essere competitivo. A livello degli altri tre. Altrimenti lascio perdere". I test malesi ed australiani sono confortanti: il Dottore ha studiato lo stile di Marquez e adeguato la sua guida ("Stavo diventando un po' troppo vecchio"), ha ritrovato fiducia e passione in un capomeccanico - Silvano Galbusera - che non fa rimpiangere Jeremy Burgess. "Qui in Qatar mi piacerebbe fare un po' meglio dello scorso anno". Arrivò secondo, a 5 secondi a Lorenzo. Fate voi.

Honda e Yamaha schierano le factory, prototipi in tutto e per tutto. La Dorna di Carmelo Ezpeleta, puntando a ridurre i costi in modo da allargare la partecipazione delle aziende e aumentare lo spettacolo, ha introdotto anche la modalità open: le aziende che scelgono di usare una centralina comune Dorna-Marelli - abbattendo le spese e mettendo a disposizione gli eventuali progressi fatti dai propri tecnici sulla centralina stessa - possono godere di una serie di vantaggi. Serbatoio a 24 litri, gomma soft da usare in qualifica, 12 motori (invece di 5) a disposizione tutto l'anno. Ducati all'inizio ha scelto la open, è andata così forte che le altre si sono spaventate. Allora il regolamento è cambiato di nuovo: in caso di vittoria, o più di un podio, la open si vedrà ridurre certi vantaggi.

La sorpresa Ducati. E' finita che gode soprattutto la Ducati: all'ultimo è tornata alla modalità factory, ma non avendo mai vinto una gara l'anno passato grazie ancora ad una modifica al regolamento potrà godere degli stessi vantaggi delle open. La Rossa sta facendo grandi passi avanti, grazie all'arrivo di Gigi Dall'Igna, strappato all'Aprilia. L'ingegnere disegnerà una nuovo moto non prima di tre mesi, ma intanto le modifiche che ha fatto alla vecchia sono impressionanti. Cal Crutchlow, ducatista all'esordio, è entusiasta. Più prudente Andrea Dovizioso. Uno dei due potrebbe rompere le scatole ai quattro pretendenti al titolo, soprattutto nelle prove. E altrettanto farà Aleix Espargarò con la Yamaha open, vera sorpresa dei test invernali.

Sky e i ragazzini in Moto3. Sky gestirà in esclusiva il motomondiale (8 gran premi andranno in chiaro anche su Cielo, compreso quello del Qatar) e avrà una squadra di Moto3 insieme a Valentino Rossi. Lo Sky team VR46 schiera Romano Fenati e 'Peccò Bagnaia, ma sono 7 - contro i 6 spagnoli - i giovani italiani impegnati nella categoria, con tanto talento e ambizioni: Niccolò Antonelli ed Enea Bastianini nel team Gresini, Matteo Ferrari e Alessandro Bagnaia nel team della Federazione e Alessandro Tonucci col team Cip. Ci sarà da divertirsi.

 

fonte Repubblica.it

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Gran Premio del Qatar - Marquez pauroso: è sua la pole, Rossi delude: 10°
Il pilota della HRC a sei settimane dalla frattura al perone si prende subito la prima posizione in griglia precedendo Bautista e Smith. Seconda fila per Dovizioso 4°, Lorenzo 5° davanti a Pedrosa. Male Rossi che chiude al 10° posto a 589 millesimi dal Cabroncito

http://it.eurosport.yahoo.com/notizie/gran-premio-qatar-fa-prima-pole-position-stagione-152813451--spt.html

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Gara spettacolare a Losail: Marc Marquez raggiunge la vittoria dopo un'incredibile bagarre con un Valentino Rossi decisamente in palla. Dani Pedrosa 3°, Aleix grande 4°. Jorge Lorenzo sbaglia invece al primo giro ed è costretto a guardare la gara dai box. Ottimo Dovizioso, 5°, a 12 secondi dalla vetta. Iannone 10°, a punti Petrucci

http://www.motociclismo.it/motogp-qatar-2014-marquez-1deg-rossi-2deg-pedrosa-3deg-lorenzo-out-moto-58106?fb_action_ids=276676579176080&fb_action_types=og.likes&fb_source=other_multiline&action_object_map=[528154013967837]&action_type_map=[%22og.likes%22]&action_ref_map=[]

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vornik503

La gara ( l'ho vista ieri sera ) è stata molto spettacolare era da tanto tempo che in moto GP non c'erano così tanti piloti attaccati, peccato per le cadute di Lorenzo, Bradl e Bautista altrimenti secondo me ci si sarebbe divertiti ancora di più, comunque Marquez è un mostro ha fatto quelle due staccatone con la moto di traverso in derapata che sembrava una motard...

L'unica pecca secondo me sono stati i commentatori, Guida Meda è di un'altro pianeta...

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Gara sorprendente ad Austin: vince Marquez davanti a Pedrosa ma al terzo posto c'è un fantastico Andrea Dovizioso che dopo un anno e mezzo riporta la Ducati sul podio. Disastro per la Yamaha con Rossi 8°, frenato da un calo vertiginoso della gomma anteriore, e Lorenzo solamente 10°, penalizzato da un'imbarazzante partenza anticipata che lo ha costretto a una gara tutta in salita

https://it.eurosport.yahoo.com/notizie/americas-grand-prix-marquez-domina-austin-ducati-podio-184402780--spt.html

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E' Marc Marquez il vincitore del Gran Premio d'Argentina, al debutto nella MotoGP. Lo spagnolo non domina come si pensava, ma si porta comunque a casa il terzo successo consecutivo. Secondo Dani Pedrosa che passa al penultimo giro Jorge Lorenzo finalmente tornato ad alti livelli. Quarto Rossi, non lontano dai primi.

https://it.eurosport.yahoo.com/notizie/gp-argentina-marquez-fa-tris-davanti-pedrosa-4-174428281--spt.html

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Gran Premio d'Italia - Sesto capolavoro di Marquez, Rossi fa 300 sul podio
Al termine di un mozzafiato duello con Jorge Lorenzo lo spagnolo della HRC centra il sesto successo stagionale. Chiude il podio Valentino Rossi che torna sul podio dopo quattro anni di assenza

https://it.eurosport.yahoo.com/notizie/gran-premio-ditalia-sesto-capolavoro-marquez-rossi-fa-085757643--spt.html

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Momenti di paura durante il GP di Aragona quando al quarto giro Valentino Rossi perde il controllo della Yamaha e finisce lungo al termine di un volo spaventoso. Il Dottore non si rialza, mentre la gara prosegue. Successivamente le telecamere si decidono a mostrare il centauro di Tavullia trasportato dai commissari di gara in barella, ma cosciente.
Valentino si muove, e dopo alcuni metri decide di scendere dalla barella con le proprie gambe. Fortunatamente nulla di grave, come confermano pochi minuti dopo i colleghi di Sky che raccontano di un Rossi integro e solamente un po' spaventato, trasportato comunque in Clinica mobile per un check necessario dopo un volo di quel genere. "Valentino Rossi ha subito un trauma cranico, non ha perso conoscenza, ma andremo in ospedale per accertamenti. Non dovrebbe esserci nulla di particolare ma è bene farli. Il braccio? No nulla, ha solo sbattuto la testa e nient'altro". Questo il commento a Sky di Michele Zasa, responsabile della Clinica mobile.

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