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    Quale PC per il Simracing? Tutto quello che bisogna sapere

    Chiunque abbia la passione per i motori e le corse, prima o poi, finisce per interessarsi di simracing. In questo mondo c’è chi ci è arrivato per scelta, ma anche tutti coloro che, costretti a casa per l’emergenza Coronavirus, hanno dovuto trovare un’alternativa in modo da tenere in vita la propria vocazione per il motorsport.
    In questo periodo di “quarantena forzata” molti piloti di Formula 1, per esempio, hanno dato il buon esempio, creando gare e Campionati che non solo hanno dato spettacolo, ma hanno anche convinto tutti quelli contrari a questa disciplina degli sport elettronici a provare, finalmente, cosa significa guidare una vettura da corsa attraverso un simulatore. 
    Chi vuole avvicinarsi a questo mondo lo può fare nel modo in cui preferisce, anche se il più versatile e completo, tuttavia, rimane sempre il PC. D’altronde, se si pensa che al giorno d’oggi una console da gioco come la PlayStation 4 costa più o meno 300 Euro, mentre un computer gaming (che può fare praticamente tutto) ha un prezzo poco superiore al doppio di questa cifra, possiamo immaginare quale sia il valore aggiunto di una macchina di questo tipo. Ma quale può essere la configurazione migliore per un PC da Simracing, con un occhio di riguardo al proprio portafoglio? Scopriamolo insieme!

    PC DA SIMRACING: SCEGLIERE IN BASE AL SIMULATORE!
    Un PC da Simracing, in fin dei conti, è un PC da gaming, e come tale deve essere costruito in un certo modo. Vi diciamo subito che per avere una macchina efficace ed efficiente nel lungo periodo, è il caso di farsi aiutare da aziende che assemblano computer di professione, in base alle esigenze di ogni singolo cliente. 
    Lasciate perdere le offerte che trovate nei centri commerciali: per quanto possano saltare agli occhi per la presenza di componenti più o meno potenti, sappiate che siete di fronte a PC pre-assemblati, che per forza di cose sono costruiti spingendo di più su un componente… e meno su altri. Stessa cosa per il software di base installato, che per funzionare a dovere deve essere “pulito” da tutte quelle applicazioni inutili che non fanno altro che rallentare il sistema operativo fin dalla prima accensione.

    In ogni caso, la scelta che dovrete prendere nel costruire un PC da Simracing si dovrà basare essenzialmente sui titoli che andrete ad utilizzare per la maggiore. Rispetto al mondo degli sparatutto o dei MMORPG, i simulatori di guida più gettonati non richiedono delle specifiche di altissimo livello per essere apprezzati in maniera più che dignitosa. Tra i più “pesanti” attualmente i circolazione possiamo prendere come riferimento Automobilista 2 di Reiza Studios, ancora in Early Access, oppure il futuro F1 2020 che uscirà nel mese di luglio.

    Guardando i requisiti consigliati per un’ottima esperienza di gioco, entrambi richiedono una CPU relativamente recente (Intel Core i5 9600K oppure l’equivalente in versione i7), 16 GB di memoria RAM e una scheda grafica capace di supportare le DirectX 12, sulla lunghezza d’onda delle Nvidia Geforce GTX 1660 / RTX 2080 (la funzione RTX permette alla luce di riflettersi sulle scene di gioco in maniera super realistica) o dell’AMD RX 590, quindi con a bordo almeno 6/8 GB di VRAM destinata alle prestazioni grafiche.

    PC DA SIMRACING: IL PROCESSORE
    Con specifiche di questo calibro, possiamo stare sicuri che tutti gli altri titoli ora in commercio, da Assetto Corsa Competizione a rFactor 2, da iRacing a RaceRoom, funzioneranno senza problemi ai massimi dettagli. Questi risultati, ovviamente, hanno un prezzo, che comincia ad essere definito dal primo componente da scegliere con cura: il processore. La CPU sarà il cuore del vostro computer e più sarà potente, più sarà in grado di gestire senza incertezze il vostro simulatore preferito. Fondamentalmente esistono due marche di processori differenti: Intel e AMD, rispettivamente con i vari Core i3, i5, i7 e i9 da una parte e con i Ryzen dall’altra.
    Dal momento che esistono processori differenti per differenti fasce di prezzo, vi proponiamo tre classi di CPU che soddisferanno praticamente tutte le tasche. La prima categoria è per coloro che hanno intenzione di costruire un “budget PC” da 800 Euro: in questo caso la scelta è indirizzata verso il Ryzen 3 3200G (circa 80 Euro), un quad-core che normalmente ha una frequenza di esercizio di 3,6 GHz. In ambito Intel, potremmo consigliarvi anche un i3-9100, che è leggermente più potente... ma il suo prezzo, purtroppo, sale sui 150 Euro.

    Per un PC più performante, nella fascia di prezzo che parte da 1000 e arriva a 1200 Euro, la scelta può ricadere sul Ryzen 5 3600X oppure sull’equivalente, almeno in termini di prezzo (circa 230 Euro), Core i5-9600K. Entrambi sono processori a sei core, ma mentre il primo ha una frequenza base di 3,6 GHz e può contare su 12 Thread (cioè ha la possibilità di “raddoppiare” i core fisici a sua disposizione con altrettanti virtuali), il secondo parte di base con 3,7 GHz e può essere più facilmente overclockato fino a 4,4 GHz per prestazioni superiori.

    L’ultima categoria è quella per un PC top di gamma da 1500 Euro (e oltre per chi non ha problemi di budget), dove la scelta si alterna tra due soluzioni "normali" e altre due “senza compromessi”. Le prime due contano l’i7-9700K (380 Euro) e il Ryzen 7 3700X (310 Euro), le altre l’i9-9900K (530 Euro) e il Ryzen 9 3900X (480 Euro).
    Per quanto riguarda le prime due, siamo di fronte a due processori molto simili in termini di frequenze, che si differenziano per il fatto che quello marchiato Intel non ha l’HyperThreading, cioè lo “sdoppiamento” dei core fisici in virtuali. Questo gli dà uno svantaggio nelle operazioni multi-thread, ma un vantaggio in quelle single-core, cioè quelle che prevedono il funzionamento di un’applicazione alla volta (come i nostri simulatori). Le soluzioni “senza compromessi”, invece, rappresentano il massimo che si può attualmente pretendere sul mercato: il processore AMD è un 12 core – 24 thread a 3,8 GHz, mentre quello Intel è un otto core – 16 thread con frequenza più bassa ma con un’elevatissima capacità di overclocking fino a 5 GHz.

    Qualunque sia la vostra scelta, tenente presente che il processore che acquisterete (soprattutto quelli di fascia alta) difficilmente saprà massimizzare il proprio potenziale con il dissipatore standard che vi verrà fornito. Funzionerà, certo, ma in caso di overclocking sarà un collo di bottiglia non di poco conto. Ecco perché vi consigliamo di munirlo di un dissipatore after-market: sul mercato ne esistono veramente tanti, da quelli più semplici a singola ventola a quelli più complessi con sistema separato di raffreddamento a liquido. 
    A meno che non abbiate esigenze particolari, orientatevi sui prodotti della Cooler Master, della Corsair o della “be quiet!” ad aria: con poco meno di 50 Euro avrete un “air cooler” più efficiente con cui sostituire integralmente quello di serie, senza andare a stravolgere l’intero assetto del vostro nuovo PC.

    PC DA SIMRACING: LA SCHEDA MADRE
    A seconda del tipo di PC che avete intenzione di costruire, dopo il processore dovrete scegliere la scheda madre più opportuna per le vostre esigenze. Questa componente è essenziale perché vi permetterà di effettuare la connessione di tutta la vostra strumentazione da piloti, come volante, pedaliera, visore per la realtà virtuale e cuffie.
    Le schede madri presenti sul mercato oggi sono disponibili in più formati: mini-ITX, per i computer più compatti, micro-ATX, per i mid-tower, e ATX standard, per tutti i PC che avranno un case tradizionale. Tralasciando le prime, vi consigliamo di concentravi sulle altre due categorie, sicuramente le più facili da personalizzare a seconda delle vostre esigenze.

    Oltre a ciò, le schede madri che dovrete prendere in considerazione dovranno essere in grado di ospitare il relativo processore che avete scelto: questo, infatti, verrà installato in una zona particolare della scheda chiamata "socket", che avrà forme differenti a seconda se ci troviamo di fronte a una CPU marchiata Intel o AMD.
    Dal momento che i processori che vi abbiamo proposto sono tutti di ultima generazione, la scheda madre che dovrete scegliere dovrà rispondere a due socket specifici: LGA1151 per quanto riguarda gli Intel, AM4 per gli AMD. Nel primo caso vi potete orientare su modelli realizzati da Asus, come la Prime Z390-A o le ROG Strix, o da MSI, come la Z390A-PRO, ma anche da Gigabyte e da ASRock. In questo caso la sigla che dovete prendere come riferimento è “Z390”, mentre quella per il socket AMD è “B450”: anche qui i prodotti variano a seconda se sono realizzati da Asus, come la ROG Strix B450-F GAMING, o da MSI, come la B450 GAMING PRO, così come da Gigabyte (B450M DS3H) e da ASRock (B450M PRO4).

    Per quanto riguarda i prezzi, questi variano da meno di 100 fino a poco oltre i 200 Euro, una quota raggiunta solamente dai modelli più pregiati: in questo caso vale la pena provare ad assemblare “virtualmente” il proprio PC utilizzando uno strumento come PC Part Picker, il quale fornirà anche tutti i consigli utili per individuare il prodotto che fa al caso vostro, con tanto di scheda tecnica dettagliata.
    PC DA SIM RACING: LA SCHEDA VIDEO
    Oltre a processore e scheda madre, una componente importantissima di un PC da Simracing consiste nella fondamentale scheda video, quello strumento che garantirà la visualizzazione a schermo di quello che state facendo con il vostro volante. Al giorno d’oggi un buon computer da gioco deve avere un solo obiettivo: mantenere i 60 FPS al secondo in maniera fluida e costante in ogni condizione. Un’ambizione non facile da realizzare, in cui avrà una grande influenza anche il monitor sul quale verrà proiettata l’azione in pista: quanti pollici di diagonale? Full HD a 1080p o addirittura oltre? Frequenza di aggiornamento a 60 Hz o a 144 Hz? E la latenza?

    Tutte domande che proveremo a rispondere in un articolo separato: per il momento vi proponiamo alcune valide alternative con le quali riuscirete a godervi senza problemi qualsiasi titolo di corse attualmente presente sul mercato. La prima scheda video è la storica GTX 1060 da 6 GB, un prodotto sicuramente superato da modelli più recenti ma che è in grado di fare il suo dovere senza troppe incertezze anche sul recentissimo Automobilista 2… ad un prezzo inferiore ai 200 Euro.
    Se preferite il mondo AMD, un valido acquisto è anche la RX 580 da 8 GB, ormai superata a favore della più recente RX 590, che tuttavia ha un costo leggermente superiore (intorno ai 250 Euro). Tornando ad Nvidia, la “vecchia” serie 10 è oggi surclassata dalla serie 16, in cui ci sentiamo di consigliarvi la GTX 1660 SUPER: il suo prezzo è in linea con quello della rivale RX 590, ma può contare su un boost di potenza pari al 15% in più di prestazioni.

    Puntando ancora più in alto, invece, il mondo GeForce la fa praticamente da padrone con la serie RTX, dove spiccano le varie RTX 2060/2070/2080, quest’ultima anche in versione Ti più potente. Siamo di fronte a schede video estreme, che partono con una VRAM da 6 GB per arrivare a quota 11 GB: tutte, ovviamente, costruite sulla base dell’architettura Turing con tecnologia Ray Tracing, in grado di simulare il comportamento fisico della luce con rendering in tempo reale. Qui i prezzi, però, sono tutt’altro che abbordabili: si parte dai 350 Euro della RTX 2060 SUPER fino ai quasi 1.300 Euro (!) per la top di gamma RTX 2080 Ti.
    PC DA SIMRACING: RAM E HARD DISK
    Un’altra componente essenziale è certamente la memoria RAM, da installare nei relativi banchi di memoria della scheda madre. In questo contesto le cose da tenere d’occhio sono due: la velocità della memoria e la sua quantità. Molto spesso, infatti, chi deve scegliere la RAM viene attratto dal “look” delle marche più prestigiose, come Kingston (con le HyperX), Crucial (con le Ballistic), Corsair (con le Vengeance e le Dominator) e G.Skill. Ciò che conta veramente, invece, è la loro capacità di eseguire le molteplici operazioni al secondo che devono svolgere ogni volta che si accende il PC, oltre a gestire le varie applicazioni aperte in contemporanea quando si effettua il multi-tasking.

    Nel nostro caso, una buona scelta è rappresentata dalle DDR4-3200, con un taglio di almeno 16 GB (individuabile in un prezzo da 100 a 150 Euro) tale quantità vi permetterà di fare praticamente tutto quello che vi serve, anche registrare le vostre peripezie in pista in tempo reale senza notare alcun rallentamento. In alternativa si può optare per il taglio da 8 GB (meno di 100 Euro) che in questo momento è ancora in grado di “tenere testa” alla maggior parte dei simulatori oggi disponibili. Il taglio da 32 GB (oltre 200 Euro), invece, è più rivolto a chi si dedica al video editing professionale, al rendering o alla modellazione 3D: per il simracing, di conseguenza, sarebbe sprecato.
    Passando all’Hard Disk, un PC da gaming odierno richiede assolutamente un disco allo stato solido (SSD) per funzionare a dovere, soprattutto per ridurre i tempi di caricamento del sistema operativo e l’accesso ai vari programmi che vi sono installati al loro interno. Per la massima prestazione, in realtà, si potrebbe optare per le schede NVMe M.2 da installare nelle porte PCI della scheda madre, con tagli estremamente ridotti al fine di ospitare dentro di esse solamente l’OS.

    Nel primo caso possiamo orientarci sulle proposte Kingston e Western Digital: già con 30 Euro possiamo portare a casa un SSD da 120 GB, mentre con poco meno di 50 Euro la quantità di spazio praticamente raddoppia. Per chi vuole prestazioni e capacità superiori, possiamo consigliarvi il Samsung 860 PRO o il Crucial MX500, entrambi disponibili a meno di 100 Euro, mentre se volete già orientarvi sulla nuova tecnologia degli NVMe M.2 è d’obbligo citare il Samsung 970 EVO: 120 Euro per la versione da 250 GB, 170 Euro per quella da 500 GB.
    Sul disco SSD, ovviamente, il nostro consiglio è quello di installare il minimo indispensabile, cioè il sistema operativo e quei pochi programmi che avete intenzione di utilizzare spesso. Tutto il resto, invece, è meglio conservarlo su un HDD magnetico di tipo tradizionale: in questo settore possiamo trovare facilmente i Western Digital Caviar Blue da 1 TB e Black da 2 TB, così come i Seagate Barracuda e Barracuda Pro. I prezzi? Da meno di 50 Euro a circa 130 Euro per i tagli più grandi.

    PC DA SIMRACING: CASE E ALIMENTATORE
    Tutti i componenti che abbiamo citato, ovviamente, dovranno essere assemblati e contenuti da qualche parte, no? Ecco perché ora vi forniremo qualche consiglio in fatto di “Case”: in questa sezione ciò che veramente importa è trovare un prodotto che garantisca un ottimo ricircolo dell’aria e una buona organizzazione delle componenti interne. Sul mercato, ovviamente, si possono trovare modelli con porte laterali trasparenti e a specchio, che permettono di vedere il nostro PC in funzione, ma anche con sistemi di illuminazione a LED che doneranno un look più gradevole alla nostra “macchina da corsa”.
    I Case, come le schede madri, possono avere forme differenti: esistono gli ATX Full Tower, gli ATX Mid Tower, i micro-ATX e i Mini Tower. In questo caso dovrete capire se il prodotto che avete trovato sia compatibile con la vostra futura scheda madre, semplicemente verificando la coincidenza del “form factor” tra i due. Tra le marche migliori, vale la pena sottolineare la qualità costruttiva di NZXT, di Fractal Design, di Corsair e di Cooler Master. I prezzi variano da poche decine di Euro per i modelli più economici a cifre molto più cospicue per quelli più pregiati, ma qui la differenza la faranno le vostre specifiche preferenze.

    Assieme al Case, dovrete scegliere anche un alimentatore per dar vita al vostro nuovo compagno di divertimenti: le PSU (Power Supply Unit) che vale la pena tenere sott’occhio sono quelle modulari, che permettono di rimuovere tutti i cavi che non vengono utilizzati e che presentano un rating di efficienza almeno di 80+. Questa componente, infatti, dovrà fornire l’energia necessaria a tutto il resto nella maniera più silenziosa ed efficiente possibile, soprattutto in termini di temperature raggiunte e di dispendio energetico ottenuto durante il funzionamento del PC.
    L’ultimo fattore da prendere in considerazione per un alimentatore è la sua potenza: lasciate perdere i wattaggi inferiori ai 500W e preferite almeno un 550-600W, tenendo presente che gran parte dell’energia verrà spesa per alimentare la scheda video che avete scelto. Per quanto riguarda le marche, prendete la vostra decisione tra Corsair, Cooler Master, Thermaltake ed EVGA. Diffidate da chi vi propone marche mai sentite ma con wattaggi astronomici: nella maggior parte dei casi i valori in campo non saranno reali.

    PC DA SIMRACING: PERIFERICHE E SOFTWARE
    A questo punto il vostro nuovo PC da Simracing è praticamente completo. Mancano solamente le periferiche aggiuntive, come tastiera, mouse e monitor, oltre al sistema operativo sul quale installerete i vostri simulatori preferiti. Nel caso delle prime, orientatevi sui prodotti della Logitech o della Thrustmaster, sinonimo di qualità e affidabilità.
    Per quanto riguarda il monitor, copriremo questo aspetto in un articolo dedicato perché l’argomento è veramente troppo vasto per essere spiegato correttamente in un singolo paragrafo, mentre a livello di sistema operativo la scelta è praticamente obbligata. A meno che non vogliate comprare un MacBook per poi installare Windows come macchina virtuale, dovrete per forza utilizzare il tanto amato/odiato Windows 10, che nella versione Home vi arriverà a costare poco meno di 100 Euro.

     
    CONCLUSIONE
    Siamo arrivati al termine della nostra guida sulle componenti da scegliere per assemblare un nuovo PC da Simracing. All’inizio, se vi ricordate, abbiamo preso in considerazione AMS2 o il prossimo F1 2020 come riferimento a cui puntare per scegliere i pezzi migliori che daranno vita alla vostra prossima creazione, ma nulla toglie che il vostro simulatore sia il primo Assetto Corsa, rFactor 2 oppure iRacing.
    Titoli con specifiche decisamente inferiori rispetto ai nuovi arrivati e che, quindi, rendono sensata la presenza della fascia di prezzo da 800 Euro per un “budget PC” da Simracing. Che in realtà di “budget” non ha proprio nulla, perché si tratterà di una macchina di tutto rispetto, capace di durare a lungo e di garantirvi tante ore di divertimento in pista. Le altre due soluzioni, invece, sono la sua diretta evoluzione, che sapranno accontentare anche tutti coloro che cercano la prestazione pura. Non solo tra i cordoli.

    Sim-racing.TV: stasera ore 20 su Sportitalia il round 1 del trofeo Punto Pro

    Giorgio Simonini (Giantruck) ha conquistato la pole position al termine del primo appuntamento del Trofeo PuntoPro Virtual Trophy. La due giorni di qualifica, con un formato innovativo di Open Server per andare alla ricerca del miglior tempo, ha visto infatti il pilota di Dairago andare a segnare il primato in 1:46.627, al volante della Lamborghini Huracan GT3 prevista per questa prova, che si corre sul circuito del Mugello. Tiratissima la classifica con Michele Chesini (D2D-EKO Simulation) che si è fermato a 171 millesimi ed andrà ad occupare la prima fila nella gara che sarà trasmessa su Sportitalia in anteprima negli spazi dedicati di ON-RACE TV il 4 luglio alle 20:00.

    Questo round rappresenta un’importante novità per Sim-Racing.TV perché per la prima volta saranno considerati validi i migliori due punteggi dei tre appuntamenti in calendario, ma non solo: in qualifica sono stati consegnati i primi punti ai piloti più veloci. Oltre a Simonini e Chesini, anche Federico Scionti (Macrì Simulation) ha così un vantaggio in classifica in vista della prima gara.
    Il romano ha preceduto per quattro centesimi il rivale Luca Franca (D2D-EKO Simulation), che lo affiancherà in seconda fila dello schieramento. Terza fila per Marco Murè (Giantruck), che aveva condotto le operazioni nella prima giornata di prove ufficiali, e la nuova entrata nel Team D2D-EKO Simulation del campionato, Marco Slanzi che insieme al compagno in seno al D2D-EKO Simulation Stefano Zeni è l’ultimo dei partecipanti che, in 1:47.055, è rimasto sotto il mezzo secondo dalla pole position.
    A chiudere la top-10 Leonardo Porco (D2D-EKO Simulation), Adriano Stellino (Monsters Esports) e Samuele Bivona (Driving Simulation Center). Sono 16 in totale i piloti che hanno preso parte alle prove di qualificazione e che si affronteranno per aggiudicarsi il montepremi di 4000 Dollari messi a disposizione dall’organizzazione e dagli sponsor, tra cui un computer dal valore di 1.688,00 dollari assegnato dalla ARON (specializzata nella produzione di PC per il gaming) appartenente al gruppo SiComputer S.p.A. Queste alcune caratteristiche tecniche del PC: I7 9700, 16GB RAM, 500GB SSD, GTX 1660S, W10 HOME. L’azienda Simoni Racing S.p.A. inoltre fornirà una bellissima sedia da ufficio dal valore di 223,98 dollari.

    • By VELOCIPEDE
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    Recensione: test in pista della nuova pedaliera Simracing Pro - GT

    Un caloroso benvenuto a tutti gli utenti del sim racing. Mi presento, sono Alessandro Micali di ASR Formula. Oggi vorrei parlarvi di una periferica professionale che non può mancare nelle nostre postazioni di guida. Si tratta della pedaliera SRP-GT, una pedaliera di nuova concezione prodotta in Spagna, con un profilo professionale elevato. Ringrazio lo staff di SRP per avermi dato l’opportunità di provare e recensire questo favoloso gioiellino, compatto, ben costruito utilizzando materiali di ottima qualità.
    La pedaliera è composta da una placca in alluminio spessa 1 cm su cui sono montati i pedali, le camme hanno uno spessore di 1 centimetro, con un design semplice e dinamico. I pedali hanno pistoni pneumatici che comprimono un gas che trasmette la pressione direttamente al sensore di pressione che misura appunto la pressione del gas, il tutto controllato da un'unità di controllo elettronica molto elegante, auto-progettata, dove è possibile vedere lo stato dei pedali attraverso i loro LED.
    Completano il design, gli eleganti pedali di colore arancione, un ovvio riferimento alla casa produttrice e ai colori del proprio logo. Esteticamente, ti colpisce immediatamente in modo positivo, per la sua bellezza e la chiara solidità dei materiali utilizzati, senza dubbio uno dei punti a suo favore.
    Esperienza di guida
    In generale, ciò che più ha attirato la mia attenzione è la precisione dei tre pedali, molto progressiva senza quell'effetto "on-off" presente sulla maggior parte dei pedali commerciali. In effetti è possibile modulare il freno e l'acceleratore guadagnando sempre di più fiducia nel veicolo che stiamo guidando. Soprattutto frenare con tale precisione senza aver paura di bloccare le ruote anteriori è certamente un aspetto molto importante.
    L'acceleratore progressivo con una curva naturale ti aiuta ad avere una maggiore sensibilità in accelerazione. Tuttavia abituarsi non è immediato. È necessario abituarsi al maggiore sforzo fisico e alla nuova sensibilità che è molto diversa dal sistema tradizionale di altri produttori. Quello che posso dire è che, una volta che mi sono abituato, l'esperienza di guida raggiunge un livello molto più alto, che mi ha tenuto incollato alla guida più a lungo del solito. In breve, non puoi farne a meno!
    Anche i tempi cronometrati miglioravano giro dopo giro, abbassandoli di quasi un secondo nel mio caso. Questa pedaliera mi ha permesso di frenare più tardi di quanto ero abituato prima e la precisione e la forza applicate mi hanno permesso di avere una frenata più aggressiva senza il problema e la paura di bloccare le ruote anteriori. I Sim-Drivers in possesso di pedali professionali, sono certo che potranno sperimentare giro dopo giro migliorando i loro tempi cronometrici con questa nuova periferica professionale.
    Calibrazione
    Calibrare SRP-GT è molto semplice, tutto quello che bisogna fare è assegnare i tre pedali attraverso Windows. Il pedale del freno deve però essere calibrato in base alla forza che desideriamo, in maniera tale da ottenere il punto di frenata massimo. Una volta trovato il punto di frenata massimo, la pedaliera sarà configurata al meglio per avere un’esperienza di guida eccezionale.
    Modding
    Nel mio caso, essendo un modder, ho potuto apprezzare la bontà di questa pedaliera. Anche l’esperienza di sviluppo delle proprie mod ha mostrato un feedback molto più professionale rispetto a prima. Prendere in considerazione anche tutti coloro che hanno una pedaliera professionale è un aspetto che non deve essere tralasciato in ambito sviluppo di una mod.
    Pregi
    Senz’altro I materiali e il nuovissimo sistema a pistoni, il tutto unito alla bella estetica e un design accattivante. Funzionalmente direi perfetta, ha superato in maniera eccellente ogni mia aspettativa.
    Difetti
    Onestamente non ho trovato difetti. Ho solo avuto alcuni problemi di configurazione con Assetto Corsa, ma probabilmente per inesperienza e semplicemente per il fatto che AC risponde diversamente sul freno a differenza di iRacing, rF2, AMS2 per esempio. Una volta capito come affrontare la calibrazione, sono stato in grado di ottenere lo stesso risultato anche su Assetto Corsa
    Software
    Il produttore sta finendo il software SRP-MS che sarò in grado di testare presto in una prima versione beta. In ogni caso sono stato in grado di ottenere una perfetta calibrazione senza il software.
    Fissaggio
    È studiato per vari tipi di ancoraggio. Le misure sono equivalenti a note periferiche tipo g25, g27, g29. Per coloro che non sono in possesso o non hanno particolare esigenza di un cockpit costoso, ma vogliono una pedaliera professionale come questa, potranno a breve acquistare un adattatore dinamico che SRP fornirà sul mercato per un ancoraggio aperto ad ogni possibilità. Nel mio caso, tuttavia, non ho avuto problemi a montarli sulla mia struttura, attraverso dei fori filettati sulla placca SRP.
    Conclusione
    Un prodotto di punta sotto qualsiasi aspetto. Lo consiglio a tutti gli amanti della simulazione che cercano il realismo e che vogliono limare decimi nella loro esperienza di guida virtuale.
    Prezzo
    Il prezzo del prodotto è di € 990 IVA inclusa, ma sono attualmente in promozione le prime 50 unità di lancio a € 750 IVA inclusa. Il produttore conferma la consegna ad agosto. Questo prezzo è giustificato dalla qualità dei materiali utilizzati. SRP non utilizza materiali scadenti, ma materiali di prima scelta che hanno un'elevata affidabilità nel tempo.
    E’ possibile acquistare la pedaliera attraverso il sito web del produttore qui: www.simracing-pro.com/es/
    Per commenti e discussioni fate riferimento a questo topic del forum dedicato.
    A cura di Alessandro Micali di ASR Formula

    • By VELOCIPEDE
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    F1 2020: rilasciata lista periferiche compatibili e attivato il preload su PC

    Ogni giorno siamo sempre più vicini all'ormai imminente rilascio di F1 2020. Oltre all'hotlap in Austria oggi Codemasters ha rilasciato la lista dei dispositivi compatibili con il nuovo gioco dedicato al mondiale di Formula 1.
    Ma non solo: coloro che hanno preordinato il gioco su PC via Steam possono già scaricarlo così da non perdere neanche un minuto quando il gioco verrà sbloccato.
    F1 2020 verrà rilasciato il 10 Luglio su PC, Xbox One, PS4 e Google Stadia. Preordinando la Schumacher Deluxe Edition si otterrano tre giorni di accesso anticipato, quattro monoposto guidate dal Kaiser e un sacco di oggetti in-game. Commenti nel topic dedicato
     
    • By Walker™
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    Automobilista 2: rilasciata patch 1.0.0.2

    Reiza ha rilasciato il secondo dei tre aggiornamenti hotfix previsti per sistemare problemi minori e aggiungere gli ultimi asset dei contenuti già aggiunti per la versione 1.0
    L'update pesa circa 160MB, ecco di seguito il changelog. Commenti nel topic dedicato
    V1.0.0.2 Changelog:
     
    Updated opening splash screens & main menu background Added interface toggle & updated "Back" button in monitor screen Updated position/lap counter HUD widget Set display current lap instead of completed laps in position widget Reduced number of positions displayed in overall standings HUD widget Added relative positions HUD widget Tweaked default positions for HUD elements Updated StockCar 2020 cockpits & wiper / windshield animations for both Cruze & Corolla Updated wiper mask & animation , SuperV8, Sprintrace, Sigma P1 Added wiper & windshield animations for Fusca (all variants) Added new liveries for GX390 Kart Updated liveries forSigma P1, AJR Judd, Ginetta G58, F-ultimate Reduced max AI strentgh grip multiplier to reduce issues with AI misbehavior @ 120% setting Minor increase of AI peak mid corner grip in modern-slick shod cars Reduced F-Retro aero yaw sensitivity (all models) Bathurst: added dynamic brake markers; added fences / armcos / other tweaks to barriers around the track; corrected wall height on the hill; added hotel building (still WIP), club house, farm buildings and some other buildings; Added powerlines (still WIP) Fixed a hole in the terrain in the Chase corner Velocitta: Fixed player DQ when leaving pits Spielberg: Recalibrated DRS and braker marker sign spacing/distance and reset pivots on dynamic brake markers. Interlagos: Removed static DRS signs SuperV8 sound updated with Rev Limiter, pitlimiter and pitlimiter trigger sounds Ginetta G55: external sound update. FClassic G3M1: Updated engine positional audio Siete ancora indecisi riguardo Automobilista 2? Date un'occhiata alla recensione di DrivingItalia.NET
    • By Walker™
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    Project CARS 3 Developer Blog: parliamo di "handling"

    Dopo la prima puntata dedicata a design e fisica, arriva oggi la seconda puntata del developer blog degli Slightly Mad Studios che ci racconta il nuovo Project CARS 3. Il blog di oggi, che potete leggere a questo link, ci parla di "handling" di gioco, ovvero la guidabilità e la fisica delle vetture. Per commenti fate riferimento al forum.
    • By VELOCIPEDE
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    Automobilista 2 by Reiza Studios: la recensione di DrivingItalia.NET

    Il momento che tanti appassionati hanno atteso è finalmente arrivato: dopo mesi di Early Access, Automobilista 2 è uscito ufficialmente su Steam grazie al raggiungimento della release finale 1.0. Il nuovo simulatore firmato Reiza Studios ha ultimato (per il momento) il suo piano di sviluppo e ora è perfettamente godibile da tutti.
    Tra monoposto, prototipi da endurance, vetture da Gran Turismo e go-kart ce n’è davvero per tutti i gusti, ed anche per noi è giunto il momento di giudicarlo in maniera ufficiale e… imparziale. La domanda è questa: com’è Automobilista 2? E’ cambiato dopo la nostra ultima preview in cui vi avevamo aggiornato sui suoi ultimi sviluppi? Scopriamolo insieme!

    AUTOMOBILISTA 2: SEMPLICE E A PORTATA DI MANO
    Iniziamo a raccontarvi “com’è Automobilista 2” partendo dal menu iniziale: appena installato, il nuovo simulatore prodotto da Reiza Studios mostra innanzitutto una semplicità nella gestione dei menu davvero ben fatta, che elimina completamente la ben evidente confusione che contraddistingueva il precedente capitolo.
    La prima cosa da fare, ovviamente, è la calibrazione del volante, ma anche questa operazione risulta facile e alla portata di tutti: con un Logitech G29 basta ruotare completamente il volante in una direzione e poi impostare la sterzata a 90° per determinare il suo massimo angolo di rotazione di 900 gradi, il quale andrà bene per qualsiasi tipo di veicolo dal momento che il software lo auto-regolerà a seconda della situazione.

    Estremamente semplice anche la configurazione dei pulsanti, così come quella del Force Feedback: nell’ultima preview vi avevamo consigliato di impostare i valori di Forza, Low Force Boost ed Effetti FX al massimo per ottenere una certa consistenza durante la guida, impostazioni che anche nella versione 1.0 dovranno essere utilizzate per godersi appieno l’esperienza offerta nelle varie modalità di gioco. Tutto, ovviamente, dovrà poi essere affinato a seconda delle esigenze e dei gusti del singolo pilota.
    Efficace anche la disposizione delle restanti caselle di configurazione delle Impostazioni, che prevedono la scelta del livello di autenticità alla guida (con i relativi aiuti elettronici tra cui TC e ABS), il grado di fedeltà grafica attraverso cui spingere il Madness Engine e i livelli di sound con i quali assaporare i canti dei motori delle vetture rese disponibili al giocatore. Tornando al menu principale, invece, le modalità sono essenzialmente cinque: Gara veloce, Test Day, Campionati, Multigiocatore e Time Trial.

    AUTOMOBILISTA 2: L’IMBARAZZO DELLA SCELTA
    La via della pista, al simulatore come nella realtà, inizia con una sana giornata di prove libere, quindi la scelta iniziale non può che ricadere sulla modalità Test Day. Anche qui la pulizia dei menu relativi alla scelta delle vetture e dei tracciati è spettacolare: tutto è molto più organizzato rispetto al primo Automobilista, il che permette di godersi ogni singolo dettaglio delle varie auto presenti nel garage firmato Reiza Studios.
    Si spazia dalle monoposto moderne e del passato, come la Formula Ultimate o la Formula V10, a vetture da Gran Turismo come le recenti Ginetta G55 GT4, passando poi dai prototipi da gare di durata (suddivisi nelle varie classi P1, P2, P3 e P4) alle Caterham britanniche. Non mancano le Stock Car e le TC Classic brasiliane, così come i go-kart, per un’esperienza di gioco tra le più complete in circolazione.
    Anche a livello di tracciati Automobilista 2 non scherza: l’offerta, ovviamente, ha un impronta per lo più “brasiliana”, quindi non stupitevi se troverete nel menu di selezione nomi come Cascavel, Granja Viana o simili. Non mancano, fortunatamente, alcuni tracciati di tipo internazionale, come Imola, Donington Park, Brands Hatch, il Red Bull Ring e Hockenheim.

    AUTOMOBILISTA 2: GRAFICA DA NEXT-GEN
    Selezionata, quindi, la “combo” auto-circuito preferita, è giunto finalmente il momento di scendere in pista. Appena entrati nell’abitacolo salta subito all’occhio quanto il Madness Engine faccia il proprio dovere: il cockpit, così come gli esterni della propria vettura, sono curati nei minimi dettagli e sono sottoposti ai cambiamenti di luce dell’illuminazione dinamica.
    L’ambiente circostante è, allo stesso modo, particolarmente curato: anche se, da pilota, certi dettagli passano in secondo piano quando si comincia a prendere il ritmo tra i cordoli, non può non colpire la dedizione di Reiza Studios nel ricreare fedelmente ogni singolo metro di pista, che sia l’Autodromo di Imola oppure uno dei vari circuiti brasiliani. 
    Il risultato è semplicemente spettacolare, sicuramente di un altro livello rispetto a quello che ci ricordavamo sul primo Automobilista ma oseremo dire anche superiore alla media dei titoli che attualmente sono in voga. Se poi si sceglie di girare con la pioggia o, in ogni caso, con un meteo differente da quello impostato di base, gli effetti di luce e i riflessi di cui è capace il Madness Engine non possono che lasciare a bocca aperta: ben fatto Reiza!

    AUTOMOBILISTA 2: HANDLING BUONO… CON RISERVA
    Ora, però, è giunto il momento di analizzare il comportamento delle vetture in pista: rispetto a quanto detto nell’ultima preview, Reiza Studios ha affinato il Force Feedback al punto tale da ottenere un livello di pesantezza del volante abbastanza consistente senza dover per forza mettere mano all’assetto di base. Questo, ovviamente, è un’ottima cosa e si traduce nella possibilità di effettuare i giusti affinamenti senza essere condizionati da fattori “esterni” dovuti alle nostre preferenze in fatto di ritorno di forza.
    L’handling, in fin dei conti, non è cambiato molto da quello delle precedenti build: fintanto che si gira da soli, nella modalità Test Day senza consumo delle gomme, la sensazione è quella di avere sempre sotto controllo la propria auto, anche quando si comincia ad esagerare. Se si guida nella maniera corretta, difficilmente otterremo dei traversi da ruote fumanti, proprio perché l’intenzione espressa da Reiza Studios è quella di un Automobilista 2 sì simulativo… ma fino a un certo punto.

    Il “fattore divertimento”, di conseguenza, sale alle stelle e permette di avvicinare una platea di piloti decisamente più ampia rispetto a quella che preferisce la simulazione ad ogni costo. C’è un però: nella preview vi avevamo parlato della differenza di handling tra la modalità Test Day e quella Gara Singola, o comunque in tutte quelle circostanze che prevedono altre vetture in pista. Una discordanza, a tutti gli effetti, ancora presente nella versione 1.0… e forse ancora più evidente rispetto alla build che avevamo provato in Early Access.
    Testando una Formula in mezzo ad altre monoposto, non si può non notare una differenza di comportamento nella guida davvero vistosa, che rende la vettura difficile e poco controllabile se portata in over-drive, se non addirittura poco godibile dopo averci preso la mano in modalità Test Day. La stessa sensazione si può ottenere scegliendo anche un’altra auto da corsa, come la GT4: essendo, tuttavia, una vettura meno “aero-dipendente”, questa sarà meno sottoposta a tale effetto, che sfortunatamente, però, non scompare del tutto.

    Se da una parte questa discordanza aumenta il realismo e può far felici gli amanti della simulazione pura, dall’altra va a discapito di tutti coloro che vogliono semplicemente selezionare la loro vettura e il loro circuito preferiti e immedesimarsi in un pilota di auto da corsa senza troppi fronzoli. Badate bene: l’effetto in questione non rende inguidabile qualsiasi auto, ma solo più difficile da portare al limite, al punto da dover affinare i propri sensi ogni volta che si parzializza il piede su acceleratore e freno quando ci si trova in bagarre.
    Una necessità che viene meno, invece, ogni qualvolta si sta girando da soli oppure si sta affrontando un Test Day o, ancora, una sfida a tempo. L’effetto di cui stiamo parlando, quindi, non è da imputare al riscaldamento delle gomme, bensì alle turbolenze aerodinamiche che si generano tra le vetture e che vanno ad infastidire la nostra guida. In scia, ovviamente, raggiungeremo una velocità più elevata, ma poi il rettilineo finirà e dovremo fare i conti con una vettura da prendere con le pinze.

    AUTOMOBILISTA 2: IL VERDETTO FINALE
    Siamo giunti al termine della nostra recensione. Com’è, quindi, Automobilista 2? A conti fatti il nuovo simulatore firmato Reiza Studios è un ottimo titolo, semplicissimo da utilizzare e con una grafica che farà saltare di gioia tutti coloro che dispongono di schermi ultra-larghi. Il parco vetture, poi, è uno tra i più completi in circolazione; un po’ meno in termini di tracciati, ma siamo sicuri che in futuro saranno introdotti nuovi DLC che renderanno più corposo anche questo aspetto.
    Ricordiamoci, infatti, che AMS 2 è un titolo ancora in sviluppo, che sarà costantemente aggiornato nel corso dei prossimi mesi. Alcune cose, in realtà, sono da rivedere: perché puntare su uno stile di gioco simulativo “il giusto” ma allo stesso tempo immediato e alla portata di tutti… quando in gara la nostra vettura diventa improvvisamente più difficile da guidare appena ci troviamo a lottare contro altri piloti?

    Un controsenso che troverà sicuramente una spiegazione in futuro, al contrario della scelta degli sviluppatori di lasciare praticamente immutato dal primo Automobilista l’handling delle varie classi di go-kart (Superkart compresi). Da kartista che pretende la fedeltà sopra ogni cosa, vedere un 125cc a presa diretta o uno Shifter costretto a ruotare il volante di 90° per effettuare una curva è qualcosa che, nel 2020, è assolutamente inconcepibile.
    Tralasciando quest’aspetto, ci sentiamo di consigliare Automobilista 2 a tutti quei piloti virtuali stanchi dei “soliti” Assetto Corsa, rFactor 2 e simili, che vogliono qualcosa di fresco e al passo con i tempi, oltre che capace di soddisfare praticamente qualsiasi desiderio a livello di vetture disponibili. Se vi è piaciuto il primo AMS, allora questo secondo capitolo non vi deluderà. Solo un appunto: non lasciatevi ingannare dal comportamento della vostra auto preferita durante le prove libere!

    • By Giulio Scrinzi
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    MotoGP eSports 2021: verso il Pro Draft con la WindTre Rising Stars Series

    Una nuova opportunità per tutti gli appassionati del mondo delle due ruote: se avete la MotoGP nel cuore e volete diventare dei Piloti virtuali con la P maiuscola, allora sapete già che, come nell'universo della Formula 1, esiste il Campionato del Mondo MotoGP eSport. Si tratta di un torneo nel quale il livello competitivo è altissimo, il che accedervi diventa una vera e propria impresa. Quest'anno, però, tutti i fans del Motomondiale avranno una chance in più.
    Come? La recente partnership di WindTre con il mondo virtuale della massima serie motociclistica ha dato vita alla "Rising Stars Series", un'iniziativa nata per scovare e promuovere nuovi talenti in questo settore che vuole rispecchiare gli stessi principi utilizzati nel mondo reale dalla Red Bull MotoGP Rookies Cup e dalla Idemitsu Asia Talent Cup, serie cadette create nell'ambito del progetto Road to MotoGP. 
    La WindTre Rising Stars Series, quindi, diventa una sorta di "talent" nel quale i migliori interpreti della guida a due ruote con il gamepad potranno vincere un posto nel Pro Draft del prossimo Campionato del Mondo MotoGP eSport 2021. Il format? Suddiviso in due fasi distinte: gli Online Regional Challenges e le Online Regional Finals. Le Challenges iniziali, già cominciate con una prima sfida sul circuito del Sachsenring, saranno quattro e saranno organizzate in modalità Time Attack, con la quale si dovrà tentare la conquista del giro più veloce su una determinata moto e su una determinata pista.
    I piloti che parteciperanno saranno suddivisi in tre aree (Americhe, Europa & Africa e Asia & Oceania), ciascuna popolata al termine delle Challenges dei migliori 11 giocatori che avranno accumulato più punti in classifica. Un totale di 33 piloti, quindi, passeranno alle Regional Finals, anche in questo caso una per regione: saranno delle gare vere e proprie da disputarsi su PC su tre differenti circuiti, al termine delle quali ci sarà un solo vincitore per area. I tre finalisti della WindTre Rising Stars Series, quindi, avranno diritto a un posto nella prossima stagione della MotoGP eSports.
    Come partecipare? Basta registrarsi sul sito ufficiale del torneo in questione e... iniziare a fermare il cronometro su tempi sempre più veloci. Allo stesso link potete trovare anche tutte le informazioni che vi servono, nonchè un video realizzato con il due volte campione del mondo del MotoGP eSport Championship Lorenzo “Trastevere73” Daretti, che svelerà i trucchi e i settaggi per realizzare il giro perfetto. Il prossimo appuntamento? Dal 2 al 5 luglio sul circuito di Assen in sella alla Suzuki di Alex Rins!
    MOTOGP ESPORTS 2020: LE GLOBAL SERIES AL VIA IL 10 LUGLIO
    Il Campionato del Mondo MotoGP eSports 2020, invece, è ormai pronto per entrare nel vivo: dopo migliaia di partecipanti alle Online Challenges scremati con la successiva Draft Selection, ora gli 11 finalisti, tutti selezionati dai rispettivi team reali della massima serie motociclistica come loro rappresentanti "virtuali", sono chiamati a prendere parte ai quattro round delle Global Series, di cui la prima tappa scatterà la prossima settimana con due gare davvero da non perdere.
    L'appuntamento per tutti gli appassionati del Motomondiale è per venerdì 10 luglio alle ore 18:30: come da tradizione lo spettacolo comincerà con la presentazione degli highlights delle qualifiche, che anticiperanno una Gara 1 sull'Autodromo Nazionale del Mugello sulla distanza di 8 giri e una Gara 2 sul Circuito Angel Nieto di Jerez sulla distanza di 9 giri. I successivi round delle Global Series, invece, saranno annunciati più avanti, con un format che dipenderà dalla situazione riguardante l'ancora presente emergenza COVID-19.
    I premi in palio per i primi tre al termine di questa fase? Oltre a lottare per la corona di Campione del Mondo, il vincitore si porterà a casa una BMW M235i xDrive Gran Coupè, il secondo classificato un'Aprilia RS 125 GP Replica e il terzo un laptop Lenovo Legion Y730. Inoltre saranno messe in palio le Red Bull e MotoGP VIP Experiences, assieme a un premio marchiato TISSOT per chi centrerà la pole position. I fan potranno assistere al primo round delle MotoGP eSports 2020 Global Series direttamente dal sito ufficiale della MotoGP oppure dal sito Esport, così come da sulla maggior parte delle piattaforme social della massima serie motociclistica (YouTube, Facebook, Twitter, Instagram e Twitch).

    • By Giulio Scrinzi
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