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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/page/246/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>Dakar tappa 13: vince Sala (moto)!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/dakar-tappa-13-vince-sala-moto-r6190/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Era partito e ha fatto il gregario come da contratto. Con niente piÃ¹ che la speranza - qualora se ne fosse presentata l'occasione - di piazzare la zampata con una vittoria di tappa. L'occasione giusta Ã¨ arrivata oggi, nella 13esima giornata, quando Giovanni Sala ha chiuso i 348 km di speciale da LabÃ¨, in Guinea, a Tambacounda, Senegal, in 5 ore, 3 minuti e 49 secondi.</p>
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<p align="justify">Partito poco dopo le 8 del mattino, il bergamasco della KTM ha guidato di conserva lungo le insidiose piste africane, lasciando sfogare il capoclassifica e caposquadra Marc Coma insieme al suo avversario francese Cyril Despres. Al primo Check point, dopo 209 km, lo spagnolo passa con 30 secondi di vantaggio sulla KTM blu del vincitore della scorsa edizione; ma dietro arrivano di gran carriera Duclos e Sala. 2 minuti e mezzo e 4' lo svantaggio al primo controllo cronometrico per i due, che al secondo check point perÃ² si ritrovano giÃ  davanti.</p>
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<p align="justify">Con la testa alla classifica generale, a un vantaggio da gestire facilmente solo per altri 700 km prima di vedere le sponde del Lago Rosa, Marc Coma non si scompone piÃ¹ di tanto. Ci prova, invece, Despres, che ormai s'Ã¨ dimenticato della spalla lussata e dÃ  il gas sperando in un rovesciamento della sorte. A fine giornata, perÃ², il francese rosicchia appena un minuto: tanto vale il secondo posto alle spalle di Giovanni Sala, che vince invece la sua decima tappa in una Dakar.</p>
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<p align="justify">Terzo di giornata, a 3'12, Alain Duclos; quarto, a 4 minuti dal tempo di Sala, Marc Coma, che nella classifica assoluta mantiene perÃ² mezz'ora buona di margine su Despres. Con questa vittoria il pilota di Bergamo mette definitivamente in cassaforte la terza piazza, risultato che sarebbe il migliore della sua carriera nella corsa regina dell'Africa. Incrociando le dita, l'americano Blais, a 32 minuti, Ã¨ troppo lontano.</p>
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<p align="justify"><strong>Auto</strong>: Protagonisti inaspettati, dopo la caduta nellâ€™ordine di Stephan Pterhansel per quel che riguarda la squadra giapponese e Jutta Kleinsmidth, Bruno Saby e Carlos Sainz per quel che riguarda lo squadrone tedesco, proprio lâ€™ex discesista francese alla sua seconda partecipazione alla Dakar e il giovane sudafricano.</p>
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<p align="justify">Oggi i due, partiti da Labe separati in classifica di soli 20 minuti, si sono marcati per tutti i 348 chilometri della speciale. Alla fine un pareggio con il francese della Mitsubhischi Alphand che Ã¨ comunque riuscito ad incrementare il suo vantaggio di un paio di minuti sul sudafricano della Tuareg, lasciando cosÃ¬ ancora aperta la possibilitÃ  di vittoria per entrambi, vittoria che si giocherÃ  nei 254 chilometri in programma domani. L'ultima tappa, infatti, sarÃ  solo una passerella d'onore per vincitori e vinti sulle sponde del Lago Rosa.</p>
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<p align="justify">Un Luc Alphand che non ha perso l'occasione di aggiudicarsi la tappa, la seconda di questa Dakar, con soli 50 secondi di vantaggio su Carlos Sainz e un minuto e 42 secondi proprio su De Villeirs. Ancora in difficoltÃ  Stephan Peterhansel dopo il naufragio nella giornata di ieri, il francese anche in questa tappa Ã¨ parso in grossa difficoltÃ  con la sua Mitsubishi dopo la botta rimediata ieri. Per lui solo quinto tempo e ora il suo ritardo da Alphand Ã¨ di tre ore e sette minuti, ritardo che significa quarto posto in generale alle spalle anche dell'altra Mitsubishi di Nani Roma. Impossibile ormai per lui riuscire ad ottenere la terza vittoria consecutiva nella maratona africana.</p>
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<p align="justify">Dakar purtroppo tragica anche in questa tredicesima tappa che ha avuto come palcoscenico le strade del Senegal: travolto dall'equipaggio lettone Saukans â€“ Dambis, dopo solo 25 chilometri dall'inizio della speciale di giornata, un bambino, deceduto mentre i soccorritori cercavano di trasporlo in elicottero nel piÃ¹ vicino ospedale.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Eurosport]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6190</guid><pubDate>Fri, 13 Jan 2006 19:05:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1: il 24/1 la nuova Ferrari</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-il-241-la-nuova-ferrari-r6187/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">La Ferrari per il 2006 ha acceso il motore ieri alle 15 per la prima volta a Maranello e debutterÃ  verosimilmente lunedÃ¬ prossimo con un test a porte chiuse sulla pista di Fiorano, anche se non Ã¨ del tutto escluso che il primo giro possa avvenire martedÃ¬ o mercoledÃ¬.</p>
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<p align="justify">Lo ha annunciato a Madonna di Campiglio il direttore generale della Ferrari Jean Todt, nella settimana sulle nevi che apre ufficialmente la stagione della scuderia. La presentazione ufficiale per la stampa e per i principali sponsor avverrÃ  sul circuito del Mugello il 24 gennaio.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6187</guid><pubDate>Fri, 13 Jan 2006 14:10:00 +0000</pubDate></item><item><title>Dakar tappa 12: Alphand &#xC3;&#xA8; primo</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/dakar-tappa-12-alphand-%C3%A3%C2%A8-primo-r6185/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Bamako-Labe, speciale 12 attraverso la Guinea. Alla partenza delle auto manca dalle liste Jutta Kleinschmidt, arresasi definitivamente dopo aver invano cercato di riparare i danni riportati dalla sua Touareg nel corso della tappa malese. Le speranze di Volkswagen rimangono aggrappate soprattutto alle sorti di Giniel De Villiers anche se ormai sembra difficile arginare lo strapotere Mitsubishi. Il sudafricano parte per primo ma al primo rilevamento ottiene soltanto il terzo tempo.</p>
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<p align="justify">Il migliore Ã¨ Luc Alphand che prova a limare minuti sul compagno di team Peterhansel, piÃ¹ lento nella prima frazione di giornata. In difficoltÃ  Alfie Cox, che deve fermarsi al chilometro 130 dopo aver danneggiato la sospensione posteriore destra per lâ€™impatto con una pietra. Il sudafricano la ripara e riparte ma poco piÃ¹ tardi Ã¨ il motore a dargli problemi, obbligandolo ad una nuova sosta. Problemi anche per lo spagnolo Carlos Sainz che rallenta sensibilmente. Al secondo rilevamento il miglior tempo Ã¨ ancora una volta di Alphand che spinge al massimo per recuperare il piÃ¹ possibile in classifica generale.</p>
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<p align="justify">Tanto da aggiudicarsi la speciale con un margine minimo sul connazionale Chicherit. La giornata svolta al chilometro 278. Stephane Peterhansel si ferma dopo aver colpito un albero. Deve riparare la posteriore sinistra, spera di poter proseguire senza attendere lâ€™intervento dellâ€™assistenza ma il tempo scorre e Alphand diventa il nuovo leader della gara. Dopo vari sforzi Peterhansel riesce a ripartire e a raggiungere il traguardo di giornata ma si ritrova confinato in terza posizione alle spalle del compagno di team e del sudafricano De Villiers.</p>
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<p align="justify">Si allunga l'elenco dei ritiri: Henri Pescarolo abbandona dopo un brutto incidente che danneggia irrimediabilmente il suo buggy. Pescarolo e il coopilota Le Gal escono indenni dall'abitacolo.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Eurosport]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6185</guid><pubDate>Thu, 12 Jan 2006 21:50:00 +0000</pubDate></item><item><title>Schumi: "Ritiro? Decider&#xC3;&#xB2; a met&#xC3;&#xA0; stagione"</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/schumi-ritiro-decider%C3%A3%C2%B2-a-met%C3%A3%C2%A0-stagione-r6181/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">"Ritiro? DeciderÃ² a metÃ  stagione". E' un Michael Schumacher carico quello che, nella tradizionale conferenza stampa Ferrari a Madonna di Campiglio, ha parlato del suo futuro, di Valentino Rossi e della nuova macchina.</p>
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<p align="justify">"Se andrÃ² avanti - ha spiegato il tedesco - di certo posso dirvi che al 99, anzi al 99,9%, resterÃ² con la rossa. La decisione la prenderÃ² a metÃ  stagione e vi dico questo perchÃ¨ non voglio mentire. E' per questo che parlo di 99%. Non voglio nemmeno prendere in considerazione di ripetere un Mondiale come quello dello scorso anno. Non dico che voglio vincere, dico che voglio lottare per il titolo". Le prime indicazioni sullo sviluppo della nuova macchina "sono positive. Probabilmente gioca a nostro favore anche tutto il lavoro fatto lo scorso anno. Abbiamo messo insieme 90 mila chilometri di test senza raggiungere nulla. Ma quel lavoro Ã¨ servito".</p>
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<p align="justify">Poi Ã¨ la volta dell'argomento Rossi. "Valentino puÃ² essere un pilota di F.1 - dice Michael -. PerÃ² solo lui sa se vuole o meno accettare l'idea di fare l'esperienza necessaria. Dipende solo da lui e credo che la Ferrari sarebbe felice di aiutarlo. PerÃ² Rossi sa che la parte piÃ¹ difficile in questo mestiere Ã¨ il piccolo salto di qualitÃ  finale. Quell'extra in piÃ¹ che fa la differenza. Passare dalle due alle 4 ruote Ã¨ possibile, molto piÃ¹ difficile il contrario. Io, per esempio, ci ho provato e mi sono reso conto che non ce la farei a fare quello che fa lui. Ma Rossi ha talento e sensibilitÃ , nei test ha mostrato di sapersi migliorare costantemente. Ma sa anche che Ã¨ l'ultimo, piccolo salto di qualitÃ  la parte piÃ¹ dura. Solo lui sa se vorrÃ  provare a farlo oppure no".</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6181</guid><pubDate>Thu, 12 Jan 2006 14:16:00 +0000</pubDate></item><item><title>Max Biaggi in Superbike</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/max-biaggi-in-superbike-r6180/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Sembrava troppo tardi, invece la Superbike Ã¨ riuscita a riportare in pista Max Biaggi. Cacciato dalla MotoGP, il quattro volte campione del mondo approda nel campionato rivale dalla porta principale: avrÃ  la Suzuki GSX-R che ha dominato la passata stagione con lâ€™australiano Troy Corser. Lâ€™accordo Ã¨ stato raggiunto ieri mentre la struttura tecnica stava partendo per l'Australia, dove la prossima settimana sono in programma una serie di collaudi pre-campionato, in vista della stagione che scatterÃ  sabato 25 febbraio in Qatar.</p>
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<p align="justify">Biaggi raggiungerÃ  Phillip Island poco prima dei test, facendo conoscenza con il nuovo team. Il suo debutto assoluto sulla Superbike Ã¨ in programma martedÃ¬ 17 gennaio. Nei test, che andranno avanti fino al venerdÃ¬, Biaggi potrÃ  prendere confidenza con la quattro cilindri 1000 cmc derivata dalla serie sullo stesso tracciato che il 5 marzo ospiterÃ  il secondo GP del calendario. Sulla pista di Losail, sede della gara di apertura, la Suzuki ha giÃ  girato in dicembre. Ma a questo punto non Ã¨ escluso che venga allestita una sessione straordinaria per permettere a Max di preparare il grande esordio.</p>
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<p align="justify">La Suzuki ha compiuto uno sforzo tecnico enorme per Biaggi, allestendo a tempo di record una terza moto assemblata direttamente nel reparto corse interno di Hamamatsu, in Giappone. Al momento, oltre a Corser, Ã¨ in squadra anche il giapponese Yukio Kagayama che Ã¨ il pilota di riferimento del team. Non Ã¨ da escludere che dopo i test australiani Kagayama venga destinato al ruolo di collaudatore (magari impegnato saltuariamente in qualche GP) per fare spazio a Biaggi. Nella lista di piloti permanenti del Mondiale 2006 figura giÃ  la terza moto per Max, ma senza lâ€™indicazione del pilota. L'annuncio ufficiale Ã¨ comunque imminente.</p>
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<p align="justify">Il romano correrÃ  con il numero 30 perchÃ© il tradizionale 3 Ã¨ giÃ  assegnato al giapponese Abe (Yamaha). La nuova avventura Superbike arriva dopo un 2005 disastroso condito da polemiche e ripicche costategli il posto nella squadra Honda. I giapponesi hanno posto il veto anche alle squadre satelliti. Solo dopo una girandola di trattative che ha coinvolto team, sponsor e costruttori diversi Biaggi Ã¨ finito fuori dalla MotoGP. Allâ€™inizio di dicembre, nellâ€™incontro pubblico Gazzetta al Motor Show, Max aveva annunciato lâ€™accordo con Kawasaki ma anche questa possibilitÃ  Ã¨ poi sfumata. Ufficialmente per lâ€™indisponibilitÃ  della Bridgestone ad aumentare la fornitura di gomme.</p>
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<p align="justify">Lâ€™intera MotoGP gli ha voltato le spalle. Lâ€™ultima beffa Ã¨ stata il passaggio della Camel, che riteneva sua alleata, dalla parte del nemico di sempre, Valentino Rossi. "Non correrÃ² mai in Superbike", aveva sempre sostenuto Max. Invece questa categoria Ã¨ diventata la sua ancora di salvezza. Lâ€™ipotesi Ducati Ã¨ tramontata subito: in questo momento la marca italiana non ha le risorse economiche e tecniche necessarie per poter schierare una terza moto. La Suzuki era lâ€™unica strada. "Biaggi ci ha chiamato ma Ã¨ troppo tardi per fare qualcosa", aveva detto il team manager Francois Batta. Che invece ha continuato a lavorare nellâ€™ombra per convincere i giapponesi.</p>
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<p align="justify">In Superbike il costruttore nipponico non Ã¨ impegnato direttamente ma attraverso la Alstare, multinazionale delle corse con cento dipendenti e sede nei pressi di Liegi, in Belgio. Lâ€™attivitÃ  Ã¨ finanziata dalla Corona (industria della birra), che Ã¨ anche sponsor del campionato. I messicani hanno capito subito che lâ€™arrivo di Biaggi poteva impennare il seguito della Superbike e la copertura economica dellâ€™operazione Ã¨ stata immediata. PiÃ¹ difficile, invece, Ã¨ stato mettere a posto i dettagli tecnici. Operazione difficilissima che Ã¨ appena allâ€™inizio. Biaggi completa uno schieramento stellare che presenta (fra 30 iscritti) sei piloti che la scorsa stagione erano in MotoGP. Prima di Max erano arrivati Troy Bayliss (Ducati ufficiale), Roberto Rolfo e Ruben Xaus (Ducati satellite), Franco Battaini (Kawasaki) e il brasiliano Alex Barros che, salvo sorprese, sarÃ  sulla Honda.</p>
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<p align="justify">La Superbike ha sempre proposto gare spettacolari con un grande seguito di appassionati. Eâ€™ sempre mancato, perÃ², un pilota italiano di grande seguito mediatico. Biaggi colma la lacuna e la sua presenza puÃ² cambiare faccia a un campionato che, tra lâ€™altro, ha in programma tre tappe italiane (Monza, Misano e Imola) in tredici GP.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6180</guid><pubDate>Thu, 12 Jan 2006 14:14:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1: Massa: "Non sono il n&#xC2;&#xB0;2"</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-massa-non-sono-il-n%C3%A2%C2%B02-r6176/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Schumi gira (piuttosto veloce) a Jerez, Massa parla a Madonna di Campiglio. Alla tradizionale settimana della rossa sulle nevi della localitÃ  montana il brasiliano parla del 2006 in arrivo, senza troppi voli nel futuro. "Io penso e lavoro al presente - esordisce Felipe -. Il mio obiettivo quest'anno Ã¨ arrivare al primo podio in carriera, poi alla prima vittoria. Di certo non penso a battere Schumacher, il piÃ¹ bravo di tutti. Se poi si ritirerÃ , non Ã¨ detto che lo sostituirÃ² io".</p>
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<p align="justify">Lui nell'ottobre scorso, a Vallelunga, ha giÃ  assaggiato il motore V8. E se la nuova macchina si confermerÃ  all'altezza non si tirerÃ  certo indietro. "Personalmente credo di essere un pilota forte, arrivato qui con la giusta esperienza - spiega -. Sono contento delle prove, ma c'era e c'Ã¨ ancora da lavorare. Sono rimasto impressionato dalla macchina, dalle gomme e dal nuovo 8 cilindri". La chiave sarÃ  il rapporto con Schumi, la coabitazione con il sette volte iridato e il ruolo che giÃ  gli Ã¨ stato assegnato dagli addetti ai lavori: secondo pilota. "Nel mio contratto non c'Ã¨ scritto che devo essere il numero due della squadra - replica deciso -. E' un confronto importante per me, quello con Michael. E' sempre stato un modello".</p>
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<p align="justify">Chiusura con il possibile tormentone dei prossimi mesi: Rossi verra mai alla Ferrari? "Non so - dice -. Di certo lui ha un gran talento per la velocitÃ . Ma in F.1 i piloti sono abituati a correre sui kart da quando avevano 8 o 10 anni. Valentino deve fare esperienza, magari facendo un anno da test driver. Di certo non potrÃ  fare tutte e due le cose, MotoGP e F.1: dovrÃ  scegliere. Vedremo".</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6176</guid><pubDate>Wed, 11 Jan 2006 22:44:00 +0000</pubDate></item><item><title>Dakar: tappa n&#xC2;&#xB0;11</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/dakar-tappa-n%C3%A2%C2%B011-r6175/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Da Kayes alla capitale Bamako. La prova per le auto Ã¨ il fondo insidioso, ricco di pietre. La prima a rimetterci Ã¨ la tedesca Jutta Kleinschmidt che al chilometro 12 colpisce un albero e danneggia lo sterzo. Scende e tenta di riparare la sua Touareg ma il tempo passa senza che riesca a risolvere il problema e si ritrova costretta ad attendere lâ€™assistenza.</p>
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<p align="justify">Non ha molta fortuna neppure il leader della gara Stephane Peterhansel che, dopo un centinaio di chilometri, imbocca una pista sbagliata, affiancato dal compagno di team Nani Roma. Per entrambi lâ€™errore determina una notevole perdita di tempo che varrÃ  per il francese lâ€™11esima piazza di giornata mentre per lo spagnolo la 13esima. Al primo rilevamento si presenta davanti a tutti Giniel De Villiers, Ã¨ partito ottavo ma ha superato i suoi predecessori e, al cronometro, Ã¨ autore del miglior tempo davanti al compagno di team Bruno Saby. Il sudafricano si ripete al secondo rilevamento, a ruota, ancora una volta, Saby mentre in terza posizione si porta Luc Alphand.</p>
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<p align="justify">Situazione che rimane invariata al termine della speciale e che permette a De Villiers di mettere il primo segno sulla 28esima edizione della Dakar in una giornata molto positiva per Volkswagen che vede tre dei suoi equipaggi nelle prime quattro posizioni, col secondo posto di Saby e il quarto di Carlos Sainz. Terza piazza di peso per Luc Alphand che riesce pressochÃ¨ a dimezzare lo svantaggio da Peterhansel, dimostrando di non aver abbandonato progetti ambiziosi. La parte alta della classifica rimane invariata nelle posizioni, ma piÃ¹ contratta nei tempi con Peterhansel su Alphand, De Villiers e Roma.</p>
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<p align="justify">Fra i camion s'impone per la seconda giornata consecutiva Hans Stacey, che precede il brasiliano De Azevedo e Chagin. Il russo rimane ancorato alla vetta della classifica generale con un ampio margine su Stacey e Kabirov. Soltanto venticinque a cronometro per l'incidente causato da Leihener al chilometro 28. Il camion del tedesco ostruisce il passaggio rendendo necessario l'annullamento della speciale per tutti quelli che seguono e il trasferimento a Bamako sull'asfalto.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Eurosport]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6175</guid><pubDate>Wed, 11 Jan 2006 19:09:00 +0000</pubDate></item><item><title>Dakar: di nuovo Sainz</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/dakar-di-nuovo-sainz-r6165/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">E adesso i minuti di vantaggio sono 40. Non sbaglia Stephan Pterhansel anche nella breve speciale, 283 chilometri, che ha caratterizzato la decima tappa della Dakar e che ha portato i concorrenti nel Mali. Sbaglia invece il suo compagno di squadra, Luc Alphand che, a proprio agio sulle dune, lo Ã¨ molto meno sulle piste del Mali.</p>
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<p align="justify">Albero centrato, anteriore della propria Mitsubushi danneggiato e prima posizione che si allontana, mentre si riduce il vantaggio sul terzo in classifica generale, il sudafricano della Volkswagen De Villiers che nella giornata racimola una ventina di minuti preziosi per la lotta che vale la seconda posizione.</p>
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<p align="justify">Volkswagen che torna comunque protagonista in questa speciale che tanto assomiglia ad un rally e che vede il ritorno alla vittoria di Carlos Sainz. Lo spagnolo, giÃ  velocissimo nella tappa di ieri ma poco fortunato con la sua Tuareg, questa volta batte la concorrenza e sebbene i distacchi siano minimi coglie la quarta vittoria in questa edizione 2006, davanti a Nani Roma e proprio a Peterhansel. Un risultato piÃ¹ che confortante per il debuttante iberico della Volkswagen.</p>
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<p align="justify">Molto meno incerta la lotta tra i Camion dopo il ritardo accumulato da Kabirov nella tapap di ieri, l'unico che avrebbe potuto ancora impensierire il compagno di squadra Chagin per la vittoria finale a meno di clamorosi colpi di scena. Il Russo, giÃ  vincitore quattro volte della maratona africana, oggi si Ã¨ accontentato del terzo tempo, alle spalle dell'olandese Stacey e proprio del russo Kabirov, ma il suo vantaggio sul secondo continua ad essere di oltre tre ore.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Eurosport]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6165</guid><pubDate>Tue, 10 Jan 2006 20:42:00 +0000</pubDate></item><item><title>Dakar: annullata la 10&#xC2;&#xB0; tappa</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/dakar-annullata-la-10%C3%A2%C2%B0-tappa-r6163/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">La tappa di martedÃ¬ della Dakar sarÃ  'neutralizzata' in segno di lutto per la morte del motociclista australiano Andy Caldecott. "Con le squadre, i piloti e la direzione della corsa moto, abbiamo deciso di neutralizzare la tappa delle moto di martedÃ¬ mattina" ha detto Etienne Lavigne, direttore del rally-raid al termine di una riunione con i partecipanti.</p>
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<p align="justify">MartedÃ¬ era in programma la decima tappa, 333 chilometri da Kiffa a Kayes (Mali) dei quali 283 chilometri di 'speciale' che per le moto non sarÃ  cronometrata. Tutto invariato, invece, per le gare delle auto e dei camion.</p>
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<p align="justify">A tarda sera molti concorrenti non avevano ancora raggiunto l'accampamento di Kiffa. Un secondo briefing Ã¨ stato quindi programmato per le 7,30 GMT di domani quando sarÃ  osservato un minuto di silenzio in ricordo di Caldecott.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Eurosport]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6163</guid><pubDate>Tue, 10 Jan 2006 14:20:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1: ecco la nuova Renault</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-ecco-la-nuova-renault-r6161/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">La Formula 1 torna al lavoro e a Jerez, dove Ã¨ iniziata la settimana di test di tutte le squadre principali. Stamattina Ã¨ giÃ  scesa in pista la nuova Renault R26 con cui il team francese difenderÃ  il titolo.</p>
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<p align="justify">La macchina, all'esordio nelle mani di Giancarlo Fisichella, ha completato qualche tornata per controllare che non ci fossero problemi mostrando le sue linee: abbastanza simile alla vettura che ha regalato il titolo a Fernando Alonso (che la piloterÃ  da giovedÃ¬), la nuova Renault presenta un'aerodinamica piÃ¹ aggressiva. In particolare si differenziano l'entrata delle pance e l'alettone posteriore incurvato. In piÃ¹ Ã¨ la prima volta che gira il motore V8 per il 2006.</p>
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<p align="justify">In pista (oltre a McLaren) c'Ã¨ anche la Ferrari con Michael Schumacher al volante. E proprio il tedesco torna al centro dell'attenzione per una dichiarazione del suo manager Willi Weber alla "Bild". Se non avrÃ  una rossa vincente nel 2006, Schumi ha detto che si ritirerÃ  al 99% senza rinnovare il contratto con Maranello. E la piccola percentuale restante? "Il motivo per cui Michael si lascia l'1% di possibilitÃ  Ã¨ chiaro - ha detto Weber -: in F.1 ci sono sempre state molte sorprese. Restano grandi possibilitÃ , anche dopo che Alonso ha firmato con la McLaren per il 2007". Per esempio la Toyota, unica in grado di offrire 35 milioni annui di ingaggio al tedesco. "Com'Ã¨ lo slogan Toyota? Niente Ã¨ impossibile - ha concluso -. Beh, allora guardiamo come va la stagione. Fino all'estate c'Ã¨ ancora tempo, poi decideremo."</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">6161</guid><pubDate>Tue, 10 Jan 2006 14:13:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
