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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/page/99/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>Gibernau e Laconi operati con successo</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/gibernau-e-laconi-operati-con-successo-r13331/</link><description><![CDATA[
<p align="justify">E' con piacere che vi riportiamo questa news: sia <a href="http://www.motogp.com/it/news/2009/Succes+surgery+for+Gibernau+in+Barcelona" rel="external">Gibernau</a> che <a href="http://www.worldsbk.com/it/news/ultime-news/592-successful-operation-for-laconi.html" rel="external">Laconi</a>, infatti, sono stati operati con successo dopo i due incidenti che li avevano visti protagonisti nel weekend. Il <a href="http://www.motogp.com/it/news/2009/Succes+surgery+for+Gibernau+in+Barcelona" rel="external">primo</a> dovrÃ  saltare il GP del Mugello, ma dovrebbe essere in pista in Spagna; il <a href="http://www.worldsbk.com/it/news/ultime-news/592-successful-operation-for-laconi.html" rel="external">secondo</a> ne avrÃ  invece ancora per parecchio tempo, data la gravitÃ  della sua situazione: all'intervento (perfettamente riuscito) dovrÃ  seguire un lungo periodo di riabilitazione; il suo <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?s=&amp;showtopic=44950&amp;view=findpost&amp;p=546967" rel="">ritorno alle corse</a> Ã¨ attualmente incerto, tuttavia.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">13331</guid><pubDate>Wed, 20 May 2009 10:54:00 +0000</pubDate></item><item><title>SBK: Haga imbattibile a Kyalami</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/sbk-haga-imbattibile-a-kyalami-r13310/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">A Kyalami <b>Noriyuki Haga</b> attacca con successo il compagno <b>Michel Fabrizio</b> a dieci giri dalla fine e sembra avere la forza per scappare: ma il pilota di Frascati e il solito <b>Ben Spies</b> non mollano e la sfida a tre che ha emozionato a Monza si ripete nuovamente, e probabilmente accompagnerà la scena fino all"ultimo round.</p>
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<p align="justify">La battaglia si fa serrata: il rookie texano a sette giri dalla fine scavalca Fabrizio e si lancia all'inseguimento del leade del mondiale, che intanto ha preso qualche decina di metri di vantaggio. Il centuauro della Yamaha prova a far valere la mescola dura della gomma anteriore, che dovrebbe essere più performante negli ultimi giri. Ma in realtà la scelta non paga: sorpassi e controsorpassi tra Spies, che non demorde nonostante la moto gli dia non pochi problemi sul posteriore e Fabrizio: la situazione naturalmente favorisce la fuga di Haga, che con la gomma anteriore soffice vola verso il successo con un secondo di vantaggio sul compagno di squadra e oltre tre e mezzo su Spies, in chiarà difficoltà nelle ultime curve del tracciato sudafricano.</p>
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<p align="justify">Grande duello tra l'Aprilia di <b>Max Biaggi</b> e Carlos Checa nell'ottavo giro con il romano che riesce a prevalere e ad andare all'inseguimento dell'altra Honda ufficiale, quella di <b>Jonathan Rea</b>: il britannico viene raggiunto, ma non molla e alla fine conserva il quarto posto. Sfortunato anche <b>Leon Haslam</b>, che a dieci giri dalla fine quando si trovava in ottava posizione, scivola fuori pista e dice addio a una rimonta al quinto posto che sembrava nelle sue possibilità. Giornata amara per la <b>BMW</b>: Ruben Xaus incappa in un incidente ed esce di scena al primo giro mentre il collaudore Steve Martin (in pista al posto di Troy Corser) alza bandiera bianca dopo sole otto tornate.</p>
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<p align="justify">Le <b>Ducati sono imbattibili anche in gara 2</b>. Ad imporsi è stato nuovamente Noriyuki Haga, sempre più leader di campionato. Il pilota giapponese ha condotto quasi tutta la gara in testa ma nel finale Michel Fabrizio ha insidiato la sua vittoria. Spettacolare l'ultimo giro, con il romano che ha passato due volte il compagno di squadra, finendo però sempre largo e dovendo cedere quindi la vittoria ad Haga, al suo sesto centro stagionale. <b>Fuori dai giochi nel terzo giro Ben Spies:</b> la sua Yamaha lo lascia a piedi per un guasto tecnico mentre era al comando. Il texano ha visto dilatarsi a 88 punti il suo svantaggio in campionato da Haga, e in classifica viene scavalcato anche da Fabrizio.</p>
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<p align="justify">Primo podio iridato per <b>Jonathan Rea</b> su Honda, che ha concluso alla grande un weekend dove è sempre stato protagonista. Positivo quarto posto per Leon Haslam che si difende alla grande dagli attacchi di Max Biaggi (due quinti posti per lui oggi). Dopo la <b>debaclè</b> di gara 1, la <b>BMW</b> incamera zero punti anche nella seconda manche: Xaus e Martin ancora ritirati.</p>
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<p align="justify">Intanto <b>le condizioni di Regis Laconi sono in lento miglioramento</b>: martedì verrà operato e resterà in degenza per altre due settimane al Sunninghill Hospital di Joannesburg. A fine mese poi completerà la convalescenza a Parigi. Il comunicato del team Ducati DFX spiega che il transalpino muove in maniera autonoma gli arti inferiori e superiori: è stato deciso di procedere all'intervento chirurgico che prevede l'inserimento di una placca per stabilizzare le due vertebre fratturate. Gli altri problemi neurologici conseguenti al forte trauma cranico riportato nell'impatto, sono in via di risoluzione. Un sospiro di sollievo per tutti...</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">13310</guid><pubDate>Sun, 17 May 2009 19:40:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: trionfa Lorenzo a Le Mans</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-trionfa-lorenzo-a-le-mans-r13309/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">La <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=44949" rel="">quarta tappa del Motomondiale 2009</a> si rivela la piu' divertente di quelle fin qui disputate. Ci pensano le condizioni metereologiche a portare quel pizzico di imprevidibilità su un circuito - quello di Le Mans - già abbastanza difficile e complicato. Pista umida - in mattinata ha piovuto - con Pedrosa che scatta dalla pole davanti a Lorenzo, Stoner e Rossi: tutti con gomme da bagnato.</p>
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<p align="justify">Sorpassi, cadute, cambi di moto volanti ai box per cercare la miglior soluzione di mescola: insomma ne succedono di tutti i colori ma l'unica costante della tappa fracese è Jorge Lorenzo che vince in solitaria dopo un dominio netto: secondo successo stagionale per lo spagnolo, dopo quella di Motegi, che dimentica le amarezze di Jerez e conferma in maniera sempre piu' potente il concetto che quest'anno per la lotta al titolo iridato bisognerà fare i conti anche con lui. Poche curve e lo spagnolino della Yamaha si porta in testa, scavando già un notevole distacco da Rossi e Dovizioso - che nel frattempo si libera di Pedrosa e uno Stoner in crisi.</p>
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<p align="justify">La pista continua ad asciugarsi, così al quinto giro Valentino Rossi anticipa tutti e si ferma ai box per montare gomme da asciutto. Lo segue a ruota Pedrosa, ma un giro dopo il Dottore finisce nella ghiaia, danneggia la propria M1 e compromette irremidiabilmente la gara. Nei box è il finimondo: moto che vanno, piloti che scendono da una moto e salgono sull'altra un po' alla bersagliera. Gli unici che, però, continuano a girare con gomme da bagnato sono Lorenzo, Dovizioso e Stoner, ma a metà gara anche i loro pneumatici chiedono pietà. Lo spagnolo della Yamaha rientra ai box ma, forte del vantaggio fin lì accumulato, torna in pista sempre davanti a tutti. Alle sue spalle, a sorpresa, compare la sagoma nera della Kawasaki di Marco Melandri che per alcuni giri spaventa Lorenzo ma alla fine decide di portare a casa un preziosissimo secondo posto che ne sancisce la definitiva rinascita. Fantastica, eccezionale, la gara di Macio che mette così a tacere per una volta per tutte quelle malelingue che lo avevano etichettato con ingrata premura come 'pilota oamai finito'.</p>
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<p align="justify">Rossi si deve fermare altre tre volte ai box: una volta per cambiare la moto danneggiata (mondando così una gomma da asciutto e una bagnato), poi per scontare un drive through' per aver percorso la corsia box a velocità troppo elevata, e infine per cambiare ancora moto con gomme esclusivamente asciutte. Gara definitivamente compromessa, calvario infinito e weekend da dimenticare per il campione di Tavullia. Stoner arranca con la Ducati ma riesce comunque a resistere a Vermeulen chiudendo in quinta posizione, portando comunque a casa punti importanti su una pista che non ama. Lorenzo è irrangiungilie, come già detto, e così l'attenzione generale si sposta sull'incredibile rimonta di Pedrosa che, a tre curve dalla bandiera a scacchi, beffa Dovizioso e si porta a casa l'ultimo posto disponibile sul podio. Per l'italiano, invece, l'amara consolazione della medaglia di legno.</p>
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<p align="justify">Gara vibrante, emozionante, eletrica e un Mondiale apertissimo e sempre piu' avvincente come non se ne vedeva da anni. Rossi paga caro, carissimo, l'errore di oggi e cede la leadership del Mondiale proprio a Lorenzo che sale a quota 66 punti: ma il Dottore è lì, a un solo punto affiancato da Casey Stoner che, dopo Jerez e Le Mans (due piste che non ama proprio), potrà sicuramente tornare a dire la sua già nelle prossime gare a cominciare dal Mugello. Poi c'è anche il quarto incomodo, Dani Pedrosa a 57, mentre per i piu' romantici e sognatori da segnalare il quinto posto di un incredibile Marco Melandri.</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">13309</guid><pubDate>Sun, 17 May 2009 19:37:00 +0000</pubDate></item><item><title>WTCC: Huff e Menu a Pau</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/wtcc-huff-e-menu-a-pau-r13308/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Robert Huff ha vinto la prima delle due gare del <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showforum=199" rel="">WTCC a Pau</a>. O almeno, è transitato per primo sotto il traguardo visto che in questo pazzo fine settimana ci vorrà ancora tanto tempo (e verifiche lunghe per controllare se tutti hanno corso rispettando le pressioni a 2,5 bar per i turbodiesel e il limite degli 8500 giri per i motori a benzina), per capire realmente se l’ordine di arrivo sarà questo o verrà stravolto come già avvenuto per lo schieramento di partenza. Al momento comunque, la parte sportiva, quella che ci piacerebbe commentare sempre, dice che a vincere è stata ancora una volta la Chevrolet Cruze grazie ad una gara molto accorta di Huff.</p>
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<p align="justify">L’inglese, dopo una bella partenza dalla terza posizione, è riuscito a sopravanzare Jorg Muller e ad accodarsi al poleman Farfus che nel frattempo è andato al comando. Chi presagiva la solita lunga processione ha dovuto ricredersi. Al secondo giro infatti, il brasiliano della BMW è arrivato largo (forse per dell’olio sul tacciato) lasciando via libera all’inglese. Passato al comando, Huff ha dovuto proteggersi per tutta la gara da Farfus che, decisamente più veloce, ad ogni curva ha provato a riprendersi il comando. Ha fintato a destra, a sinistra , ha provato l’affiancamento in rettifilo, ma non c’è stato nulla da fare. Huff ha tenuto duro andando a vincere davanti al brasiliano mai veramente incisivo.<br><br>Terzo posto per Jorg Muller autore di una gara molto regolare che prima ha tentato di passare il compagno di squadra, poi si è difeso da Menu e, nelle ultime fasi, dal ritorno di Priaulx. Dal canto suo l’ex Campione del Mondo dopo aver visto la sua pole sfumata per i motivi ormai noti, ha fatto quello ha potuto. Partito non benissimo è poi riuscito a riprendersi le posizioni a suon di sorpassi prima su Engstler e poi su Menu piazzandosi alla fine quarto. Quinto posto per un buon Hernandez che finalmente ha fatto una gara degna di quel recente passato che lo aveva posto agli occhi degli osservatori come uno dei piolti più veloci della categoria. <br><br>Lo spagnolo della Roal ha preceduto Felix Porteiro arrivato alla quinta vittoria fra gli Indipendenti. Felix ha portato a termine una bella rimonta nonostante qualche sportellata di troppo. Alla fine è riuscito a sopravanzare Engstler e Coronel non senza qualche botta. Settimo il positivo Engstler e ottavo Menu che così partirà in pole per gara due. Indietro le Seat che hanno viaggiato in gruppetto. Non si sono ritirate per protesta, ma hanno proceduto di conserva badando a non oltrepassare i limiti imposti. Davvero strano e bruttino vederle “castrate” là dietro senza dare pepe alle gare. Vedremo dopo le verifiche che accadrà.<br>Ritirati Zanardi e Larini mentre occupavano le prime posizioni. Nicola è stato tamponato in partenza e andando contro Coronel ha rotto il radiatore mentre Zanardi ha picchiato.<br><br><b>L'ordine di arrivo di gara 1</b><br>1 - Robert Huff (Chevrolet Lacetti) – RML – 19 giri 27’10”540<br>2 - Austo Farfus (BMW 320si) – Schnitzer – 0”261<br>3 - Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – 0”892<br>4 - Andy Priaulx (BMW 320si) – RBM – 1”105<br>5 - Sergio Hernandez (BMW 320si) – Roal – 1”943<br>6 - Felix Porteiro (BMW 320si) – Proteam – 9”241<br>7 - Franz Engstler (BMW 320si) – Engstler – 9”544<br>8 - Alain Menu (Chevrolet Lacetti) – RML –9”550<br>9 - Tom Coronel (Seat Leon) – Sunred – 11”050<br>10 – Tom Boardman (Seat Leon) – Sunred – 23”983<br>11 - Eric Cayrolle (Seat Leon) – Sunred – 31”504<br>12 - Yvan Muller (Seat Leon Tdi) – Seat – 32”037<br>13 - Gabriele Tarquini (Seat Leon Tdi) – Seat – 32”485<br>14 - Rikard Rydell (Seat Leon Tdi) – Seat – 33”322<br>15 - Tiago Monteiro (Seat Leon Tdi) - Seat 34”067<br>16 - Kristian Poulsen (BMW 320si) – Engtler – 34”823<br>17 - Jordi Genè (Seat Leon Tdi) – Seat – 36”815<br>18 - Viktor Shapovalov (Lada 110) – Lada – 54”020<br>19 – Mehdi Bennani (Seat Leon) – Exagon – 54”870<br>20 – Marin Colak (Seat Leon) - Colak - 1 giro<br><br>Giro più veloce: Sergio Hernandez 1’24”005</p>
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<p align="justify">E quando piove... poi grandina. Non bastavano le polemiche, i reclami e tutto quello che sta patendo il campionato. No. Ci è toccato vedere anche la Safety Car che elimina il leader della gara. Incredibile, ma è successo. Alla fine del primo giro di gara 2, a causa dei tanti incidenti, la direzione gara ha deciso di mandare dentro la Safety Car per rimettere in ordine le macchine in fila indiana. Eh sì, mettere ordine. Peccato che in barba a tutti i regolamenti che dicono di non sorpassare la linea bianca in uscita box, il pilota della safety car sia entrato tagliando il rettifilo di netto. <br>Engstler in testa alla corsa, non ha potuto fare niente per evitare la vettura della direzione gara centrandola in maniera violentissima. Le immagini mostrano il commissario in corsia box che dà il via alla safety car senza verificare davvero se sopraggiungessero macchine o no. Sta di fatto che, complice anche il pilota della SC, si è assistito all’incidente più assurdo mai visto. Engstler, Indipendente che fa numerosi sforzi economici per essere al via del campionato e che si trovava al comando della corsa, si è visto buttare fuori dalla direzione gara per una grave distrazione. Engstler a questo punto avrebbe anche tutto il diritto di fare reclamo e invalidare la gara. E le tegole sul WTCC non smettono di cadere. La corsa è stata fermata con bandiera rossa.</p>
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<p align="justify">Dopo la neutralizzazione di gara 2, Jorg Muller che nel primo giro aveva danneggiato la sospensione ha potuto ripartire, così come Coronel che, dopo aver rotto il motore in gara uno, è entrato in griglia. La corsa ha visto quindi la vittoria di Alain Menu che porta a quattro il computo annuale dei successi della Cruze. Lo svizzero ha marciato come un orologio fino quasi alla fine di tutti i giri. Quasi perché nell’ultimo passaggio, Eric Cayrolle che stava lottando con Nicola Larini è andato a picchiare contro il rail. <br><br>Rimbalzando in pista ha centrato il toscano con il quale stava lottando. La direzione ha quindi deciso di sospendere la gara a pochi chilometri dall’arrivo tenendo buona la classifica del giro precedente. In ogni caso, vittoria meritata per il pilota della Chevrolet che, come Huff in gara uno, ha dovuto difendersi per tutta la gara dagli attacchi di Farfus. Ancora una volta il brasiliano è stato un mastino ma non ha mai avuto una vera occasione per passare. Forse per la Cruze più veloce o per il fatto di staccare più dolcemente per non oltrepassare il limite di giri, fatto sta che Augusto se ne torna con due secondi posti che comunque lo lanciano in classifica se tutto verrà confermato. <br><br>Terzo posto per Huff ancora il più efficace dei piloti Chevrolet. La sua gara è stata un po’ la fotocopia della prima. Per tutta la corsa si è difeso da Priaulx e per lui vale lo stesso discorso di Farfus. <br>Grande protagonista però, è stato Alessandro Zanardi che, partito dalle retrovie, è risalito posizioni su posizioni fino ad un quinto posto che fa molto morale. Nella sua cavalcata “Zanna” ha passato anche delle Leon Tdi di motore. Vero, non ha trovato resistenza dai piloti Seat, ma la soddisfazione è comunque meritata. <br>Le Leon Tdi alla fine qualche punto lo hanno portato a casa grazie al sesto e settimo posto ottenuti da Gabriele Tarquini e Yvan Muller. <br>Allo stato attuale la vittoria fra gli Indipendenti va a Cayrolle, ma occorrerà vedere cosa decideranno i commissari. Il pomeriggio si preannuncia lungo, molto lungo. <br><br><b>L'ordine di arrivo di gara 2</b><br>1 - Alain Menu (Chevrolet Cruze) – RML – 18 giri 52’22”260<br>2 - Augusto Farfus (BMW 320si) – Schnitzer – 0”351<br>3 - Robert Huff (Chevrolet Cruze) – RML – 3”066<br>4 - Andy Priaulx (BMW 320si) – RBM – 3”325<br>5 - Alessandro Zanardi (BMW 320si) – Roal - 16”153<br>6 - Gabriele Tarquini (Seat Leon Tdi) – Seat – 17”728<br>7 - Yvan Muller (Seat Leon Tdi) – Seat – 19”686<br>8 - Eric Cayrolle (Seat Leon) – Sunred – 22”425<br>9 - Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) – RML – 22”581<br>10 – Kristian Poulsen (BMW 320si) – Engstler – 23”297<br>11 - Tiago Monteiro (Seat Leon Tdi) – Seat – 28”247<br>12 - Jordi Genè (Seat Leon Tdi) – Seat – 29”778<br>13 - Jaap Van Lagen (Lada 110) – Lada – 34”095<br>14 - Viktor Shapovalov (Lada 110) – Lada – 44”402<br>15 - Marin Colak (Seat Leon) – Colak – 53”439<br>16 - Felix Porteiro (BMW 320si) – Proteam – 1 giro<br>17 - Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – 1 giro<br>18 – Tom Coronel (Seat Leon) – Sunred – 3 giri<br><br>Giro più veloce: Jorg Muller 1’23”488 <br><br><b>Il campionato</b><br>1.Yvan Muller 45 punti; 2.Farfus 39, 3.Tarquini 34; 4.Huff 32; 5Priualx 26; 6. Genè 24; 7.J.Muller 20; 8.Larini 14; 9.Menu 13; 10.Hernandez 11; 11.Zanardi 7; 12.Porteiro 6; 13.Monteiro e Engstler 4; 15.Coronel 2; 16.Cayrolle 1</p>
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<p align="justify">I commissari, dopo aver visionato le immagini di gara uno, hanno deciso di escludere dalla classifica Felix Porteiro che si era classificato sesto. Lo spagnolo è stato ritenuto colpevole nell'incidente con Tom Coronel, come del resto appariva evidente. Felix ha poi preso un drive-through in gara due dopo lo speronamento ai danni di Sergio Hernandez per questo è stato penalizzato di dieci posizioni sulla griglia della prossima gara. Pena però sospesa. Con questo provvedimento il sesto posto passa a Franz Engstler vincitore degli Indipendenti, settimo diventa Menu e Coronel ottavo.</p>
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<p align="justify"><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showforum=199" rel="">Commenti sul forum di D'Aste.</a></p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Italiaracing.net]</em></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">13308</guid><pubDate>Sun, 17 May 2009 19:30:00 +0000</pubDate></item><item><title>Euro3000: vince Maldonado, secondo Bonanomi</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/euro3000-vince-maldonado-secondo-bonanomi-r13305/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">La prima gara del week end Euroseries 3000 di Portimao è andata a Pastor Maldonado. Il pilota venezuelano del Teamcraft Motorsport, che partiva dalla prima fila al fianco del poleman Bonanomi, nelle prime fasi di gara non era eccessivamente incisivo tanto da farsi superare anche da Onidi che nei primi passaggi si inseriva in seconda posizione alle spalle di <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=44956" rel="">Marco Bonanomi</a>.</p>
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<p align="justify">Il gruppetto di testa, guidato dal pilota italiano del Bull Racing Motorsport, vedeva accodarsi anche Gonzales che attaccava con successo Onidi riuscendo a conquistare la seconda posizione. Proprio Onidi però, nel tentativo di superare Gonzales, lo tamponava e per entrambi la corsa finiva lì. Maldonado invece dimostrava di avere qualcosa in più degli avversari che lo precedevano e si portava nella scia di Bonanomi con il quale ingaggiava un bel duello. L’italiano resisteva bene ma ad un certo punto doveva cedere alla pressione del venezuelano che conquistava la prima posizione allungando con decisione. Bonanomi invece faceva la sua gara mantenendo la seconda posizione senza mai preoccuparsi di Fabrizio Crestani, autore di una eccellente partenza e poi terzo sotto la bandiera a scacchi. Quarto era Nunes che precedeva Herck e Clivio Piccione, autore quest’ultimo del giro veloce della gara con il tempo di 1’34.507.<br><br><b>L'ordine di arrivo di gara 1<br></b>1 - Pastor Maldonado - Craft - 15 giri 23'55"522<br>2 - <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=44956" rel="">Marco Bonanomi </a>- Bull - 6"258<br>3 - Fabrizio Crestani - TP - 14"877<br>4 - Diego Nunes - Lazarus - 15"922<br>5 - Michael Herck - Lazarus - 17"022<br>6 - Clivio Piccione - TP - 20"858<br>7 - Fabio Onidi - FMSI - 1 giro<br><br>Giro più veloce: Clivio Piccione 1'34"507</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">13305</guid><pubDate>Sat, 16 May 2009 23:13:00 +0000</pubDate></item><item><title>FIA GT: Bertolini/Bartels vincono ad Adria</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/fia-gt-bertolinibartels-vincono-ad-adria-r13304/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Riscatto per la Maserati e disfatta per Saleen nella semi-notturna appena conclusa sulla pista di Adria. Le buone notizie per la casa modenese iniziavano già dalle verifiche tecniche, in cui la Saleen di Wendlinger/Sharp, autrice della pole, veniva squalificata per una irregolarità nella aerodinamica.</p>
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<p align="justify">Alla partenza tutto tranquillo dunque in GT1 con le MC12 'Vitaphone' che sfilavano, mentre finiva subito la gara di Wendlinger costretto al ritiro dopo la partenza dal fondo. I colori delle S7R venivano difesi da Monfardini, che si piazzava in quarta piazza fino al ritiro intorno alla mezz'ora di gara. <br><br>La GT2 era un festival Porsche, Ragginger precede infatti Westbrook e le tre Ferrari F430 che seguono, sono spinte da dietro da altre 2 vetture di Stoccarda. Problemi per la Ford #40 che era costretta ad una lunga sosta ai box, in seguito anche la vettura gemella di Biagi, sarà tormentata in sede di pit stop. <br><br>Il dominio Maserati è interrotto solo dalle soste, con la notte che avvolge il circuito Veneto, tutte le vetture accendono i fari. Ramos è costretto ad un drive trough e cede 3 posizioni; al rientro in vettura, Alex Muller sarà autore ad una grandissima rimonta per giungere al terzo posto, sull'ultimo gradino del podio. La GT2 è teatro di una lotta accessissima, Lucchini entrato sulla 997 di testa è troppo lento e cede velocemente a Barba (F430), che con una strategia di gara azzeccata si ritrova davanti a Collard. <br><br>I doppiaggi rendono i distacchi e le battaglie molto inconstanti, tuttavia Barba arriva al pit ancora in testa, ma Cadei tornando in vettura con gli pneumatici non cambiati, cederà presto anche al compagno di team Bruni, ancora impegnato in una difficile rincorsa alla prima posizione. La fase finale della gara è tranquilla Kumpen tiene il ritmo di un indiavolato Muller, mentre Westbrook non ha difficoltà ed anzi ad un certo punto arriva a sfanalare la Corvette GT1 di Ruffier ed a passarlo. Finisce nella ghiaia la gara, Malucelli con la F430 'BMS' #77. <br><br>La gara si conclude con la vittoria di Bertolini/Bartels in GT1 e Westbrook/Collard in GT2, a questo punto bisognerà vedere la reazione di Corvette e Ferrari e se la Saleen riuscirà ad eliminare i problemi di affidabilità che sembravano dimenticati nel round 1 a Silverstone.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">13304</guid><pubDate>Sat, 16 May 2009 23:10:00 +0000</pubDate></item><item><title>Gibernau e Laconi vittime di due seri incidenti</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/gibernau-e-laconi-vittime-di-due-seri-incidenti-r13303/</link><description><![CDATA[
<p align="justify">Non parte sotto i migliori auspici, il weekend a 2 ruote che ci aspetta: in <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=44949" rel="">Moto GP</a> Sete Gibernau è infatti caduto provocandosi la <a href="http://www.motogp.com/it/news/2009/Gibernau+breaks+collarbone" rel="external">frattura della clavicola</a> ed è stato immediatamente trasportato all'ospedale di Barcellona per sottoporsi ad un'immediata operazione; più serie le condizioni del pilota francese che corre in <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=44950" rel="">Superbike</a>: a causa del suo incidente, Laconi ha subito una <a href="http://www.worldsbk.com/it/news/558/558.html" rel="external">doppia frattura alle vertebre</a> ed è attualmente tenuto in come farmacologico. Cercheremo di tenervi aggiornati sugli sviluppi della situazione: per il momento, non possiamo far altro che inviare i nostri migliori auguri ai due sfortunati piloti.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">13303</guid><pubDate>Sat, 16 May 2009 17:19:00 +0000</pubDate></item><item><title>FIA GT Adria: Wendlinger in pole</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/fia-gt-adria-wendlinger-in-pole-r13302/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">La Saleen conferma lo stato di forma espresso nel magnifico week-end di Silverstone e ripete la pole conquistata in Inghilterra. Sul circuito di Adria la S7 di Karl Wendlinger ha messo tutti in fila, aprendo le porte alla prospettiva di una bella gara, da vivere fino in fondo. Dietro la grossa coupé americana sono giunte le due Maserati Mc12 di Bertolini e Muller, staccati di circa tre decimi dal vertice. Più lontane le Corvette di Maassen, Kumpen e Ruffier, che occupano la quarta, quinta e sesta posizione, con un gap superiore ai sette decimi.</p>
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<p align="justify">Alle loro spalle l’altra Saleen di Monfardini, seguita a breve distanza dalle Ford GT1 in configurazione 2010 che, su una pista molto tortuosa, hanno limitato i danni con Leinders e Biagi al volante. In GT2 il miglior tempo è stato segnato dalla Porsche 997 dell’austriaco Martin Ragginger, giunto davanti alla Ferrari F430 di Paolo Ruberti, staccato di soli 18 millesimi. Il livellamento dei valori fra le cavalline di Stoccarda e i cavallini di Maranello lascia ipotizzare un confronto serrato nell’appuntamento decisivo.</p>
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<p>01 GT1 Karl WENDLINGER Saleen S7 1:11.759<br>02 GT1 Andrea BERTOLINI Maserati MC 12 1:12.086<br>03 GT1 Alex MÜLLER Maserati MC 12 1:12.088<br>04 GT1 Xavier MAASSEN Corvette Z06 1:12.479<br>05 GT1 Anthony KUMPEN Corvette Z06 1:12.498<br>06 GT1 James RUFFIER Corvette Z06 1:13.035<br>07 GT1 <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=44952" rel="">Ferdinando MONFARDINI Saleen S7</a> 1:13.390<br>08 GT1 Bas LEINDERS Ford GT (001 PT GT1) 1:13.558<br>09 GT1 Thomas BIAGI Ford GT (001 PT GT1) 1:13.952<br>10 GT1 Stephane LEMERET Saleen S7 Twin Turbo 1:14.252<br>11 GT2 Martin RAGGINGER Porsche 911 GT3 RS (997) 1:15.177<br>12 GT2 Paolo RUBERTI Ferrari F430 1:15.195<br>13 GT2 <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=44951" rel="">Gianmaria BRUNI Ferrari F430</a> 1:15.198<br>14 GT2 Niki CADEI Ferrari F430 1:15.416<br>15 GT2 Marco HOLZER Porsche 911 GT3 RS (997) 1:15.434<br>16 GT2 Richard WESTBROOK Porsche 911 GT3 RS (997) 1:15.449<br>17 GT2 Tim SUGDEN Porsche 911 GT3 RS (997) 1:15.485<br>18 GT2 Tim MULLEN Ferrari F430 1:15.547<br>19 GT2 Rob BELL Ferrari F430 1:15.951<br>20 GT2 Diego ROMANINI Ferrari F430 1:16.969<br>21 GT2 Cedric SBIRRAZUOLI Ferrari F430 1:18.960 </p>

]]></description><guid isPermaLink="false">13302</guid><pubDate>Sat, 16 May 2009 16:45:00 +0000</pubDate></item><item><title>WTCC Pau: Priaulx in pole, Seat si ritira?</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/wtcc-pau-priaulx-in-pole-seat-si-ritira-r13301/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Si profila una clamorosa protesta <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=44958" rel="">messa in scena dalla Seat in gara-1</a>. Le cinque Leon turbodiesel ufficiali si sono qualificate non oltrepassando il valore massimo di sovrappressione del turbo di 2,5 bar, senza quindi considerare la tolleranza (di 0,4 bar aggiuntivi, con cui ha disputato le prime tre corse della stagione). Le vetture spagnole sono risultate lente al punto che nessuna si è classificata per accedere al Q2, la seconda parte della sessione riservata ai migliori dieci classificati della prima parte.</p>
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<p align="justify">Le Leon ufficiali occupano dalla 15esima alla 18esima piazza (nell’ordine Rydell, Tarquini, Genè e Yvan Muller), con Monteiro 21°. Le vetture spagnole potrebbero prendere il via della gara per poi ritirarsi al termine del primo giro. <i>“Correre in queste condizioni non ha senso”</i>, si è sfogato Tarquini, <i>“Andando così piano non abbiamo nessuna possibilità di andare a punti, pertanto potremmo ritirarci al termine del primo giro. E se non cambiano le cose, a Valencia potremmo anche non correre, dato che là le nostre prestazioni sarebbero ancora peggiori. Sembra persino che qualcuno stia facendo precipitare la situazione. Dato che tutti cercano di tagliare i costi, quale miglior rimedio di estinguerli del tutto ritirandosi dal campionato?”</i>.</p>
<p></p>
<p align="justify">Resta inoltre aperta l’ipotesi di un reclamo a tappeto effettuato da Seat su tutte le vetture aspirate, in merito al regime di rotazione dei motori (fissato in 8.500 giri/min). In fase di scalata, infatti, tutte le auto superano quel limite pur non traendo vantaggio alcuno. Ma il regolamento parla genericamente di limite massimo di giri, non specificando se si tratta della fase di scalata o in salita.</p>
<p></p>
<p align="justify"><strong>Lo schieramento di partenza di gara 1<br><br>1. fila</strong><br>Andy Priaulx (BMW 320si) – RBM – 1’22”462<br>Augusto Farfus (BMW 320si) – Schnitzer – 1’22”473<br><b>2. fila</b><br>Tom Coronel (Seat Leon) - Sunred – 1’22”917<br>Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – 1’23”051<br><b>3. fila</b><br>Robert Huff (Chevrolet Cruze) – RML – 1’23”097<br>Alain Menu (Chevrolet Cruze) – RML – 1’23”128<br><b>4. fila</b><br>Nicola Larini (Chevrolet Cruze) – RML – 1’23”282<br>Sergio Hernandez (BMW 320si) – Roal – 1’23”649<br><b>5. fila</b><br>Felix Porteiro (BMW 320si) - Proteam – 1’24”176<br>Franz Engstler (BMW320si) – Engstler – 1’24”442<br><b>6. fila</b><br>Alessandro Zanardi (BMW 320si) – Roal – 1’23”806<br>Stefano D’Aste (BMW 320si) – Wiechers – 1’23”807<br><b>7. fila</b><br>Marin Colak (Seat Leon) – Colak – 1’23”815<br>Mehdi Bennani (Seat Leon) – Exagon – 1’23”829<br><b>8. fila</b><br>Rickard Rydell (Seat Leon Tdi) – Seat – 1’24”118<br>Jordi Genè (Seat Leon Tdi) – Seat – 1’24”284<br><b>9. fila</b><br>Gabriele Tarquini (Seat Leon Tdi) – Seat - 1’24”506<br>Yvan Muller (Seat Leon Tdi) – Seat - 1’24”552<br><b>10. fila</b><br>Laurent Cazenave (BMW 320si) - Wiechers – 1’24”621<br>Eric Cayrolle (Seat Leon) – Sunred – 1’24”742<br><b>11. fila</b><br>Tiago Monteiro (Seat Leon Tdi) – Seat – 1’24”874<br>Jaap Van Lagen (Lada 110) – Lada - 1’24”925<br><b>12. fila</b><br>Kristian Poulsen (BMW 320si) - Engstler – 1’25”280<br>Tom Boardman (Seat Leon) – Sunred – 1’25”299<br><b>13. fila</b><br>Kirill Ladygin (Lada 110) – Lada – 1’25”457<br>Viktor Shapovalov (Lada 110) – Lada – 1’26”454</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte Italiaracing]</em></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">13301</guid><pubDate>Sat, 16 May 2009 16:40:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: Pedrosa in pole a Le Mans</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-pedrosa-in-pole-a-le-mans-r13300/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Sul <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=44949" rel="">circuito di Le Mans</a> non piove più, anzi, esce anche qualche timido raggio di sole. Con esso esce anche la prima pole della stagione per lo spagnolo Dani Pedrosa che, proprio al termine, batte per soli 5 millesimi di secondo il connazionale Jorge Lorenzo. Casey Stoner, invece, registra il terzo miglior tempo e, insieme ai due iberici, partirà dalla prima fila.</p>
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<p align="justify">Una pole sorprendente quella dello spagnolo della Honda, la 30esima in carriera, dodicesima nella classe regina del Motomondiale, che beffa in extremis Lorenzo e Stoner che, fino all'ultimo, erano stati protagonisti di un combattutissimo testa a testa per la prima posizione. Un pole che condanna anche il campione del mondo della Yamaha Valentino Rossi: il centauro di Tavullia, infatti, che sembrava destinato ad occupare il terzo posto, deve accontentarsi del quarto. Domenica partirà dalla seconda fila, insieme all'altro italiano della Honda, Andrea Dovizioso. Segue Colin Edwards che, dopo il sorprendente primo posto della seconda sessione di libere, ottiene, comunque, un buon sesto posto. Completano la top ten del Grand Prix de France Chris Vermeulen (Rizla Suzuki), Loris Capirossi (Rizla Suzuki), Marco Melandri (Hayate Racing), protagonista di una terribile caduta in seguito alla quale, fortunatamente, non ha riportato gravi conseguenze ma, anzi, è tornato prontamente in pista, e l'idolo di casa Randy de Puniet (LCR Honda).</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">13300</guid><pubDate>Sat, 16 May 2009 16:34:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
