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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/page/247/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>MotoGP: Camel con Yamaha e Rossi</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-camel-con-yamaha-e-rossi-r6156/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">E' arrivata l'ufficialitÃ  e con questa anche tutto ciÃ² che ne segue, dal punto di vista economico, politico e morale. Nel 2006 la Camel sarÃ  lo sponsor principale della Yamaha MotoGP, dopo aver lasciato la Honda Pons e lamentato che il Motomondiale non era all'altezza della F.1, mancando di serietÃ  e professionalitÃ  nei confronti delle compagnie che lo appoggiavano. Una firma che dovrebbe portare nelle casse del team di Valentino Rossi un cifra tra 13 e 15 milioni di euro.</p>
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<p align="justify">Oggi, dal Giappone, la Yamaha ha comunicato la conclusione dell'accordo con la Japan Tobacco per mettere il marchio giallo sulle sue moto dall'inizio della prossima stagione. Per la gioia della Casa del Diapason, reduce dal controverso divorzio con la Gauloises ("Siamo molto felici di presentare questo accordo, aspettiamo l'inizio della collaborazione per vincere anche nel 2006", ha detto il direttore delle attivitÃ  sportive Lin Jarvis). E per quella dei responsabili della JT ("Per la Camel si apre un nuovo capitolo, dopo tre anni di grandi soddisfazioni nella classe regina del motociclismo", ha fatto sapere Roberto Zanni, presidente Europa).</p>
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<p align="justify">Ne escono male un po' tutti. La Camel, che ha inveito ad alta voce (un'intervista concessa dallo stesso Zanni) contro la MotoGP mentre stava giÃ  trattando con la Yamaha puntando ad investire sul team dell'iridato in carica. Valentino Rossi che ha sempre insistito sulla sua avversione per gli sponsor del tabacco e poi, una volta rimasto senza, Ã¨ tornato ad abbracciarne un altro. E infine le "vittime" Max Biaggi, Carlos Checa e il team di Sito Pons, rimasti a piedi. E, un pochino, anche il Motomondiale.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6156</guid><pubDate>Mon, 09 Jan 2006 18:16:00 +0000</pubDate></item><item><title>Dakar: deceduto Caldecott</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/dakar-deceduto-caldecott-r6155/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">La Dakar ha fatto un'altra vittima: oggi Ã¨ morto in gara Andy Caldecott. La direzione corsa ha comunicato che il 41enne motociclista australiano Ã¨ caduto al km 250 della nona tappa. "E' verosimilmente morto sul colpo", ha fatto sapere il direttore Etienne Lavigne. Caldecott Ã¨ il 23Â° concorrente a perdere la vita nel raid africano.</p>
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<p align="justify">L'anno scorso erano deceduti altri due moticiclisti, Juan Manuel Perez e il nostro Fabrizio Meoni. "Quando si Ã¨ verificata la caduta - ha detto ancora Lavigne - siamo stati immediatamente avvisati e dopo una ventina di minuti un elicottero di soccorso si era giÃ  posato sul luogo dell'incidente. I medici perÃ² non hanno potuto far altro che constatare che Caldecott era giÃ  morto". Caldecott, sposato con Tracy e padre di una bambina, Caithlin, si era messo in luce proprio l'anno scorso diventando il primo australiano a vincere una tappa della Dakar (ne vincerÃ  un'altra prima della fine). Poi quest'anno la tragica chiamata del destino: malgrado la buona prestazione, il motociclista non aveva trovato il budget per partecipare a questa edizione. Proprio alla vigilia, perÃ², l'infortunio a una spalla di Jordi Duran lo ha fatto ripescare dalla KTM. Aveva partecipato nel 2005 grazie a una raccolta di fondi di una lotteria del suo paese.</p>
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<p align="justify">Il cileno Carlo De Gavardo (Ktm) Ã¨ stato penalizzato di un'ora per eccesso di velocitÃ  nel corso dell'ottava tappa corsa ieri (oggi la Dakar riposava) che gli ha fatto perdere la terza posizione in classifica generale. De Gavardo, vincitore della sesta e settima tappa, retrocede al quinto posto a 1'11'49" dal leader, lo spagnolo Marc Coma (Ktm). Il cileno ha superato tre volte la velocitÃ  massima consentita di 160 km/h: una volta a 173 km/h, altre due volte tra i 160 e i 170 km/h. Per effetto di questa decisione, l'italiano Giovanni Sala avanza dal quinto al quarto posto, a 44'28" da Coma.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6155</guid><pubDate>Mon, 09 Jan 2006 14:13:00 +0000</pubDate></item><item><title>Ferrari 599 GTB: la nuova Rossa</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/ferrari-599-gtb-la-nuova-rossa-r6139/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:59px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=esterne061526230601153200_big.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Ecco le foto della nuova erede della Ferrari 575 Maranello: la 599 GTB debutterÃ  davanti al grande pubblico al prossimo salone di Ginevra. La nuova Rossa ha un motore V12 di 5999 cm3 da 620 cavalli (derivato direttamente da quello della "Enzo") e il cambio tipo F.1; sarÃ  in vendita al prezzo di 220 mila euro.</p>
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<p align="justify"><a rel=""></a>Sulla carta sembrerebbe una cosa da poco, una normale evoluzione di un modello giÃ  visto. Ma le innovazioni sono tante, tantissime, al punto da rendere possibile parlare di rivoluzione. Il motore, infatti, Ã¨ stato arretrato a tal punto da essere ben al di lÃ  dell'assale anteriore, in posizione quindi quasi centrale.</p>
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<p align="justify">La scocca e le sospensioni poi fanno largo uso di elementi in alluminio con il risultato di rendere la 599 GTB piÃ¹ leggera della 575 M di oltre 100 kg. Un piccolo record che regala alla nuova supersportiva Ferrari il titolo di Rossa di serie piÃ¹ veloce della storia, ad esclusione ovviamente della Enzo, praticamente una macchina da corsa adattata all'uso stradale. La grinta della "F600" emerge anche da un altro, significativo, dettaglio: tutti e quattro i giganteschi freni a disco sono assistiti da prese d'aria specifiche per ottenere il massimo rendimento grazie a un raffreddamento. D'altra parte con una velocitÃ  massima di 340 orari c'Ã¨ poco da scherzare. </p>
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<p align="justify"><a rel=""></a>Frutto del design di Pininfarina la nuova Ferrari porta anche nello stile tante innovazioni: sulla coda compaiono due soli fari tondi (come sulle 275 GTB e su altre gloriose GT di Maranello) che fanno tanto retrÃ², mentre sul muso torna prepotente la grande griglia Ferrari, sparita invece dalla piÃ¹ piccola F430.</p>
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<p align="justify">Belle anche le prese d'aria laterali e l'andamento del padiglione posteriore, altri elementi che i puristi non stenteranno a riconoscere negli stilemi della celebre GTO. Unici invece i montanti che si allungano fin sopra il bagagliaio: Pininfarina colpisce ancora.</p>
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<p align="justify">All'interno invece poche rivoluzioni, con una plancia ispirata a quella della nuovissima Scaglietti caratterizzata da tre grandi bocchette di aerazione con l'aggiunta di sedili sportivi e inserti d'alluminio che fanno tanto racing. Ma che, a questi livelli, sono del tutto superflui: di grinta la 599 GTB ne ha da vendere. Fra le novitÃ  anche le nuove "levette" dietro il volante, ora di forma davvero gigantesca: anche nelle curve piÃ¹ veloci e nelle manovre piÃ¹ impegnative il pilota avrÃ  sempre il controllo diretto del cambio.</p>
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<p align="justify">Infine un piccolo vezzo: questa Ã¨ la prima Ferrari da strada che nasce con lo stemma della Scuderia ai lati della carrozzeria. Un trattamento riservato un tempo solo alle vetture da corsa e che oggi molti clienti applicano da soli attingendo dalla lunghissima lista di optional per personalizzare la macchina.</p>
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<p align="center"><a rel=""><img src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=esterne061526210601153205_big.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" border="0" alt="img"></a></p>
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<p align="center"><a rel=""><img src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=esterne061526220601153202_big.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" border="0" alt="img"></a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6139</guid><pubDate>Sat, 07 Jan 2006 23:53:00 +0000</pubDate></item><item><title>Dakar tappa 8: Peterhansel torna 1&#xC2;&#xB0;</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/dakar-tappa-8-peterhansel-torna-1%C3%A2%C2%B0-r6137/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Thierry Magnaldi ha vinto l'ottava tappa della Dakar auto disputata sui 508 km da Atar a Nouakchott. Il francese della Schlesser-Ford in 5h00'56" ha preceduto lo statunitense Mark Miller (Volkswagen) e il suo connazionale Stephane Peterhansel. Quest'ultimo ha perÃ² approfittato del terzo posto per riconquistare la testa della generale scalzando Luc Alphand. Quest'ultimo insegue ora a 32" in un duello che appare sempre piÃ¹ appassionante e incerto.Terzo Ã¨ il sudafricano De Villiers, staccato perÃ² di 26'.</p>
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<p align="justify">Nelle moto vittoria di giornata per un altro francese, David Casteu. Per lui Ã¨ la prima vittoria in carriera alla Dakar. Ha messo dietro lo statunitense Chris Blais di 2'13" e il suo connazionale Cyril Despres di 2'17". Nella generale comandano sempre gli spagnoli: Marc Coma ha 6'23" sul connazionale Esteve Pujol. Il nostro Giovanni Sala oggi ha chiuso solo 11Â°: in classifica Ã¨ quinto a 44' da Coma. Domani la carovana effettuerÃ  un turno di riposo. La ripresa Ã¨ fissata per lunedÃ¬ quando si disputerÃ  la tappa piÃ¹ lunga della corsa, la Nouakchott-Kiffa di 874 km (599 cronometrati).</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6137</guid><pubDate>Sat, 07 Jan 2006 23:20:00 +0000</pubDate></item><item><title>Rally: Markko Martin si ritira</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/rally-markko-martin-si-ritira-r6134/</link><description><![CDATA[<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:74px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=Martin.JPG&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Markko Martin si ritira. Il pilota estone, 30 anni, ha annunciato la fine della sua carriera. "<em>Non farÃ² piÃ¹ parte di questo mondo</em>" ha detto Martin, che ha ottenuto 5 vittorie tra il 2003 e il 2004 (con la Ford) e che ha chiuso la stagione 2005 al quinto posto (al volante di una Peugeot). L'ultima annata dell'estone Ã¨ stata segnata da un evento tragico: nel corso del rally di Gran Bretagna, a settembre, ha perso la vita in gara Michael Park, navigatore dell'estone.</p>]]></description><guid isPermaLink="false">6134</guid><pubDate>Sat, 07 Jan 2006 20:13:00 +0000</pubDate></item><item><title>Preview: TOCA Race Driver 3</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/preview-toca-race-driver-3-r6133/</link><description><![CDATA[
<p align="justify">NextGame.it ha pubblicato un interessante preview per quanto concerne il prossimo <em>TOCA Race Driver 3</em>, nuovo capitolo della serie targata Codemasters dedicata al mondo delle corse automobilistiche. Per leggere l'articolo e farvi un'idea di quel che ci aspetta a Febbraio, proseguite <a href="http://next.videogame.it/html/articolo.php?id=5365" rel="external">a questo link</a>.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6133</guid><pubDate>Sat, 07 Jan 2006 12:46:00 +0000</pubDate></item><item><title>Dakar tappa 7: Sala (moto) &#xC3;&#xA8; terzo</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/dakar-tappa-7-sala-moto-%C3%A3%C2%A8-terzo-r6128/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Tre certezze e un punto di domanda al termine della settima tappa della Dakar, una speciale che con i suoi 499 km ha messo a dura prova la resistenza di tutti i piloti esausti dopo la prima settimana di corsa.</p>
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<p align="justify">La prima certezza Ã¨ Marc Coma, che grazie alla seconda posizione giornaliera, ha ulteriormente aumentato il suo margine in classifica assoluta. Il suo rivale piÃ¹ diretto Esteve Pujol ha chiuso infatti al quarto posto e ora il gap tra i due Ã¨ di oltre 7 minuti. La costanza di Coma fino ad ora sta premiando: lo spagnolo infatti non ha ancora vinto nemmeno una speciale, ma ha sempre concluso nelle prime posizioni meritandosi la leadership.</p>
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<p align="justify">La seconda certezza Ã¨ il cileno De Gavardo vincitore odierno dopo il trionfo della speciale precedente. De Gavardo ha guadagnato la seconda posizione assoluta e il margine di 4 minuti e mezzo a metÃ  raid puÃ² garantirgli forti speranze.</p>
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<p align="justify">La terza certezza si chiama Giovanni Sala: il rider italiano partito quest'anno in sordina ha evidenziato, ancora per chi non lo sapesse, la sua grande esperienza in questo tipo di corse ed inoltre la sua capacitÃ  di ambientamento in Mauritania.</p>
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<p align="justify">Al termine della prova l'italiano ha concluso con il terzo tempo a due minuti da De Gavardo. Nell'assoluta Sala Ã¨ quinto; un'escalation che rispecchia le ambizioni dell'italiano che ha fissato la top 5 come suo obiettivo. Il punto interrogativo Ã¨ invece Cyril Despres che dopo la caduta di ieri che gli Ã¨ costata la lussazione alla clavicola sinistra ha mostrato evidenti e giustificati problemi in gara.</p>
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<p align="justify">Il transalpino vincitore dell'edizione 2005 fin dal primo check point accusava ritardi pesanti nei confronti dei piloti di testa e i 30 minuti di gap all'arrivo lo hanno relegato al quarto posto assoluto. 32 minuti da recuperare con una spalla praticamente fuori uso sono una montagna difficile da scalare, Despres ha deciso comunque di continuare, ma le speranze di vittoria sono praticamente ridotte a zero.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Eurosport]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6128</guid><pubDate>Sat, 07 Jan 2006 00:02:00 +0000</pubDate></item><item><title>Notizie dalla Formula 1</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/notizie-dalla-formula-1-r6126/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Nei giorni scorsi aveva parlato di una Honda migliore della Ferrari, oggi di una pazienza persa all'interno della scuderia di Maranello. <strong>Rubens Barrichello</strong> continua a ricordare non proprio con il sorriso sulle labbra il suo passato di sei stagioni di F.1 in Ferrari, concluso di recente con il passaggio alla Honda, ex Bar. Intervistato dalla rivista britannica Autosport, il brasiliano si Ã¨ tolto qualche altro sassolino dalla scarpe.</p>
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<p align="justify">"Alla Ferrari ho fatto abbastanza per sopravvivere, e mi sono sempre adoperato per mantenere l'armonia del team - ha spiegato - tuttavia a un certo punto perdi la pazienza e ti accorgi che non stai andando da nessuna parte. In quel momento capisci che Ã¨ tempo di andare altrove, e cosÃ¬ ho fatto". Su Schumacher ha quindi spiegato: "Se parliamo di talento puro, probabilmente Michael Ã¨ il migliore. Se ci avessero dato lo stesso sostegno, probabilmente avrei fatto bene. Penso di avere le sue stesse capacitÃ  di diventare campione del mondo".</p>
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<p align="justify">ArriverÃ  la prossima settimana l'ufficialitÃ  da parte della Fia dell'iscrizione della <strong>Super Aguri</strong> al Mondiale 2006 di F.1. "La Federazione Internazionale ha ricevuto la notifica dell'approvazione di tutti i team - ha infatti spiegato un portavoce della Fia - all'iscrizione posticipata della Super Aguri al Mondiale 2006. Siamo anche stati informati che le garanzie finanziarie (i 48 milioni di dollari che ogni nuovo team deve versare per iscriversi; n.d.r.) saranno presentate alla federazione all'inizio della prossima settimana. Un annuncio ufficiale riguardo l'iscrizione della nuova squadra sarÃ  diramato dopo aver ricevuto tali garanzie". Il Super Aguri Team, fondato dall'ex-pilota giapponese Aguri Suzuki, nello scorso novembre non era stato inserito dalla Fia nella lista delle squadre partecipanti al prossimo campionato. Un pilota sarÃ  quasi certamente Takuma Sato, ex Bar-Honda.</p>
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<p align="justify">La <strong>Toyota</strong> nega di aver offerto un contratto faraonico al pilota finlandese Kimi Raikkonen per entrare a far parte del team nel 2007. "Non Ã¨ assolutamente vero", ha affermato il presidente della Toyota, John Howett, al settimanale britannico Autosport. Secondo le voci di mercato la squadra giapponese sarebbe stata pronta ad investire 100 milioni di dollari sul finlandese dopo che Alonso Ã¨ stato ingaggiato dalla McLaren-Mercedes per il 2007. "Avremmo dovuto prendere anche lo spagnolo - ha aggiunto Howett - ma anche le voci su di lui non erano vere. Come non lo sono quelle su Raikkonen".</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6126</guid><pubDate>Fri, 06 Jan 2006 17:26:00 +0000</pubDate></item><item><title>Dakar: tappa 6, Despres eroico</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/dakar-tappa-6-despres-eroico-r6121/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Forse la Dakar ha perso un protagonista nella quarta tappa, ma anche nell'uscita di scena il campione in carica delle due ruote Cyril Despres ha mostrato la classe e la rabbia che da sempre lo contraddistinguono. Al 273Â° chilometro di una frazione lunga 444, da Tan Tan (Marocco) a Zouerat (Mauritania) il portacolori della Gauloises Ã¨ caduto infortunandosi seriamente una spalla.</p>
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<p align="justify">Solo un paio di minuti per controllare la KTM, rimettersi in sella e ripartire, stringendo i denti per gli oltre 170 chilometri rimanenti. Al traguardo, il centro medico della corsa, grazie ai raggi x, ha escluso la frattura, confermando perÃ² una lussazione alla clavicola sinistra.</p>
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<p align="justify">A vincere la frazione odierna Ã¨ stato il cileno Carlo de Gavardo in quattro ore e 32 secondi, davanti all'italiano della Repsol Giovanni Sala (staccato di 3'23) e a Esteve Pujol. Quinto il nuovo leader della classifica generale, Marc Coma proprio davanti a Depres, che nonostante la spalla doloronte a urlare sullo sterrato e sulle dune ha concluso con un ritardo di 8'13" sul vincitore, validi comunque per il secondo posto in generale.</p>
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<p align="justify">In serata Ã¨ attesa la decisione di Despres sul proseguimento della corsa anche se le sue parole fanno ben sperare: "Soffro, e apparentemente non avrei potuto nemmeno riprendere la gara. Ma voglio continuare; e venerdÃ¬ mattina sarÃ² al via della tappa".</p>
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<p align="justify"><b>LA TAPPA DI DOMANI<br></b>La settima tappa ci porta ancora piÃ¹ a sud, in pieno deserto: solo sabbia e dune, nessun punto di riferimento e pericoli in agguato. Si lascerÃ  Zouerat con un mini trasferimento di 10 km prima di iniziare una speciale molto insidiosa che di km ne avrÃ  499. Le difficoltÃ  di navigazione, i problemi di orientamento potrebbero indurre tutti i piloti all'errore. Una prova massacrante, la Mauritania si sa non fa sconti e proprio in questi giorni che ci sarÃ  la selezione maggiore.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Eurosport]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6121</guid><pubDate>Thu, 05 Jan 2006 22:59:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: il Team Pons abbandona!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-il-team-pons-abbandona-r6111/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Dopo 25 anni nel Motomondiale, Sito Pons abbandona. Lo fa alla vigilia di una stagione di esodo, che giÃ  non vedrÃ  Roberto Rolfo, Max Biaggi e probabilmente Alex Barros al via. Il manager spagnolo, abbandonato dalla Camel, non ha trovato uno sponsor importante in grado di permettergli di continuare. <em>"Dopo i test pre-stagionali, il mancato rinnovo con Camel ha impedito che si materializzassero le condizioni per continuare. Ringrazio Carlos Checa e Casey Stoner per la fiducia che ci hanno dato. Grazie anche a Troy Bayliss, Alex Barros, alla Michelin e alla HRC."</em> Adesso il manager si concentrerÃ  nella sua funzione come Presidente dell'IRTA, con un occhio al desiderio di ricostruire un team competitivo per il 2007.</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte: SportAutoMoto.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6111</guid><pubDate>Wed, 04 Jan 2006 19:23:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
