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    Quale PC per il Simracing? Tutto quello che bisogna sapere

    Chiunque abbia la passione per i motori e le corse, prima o poi, finisce per interessarsi di simracing. In questo mondo c’è chi ci è arrivato per scelta, ma anche tutti coloro che, costretti a casa per l’emergenza Coronavirus, hanno dovuto trovare un’alternativa in modo da tenere in vita la propria vocazione per il motorsport.
    In questo periodo di “quarantena forzata” molti piloti di Formula 1, per esempio, hanno dato il buon esempio, creando gare e Campionati che non solo hanno dato spettacolo, ma hanno anche convinto tutti quelli contrari a questa disciplina degli sport elettronici a provare, finalmente, cosa significa guidare una vettura da corsa attraverso un simulatore. 
    Chi vuole avvicinarsi a questo mondo lo può fare nel modo in cui preferisce, anche se il più versatile e completo, tuttavia, rimane sempre il PC. D’altronde, se si pensa che al giorno d’oggi una console da gioco come la PlayStation 4 costa più o meno 300 Euro, mentre un computer gaming (che può fare praticamente tutto) ha un prezzo poco superiore al doppio di questa cifra, possiamo immaginare quale sia il valore aggiunto di una macchina di questo tipo. Ma quale può essere la configurazione migliore per un PC da Simracing, con un occhio di riguardo al proprio portafoglio? Scopriamolo insieme!

    PC DA SIMRACING: SCEGLIERE IN BASE AL SIMULATORE!
    Un PC da Simracing, in fin dei conti, è un PC da gaming, e come tale deve essere costruito in un certo modo. Vi diciamo subito che per avere una macchina efficace ed efficiente nel lungo periodo, è il caso di farsi aiutare da aziende che assemblano computer di professione, in base alle esigenze di ogni singolo cliente. 
    Lasciate perdere le offerte che trovate nei centri commerciali: per quanto possano saltare agli occhi per la presenza di componenti più o meno potenti, sappiate che siete di fronte a PC pre-assemblati, che per forza di cose sono costruiti spingendo di più su un componente… e meno su altri. Stessa cosa per il software di base installato, che per funzionare a dovere deve essere “pulito” da tutte quelle applicazioni inutili che non fanno altro che rallentare il sistema operativo fin dalla prima accensione.

    In ogni caso, la scelta che dovrete prendere nel costruire un PC da Simracing si dovrà basare essenzialmente sui titoli che andrete ad utilizzare per la maggiore. Rispetto al mondo degli sparatutto o dei MMORPG, i simulatori di guida più gettonati non richiedono delle specifiche di altissimo livello per essere apprezzati in maniera più che dignitosa. Tra i più “pesanti” attualmente i circolazione possiamo prendere come riferimento Automobilista 2 di Reiza Studios, ancora in Early Access, oppure il futuro F1 2020 che uscirà nel mese di luglio.

    Guardando i requisiti consigliati per un’ottima esperienza di gioco, entrambi richiedono una CPU relativamente recente (Intel Core i5 9600K oppure l’equivalente in versione i7), 16 GB di memoria RAM e una scheda grafica capace di supportare le DirectX 12, sulla lunghezza d’onda delle Nvidia Geforce GTX 1660 / RTX 2080 (la funzione RTX permette alla luce di riflettersi sulle scene di gioco in maniera super realistica) o dell’AMD RX 590, quindi con a bordo almeno 6/8 GB di VRAM destinata alle prestazioni grafiche.

    PC DA SIMRACING: IL PROCESSORE
    Con specifiche di questo calibro, possiamo stare sicuri che tutti gli altri titoli ora in commercio, da Assetto Corsa Competizione a rFactor 2, da iRacing a RaceRoom, funzioneranno senza problemi ai massimi dettagli. Questi risultati, ovviamente, hanno un prezzo, che comincia ad essere definito dal primo componente da scegliere con cura: il processore. La CPU sarà il cuore del vostro computer e più sarà potente, più sarà in grado di gestire senza incertezze il vostro simulatore preferito. Fondamentalmente esistono due marche di processori differenti: Intel e AMD, rispettivamente con i vari Core i3, i5, i7 e i9 da una parte e con i Ryzen dall’altra.
    Dal momento che esistono processori differenti per differenti fasce di prezzo, vi proponiamo tre classi di CPU che soddisferanno praticamente tutte le tasche. La prima categoria è per coloro che hanno intenzione di costruire un “budget PC” da 800 Euro: in questo caso la scelta è indirizzata verso il Ryzen 3 3200G (circa 80 Euro), un quad-core che normalmente ha una frequenza di esercizio di 3,6 GHz. In ambito Intel, potremmo consigliarvi anche un i3-9100, che è leggermente più potente... ma il suo prezzo, purtroppo, sale sui 150 Euro.

    Per un PC più performante, nella fascia di prezzo che parte da 1000 e arriva a 1200 Euro, la scelta può ricadere sul Ryzen 5 3600X oppure sull’equivalente, almeno in termini di prezzo (circa 230 Euro), Core i5-9600K. Entrambi sono processori a sei core, ma mentre il primo ha una frequenza base di 3,6 GHz e può contare su 12 Thread (cioè ha la possibilità di “raddoppiare” i core fisici a sua disposizione con altrettanti virtuali), il secondo parte di base con 3,7 GHz e può essere più facilmente overclockato fino a 4,4 GHz per prestazioni superiori.

    L’ultima categoria è quella per un PC top di gamma da 1500 Euro (e oltre per chi non ha problemi di budget), dove la scelta si alterna tra due soluzioni "normali" e altre due “senza compromessi”. Le prime due contano l’i7-9700K (380 Euro) e il Ryzen 7 3700X (310 Euro), le altre l’i9-9900K (530 Euro) e il Ryzen 9 3900X (480 Euro).
    Per quanto riguarda le prime due, siamo di fronte a due processori molto simili in termini di frequenze, che si differenziano per il fatto che quello marchiato Intel non ha l’HyperThreading, cioè lo “sdoppiamento” dei core fisici in virtuali. Questo gli dà uno svantaggio nelle operazioni multi-thread, ma un vantaggio in quelle single-core, cioè quelle che prevedono il funzionamento di un’applicazione alla volta (come i nostri simulatori). Le soluzioni “senza compromessi”, invece, rappresentano il massimo che si può attualmente pretendere sul mercato: il processore AMD è un 12 core – 24 thread a 3,8 GHz, mentre quello Intel è un otto core – 16 thread con frequenza più bassa ma con un’elevatissima capacità di overclocking fino a 5 GHz.

    Qualunque sia la vostra scelta, tenente presente che il processore che acquisterete (soprattutto quelli di fascia alta) difficilmente saprà massimizzare il proprio potenziale con il dissipatore standard che vi verrà fornito. Funzionerà, certo, ma in caso di overclocking sarà un collo di bottiglia non di poco conto. Ecco perché vi consigliamo di munirlo di un dissipatore after-market: sul mercato ne esistono veramente tanti, da quelli più semplici a singola ventola a quelli più complessi con sistema separato di raffreddamento a liquido. 
    A meno che non abbiate esigenze particolari, orientatevi sui prodotti della Cooler Master, della Corsair o della “be quiet!” ad aria: con poco meno di 50 Euro avrete un “air cooler” più efficiente con cui sostituire integralmente quello di serie, senza andare a stravolgere l’intero assetto del vostro nuovo PC.

    PC DA SIMRACING: LA SCHEDA MADRE
    A seconda del tipo di PC che avete intenzione di costruire, dopo il processore dovrete scegliere la scheda madre più opportuna per le vostre esigenze. Questa componente è essenziale perché vi permetterà di effettuare la connessione di tutta la vostra strumentazione da piloti, come volante, pedaliera, visore per la realtà virtuale e cuffie.
    Le schede madri presenti sul mercato oggi sono disponibili in più formati: mini-ITX, per i computer più compatti, micro-ATX, per i mid-tower, e ATX standard, per tutti i PC che avranno un case tradizionale. Tralasciando le prime, vi consigliamo di concentravi sulle altre due categorie, sicuramente le più facili da personalizzare a seconda delle vostre esigenze.

    Oltre a ciò, le schede madri che dovrete prendere in considerazione dovranno essere in grado di ospitare il relativo processore che avete scelto: questo, infatti, verrà installato in una zona particolare della scheda chiamata "socket", che avrà forme differenti a seconda se ci troviamo di fronte a una CPU marchiata Intel o AMD.
    Dal momento che i processori che vi abbiamo proposto sono tutti di ultima generazione, la scheda madre che dovrete scegliere dovrà rispondere a due socket specifici: LGA1151 per quanto riguarda gli Intel, AM4 per gli AMD. Nel primo caso vi potete orientare su modelli realizzati da Asus, come la Prime Z390-A o le ROG Strix, o da MSI, come la Z390A-PRO, ma anche da Gigabyte e da ASRock. In questo caso la sigla che dovete prendere come riferimento è “Z390”, mentre quella per il socket AMD è “B450”: anche qui i prodotti variano a seconda se sono realizzati da Asus, come la ROG Strix B450-F GAMING, o da MSI, come la B450 GAMING PRO, così come da Gigabyte (B450M DS3H) e da ASRock (B450M PRO4).

    Per quanto riguarda i prezzi, questi variano da meno di 100 fino a poco oltre i 200 Euro, una quota raggiunta solamente dai modelli più pregiati: in questo caso vale la pena provare ad assemblare “virtualmente” il proprio PC utilizzando uno strumento come PC Part Picker, il quale fornirà anche tutti i consigli utili per individuare il prodotto che fa al caso vostro, con tanto di scheda tecnica dettagliata.
    PC DA SIM RACING: LA SCHEDA VIDEO
    Oltre a processore e scheda madre, una componente importantissima di un PC da Simracing consiste nella fondamentale scheda video, quello strumento che garantirà la visualizzazione a schermo di quello che state facendo con il vostro volante. Al giorno d’oggi un buon computer da gioco deve avere un solo obiettivo: mantenere i 60 FPS al secondo in maniera fluida e costante in ogni condizione. Un’ambizione non facile da realizzare, in cui avrà una grande influenza anche il monitor sul quale verrà proiettata l’azione in pista: quanti pollici di diagonale? Full HD a 1080p o addirittura oltre? Frequenza di aggiornamento a 60 Hz o a 144 Hz? E la latenza?

    Tutte domande che proveremo a rispondere in un articolo separato: per il momento vi proponiamo alcune valide alternative con le quali riuscirete a godervi senza problemi qualsiasi titolo di corse attualmente presente sul mercato. La prima scheda video è la storica GTX 1060 da 6 GB, un prodotto sicuramente superato da modelli più recenti ma che è in grado di fare il suo dovere senza troppe incertezze anche sul recentissimo Automobilista 2… ad un prezzo inferiore ai 200 Euro.
    Se preferite il mondo AMD, un valido acquisto è anche la RX 580 da 8 GB, ormai superata a favore della più recente RX 590, che tuttavia ha un costo leggermente superiore (intorno ai 250 Euro). Tornando ad Nvidia, la “vecchia” serie 10 è oggi surclassata dalla serie 16, in cui ci sentiamo di consigliarvi la GTX 1660 SUPER: il suo prezzo è in linea con quello della rivale RX 590, ma può contare su un boost di potenza pari al 15% in più di prestazioni.

    Puntando ancora più in alto, invece, il mondo GeForce la fa praticamente da padrone con la serie RTX, dove spiccano le varie RTX 2060/2070/2080, quest’ultima anche in versione Ti più potente. Siamo di fronte a schede video estreme, che partono con una VRAM da 6 GB per arrivare a quota 11 GB: tutte, ovviamente, costruite sulla base dell’architettura Turing con tecnologia Ray Tracing, in grado di simulare il comportamento fisico della luce con rendering in tempo reale. Qui i prezzi, però, sono tutt’altro che abbordabili: si parte dai 350 Euro della RTX 2060 SUPER fino ai quasi 1.300 Euro (!) per la top di gamma RTX 2080 Ti.
    PC DA SIMRACING: RAM E HARD DISK
    Un’altra componente essenziale è certamente la memoria RAM, da installare nei relativi banchi di memoria della scheda madre. In questo contesto le cose da tenere d’occhio sono due: la velocità della memoria e la sua quantità. Molto spesso, infatti, chi deve scegliere la RAM viene attratto dal “look” delle marche più prestigiose, come Kingston (con le HyperX), Crucial (con le Ballistic), Corsair (con le Vengeance e le Dominator) e G.Skill. Ciò che conta veramente, invece, è la loro capacità di eseguire le molteplici operazioni al secondo che devono svolgere ogni volta che si accende il PC, oltre a gestire le varie applicazioni aperte in contemporanea quando si effettua il multi-tasking.

    Nel nostro caso, una buona scelta è rappresentata dalle DDR4-3200, con un taglio di almeno 16 GB (individuabile in un prezzo da 100 a 150 Euro) tale quantità vi permetterà di fare praticamente tutto quello che vi serve, anche registrare le vostre peripezie in pista in tempo reale senza notare alcun rallentamento. In alternativa si può optare per il taglio da 8 GB (meno di 100 Euro) che in questo momento è ancora in grado di “tenere testa” alla maggior parte dei simulatori oggi disponibili. Il taglio da 32 GB (oltre 200 Euro), invece, è più rivolto a chi si dedica al video editing professionale, al rendering o alla modellazione 3D: per il simracing, di conseguenza, sarebbe sprecato.
    Passando all’Hard Disk, un PC da gaming odierno richiede assolutamente un disco allo stato solido (SSD) per funzionare a dovere, soprattutto per ridurre i tempi di caricamento del sistema operativo e l’accesso ai vari programmi che vi sono installati al loro interno. Per la massima prestazione, in realtà, si potrebbe optare per le schede NVMe M.2 da installare nelle porte PCI della scheda madre, con tagli estremamente ridotti al fine di ospitare dentro di esse solamente l’OS.

    Nel primo caso possiamo orientarci sulle proposte Kingston e Western Digital: già con 30 Euro possiamo portare a casa un SSD da 120 GB, mentre con poco meno di 50 Euro la quantità di spazio praticamente raddoppia. Per chi vuole prestazioni e capacità superiori, possiamo consigliarvi il Samsung 860 PRO o il Crucial MX500, entrambi disponibili a meno di 100 Euro, mentre se volete già orientarvi sulla nuova tecnologia degli NVMe M.2 è d’obbligo citare il Samsung 970 EVO: 120 Euro per la versione da 250 GB, 170 Euro per quella da 500 GB.
    Sul disco SSD, ovviamente, il nostro consiglio è quello di installare il minimo indispensabile, cioè il sistema operativo e quei pochi programmi che avete intenzione di utilizzare spesso. Tutto il resto, invece, è meglio conservarlo su un HDD magnetico di tipo tradizionale: in questo settore possiamo trovare facilmente i Western Digital Caviar Blue da 1 TB e Black da 2 TB, così come i Seagate Barracuda e Barracuda Pro. I prezzi? Da meno di 50 Euro a circa 130 Euro per i tagli più grandi.

    PC DA SIMRACING: CASE E ALIMENTATORE
    Tutti i componenti che abbiamo citato, ovviamente, dovranno essere assemblati e contenuti da qualche parte, no? Ecco perché ora vi forniremo qualche consiglio in fatto di “Case”: in questa sezione ciò che veramente importa è trovare un prodotto che garantisca un ottimo ricircolo dell’aria e una buona organizzazione delle componenti interne. Sul mercato, ovviamente, si possono trovare modelli con porte laterali trasparenti e a specchio, che permettono di vedere il nostro PC in funzione, ma anche con sistemi di illuminazione a LED che doneranno un look più gradevole alla nostra “macchina da corsa”.
    I Case, come le schede madri, possono avere forme differenti: esistono gli ATX Full Tower, gli ATX Mid Tower, i micro-ATX e i Mini Tower. In questo caso dovrete capire se il prodotto che avete trovato sia compatibile con la vostra futura scheda madre, semplicemente verificando la coincidenza del “form factor” tra i due. Tra le marche migliori, vale la pena sottolineare la qualità costruttiva di NZXT, di Fractal Design, di Corsair e di Cooler Master. I prezzi variano da poche decine di Euro per i modelli più economici a cifre molto più cospicue per quelli più pregiati, ma qui la differenza la faranno le vostre specifiche preferenze.

    Assieme al Case, dovrete scegliere anche un alimentatore per dar vita al vostro nuovo compagno di divertimenti: le PSU (Power Supply Unit) che vale la pena tenere sott’occhio sono quelle modulari, che permettono di rimuovere tutti i cavi che non vengono utilizzati e che presentano un rating di efficienza almeno di 80+. Questa componente, infatti, dovrà fornire l’energia necessaria a tutto il resto nella maniera più silenziosa ed efficiente possibile, soprattutto in termini di temperature raggiunte e di dispendio energetico ottenuto durante il funzionamento del PC.
    L’ultimo fattore da prendere in considerazione per un alimentatore è la sua potenza: lasciate perdere i wattaggi inferiori ai 500W e preferite almeno un 550-600W, tenendo presente che gran parte dell’energia verrà spesa per alimentare la scheda video che avete scelto. Per quanto riguarda le marche, prendete la vostra decisione tra Corsair, Cooler Master, Thermaltake ed EVGA. Diffidate da chi vi propone marche mai sentite ma con wattaggi astronomici: nella maggior parte dei casi i valori in campo non saranno reali.

    PC DA SIMRACING: PERIFERICHE E SOFTWARE
    A questo punto il vostro nuovo PC da Simracing è praticamente completo. Mancano solamente le periferiche aggiuntive, come tastiera, mouse e monitor, oltre al sistema operativo sul quale installerete i vostri simulatori preferiti. Nel caso delle prime, orientatevi sui prodotti della Logitech o della Thrustmaster, sinonimo di qualità e affidabilità.
    Per quanto riguarda il monitor, copriremo questo aspetto in un articolo dedicato perché l’argomento è veramente troppo vasto per essere spiegato correttamente in un singolo paragrafo, mentre a livello di sistema operativo la scelta è praticamente obbligata. A meno che non vogliate comprare un MacBook per poi installare Windows come macchina virtuale, dovrete per forza utilizzare il tanto amato/odiato Windows 10, che nella versione Home vi arriverà a costare poco meno di 100 Euro.

     
    CONCLUSIONE
    Siamo arrivati al termine della nostra guida sulle componenti da scegliere per assemblare un nuovo PC da Simracing. All’inizio, se vi ricordate, abbiamo preso in considerazione AMS2 o il prossimo F1 2020 come riferimento a cui puntare per scegliere i pezzi migliori che daranno vita alla vostra prossima creazione, ma nulla toglie che il vostro simulatore sia il primo Assetto Corsa, rFactor 2 oppure iRacing.
    Titoli con specifiche decisamente inferiori rispetto ai nuovi arrivati e che, quindi, rendono sensata la presenza della fascia di prezzo da 800 Euro per un “budget PC” da Simracing. Che in realtà di “budget” non ha proprio nulla, perché si tratterà di una macchina di tutto rispetto, capace di durare a lungo e di garantirvi tante ore di divertimento in pista. Le altre due soluzioni, invece, sono la sua diretta evoluzione, che sapranno accontentare anche tutti coloro che cercano la prestazione pura. Non solo tra i cordoli.

    iRacing: confermato l'arrivo del Weedsport Speedway da dirt track

    I lavori iniziati nel 2017 stanno piano piano diventando concreti: all'epoca gli sviluppatori di iRacing aveva annunciato che stavano effettuando il laser-scan del circuito Weedsport Speedway da dirt track, una pista che, presto, sarà finalmente resa disponibile a tutti gli appassionati. La prova? Uno screenshot che mostra lo sviluppo del tracciato in questione e che potete osservare qua sotto. La data di arrivo? Al momento non c'è nulla di definitivo, quindi tocca aspettare...
    Lo Weedsport Speedway, conosciuto anche come Cayuga County Fair Speedway, è un circuito ovale da dirt track lungo 3/8 di miglio, ubicato nella località di Cayuga County Fairgrounds in Weedsport, nello stato di New York. Stiamo parlando di una pista realizzata nei primi anni '50 da Stanley Dudzinski per far pratica con la sua macchina da corsa, una struttura che poi aprì al pubblico nel 1955 quando ospitò la sua prima competizione ufficiale. Acquistato successivamente da Glenn Donnelly nel 1970, questo tracciato è entrato nel calendario delle Super DIRTcar Series ed oggi è nelle mani di Al Heinke, che in precedenza lo aveva preso in considerazione per una partnership con Skip Barber presso il celebre Lime Rock Park.

    • By Giulio Scrinzi
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    Kart Racing Pro: disponibile la release 11e

    A poco meno di un mese di distanza dall'ultimo aggiornamento, PiBoSo ha rilasciato in questi giorni l'ultima release del suo celebre Kart Racing Pro, simulatore di karting professionale che così raggiunge la versione 11e. I cambiamenti sono tutti rivolti alla componente online: è stato migliorato il live timing UDP, mentre è stato aggiunto il supporto per il protocollo IPv6 e per la funzionalità di admin server remote.
    Ricordiamo che Kart Racing Pro è innanzitutto scaricabile come demo a questo indirizzo, il che permette a tutti i kartisti virtuali di farsi un'idea delle sue potenzialità. Se ne siete già in possesso, invece, potete scaricare direttamente questo aggiornamento per portarlo alla nuova release, oppure procedere al download seguendo questo link. KRP è disponibile anche su Steam, al prezzo di 35,99 Euro.
    Changelog dalla versione 11:
    fix: live timing UDP output
    new: IPv6 support
    new: remote server admin
    fix: dynamic track surface corruption
    fix: paints filename limit increased from 27 to 31 characters 
    fix: race start sound
    new: testing day results export
    fix: S FS250 and V KF1 engines crash
    fix: head animations in the external view
    fix: live screens emission
    fix: chassis flex simulation
    fix: default tyres pressure
    fix: smoothing of replays of multiplayer events
    fix: crash when leaving a server during a restart
    fix: multiplayer bandwidth optimization
    fix: lookback in multiplayer
    fix: engine sound over 18000 rpm in replays and multiplayer
    fix: driver rendering optimization
    fix: live screens
    fix: track image over 128 tracks
    fix: transition to settings from the replay VR mode
    new: option to export results after each session
    new: option to add a prefix to exported results
    new: server name in the dedicated server window title and System Tray icon tooltip
    new: option to set the fixed setup
    new: the kart selection page remembers the latest kart for each category
    new: head tracking linked to rider animation
    new: MyChron5 splits

    • By Giulio Scrinzi
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    F1 2020 - Il "dietro le quinte" del circuito di Zandvoort

    A pochi giorni di distanza dalla release ufficiale di F1 2020, sia nella versione speciale dedicata a Schumacher che nella "classica" Seventy Edition, Codemasters vuole deliziarci proponendoci il "making of" che ha portato alla creazione di uno dei due nuovi circuiti che ospiteranno in futuro il Mondiale della massima serie automobilistica: il circuito olandese di Zandvoort.
    Chiamato "Zandvoort in F1 2020 - The making of a race against time", si tratta di un documentario che ci porterà nel dietro le quinte sotto il punto di vista di Codemasters, che ha inserito anche i commenti dell'ex-pilota di F1 Jan Lammers e di Hans Hugenholtz jr, che è il figlio del creatore del circuito originale John Hugenholtz. Non mancano le parole di Lee Mather, Game Director di Codemasters, e di Stuart Campbell, che ci proporrà alcuni footage esclusivi dello sviluppo portato a termine della software britannica.
     
    • By Giulio Scrinzi
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    Assetto Corsa Competizione: Chevrolet Camaro e Aston Martin V8 Vantage del GT4 pack

    Quando mancano solo 3 giorni al rilascio del nuovo GT4 pack DLC per Assetto Corsa Competizione, che sarà disponibile tramite Steam il 15 Luglio, la Kunos Simulazioni ci presenta altre due vetture che saranno parte dell'atteso pacchetto aggiuntivo: si tratta della Chevrolet Camaro GT4 R e dell'Aston Martin V8 Vantage GT4, che possiamo ammirare nei trailer qui sotto.
     

    Alonso torna in F1 ma si prepara alla 24 Ore di Spa con Barrichello

    Grazie a un recente annuncio pubblicato dal team Renault, Fernando Alonso tornerà in Formula 1 nella prossima stagione 2021, correndo per lo stesso team che nel 2005/2006 ha portato al successo. Dopo due anni di "digiuno" dalla massima serie automobilistica, lo spagnolo potrà contare sull'esperienza accumulata in IndyCar, nella Dakar e anche nel mondo del simracing, a cui si è dedicato come un vero professionista durante il lockdown provocato dalla pandemia COVID-19.
    Il suo debutto ufficiale è avvenuto nel round di Zandvoort dove ha partecipato al volante della Brabham BT44B, vettura classica da Formula 1 scelta per la categoria Legends Trophy della "The Race All-Stars Series" su rFactor 2. Un esordio, in realtà, poco promettente a causa di due gare con tante difficoltà, a cui però sono seguite due rivincite nella versione virtuale della 500 Miglia di Indianapolis, vinta anche nella corsa a griglia invertita dove è scattato dalla 21esima casella.

    Al suo ritorno nella All-Stars Series, Alonso aveva già accumulato l'esperienza necessaria per diventare un "frontrunner": prima Silverstone e poi l'appuntamento di Monaco, dove ha trionfato davanti a un Juan Pablo Montoya sì competitivo...  ma anche staccato di 10 secondi sotto la bandiera a scacchi. Poi è arrivato il turno della 24 Ore virtuale di Le Mans: Fernando ha fatto squadra con Rubens Barrichello e con i due simdriver Olli Pahkala e Jarl Teien, ma sul più bello un "glitch" gli ha impedito di concretizzare tutto il suo talento.
    Con tanto di penalità da scontare durante il suo pit-stop programmato a causa di un sorpasso ritenuto invalido, Alonso non ha potuto effettuare il rifornimento della sua vettura, che poi ha dovuto parcheggiare poco dopo fuori dalla pista. Il suo team, successivamente, è tornato in gara grazie a una bandiera rossa, terminando l'evento eSports più atteso di sempre, tuttavia, con diversi giri da recuperare sugli avversari. Un vero peccato, soprattutto per il grande impegno del pilota asturiano che ha anche segnato il nono giro più veloce dell'intero evento, a riprova della sua estrema capacità di adattamento a un mondo, quello del simracing, nettamente differente a ciò che è solitamente abituato.

    Alonso, fortunatamente, potrà rifarsi molto presto, perchè questo fine settimana parteciperà al secondo evento endurance più atteso della stagione: stiamo parlando della 24 Ore di Spa-Francorchamps su iRacing, nella quale Fernando tornerà a condividere il volante con Barrichello, Pahkala e Teien assieme ad altri simdriver di prestigio, tra i quali il pilota d'IndyCar Tony Kanaan, Ricardo Moràn, Isaac Gilissen e Balasz Remenyik.
    Il team FA/RB Allinsports è pronto ad accendere nuovamente i motori e a dare spettacolo, attraverso una meticolosa preparazione attuata assieme all'ex team vincente nella categoria LMP2 di Le Mans Greaves Motorsport: "Non vedo l'ora che questa sfida cominci - ha commentato Alonso - Per me sarà la prima volta su iRacing, motivo per cui ho chiesto aiuto ad alcuni amici. Sarà un appuntamento entusiasmante, e benchè l'anno prossimo sarò di nuovo impegnato in F1, sono sicuro che sarà parecchio divertente riunirmi nuovamente con i miei compagni di squadra della 24 ore virtual di Le Mans". 

    • By Giulio Scrinzi
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    rFactor 2: aggiornati i circuiti di Le Mans, Silverstone, Berlino e New York

    Dopo il grande successo della 24 Ore virtuale di Le Mans dello scorso mese di giugno, lo Studio 397 svela oggi diverse novità per tutti i suoi appassionati. I fans di rFactor 2, infatti, potranno finalmente scendere in pista sul circuito di Le Mans, reso finalmente disponibile a tutti nel suo layout 2018/2020 che è stato migliorato nei colori dell'erba, nei brake marker necessari in staccata e nei cartelloni pubblicitari.
    Oltre a ciò, lo Studio 397 ha aggiornato la pista di Silverstone, che così raggiunge la versione 2.10, alla pari di quelle cittadine di Berlino e di New York destinate alla Formula E. Per il changelog completo di questo importante update, date un'occhiata a tutti i fix qua sotto.
    Le Mans 2018/2020 v2.51
    Added 2020 advertisements Adjusted LODs on brake markers Improved grass colour Added some adjustments to run off road colours Berlin FE 2020 v1.07
    More accurate racesurface Added night-lighting Fixed various collision issues Silverstone v2.10
    Fixed floating pit-out lights on old pit exit Fixed various object popping issues Fixed minor road gaps Some Curb Adjustments for accuracy at Club & Copse Slight tweaks to colour balance Added Endurance layout with extra trackside lighting for nighttime racing New York FE 2020 v1.05
    Fixed minor camera activation issue


    • By Giulio Scrinzi
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    iRacing: questo weekend torna la 24 Ore di Spa-Francorchamps [11 Luglio ore 15,30]

    Dopo il grande successo della 24 Ore di Le Mans, iRacing è pronto per l'ultimo appuntamento endurance programmato dal suo calendario dedicato agli Special Events. Stiamo parlando della famosa 24 Ore di Spa-Francorchamps, presentata dalla Virtual Competition Organization (VCO) e riservata alle vetture classe GT3 più veloci del mondo, tra le quali l'Audi R8 LMS, la Mercedes AMG GT3, la BMW Z4 GT3, la McLaren MP4-12C GT3, la Ford GT GT3 e la Ferrari 488 GT3.
    L'evento in questione inizierà sabato 11 luglio in tre "splits", al via alle 1:00 GMT (3:00 ora italiana), 13:00 GMT (15:00 ora italiana) e 15:00 GMT (17:00 ora italiana); lo split intermedio, tra le altre cose, sarà trasmesso in live broadcast da RaceSpot. Tutti gli interessati, inoltre, potranno fare un po' di allenamento in vista della gara grazie ai QA testing events programmati nella giornata di oggi, giovedì 9 luglio, alle 13:00 e 15:00 GMT, pensati appositamente per provare la finestra di registrazione di 60 minuti resa necessaria per l'evento. I testing events, inoltre, daranno diritto agli iTested awards, indipendentemente dalla partecipazione alla gara o meno.

     
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    Un giro al Red Bull Ring con F1 2020, disponibile da oggi

    Codemasters® celebra oggi il lancio di F1® 2020, il videogioco ufficiale della FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP ™ 2020 per PlayStation®4, Xbox One, inclusa Xbox One X, PC Windows (DVD e Steam ) e Google Stadia. Con due nuovi circuiti, l'introduzione della funzione pilota-manager, il Mio Team, le opzioni in pista migliorate e la reintroduzione dello split-screen e molto altro, F1® 2020 si rivolge agli appassionati di gare di tutti i livelli ed esperienza. Attualmente uno dei giochi con il punteggio più alto secondo Metacritic, ecco il trailer di lancio di F1® 2020
    Nuovi menu e assist semplificati consentono ai piloti di trascorrere più tempo a gareggiare e meno tempo sulla ghiaia. I miglioramenti in pista includono l'attivazione dell’ERS, che, come nella vita reale, si attiva premendo un pulsante e l'introduzione del retrovisore virtuale. Dopo il successo della scorsa stagione, F2 ™ ritorna con opzioni a tre gare, metà e piena stagione. L'aggiornamento della stagione F2 ™ 2020 verrà aggiunto prossimamente come download digitale gratuito.

    Per celebrare il Settantesimo anniversario della Formula 1®, i fan che acquisteranno la Seventy Edition di F1® 2020 riceveranno items di gioco esclusivi per personalizzare l’auto e il team. Per i fan di Michael Schumacher, è disponibile anche una Deluxe Schumacher Edition con contenuti di gioco aggiuntivi e quattro auto iconiche della sua leggendaria carriera. Entrambe le edizioni hanno una valuta virtuale aggiunta che può sbloccare il Podium Pass VIP. I giocatori possono correre, guadagnare e sbloccare più items e raccogliere abbastanza valuta per la successiva stagione VIP.

    Il Mio Team, la nuova feature pilota-manager, offre ai giocatori l'opportunità di creare un nuovo team di Formula 1® e prendere posto accanto alla formazione di piloti 2020 stabilita. Dalla progettazione dell'auto, all'assunzione di un compagno di squadra, alla ricerca di uno sponsor, i giocatori hanno ora la pressione aggiuntiva di assicurarsi che tutto funzioni senza intoppi sia in pista che fuori pista. I giocatori possono anche scegliere tra la stagione completa originale  con 22 gare e le opzioni di stagione più brevi  da 10 e 16 sia nel Mio Team che nella carriera di 10 stagioni.

    F1® 2020 comprende tutte le 10 squadre, i 20 piloti e le auto della stagione 2020. Le ultime livree delle auto e i colori dei team, tra cui Mercedes AMG Petronas, verranno aggiunti come aggiornamento digitale gratuito.

    "F1® 2020 è in sviluppo da due anni e siamo entusiasti del livello di innovazione per i giocatori di tutti i tipi", ha dichiarato Lee Mather, F1® Franchise Game Director di Codemasters. "Sia che qualcuno voglia una gara in split-screen con gli amici, oppure una stagione di 10 gare o un'esperienza completa da pilota-manager, F1® 2020 offre ai giocatori la possibilità di correre a modo loro."
     
    • By VELOCIPEDE
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