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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/page/219/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>SuperT: Mugello, &#xC3;&#xA8; doppietta per Zanardi</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/supert-mugello-%C3%A3%C2%A8-doppietta-per-zanardi-r7409/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:66px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=cist_zanardi.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Il quarto round stagionale del Campionato Italiano Superturismo Ã¨ un assolo di Alex Zanardi (BMW 320si). Il pilota bolognese del Team BMW Italia, dopo la pole position in prova, domina entrambe le gare al Mugello e grazie a questo strepitoso en-plein Zanardi si rilancia di forza nella lotta al titolo posizionandosi ad un solo punto di distacco da Roberto Colciago (Seat Leon - Seat Sport Italia) che ora guida la classifica grazie al quarto posto in gara 1 ed al secondo posto in gara 2.  </p>
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<p align="justify">Week-end da incorniciare anche per il 22enne pescarese Simone Iacone (BMW 320i - Zerocinque Motorsport) che Ã¨ secondo in gara 1 e terzo in gara 2, mentre il suo compagno di squadra, l'ex discesista azzurro Kristian Ghedina, festeggia l'esordio nel Superturismo con un ottimo quinto posto conquistato su una pista coperta dal ghiaccio di una violenta grandinata che ha chiuso in anticipo la gara domenicale. </p>
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<p align="justify"><strong>Gara 1:</strong> In gara 1 Zanardi conserva la ledaership giÃ  alla prima staccata, mentre alle sue spalle Ã¨ lotta aperta con Colciago, Iacone ed Emanuele Naspetti (BMW 320 - GDL Racing) ai ferri corti. Iacone sfodera una determinazione da campione navigato ed al quarto passaggio sulla San Donato sferra l'attacco a Colciago guadagnando la seconda posizione. Il varesino della Seat Sport Italia deve poi vedersela con l'anconetano che non esita a sferrare un attacco deciso su Colciago alla Poggio Secco portandosi cosÃ¬ di forza al terzo posto al quinto giro. I duellanti procedono a stretto contatto anche nelle tornate seguenti, ma le posizioni non mutano sotto la bandiera a scacchi. Alle loro spalle conquista uno splendido quinto posto l'aretino Cristian Ricciarini all'esordio sulla BMW 320 schierata dal Proteam, mentre Alessandro Balzan (Alfa Romeo 156 - Db Motorsport / Antonelli Sport) abbandona la leadership in campionato non riuscendo ad andare oltre il sesto posto (per lui problemi elettrici durante la gara che hanno compromesso anche la partenza del pilota rodigino) davanti a Riccardo Romagnoli (Alfa Romeo 156 - Scuderia La Torre), a Kristian Ghedina (BMW 320is - Zerocinque Motorsport), Davide Roda (Seat Leon - Seat Sport Italia) che nel finale riesce ad avere la meglio su Elio Marchetti (Alfa Romeo 156 - Db Motorsport / Antonelli Sport).</p>
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<p align="justify"><strong>Ordine d'arrivo di Gara 1:<br><br></strong>1 Alessandro Zanardi (BMW 320si) <br>2 Simone Iacone (BMW 320i) <br>3 Emanuele Naspetti (BMW 320I) <br>4 Roberto Colciago (Seat Leon)<br>5 Cristian Ricciarini (BMW 320i)<br>6 Alessandro Balzan (Alfa 156) <br>7 Riccardo Romagnoli (Alfa 156 GTA) <br>8 Kristian Ghedina (BMW 320is) <br>9 Davide Roda (Seat Leon) <br>10 Elio Marchetti (Alfa 156) <br></p>
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<p align="justify"><strong>Gara 2:</strong> Dopo il successo nella gara del sabato Zanardi regola le sorti di gara 2 giÃ  allo start. Il fuoriclasse bolognese, infatti, scatta meglio di tutti ed alle sue spalle si porta un nugolo di BMW. Naspetti riesce a precedere Iacone, mentre Ricciarini Ã¨ ottimo quarto davanti a Colciago, Balzan, Romagnoli e Ghedina. Nel corso del primo giro Ricciarini allarga le traiettorie nelle vie di fuga e deve dare strada al gruppo prima di ritirarsi definitivamente, mentre in testa alla gara Zanardi rifila poco meno di tre secondi alla concorrenza giÃ  al primo passaggio. Con il leader subito in solitudine la gara diventa combattuta per le posizioni da podio con Naspetti, Iacone e Colciago che vanno a formare un trio a strettissimo contatto davanti a Balzan che non riesce ad accodarsi al gruppo in lotta. Gli attacchi piÃ¹ incisivi sono di Colciago, ma quando la lotta entra nel vivo una improvvisa grandinata regola le sorti della gara. Zanardi e Naspetti si allungano nelle vie di fuga, ma se il bolognese rientra in traiettoria conservando la leadership, l'anconetano Ã¨ costretto al ritiro. La Safety Car congela le posizioni con le vetture in fila su una pista che si inonda di acqua in pochi minuti. Il rientro ai box diventa inevitabile e la gara si chiude cosÃ¬ con Zanardi davanti a Colciago, Iacone, Romagnoli, Ghedina, ottimo quinto e non solo per le piÃ¹ congeniali condizioni del tracciato, Marchetti, Roda e Naspetti. Balzan (rottura del motore) e Ricciarini (uscita di pista) i ritirati.<br><br><strong>CosÃ¬ all'arrivo di Gara 2:</strong></p>
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<p align="left">1 Alessandro Zanardi (BMW 320SI) 8 giri in 17'22.890<br>2 Roberto Colciago (Seat Leon) a 3.406<br>3 Simone Iacone (BMW 320I) a 4.004<br>4 Riccardo Romagnoli (Alfa 156 GTA) a 11.324<br>5 Kristian Ghedina (BMW 320i) a 15.173<br>6 Elio Marchetti (Alfa 156) a 19.539<br>7 Davide Roda (Seat Leon) a 21.371<br>8 Emanuele Naspetti (BMW 320I) a 1 giro<br>9 Alessandro Balzan (Alfa 156) a 1 giro<br><strong>Non classificati</strong><br>Cristian Ricciarini (BMW 320i)</p>
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<p align="left"><br><strong>Classifica Campionato: </strong></p>
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<p align="justify">1) Roberto Colciago (Seat Leon - Seat Sport Italia) 47; 2) Alessandro Zanardi (BMW 320si Team BMW Italia - Ro.Al. Motorsport), 46; 3) Alessandro Balzan (Alfa Romeo 156 Db Motorsport - Antonelli Sport) 41; 4) Simone Iacone (BMW 320 Zerocinque Motorsport) 35; 5) Emanuele Naspetti (BMW 320 GDL Racing) 34; 5) Riccardo Romagnoli (Alfa Romeo 156 Scuderia La Torre) 34; 7) Davide Roda (Seat Leon - Seat Sport Italia) 19; 8) Elio Marchetti (Alfa Romeo 156 Db Motorsport - Antonelli Sport) 16; 9) Stefano Valli (BMW 320 Zerocinque Motorsport) 9; 10) JirÃ­ JanÃ¡k (Alfa Romeo 156 Scuderia La Torre) 8; 11) Kristian Ghedina (BMW 320 Zerocinque Motorsport) 5; 12) Cristian Ricciarini (BMW 320 ProTeam) 4.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7409</guid><pubDate>Mon, 24 Jul 2006 00:28:00 +0000</pubDate></item><item><title>Moto GP: Laguna Seca, Hayden &#xC3;&#xA8; il mostro</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/moto-gp-laguna-seca-hayden-%C3%A3%C2%A8-il-mostro-r7408/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">La Laguna Ã¨ forse piÃ¹...Seca del solito. Il caldo costringe i piloti a rimanere fino all'ultimo con la tuta aperta, a rinfrescarsi con ghiaccio sintetico, a bere moltissimo. E, ovviamente, sarÃ  importante elemento nel gioco delle gomme. In partenza Kenny Roberts brucia tutti, ma al primo giro passa davanti Vermeulen, secondo KR, terzo Edwards, poi tutti gli altri. Melandri Ã¨ settimo, Rossi decimo, Capirossi 11esimo. Le Ducati crollano giÃ  al quarto giro, e tutto il pessimismo della vigilia si rivela fondato. </p>
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<p align="justify">A pochi giri dalla fine anche alcune moto gommate Dunlop sono davanti alle rosse di Borgo Panigale. Un flop totale, una gara da dimenticare. </p>
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<p align="justify">In testa alla gara Chris Vermeulen detta il ritmo viaggiando sull'1 e 23 basso, mentre lo reggono solo Roberts, Hayden, Stoner e Pedrosa. Lo spagnolo si aggancia ai primi, creando un buco fra sÃ© e Marco Melandri, sesto davanti a Edwards. Dietro Rossi, nono, non riesce a fare la differenza, senza potersi avvicinare a Hopkins. </p>
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<p align="justify">Al decimo giro doppio sorpasso di Pedrosa su Roberts e Stoner: ma il duello non finisce alla prima stoccata e l'australiano risponde alla grande. Frattanto dietro Rossi scavalca il compagno Coline "Hopper" in un colpo solo, tentando di lanciarsi nel disperato recupero. </p>
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<p align="justify">A metÃ  gara Casey Stoner piega troppo la sua Honda e scivola verso l'esterno, dicendo addio ai sogni di podio. Nello stesso giro si ferma anche Sinji Nakano. Poi alla staccata del cavatappi finisce fuori anche Toni Elias. Nicky Hayden rompe gli indugi e passa deciso un Chris Vermeulen in chiara difficoltÃ  con le gomme. Ma il sorpasso Ã¨ stato agevolato da un errore dell'australiano. </p>
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<p align="justify">Al 19esimo e 20esimo giro Valerossi<strong> </strong>effettua due sorpassi-ciclostilati su Roberts Jr e Melandri, andando a guadagnarsi la quarta posizione. Davanti, con qusi 3" di margine, c'Ã¨ un Pedrosa in grado di girare con costanza sotto l'1 e 24. La coppia di testa  formata da Hayden e da Vermeulen, che ormai sembra attaccato alle tele delle sue Bridgestone. E infatti.. tempo tre o quattro giri e il catalano della Honda svernicia la Suzuki del canguro per mettere nel mirino il compagno Nicky Hayden. Ma Kentucky Kid Ã¨ lÃ  davanti, sulla "sua" pista... Fra il quint'ultimo e il quart'ultimo giro la moto di Rossi lo tradisce: Ã¨ la gomma posteriore ad essersi strappata, forse uscendo leggermente di sede. Poi dalla marmitta esce fumo, l'olio brucia. Addio gara e... addio Mondiale? Ora Ã¨ -51! Mentre Rossi soffre Marco Melandri gode: va a prendere Vermeulen con grande facilitÃ , e si issa sul podio virtuale. Anche Roberts scavalca l'alfiere della Suzuki. Il ragazzo del Kentucky vince la seconda dell'anno, la terza della carriera. E allunga la classifica. E la HRC puÃ² sorridere con Pedrosa secondo. Pedrosa terzo non molla, mentre un colpo di reni di Capirossi lo fa chiudere ottavo (Gibe 11esimo). Il Campionato del Mondo Ã¨ ora nelle mani di Nicky Hayden. SmetterÃ  la Honda, una volta per tutte, di costringerlo a prove tecniche assurde ed inoportune, per lasciarlo far suo il titolo?<br><br><strong>MOTO GP</strong><br><u>Laguna Seca (USA), 23 luglio 2006</u><br>Gara<br><span>1. Hayden<br>2. Pedrosa<br>3. Melandri<br>4. Roberts<br>5. Vermeulen<br>6. Hopkins<br>7. Checa<br>8. Capirossi<br>9. Edwards<br>10. Gibernau<br>11. Tamada<br>12. De Puniet<br>13. Ellison<br>14. Hoffmann<br>15. Elias<br>16. Cardoso</span></p>
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<p align="justify"><span><em>[Fonte: SportAutoMoto]</em></span><span><br></span></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7408</guid><pubDate>Mon, 24 Jul 2006 00:17:00 +0000</pubDate></item><item><title>SBK: Brno, due gare al cardiopalma!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/sbk-brno-due-gare-al-cardiopalma-r7405/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify"><strong>Gara 1:</strong> Ne avevamo avuto sentore, che questo sarebbe stato il week-end della rinascita per Yukio Kagayama, fino ad ora quasi sempre "stritolato" nell'anonimato di una stagione spesa nelle retrovie, praticamente senza mai lasciare davvero il segno. Un'altra storia rispetto alla prima parte del 2005, in cui il giapponese si era rivelato tra gli uomini piÃ¹ brillanti del Mondiale Superbike. Da oggi a Brno la storia si potrebbe invertire: una seconda metÃ  di 2006 migliore, iniziata alla grande con uno splendido successo in Gara 1. Una affermazione netta, una dimostrazione di superioritÃ  sotto il cocente sole della Repubblica Ceca, celebrata con i festeggiamenti del caso in prossimitÃ  del traguardo. </p>
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<p align="justify">Del resto ce n'era la possibilitÃ , visto che James Toseland Ã¨ passato sul traguardo con quattro secondi di ritardo. Sembrava poter scappare l'inglese all'inizio, ma per i primi 14 passaggi l'alfiere di casa Ten Kate ha avuto alle proprie spalle, come un'ombra, la Suzuki #71, che da quel momento ha preso il largo. A Toseland in fondo puÃ² comunque andar bene cosÃ¬, considerati i venti punti guadagnati in classifica generale su Troy Bayliss, sorpresa in negativo della manche, visto che la sua corsa Ã¨ durata una manciata di secondi: alla prima staccata il ducatista ha toccato leggermente Andrew Pitt, poi in mezzo ai due s'Ã¨ infilato Regis Laconi, che a quel punto ha perso il controllo falciando "Baylisstic", al primo ko dell'anno. La Ducati contava perciÃ² su Lorenzo Lanzi, ma tutto Ã¨ stato vano: il romagnolo ha perso progressivamente terreno fino a precipitare nelle retrovie, prima di un rientro ai box per la sostituzione di entrambi i pneumatici. Tornato in pista, il #57 ha poi dato definitivamente forfait. Avvio di giornata nero per la Rossa, fantastico invece per Michel Fabrizio, che Ã¨ andato a conquistare un clamoroso podio (il primo della carriera in SBK) al termine di una rimonta imperiosa da dietro, con un ritmo che ha persino messo in ginocchio nel finale due mostri sacri come Noriyuki Haga e Troy Corser, sorpassati senza tanti complimenti, per loro somma delusione. Ritiratosi a pochi chilometri dalla fine anche Pitt, per noie tecniche sulla sua Yamaha, guadagnano terreno le Kawasaki di Fonsi Nieto e Chris Walker, sesto e settimo, cosÃ¬ come le R1 della filiale francese affidate ai nipponici Nakatomi e Abe. Completa la top-ten un tenace Frankie Chili, e in materia di italiani a punti vanno pure Roberto Rolfo (miglior ducatista...), Vittorio Iannuzzo e Ivan Clementi. Out, tra i nomi che contano, anche Ruben Xaus e Alex Barros, comunque mai della partita. Alle 15:30 scatta Gara 2, da non perdere... <br><br><b>Superbike - Brno, Gara 1</b><br>01. Yukio Kagayama - Suzuki - 20 giri in 41'27.271<br>02. James Toseland - Honda - 41'31.171<br>03. Michel Fabrizio - Honda - 41'33.526<br>04. Noriyuki Haga - Yamaha - 41'33.703<br>05. Troy Corser - Suzuki - 41'34.734<br>06. Fonsi Nieto - Kawasaki - 41'49.238<br>07. Chris Walker - Kawasaki - 41'49.260<br>08. Shinichi Nakatomi - Yamaha - 41'54.153<br>09. Norick Abe - Yamaha - 41'54.445<br>10. Pierfrancesco Chili - Honda - 41'54.712<br>11. Karl Muggeridge - Honda - 41'55.570<br>12. Roberto Rolfo - Ducati - 41'59.383<br>13. Sebastien Gimbert - Yamaha - 42'03.698<br>14. Vittorio Iannuzzo - Suzuki - 42'11.520<br>15. Ivan Clementi - Ducati - 42'28.249<br>16. Marco Borciani - Ducati - 42'32.571<br>17. Craig Jones - Petronas - 42'33.185<br>18. Joshua Brookes - Kawasaki - 42'34.853<br>19. Pawel Szkopek - Ducati - 42'58.594<br>20. Jiri Drazdak - Yamaha - 42'58.756<br>21. Berto Camlek - Yamaha - 42'00.810<br><br><b>Ritirati</b><br>22. Andrew Pitt - Yamaha - 19 giri<br>23. Lorenzo Lanzi - Ducati - 19 giri<br>24. Alex Barros - Honda - 8 giri<br>25. Ruben Xaus - Ducati - 7 giri<br>26. Fabien Foret - Suzuki - 5 giri<br>27. Steve Martin - Petronas - 3 giri<br>28. Jiri Mrkyvka - Ducati - 1 giri<br>29. Milos Cihak - Suzuki - 0 giri<br>30. Regis Laconi - Kawasaki - 0 giri<br>31. Troy Bayliss - Ducati - 0 giri</p>
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<p align="justify"><strong>Gara 2:</strong> Niente da fare: contro Yukio Kagayama oggi non c'era proprio nulla da fare, era la sua giornata. A Brno il giapponese ha servito il bis conquistando anche Gara 2, e la sua prima "doppietta" da quando corre nel Mondiale Superbike. Una domenica che all'improvviso rilancia la stagione del samurai nipponico, con un finale da campione consumato dopo una corsa spesa per buona parte a lottare con i principali avversari, mentre Noriyuki Haga, grazie ad una partenza monstre, aveva preso da subito il largo, imprimendo un ritmo insostenibile per tutti. Ci ha creduto l'alfiere della Yamaha, ci ha creduto a replicare il trionfo qui in Repubblica Ceca di dodici mesi fa, ci ha creduto fino a due giri dal traguardo, quando ormai in crisi di gomme ha dovuto lasciare strada al connazionale della Suzuki, da lÃ¬ diretto senza disturbi verso la bandiera a scacchi. "Nitronori" sperava almeno nella piazza d'onore, ma non aveva fatto i conti con Troy Corser e Michel Fabrizio, a loro volta pronti ad acchiapparlo: a dir la veritÃ  sembrava tutto piÃ¹ facile per l'australiano, terzo, ma il centauro azzurro a tre curve dalla fine s'Ã¨ esibito in un doppio sorpasso da urlo, dopo aver di nuovo recuperato da dietro. E alla fine tra i due litiganti il terzo gode, Ã¨ proprio vero: "The Wizard" in volata s'Ã¨ preso la piazza d'onore, ha ottenuto il miglior risultato della carriera in SBK, forse il biglietto d'ingresso per un futuro da campione. E ancora una volta, come in Gara 1, ha castigato proprio i senatori Haga e Corser... Solo quinto invece James Toseland, meno brillante rispetto alla prima manche, seguito da un invece ottimo Fonsi Nieto con la Kawasaki del Team PSG-1 e dall'altra Honda Ten Kate di Karl Muggeridge. E le Ducati? Un disastro, non c'Ã¨ dubbio. Forse a causa di un set-up errato (o di una scelta di gomme infelice) le 999 si sono perse alle spalle delle dirette rivali, con Troy Bayliss appena decimo e Lorenzo Lanzi subito dietro di lui. Entrambi hanno approfittato delle sventure di Andrew Pitt, nuovamente fermato da un guasto tecnico nelle ultime fasi, ma Ã¨ una magrissima consolazione. Per il resto poco da segnalare, se non l'abbandono di Frankie Chili, ancora ostacolato da una forma fisica che non Ã¨ piÃ¹ quella di prima dopo l'incidente nei test collettivi di Misano disputati nell'ormai lontano aprile. Con che bilancio la Superbike lascia Brno Ã¨ un po' complicato dirlo, perchÃ¨ nonostante tutto Bayliss gode ancora di un bel margine nella generale, grazie alle sue 262 lunghezze che si contrappongono alle 189 di Haga, alle 188 di Toseland, alle 173 di Corser. Kagayama Ã¨ a quota 106, ma in questa giornata sembrava veramente il numero uno indiscusso. PerchÃ¨ in effetti lo era...</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte: RacingWorld.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7405</guid><pubDate>Sun, 23 Jul 2006 16:57:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: Vermeulen in pole</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-vermeulen-in-pole-r7403/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Chris Vermeulen ha conquistato la pole position del GP degli Usa classe MotoGP. L'australiano della Suzuki ha stabilito il miglior tempo nelle decisive qualifiche dell'undicesima prova iridata che ha visto soffrire parecchio i nostri piloti. Marco Melandri, il migliore degli italiani, Ã¨ nono, Valentino Rossi decimo, Loris Capirossi addirittura 13Â°.</p>
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<p align="justify">Nel caldo di Laguna Seca i nostri hanno lottato con l'assetto delle loro moto trovando tanti problemi. Dietro a Vermeulen bravissimo Colin Edwards con la Yamaha e Kenny Roberts con la KR211V. Molto bene anche Daniel Pedrosa con la prima Honda ufficiale: lo spagnolo, quarto, ha messo in fila due piloti di casa, John Hopkins e il compagno di squadra e leader iridato Nicky Hayden. Settimo posto per Casey Stoner. Ducati in difficoltÃ . Detto di Capirossi c'Ã¨ infatti anche un 16Â° posto di Sete Gibernau.</p>
<p></p>
<p align="justify">Ma del resto Capirossi, giÃ  dopo l'11Â° tempo delle prove del mattino, aveva previsto problemi in qualifica: "Purtroppo le gomme che Bridgestone ci ha portato qui a Laguna Seca non si stanno rivelando adatte al nuovo asfalto del tracciato, ma io ne avevo chieste altre. Quelle migliori sono poche, quindi dobbiamo usarle col contagocce. L'anno scorso il problema piÃ¹ grave era il pneumatico posteriore, invece quest'anno Ã¨ l'anteriore: una copertura morbida si rovina in fretta, una dura porta lo sterzo a chiudersi e rende difficile curvare". Domenica alle 23 il GP.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7403</guid><pubDate>Sun, 23 Jul 2006 09:58:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: fulmine Roberts a Laguna Seca</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-fulmine-roberts-a-laguna-seca-r7400/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Ãˆ stato Kenny Roberts Jr il dominatore delle prove libere del Gp degli Stati Uniti, 11Âª prova (di 17) del Mondiale di MotoGP. L'americano, in sella alla KR211V costruita dal padre e dotata di motore Honda Ã¨ stato il piÃ¹ veloce in entrambe le sessioni, ottenendo il miglior tempo di giornata nella seconda con 1'23"859. Alle sue spalle i due piloti della Repsol Honda Hrc, l'americano Nicky Hayden, capoclassifica del Mondiale davanti a Rossi (1'24"125) e lo spagnolo Dani Pedrosa (1'24"194).</p>
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<p align="justify">Gli italiani. Al primo assaggio con la rinnovata pista californiana, quarto tempo per Marco Melandri (1'24"223), mentre Valentino Rossi con la Camel Yamaha non Ã¨ andato oltre l'undicesimo tempo (1'24"822), e Loris Capirossi con la Ducati si Ã¨ piazzato 13Â° (1'25"094). Stasera prove libere dalle 19 alle 20, qualifiche dalle 23 alle 24. Domani la gara prenderÃ  il via alle 23, collegamento alle 22.45 su Italia 1 ed Eurosport.</p>
<p></p>
<p align="justify">Archiviata la prima giornata di prove libere, con Kenny Roberts jr. inatteso protagonista, si guarda giÃ  alla pole di stasera. Intanti le impressioni sul nuovo circuito di Laguna Seca sono piuttosto contrastanti.<br>SICUREZZA - "La curva 1 â€” dice Capirossi â€” adesso Ã¨ decisamente piÃ¹ sicura". "Arrivare al "Cavatappi" â€” fa eco Melandri â€” Ã¨ molto piÃ¹ facile di prima. Lâ€™anno scorso non riuscivi quasi a respirare, ora i muretti ci sono ancora, ma la visuale Ã¨ piÃ¹ aperta". "Si puÃ² migliorare â€” dice Rossi â€”, ma le vie di fuga sono molto piÃ¹ grandi".<br>VERSO LA GARA - Melandri inizia ad inquadrare la gara: "Di sicuro rispetto all'anno scorso gli americani, Hayden su tutti, avranno meno vantaggio, perchÃ© la pista la conoscevano solo loro e tutti noi abbiamo dovuto pagare dazio all'inesperienza".<br>ASFALTO - Pareri contrastanti anche sull'asfalto del circuito, che Ã¨ stato del tutto rifatto. "Hanno ricoperto lâ€™asfalto che câ€™era prima â€” sottolinea Capirossi â€” e le buche anzichÃ© diminuire sono aumentate. La situazione per questo fa davvero schifo". Meno categorico Valentino Rossi: "L'asfalto Ã¨ migliorato rispetto al 2005. Siamo subito andati piÃ¹ veloci e questo mi fa ben sperare giÃ  per le prove ufficiali, anche se abbiamo un sacco di problemi. Per ora non riesco ad avere un buon feeling con il posteriore in curva".</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7400</guid><pubDate>Sat, 22 Jul 2006 15:30:00 +0000</pubDate></item><item><title>SuperT: si riprende dal Mugello</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/supert-si-riprende-dal-mugello-r7390/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:65px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=Balzan_SuperT_MugPrev.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Dopo una pausa di piÃ¹ di due mesi la serie tricolore affronta nel prossimo week-end il quarto round stagionale con <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showforum=70" rel="">Balzan</a> (Alfa Romeo) in testa alla classifica, mentre Colciago (Seat), Naspetti (BMW) ed il campione in carica Zanardi (BMW) inseguono e lâ€™ex discesista azzurro Ghedina debutta al volante di una BMW. Sabato 22 le prove ufficiali (13.00) e gara 1 (17.35), mentre domenica scatterÃ  gara 2 (14.30). </p>
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<p align="justify">Tre marchi di impronta strettamente sportiva, Alfa Romeo, BMW, Seat, impegnati ad imporre il proprio primato tecnico. Quattro autentici fuoriclasse della categoria, <a href="http://www.alessandrobalzan.com/" rel="external">Alessandro Balzan</a>, Roberto Colciago, Emanuele Naspetti ed Alessandro Zanardi, ai ferri corti per iscrivere il proprio nome in un albo dâ€™oro aggiornato lo scorso anno dal fuoriclasse bolognese nellâ€™epico ritorno alla vittoria di un titolo assoluto. Eâ€™ questa lâ€™entusiasmante sfida tecnica ed agonistica che continua ad animare il Campionato Italiano Superturismo, al suo quarto round stagionale il prossimo week-end al Mugello. E dopo aver lasciato i campi di gara piÃ¹ di due mesi fa ad Imola (07/05), la spettacolare serie tricolore riprende il suo corso riservando anche una graditissima sorpresa con lâ€™esordio in campionato di Kristian Ghedina. Lâ€™ex-discesista azzurro, che ormai al casco indossato nelle temerarie libere di sci ha preferito quello altrettanto emozionante da utilizzare in auto da competizione, siederÃ  al volante della BMW 320 schierata questâ€™anno dalla Zerocinque Motorsport e la scorsa stagione affidata ad Alex Zanardi nei colori ufficiali di BMW Italia. Il cortinese raggiungerÃ  il Mugello dopo alcune partecipazioni agonistiche in monoposto e dopo aver provato la berlina bavarese in alcune incoraggianti sessioni di test dove, tra lâ€™altro, ha ricevuto il volante della vettura dalle stesse mani di Zanardi. Un passaggio del testimone sicuramente beneaugurante anche se nel poker dâ€™assi che sta scrivendo le sorti del campionato tricolore 2006, Ã¨ forse proprio il pilota bolognese a patire un avvio di stagione in salita e che lo costringe al quinto posto in graduatoria. Sue tutte le pole position finora in palio, ma due vittorie sulle sei gare disputate Ã¨ un bottino ancora troppo avaro per Zanardi. Ad Imola, in gara 1 Ã¨ stato costretto al ritiro per un problema al cambio quando era al comando subito inseguito da Naspetti e Colciago; poi in gara 2, quando era lanciatissimo nella rimonta dopo essere partito ultimo, non Ã¨ andato oltre il quinto posto, anche perchÃ© rallentato da un â€œdrive-throughâ€ inflittogli dalla Direzione Gara per un contatto con la Seat di Roda, poi costretto al ritiro. </p>
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<p align="justify">Lâ€™ultimo appuntamento sul Santerno ha invece rappresentato la svolta della stagione per Emanuele Naspetti (BMW 320 GDL Racing), ora proiettato definitivamente nelle posizioni alte della classifica. Con una netta doppietta conquistata regolando alle sue spalle Roberto Colciago (Seat Leon) ed Alessandro Balzan (Alfa Romeo 156), il pilota anconetano, dopo performance di assoluto livello, ma finora prive di sistematici riscontri in classifica (prima di Imola era stato suo solo il terzo posto in gara 1 in Francia), guadagna cosÃ¬ anche nei numeri il ruolo che gli compete in campionato. Campionato che vede sempre in testa Balzan ed il 25enne rodigino pare avere tutte le intenzioni di restarci. Ad Imola, grazie al super-lavoro degli uomini della <a href="http://www.antonellisport.com/" rel="external">Antonelli Sport </a>che rimettono in sesto la sua 156 danneggiata in un incidente nelle qualifiche, si schiera ultimo in gara 1 ed Ã¨ autore di una furiosa rimonta che lo porta sul terzo gradino del podio, bissato poi anche in gara 2 dove non riesce a liberarsi della Leon di Colciago. Il varesino della Seat Sport Italia, secondo a quattro punti da Balzan, Ã¨ poi lâ€™altra certezza del campionato. Riscattatosi definitivamente a Magny Cours dopo lâ€™incidente di gara 1 a Monza, ad Imola Colciago ha raccolto forse il massimo a sua disposizione con una vettura appesantita da ben 40 kg come previsto dal regolamento sulla base della classifica combinata delle due precedenti gare francesi. Handicap peso che al Mugello si ritroverÃ  invece Naspetti (Colciago +30 kg, Balzan +20 kg) e che renderÃ  ancora piÃ¹ emozionanti le sfide al vertice del Superturismo. Ma di spettacolo il campionato tricolore ne offre anche in un lotto agguerrito e sempre piÃ¹ determinato di outsider. A partire da Riccardo Romagnoli (Alfa Romeo 156 Scuderia La Torre) che per un punto precede addirittura Zanardi nel quarto posto in classifica grazie ad una sequenza di risultati utili, mentre Elio Marchetti, sulla seconda Alfa 156 della Antonelli Sport, Ã¨ stato grintosissimo protagonista anche ad Imola dove, peraltro, Davide Roda, sulla seconda Leon della Seat Sport Italia, ha colto il quinto posto in gara 1 al termine di un bel duello proprio con il viterbese. SarÃ  chiamato al riscatto invece il piÃ¹ giovane del campionato, il 22enne pescarese Simone Iacone che ad Imola era riuscito a conquistare solo il sesto posto in gara 2, mentre nella griglia di gara 1 aveva conquistato uno splendido terzo posto in griglia. Oltre a Ghedina, il Campionato Italiano Superturismo vedrÃ  lâ€™ingresso di unâ€™altra new-entry. Lâ€™aretino Cristian Riccarini, dopo un curriculum trascorso nei trofei monomarca, segna il debutto nella prestigiosa serie tricolore al volante di una BMW 320 schierata dalla Proteam, il sodalizio anchâ€™esso aretino guidato da Valmiro Presenzino e normalmente impegnato nel Campionato Mondiale FIA Turismo.</p>
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<p align="left"><strong>Classifiche di Campionato:</strong></p>
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<p align="left"><strong>PILOTI.</strong> 1) Alessandro Balzan (Alfa Romeo 156 Db Motorsport â€“ Antonelli Sport) 38; 2) Roberto Colciago (Seat Leon â€“ Seat Sport Italia), 34; 3) Emanuele Naspetti (BMW 320 GDL Racing) 27; 3) Riccardo Romagnoli (Alfa Romeo 156 Scuderia La Torre) 27; 5) Alessandro Zanardi (BMW 320si Team BMW Italia â€“ Ro.Al. Motorsport) 26; 6) Simone Iacone (BMW 320 Zerocinque Motorsport) 21; 7) Davide Roda (Seat Leon â€“ Seat Sport Italia) 17; 8) Elio Marchetti (Alfa Romeo 156 Db Motorsport â€“ Antonelli Sport) 13; 9) Stefano Valli (BMW 320 Zerocinque Motorsport) 9; 10) JiřÃ­ JanÃ¡k (Alfa Romeo 156 Scuderia La Torre) 8.</p>
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<p align="left"><strong>MARCHE.</strong> 1) Alfa Romeo, 73; 2) BMW, 71; 3) Seat, 51.</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">7390</guid><pubDate>Thu, 20 Jul 2006 17:07:00 +0000</pubDate></item><item><title>Nuovo sito per Alessandro Balzan!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/nuovo-sito-per-alessandro-balzan-r7378/</link><description><![CDATA[
<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:62px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=Balzan_newsite.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>E' online <a href="http://www.alessandrobalzan.com/" rel="external">il nuovo sito web dell'amico Alessandro Balzan</a>. Il pilota rodigino ha optato per un completo restyling grafico in modo che si adattasse meglio ai colori che lo accompagnano in questo 2006, dove disputa il <a href="http://www.acisportitalia.it/ACISport/ACIWeb2004.nsf/Campionato?OpenForm&amp;C=Campionato%20Italiano%20Superturismo&amp;" rel="external">Campionato Italiano SuperTurismo</a> e alcune tappe del <a href="http://www.fiawtcc.com/" rel="external">WTCC</a> a bordo della <a href="http://www.antonellisport.com/" rel="external">Alfa Romeo 156 gestita dalla Antonelli Sport</a>. Il nuovo portale web Ã¨ stato realizzato interamente in Flash e PHP da Gabriele Tondi, il quale Ã¨ anche un nostro utente del forum (lele19871)! Non vi resta che visitarlo e, questo weekend, <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showforum=70" rel="">fare il tifo per Alessandro che sarÃ  impegnato nella quarta tappa del Campionato Italiano sul circuito del Mugello</a>!</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7378</guid><pubDate>Tue, 18 Jul 2006 15:29:00 +0000</pubDate></item><item><title>F.1: Magny-Cours, Schumi si avvicina</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-magny-cours-schumi-si-avvicina-r7371/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:65px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=62174.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>La partenza del Gran Premio scorre via col solo brivido di Fernando Alonso che tenta di infilare Felipe Massa. Ma il brasiliano svolge alla perfezione il suo compito di protezione di Kaiser Schumi, che ne approfitta per scappare via. Dietro tutti conservano le proprie posizioni, senza grossi scossoni. Takuma Sato, che giÃ  aveva avuto guai allo start, si ritira dopo pochi giri. Lo imita poco dopo Tiago Monteiro, stavolta a seguito di un contatto con Franck Montagny. Certo, non un bel rapporto fra il portoghese e i piloti della scuderia giapponese. </p>
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<p align="justify">La graduatoria vede Schumi su Massa, Alonso, Trulli, Ralf Schumacher, Raikkonen, Fisichella e Webber. Jarno Trulli Ã¨ stato poi costretto al ritiro, con un calo del motore e il freno che lo tradisce. Peccato perchÃ© l'abruzzese, infilato da Raikkonen, aveva una strategia sulle due soste, anzichÃ© su tre. Anche Rubens Barrichello, tradito dal propulsore Honda, deve abbandonare la contesa, dove comunque occupava una posizione anonima. L'unico ad animare un po' la corsa Ã¨ De la Rosa, sempre in bagarre con qualche avversario e protagonista di qualche sorpasso. La gomma posteriore sinistra tradisce Mark Webber esplodendo e obbligando l'australiano al ritiro. All'uscita dal secondo pit stop brutta sorpresa per il tedesco della Ferrari. La sua monoposto rientra dietro alla Renault dello spagnolo Alonso (che ha una sosta in meno) e per il sette volte campione del mondo la strategia va a ramengo. Il campione in carica rientra al 42esimo passaggio, e fa temere di aver scelto la strategia delle due soste anzichÃ© le tre come hanno fatto le rosse. CosÃ¬ in effetti sarÃ : Alonso non perde piÃ¹ di 11 secondi dal brasiliano della rossa, e - quando Felipe esce dalla sua terza sosta - si ritrova 7" dietro allo spagnolo. Massa tenta una disperata rimonta, ma sono pochi decimi. Alonso controlla, ben sapendo che perdere 2 punti in classifica non Ã¨ un problema. <span>A sette giri dalla fine anche Jenson Button si ritira, completando l'ennesima giornata nerissima per la scuderia giapponese. </span><span>Vince Michael Schumacher, che lima 2 punticini a Fernando Alonso: 96 a 79, con Fisichella a 49 e Raikkonen a 46. 142 a 121 per la Renault sulla Ferrari nei costruttori.<br><br><a href="http://www.sportautomoto.it/Pagella.asp" rel="external">COME HAI VISTO LA GARA? ORA PUOI VOTARE TU I PROTAGONISTI! CLICCA QUI</a><br><br><strong>FORMULA UNO</strong><br><u>Magny-Cours (F), 16 luglio 2006<br></u>Gara<br>1. M. Schumacher<br>2. Alonso<br>3. Massa<br>4. R. Schumacher<br>5. Raikkonen<br>6. Fisichella<br>7. De la Rosa<br>8. Heidfeld</span></p>
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<p align="justify"><span><em>[Fonte: SportAutoMoto.it]</em></span></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">7371</guid><pubDate>Sun, 16 Jul 2006 16:17:00 +0000</pubDate></item><item><title>MGP: Sachsenring, doppietta italiana</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/mgp-sachsenring-doppietta-italiana-r7370/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:67px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=0J2G0G1R--280x190.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Finisce con una nuova vittoria di Valentino Rossi il <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?s=6768151e9ec6498fd4856ecd1711f41b&amp;showtopic=29184&amp;view=getnewpost" rel="">GP di Germania</a>. Al termine di una gara con distacchi ridottissimi, il Dottore ha preceduto Marco Melandri e Hayden. Gli italiani guadagnano quindi qualche punto sull'attuale leader del mondiale, sempre piÃ¹ aperto. Quinto Capirossi, con una Ducati che non ha ripetuto quanto di buono fatto vedere nel Warm-Up.</p>
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<p align="justify"><em>SACHSENRING (Germania), 16 luglio 2006 - Valentino Rossi ha vinto il GP di Germania MotoGP sulla pista del Sachsenring. Il pilota della Yamaha ha battuto, in un ultimo giro che Ã¨ sembrato una volata unica e straordinaria, le tre Honda di Marco Melandri, Nicky Hayden e Daniel Pedrosa. mentre quinto ha chiuso Loris Capirossi con la Ducati. Nel Mondiale guida sempre lo statunitense della Honda HRC a quota 169, con 26 punti su Rossi, 29 su Pedrosa, 35 su Melandri e 51 su Capirossi.</em></p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte: Gazzetta.it]</em></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">7370</guid><pubDate>Sun, 16 Jul 2006 13:26:00 +0000</pubDate></item><item><title>MGP: Sachsenring, Pedrosa uomo pole</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/mgp-sachsenring-pedrosa-uomo-pole-r7366/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Valentino Rossi fatica, i piloti della Honda ufficiale nemmeno un po'. CosÃ¬, nelle qualifiche del GP di Germania MotoGP sulla pista del Sachsenring, la pole Ã¨ stata portata a casa da Daniel Pedrosa che ha girato in 1'21"815.</p>
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<p align="justify">Mentre l'iridato della Yamaha ha chiuso solo undicesimo, staccato di piÃ¹ di un secondo (per la precisione di 1"053) dallo spagnolo. Ma non finisce qui, in chiave iridata. PerchÃ¨ in prima fila, alle spalle del bravo Kenny Roberts (KR-Honda) che Ã¨ secondo, partirÃ  anche l'attuale leader del Mondiale, Nicky Hayden, con l'altra moto ufficiale di Tokyo. Prospettive difficili per gli inseguitori dello statunitense, quindi. Anche se gli altri italiani stanno un po' meglio di Vale: Loris Capirossi Ã¨ infatti quinto con la Ducati, con Marco Melandri (Honda Gresini) proprio alle sue spalle.</p>
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<p align="justify">Da segnalare il buon quarto posto di Shinja Nakano con la Kawasaki e il settimo, altrattanto apprezzabile, di Sete Gibernau al rientro con la Ducati dopo l'operazione alla spalla sinistra fratturata nella caduta di Barcellona. Le altre classi: in 125 pole di Lukas Pesek (Derbi) con le Aprilia di Alvaro Bautista e Mattia Pasini alle sue spalle.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7366</guid><pubDate>Sat, 15 Jul 2006 15:39:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
