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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/page/258/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>Rally: Bernardi sulla seconda Peugeot</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/rally-bernardi-sulla-seconda-peugeot-r5530/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">SarÃƒÂ  il francese Nicolas Bernardi il sostituto di Markko Martin </p>
<p>nei Rally di Corsica e Catalogna, terzultima e penultima tappa del mondiale 2005 </p>
<p>entrambe organizzate su asfalto. Bernardi, leader del campionato nazionale </p>
<p>francese, avrÃƒÂ  la Peugeot 307 ufficiale lasciata libera dal forfait del pilota </p>
<p>estone, che ha rinunciato al finale di stagione per la morte del suo copilota, </p>
<p>Michael Park, scomparso a causa di un incidente nel Rally di Gran Bretagna. </p>
<p>Secondo quanto riferisce il sito de L'Equipe la Peugeot potrebbe schierare lo </p>
<p>svedese Daniel Carlsson nel Rally di Australia (sterrato), ultima prova in </p>
<p>calendario nel Mondiale.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5530</guid><pubDate>Tue, 11 Oct 2005 19:15:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1: gomme, la FIA vuol cambiare...</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-gomme-la-fia-vuol-cambiare-r5528/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">La Michelin non ci sta. Un ritorno ai cambi gomme durante i GP dalla prossima stagione di F.1, come fatto balenare da piÃƒÂ¹ parti, trova la casa francese decisamente contraria. E non potrebbe essere altrimenti. Pierre Dupasquier, direttore delle attivitÃƒÂ  sportive Michelin, lo fa sapere a chiare lettere.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">La Fia (Federazione Internazionale Auto) ha spedito la scorsa settimana una mail a ogni team con le proposte per le regole 2006, da esaminare prima della riunione della Commissione F.1 del 24 ottobre. E una di queste proposte include appunto il ritorno del cambio dei pneumatici in corsa. PossibilitÃƒÂ  bandita un anno fa. In queste condizioni - ovvero tutta la corsa con lo stesso treno di gomme - la Michelin ha fatto meglio delle Bridgestone. Dupasquier ha detto chiaro e tondo che le regole in materia per il 2006 non andranno modificate.</p>
<p></p>
<p align="justify">"Passare a un solo treno di gomme per GP ÃƒÂ¨ stato un bene per il nostro sport - ha spiegato -. Ha permesso alle squadre di risparmiare, ci sono stati meno test e le gare sono risultate piÃƒÂ¹ interessanti. Quest'anno non abbiamo avuto alcun vantaggio, semplicemente abbiamo lavorato meglio della concorrenza. La Bridgestone sembra non aver fatto lo stesso, cosÃƒÂ¬ adesso si discute di cambiare i regolamenti. Ma noi abbiamo parlato con i nostri amici della casa giapponese e loro di queste modifiche non sanno niente. Non so perchÃƒÂ¨ la Fia abbia bisogno di tornare ai cambi gomme".</p>
<p></p>
<p align="justify">Dupasquier si dice convinto invece che se la Fia volesse davvero cambiare qualcosa in tema dovrebbe andare nella direzione opposta, abolendo del tutto le soste ai box. "Se le regole cambieranno ci adegueremo, disegneremo gomme per le nuove esigenze - aggiunge ancora Dupasquier -. Per noi non ÃƒÂ¨ un problema, ma non saremo contenti. PerchÃƒÂ¨ non cambiare del tutto invece? In questo 2005 ci sono state gare eccellenti. PerchÃƒÂ¨ rovinare tutto? Allora meglio cancellare i pit-stop: i rifornimenti sono stupidi e vanno contro lo spirito della F.1. Le gare devono essere solo tra piloti e macchine in pista".</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5528</guid><pubDate>Tue, 11 Oct 2005 17:26:00 +0000</pubDate></item><item><title>Rally: Gronholm passa alla Ford</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/rally-gronholm-passa-alla-ford-r5517/</link><description><![CDATA[<p>Dal Mondiale rally del 2006 Marcus Gronholm correrÃƒÂ  con la Ford. Il finlandese, due volte iridato con la Peugeot, secondo quanto annunciato oggi dalla casa di Detroit ha firmato un contratto biennale. Nelle ultime settimane Gronholm sembrava destinato a fare coppia con il campione del mondo in carica, il francese Sebastien Loeb, in un team privato assistito dalla Citroen, che il prossimo anno non schiererÃƒÂ  una squadra ufficiale.</p>]]></description><guid isPermaLink="false">5517</guid><pubDate>Mon, 10 Oct 2005 14:06:00 +0000</pubDate></item><item><title>A1GP: Germania, doppietta di Lapierre</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/a1gp-germania-doppietta-di-lapierre-r5515/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:66px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=A1GP_Lapierre.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Esattamente o quasi come due settimane fa nella tappa inaugurale di Brands Hatch, la prima manche dell'A1 Grand Prix non si rivela particolarmente incerta per quanto riguarda il nome del vincitore. Anche perchÃƒÂ¨ probabilmente si trattava nuovamente di un risultato annunciato: questa volta tocca a Nicolas Lapierre e alla Francia salire sul gradino piÃƒÂ¹ alto del podio, al termine di una corsa relativamente semplice, vissuta sempre al comando e lontano da qualsiasi guaio.</p>
<p></p>
<p align="left">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Nello specifico ci riferiamo soprattutto a quanto successo pochi istanti dopo lo start, quando Robbie Kerr cercando uno spazio inesistente ha staccato in ritardo, andando a urtare l'innocente Scott Speed che scattava dalla prima fila. Sia il britannico che lo statunitense (che ha poi assitito allo spettacolo dal prato) sono quindi stati estromessi immediatamente dai giochi, coinvolgendo nel caos anche Jos Verstappen, Alvaro Parente e Adam Khan, oltre a, in misura minore, Tomas Enge e Ralph Firman, che ha scelto di transitare sull'erba per non essere toccato. Verstappen, Parente e Khan non hanno tuttavia dato subito bandiera bianca, anche se l'agonia ÃƒÂ¨ stata piuttosto breve: l'olandese ha raggiunto i box con la ruota posteriore piegata a causa della rottura del semiasse, il portoghese dopo poco ha perso l'alettone anteriore dando presto forfait, mentre l'alfiere del Pakistan ha cercato di proseguire nonostante un pezzo di carrozzeria facesse attrito con il pneumatico anteriore, fino al definitivo distaccamento. Tanti detriti di carbonio sul rettilineo principale, che hanno costretto inevitabilmente la safety-car a entrare in pista. Tre tornate a zig-zag per i piloti rimasti, mentre Enge passa dai box per una sosta precauzionale, poi al sesto passaggio si ricomincia a spingere a fondo, ma senza troppi acuti. Lapierre prosegue verso il meritato successo, seguito da Neel Jani risalito in seconda piazza e da Nelson Piquet Jr. Mentre il transalpino si allontanava un po', lo svizzero e il brasiliano si contendevano la piazza d'onore, ma l'elvetico ÃƒÂ¨ stato bravo a non concedere nessun varco al rivale, che rimane comunque al comando della classifica generale. Arrivo in volata pure a ridosso del podio, con un ottimo Jonny Reid che dalla 14esima posizione di partenza ha tenuto a bada l'idolo di casa Timo Scheider, che giÃƒÂ  aveva rischiato di rimanere coinvolto nelle fasi convulse dello start per poi perdere tempo alle spalle di Yoong, sesto di fronte alla bandiera a scacchi. Il malese, attento a evitare errori (ben altra storia rispetto ai tempi della Formula 1), ha capeggiato con tenacia un trenino composto da Sean McIntosh, Enrico Toccacelo, finalmente a punti con l'Italia, David Martinez e il giÃƒÂ  citato Ralph Firman, il quale mette il sigillo sulla top-ten.<br>Nelle retrovie c'ÃƒÂ¨ da segnalare il contatto tra il libanese Beschir, giÃƒÂ  protagonista nel fattaccio di Brands Hatch con Toccacelo, e il cinese Tengyi Jiang, probabilmente incolpevole nella manovra, successivamente rientrato momentaneamente ai box. Nella stessa curva, la prima dopo il traguardo, teatro di parecchi casi "da moviola", come si direbbe nel calcio, anche l'indiano Kharun Chandhok ha sbagliato una frenata, ma senza conseguenze particolarmente gravi. Sempre che giungere ultimi non dia fastidio... <br><br><b>A1 Grand Prix - Lausitzring, Classifica Gara 1</b><br>01. Nicolas Lapierre - Francia - 18 giri<br>02. Neel Jani - Svizzera - +2.013<br>03. Nelson Piquet Jr - Brasile - +2.458<br>04. Jonny Reid - Nuova Zelanda - +8.046<br>05. Timo Scheider - Germania - +8.851<br>06. Alex Yoong - Malesia - +23.419<br>07. Sean McIntosh - Canada - +24.009<br>08. Enrico Toccacelo - Italia - +24.525<br>09. David Martinez - Messico - +25.409<br>10. Ralph Firman - Irlanda - +26.581<br>11. Hideki Noda - Giappone - +27.842<br>12. Tomas Enge - Repubblica Ceca - +28.842<br>13. Tomas Scheckter - Sudafrica - +40.261<br>14. Mathais Lauda - Austria - +41.007<br>15. Ananda Mikola - Indonesia - +42.635<br>16. Christian Jones - Australia - +43.456<br>17. Karun Chandhok - India - +43.879<br><br><b>Ritirati</b><br>18. Tengyi Jiang - Cina - 16 giri<br>19. Khalil Beschir - Libano - 7 giri<br>20. Alvaro Parente - Portogallo - 3 giri<br>21. Adam Khan - Pakistan - 2 giri<br>22. Jos Verstappen - Olanda - 1 giro<br>23. Scott Speed - Stati Uniti - 0 giri<br>24. Robbie Kerr - Gran Bretagna - 0 giri</p>
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<p align="justify"> </p>
<p></p>
<p align="justify"><span>L'A1 Grand Prix ÃƒÂ¨ il gioco delle coppie, e i piloti fanno la propria mossa uno alla volta. A Brands Hatch ha iniziato Nelson Piquet Jr, al Lausitzring tocca invece a Nicolas Lapierre, che dopo la pole-position di ieri e il successo nella gara sprint concede il bis andando a trionfare pure nella seconda manche, la cosiddetta "feature race". Due settimane fa fu movimentatissima, oggi non ci ha riservato la stessa quantitÃƒÂ  d adrenalina ma i colpi di scena non sono sicuramente mancati. Ovviamente parliamo in senso generale, perchÃƒÂ¨ per la Lola Zytek del Team France tutto ÃƒÂ¨ filato liscio, almeno da quando Lapierre si ÃƒÂ¨ riportato al comando dopo una partenza non brillantissima, con Neel Jani che aveva beffato tutti. La monoposto transalpina in questo week-end ÃƒÂ¨ stata indubbiamente la piÃƒÂ¹ competitiva giÃƒÂ  da venerdÃƒÂ¬, ma ÃƒÂ¨ innegabile che una bella spinta alla doppietta in salsa marsigliese sia arrivata anche dai problemi in cui sono incappati gli altri principali protagonisti, "vittime" vere dei pit-stop. Colpa, a quanto pare, non di chi effettua le operazioni ai box, ma di un equipaggiamento non del tutto efficiente che rende il rientro in pit-lane una sorta di lotteria. O una roulette russa... A farne le spese, tra le compagini di vertice, la stessa Svizzera, la Germania, ma soprattutto il Brasile, con Nelson Piquet costretto pure a subire un drive-through come dazio per una manovra non consentita di un meccanico durante il cambio gomme. Il carioca ÃƒÂ¨ tornato in pista in nona piazza, ma nelle fasi finali si ÃƒÂ¨ trovato in mezzo a Hideki Noda e Tomas Enge. Il contatto ÃƒÂ¨ stato quasi inevitabile, con Nelsinho fuori dai giochi (ma ha la consolazione del giro piÃƒÂ¹ veloce, che vale un punto in grado di tenerlo al vertice della classifica) e il giapponese che, nonostante sia stato responsabile del fattaccio, ha potuto proseguire senza danni, chiudendo nono. Enge si ÃƒÂ¨ ritirato un giro piÃƒÂ¹ tardi. Da segnalare l'entrata in pista (pure in questa occasione) della safety-car, motivata dalla vettura dell'indiano Chandhok rimasta ferma in pieno rettilineo al 19esimo giro, che pur disfando il margine costruito da Lapierre non ha potuto evitare che il francese tornasse a fare la lepre, a dispetto dei primi attacchi mossi da Robbie Kerr. SÃƒÂ¬, proprio lui, protagonista in negativo di Gara 1 per il caos creato con una sua manovra fin troppo azzardata. Il britannico scattava dal fondo, ma con tenacia, astuzia e bravura dei meccanici (o fortuna...) ha recuperato via via terreno fino a conquistare una meritata piazza d'onore, completando il podio insieme al giovanissimo canadese Sean McIntosh, uno da tenere d'occhio. Quarta posizione per Jonny Reid, che consente alla Nuova Zelanda di essere a parti merito in graduatoria con la Francia, seconda, a quota 29 lunghezze. Il "kiwi" dal canto suo ha avuto la meglio sul giÃƒÂ  citato Jani, il quale ha sopravanzato di forza Ralph Firman, comunque buon sesto. A punti vanno infine Verstappen, Mikola, Noda e l'idolo di casa Timo Scheider, che l'ha spuntata sul portoghese Alvaro Parente. Bene o male tutti e quattro hanno vissuto qualche peripezia di troppo. Tutto ÃƒÂ¨ cominciato alla partenza, quando proprio Reid era rimasto fermo sullo schieramento; tutto da rifare, ma nella seconda procedura sia l'olandese che il nostro Enrico Toccacelo si erano a sua volta "inchiodati" sulle rispettive piazzole. Entrambi sono poi scattati dalla corsia box, ma con fortune alterne. "The Boss" come detto ha chiuso in top-ten, il portacolori italiano ha successivamente accusato problemi elettrici. Ha tentato di riprendere la via del circuito, il romano, ma alla tornata numero undici c'ÃƒÂ¨ stato il forfait definitivo. Dopo l'ottava piazza in Gara 1 le cose non erano iniziate per il verso giusto, con la retrocessione in nona fila come dazio per un sorpasso in regime di bandiere gialle. Unica consolazione il fatto di aver messo in mostra passi avanti, quando nel frattempo ÃƒÂ¨ crisi nera per gli Stati Uniti. Scott Speed non ÃƒÂ¨ ancora riuscito a vedere il traguardo, e questa volta ha dovuto alzare bandiera bianca per una sospensione difettosa. Guai pure per Tomas Sheckter, il cui esordio nell'A1 Grand Prix non ÃƒÂ¨ stato certamente dei piÃƒÂ¹ felici. E' rimasto con un pugno di mosche in mano, come spesso gli accade nella IndyCar. E dire che oggi non ha nessuna colpa... <br><br><b>A1 Grand Prix - Lausitzring, Classifica Gara 2</b><br>01. Nicolas Lapierre - Francia - 35 giri in 58'45.700<br>02. Robbie Kerr - Gran Bretagna - +3.706<br>03. Sean McIntosh - Canada - +5.458<br>04. Jonny Reid - Nuova Zelanda - +5.974<br>05. Neel Jani - Svizzera - +7.071<br>06. Ralph Firman - Irlanda - +8.081<br>07. Jos Verstappen - Olanda - +9.622<br>08. Ananda Mikola - Indonesia - +16.706<br>09. Hideki Noda - Giappone - +19.344<br>10. Timo Scheider - Germania - +21.860<br>11. Alvaro Parente - Portogallo - +24.740<br>12. Adam Khan - Pakistan - +25.266<br>13. David Martinez - Messico - +29.178<br>14. Christian Jones - Australia - +30.890<br>15. Mathias Lauda - Austria - +31.132<br>16. Alex Yoong - Malesia - +45.381<br>17. Tengyi Jiang - Cina - +1'17.441<br>18. Khalil Beschir - Libano - a 2 giri<br><br><b>Ritirati</b><br>19. Tomas Enge - Repubblica Ceca - 27 giri<br>20. Nelson Piquet Jr - Brasile - 26 giri<br>21. Karun Chandhok - India - 19 giri<br>22. Tomas Scheckter - Sudafrica - 12 giri<br>23. Enrico Toccacelo - Italia - 11 giri<br>24. Scott Speed - Stati Uniti - 4 giri</span></p>
<p></p>
<p align="justify"><span><em>[Fonte: RacingWorld.it]</em></span></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5515</guid><pubDate>Mon, 10 Oct 2005 12:59:00 +0000</pubDate></item><item><title>Raikkonen: la mia vittoria pi&#xC3;&#x192;&#xC2;&#xB9; bella</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/raikkonen-la-mia-vittoria-pi%C3%A3%C6%92%C3%A2%C2%B9-bella-r5508/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">"ÃƒË† stata una delle mie vittorie piÃƒÂ¹ belle. Sicuramente la piÃƒÂ¹ difficile, ma ÃƒÂ¨ piÃƒÂ¹ bello quando per ottenerla devi lottare". Kimi Raikkonen a Suzuka ha compiuto uno dei suoi piÃƒÂ¹ bei capolavori vincendo la corsa partendo dal 17Ã‚Â° posto in griglia. E lo ha fatto a suon di sorpassi e di una grinta forse insospettabile dopo le mille traversie della stagione.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">"ÃƒË† stata una corsa davvero dura, ma molto spettacolare - ha detto il finlandese alla fine - considerando tutti i problemi che abbiamo avuto, tornare a casa con una vittoria ÃƒÂ¨ semplicemente fantastico. Al via ho cercato di guadagnare piÃƒÂ¹ posizioni possibile, ho anche rischiato il contatto con Montoya. Ho fatto del mio meglio, ho superato molte di macchine ed ÃƒÂ¨ arrivata una bella vittoria".</p>
<p></p>
<p align="justify">La McLaren in Giappone ha dimostrato ancora una volta la sua superioritÃƒÂ : nulla ha potuto Giacarlo Fisichella che fino all'ultimo giro era in testa alla gara con la sua Renault. "Sentivo fin dall'inizio che la macchina andava benissimo - ha aggiunto Raikkonen - l'assetto era perfetto, andavamo molto veloci. La parte centrale della gara ÃƒÂ¨ stata eccezionale, sono stato un po' indietro nella prima parte ma poi ho fatto una gran rimonta. Alla fine ho dato il massimo spingendo a fondo per cercare di riprendere Fisichella. Ci sono riuscito e sono molto felice. Nonostante l'uscita di Montoya, siamo ancora in corsa per il titolo costruttori e in Cina cercheremo di vincerlo".</p>
<p></p>
<p align="justify">Giancarlo Fisichella ÃƒÂ¨ il rovescio della medaglia di questa impresa. Il romano ha visto sfumare la vittoria proprio all'ultimo giro: "Non c'ÃƒÂ¨ stato niente da fare - ha detto il pilota della Renault - ho provato a resistere ma la McLaren sul rettilineo era troppo piÃƒÂ¹ veloce. L'ingresso della Safety car inoltre mi ha impedito di guadagnare il vantaggio che speravo sugli inseguitori. Sapevo che Kimi negli ultimi giri era molto veloce e stava recuperando terreno molto in fretta. Al tornantino mi prendeva 20 metri, era incredibile. Poi ho preferito portare a casa un secondo posto che va bene lo stesso per il mondiale costruttori, dove siamo tornati davanti".</p>
<p></p>
<p align="justify">Ma contro Raikkonen non c'era davvero niente da fare? "Sapevamo che Raikkonen andava fortissimo e aveva una strategia incredibile. Si ÃƒÂ¨ fermato molto piÃƒÂ¹ tardi rispetto a noi. Io poi da metÃƒÂ  gara ho perso aderenza al posteriore, anche in trazione facevo fatica. Lui invece stando dietro a vetture piÃƒÂ¹ lente ha risparmiato sul consumo delle gomme e alla fine ne aveva piÃƒÂ¹ di me. In Cina ce la metteremo tutta per tenerli sotto pressione".</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5508</guid><pubDate>Sun, 09 Oct 2005 16:42:00 +0000</pubDate></item><item><title>F.1: Giappone, Raikkonen beffa Fisichella</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-giappone-raikkonen-beffa-fisichella-r5507/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Un Kimi Raikkonen cosÃƒÂ¬ non puÃƒÂ² che dare doppia soddisfazione a Fernando Alonso per averlo battuto. Lo spagnolo ÃƒÂ¨ da due settimane il nuovo campione del mondo ma il finlandese della McLaren oggi ha vinto il GP del Giappone partendo dalla 17Ã‚Âª posizione. Una prova sensazionale, una guida sempre aggressiva ed efficace malgrado il titolo perso. Parliamo di un pilota che come nel 2003 si ÃƒÂ¨ dovuto arrendere piÃƒÂ¹ per demerito della sua vettura, che piÃƒÂ¹ volte nel corso dellÃ¢â‚¬â„¢anno lo ha tradito.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Di un pilota che anche in questo fine settimana, tanto per cambiare, ha visto rompersi il motore nelle prove, venendo cosÃƒÂ¬ costretto a partire dal fondo. Roba da intentare una causa alla Mercedes. Invece Kimi ÃƒÂ¨ stato eccezionale, con una rimonta culminata allÃ¢â‚¬â„¢inizio dellÃ¢â‚¬â„¢ultimo giro con un sorpasso allÃ¢â‚¬â„¢esterno a Giancarlo Fisichella, fin lÃƒÂ¬ ottimo protagonista.</p>
<p></p>
<p align="justify">In zona punti anche Webber, Button, Coulthard e i due fratelli Schumacher con Michael davanti a Ralf. CosÃƒÂ¬ quello che stava per diventare il GP del riscatto di Fisico si ÃƒÂ¨ trasformato nellÃ¢â‚¬â„¢ennesima delusione per il romano. Difficile capire come si possa perdere un GP del genere scattando dalla seconda fila, con una Renault a disposizione e dopo una gara condotta quasi sempre davanti. Per Giancarlo evidentemente non ÃƒÂ¨ proprio stagione. Terzo ha chiuso lo stesso Alonso, pure lui autore di una prova maiuscola: partito 16Ã‚Â°, ha rimontato come Raikkonen dando vita a bellissimi duelli soprattutto con Michael Schumacher. Il ferrarista ha lottato con un mezzo inferiore ma non ha mai lasciato strada agli scatenati rivali. E oggi si ÃƒÂ¨ capito che nel 2006 il tedesco non ha affatto intenzione di fare la comparsa: Alonso ho dovuto sudare per stargli davanti. Tutto questo in un GP molto bello e combattuto, probabilmente grazie al fatto che i big sono tutti partiti da dietro per via della pioggia caduta a metÃƒÂ  qualifiche ieri. Un GP che tiene viva la lotta al titolo costruttori in cui la Renault ÃƒÂ¨ tornata davanti di due soli punti a una McLaren che non ha potuto ancora una volta contare su Juan Pablo Montoya, finito contro le barriere al primo giro. Il colombiano ha accusato Jacques Villeneuve di averlo spinto fuori e in seguito al botto ÃƒÂ¨ entrata la Safety car per sette giri. Polemiche anche tra Takuma Sato e Jarno Trulli: allÃ¢â‚¬â„¢11Ã‚Â° giro il giapponese della Bar ha colpito lÃ¢â‚¬â„¢italiano della Toyota costringendolo al ritiro e scatenandone la rabbia. I piloti di testa inizialmente sono stati Ralf Schumacher, Fisichella, Button, Coulthard e Webber con Schumi e Alonso settimo e ottavo. Favoloso e per niente scontato il sorpasso dello spagnolo alla Ferrari al 20Ã‚Â° giro. Raikkonen ÃƒÂ¨ invece risalito sfruttando il pieno di benzina e una McLaren che ancora una volta ÃƒÂ¨ stata una spanna sopra tutti aiutandolo almeno in gara. Ma che fatica anche per lui passare Schumi al 25Ã‚Â° giro: ci ÃƒÂ¨ riuscito solo in rettilineo dopo una gran difesa del tedesco per diverse tornate. Il gioco dei pit-stop sembrava comunque favorire Fisichella fino al colpo di scena finale tutto inventato dal finlandese formidabile a crederci sempre. Formidabile probabilmente come i suoi rimpianti.</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte: Gazzetta.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5507</guid><pubDate>Sun, 09 Oct 2005 09:25:00 +0000</pubDate></item><item><title>F.1: Giappone, incredibile pole di Ralf</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-giappone-incredibile-pole-di-ralf-r5501/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Ralf Schumacher su Toyota partirÃƒÂ  domani in pole position nel GP del Giappone. Sulla pista di Suzuka il tedesco in 1'46"106 ha preceduto Jenson Button su BAR-Honda (1'46"141) e Giancarlo Fisichella su Renault (1'46"276). Le qualifiche, disputate sotto un cielo nuvoloso, sono state condizionate dalla pioggia che ÃƒÂ¨ cominciata a scendere dopo mezzora aumentando di intensitÃƒÂ  e penalizzando gli ultimi piloti partiti dopo Fisichella, che era il numero 16: nell'ordine Michael Schumacher, Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e Juan Pablo Montoya. Schumi ÃƒÂ¨ finito al 14Ã‚Â° posto, in 1'52"676. Per il tedesco giornata non felice con un'uscita di pista nelle libere in cui ha distrutto la sua Ferrari. Pilota del tutto illeso comunque. </p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Il leader iridato Fernando Alonso ÃƒÂ¨ ancora piÃƒÂ¹ indietro (16Ã‚Â° in 1'54"657) e Kimi Raikkonen addirittura 17Ã‚Â° in 2'02"305. Juan Pablo Montoya non ÃƒÂ¨ neppure riuscito a completare il suo giro. L'altra Ferrari, di Rubens Barrichello, che era partito prima di Fisichella in condizioni di tempo ancora accettabili, non ha comunque brillato, arrivando in nona posizione, in 1'48"248. Niente da fare nemmeno per Jarno Trulli con l'altra Toyota che ÃƒÂ¨ finito fuori pista nel giro veloce con pista scivolosa.</p>
<p></p>
<p align="justify">1 R. Schumacher Toyota 1:46.106 <br>2 J. Button BAR 1:46.141 <br>3 G. Fisichella Renault 1:46.276 <br>4 C. Klien Red Bull 1:46.464 <br>5 T. Sato BAR 1:46.841 <br>6 D. Coulthard Red Bull 1:46.892 <br>7 M. Webber Williams 1:47.233 <br>8 J. Villeneuve Sauber 1:47.440 <br>9 R. Barrichello Ferrari 1:48.248 <br>10 F. Massa Sauber 1:48.278 <br>11 N. Karthikeyan Jordan 1:48.718 <br>12 A. Pizzonia Williams 1:48.898 <br>13 C. Albers Minardi 1:50.843 <br>14 M. Schumacher Ferrari 1:52.676 <br>15 R. Doornbos Minardi 1:52.894 <br>16 F. Alonso Renault 1:54.667 <br>17 K. RÃƒÂ¤ikkÃƒÂ¶nen McLaren 2:02.309 <br>18 T. Monteiro Jordan nessun tempo <br>19 J. Trulli Toyota nessun tempo <br>20 JP. Montoya McLaren nessun tempo</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5501</guid><pubDate>Sat, 08 Oct 2005 10:04:00 +0000</pubDate></item><item><title>F.1: Giappone, altalena Ferrari</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-giappone-altalena-ferrari-r5490/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Prima De la Rosa, poi Zonta. Due terzi piloti, rispettivamente della McLaren e della Toyota, hanno fatto segnare i tempi migliori nelle due sessioni di prove libere del GP del Giappone andate in scena oggi a Suzuka. Due ore abbastanza strane, con quella finale caratterizzata dalla pioggia che ha disturbato i lavori negli ultimi minuti. Due ore che hanno visto la solita sfortuna per Kimi Raikkonen, che ha rotto il motore e perderÃƒÂ  cosÃƒÂ¬ 10 posizioni sulla griglia, e l'altalena delle Ferrari, prima in crisi e poi nella parte alta dei tempi. </p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Pedro de la Rosa, che con la MP4/20 ÃƒÂ¨ stato il piÃƒÂ¹ veloce in assoluto combinando i tempi delle due sessioni, in quella del mattino ha girato in 1'30"532 mettendo in fila proprio Ricardo Zonta, la Bar-Honda di Jenson Button, la Red Bull di David Coulthard, la McLaren di Juan Pablo Montoya e le Renault del neo iridato Fernando Alonso e di Giancarlo Fisichella. Kimi Raikkonen ha chiuso solo 13Ã‚Â° ma si ÃƒÂ¨ dovuto fermare dopo 8 giri per la rottura del motore Mercedes. In grave crisi, nella prima ora, le due Ferrari con Rubens Barrichello 16Ã‚Â° e Michael Schumacher addirittura 18Ã‚Â°. La rossa si ÃƒÂ¨ rifatta abbondantemente nella seconda ora, con Schumi che ha chiuso in seconda posizione e Barrichello in quarta. Il piÃƒÂ¹ rapido (con un giro in 1'30"682) ÃƒÂ¨ stato Zonta mentre al terzo posto c'ÃƒÂ¨ De la Rosa. Il tedesco della Ferrari ha fatto segnare un 1'31"716 contro l'1'33"886 del mattino. Un grosso progresso, dovuto all'utilizzo di gomme nuove che i rivali avevano montato nella prima sessione. Quinto nel pomeriggio si ÃƒÂ¨ piazzato Kimi Raikkonen, che ha preceduto le Toyota di Ralf Schumacher e Jarno Trulli, la Renault di Alonso e la Bar di Button. Solo 14Ã‚Â° Fisichella, mentre Montoya ha chiuso 22Ã‚Â° ma non ha praticamente girato.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: Gazzetta.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5490</guid><pubDate>Fri, 07 Oct 2005 11:59:00 +0000</pubDate></item><item><title>Balzan si prepara alla FIA ETC Cup</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/balzan-si-prepara-alla-fia-etc-cup-r5469/</link><description><![CDATA[
<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:74px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=Balzan_ETC.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Il 15 e 16 Ottobre si terranno presso il circuito romano di Vallelunga la finale italiana e la <a href="http://www.fiaetcc.com/" rel="external">FIA ETC Cup</a> del SuperTurismo. Le ultime due gare del Campionato Italiano si terrano il sabato mentre per la Finale Europea sarÃƒÂ  tutto concentrato nella giornata di domenica. <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showforum=70" rel="">Alessandro</a>, dopo i test svolti a Vallelunga con le nuove coperture Yokohama, ÃƒÂ¨ molto fiducioso: "<em>A Vallelunga ho potuto provare sia le nuove gomme che il motore ufficiale SEAT a 16 valvole. Sono soddisfatto dei test anche perchÃƒÂ¨ ho potuto confrontare i miei tempi con gli altri piloti che parteciperanno alla Finale Europea (Zanardi e Tavano tra gli italiani). Purtroppo sarÃƒÂ  un doppio lavoro per il mio team e per me cercare il setup vincente in quanto correremo l'Italiano con le Michelin e l'Europeo con le Advan Yokohama</em>".</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5469</guid><pubDate>Tue, 04 Oct 2005 19:19:00 +0000</pubDate></item><item><title>Rossi ancora nel rally</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/rossi-ancora-nel-rally-r5465/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Sempre quattro ruote sono. Ma, in attesa di chiarire qualcosa sugli annunciati programmi di lavoro al volante della Ferrari, pare che Valentino Rossi faccia piÃƒÂ¹ di un pensierino al suo vecchio amore automobilistico: i rally. Questo almeno secondo quanto scrive oggi il quotidiano sportivo spagnolo AS.</p>
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<p align="justify">Il Dottore, infatti, avrebbe in programma due uscite con la Subaru WRC ufficiale che, con Petter Solberg e Chris Atkinson, ÃƒÂ¨ protagonista nel Mondiale. Oltre a un paio di gare vere e proprie, una abbastanza verosimilmente il rally di Monza che si corre dal 18 al 20 novembre. La serietÃƒÂ  dell'avventura - sempre secondo quanto riporta il giornale iberico - sarebbe confermata da due test giÃƒÂ  fissati al volante della vettura giapponese. Uno, su asfalto, in programma il 1Ã‚Â° novembre. Un secondo, su terra, il 12 dicembre. Secondo AS, Vale avrebbe confermato tutto. "I rally sono sempre stati la mia passione - sono le sue parole -. Dopo le moto hanno costantemente occupato il secondo posto nei miei pensieri. Questo anche se per i rally non ci sono i grandi titoli che accompagnano i resoconti sulla F.1. Faremo questi test e prima di fine anno potrei disputare un paio di corse con la Subaru ufficiale. La passione c'ÃƒÂ¨ ma, con il poco tempo a disposizione per prepararsi, ÃƒÂ¨ difficile trovare il ritmo per essere competitivi. Mi serve piÃƒÂ¹ esperienza".</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">5465</guid><pubDate>Tue, 04 Oct 2005 14:17:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
