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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/page/270/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>La Dallara torna in F1 !</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/la-dallara-torna-in-f1-r4924/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">E' confermato: Gianpaolo Dallara, il noto costruttore di telai di Varano Melegari (Parma), tornerÃƒÂ  in F.1 a partire dalla stagione 2006. FornirÃƒÂ  gli chassis per le monoposto della Midland, una nuova scuderia che prende il nome di una holding privata di investimenti internazionali, che fa capo a Alexander Shnaider, finora non meglio conosciuto imprenditore russo, naturalizzato canadese, con base a Toronto. Dallara era assente dal mondiali del 1992, quando terminÃƒÂ² la sua avventura con la Scuderia Italia. Per la quale, dal 1988, hanno corso piloti come Caffi, De Cesaris, Letho, Pirro e Martini.</p>
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<div align="justify">Il Gruppo Midland dichiara 50 mila dipendenti in tutto il mondo e attivitÃƒÂ  finanziarie, soprattutto nel settore dell'acciaio, delle miniere, del riciclaggio di materiali, per la maggior parte in Russia e paesi satelliti, medioriente, Cina e Canada. La sua sede legale ÃƒÂ¨ a Guernsey, una delle isole della Manica, territorio britannico e noto paradiso fiscale. Non ÃƒÂ¨ ancora chiaro quale sarÃƒÂ  il propulsore che equipaggerÃƒÂ  le vetture. Shnaider ha parlato di contatti in corso "con i soliti sospetti, i nomi conosciuti". Le monoposto saranno assemblate in Inghilterra, in una fabbrica la cui localizzazione non ÃƒÂ¨ stata ancora definita, ma che dovrebbe sorgere, come quelle di altri team, nei dintorni di Londra.</div>
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<div align="justify">Pur correndo con bandiera britannica, la Midland avrÃƒÂ  una spiccata connotazione russa. Non a caso la presentazione ufficiale ÃƒÂ¨ prevista a Mosca, a fine gennaio o inizio febbraio del prossimo anno. "Con grande probabilitÃƒÂ  saranno presentati anche i piloti", ha detto Hannelore Gude Hoensinner, incaricata dei rapporti con la stampa del team. I primi test sono previsti per il settembre del 2005, in modo da avere la vettura pronta per il Mondiale 2006. "Per un gruppo d'affari internazionale - ha dichiarato Alexander Shnaider - la F.1 ÃƒÂ¨ perfetta come vettore di comunicazione globale. Certamente anche noi ci porremo l'obiettivo di vincere, ma prima dovremo mettere insieme un team con la gente giusta e una vettura competitiva". Come responsabile della scuderia si parla di Trevor Carlin, il manager inglese che ha scoperto Jenson Button.</div>
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<div><em>[Fonte Gazzetta]</em></div>
]]></description><guid isPermaLink="false">4924</guid><pubDate>Fri, 08 Oct 2004 18:07:00 +0000</pubDate></item><item><title>ETCC: Dubai, incredibile Rangoni in qualifica!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/etcc-dubai-incredibile-rangoni-in-qualifica-r4920/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Dodici punti da recuperare sono tanti, ma quando c'ÃƒÂ¨ di mezzo quel ragazzo terribile di Andy Priaulx, tutto ÃƒÂ¨ possibile. Il britannico, solo alla sua seconda stagione nell'Euro Turismo, sta rischiando di portarsi un titolo senza precedenti, conquistato con una squadra, RBM, che non ÃƒÂ¨ certo al livello di budget ed esperienza (ma non di professionalitÃƒÂ ) del team Schnitzer.</p>
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<p align="justify">Il merito ÃƒÂ¨ sicuramente di Big Andy, che conquista la pole position di Dubai quando i due Muller non riescono a far meglio della quinta fila. Recuperare 12 punti, una missione che sembrava impossibile, adesso sembra quasi un obbiettivo raggiungibile senza faticare piÃƒÂ¹ di tanto. La pole di gara 1, considerando la sua costanza di rendimento, potrebbe assicurargli il successo, per poi recuperare altri 2 punticini su Dirk Muller nella seconda manche. Grande Priaulx, ma grande anche Bart Mampaey, team manager del team BMW Great Britain che sta rischiando di creare nuove gerarchie all'interno di BMW Motorsport. Priaulx, l'anno passato pilota privato BMW (e premiato come tale a Monaco), oggi ÃƒÂ¨ ufficiale Bayernische Motoren Werke, casa per la quale ha corso anche la 24 ore di Spa.</p>
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<p align="justify">Ma se il team RBM vincesse il titolo, come la prenderebbe Herbert Schnitzer, ma soprattutto Mario Theissen?... SarÃƒÂ  un venerdÃƒÂ¬ infuocato, anche perchÃƒÂ¨ ci sono degli italiani lassÃƒÂ¹ in vetta con il dente avvelenato. Luca Rangoni, straordinario secondo con l'Alfa 2003 del team Oregon, con pensieri anche di dove correre nel 2005, pur considerando che Ravaglia l'ha giÃƒÂ  contattato... Questa performance ha un valore clamoroso per il team Oregon, che si mette dietro l'AutoDelta, con la quale ha chiuso in questi giorni. Che situazione, e che sgarbo per l'Alfa Romeo vedersi sopravanzare da Luca Rangoni e dalla squadra di Corte Palasio.</p>
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<p align="justify">Rangoni ÃƒÂ¨ davanti, nell'ordine, a Tarquini, Thompson, Farfus e Giovanardi, un poker rosso davanti alla Seat di Rickard Rydell e all'altra Alfa di Salvatore Tavano. Una sola BMW nei primi otto, ed ÃƒÂ¨ Andy Priaulx: qualcosa, in vista di domani, vorrÃƒÂ  dire... Sedicesimo Alessandro Zanardi, ancora in difficoltÃƒÂ  (ma sembra voler restare anche nel 2005 con Ravaglia nella categoria), due posizioni dietro Alessandro Balzan con l'Honda Accord che probabilmente lascerÃƒÂ  al termine della corsa definitivamente. Male ancora le Peugeot, con il rientrante Jan Magnussen reduce dal brutto crash nel DTC a Jyllands Ringen. Ormai, tutti i pensieri sono a novembre, quando a Nogaro e Magny Cours si proverÃƒÂ  la 407. Primi segnali di Mondiale Turismo, dove uno dei tre tra Jorg Muller, Andy Priaulx e Dirk Muller porteranno in gara il numero 1...<br><br><b>I tempi delle Qualifiche ETCC Dubai</b><br><br>01- Andy Priaulx - BMW Team Great Britain - BMW 320i - 2'11.688<br>02- Luca Rangoni - Oregon Team - Alfa Romeo 156 Gta - + 0.506<br>03- Gabriele Tarquini - AutoDelta Alfa Romeo 156 TS - + 0.517<br>04- James Thompson - AutoDelta - Alfa Romeo 156 TS - + 0.582<br>05- Augusto Farfus - AutoDelta - Alfa Romeo 156 TS - + 0.594<br>06- Fabrizio Giovanardi - Alfa Romeo 156 TS - + 0.822<br>07- Rickard Rydell - Seat Sport - Seat Toledo Cupra - + 0.896<br>08- Salvatore Tavano - Oregon Team - Alfa Romeo 156 Gta - + 0.920<br>09- Jorg Muller - BMW Team Deutschland - BMW 320i - + 0.927 <br>10- Dirk Muller - BMW Team Deutschland - BMW 320i - + 1.083<br>11- Jordi GenÃƒÂ¨ - Seat Sport - Seat Toledo Cupra - + 1.124 <br>12- Frank Diefenbacher - Seat Sport - Seat Toledo Cupra - + 1.232<br>13- Antonio Garcia - BMW Team Italy Spain - BMW 320i - + 1.331<br>14- Alessandro Balzan - JAS Motorsport - Honda Accord - + 1.513</p>
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<p><span><em>[Fonte: Racingworld.it]</em></span></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4920</guid><pubDate>Fri, 08 Oct 2004 08:56:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: Malesia, Tamada davanti a tutti</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-malesia-tamada-davanti-a-tutti-r4919/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Makoto Tamada ha conquistato la provvisoria pole position del GP della Malesia classe MotoGP. Il giapponese della Honda gommata Bridgestone ha </p>
<p>preceduto i due rivali nella lotta al titolo, Sete Gibernau (Honda) e Valentino </p>
<p>Rossi (Yamaha). Settimo Loris Capirossi (Ducati), ottavo Max Biaggi, solo 19Ã‚Â° </p>
<p>Marco Melandri.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: Gazzetta.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4919</guid><pubDate>Fri, 08 Oct 2004 08:51:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1 Giappone: qualifiche annullate per tifone</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-giappone-qualifiche-annullate-per-tifone-r4918/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:66px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=ferrari_suzuka.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Si chiama Ma-On. E' un violento tifone, il numero 22 della stagione asiatica, e prende il nome da un picco di Hong Kong che significa "Sella di cavallo". Con piogge torrenziali e vento fino a 180 km/h, si sta abbattendo su Suzuka, teatro del GP del Giappone di F.1, e ha costretto la Fia ad annullare la giornata di prove del sabato. Niente prequalifiche e qualifiche, che sono state rimandate alla mattinata di domenica. Il circuito, nella giornata di domani, verrÃƒÂ  chiuso e a spettatori e giornalisti ÃƒÂ¨ stato chiesto di restare a casa e negli hotel per evitare rischi. Non era mai successo nella storia della F.1.</p>
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<div>Il risultato delle prove libere, con la pioggia via via sempre piÃƒÂ¹ forte, ÃƒÂ¨ passato cosÃƒÂ¬ in secondo piano. Il piÃƒÂ¹ veloce, comunque, ÃƒÂ¨ stato Michael Schumacher. Il tedesco della Ferrari ha ottenuto il miglior tempo (con un giro in 1'45"308) nella seconda sessione. Ma era stato il piÃƒÂ¹ rapido anche nella prima. Alle sue spalle Giancarlo Fischella (Sauber-Ferrari), staccato di 714 millesimi. Terzo Kimi Raikkonen (McLaren-Mercedes) in 1'46"749, davanti all'altra Ferrari di Rubens Barrichello (1'46"874).</div>
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<div>Poi la seconda McLaren di David Coultard e, a dimostrazione della superioritÃƒÂ  delle Bridgestone sull'acqua, le Jordan-Ford di Timo Glock e Nick Heidfeld, solitamente lontane dai primi 10. Da segnalare il 10Ã‚Â° posto di Jacques Villeneuve (Renault) davanti al compagno Fernando Alonso, alle due Williams-BMW di Ralf Schumacher e Juan Pablo Montoya e alla Toyota di Jarno Trulli, 14Ã‚Â° all'esordio con la monoposto giapponese. </div>
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<div>La seconda sessione ÃƒÂ¨ durata praticamente mezz'ora. Poi un'uscita di pista di Baumgartner (Minardi-Ford), che ha richiesto l'intervento della gru per sgombrare la vettura, ha praticamente chiuso la sessione a causa dell'intensificarsi della pioggia. Numerosi, invece, i testacoda e i lunghi (uno anche di Schumi) in tutta la giornata. L'unico incidente di rilevo ha riguardato Felipe Massa (Sauber), protagonista di un testacoda concluso contro le barriere di protezione nella sessione iniziale.</div>
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<div><em>[Fonte Gazzetta]</em></div>
]]></description><guid isPermaLink="false">4918</guid><pubDate>Fri, 08 Oct 2004 08:49:00 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[FIA GT & ETCC a Dubai]]></title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/fia-gt-etcc-a-dubai-r4913/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Una vera impresa quella compiuta oggi da Matteo Bobbi, nella seconda qualifica di Dubai. Il pilota della Scuderia Italia, nonostante la temperatura dell'aria e della pista fosse notevolmente piÃƒÂ¹ alta rispetto alla sessione della mattina, ha abbassato ulteriormente il limite della pista segnando la pole in 1'56"182. Bobbi ha cosÃƒÂ¬ portato la Ferrari 550 davanti alla Maserati che nel primo turno si era appropriata della pole provvisoria.</p>
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<p align="justify">Ma Salo-Bertolini non hanno migliorato il proprio tempo e sono stati scavalcati dai compagni di team Herbert-De Simone. Sono rimasti in quarta posizione Babini-Morbidelli mentre grande soddisfazione in casa del team Nash per la prestazione degli italiani Agusta-Lancieri-Ruberti, quinti e primi tra le Saleen. Pescatori-Melo si sono confermati in pole tra le N-GT.<br><br>Lo schieramento di partenza:<br><b>1. fila</b> <br>Bobbi-Gardel (Ferrari 550) - Scuderia Italia - 1'56"182 <br>Herbert-De Simone (Maserati MC12) - AF - 1'56"599 <br><b>2. fila</b> <br>Bertolini-Salo (Maserati MC12) - AF - 1'56"714 <br>Morbidelli-Babini (Ferrari 575) - GPC - 1'57"258 <br><b>3. fila</b> <br>Agusta-Lancieri-Ruberti (Saleen S7-R) - Nash - 1'57"287 <br>Bartels-Alzen (Saleen S7-R) - Konrad - 1'57"765</p>
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<p align="justify">Gabriele Tarquini e l'Alfa 156 dell'Autodelta, nella foto, hanno occupato il primo posto nelle due sessioni di prove libere a Dubai svoltesi questa mattina. Tarquini ÃƒÂ¨ risultato piÃƒÂ¹ rapido nel primo turno, nonostante la pista fosse parecchio scivolosa per la sabbia desertica portata dal vento durante la notte. Seconda prestazione per James Thompson con l'Alfa 156. La prima delle Bmw ÃƒÂ¨ quella guidata da Andy Priaulx del team RBM. Nel secondo turno, ben 17 piloti sui 21 scesi in pista sono racchiusi in un secondo! Da segnalare un'uscita di pista di Balzan, della Jas. Nella seconda sessione non ha girato Harrison per perdita di olio della sua Honda Civic. <br><br><b>I tempi del 1Ã‚Â° turno libero, giovedÃƒÂ¬ 7 ottobre 2004</b> <br><br>1 - Gabriele Tarquini (Alfa 156) - Autodelta - 2'12"574 <br>2 - James Thompson (Alfa 156) - Autodelta - 2'12"754 <br>3 - Andy Priaulx (Bmw 320) - RBM - 2'13"167 <br>4 - Augusto Farfus (Alfa 156) - Autodelta - 2'13"171 <br>5 - Frank Diefenbacher (Seat Toledo) - Seat - 2'13"189 <br>6 - Antonio Garcia (Bmw 320) - Ravaglia - 2'13"193 <br>7 - Rickard Rydell (Seat Toledo) - Seat - 2'13"212 <br>8 - Jorg Muller (Bmw 320) - Schnitzer - 2'13"249 <br>9 - Fabrizio Giovanardi (Alfa 156) - Autodelta - 2'13"596 <br>10 - Michele Bartyan (Alfa 156) - Oregon - 2'13"673 <br>11 - Alex Zanardi (Bmw 320) - Ravaglia - 2'13"730 <br>12 - Jordi GenÃƒÂ© (Seat Toledo) - Seat - 2'13"731 <br>13 - Salvatore Tavano (Alfa 156) - Oregon - 2'13"795 <br>14 - Luca Rangoni (Alfa 156) - Oregon - 2'13"898 <br>15 - Alessandro Balzan (Honda Accord) - JAS - 2'14"307</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Italiaracing.net]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4913</guid><pubDate>Thu, 07 Oct 2004 18:06:00 +0000</pubDate></item><item><title>F.1: Dallara gi&#xC3;&#x192;&#xC2;&#xA0; dal 2005?</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-dallara-gi%C3%A3%C6%92%C3%A2%C2%A0-dal-2005-r4905/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">La Formula Uno potrebbe presto vedere la nascita di un nuovo team italiano. La Dallara, che manca nel circus dal 1992, sta infatti pensando di fondare una nuova scuderia che potrebbe giÃƒÂ  scendere in pista nel 2005, occupando il posto lasciato dal ritiro della Jaguar. Non ÃƒÂ¨ escluso che per ridurre i tempi la Dallara decida di acquistare il team inglese, correndo il campionato 2005 con telai Jaguar. L'annuncio ufficiale ÃƒÂ¨ atteso per venerdÃƒÂ¬ a Suzuka. In controtendenza rispetto all'esodo di alcune importanti case del motorismo Mondiale (l'ultima proprio la casa del giaguaro, che poche settimane fa ha annunciato il suo ritiro), la Dallara pensa dunque a tornare in Formula Uno. L'esperienza nelle corse della casa italiana non ÃƒÂ¨ poca: da diversi anni, infatti, la Dallara fornisce telai a diversi team della Indy Racing League americana, con ottimi risultati (quattro vittorie nella 500 miglia di Indianapolis e sei titoli costruttori nella serie). In piÃƒÂ¹, dal 1978 la casa partecipa ad alcuni dei piÃƒÂ¹ importanti campionati di Formula 3. </p>
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<p align="justify">Dal 1998 al 1992 la Dallara ha fornito i telai alla "Scuderia Italia" di F.1, che ha schierato in pista vetture guidate da Caffi, De Cesaris, Letho, Pirro e Martini, con risultati non particolarmente brillanti e l'onore, nel 1992, di correre con motori Ferrari. Ora, la casa italiana ÃƒÂ¨ ad un passo dal clamoroso rientro. Secondo alcune indiscrezioni, da diversi mesi sta lavorando dietro le quinte per reclutare piloti e preparare il nuovo telaio F.1; inizialmente si pensava ad un ritorno per il 2006, ma con il ritiro della Jaguar si ÃƒÂ¨ aperto un posto giÃƒÂ  per la prossima stagione, e la Dallara ora vuole stringere i tempi. Forse acquistando in toto il team inglese, cosÃƒÂ¬ da correre con telai Jaguar la prima annata. VenerdÃƒÂ¬ ne sapremo di piÃƒÂ¹...</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4905</guid><pubDate>Wed, 06 Oct 2004 23:27:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1: confermato Sato alla BAR</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-confermato-sato-alla-bar-r4893/</link><description><![CDATA[
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<p>La Bar-Honda ha fatto valere la sua opzione su Takuma Sato per il 2005. Lo ha confermato il team alla vigilia del GP del Giappone. Il pilota nipponico ÃƒÂ¨ attualmente al secondo anno di un contratto di tre. In quello iniziale, nel 2003, ha svolto il ruolo di collaudatore. Quest'anno ÃƒÂ¨ stato pilota titolare e lo stesso farÃƒÂ  nella prossima stagione, grazie ai risultati raccolti nel Mondiale 2004. I 26 punti conquistati finora, con la chicca del podio nel GP Usa a Indianapolis, gli sono valsi la riconferma.</p>
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<p><em>[Fonte Gazzetta.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4893</guid><pubDate>Tue, 05 Oct 2004 18:32:00 +0000</pubDate></item><item><title>IRL: Fontana, Kanaan &#xC3;&#x192;&#xC2;&#xA8; il nuovo Campione</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/irl-fontana-kanaan-%C3%A3%C6%92%C3%A2%C2%A8-il-nuovo-campione-r4883/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Tony Kanaan (con la Dallara-Honda del team Andretti-Green) ÃƒÂ¨ il nuovo campione della serie IRL. Il brasiliano ha conquistato il titolo ieri sull'ovale di Fontana chiudendo la penultima gara della stagione alle spalle del vincitore Adrian Fernandez e davanti al rivale diretto Dan Wheldon. Quinto posto per l'altro pretendende al campionato, Buddy Rice. In classifica Kanaan, che vanta 80 punti du Wheldon e 105 su Rice, ÃƒÂ¨ irraggiungibile. Ultimo appuntamento il 17 ottobre in Texas.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: Gazzetta.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4883</guid><pubDate>Mon, 04 Oct 2004 08:19:00 +0000</pubDate></item><item><title>Il Governo italiano aiuter&#xC3;&#x192;&#xC2;&#xA0; l'autodromo di Imola</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/il-governo-italiano-aiuter%C3%A3%C6%92%C3%A2%C2%A0-lautodromo-di-imola-r4881/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Nello stesso giorno in cui Jackie Stewart annunciava ai quotidiani di tutto il mondo che il GP di Gran Bretagna 2005 non sarÃƒÂ  nel calendario della prossima stagione, arrivano da Roma, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, buone notizie per lÃ¢â‚¬â„¢Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. EÃ¢â‚¬â„¢ lo stesso Ministro Pietro Lunardi a confermare che: "<em>Al termine di una analisi di prefattibilitÃƒÂ  finalizzata ad individuare ogni utile iniziativa per la ristrutturazione dellÃ¢â‚¬â„¢Autodromo di Imola al fine di garantire la permanenza nel circuito delle gare automobilistiche di F.1, il Ministero, con una proposta da inserire nella prossima legge Finanziaria si impegna ad assicurare la parziale copertura dei costi necessari per la ristrutturazione</em>".</p>
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<p align="justify">Tutto questo al seguito di un lungo lavoro di preparazione predisposto dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ancora una volta si ÃƒÂ¨ impegnato a sensibilizzare diversi Ministeri per cercare di risolvere il problema di Imola. La lettera ÃƒÂ¨ stata inviata per conoscenza anche a Bernie Ecclestone che apprenderÃƒÂ  con piacere dellÃ¢â‚¬â„¢interessamento diretto del Governo, che si impegna in prima persona nella realizzazione di un nuovo impianto che possa soddisfare alle richieste della F.1 e magari anche del Motomondiale. Mentre a Imola gli organizzatori della SAGIS, impegnati nellÃ¢â‚¬â„¢approvazione dei progetti di un nuovo impianto che verrÃƒÂ  presumibilmente realizzato nella prossima stagione, aspettano piÃƒÂ¹ tranquilli lÃ¢â‚¬â„¢uscita del calendario del Mondiale F.1 2005.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: Italiaracing.net]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4881</guid><pubDate>Mon, 04 Oct 2004 08:09:00 +0000</pubDate></item><item><title>SBK: Toseland Campione del Mondo 2004</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/sbk-toseland-campione-del-mondo-2004-r4880/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:74px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=toseland.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>James Toseland ÃƒÂ¨ Campione del Mondo Superbike 2004. A 24 anni, cosÃƒÂ¬ come Troy Corser nel 1996, titolando nuovamente la Ducati, per l'undicesima volta nella sua storia. Toseland ÃƒÂ¨ campione al suo primo anno da pilota ufficiale, grazie alla sua determinazione in una gara infernale quale Magny Cours, dove la pressione di dover obbligatoriamente vincere sia per conquistare il titolo, sia per restare in squadra nel 2005, ha giocato un ruolo da protagonista. Toseland ha battuto non solo i suoi avversari, ma anche chi non credeva in lui, chi lo ha voluto accusare di aver preso un posto immeritato in seno al team Ducati Fila, diventando sempre piÃƒÂ¹ forte, commettendo sÃƒÂ¬ errori, ma alla resa dei conti dimostrandosi il piÃƒÂ¹ costante e affidabile.</p>
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<p align="justify">Non ÃƒÂ¨ mai stato il piÃƒÂ¹ veloce in questo 2004, non ha mai dato l'impressione di essere il pilota piÃƒÂ¹ competitivo. Spesso e volentieri ÃƒÂ¨ stato il "peggiore" del gruppo di testa, dietro non solo a Regis Laconi, ma anche Noriyuki Haga e Chris Vermeulen, ma alla fine la corona iridata del 17Ã‚Â° campionato mondiale Superbike ÃƒÂ¨ sua. Con sole tre vittorie (Gara 1 a Valencia, Assen e Magny Cours), contro le sette di Laconi, le sei di Haga, le quattro di Vermeulen, contro i favori di un pronostico fin troppo crudele nei suoi confronti. James Toseland ÃƒÂ¨ campione del mondo, adesso puÃƒÂ² scaricare la tensione creata in questi giorni, dove iper concentrato si aggirava per il paddock, sembrando quasi uno zombie, fuori dal mondo. Ma come i grandi campioni, quando la visiera si abbassa, si entra in una nuova dimensione, dove Toseland ci sta benissimo ed ÃƒÂ¨ vincente. Si toglie l'appellativo di "pianista prestato al motociclismo" con il titolo di Campione del Mondo, cosÃƒÂ¬ come ha fatto a Oschersleben l'anno passato, nella sua prima vittoria in Superbike con la Ducati 998 F02, ottenuto dopo la fin troppo conosciuta "spallata" a Neil Hodgson. Ex-compagno di squadra che potrebbe (ri)trovarsi in Ducati Corse nel 2005, oppure Bayliss, oppure Haga, non Laconi, che si preparerÃƒÂ  nei prossimi giorni per la gara dell'AMA Superbike ad Alton. Ma con quali motivazioni il francese, il piÃƒÂ¹ vittorioso in questa stagione, andrÃƒÂ  in America, pur sapendo di esser giÃƒÂ  fuori dal team ufficiale Ducati e di dover lasciar la sella della 999 a breve? </p>
<p></p>
<p align="justify">Laconi ha forse perso la sua grande occasione della vita, di quelle che ti cambiano la carriera. Presentarsi in casa, a Magny Cours, con quattro punti di vantaggio e i favori del pronostico, sin dai primi test dove era imbattabile, mentre Toseland cadeva rovinosamente. Era successo a Valencia e a Phillip Island, ed ÃƒÂ¨ incredibile credere come siano cambiate le carte in tavola in questi mesi. C'ÃƒÂ¨ solo una costante: nonostante gli attacchi Honda, la Ducati ha portato a casa 18 vittorie su 22 gare, piazzando non solo Toseland e Laconi nelle prime due posizioni, ma anche Noriyuki Haga con la 999 ex Ruben Xaus del team Renegade al terzo posto. Il giapponese (che doveva provare la Honda, ma correrÃƒÂ  nel 2005 con la Yamaha anche se ÃƒÂ¨ ammaliato dall'enorme ingaggio Suzuki Alstare) si ÃƒÂ¨ portato a casa sei vittorie, e senza le rotture alla 999 numero 41 nelle due manche di Monza, Oscherlsleben e Valencia, il titolo iridato sarebbe nelle sue mani. </p>
<p></p>
<p align="justify">Chris Vermeulen, che segna il suo primo incredibile "doppio zero" in un round nel Mondiale Superbike, ÃƒÂ¨ stato autore di un 2004 straordinario. Con qualche aiuto ufficiale della Honda Europa nelle prime gare, e senza la squalifica di Monza, l'australiano campione della Supersport avrebbe conteso il titolo al duo Ducati Fila sino alla seconda manche di Magny Cours. Ma il 2005 ÃƒÂ¨ alle porte, e lui ha un futuro limpido e vincente... Frankie Chili oggi ha chiuso quinto, dietro a Sebastien Gimbert che in sella alla Yamaha YZF R1 (molto vicina al 2005) della filiale francese si ÃƒÂ¨ portato a casa due ottimi quarti posti. </p>
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<p align="justify">Chili ha regalato grandi emozioni, e lo farÃƒÂ  anche nella prossima stagione, con una Fireblade sempre preparata dal fido Brigaglia. In una Superbike che vivrÃƒÂ  nel 2005 una stagione di ritorno ai fasti di fine anni '90-inizi 2000, uno come Frankie Chili merita di giocarsi le proprie chance di successo. Nel frattempo, Magny Cours ha coronato James Toseland. In Gran Bretagna ÃƒÂ¨ festa grande, perchÃƒÂ¨ arriva un altro titolo subito dopo quello di Neil Hodgson. Non saranno King Carl Fogarty, ma il Regno Unito ha sempre i suoi campioni nella Superbike. Sempre sotto il segno della Ducati. Si chiude cosÃƒÂ¬ un 2004 di rinascita per la serie creata da Maurizio e Paolo Flammini, a cui bisogna obbligatoriamente render merito di aver rivitalizzato la categoria con scelte coraggiose, ma alla fine vincenti. Grazie a loro, grazie alla Pirelli, ai protagonisti e alle case in griglia di partenza. Per noi ÃƒÂ¨ stato un onore seguire il Mondiale Superbike 2004.</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte: Racingworld.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4880</guid><pubDate>Sun, 03 Oct 2004 22:52:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
