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Review ufficiale by DrivingItalia.net!

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Uff

F1 2011 - Review Ufficiale

Descrivere con una sola parola l'attesa per F1 2011 non è compito facile per il sottoscritto. E' certo però che si sia trattato di un avvicinamento radicalmente differente da quello dell'episodio 2010, per il quale l'esaltazione creata dai vari dev-diaries unita alle parole di Steve Hood e soci avevano portato ad un pre-ordine con largo anticipo sull'uscita settembrina.

La delusione e l'amaro in bocca provati al momento di scendere in pista per la prima volta con la Ferrari ad Abu Dhabi sono ancora impressi nella mia mente quasi come il ricordo della pole position conquistata anni or sono in un campionato online con rFactor, la quale portò con sé tutt'altro genere di sensazioni.

“Avrò sbagliato qualcosa nelle impostazioni del volante”... sì, dopo aver provato Dirt 2 (gioco nel quale finalmente l'uso di tale periferica non risultava controproducente e che si poneva come diretto predecessore di F1 2010 in linea temporale) mi aspettavo un'esperienza di guida dello stesso livello, possibilmente migliore. Come purtroppo ho avuto modo di sperimentare a mie spese nel corso del tempo, incluse le varie gare corse nelle passate settimane per rinfrescarmi la memoria e poter così apprezzare al meglio le novità di quel F1 2011 oggetto della recensione, il force feedback inesistente si è rivelato essere solo uno dei tanti problemi mai risolti che hanno afflitto la precedente produzione di Codemasters Birmingham.

Ad un anno di distanza ci ritroviamo con qualche dev-diary in meno e con più parole promettenti spese da chi ha provato il gioco nel corso dei mesi. Quasi a voler porre il giocatore al centro dell'attenzione (come giustamente dovrebbe essere), la casa inglese ha pensato bene di organizzare diversi eventi nei quali far provare la build più recente a quegli stessi membri che animano la community, così da far affiancare le loro parole agli annunci (o alle banfe, se preferite) dei vari PR.

Inutile negarlo: un piccolo lume di speranza si è indubbiamente acceso, ma sarà sufficiente a far dimenticare l'esperienza passata per buttarsi a capofitto nel mondiale Formula 1 2011?

Hai considerato DIRT 3?

Se il primo trofeo sbloccato quest'anno è stato proprio quello che riporta il titolo di questo paragrafo, capite fin da subito che l'impatto iniziale non è andato esattamente per il verso giusto...!

Tante le novità da riportare, quindi vedrò di cominciare dall'impatto con i nuovi menu. Codemasters sembra aver finalmente capito che il paddock virtuale è sì interessante e bello da vedere, ma anche una noia dopo le prime due o tre volte che lo si è utilizzato. In F1 2011 lo ritroviamo pertanto sullo sfondo, con tutte le voci raggruppate in un comodo menu.

Di diverso dalla passata stagione c'è fondamentalmente solo (offline) la modalità Controtempo, nella quale si deve riuscire a battere i tempi indicati per ottenere la rispettiva medaglia d'oro. Le sfide proposte non sono molte, ma alcune richiedono decisamente una certa abilità per essere portate a termine con successo. Sarebbe bello ritrovare queste competizioni anche il prossimo anno, magari con la riproduzione di momenti precisi della stagione da rivivere in prima persona.

Come da mia tradizione, i primi test si sono svolti in solitaria, quasi a voler fare uno shakedown del “nuovo mezzo”. Scendere in pista e vedere un framerate che si aggirava costantemente tra i 50 e i 60 fps è stata quasi una liberazione: la pesantezza grafica di F1 2010 può finalmente essere mandata in pensione! Ci torneremo con più calma nel corso della recensione.

Decisamente meno esaltante è stato invece l'impatto col volante: i settaggi dell'anno passato portano ad una sensibilità veramente esagerata ed occorre ben più di un tentativo prima di riuscire ad ottenere risultati soddisfacenti. Il motivo è presto detto: tali impostazioni funzionano in maniera opposta rispetto a F1 2010, per cui se lì eravamo soliti girare con la saturazione al 100% per sfruttare tutta la corsa di volante e pedali, qui dovremo settarla allo 0%.

A tal proposito sarebbe stato gradito trovare un manuale preciso all'interno della confezione, peccato sia presente invece solo un misero manualetto che rimanda al sito ufficiale Codemasters (di fatto la loro pagina Facebook) sul quale cercare l'apposito pdf (comparso in concomitanza con la stesura di queste righe, ma su Steam).

Avanti pure.

Sotto o' sterzo...

“Ce stanno i pedali”, direbbe probabilmente Totti se fosse il testimonial di una casa automobilistica e non di una compagnia telefonica.

Tale senso di approssimazione ci ha accompagnato per un anno in ogni aspetto di F1 2010: l'engine grafico aveva ottime possibilità (come dimostrato dai mod), ma era stato tarato con una palette di colori che sembrava avere solo diverse tonalità di giallo e grigio; la monoposto poteva essere sviluppata nel corso della stagione, ma a seconda della gara si poteva arrivare in posizioni diametralmente opposte per colpa di un'AI assai variabile nelle sue prestazioni; gli pneumatici portavano a differenze sostanziali nei tempi sul giro, ma poi ci si ritrovava a girare sul bagnato con le slick senza colpo ferire.

Senza voler continuare oltre nel ricordare tutti i bug dello scorso F1 (anche perchè altrimenti andremmo avanti per due pagine), la domanda che tutti ci siamo posti è ovvia: ma questo F1 2011 com'è?

Nelle varie interviste mi è capitato di sentire questa frase: “Siamo partiti da un'ottima base per svilupparla ulteriormente”. Permettetemi di dissentire: certo, se facciamo riferimento solo alle copie vendute non gli si può dar torto, ma c'era davvero troppo da sistemare per considerare F1 2010 “un'ottima base”.

Comincio dalle note positive o da quelle dolenti? Dai, togliamoci il dente e parliamo delle prime.

Tutto ciò che occorre per simulare la stagione in corso del Mondiale di Formula 1 è al suo posto: KERS e DRS fanno il loro lavoro e la differenza tra usarli o meno si sente eccome! Il dover lavorare in continuazione sul volante trasmette come non mai la sensazione di stare davvero nell'abitacolo, aumentando così la concentrazione che ci viene chiesta per guidare la monoposto. Aprire troppo presto l'ala o esagerare col KERS sul bagnato porta spesso a testacoda indesiderati, obbligandoci così a prestare la massima attenzione prima di attivarli.

Buone nuove anche sul versante freni, che non ci obbligheranno più ad iniziare la staccata con 50 metri d'anticipo: ora si ha la sensazione che rallentino davvero la macchina. Ancora non frequentissimi i bloccaggi, ma se si esagera (magari aumentando la pressione dei freni e spostando la ripartizione troppo sull'anteriore) un bel lungo nella sabbia non ce lo toglie nessuno (sabbia che, tra l'altro, non ha più l'effetto collante del 2010).

Che dire poi dei differenti mix di carburante da selezionare durante la gara? Finalmente non rischieremo più di rimanere a secco all'ultimo giro senza sapere perchè; ora sta a noi gestire al meglio la strategia, così da scegliere la miscela più prestazionale quando magari stiamo cercando di mettere insieme qualche giro veloce o di recuperare posizioni, salvo poi passare ad una più tranquilla e che ci faccia consumare meno.

Ciò che però caratterizza questa stagione 2011 è sicuramente il passaggio alle gomme Pirelli, come abbiamo potuto vedere nelle numerose gare sin qui disputate. Anche nel gioco il passaggio tra gomme a mescola più morbida e quelle a mescola più dura porta a differenze sostanziali nel tempo sul giro e, una volta consumate, la perdita di aderenza sarà davvero importante. Dovremo fare attenzione ai cambi repentini di traiettoria, così come iniziare ad anticipare le nostre frenate.

E' un peccato in tal senso non avere sul volante messaggi più decisi su ciò che sta succedendo.

Vorrei chiudere qui la parte dedicata alla fisica di F1 2011, ma mi tocca ahimè aprire anche un ampio capitolo sulle note meno positive che il gioco si porta ancora dietro dall'anno passato.

Le varie anteprime di ci hanno parlato di un nuovo modello delle sospensioni, cosa che avrebbe dovuto portare a sentire al meglio il comportamento dell'auto e a gestire i sovrasterzi di potenza. La realtà è però un pochino diversa: il force feedback fatica ancora a trasmettere indicazioni chiare su ciò che la macchina sta facendo e molto spesso si controsterza istintivamente in seguito ad un fuori giri, invece che ad un input chiaro sul volante. Se in F1 2010 i controsterzi erano impossibili e ci si poteva salvare da un testacoda semplicemente pestando sul pedale del freno, qui sembra invece che la cura sia l'esatto opposto, cioè tenere l'acceleratore a manetta lavorando un po' di volante.

E' con dispiacere che mi tocca constatare come il difetto principale della precedente versione sia rimasto anche nell'edizione corrente, seppur notevolmente mitigato. C'è chi lo chiama “effetto variatore”, ma il nome poco importa: è quel fenomeno che portava a continui fuorigiri nel momento in cui la monoposto iniziava a perdere grip o si facevano pattinare le ruote.

Purtroppo la situazione viene pure aggravata dal KERS e dal DRS, il cui utilizzo equivale ad un vero e proprio boost che fa schizzare i giri motore a fondo scala.

Faccio fatica a comprendere come non si sia posto rimedio ad un problema di tale entità: pur con tutta la frenesia che guidare una Formula 1 comporta, forse solo in partenza o al termine di un pit-stop ci capita di sentire un pilota reale arrivare a limitatore. Non dubito che nel team di Codemasters Birmingham siano tutti appassionati di questo sport, ma proprio per questo mi chiedo: come è possibile non notare un dettaglio così macroscopico? Sentire i giri motore salire, salvo poi scendere di botto perchè le gomme hanno ripreso grip quando magari noi non ci eravamo nemmeno accorti del loro pattinamento lascia sicuramente l'amaro in bocca.

Non tutto è perduto però: interagendo col setup si riescono ad ottenere risultati insperati, a patto di muoversi nella direzione opposta rispetto a F1 2010. Se un anno fa si poteva spesso ridurre l'incidenza dell'ala senza troppi problemi, bilanciando il sottosterzo con un'anteriore più morbido, quest'anno è opportuno aumentare un po' il carico ed indurire le sospensioni per una migliore maneggevolezza del mezzo e per combattere il minor grip.

Da rivedere i trasferimenti di peso: staccare brutalmente dalla settima alla prima per affrontare la Prima Variante di Monza e ritrovarsi con l'auto che rimane bella dritta senza fare una piega non è esattamente ciò che mi sarei aspettato.

Rimane infine da citare quell'elemento che un anno fa fece strabuzzare a tutti gli occhi: la pioggia. I curvoni affrontati sotto al diluvio come se nulla fosse sono solo un ricordo, ora si deve combattere decisamente di più con il volante fino ad arrivare vicini a quel limite che ci porta inesorabilmente in testacoda. E' proprio nelle condizioni meteorologiche avverse che i fuorigiri si fanno più critici: complice il basso livello di grip sull'asfalto, scaricare a terra tutta la potenza delle Formula 1 si rivela una vera e propria opera di precisione. Sarebbe forse stato preferibile avere un po' più di aderenza in tali frangenti e un po' meno nel passaggio sui cordoli, esperienza tutto sommato ancora abbastanza innocua se affrontata a velocità sostenuta.

L'angolo delle api

Chiunque abbia avuto modo di provare alcuni tra i mod più noti di rFactor sa bene quanto un buon audio possa aiutare il pilota virtuale ad immergersi nelle gare che sta affrontando. Rimane pertanto inspiegabile la poca cura riposta da Codemasters a questo aspetto del gioco: se guidando dal cockpit si nota comunque qualche miglioramento nei campionamenti (assai simili a quanto sentiamo in TV), è nelle inquadrature esterne che proprio non ci siamo.

I motori delle monoposto sono ancora troppo acuti, striduli e (soprattutto) con un volume dannatamente basso: capire se c'è qualcuno dietro di noi o che ci sta addirittura superando è compito delegato al pulsante per guardarsi alle spalle o agli specchietti. E' davvero triste correre in pista con l'impressione di essere da soli: l'idea di dover ricorrere alle frecce indicatrici per sapere se si ha o meno qualcuno alle calcagna è una soluzione di ripiego e che non soddisfa.

Fa sorridere notare come elementi di questo genere siano rimasti quasi immutati, mentre l'utilizzo di KERS e DRS sia accompagnato da un aumento significativo del volume del vento, quasi si trattasse di un power up di Mario Kart: l'effetto enfatizza bene queste due novità, ma tradisce la natura più console oriented del progetto.

Di tutt'altro avviso è invece il comparto grafico: come accennato in apertura, F1 2011 non solo è più bello da vedere del precedessore, ma è anche ottimizzato come si deve, permettendo anche a chi non ha più hardware recentissimo (come il sottoscritto) di godersi il gioco dovendo rinunciare a pochi dettagli per mantenere una fluidità accettabile.

A questo punto sorge spontanea una domanda: dato che in Inghilterra piove in continuazione, è mai possibile che nessuno del team si sia mai accorto di come le gocce d'acqua scivolino via dalla visiera, se si guida sotto ad un'acquazzone nel mondo reale?! Non è una cosa particolarmente fastidiosa, ma farebbe piacere vedere curati anche questi piccoli particolari.

In termini di puri numeri, il benchmark integrato restituisce riscontri sicuramente più incoraggianti che un anno fa, tanto più che a questo giro si svolge a Monaco, pista notoriamente più pesante di Silverstone. Sembra davvero che variare le opzioni grafiche abbia un riscontro sul framerate, cosa che non avveniva l'anno passato.

Piloti, gente a... zig zag

L'appena citato benchmark grafico mi dà lo spunto per parlare anche dell'IA, altro punto dolente di F1 2010. Cito il test grafico in quanto mette in mostra un Hamilton alle prese con un arduo recupero partendo dal fondo dello schieramento.

E' evidente da subito che non siamo ancora allo stato dell'arte, con il pilota che compie tantissime micro correzioni mentre si apre la strada tra le vetture avversarie. Fortunatamente però, durante le gare tali imprecisioni si notano meno, con i piloti avversari che mostrano qualche incertezza solo durante i sorpassi. Un po' timidi in fase di doppiaggio, a volte impacciati durante i sorpassi (mi è capitato di vedere due vetture muoversi continuamente a destra e a sinistra mentre si sorpassavano, mantenendo comunque una linea retta in attesa che una delle due portasse a termine la manovra), punto debole dell'IA rimane la partenza. Fino a quando il gruppo non si sarà sgranato assisteremo a continui rallentamenti e piccoli contatti, i quali non porteranno quasi mai a grosse conseguenze.

Quanto appena detto non deve però trarci in inganno: tutti i concorrenti sono dannatamente veloci, al livello più alto di difficoltà! Il gap probabilmente diminuirà man mano che svilupperemo la nostra monoposto negli appositi turni di ricerca e sviluppo, ma è indubbio come Codemasters abbia voluto offrire una vera e propria sfida anche a chi ha trovato troppo semplice F1 2010.

Danni in edizione limitata

Ormai non è una novità: lo abbiamo imparato dai vari video comparsi in rete, ce lo hanno detto direttamente anche dal team di sviluppo.

Come ogni prodotto su licenza che riproduca uno sport motoristico, i vincoli della licenza hanno imposto un limite al danneggiamento possibile delle monoposto. Capiterà spesso, infatti, di tamponare chi ci precede senza che nessuna delle due auto si faccia nulla, mentre un po' più sensibili sembrano essere gli urti contro muretti e protezioni.

Vogliamo parlare poi della safety car? Dopo tutto c'è anche lei quest'anno! L'aggiunta è sicuramente gradita e la vedremo sviluppata ulteriormente nei prossimi capitoli. Ora come ora è forse utile solo per sbloccare qualche trofeo: se si esce di pista si viene teletrasportati di nuovo sull'asfalto, così come se si rimane troppo indietro. Basta poi arrivare nelle prossimità di qualche curva un po' più stretta e il gruppone rallenta fino a quasi fermarsi.

Insomma, non sarà perfetta, ma è pur sempre un bene che ci sia: seguire il gruppo ad andatura ridotta,godendosi anche i commissari di percorso che sventolano le bandiere gialle è un tocco di classe molto piacevole.

Se in single player la vettura di sicurezza non mostra grandi meriti, è nel multiplayer che diventa un interessante variabile.

Hai guadagnato un nuovo trofeo

Eccoci così giunti al momento di tirare le somme su questo F1 2011, lasciandoci con l'incognita del multiplayer: nelle poche gare disputate non ho riscontrato problemi di sorta, ma le griglie erano sempre composte da pochissimi partecipanti. Con il rilascio ufficiale del titolo vedremo probabilmente i server riempirsi, sperando che rimangano tali per molto tempo. A tal proposito c'è da augurarsi che il sistema anti-cheat proposto da Codemasters sia sufficientemente robusto da scongiurare la presenza di veri e propri missili terra-aria che rovinerebbero questo lato del gioco.

In conclusione, l'ultima fatica del team inglese riesce sicuramente a far dimenticare il suo sfortunato precedessore: F1 2011 è tutto ciò che avremmo voluto fosse F1 2010, ma non è ancora quel qualcosa in più.

L'impostazione consolara è fin troppo evidente e ci piacerebbe che Codemasters spingesse un po' più sull'acceleratore quando si parla di fisica e force feedback. Può sembrare una richiesta da classico sim-racer di nicchia, ma sono convinto che una vettura che si guida come dovrebbe, opportunamente addolcita nelle sue reazioni tramite i classici aiuti per i neofiti, risulterebbe anche molto più intuitiva e piacevole da pilotare rispetto alla solita via di mezzo.

Fa sorridere ripensare a come certe recensioni abbiano dato qualche punto in meno al gioco per via della sua difficoltà, indicando la curva di apprendimento come ripidissima: certo, forse con un joypad ci vuole un po' più di pratica rispetto all'anno scorso per gestire la monoposto, ma non ci troviamo certo di fronte ad un nuovo Grand Prix Legends. Non fate comunque l'errore di prendere il gioco sotto gamba: ai livelli di difficoltà più elevati (come scritto) bisogna rimanere ben concentrati se si vuole avere qualche speranza di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Se avete un PC accettabile (con quello di test sono riuscito ad ottenere una media di 40 fps con un minimo di 30 nel benchmark, a 1920x1080, AA 4x e tutti i dettagli al massimo in Dx9), quella è la versione che vi consiglio: il gioco è ben ottimizzato e le offerte online non mancano. Paradossalmente F1 2011 è venduto da subito come se fosse un normale titolo budget, nella fascia dei 20/25€, mentre sappiamo bene che l'investimento fatto su questa licenza è a tutti gli effetti da titolo tripla A.

La riproduzione di KERS, DRS e del meteo sono ancora elementi che contraddistinguono questo gioco dai principali concorrenti sul mercato e di questo bisogna dargli atto. Correre a Singapore sotto un diluvio, con le goccioline e i rivoli d'acqua che scivolano sulla vettura lascia a bocca aperta, ma spento il semaforo veniamo riportati di colpo in un ambiente asettico, che male si sposa con la voglia di riprodurre le sensazioni di essere davvero al volante di una monoposto di Formula 1 (penso all'audio, piuttosto che al force feedback).

Il voto finale vuole quindi essere una valutazione nel complesso del gioco: se siete interessati soltanto alla riproduzione fedele del comportamento delle vetture potete saltare a piè pari anche questa edizione. Se invece volete staccare la spina per un po' dai simulatori veri e propri, senza per questo doversi buttare sul Burnout di turno, F1 2011 saprà farsi apprezzare grazie alle sue doti grafiche e alla forza della licenza ufficiale (che ci propone in anteprima anche il nuovo circuito indiano).

Codemasters, quest'anno ci hai proposto ciò che ci aspettavamo l'anno passato. Per il 2012 hai una buona base di partenza (sicuramente migliore del 2010), ma con l'arrivo di titoli come rFactor 2, GTR 3 e chissà quali altri non c'è più tempo per i piccoli passi: bisogna cominciare a correre.

VOTO: 6

PRO

licenza ufficiale

KERS, DRS e meteo dinamico

ottimizzazione grafica

fisica e FFB migliorati...

CONTRO

...ma non ancora sufficienti

danni inconsistenti

pit-stop automatizzati

sonoro

PC di prova

Intel Core 2 Duo E8400 @ 3,7 Ghz

nVidia GTX 285

4 GB DDR2 800 Mhz

Win 7 64 bit

Qui di seguito alcuni screen comparativi: F1 2010 liscio (immagine 1), F1 2010 con mod luce (immagine 2), F1 2011 liscio.

f12010game2011092117565.th.jpg f12010game2011092118072.th.jpg f120112011092117252005.th.jpg

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f12010game2011092117590.th.jpg f12010game2011092118090.th.jpg f120112011092117324506.th.jpg

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Alfasport

E' ancora troppo presto per pubblicarla, ma siamo al lavoro! :wink:

Una piccola anticipazione? Penso sarà una voce abbastanza fuori dal coro. :whistle:

Bene :thumbsup:

Io sono in trepidante attesa :dribble: manca 1 giorno e 14 ore all'attivazione :fico:

Prima cosa che faro' sara' togliere tutti gli aiuti e sperare che la fisica sia gradevole stavolta :jump:

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evernever

E' ancora troppo presto per pubblicarla, ma siamo al lavoro! :wink:

Una piccola anticipazione? Penso sarà una voce abbastanza fuori dal coro. :whistle:

Speriamo "fuori dal coro" in senso positivo per noi amanti della simulazione!

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VELOCIPEDE

Speriamo "fuori dal coro" in senso positivo per noi amanti della simulazione!

:shifty:

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Uff

Ecco qua: trovate la recensione nel primo post!

Qui di seguito qualche altro screen.

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100469536t.jpg922167716t.jpg388405351t.jpg

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2slow4u

Bravo Uff!

Apprezzabile la scelta di pubblicare la rece prima dell'uscita ufficiale...

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Uff

Ho cercato di fare il possibile pur nella ristrettezza dei tempi. Speravo in qualcosina di meglio mannaggia.

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Black Box

Bella recensione !!! :ola:

Proprio una voce "fuori dal coro"...stile drivingitalia eheheh ;)

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