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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/page/360/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>F1: Ferrari davanti nelle libere</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-ferrari-davanti-nelle-libere-r1211/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Se il buongiorno si vede dal mattino, la Ferrari inizia giÃ  a fregarsi le mani. Rubens Barrichello e Michael Schumacher sono stati i piÃ¹ veloci nella prima ora di prove libere del GP d'Italia a Monza. I due piloti del Cavallino hanno messo in fila la McLaren di Kimi Raikkonen e la Williams di Juan Pablo Montoya, i due rivali di Schumi nella lotta al titolo, mentre ancora piÃ¹ indietro si sono piazzati Coulthard (che Ã¨ quinto) e Ralf Schumi solo 9Â°, preceduto anche da Da Matta (Toyota), Button (BAR) e Alonso (Renault). Rubens ha lasciato il compagno a 151 millesimi, ma soprattutto ne ha rifilati 317 a Raikkonen e 555 a Montoya. Distacchi che, su un circuito come Monza, sono importanti.</p>
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<div align="justify">A vivacizzare presto le cose ha pensato Montoya che, dopo un quarto d'ora, ha girato in 1'21"880. Primo a scendere sotto la barriera dell'1'22". Il fatto ha "svegliato" Schumi che, dopo il giro di controllo a inizio sessione, era rimasto a lungo fermo ai box. Michael Ã¨ uscito e ha piazzato un 1'22"572 che l'ha fatto salire al secondo posto, e poi ha cominciato a limare il suo crono con un 1'22"400. Poco dopo Ã¨ stato scavalcato dal fratello Ralf, che con l'altra Williams ha fatto segnare 1'23"312. Dopo 40 minuti i piloti di vertice hanno iniziato a spingere. Prima Ã¨ balzato davanti a tutti Kimi Raikkonen con la McLaren, poi Michael Schumacher ha piazzato un 1'21"152 di tutto rispetto, soli 3 decimi piÃ¹ lento del miglior tempo dei test di una settimana fa. FinchÃ©, a 10 minuti dalla conclusione, Ã¨ spuntato Barrichello, autore di un 1'21"001 che gli Ã¨ valso il primo posto al termine dell'ora di lavoro. </div>
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<div align="justify"><em>[Fonte <a href="http://www.gazzetta.it/primi_piani/2003/pp_1.0.151046810.shtml" rel="external">Gazzetta</a>]</em></div>

]]></description><guid isPermaLink="false">1211</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2003 12:15:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1: Schummy fiducioso</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-schummy-fiducioso-r1204/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Non ci sono piÃ¹ alternative: o vincerÃ  o il sorpasso in classifica sarÃ  praticamente inevitabile. Ma dopo l'estate terribile Michael Schumacher Ã¨ finalmente fiducioso. Il tedesco della Ferrari Ã¨ convinto che il GP di domenica vedrÃ  la rossa tornare piÃ¹ competitiva che mai. Indipendentemente dalle nuove gomme Michelin che la Federazione ha imposto ai rivali dopo le polemiche di questi giorni.</p>
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<div align="justify">Su cosa si basa questa fiducia? Sui buoni test della scorsa settimana svolti sul tracciato lombardo. "I test della scorsa settimana hanno dato buoni risultati - ha detto Schumi in conferenza stampa - la macchina su questo tracciato si adatta meglio che su altri. Inoltre abbiamo fatto notevoli passi avanti dal punto de vista aerodinamico, abbiamo migliorato tutto il pacchetto della F2003-GA. Ho tre ragioni per essere fiducioso: la prima sono i test. O questa pista si adatta meglio alle nostre caratteristiche o i nostri avversari sono andati piÃ¹ lenti. Ma non so se la colpa Ã¨ delle gomme, non credo che la Michelin porti pneumatici che hanno prestazioni peggiori. La seconda sono i tifosi: so che ci spingeranno. La terza Ã¨ mia moglie Corinna che mi Ã¨ sempre vicina. Per me Ã¨ un vantaggio".</div>
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<div align="justify">Il rivale piÃ¹ vicino in classifica si chiama Juan Pablo Montoya, staccato solo di un punto: "Io spero di ripetere il 2000, quando eravamo in situazione analoga e vincemmo. Mio fratello Ralf aiuterÃ  Montoya nella corsa al titolo? Ãˆ il suo lavoro. Io farei lo stesso al suo posto. Lavora per la Williams, non per me. Non so chi tra Montoya e Raikkonen sia piÃ¹ pericoloso, ma sono ancora alle mie spalle. Ordini di scuderia? Finora non ne abbiamo mai avuti e non mi aspetto di averne qui. Vincere sarebbe fondamentale". Sulla polemica scoppiata tra Federazione e Michelin il tedesco Ã¨ stato sintetico: "Cosa avrebbero pensato i media se avessimo avuto noi le gomme irregolari? Ãˆ importante il rispetto delle regole, speriamo che le restanti tre gare siano alla pari e soprattutto che siano interessanti, perchÃ© la gente vuole questo, non le discussioni". </div>
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<em>[Fonte <a href="http://www.gazzetta.it/primi_piani/2003/pp_1.0.150169442.shtml" rel="external">Gazzetta</a>]</em><br>
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]]></description><guid isPermaLink="false">1204</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2003 10:45:00 +0000</pubDate></item><item><title>Formula 1: nel 2004 Bahrain e Cina</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/formula-1-nel-2004-bahrain-e-cina-r1200/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Alla vigilia delle prime prove di Monza arriva, dal quartier generale della Fia di Parigi, il calendario provvisorio del Mondiale 2004 di F.1. Con grandissimi cambiamenti. Entrano Bahrain e Cina, torna il Belgio, si sposta Indianapolis, restano le due gare italiane e si chiude in Brasile. In tutto 17 appuntamenti, uno in piÃ¹ di quest'anno, e parecchia carne al fuoco dopo diverse stagioni con le date bloccate. Si comincia, come da tradizione, in Australia il 7 marzo.</p>
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<p align="justify">Dopo la Malesia la prima novitÃ  Ã¨ quella del Bahrain, in programma il 4 aprile. La seconda Ã¨ lo spostamento del GP di San Marino, a Imola, al 6 giugno. Ottima soluzione: si evitano concomitanze con la Pasqua (come avvenuto quest'anno) e il clima Ã¨ solitamente migliore.</p>
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<div align="justify">Subito dopo Imola c'Ã¨ il GP degli Stati Uniti, a Indianapolis il 20 giugno. Poi si invertono Gran Bretagna (il 4 luglio) e Francia (si corre l'11), e il 29 agosto - dopo Germania e Ungheria - rientra Spa (appuntamento legato peraltro alla questione della legge sulla pubblicitÃ  del tabacco dello stato belga). Ma il botto vero arriva nel finale di stagione: dopo Monza (12 settembre) c'Ã¨ la doppia trasferta orientale (Cina, a Shanghai, il 26 settembre e Giappone il 10 ottobre) prima della chiusura in Brasile il 24 ottobre. Sia la pista cinese sia quella del Bahrain sono inserite in modo provvisorio, in attesa che i delegati Fia approvino i circuiti ancora in costruzione. Da ufficializzare anche la data di Magny-Cours, per una questione di contratto.</div>
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<div align="justify">Questo il calendario provvisorio della stagione F.1 2004:<br>7 marzo Australia (Melbourne)<br>21 marzo Malesia (Sepang)<br>4 aprile Bahrain (Bahrain)<br>25 aprile Europa (Nuerburgring)<br>9 maggio Spagna (Barcellona)<br>23 maggio Monaco (Montecarlo)<br>6 giugno San Marino (Imola)<br>20 giugno Stati Uniti (Indianapolis)<br>4 luglio Gran Bretagna (Silverstone)<br>11 luglio Francia (Magny-Cours)<br>25 luglio Germania (Hockenheim)<br>15 agosto Ungheria (Budapest)<br>29 agosto Belgio (Spa)<br>12 settembre Italia (Monza)<br>26 settembre Cina (Shanghai)<br>10 ottobre Giappone (Suzuka)<br>24 ottobre Brasile (San Paolo)</div>
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<em>[Fonte </em><a href="http://www.gazzetta.it/primi_piani/2003/pp_1.0.149501623.shtml" rel="external"><em>Gazzetta</em></a><em>]</em>
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]]></description><guid isPermaLink="false">1200</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2003 18:27:00 +0000</pubDate></item><item><title>Nel 2005 GP in Turchia</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/nel-2005-gp-in-turchia-r1192/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:64px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=turkey_040903_220x143.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>La Turchia ha iniziato oggi la costruzione di una pista destinata allo sport automobilistico e piÃ¹ in particolare alla Formula 1, nel corso di una cerimonia alla quale hanno assistito alcuni membri del governo tra i quali il primo ministro, e Bernie Ecclestone.</p>
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<p align="justify">Il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha espresso la sua speranza di veder la F1, avvenimento di portata mondiale, portare importanti guadagni allâ€™economia locale. La pista, costruita nel distretto di Kurtkoy, nella parte asiatica della cittÃ  di Istanbul, dovrebbe accogliere le <font color="#000000">prime gare nel 2005.<br><br>"Ci aspettiamo importanti guadagni dalla F1, per la quale effettuiamo un investimento di 27 milioni di dollari (24 milioni di euro). Anche se solo due persone su mille, tra il miliardo e mezzo di telespettatori che guardano la gara in televisione, decidono di venire in vacanza nel nostro paese, si tratterebbe di tre milioni di turisti."<br><br></font>A fine agosto, la Turchia ha firmato un contratto di sette anni per accogliere la F1 a partire dal 2005. Secondo il contratto di costruzione, la pista dovrebbe essere ultimata il 31 marzo 2005. La federazione automobilistica turca conta di accogliere il primo Gran Premio nellâ€™agosto del 2005.<br><br>Il circuito di Kurtkoy, che dovrebbe costare in totale 60 milioni di dollari (53,4 milioni di euro), sarÃ  lungo 5,3 km, presenterÃ  15 curve e il rettilineo piÃ¹ lungo raggiungerÃ  i 928 metri.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte </em><a href="http://f1.racing-live.com/it/index.html" rel="external"><em>F1 Live</em></a><em>]</em></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">1192</guid><pubDate>Wed, 10 Sep 2003 17:57:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1: la FIA risolve il problema gomme</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-la-fia-risolve-il-problema-gomme-r1187/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">CosÃ¬, su due piedi, si potrebbe pensare a una soluzione ragionevole ed elegante. Tempo due minuti e, invece, nasce il sospetto del piÃ¹ classico dei compromessi. La Federazione Internazionale Auto, attraverso un comunicato dalla sede di Parigi, ha fatto sapere che i nuovi pneumatici Michelin per il GP d'Italia - se utilizzati cosÃ¬ come sono stati da lei valutati - saranno conformi al regolamento. Et voilÃ , il caso gomme Ã¨ risolto! In realtÃ , leggendo tra le righe della nota emessa dalla Fia stessa, si scopre una serie di precisazioni che induce a riflettere.</p>
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<p align="justify">Prima di tutto gli uomini di Mosley ci tengono a specificare un paio di dettagli. Primo: quanto riportato dai giornali, all'inizio della vicenda, non Ã¨ corretto. La Fia non ha reinterpretato le regole. Dal 1999 la larghezza massima del battistrada delle gomme anteriori Ã¨ di 270 mm: la Federazione non ha mai suggerito che la misura potesse essere illimitata durante l'utilizzo del pneumatico. Secondo: visto con il senno di poi - recita il comunicato - Ã¨ spiacevole che i team che hanno utilizzato le Michelin ritenute fuori norma non abbiano consultato la Fia una volta scoperto che il battistrada risultava piÃ¹ largo del consentito.</p>
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<div align="justify">Ma il cuore della presa di posizione Ã¨ il seguente: durante la riunione con i rappresentati di Michelin, McLaren e Williams, agli uomini della Federazione sono stati mostrati esemplari di una nuova gomma Michelin, prima e dopo l'uso (dove siano stati misurati non Ã¨ dato sapere). E il dipartimento tecnico della Fia ritiene che, se utilizzate allo stesso modo (anche qui dubbi: cosa significa allo stesso modo?) anche a Monza, saranno conformi al regolamento della F.1.</div>
<p></p>
<div align="justify">In buona sostanza: la Michelin si presenterÃ  a Monza con una nuova gomma (probabilmente piÃ¹ stretta, questione di millimetri) ma la Fia concede alle squadre che montano coperture francesi la garanzia che non saranno squalificate. Williams e McLaren perderanno qualcosina in termini di competitivitÃ  ma manterranno immutate o quasi le chance iridate. E la Ferrari ottiene soddisfazione, con il riconoscimento ufficiale della Fia (che per la prima volta, dall'inizio della vicenda, nomina la Michelin in un comunicato) che le gomme rivali erano fuori norma. In attesa che arrivino le reazioni delle squadre e della Michelin stessa.</div>
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<div align="justify"><em>[Fonte <a href="http://www.gazzetta.it/primi_piani/2003/pp_1.0.145814227.shtml" rel="external">Gazzetta</a>]</em></div>

]]></description><guid isPermaLink="false">1187</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2003 17:19:00 +0000</pubDate></item><item><title>Rally: Solberg l'australiano</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/rally-solberg-laustraliano-r1160/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">L'aveva promesso, alla fine della seconda tappa. "Io non mollo, sarÃ  una grande battaglia". E Petter Solberg, nelle quattro speciali che hanno concluso il rally di Australia (decima prova del Mondiale), ha mantenuto la parola. Prendendo il comando nella prima prova di giornata, lasciandolo nella seconda, e poi scappando definitivamente via da Sebastien Loeb, che con la sua Citroen aveva guidato la corsa dalla conclusione della prima frazione.</p>
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<p align="justify">Una beffa, per il francese, dovuta anche alla pioggia che ha iniziato a cadere fitta nelle due speciali conclusive. Nelle quali, causa il terreno scivolosissimo, le Pirelli della Subaru hanno giocato un ruolo determinante. Sul traguardo Loeb si Ã¨ presentato con 26"6 di ritardo dal rivale. Che, con la sua terza vittoria stagionale, si candida come il rivale principale di Richard Burns, attuale leader iridato.</p>
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<div align="justify">L'inglese della Peugeot, sempre piÃ¹ regolare e affidabile, ha chiuso terzo dopo una gara senza sussulti. Nel suo disegno iridato ha approfittato del ko del compagno Marcus Gronholm - ritirato alla fine della prima tappa - e del quinto posto di Carlos Sainz, giunto alle spalle del compagno Colin McRae con la Citroen (senza gioco di squadra, quindi). CosÃ¬ Burns ha portato il suo bottino a 55 punti, mentre lo spagnolo Ã¨ stato raggiunto a quota 48 proprio da Solberg. Alle loro spalle, nel Mondiale, ci sono Loeb (45 lunghezze), lo stesso Gronholm (a 38) e l'estone Markko Martin, squalificato prima dell'ultima tappa mentre era quarto: colpa di una pietra utilizzata per tenere ferma la gomma di scorta, mossa vietata dal regolamento. da segnalare, per concludere, il sesto posto di Tommi Makinen (Subaru) e l'aggancio della Citroen alla Peugeot in testa alla classifica costruttori.</div>
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<div><em>[Fonte <a href="http://www.gazzetta.it/Motori" rel="external">Gazzetta</a>]</em></div>

]]></description><guid isPermaLink="false">1160</guid><pubDate>Sun, 07 Sep 2003 21:31:00 +0000</pubDate></item><item><title>SBK: Hodgson &#xC3;&#xA8; campione</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/sbk-hodgson-%C3%A3%C2%A8-campione-r1159/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:67px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=hodgson--310x210.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Era una formalitÃ  e tale si Ã¨ dimostrata. Neil Hodgson Ã¨ il nuovo campione del mondo della Superbike dopo aver conquistato la corona, al termine di gara 1 ad Assen, con cinque manche d'anticipo sulla conclusione del campionato. All'inglese, 29 anni, bastava un quinto posto per la certezza del titolo.</p>
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<p align="justify">In testa con la sua Ducati dopo aver passato Lavilla (Suzuki) al via, a metÃ  gara ha lasciato il comando al compagno Ruben Xaus accontentandosi del 2Â° posto davanti a Pierfrancesco Chili (con una Ducati privata). Quarto ha chiuso Toseland davanti a Walker e alla Foggy di Troy Corser. Settimo Leon Haslam (Ducati) e 8Â° Ivan Clementi (Kawasaki). Poi Hodgson, senza piÃ¹ pressione, ha vinto Gara 2 davanti allo stesso Xaus, Lavilla (Suzuki), Laconi (Ducati) e Chili (id.). </p>
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<div align="justify">Neil Hodgson era il favorito del Mondiale, da quando la Ducati aveva scelto lui come sostituto di Troy Bayliss. E il biondo inglese di 29 anni non ha deluso. Indirizzato alle due ruote dal padre, a 9 anni Ã¨ salito sulla prima moto da cross. Ma cadeva sempre e papÃ  gli disse di provare in pista. "Dopo il primo test capii che la strada era quella". Una carriera bruciante e, nel '94, due GP nel Motomondiale 500 con la Yamaha del team Harris. Due anni dopo la Ducati gli assegna una 916 ufficiale e come compagno la leggenda Carl Fogarty. Che lo schiaccia. Ma Neil non molla e risale: dopo un anno in Kawasaki (il '98), torna in Ducati e conquista il titolo britannico SBK nel 2000, anno in cui vince anche due gare del Mondiale. Nel quale approda stabilmente l'anno seguente: 5Â° nel 2001, 3Â° un anno fa e ora la corona iridata. Sposato con Kathryn, Ã¨ diventato papÃ  della piccola Holly Jean proprio questa settimana. Vive sull'Isola di Man e sentiremo ancora parlare di lui.</div>
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<div><em>[Fonte <a href="http://www.gazzetta.it/Motori" rel="external">Gazzetta</a>]</em></div>

]]></description><guid isPermaLink="false">1159</guid><pubDate>Sun, 07 Sep 2003 21:27:00 +0000</pubDate></item><item><title>MOTOGP: Italia Show</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-italia-show-r1156/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:89px;" alt="img" hspace="4" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=diapo_033.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>La fuga di Biaggi, all'inizio. Quella di Rossi, decisiva, da metÃ  gara in poi. Valentino ha vinto il GP di Portogallo con autoritÃ , mettendosi alle spalle i suoi rivali diretti per il Mondiale, e allungando ancora in classifica generale. Ha studiato Biaggi, lo ha passato e lo ha preceduto sul traguardo di qualche secondo. E, a dargli una mano in chiave iridata, ci ha pensato Loris Capirossi che ha fulminato in volata Sete Gibernau, terzo per tutta la corsa. Un podio tutto italiano, quindi, che permette a Rossi di portare il suo vantaggio su Sete a 46 punti e quello su Biaggi a 76. </p>
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<div align="justify">Al via il romano, che ha montato gomme morbide, ha allungato ma Ã¨ stato raggiunto subito da Rossi che gli Ã¨ rimasto attaccato per metÃ  gara. Poi, alla fine del 14Â° giro, Valentino Ã¨ passato in fondo al rettilineo e ha immediatamente "sparato" un gran tempo - di un secondo piÃ¹ veloce del rivale - per provare a sua volta ad andarsene. Ci Ã¨ riuscito e, da lÃ¬ in poi, ha aumentato il gap su Max andando a vincere in scioltezza. Dietro Capirossi ha tenuto duro e si Ã¨ giocato tutto nel giro finale, battendo Gibernau di soli 15 millesimi all'arrivo.</div>
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<div align="justify">Tra gli altri da segnalare la bella corsa di Marco Melandri, protagonista di una corsa coraggiosa e a lungo in lotta per il quinto posto con Ukawa e Bayliss. Alla fine il ravennate ha tirato un po' i remi in barca, per portare a casa un piazzamento e punti preziosi, anche per il morale. Ha finito settimo, proprio alle spalle di Tohru e dell'australiano della Ducati. Mentre le Aprilia hanno portato a casa un 14Â° posto con Colin Edwards e un 15Â° con Noriyuki Haga. </div>
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<div align="justify">Hanno vinto Pablo Nieto, in 125, e Toni Elias in 250. Bravi. Ma a sorridere di piÃ¹, nel GP del Portogallo, sono Daniel Pedrosa e Manuel Poggiali. Lo spagnolo ha chiuso al quarto posto, perÃ² ha approfittato del ritiro di Stefano Perugini per allungare nel Mondiale. Il secondo ha conquistato la piazza d'onore ed Ã¨ stato aiutato dal brutto nono posto di Fonsi Nieto. CosÃ¬, a quattro GP dalla conclusione della stagione, il sanmarinese dell'Aprilia vanta 14 punti su Elias, che diventa il rivale piÃ¹ vicino. Mentre Pedrosa si ritrova con 38 lunghezze su Perugini.</div>
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<div align="justify">In 125 il figlio del grande Angel, al primo successo in carriera, ha beffato in volata un ottimo Hector Barbera, compagno di marca a lungo in testa. Terzo ha chiuso un bravo e sfortunato, per un problema a un freno, Alex De Angelis. Perugini prima Ã¨ stato autore di un lungo e, il giro seguente, per non tamponare Dovizioso che si era bloccato in una curva, Ã¨ finito per terra e non Ã¨ piÃ¹ riuscito a riavviare il motore. Da segnalare il 5Â° posto di Vincent, tornato su una Aprilia, e il 6Â° di Lorenzo con la Derbi. Ottavo, a causa di qualche problema tecnico, Andrea Dovizioso.</div>
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<div align="justify">La gara Ã¨ stata interrotta, a metÃ  del 2Â° giro, a causa di un incidente occorso a Youichi Ui su Gilera. Il giapponese, che nel cadere ha eliminato Marco Simoncelli, Ã¨ stato trasportato in ambulanza all'interno del Centro Medico, dove gli Ã¨ stata riscontrata una modesta commozione cerebrale e qualche escoriazione. SarÃ  sottoposto a ulteriori accertamenti nelle prossime ore, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.</div>
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<div align="justify">In 250 Toni Elias, reduce da una brutta caduta sabato mattina, ha provato due volte la fuga e il secondo tentativo Ã¨ andato in porto. Lo spagnolo dell'Aprilia non Ã¨ stato piÃ¹ ripreso e ha tagliato il traguardo con robusto vantaggio sul gruppetto degli inseguitori. Alle sue spalle Poggiali e De Puniet, mentre Rolfo ha perso il terzo posto per colpa di Porto (compagno di marca!) che l'ha "speronato" al tornantino all'ultimo giro. CosÃ¬ sul podio Ã¨ salito il francese e il torinese si Ã¨ dovuto accontentare della quarta piazza. Sesto un buon Franco Battaini.</div>
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<div align="justify"><em>[Fonte <a href="http://www.gazzetta.it/primi_piani/2003/pp_1.0.143238987.shtml" rel="external">Gazzetta</a>]</em></div>

]]></description><guid isPermaLink="false">1156</guid><pubDate>Sun, 07 Sep 2003 16:07:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1: La guerra continua</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-la-guerra-continua-r1155/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">La guerra delle gomme in F1 riesplode in Germania, in toni aspri e polemici, sulle pagine di tre dei maggiori giornali del Paese. Contro Maranello apre il fuoco il direttore sportivo della Renault, Flavio Briatore: "Evidentemente la Ferrari vuole vincere il Mondiale con la politica. La Michelin fornisce dal GP di Imola 2001 lo stesso tipo di pneumatici ed Ã¨ davvero una cosa notevole che il direttore tecnico della Ferrari, Ross Brawn, accusi pubblicamente il piÃ¹ grosso produttore di gomme del mondo di non attenersi al regolamento tecnico e di barare. Ma chi Ã¨ Ross Brawn? Il giudice supremo della F.1 o una specie di presidente della FIA?".</p>
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<div align="justify">Ma non basta. "Persino i ragazzini - aggiunge l'italiano - sanno che le gomme si modificano sulla lunga distanza. E la Ferrari, all'improvviso, ha scoperto questo segreto. Con mia sorpresa proprio nel momento in cui il team si trova in difficoltÃ  tecniche e per questo rischia di perdere il titolo. Io credo che siano solo arrabbiati perchÃ© lo scorso anno hanno rifiutato l'offerta della Bridgestone di una gomma simile, per costruzione, a quella che adesso produce la Michelin". Per Briatore il fatto che la Michelin a Monza fornisca nuove gomme non ha senso: "Cosa vorranno dire uno o due millimetri di battistrada? E' solo una questione politica. L'iniziativa (della Ferrari; n.d.r.) ha inutilmente danneggiato il Mondiale".</div>
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<div align="justify">Indirettamente, a Briatore risponde il direttore generale della Ferrari, Jean Todt. Che in due interviste, sull'edizione domenicale della Frankurter Allgemeine Zeitung e sulla Bild am Sonntag, difende la rossa per aver segnalato alla Fia il problema dei pneumatici. Ma va anche oltre. "Siamo dell'opinione che le gomme dei nostri concorrenti siano illegali - dichiara il francese -. Non so da quando la Michelin usa quelle gomme, ma in effetti tutti i team che le hanno montate dovrebbero essere squalificati per le corse nelle quali le hanno impiegate. Ora mi aspetto che la Michelin reagisca di conseguenza". E, riferendosi ancora ai rivali, Todt aggiunge: "Cosa pensate sarebbe successo se le Bridgestone montate su una Ferrari fossero risultate troppo larghe? Sarebbero rimasti zitti? Tutti ci avrebbero crocifisso, ci avrebbero accusato di truffa".</div>
<p></p>
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<div align="justify"><em>[Fonte <a href="http://www.gazzetta.it/primi_piani/2003/pp_1.0.143239097.shtml" rel="external">Gazzetta</a>]</em></div>

]]></description><guid isPermaLink="false">1155</guid><pubDate>Sun, 07 Sep 2003 16:06:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: super Capirossi !</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-super-capirossi-r1150/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Tutto, come al solito, con una specie di volata mozzafiato negli ultimi dieci minuti. E, sotto la bandiera a scacchi di fine prove, uno straordinario Loris Capirossi in pole con la sua Ducati. L'imolese ha girato velocissimo mettendo in fila le tre Honda di Max Biaggi, Valentino Rossi e Sete Gibernau. Una prima fila super, con Loris davanti ai tre piloti in lotta per il titolo iridato su una pista che - causa il vento fortissimo - mette a dura prova le capacitÃ  di messa a punto e controllo della moto.</p>
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<p align="justify">#CONTINUE#</p>
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<p align="justify">In seconda fila ci sono invece tre Yamaha, con Olivier Jacque che precede Shinjia Nakano e Carlos Checa, piÃ¹ l'altra Ducati di Troy Bayliss. Undicesimo Marco Melandri, con un'altra Yamaha, mentre l'Aprilia ha piazzato Colin Edwards 13Â° e Noriyuki Haga 18Â°. </p>
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<div align="justify">In 125 sarÃ  un velocissimo Alex De Angelis a scattare davanti a tutti. Il sanmarinese dell'Aprilia, negli ultimi cinque minuti, ha messo insieme un paio di giri super e ha lasciato il leader iridato Daniel Pedrosa, in sella a una Honda, a piÃ¹ di mezzo secondo. A completare la prima fila il sorprendente Jorge Lorenzo (con la Derbi) e Stefano Perugini (Aprilia), protagonista di una disavventura a tempo scaduto: nel giro di rientro, dopo la bandiera a scacchi, Ã¨ stato tamponato da Stefano Bianco e si Ã¨ procurato una ferita al braccio destro. Seconda fila con Pablo Nieto, Marco Simoncelli, Gino Borsoi e Andrea Dovizioso.</div>
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<em>[Fonte </em><a href="http://www.gazzetta.it/Motori" rel="external"><em>Gazzetta</em></a><em>]</em>
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]]></description><guid isPermaLink="false">1150</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2003 16:56:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
