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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/page/11/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>Studio397 risponde sui problemi di Alonso e Verstappen nella 24 Ore virtuale di Le Mans</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/studio397-risponde-sui-problemi-di-alonso-e-verstappen-nella-24-ore-virtuale-di-le-mans-r26333/</link><description><![CDATA[
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	Nello scorso fine settimana il mondo del <strong>simracing</strong> è stato al centro dell'attenzione grazie alla <strong>24 Ore virtuale di Le Mans</strong>, uno tra i più importanti e attesi eventi di quest'anno. Con l'intento di replicare esattamente la gara reale, spostata a settembre, la griglia di partenza è stata riempita con <strong>50 auto e ben 200 piloti,</strong> tra i quali professionisti ed ex-professionisti della Formula 1.
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	Dopo una giornata intera dietro al volante, l'evento è stato vinto dal team <strong>Rebellion Williams Esports nella classe LMP2</strong> e dal<strong> team ufficiale Porsche tra le GTE</strong>, in 24 ore che hanno incontrato tutte le aspettative dei loro organizzatori. Anche in fatto di problemi tecnici: tra quelli più evidenti bisogna citare il<strong> "cambio di simulatore" di Simon Pagenaud</strong>, i due giri "da cardiopalma" di <strong>Jesper Pedersen </strong>con la macchina che tirava a destra quando, invece, doveva sterzare a sinistra... ma soprattutto quanto successo a due piloti d'eccezione come <strong>Fernando Alonso e Max Verstappen.</strong>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46392" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/EaboujyWsAIjEOG.jpg.86d9449f72b77123b8213ff550ddc6f7.jpg" rel=""><img alt="EaboujyWsAIjEOG.thumb.jpg.9605b00e4cd7270121ed5550228a263b.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46392" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/EaboujyWsAIjEOG.thumb.jpg.9605b00e4cd7270121ed5550228a263b.jpg"></a>
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	Iniziamo dall'olandese della Red Bull: durante lo stint notturno <strong>Verstappen</strong> ha sofferto alcuni <strong>problemi di connessione </strong>che gli hanno fatto perdere tutto il vantaggio accumulato, il che lo ha portato a una reazione particolarmente colorita nei confronti del simulatore prodotto dallo Studio397. Di fronte a ciò, <strong>Marcel Offermans</strong>, direttore della software house che produce rFactor 2, ha sottolineato che Max, probabilmente, "<em><strong>aveva il frame rate basso</strong>. Prima della gara lo abbiamo aiutato ad ottimizzare il suo nuovo computer, ma forse non era ancora il momento giusto. In teoria potrebbe esserci stato un altro bug nel nostro sistema, ma dovremo indagare. Il suo compagno di squadra Atze Kerkhof ha avuto in seguito un altro problema che non ho mai visto prima, quindi non posso ancora dire molto a riguardo. <strong>Una gara di 24 ore è dura per l’equipaggiamento</strong>. Solo che questa volta non si tratta di auto, ma di computer, simulatori e connessioni internet. Fa parte di tutto questo</em>".
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	Passiamo ad <strong>Alonso</strong>: il due volte Campione del Mondo ha ricevuto una<strong> penalità </strong>per aver sorpassato illegalmente la Porsche di Simona de Silvestro proprio quando stava approcciando il suo<strong> pit-stop programmato</strong>. Questo gli ha impedito di effettuare il rifornimento del serbatoio, il che lo ha costretto a tornare<strong> in pista in riserva.</strong> Risultato? Fernando si è dovuto fermare a bordo pista il giro successivo, buttando al vento quanto fatto fino a quel momento.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46393" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/FA-leman-15.jpg.6774caba9373aad0caef3c5ff8e11346.jpg" rel=""><img alt="FA-leman-15.thumb.jpg.1e4398f1458836a2df587a9c92e57a50.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46393" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/FA-leman-15.thumb.jpg.1e4398f1458836a2df587a9c92e57a50.jpg"></a>
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	Di fronte a ciò, Offermans ammette che la <strong>sfortuna capitata ad Alonso</strong> è frutto di un insieme di circostante impreviste: "<em>Abbiamo commesso un piccolo errore. Quando si ottiene una penalità, è possibile selezionare nel menu del pitstop se si vuole prendere subito o fare prima un normale pitstop<strong>. Non si può prendere una sanzione e fare un pitstop allo stesso tempo</strong>. Quando il controllo di gara ha chiamato la penalità, l'abbiamo emessa subito prima dell'arrivo di Alonso. Ha avuto a malapena il tempo di cambiare le impostazioni del suo pitstop e di fare una normale sosta prima. <strong>Questo è stato il nostro errore. </strong>In seguito ci siamo assicurati di applicare le penalità solo quando la macchina in questione aveva appena superato il traguardo o aveva fatto un pit stop, così hanno avuto tutto il tempo di reagire</em>".
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	Ecco, quindi, spiegato quanto successo a due dei protagonisti della<strong> 24 Ore virtuale di Le Mans,</strong> un evento che, tutto sommato, Offermans ha giudicato in maniera positiva: "<em>Siamo felici di come sia andata la gara: è stata fantastica, piena di emozioni. In termini di numeri questa è stata <strong>la più grande gara di simulazione di sempre, </strong>quindi è stata sicuramente<strong> una pietra miliare</strong>. Vogliamo usare questa spinta e dare alle corse in sim un posto solido, anche quando le corse nel mondo reale riprenderanno. <strong>È un’esport che utilizza le stesse competenze del vero sport.</strong> L'esempio migliore è stato il fatto che i veri piloti si sono avvicinati molto ai loro colleghi della simulazione. Ora vogliamo continuare a organizzare eventi e continuare a ridurre le differenze tra i due mondi</em>”.
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]]></description><guid isPermaLink="false">26333</guid><pubDate>Wed, 17 Jun 2020 15:59:58 +0000</pubDate></item><item><title>Ecco il segreto di Max Verstappen per diventare Campione del Mondo di Formula 1!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/ecco-il-segreto-di-max-verstappen-per-diventare-campione-del-mondo-di-formula-1-r26329/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/max-verstappen-wins-spain-2016.jpeg.8e5c5e2a9d3dcdf33472324363ac223d.jpeg" /></p>

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	Presto la<strong> Formula 1 </strong>tornerà ad accendere i motori e lo farà nel weekend del<strong> 5 luglio sul circuito del Red Bull Ring, in Austria. </strong>Dopo mesi di lockdown, tutti i piloti del Circus iridato sono pronti a tornare in pista... compreso <strong>Max Verstappen,</strong> recentemente impegnato nella 24 Ore virtuale di Le Mans con il team Redline ma poi costretto al ritiro per alcuni problemi con la sua vettura.
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	L'olandese è ben conosciuto nel paddock per la sua <strong>aggressività </strong>una volta al volante della sua<strong> Red Bull,</strong> quasi fosse sempre al limite. Ma è veramente così? Ce lo spiega nei dettagli il simpatico<strong> Scott Mansell, </strong>ex-pilota e oggi coach in ambito motorsport: a quanto pare, lo stile di guida di "Mad Max" è tutt'altro che aggressivo, visto che il suo intento è quello di mantenere <strong>in equilibrio la piattaforma della sua vettura</strong> durante tutte le fasi di percorrenza di una curva, con una <strong>racing line ancora più efficace </strong>di quella ideale. Ma non vogliamo anticiparvi nulla: date un'occhiata al video qua sotto e scoprirete perchè Verstappen è il candidato ideale per mettere il sale sulla coda a Hamilton e Leclerc per la conquista del Titolo Mondiale!
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]]></description><guid isPermaLink="false">26329</guid><pubDate>Tue, 16 Jun 2020 20:23:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1 2020: George Russell "shockato" dai miglioramenti alla fisica</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/f1-2020-george-russell-shockato-dai-miglioramenti-alla-fisica-r26278/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/Williams-Zandvoort-onboard-1024x576.jpg.e1b353ca91c3646f8b924f6f89051bad.jpg" /></p>

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	Dopo una <strong>stagione 2019 "in difesa" </strong>al volante della sua<strong> Williams</strong>, con la quale ha ottenuto come miglior risultato un 11esimo posto nel GP di Germania, <strong>George Russell </strong>si sta rifacendo con gli interessi portando in alto il nome del team di Sir Frank grazie alle recenti vittorie nella serie ufficiale <strong>F1 Virtual Grand Prix Series. </strong>Sulla scia dei <strong>successi in Spagna e a Montecarlo</strong>, il pilota britannico ha centrato nello scorso fine settimana il suo<strong> terzo trionfo consecutivo</strong> sul circuito cittadino di<strong> Baku</strong>, grazie al quale ora è in testa alla Classifica Piloti con un vantaggio di ben 22 punti sul diretto rivale Charles Leclerc.
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<p>
	Un hat-trick davvero importante per Russell, che dimostra quanto "ci sa fare" con il tanto amato/odiato <strong>F1 2019</strong> della Codemasters. Il titolo ufficiale della Formula 1, tuttavia, sarà presto sostituito dal nuovo <strong>F1 2020, </strong>che Russell ha avuto modo di provare recentemente in una<strong> fase beta</strong> che ha già fatto capire quale sarà il potenziale futuro di questo prodotto.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/928600-20200223233102-1.jpg.fdfff8550a8cf998f540ff50d2868463.jpg" data-fileid="46272" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46272" data-ratio="52.80" width="1000" alt="928600-20200223233102-1.thumb.jpg.c96ad5482895cff29e0c35526f0cf783.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/928600-20200223233102-1.thumb.jpg.c96ad5482895cff29e0c35526f0cf783.jpg"></a>
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	A conferma di quanto già riportato da diversi YouTuber, <strong>George Russell </strong>è rimasto letteralmente<strong> "shockato" di fronte ai miglioramenti </strong>apportati da Codemasters a livello di <strong>handling delle monoposto</strong>, che ora dovrebbero risultare <strong>più realistiche da guidare </strong>rispetto a come si presentano sul "vecchio" F1 2019. "<em>Di recente ho provato il nuovo F1 2020 e sono rimasto sorpreso da quanto fosse bello e quanto fosse <strong>convincente il nuovo modello di guida</strong></em>" ha commentato Russell sui social media.
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<p>
	In una conversazione con<strong> Sergio Perez</strong>, che ha debuttato virtualmente nelle F1 Virtual Grand Prix Series proprio nello scorso round dell'Azerbaijan, Russell ha anche confrontato il <strong>nuovo handling</strong> con quello del titolo precedente: "<em>Sta tutto nell'utilizzo del cambio: bisogna scalare nel momento giusto ed è così difficile su F1 2019. Su quello nuovo, però, è tutt'altra storia. Per fortuna</em>".
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/EZ7hPGhXsAAMcE4.jpg.d66d8e5c4fc67f670b4de67278ef6c13.jpg" data-fileid="46273" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46273" data-ratio="56.30" width="1000" alt="EZ7hPGhXsAAMcE4.thumb.jpg.e614981bf0de35d5b1aabfd9f50b014c.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/EZ7hPGhXsAAMcE4.thumb.jpg.e614981bf0de35d5b1aabfd9f50b014c.jpg"></a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">26278</guid><pubDate>Tue, 09 Jun 2020 12:43:49 +0000</pubDate></item><item><title>Come ha fatto Fernando Alonso a vincere due Titoli in Formula 1?</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/come-ha-fatto-fernando-alonso-a-vincere-due-titoli-in-formula-1-r26243/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/XPB_88898_1200px.jpg.44d47999f52336249b9cf6c26bad9e7b.jpg" /></p>

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	Ha debuttato con la Minardi nel Campionato di Formula 1 2001, ma tutti lo conoscono per i <strong>due Titoli Mondiali vinti </strong>al volante delle splendide <strong>Renault giallo-azzurre</strong>. Di chi stiamo parlando? Ma certo, di <strong>Fernando Alonso</strong>! Il pilota spagnolo è considerato ancora oggi come <strong>uno dei più grandi talenti del Circus iridato, </strong>capace di interrompere il dominio del grande Michael Schumacher con il quale ha dato spettacolo in diverse occasioni durante il biennio 2005-2006.
</p>

<p>
	Una su tutte riguarda il <strong>Gran Premio di S.Marino del 2005</strong>, nel quale Alonso riuscì non solo a piegare il Barone Rosso di Kerpen, ma anche a difendere la propria leadership con frenate al limite fino alla bandiera a scacchi. Ma qual è stato il <strong>segreto del suo successo?</strong> Scott Mansell, ex pilota e oggi coach driver, ha provato a spiegarlo in un interessante video in cui analizza la <strong>strana tecnica di guida di Fernando</strong>, contraddistinta da un utilizzo del volante decisamente insolito... quanto efficace.
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo">
	<div>
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	</div>
</div>

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]]></description><guid isPermaLink="false">26243</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2020 17:12:08 +0000</pubDate></item><item><title>Codemasters e il FIA World Rally Championship insieme dal 2023</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/codemasters-e-il-fia-world-rally-championship-insieme-dal-2023-r26242/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/screenshot-toyota-3_9t3w.jpg.e4bdbb687b74ddc0e4e03682f18b3355.jpg" /></p>

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</p>

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	Dopo la Formula 1, anche il <strong>World Rally Championship. </strong>Benchè in cantiere ci siano titoli dal calibro di<strong> DiRT Rally 2.0 </strong>e <strong>DiRT 5</strong>, <strong>Codemasters </strong>è riuscita ad accaparrarsi una <strong>collaborazione quinquennale</strong> con il<strong> mondo del WRC</strong>, che le permetterà di diventare lo sviluppatore del gioco ufficiale basato sul Mondiale Rally. Un accordo che inizierà <strong>nel 2023</strong> e che porterà il primo titolo firmato "Codies" sul finire dell'anno, al massimo entro il 2024.
</p>

<p>
	Si tratta di una notizia che, di fatto, spodesterà l'attuale <strong>publisher BigBen Interactive, </strong>in procinto a rilasciare il nuovo WRC 9 a settembre: un vero peccato, visti gli ottimi miglioramenti intravisti negli ultimi capitoli della saga. Oltre a ciò,<strong> Codemasters </strong>gestirà anche l'intera parte relativa ai<strong> tornei eSports</strong>, che ormai stanno diventando parte integrante di qualsiasi titolo di corse (e non solo).
</p>

<p>
	In parallelo, l'azienda britannica ha anche confermato di voler<strong> proseguire il proprio impegno con la serie DiRT,</strong> dal momento che <em>"il team sta lavorando sul loro <strong>nuovo progetto</strong>, che seguirà l'inizio della partnership con WRC dal 2023"</em>. Che ci sia ancora qualcosa che bolle in pentola?
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1000px.jpg.1746126ef3b0ec126a39bec6816e7a16.jpg" data-fileid="46147" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="1000px.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46147" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1000px.jpg.1746126ef3b0ec126a39bec6816e7a16.jpg"></a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">26242</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2020 16:14:52 +0000</pubDate></item><item><title>Simracing vs realt&#xE0;: BMW Motorsport definisce somiglianze e differenze</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/simracing-vs-realt%C3%A0-bmw-motorsport-definisce-somiglianze-e-differenze-r26173/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/P90389648-munich-ger-15th-may-2020-imsa-iracing-pro-series-bmw-m8-gte-road-america-sim-racing-simulator-bruno--2667px.jpg.63f5f071f741615c8342d11bd3d81b85.jpg" /></p>

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</p>

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	Un argomento che, in questo periodo, sta facendo discutere gli appassionati è quanto il <strong>simracing</strong> sia veramente <strong>vicino alle vere corse automobilistiche</strong>: si tratta di un tema molto delicato, che per essere analizzato a dovere richiede persone preparate... come l'olandese<strong> Jeroen den Boer</strong>, ex pilota e oggi <strong>ingegnere del team BMW Motorsport</strong>. Den Boer, in passato, guidava le vetture della classe <strong>GT3,</strong> che oggi ha la possibilità di mettere a punto in qualità di capo ingegnere: tra le attività di gara con la <strong>M6 GT3</strong> e lo sviluppo della nuova<strong> M4 GT3</strong>, l'olandese ha un bagaglio d'esperienza veramente vasto, che ha potuto ulteriormente affinare in questo periodo anche grazie al suo <strong>avvicinamento al mondo del simracing.</strong>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">SIMRACING: UN ESORDIO "STRANO"</span></strong>
</p>

<p>
	A causa dell'emergenza Coronavirus, <strong>Jeroen den Boer</strong> ha cominciato a gareggiare con <strong>iRacing</strong>, mettendosi al volante delle <strong>BMW M8 GTE e Z4 GT3 </strong>con le quali ha sfidato in apposite sessioni di allenamento i piloti ufficiali Phillip Eng e Jens Klingmann. Per lui è come tornare indietro nel tempo, quando tra il 2011 e il 2013 era un <strong>pilota dell'ADAC GT Master per il team DB Motorsport, </strong>con il quale ha centrato due vittorie in 36 gare.
</p>

<p>
	L'<strong>esordio nel virtuale</strong>, tuttavia, è stato molto diverso per den Boer: "<em>Una volta sono passato a una sessione sul Nordschleife. È stato molto divertente e molto interessante: soprattutto per me che sono un ingegnere, visto che c'erano dei <strong>piloti professionisti che hanno saputo aiutarmi in fatto di setup della vettura</strong>. In un certo senso i ruoli si sono ribaltati: all'inizio è stato come essere catapultato in un mondo completamente diverso per me"</em>.
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45823" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/22284168174_3284086649_o.jpg.c8a9023ec4154cb523b779dcf0d70c75.jpg" rel=""><img alt="22284168174_3284086649_o.thumb.jpg.f2c586d9e507cac82c382d4006cca8b8.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45823" data-ratio="62.50" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/22284168174_3284086649_o.thumb.jpg.f2c586d9e507cac82c382d4006cca8b8.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">SIMULATORE VS REALTÀ: CON LE GIUSTE CONOSCENZE IL SETUP DIVENTA FACILE</span></strong>
</p>

<p>
	Dopo il giusto tempo passato a prenderci la mano, <strong>Jeroen den Boer</strong> è però riuscito a capire il <strong>funzionamento del simulatore</strong> a stelle e strisce, nel quale "<em>puoi davvero configurare tutto ciò che potrebbe accadere nella realtà: <strong>telaio, aerodinamica, pressione dei pneumatici</strong> - tutto quanto! Di norma, la messa a punto è completamente aperta, quindi puoi configurare un numero incredibile di parametri. <strong>Non è così facile e devi sapere cosa stai facendo</strong></em>".
</p>

<p>
	Nella realtà, ovviamente, la messa a punto di un'auto da corsa per den Boer non ha segreti: solitamente il lavoro del <strong>team BMW Motorsport</strong> inizia con un <strong>setup di base </strong>creato utilizzando i dati dell'anno precedente o, nel caso di nuovi circuiti, dati provenienti da piste simili. A quel punto "<em>si cerca di collaborare con il pilota per <strong>identificare i problemi</strong> su cui dobbiamo lavorare.“Sovrasterzo? Sottosterzo? Non performante in frenata? <strong>Confrontiamo il feedback dei piloti con i nostri dati.</strong> Se corrispondono, cambiamo le rispettive impostazioni sull'auto per risolvere il problema. In questo modo, passo dopo passo, siamo in grado di muoverci nella giusta direzione</em>".
</p>

<p>
	<img alt="RaceEngineer.jpg.536a71c0c5b178f96c657457544d9d1f.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45821" data-ratio="66.63" width="800" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/RaceEngineer.jpg.536a71c0c5b178f96c657457544d9d1f.jpg"></p>

<p>
	Grazie alle conoscenze maturate in anni di corse, su <strong>iRacing</strong> tutto diventa quindi più semplice perchè in questo contesto <strong>Jeroen den Boer assolve al duplice ruolo di pilota e ingegnere</strong>. "<em>Nel mio caso, il lavoro di messa a punto nel simulatore è probabilmente più veloce, poiché io sono il pilota e, anche mentre sono al volante, posso già considerare quali modifiche al set-up proverò dopo", </em>ha spiegato den Boer. Esistono, tuttavia, dei momenti eccezionali in cui queste due realtà divergono: "<em>Rimane comunque un mondo con certe difficoltà al suo interno, perchè <strong>nella realtà, utilizzando la mia esperienza, saprei subito quali viti stringere</strong> per intervenire su un problema di setup; nel <strong>simracing</strong>, invece, <strong>alcune cose che so grazie al mio lavoro non funzionerebbero</strong></em>".
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">SIMULATORE VS REALTÀ: STRATEGIA DI GARA E ANALISI DEI DATI SONO IDENTICHE</span></strong>
</p>

<p>
	Per quanto riguarda, invece, la creazione di una<strong> strategia di gara competitiva</strong> oppure la successiva <strong>analisi dei dati </strong>al termine di ogni singola corsa, il paragone tra simracing è realtà si assottiglia parecchio. "<em>Ho partecipato a una<strong> quattro ore sul Nordschleife</strong> con un collega</em> - ha spiegato den Boer - <em>Abbiamo dovuto discutere le <strong>tattiche</strong>, calcolare il <strong>consumo di carburante</strong> e determinare la <strong>strategia dei pneumatici:</strong> è stato molto divertente. Avevamo calcolato che il leader avrebbe tagliato il traguardo prima che fosse trascorso il tempo di gara, il che significava che dovevamo ancora fare un altro giro. Con questo in mente<strong>, abbiamo aggiunto più carburante</strong>, il che ci ha permesso di <strong>superare alcune macchine che erano rimaste senza benzina</strong> su Döttinger Höhe nel finale di gara. Quella volta è venuto fuori l'ingegnere che è in me</em>".
</p>

<p>
	In termini di <strong>analisi dei dati,</strong> i parallelismi tra simracing e sport motoristici reali sono altrettanto sorprendenti. "<em>Come è possibile nella realtà, anche nel simracing è possibile <strong>sovrapporre e analizzare i dati di telemetria</strong> di diversi driver", ha affermato den Boer. “Dove sto frenando troppo presto o troppo tardi? Dove devo selezionare una marcia diversa? <strong>Questi dati sono identici alla realtà.</strong> È anche possibile <strong>utilizzare lo stesso programma per l'analisi dei dati. </strong>È davvero fantastico.</em>"
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45822" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/stefan-ehlen-with-jeroen-den-boer.jpg.379a5c0b425b4b19a32ebf82a58b5663.jpg" rel=""><img alt="stefan-ehlen-with-jeroen-den-boer.thumb.jpg.b7cbfbd11c79f74187784f20e4010d37.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45822" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/stefan-ehlen-with-jeroen-den-boer.thumb.jpg.b7cbfbd11c79f74187784f20e4010d37.jpg"></a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">26173</guid><pubDate>Wed, 20 May 2020 15:53:21 +0000</pubDate></item><item><title>W Series Esports League: ecco come le donne vogliono ripensare il simracing</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/w-series-esports-league-ecco-come-le-donne-vogliono-ripensare-il-simracing-r26166/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/mg_7882-3.jpg.e3becd4a25df991317fe02ca8e446295.jpg" /></p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Come è stato fatto da altre realtà, anche le <strong>W Series</strong> presto accenderanno i motori con un <strong>Campionato virtuale </strong>che andrà a sopperire, almeno in parte, alla mancanza della serie reale su pista: sarà la <strong>W Series Esports League</strong> ad intrattenere le <strong>18 donne-pilota </strong>su<strong> iRacing </strong>con le <strong>Formula Renault 2.0</strong>, in un calendario composto da<strong> 10 appuntamenti</strong> che scatteranno sui circuiti più importanti del motorsport.
</p>

<p>
	Rispetto ad altri Campionati, tuttavia, le <strong>W Series</strong> riproporranno anche nella loro serie virtuale l'unicità del loro DNA, contraddistinto nella realtà da vetture, le ben note <strong>Tatuus F318</strong> costruite dalla Dallara, <strong>gestite centralmente</strong> e non da team, con una <strong>rotazione continua dei telai e degli ingegneri </strong>tra le varie pilotesse dopo ogni gara e con un <strong>supporto a 360° per ognuna di esse.</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45798" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/zs-21.jpg.4e14bf9f6fc39353aeace47a794a853b.jpg" rel=""><img alt="zs-21.thumb.jpg.c4439654eae55d4e3d6de63a8f0ad53a.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45798" data-ratio="66.70" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/zs-21.thumb.jpg.c4439654eae55d4e3d6de63a8f0ad53a.jpg"></a>
</p>

<p>
	Entrando nei dettagli, <strong>Logitech </strong>supporterà da vicino la <strong>W Series Esports League </strong>fornendo lo <strong>stesso, identico, equipaggiamento da simracing per ogni donna-pilota</strong>: da molto tempo, infatti, molti simdriver e organizzatori si sono lamentati del fatto che nelle gare online esiste un'enorme disparità tra le postazioni utilizzate dai partecipanti, le quali sono più o meno efficaci a seconda della loro qualità e delle loro potenzialità. Per questo motivo, le <strong>W Series</strong> hanno deciso di <strong>standardizzare l'intera competizione,</strong> per renderla equa al punto giusto in modo che il <strong>talento </strong>di ogni partecipante possa emergere.
</p>

<p>
	"<em>Logitech è stata incredibile perchè ha donato a ognuna di noi l'equipaggiamento richiesto per partecipare al Campionato virtuale, in modo che tutti partano allo stesso livello </em>- ha commentato <strong>Catherine Bond Muir, CEO delle W Series</strong> - <em>Il nostro intento è quello di avere macchine con le stesse performance, in modo da vedere chi sarà tra di noi la più veloce</em>".
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45796" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/94016515_590548721550558_5743617717210972160_n.jpg.95bcb06385ac6904d32bf1ebf4566a65.jpg" rel=""><img alt="94016515_590548721550558_5743617717210972160_n.thumb.jpg.ec8d5da2a842aebdb1fd84580435cf27.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45796" data-ratio="66.70" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/94016515_590548721550558_5743617717210972160_n.thumb.jpg.ec8d5da2a842aebdb1fd84580435cf27.jpg"></a>
</p>

<p>
	Oltre a ciò, la <strong>W Series Esports League</strong> ha anche annunciato che, oltre alle 18 donne-pilota ufficiali, ci saranno delle<strong> wild-card</strong>: rispetto ad altri Campionati, tuttavia, queste non saranno selezionate dalle celebrità del motorsport, ma da tutte quelle <strong>ragazze</strong> che hanno <strong>corso nella serie reale del 2019</strong> ma che <strong>non sono riuscite a qualificarsi per quella di quest'anno.</strong> "<em>Abbiamo osservato molto le altre serie e noi vogliamo per la nostra una sola cosa: che sia autentica con i nostri valori e che ci permetta di garantire un intenso livello di competizione.<strong> Vogliamo prendere il simracing sul serio, non vogliamo che sia visto come un gioco!</strong></em>".
</p>

<p>
	Delle ottime ambizioni, rispetto alle quali, però, <strong>Sophia Floersch </strong>non si è trovata d'accordo: la pilota di Formula 3, infatti, ha giudicato il <strong>simracing </strong>come una <strong><em>"segregazione dietro un computer"</em></strong>, che nega ogni sorta di differenza fisica tra uomini e donne. Per questo motivo Sophia ha affermato che il mondo della guida virtuale deve dar vita a<strong> Campionati al 100% neutrali,</strong> a cui possono partecipare piloti sia maschi che femmine.
</p>

<p>
	Insomma, un attacco bello e buono alle <strong>W Series di Catherine Bond Muir, </strong>la quale ha sostenuto il fatto che la mancanza della sfida "fisica" nel simracing non è un motivo sufficiente per cambiare i valori del proprio Campionato: "<em>Il mondo della guida simulata, nel nostro caso, allarga la nostra audience e p<strong>ermetterà a molte donne di dire la loro anche in questa disciplina</strong>. Se otterremo il giusto riconoscimento da questa Esports League sarebbe folle, poi, non cavalcare l'onda che si è creata: <strong>se avremo successo potremo scoprire nuove donne-pilota di talento, </strong>per poi possibilmente <strong>portarle dalla pista virtuale a quella reale</strong></em>".
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45797" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/w-series-wohlwend-misano-2019.jpg.9486f3a3ddfbc0bde7daa114cadc27c0.jpg" rel=""><img alt="w-series-wohlwend-misano-2019.thumb.jpg.2f27fa6b517a1b15e70d9ed497e9c48f.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45797" data-ratio="66.70" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/w-series-wohlwend-misano-2019.thumb.jpg.2f27fa6b517a1b15e70d9ed497e9c48f.jpg"></a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">26166</guid><pubDate>Mon, 18 May 2020 18:56:43 +0000</pubDate></item><item><title>F1 Virtual Grand Prix: i migliori non-piloti che hanno corso contro le star della F1</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/f1-virtual-grand-prix-i-migliori-non-piloti-che-hanno-corso-contro-le-star-della-f1-r26165/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/EV-1KavWoAEZkGq.jpg.5fc91b9fed8291064ae6c20f4b8fffd3.jpg" /></p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Benchè viste solo come un'alternativa alle corse vere e proprie, le <strong>F1 Virtual Grand Prix Series</strong> hanno riscosso un discreto successo durante l'ancora presente pandemia del Coronavirus, nella quale i <strong>piloti di Formula 1</strong> e di altre serie del motorsport hanno dovuto "reinventarsi" per continuare a praticare il loro sport preferito: correre al volante di una monoposto.
</p>

<p>
	Rispetto ad altri Campionati nati nello stesso periodo, le <strong>F1 Virtual Grand Prix Series</strong> hanno deciso fin dal principio di aprire il proprio mondo anche ad <strong>altre star dello sport mondiale,</strong> definendo le proprie gare come <strong>eventi ad invito</strong>. Alcuni hanno corso più spensieratamente, mentre altri hanno preso il <strong>simracing molto più sul serio. </strong>Chi sono? Andiamo a scoprirli uno ad uno!
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">THIBAUT COURTOIS</span></strong>
</p>

<p>
	Il primo della lista è certamente <strong>Thibaut Courtois</strong>, uno dei più importanti giocatori di calcio a livello internazionale che oggi è impegnato tra le fila del <strong>Read Madrid. </strong>Il belga classe 1992 si è rivelato essere una delle aggiunte più imprevedibili fin dal suo esordio nel primissimo Gran Premio che ha rimpiazzato la vera gara d'apertura del Mondiale di F1 2020, quel<strong> "Not the AUS GP"</strong> realizzato dal <strong>team Veloce eSports</strong> in cui si qualificò a soli due secondi da Daniel Bereznay finendo poi 11esimo nonostante un testacoda.
</p>

<p>
	Nei successivi appuntamenti della<strong> serie Not the GP</strong> ha poi alternato momenti di bravura dietro al volante ad altri di mancanza d'esperienza che l'hanno portato all'errore. Ad <strong>Hockenheim,</strong> per esempio, si è reso protagonista di un'<strong>ottima battaglia contro James Doherty</strong>, ex-pilota ufficiale del team Renault F1 Esports, e contro lo<strong> Youtuber Benjamin Daly</strong>, al termine della quale solamente una penalità l'ha retrocesso al sesto posto.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Courtois-Racing-Point.jpg.14f7324d5459a6de94ff86f17ea62a9b.jpg" data-fileid="45790" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45790" data-ratio="66.70" width="1000" alt="Courtois-Racing-Point.thumb.jpg.ae4ff6aacdb556ffe93224e1c3d9b304.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Courtois-Racing-Point.thumb.jpg.ae4ff6aacdb556ffe93224e1c3d9b304.jpg"></a>
</p>

<p>
	Nella tappa di <strong>Spa-Francorchamps</strong>, invece, l'inesperienza gli ha giocato diversi errori: benchè autore di una grandissima partenza e di uno spettacolare <strong>sorpasso a Les Combes</strong> contro il golfista Ian Poulter che gli hanno permesso di partire dalla quarta casella nella gara con griglia invertita, Thibaut ha sprecato tutto <strong>distruggendo la propria vettura</strong> quando è stato il momento di <strong>entrare ai box per il cambio gomme.</strong>
</p>

<p>
	La sua altalena di risultati è continuata nella <strong>serie ufficiale </strong>organizzata dal Circus iridato, anche se a <strong>Barcellona</strong> ha dato spettacolo con una <strong>battaglia finale contro il famoso Youtuber Jimmy Broadbent </strong>che l'ha portato all'<strong>11esimo posto</strong> sotto la bandiera a scacchi. Le sue migliori prestazioni, tuttavia, sono arrivate nella <strong>charity series "Race for the World",</strong> dove ha chiuso al secondo posto assoluto grazie a una serie di penalità inflitte ai propri avversari, e nella <strong>gara di Formula E virtuale a Baku, </strong>dove è arrivato ruota a ruota con il leader Antonio Felix da Costa e addirittura con l'ufficiale George Russell della Williams.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Courtois-Alfa-Romeo-Interlagos-1536x1024.jpg.1994bd31c66a40b38b90b824319fbeac.jpg" data-fileid="45789" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45789" data-ratio="66.70" width="1000" alt="Courtois-Alfa-Romeo-Interlagos-1536x1024.thumb.jpg.b6774624d7939bc51bb5b75afca1b965.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Courtois-Alfa-Romeo-Interlagos-1536x1024.thumb.jpg.b6774624d7939bc51bb5b75afca1b965.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">PAUL "REDEYE" CHALONER</span></strong>
</p>

<p>
	A seguire troviamo il famoso <strong>commentatore TV Paul Chaloner, </strong>che ha condiviso il sedile della <strong>Haas</strong> nel<strong> Virtual GP del Bahrain</strong> con quell'<strong>Anthony Davidson</strong> che oggi conosciamo come voce ufficiale del broadcast della Formula 1. Rispetto a quest'ultimo, tuttavia, Chaloner ha fatto decisamente meglio, prima qualificandosi al <strong>decimo posto </strong>e poi battagliando per tutta la gara in sesta posizione. Il suo risultato finale, tuttavia, è stato l'<strong>ottavo posto sotto la bandiera a scacchi, </strong>dal momento che nelle battute finali è stato sorpassato da Nicholas Latifi e da Luca Salvadori. Niente male come esordio comunque...
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Chaloner-Haas.jpg.90b9da631f1d8992609871d24aaf326c.jpg" data-fileid="45788" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45788" data-ratio="66.70" width="1000" alt="Chaloner-Haas.thumb.jpg.2c3ad6a4c398d725df6cbbd35a0b5757.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Chaloner-Haas.thumb.jpg.2c3ad6a4c398d725df6cbbd35a0b5757.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">SERGIO AGUERO</span></strong>
</p>

<p>
	Un altro calciatore: stiamo parlando di <strong>Sergio Aguero</strong>, leggenda del <strong>Manchester City</strong> che ha partecipato al <strong>Virtual GP di Barcellona </strong>al volante della <strong>Red Bull.</strong> Assieme a Courtais e al giocatore del Barcellona Arthur Melo, l'argentino ha ben figurato fin dalle qualifiche, migliorando progressivamente il suo tempo fino a un convincente <strong>1'19''790</strong>... sì tre secondi off-the-pace dalla pole position, ma solo uno rispetto alla prestazione dell'ufficiale George Russell.
</p>

<p>
	La sua gara, disputata <strong>senza aiuti alla guida </strong>e senza la tradizionale racing line che i principianti di solito utilizzano per individuare le traiettorie migliori, si è concretizzata nel <strong>combattimento corpo-a-corpo</strong> contro l'<strong>ex pilota di F1 Vitantonio Liuzzi, </strong>con quest'ultimo prima capace di sorpassarlo e poi vittima di uno suo "divebomb" in curva 10. Dopo la sosta ai box, Aguero ha tenuto l'italiano a distanza e ha fatto mangiare la polvere anche a Nicolas Hamilton, terminando la propria fatica al<strong> 14esimo posto.</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Aguero-Red-Bull-F1-1536x1024.jpg.2449dfd708e925083b89c88b113b1240.jpg" data-fileid="45787" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45787" data-ratio="66.70" width="1000" alt="Aguero-Red-Bull-F1-1536x1024.thumb.jpg.51f8180beb47bc6e36e522c7a3aaedc1.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Aguero-Red-Bull-F1-1536x1024.thumb.jpg.51f8180beb47bc6e36e522c7a3aaedc1.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">BEN STOKES</span></strong>
</p>

<p>
	Giocatore di cricket nella realtà, <strong>Ben Stokes</strong> ha fatto una misera figura nella sua <strong>prima apparizione in pista a Melbourne</strong>, durante la gara di rimpiazzo di quello che sarebbe stato il weekend del GP del Vietnam. Qualificato ultimo, Stokes è infatti andato<strong> in testacoda poco dopo la partenza</strong> ed è stato doppiato due volte, lasciando intendere che, forse, la Formula 1 non faceva per lui...
</p>

<p>
	Nella sua seconda apparizione, invece, ha mostrato un discreto miglioramento: ad <strong>Interlagos</strong>, infatti, ha battuto il suo compagno di squadra Stuart Broad, mentre durante la corsa ha reso la vita difficile sia a Correa che a Peter Solberg, smentendo praticamente tutti quanti. Bravo!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Stokes-Red-Bull-Interlagos-1536x1025.jpg.ee93b4efc775afcf2da57c02665cfa2a.jpg" data-fileid="45793" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45793" data-ratio="66.80" width="1000" alt="Stokes-Red-Bull-Interlagos-1536x1025.thumb.jpg.e4fc8a8a1754be1ad4a2983ebc580d85.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Stokes-Red-Bull-Interlagos-1536x1025.thumb.jpg.e4fc8a8a1754be1ad4a2983ebc580d85.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">CIRO IMMOBILE E ALESSIO ROMAGNOLI</span></strong>
</p>

<p>
	A tenere alta la bandiera italiana, invece, ci hanno pensato i nostri<strong> Ciro Immobile e Alessio Romagnoli,</strong> entrambi al volante della splendida <strong>Toro Rosso di Faenza</strong> con il primo al via del <strong>Virtual GP di Cina</strong> e il secondo sulla griglia di partenza di <strong>Interlagos</strong>. A Shanghai il giocatore del Lazio si è reso subito protagonista di un'ottima prestazione in qualifica, dove ha centrato il 14esimo tempo battendo Courtois ma anche i più esperti Juan Manuel Correa e Anthony Davidson.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Immobile-AlphaTauri-China-1536x1024.jpg.c6c5cc1e2535a3fdf51f2e6f22466e34.jpg" data-fileid="45791" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45791" data-ratio="66.70" width="1000" alt="Immobile-AlphaTauri-China-1536x1024.thumb.jpg.2479edaf776ef0aea7bc8a43701dc8d4.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Immobile-AlphaTauri-China-1536x1024.thumb.jpg.2479edaf776ef0aea7bc8a43701dc8d4.jpg"></a>
</p>

<p>
	La sua bravura, tuttavia, l'ha tradito in<strong> curva 1 </strong>subito dopo la partenza, dove il <strong>contatto con Poulter</strong> l'ha fatto andare in testacoda: per lui il risultato finale non è andato oltre il <strong>16esimo posto</strong> sotto la bandiera a scacchi, motivo per cui a Interlagos è stato "sostituito" dal 25enne capitano del Milan. Come Immobile, anche<strong> Romagnoli </strong>si è distinto sul giro secco, piazzandosi davanti a tutti i non-piloti con una distanza dalla pole position di soli 1.3 secondi.
</p>

<p>
	La sua <strong>foga di fare bene,</strong> però, non l'ha aiutato a mantenere alta la concentrazione, visto che<strong> ha anticipato la partenza</strong> ed è stato costretto, di conseguenza, a servire un <strong>drive-through. </strong>L'attacco successivo contro lo Youtuber Broadbent alla curva Descida do Lago, infine, gli ha dato il colpo di grazia, facendolo scivolare nelle retrovie fino al <strong>15esimo posto.</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Romagnoli-AlphaTauri-Interlagos-1536x1024.jpg.feb01c2ab7510d9a3275999d96149e4a.jpg" data-fileid="45792" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45792" data-ratio="66.70" width="1000" alt="Romagnoli-AlphaTauri-Interlagos-1536x1024.thumb.jpg.103a13d2f0863103e988922c3551b847.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/Romagnoli-AlphaTauri-Interlagos-1536x1024.thumb.jpg.103a13d2f0863103e988922c3551b847.jpg"></a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">26165</guid><pubDate>Mon, 18 May 2020 17:18:31 +0000</pubDate></item><item><title>Sicurezza sulla strada? L'impianto frenante</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/sicurezza-sulla-strada-limpianto-frenante-r26102/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/freni.JPG.819370d4126bf1078a5029604f0e839f.JPG" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Quando si pensa alla sicurezza sulla strada, uno degli impianti più importanti di ogni veicolo è senz'altro l'impianto frenante. I freni dell'auto garantiscono la sicurezza del conducente e dei passeggeri. Tra le varie componenti dell'impianto frenante, ci sono le pastiglie <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Freno" rel="external">freno</a></strong>.<br>
	Vediamo cosa sono, come sono fatte e a cosa servono le pastiglie dei freni.
</p>

<p>
	La pastiglia freno è uno dei tanti elementi di un impianto frenante a disco. L’auto viene rallentata dal conducente, che premi il pedale dei freni: l'azione del piede sul pedale viene trasmessa alle pastiglie freno, che vengono spinte e premute contro il rotore della ruota, questo attrito fare allentare le ruote. Tra gli elementi principali che compongono una pastiglia freno, ci sono delle piastre e degli strati di attrito. Vediamo alcuni degli elementi della pastiglie freno e la loro funzione.
</p>

<p>
	La struttura della pastiglia freno all'interno della pinza è simile a quella di un sandwich. Alla base della pinza c'è la piastra della pastiglia freno, che serve a tenere l'elemento all'interno della pinza, oltre a trasferire il calore alle componenti vicine. Sulla base ci sono materiali di attrito con strati intermedi. I materiali di attrito sono incollati alla piastra, vengono spinti contro il rotore, facendo rallentare la ruota. Molti modelli di pastiglie freno sono dotati anche di ammortizzatore. Può essere una molla, della vernice, una lamina o una pellicola. Serve a ridurre la rumorosità della frenata.
</p>

<p>
	Le pastiglie freno sono elementi consumabili e vanno controllati regolarmente. Quando la pastiglia freno viene spinta contro il rotore, l’attrito porta via un sottile strato di materiale di frizione. Se la pastiglia è usurata, oppure se va controllata per un qualunque guasto, ci sono dei sintomi precisi.<br>
	Vediamo quali sono i segnali che la pastiglia freno va controllata.<br>
	• Durante la frenata si sente un rumore stridente, come un fischio. Molti modelli di pastiglie freno hanno un indicatore di usura, che produce questo rumore fastidioso quando la componente è usurata e va sostituita.<br>
	• Distanza di frenata più lunga. Le pastiglie freno usurate non sono più performanti, quindi la frenata non è più efficace e per far fermare il veicolo serve più tempo, una distanza maggiore.<br>
	• Rumore metallico, sferragliare. Quando il materiale di frizione è completamente usurato, se si applica pressione al pedale dei freni, sul rotore viene spinta una piastra di metallo che crea questo rumore caratteristico.
</p>

<p>
	Le pastiglie freno si possono solo sostituire, non è possibile ripararle. Però è abbastanza semplice trovare componenti compatibili con tantissimi tipi di automobile, sono molte le case produttrici che offrono pastiglie freno: tra quelle più popolari, ci sono Bosch, Wagner, Ferodo, ATE e altre.
</p>

<p>
	Il negozio più affidabile per comprare ricambi e consumabili: Rexbo<br>
	Può capitare a ogni veicolo di avere bisogno di manutenzione o di riparazioni. <strong><a href="https://www.rexbo.it/ricambi-auto/sistema-frenante/disco-freno" rel="external">Rexbo.it è il negozio</a></strong> più affidabile e professionale in cui poter comprare tutto nello stesso posto: pastiglie freno, spazzole tergicristallo, candele e tantissimo altro. Ogni articolo nel catalogo è descritto nel dettaglio. Quindi si possono confrontare le caratteristiche e i prezzi di tutti gli articoli. Per qualunque esigenza, è a disposizione un servizio clienti esperto e professionale: oltre ad aiutare ogni cliente a scegliere la parte giusta e a completare l'ordine in poco tempo, gli esperti possono aiutare anche a risparmiare, con tutte le promozioni.
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	<span style="font-size:12px;">[Articolo promozionale]</span>
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26102</guid><pubDate>Thu, 14 May 2020 06:33:57 +0000</pubDate></item><item><title>Federazione Italiana Discipline Elettroniche (FIDE): l'unione fa la forza!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/web/federazione-italiana-discipline-elettroniche-fide-lunione-fa-la-forza-r26114/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/GEC.JPG.def780d786adfab55094ef0d3fee0379.JPG" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	ITeSPA (<a href="https://www.facebook.com/ITalianESPortsAssociation/?__tn__=KH-R&amp;eid=ARD0_gDF-ITDFfDFITKuR4kOCYk1homKJ0WIv3HFu_zPZmcPAsgM4TkRGmXgmEfDwQQEUKYMq3pysyAr&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDybFYI1uewHqAIQGEKDK99KkUI92yXaPOu5MyBrtPpW6WOjrXVaCFH3SkHBv3sfFL9p_patdiBAX1xl-tU505VZs1WiziFAn6s-aDAsNQU7M7ZvyjP8ZYTva1adXCFAA2v_q80FiMihkth3EwumOoFOlrue_h_AOoWMCZtYAY1mIIM5V9EG1GSpdHjnn8EkKQSx59cdtBUN5juF_uhUSUcYB6WnYbrWSMTJzajeTtJYHajbZOwk53i6ohrRgi8I4hh7p99khdhyum3WUfYr4-J-p2nRLGq68j3Ru9tQpM2Wn9bRB0rmBv_edQaNOvP_IIO2gA0rM7rWRODRzAE7EKLDsVkwlOVjPP-_loa1Y20YUmPJfz1eZv9af_dt_Klw-fKEH29WlcpQMYYgxfw9MXY1FvoR5mb1yVQSQkkDNBQZ5FrbHOGFpELbRSB2nrYHeQg7yTOeOSQ" rel="external">Italian e-Sports Association</a>), associazione Italiana riconosciuta a livello mondiale dalla <a href="https://www.facebook.com/IESFederation/?__tn__=KH-R&amp;eid=ARDxTJq-ND0MZdpbhfpadOibxHueI2H19l_HYjoWKCHrQNl7Pg3pIdpaZ8mimeADTre3lP4PCiKvtsdb&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDybFYI1uewHqAIQGEKDK99KkUI92yXaPOu5MyBrtPpW6WOjrXVaCFH3SkHBv3sfFL9p_patdiBAX1xl-tU505VZs1WiziFAn6s-aDAsNQU7M7ZvyjP8ZYTva1adXCFAA2v_q80FiMihkth3EwumOoFOlrue_h_AOoWMCZtYAY1mIIM5V9EG1GSpdHjnn8EkKQSx59cdtBUN5juF_uhUSUcYB6WnYbrWSMTJzajeTtJYHajbZOwk53i6ohrRgi8I4hh7p99khdhyum3WUfYr4-J-p2nRLGq68j3Ru9tQpM2Wn9bRB0rmBv_edQaNOvP_IIO2gA0rM7rWRODRzAE7EKLDsVkwlOVjPP-_loa1Y20YUmPJfz1eZv9af_dt_Klw-fKEH29WlcpQMYYgxfw9MXY1FvoR5mb1yVQSQkkDNBQZ5FrbHOGFpELbRSB2nrYHeQg7yTOeOSQ" rel="external">IESF - International Esports Federation</a> e <a href="https://www.facebook.com/GiochiElettroniciCompetitivi/?__tn__=KH-R&amp;eid=ARDJAykVy_CX8hTjjP_t1sUQyUSflK5Stc8nGZsImje1aHjpE2qf9PyX8XwtjjZql88CTJpxtN6o9Gmo&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDybFYI1uewHqAIQGEKDK99KkUI92yXaPOu5MyBrtPpW6WOjrXVaCFH3SkHBv3sfFL9p_patdiBAX1xl-tU505VZs1WiziFAn6s-aDAsNQU7M7ZvyjP8ZYTva1adXCFAA2v_q80FiMihkth3EwumOoFOlrue_h_AOoWMCZtYAY1mIIM5V9EG1GSpdHjnn8EkKQSx59cdtBUN5juF_uhUSUcYB6WnYbrWSMTJzajeTtJYHajbZOwk53i6ohrRgi8I4hh7p99khdhyum3WUfYr4-J-p2nRLGq68j3Ru9tQpM2Wn9bRB0rmBv_edQaNOvP_IIO2gA0rM7rWRODRzAE7EKLDsVkwlOVjPP-_loa1Y20YUmPJfz1eZv9af_dt_Klw-fKEH29WlcpQMYYgxfw9MXY1FvoR5mb1yVQSQkkDNBQZ5FrbHOGFpELbRSB2nrYHeQg7yTOeOSQ" rel="external">GEC - Giochi Elettronici Competitivi</a> riconosciuto a livello europeo dalla Esports Europe, dopo un periodo di dialogo attivo, hanno deciso di costituire congiuntamente la <strong><a href="https://www.facebook.com/Federazioneitalianadisciplineelettroniche/?__tn__=KH-R&amp;eid=ARBI9ha7B8Nw6XpS-HBJ14iIyfcN9ZQ3T6QRQyeWYr3P6lJAkrmpMmm_5mCZza1H-nf9UAI3thdegzBE&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDybFYI1uewHqAIQGEKDK99KkUI92yXaPOu5MyBrtPpW6WOjrXVaCFH3SkHBv3sfFL9p_patdiBAX1xl-tU505VZs1WiziFAn6s-aDAsNQU7M7ZvyjP8ZYTva1adXCFAA2v_q80FiMihkth3EwumOoFOlrue_h_AOoWMCZtYAY1mIIM5V9EG1GSpdHjnn8EkKQSx59cdtBUN5juF_uhUSUcYB6WnYbrWSMTJzajeTtJYHajbZOwk53i6ohrRgi8I4hh7p99khdhyum3WUfYr4-J-p2nRLGq68j3Ru9tQpM2Wn9bRB0rmBv_edQaNOvP_IIO2gA0rM7rWRODRzAE7EKLDsVkwlOVjPP-_loa1Y20YUmPJfz1eZv9af_dt_Klw-fKEH29WlcpQMYYgxfw9MXY1FvoR5mb1yVQSQkkDNBQZ5FrbHOGFpELbRSB2nrYHeQg7yTOeOSQ" rel="external">Federazione Italiana Discipline Elettroniche</a> (FIDE)</strong>, il più grande network Italiano di associazioni impegnate negli #Esport, internazionalmente riconosciuto da tutti i maggiori partner e federazioni mondiali.
</p>

<p>
	Le due realtà sopra citate, impegnate da anni nel settore esportivo e da ora individuate quali leghe della Federazione Italiana Discipline Elettroniche, hanno deciso di unire gli sforzi sul piano istituzionale per poter avviare la <strong>procedura di riconoscimento quale Disciplina Sportiva Associata da parte del CONI</strong> (Comitato Olimpico Nazionale Italiano).
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	FIDE (Federazione Italiana Discipline Sportive), può contare sull’appoggio ed il riconoscimento internazionale diretto ed indiretto di:<br>
	• <a href="https://www.facebook.com/IESFederation/?__tn__=KH-R&amp;eid=ARCGtUxWkUm9w3geov_qQoo7SHQwX3Ly2rNMjwWd3VSWeDPYGhS0veJljtk4J_BYOK8KcB6DUiQ2Orq3&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDybFYI1uewHqAIQGEKDK99KkUI92yXaPOu5MyBrtPpW6WOjrXVaCFH3SkHBv3sfFL9p_patdiBAX1xl-tU505VZs1WiziFAn6s-aDAsNQU7M7ZvyjP8ZYTva1adXCFAA2v_q80FiMihkth3EwumOoFOlrue_h_AOoWMCZtYAY1mIIM5V9EG1GSpdHjnn8EkKQSx59cdtBUN5juF_uhUSUcYB6WnYbrWSMTJzajeTtJYHajbZOwk53i6ohrRgi8I4hh7p99khdhyum3WUfYr4-J-p2nRLGq68j3Ru9tQpM2Wn9bRB0rmBv_edQaNOvP_IIO2gA0rM7rWRODRzAE7EKLDsVkwlOVjPP-_loa1Y20YUmPJfz1eZv9af_dt_Klw-fKEH29WlcpQMYYgxfw9MXY1FvoR5mb1yVQSQkkDNBQZ5FrbHOGFpELbRSB2nrYHeQg7yTOeOSQ" rel="external">IESF - International Esports Federation</a><br>
	• <a href="https://www.facebook.com/esportsineurope/?__tn__=KH-R&amp;eid=ARCF6msRmnFrLarD-fJlz3bI-nSN43dv4INnvcUr3uIPPbY2tIKGBLte2TihI2N9MxKsK5hcy-s5e5-_&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDybFYI1uewHqAIQGEKDK99KkUI92yXaPOu5MyBrtPpW6WOjrXVaCFH3SkHBv3sfFL9p_patdiBAX1xl-tU505VZs1WiziFAn6s-aDAsNQU7M7ZvyjP8ZYTva1adXCFAA2v_q80FiMihkth3EwumOoFOlrue_h_AOoWMCZtYAY1mIIM5V9EG1GSpdHjnn8EkKQSx59cdtBUN5juF_uhUSUcYB6WnYbrWSMTJzajeTtJYHajbZOwk53i6ohrRgi8I4hh7p99khdhyum3WUfYr4-J-p2nRLGq68j3Ru9tQpM2Wn9bRB0rmBv_edQaNOvP_IIO2gA0rM7rWRODRzAE7EKLDsVkwlOVjPP-_loa1Y20YUmPJfz1eZv9af_dt_Klw-fKEH29WlcpQMYYgxfw9MXY1FvoR5mb1yVQSQkkDNBQZ5FrbHOGFpELbRSB2nrYHeQg7yTOeOSQ" rel="external">Esports Europe</a><br>
	• <a href="https://www.facebook.com/internationalsportnetworkorganization/?__tn__=KH-R&amp;eid=ARDY_dhKl9wYALAdIAKsQ06ffBQJgjEd6Jlom4PZaoI4HOjtHzILRSAaFcK8YamNLZ1pIQv6QmxShefi&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDybFYI1uewHqAIQGEKDK99KkUI92yXaPOu5MyBrtPpW6WOjrXVaCFH3SkHBv3sfFL9p_patdiBAX1xl-tU505VZs1WiziFAn6s-aDAsNQU7M7ZvyjP8ZYTva1adXCFAA2v_q80FiMihkth3EwumOoFOlrue_h_AOoWMCZtYAY1mIIM5V9EG1GSpdHjnn8EkKQSx59cdtBUN5juF_uhUSUcYB6WnYbrWSMTJzajeTtJYHajbZOwk53i6ohrRgi8I4hh7p99khdhyum3WUfYr4-J-p2nRLGq68j3Ru9tQpM2Wn9bRB0rmBv_edQaNOvP_IIO2gA0rM7rWRODRzAE7EKLDsVkwlOVjPP-_loa1Y20YUmPJfz1eZv9af_dt_Klw-fKEH29WlcpQMYYgxfw9MXY1FvoR5mb1yVQSQkkDNBQZ5FrbHOGFpELbRSB2nrYHeQg7yTOeOSQ" rel="external">International Sport Network Organization</a>
</p>

<p>
	A breve tutti I dettagli di questo accord storico che riunisce in un unico ente nazionale tutti i maggiori riconoscimenti internazionali in campo E-Sport!
</p>

<p>
	Grazie ad <a href="https://www.facebook.com/ASI.AssociazioniSportiveSocialiItaliane/?__tn__=KH-R&amp;eid=ARDbjlRhFmAAny2F3hbMUIIVDHS-sCp6SXaLitZuEE_frU2WLghvhDdN1iabA50CBPEQODEQAFRveFgL&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDybFYI1uewHqAIQGEKDK99KkUI92yXaPOu5MyBrtPpW6WOjrXVaCFH3SkHBv3sfFL9p_patdiBAX1xl-tU505VZs1WiziFAn6s-aDAsNQU7M7ZvyjP8ZYTva1adXCFAA2v_q80FiMihkth3EwumOoFOlrue_h_AOoWMCZtYAY1mIIM5V9EG1GSpdHjnn8EkKQSx59cdtBUN5juF_uhUSUcYB6WnYbrWSMTJzajeTtJYHajbZOwk53i6ohrRgi8I4hh7p99khdhyum3WUfYr4-J-p2nRLGq68j3Ru9tQpM2Wn9bRB0rmBv_edQaNOvP_IIO2gA0rM7rWRODRzAE7EKLDsVkwlOVjPP-_loa1Y20YUmPJfz1eZv9af_dt_Klw-fKEH29WlcpQMYYgxfw9MXY1FvoR5mb1yVQSQkkDNBQZ5FrbHOGFpELbRSB2nrYHeQg7yTOeOSQ" rel="external">ASI Nazionale</a> e a Malta Sport For All per il sostegno del progetto!
</p>

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	[Comunicato stampa]
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26114</guid><pubDate>Fri, 08 May 2020 07:17:19 +0000</pubDate></item></channel></rss>
