<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/page/206/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>WRC Turchia: doppietta per la Ford</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/wrc-turchia-doppietta-per-la-ford-r7952/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Ãˆ una giornata molto speciale, quella di oggi per la Ford. Forse addirittura storica, per certi versi. Con una doppietta pesante come un macigno, Marcus Gronholm e Mikko Hirvonen regalano alla Casa dellâ€™Ovale Blu il massimo punteggio possibile in una gara iridata, 18 punti che permettono il sorpasso nella Mondiale Costruttori.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Ãˆ quindi una pesante vittoria per Marcus Gronholm, che riduce ulteriormente il suo gap nei confronti di Sebastien Loeb, out per il ben noto incidente in bicicletta. Il sostituto dellâ€™alsaziano, lâ€™iridato 1995 Colin McRae ha deluso sensibilmente il grande pubblico, impaziente di rivederlo in azione. Rigorosamente di traverso. Positiva anche la prova del compagno di colori, il giovane Hirvonen, ottimo gregario. Il botto di Cipro ha definitivamente messo â€˜kappaÃ²â€™ il morale di Dani Sordo (solo settimo al traguardo), e il driver di Jyvaskyla ne approfitta per superarlo in classifica, fregiandosi del ruolo di â€œterzo incomodoâ€ nel Mondiale WRC.<br><br>Con Petter Solberg fuori dalle posizioni che contano alla fine della seconda tappa (chiuderÃ  13esimo), il suo fratello maggiore, Henning, ha tirato i remi in barca per portare sul terzo gradino del podio la seconda Peugeot 307 WRC del team OMV Peugeot Norway, eguagliando il terzo posto ottenuto dal compagno di colori Manfred Stohl â€“ ottavo, a punti - in Messico e, soprattutto, ottenendo il primo podio mondiale della sua carriera. Anche per... lâ€™experto pilota norvegese Ã¨ arrivata la consacrazione dello champagne, che lo porta di diritto tra i big dellâ€™iridato.<br><br>Proprio in un momento cruciale della stagione, a tre gare dal termine con Loeb che con tutta probabilitÃ  rimarrÃ  fuori dai giochi anche per il Rally dâ€™Australia, la Ford coglie una doppietta che non lascia spazio a congetture.<br><br>E la Citroen? Brancolano nel buio. Dopo il ritiro di Colin â€œMcCrashâ€, cosÃ¬ Ã¨ stato ribattezzato dai fans di tutto il mondo, sono rimasti i due giovani del team belga, Daniel Sordo e Xavier Pons, questâ€™ultimo in netta ripresa dopo una stagione nella penombra, buon quarto assoluto.<br><br>La quinta piazza Ã¨ ad appannaggio invece di Kosti Katajamaki, ottimo quinto davanti a un mai funambolico Chris Atkinson, sesto con lâ€™unica Subaru WRC ufficiale superstite. Chiudono la zona punti i giÃ  citati Dani Sordo e Manfred Stohl, mentre la top ten Ã¨ completata da due Skoda, la prima di Francois Duval (First Motorsport), la seconda di Andreas Aigner (Red Bull).<br><br><b>WRC - Turchia, Classifica finale</b><br>01. Marcus Gronholm - Ford - 3:28:16.3<br>02. Mikko Hirvonen - Ford - 3:30:39.7 - +2:23.4<br>03. Henning Solberg - Peugeot - 3:31:22.3 - +3:06.0<br>04. Xavier Pons - Citroen - 3:31:43.7 - +3:27.4<br>05. Kosti Katajamaki - Ford - 3:31:44.8 - +3:28.5<br>06. Chris Atkinson - Subaru - 3:31:52.8 - +3:36.5<br>07. Daniel Sordo - Citroen - 3:32:41.1 - +4:24.8<br>08. Manfred Stohl - Peugeot - 3:32:46.6 - +4:30.3<br>09. Francois Duval - Skoda - 3:33:51.9 - +5:35.6<br>10. Andreas Aigner - Skoda - 3:35:13.7 - +6:57.4</p>
<p></p>
<p><em>[Fonte Racingworld]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7952</guid><pubDate>Sun, 15 Oct 2006 22:11:00 +0000</pubDate></item><item><title>CIR: nuovo titolo per la Punto</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/cir-nuovo-titolo-per-la-punto-r7951/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Grazie al successo ottenuto nel 25Â° Rally Costa Smeralda la Fiat Grande Punto di Paolo Andreucci e Anna Andreussi ha vinto il Campionato Italiano Rally. E' il terzo titolo ottenuto in questa prima stagione di corse dalla Grande Punto, che si Ã¨ giÃ  aggiudicata l'International Rally Challenge e il Campionato Europeo, entrambi con Giandomenico Basso e Mitia Dotta.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Nel Rally Costa Smeralda, caratterizzato da un fondo sterrato particolarmente duro, Andreucci ha ottenuto la vittoria dopo un avvincente duello con le Subaru Impreza di Piero Longhi e Andrea Aghini e la Mitsubishi di Renato Travaglia. Per tutta la gara Andreucci ha mantenuto un ritmo levato, occupando costantemente la seconda posizione assoluta. Nella prima parte Ã¨ stato Longhi a prevalere, mentre nella seconda tappa Aghini ha sferrato un grande attacco, che lo ha portato al comando. A due prove dal termine Aghini aveva un solo decimo di secondo di vantaggio su Andreucci, che comunque stava disputando una corsa molto prudente, poichÃ© gli sarebbe stato sufficiente un sesto posto per aggiudicarsi il titolo tricolore. CosÃ¬ Ã¨ partito per le due ultime prove speciali con una tattica estremamente prudenziale. Nell'ultima prova speciale Aghini era costretto a rallentare e per Andreucci si apriva cosÃ¬ la strada verso il successo.<br><br>Sfortunato Andrea Navarra, in coppia con Guido D'Amore sulla seconda Grande Punto, costretto al ritiro a tre prove dal termine per la rottura di un ammortizzatore.<br><br>La Grande Punto di Andreucci ha preceduto sul traguardo la Mitsubishi Lancer di Travaglia e la Subaru Impreza di Aghini. Quarto posto per la Mitsubishi di Andrea Dallavilla che a sua volta ha preceduto Piero Longhi su Subaru.<br><br>Un primato ottenuto grazie alla grande affidabilitÃ  dimostrata dalla Fiat Grande Punto nella sua prima stagione di corse, nella quale ha debuttato vincendo sin dalla prima gara, il Rally Il Ciocco. Altri cinque successi li ha ottenuti nel Rally 1000 Miglia, nella Targa Florio, nell'Alpi Orientali, a Sanremo e in Costa Smeralda. Sei successi nelle dieci gare di Campionato Italiano finora disputate titolo vinto con una gara d'anticipo.<br><br>Paolo Andreucci Ã¨ nato a Castelnuovo Garfagnana, in provincia di Lucca, il 21 aprile 1965. Ha debuttato nel 1987 e l'anno successivo si Ã¨ piazzato secondo assoluto nel Trofeo Fiat Uno Turbo. Due anni dopo Ã¨ arrivato secondo nel Trofeo Tradizione Terra al volante di una Lancia Delta Integrale. Successivamente ha vinto quattro volte il Campionato Italiano Due Ruote Motrici e il Campionato Italiano Rally 2001 (su Ford). Con la Fiat Punto Abarth ha vinto il Campionato Italiano Assoluto nel 2003 e, ininterrottamente dal 2002 al 2005, il Campionato Italiano Super 1600. La sua navigatrice Ã¨ Anna Andreussi, di Udine.<br><br>Decisamente soddisfatto all'arrivo: <i>"E' stata una stagione da record. La Grande Punto ha bruciato le tappe, dimostrandosi subito vincente, soprattutto nei percorsi su asfalto. In Costa Smeralda Ã¨ venuto il primo successo si sterrato, che dimostra una grande affidabilitÃ "</i>. Un'affidabilitÃ  ottenuta grazie anche ai motori elaborati da Fpt Racing.<br><br>Anche Claudio Berro, coordinatore dei programmi sportivi Fiat esprime gratitudine nei confronti dei piloti: <i>"Sono molto soddisfatto per questa doppia vittoria: gara e Campionato Italiano, che vengono dopo l'Europeo e l'IRC di Basso e Dotta. Un successo di tutta la squadra Fiat e dei suoi partners che ringrazio. Un grande bravo a Paolo ed Anna per la loro professionalitÃ , tenacia e competenza"</i>.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7951</guid><pubDate>Sun, 15 Oct 2006 22:09:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: la prima di Elias, Rossi da Mondiale</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-la-prima-di-elias-rossi-da-mondiale-r7950/</link><description><![CDATA[

<p></p>
<p align="justify">Lâ€™incredibile Ã¨ diventato realtÃ . Non parliamo dell'avvenuto sorpasso in classifica iridata di Valentino Rossi a Nicky Hayden, che di incredibile ha ben poco conoscendo il valore del nostro campione. Ma passerÃ  alla storia della MotoGP il modo in cui questo Ã¨ avvenuto nel corso del <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=30866" rel="">GP del Portogallo</a>, penultima prova della stagione. Rossi ha fatto il suo dovere con una gran gara persa in volata per un soffio da Toni Elias.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">In casa Honda Ã¨ invece stato monumentale il disastro confezionato da Daniel Pedrosa al quinto giro. Lo spagnolo ha macchiato la sua splendida stagione dâ€™esordio nella classe regina (peggio, la carriera) eliminando il compagno di squadra con un maldestro tentativo di sorpasso. Daniel Ã¨ caduto e ha trascinato con sÃ© nella sabbia Hayden, terzo in quel momento dietro alle Yamaha di Vale e Edwards. Il leader del Mondiale si Ã¨ alzato, si Ã¨ levato il casco e ha imprecato con tutta la rabbia in modo plateale. Non Ã¨ difficile intuire cosâ€™ha provato.</p>
<p></p>
<p align="justify">Troppo incredibile perdere un Mondiale cosÃ¬, troppo inaccettabile dopo una stagione fino a quel momento controllata grazie a sole due vittorie, ma a tantissimi piazzamenti frutto di una zona punti sempre conquistata. Tutto comprensibile, non Ã¨ mai bello veder decidere cosÃ¬ una stagione. Difficilmente Hayden potrÃ  perdonare Pedrosa, ma Ã¨ altrettanto vero che uno zero in classifica nel corso di una stagione puÃ² sempre capitare. Eâ€™ arrivato nel modo peggiore (per mano di un compagno di squadra) e nel momento meno indicato (a due gare dalla fine). Ma nello sport Ã¨ giÃ  accaduto, non Ã¨ la prima e non sarÃ  lâ€™ultima volta. Di sicuro il Mondiale Ã¨ ora nelle mani di Valentino, meritatamente in testa.</p>
<p></p>
<p align="justify">Lâ€™altra notizia della giornata Ã¨ poi che lo stesso Rossi non Ã¨ riuscito a capitalizzare lâ€™accaduto con 25 punti. Merito della straordinaria prova di Toni Elias che Ã¨ risalito e ha impegnato lâ€™iridato in un bellissimo duello in cui si Ã¨ inserito anche Kenny Roberts. Duello che si Ã¨ chiuso proprio sulla linea del traguardo, tagliata da Elias due millesimi prima di Valentino. Quarto Colin Edwards, fuori dai giochi gli altri due italiani: 8Â° Marco Melandri, 12Â° Loris Capirossi. Ora occhi puntati sul verdetto di Valencia tra due settimane, le emozioni non sono ancora finite.</p>
<p></p>
<p align="justify">"Ho visto Hayden fuori dopo la fine della gara. Me l'hanno comunicato e allora, quando sei lÃ  davanti, pensi a un sacco di cose. Pedrosa e Hayden Ã¨ tutto l'anno che se la promettono, che si fanno entrate cattive, e ora si sono centrati. Noi, invece, dobbiamo restare concentrati. Comunque penso che +8 sia molto meglio di -12". <span style="font-weight:bold;">Valentino Rossi</span> la vede cosÃ¬. Dopo il secondo posto di Estoril che gli ha restituito la testa del Mondiale dopo una lunga rimonta il dottore Ã¨ felice.</p>
<p></p>
<p align="justify">"Sono in testa al Mondiale - spiega dopo la gara - va bene cosÃ¬, va bene questo piazzamento. La vittoria sarebbe stata senz'altro importante l'abbiamo cercata con tutto il nostro impegno. Del resto ci sono GP che vanno cosÃ¬. Ero molto costante, ma non riuscivo a essere veloce come avrei voluto. Elias? Ho cercato di stare davanti, di spingere, ma non volevo fare delle cose troppo rischiose. Ho provato anche a resistere ai suoi attacchi, ma lui Ã¨ uscito da dietro, piÃ¹ veloce, e non c'Ã¨ stato nulla da fare".</p>
<p></p>
<p align="justify">Valentino non parla di Mondiale giÃ  vinto, ma Ã¨ chiaro che il momento decisivo di oggi Ã¨ stato liberatorio: "Quest'anno ho imparato molto come pilota e come persona: ad avere sfortuna, a essere dietro, a inseguire, a essere quasi perso per il mondiale, ma poi qualcosa Ã¨ cambiato. Non Ã¨ perÃ² solo merito mio, ma della squadra e di chi lavora con me. Ci abbiamo creduto sempre. Ho fatto 10 punti in 5 gare, e mi Ã¨ successo di tutto, ho rotto il motore, le gomme, mi hanno buttato fuori, mi sono rotto il polso. Ripeto, ci stava che anche Hayden facesse uno zero in 17 gare...".</p>
<p></p>
<p align="justify">Lo stesso <span style="font-weight:bold;">Nicky Hayden</span> sa che quello che Ã¨ successo oggi Ã¨ pesantissimo per la sua carriera. "Ho perso l'occasione della vita per vincere il titolo - ha detto amarissimo - sono molto deluso perchÃ© la tattica di gara era chiara. Sapevo di essere piÃ¹ veloce di Colin Edwards che cercava di scappare via. Avevo programmato di passarlo proprio nel punto dove sono caduto. Avevo lavorato bene per tutto il weekend e le gomme funzionavano bene, ma proprio in quel momento Pedrosa mi ha tirato giÃ¹. Mi ha spiegato che era deluso, che in sei anni era la prima volta che gli succedeva. Valencia? PuÃ² succederedi tutto, ma a Valentino basterÃ  starmi dietro e controllarmi e anche se vinco non servirÃ  a niente".</p>
<p></p>
<p align="justify">E <span style="font-weight:bold;">Daniel Pedrosa</span>? Deluso e amareggiato anche lui. Sa di averla combinata grossa: "Sto male dentro - ha detto - ho commesso un errore grave, per me, per Hayden, per la Honda e per il team, penso di avere avuto anche un po' di sfortuna. In sei anni mai avevo toccato un altro pilota, neanche in prova. Oggi per me Ã¨ stata la prima volta e con il mio compagno di squadra. Purtroppo Ã¨ successo e non si puÃ² piÃ¹ fare nulla. Se aiuterÃ² Hayden a Valencia? Speriamo si possa fare qualcosa per lui".</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte Gazzetta]</em></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">7950</guid><pubDate>Sun, 15 Oct 2006 14:47:00 +0000</pubDate></item><item><title>WRC Turchia: Solberg sbatte!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/wrc-turchia-solberg-sbatte-r7949/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Nella seconda tappa del Rally of Turkey si Ã¨ visto una gara molto combattuta, in certi frangenti molto divertente e spettacolare. La lotta Solberg-Gronholm ha animato per quasi tutta la giornata lo spirito delle centinaia di tifosi accorsi a Kemer per godersi i bolidi del WRC. Le condizioni meteorologiche, che ieri e soprattutto giovedÃ¬ avevano recato non pochi danni alle strutture e al percorso, sono decisamente migliorate e si Ã¨ potuto cosÃ¬ rispettare il programma della corsa.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Erano previste nove prove speciali, le piÃ¹ dure della manifestazione. A tutto ciÃ² ha fatto da sfondo un paesaggio reso alquanto suggestivo dalle nuvole che sono rimaste dalla tempesta passata in queste ore. <br><br>Ma parliamo della gara. Aveva la possibilitÃ  di farsi vedere di nuovo competitivo, di dare un â€œsospironeâ€ di sollievo a tutto lo staff della Subaru, poteva persino insidiare la prima posizione e andare a vincere cosÃ¬ il Rally di Turchia. Purtroppo, perÃ², Petter Solberg Ã¨ incappato nuovamente in un errore che gli Ã¨ costato la gara e molto altro. Nella penultima speciale di oggi (Phaselis 2), infatti, il norvegese ha sbattuto la sua Impreza WRC contro una roccia ed i danni procurati nell'incidente non gli hanno permesso di continuare. TornerÃ  in macchina domani, con la ben collaudata formula del SupeRally, ma il ritardo accumulato lo ha catapultato dalla seconda alla quattordicesima posizione. Un peccato, visto che la lotta tra lui e il leader ormai incontrastato della gara Marcus Gronholm stava attirando l'attenzione di tutti e sarebbe stato bello seguirla fino alla fine, fino all'ultimo chilometro. Si dice che certe cose possono succedere, ma non cosÃ¬ spesso: Ã¨ vero che la Impreza non Ã¨ mai stata, nel 2006, in grado di competere contro le Focus e le Xsara dati i tantissimi problemi di affidabilitÃ , ma Ã¨ vero anche che nei pochi sprazzi positivi Solberg non Ã¨ riuscito a sfruttare la situazione, facendo degli errori che per un campione del mondo apprezzato come lui sarebbero piÃ¹ che evitabili. <br><br>CosÃ¬ al comando troviamo Marcus Gronholm, al quale non poteva capitare situazione migliore. A questo punto si trova leader della classifica, con piÃ¹ di due minuti sul secondo, che Ã¨ il suo compagno di squadra Mikko Hirvonen: Ã¨ quindi impensabile che i due fantini della Ford vadano a contendersi la prima piazza in un duello fratricida. Arrivo in parata, dunque, quello previsto per il team BP-Ford al quale basterÃ  evitare problemi meccanici per portarsi a casa il punteggio pieno. E Gronholm si porta a casa dieci punti pesantissimi nella possibile e clamorosa rimonta in campionato. Una minaccia, molto labile, sarebbe rappresentata dall'altro Solberg, quello "sbagliatoâ€, Henning appunto, al volante della Peugeot 307 WRC del team Bozian. Quaranta secondi dividono lui dalla seconda piazza, ma visti i risultati parziali di Hirvonen, in costante crescita, anche una rimonta del norvegese non Ã¨ prevedibile. A tenere alto il nome di Subaru, ci pensa ancora Chris Atkinson, regolare nel passo di gara e una quarta posizione che dimostra la sua velocitÃ . Ma c'Ã¨ un Kosti Katajamaki, vera rivelazione di questa trasferta turca, che gli Ã¨ a meno di due secondi e nelle prove di domani potrebbe succedere veramente di tutto. Anche che la Focus Stobart chiudesse in quarta posizione, scavalcando la Impreza ufficiale. In guardia, Chris! <br><br>In sesta posizione troviamo la prima Citroen, cosa che non era mai successa in tutta la stagione corrente e che non accadeva da parecchio tempo. Ed Ã¨ quella di Xavier Pons; proprio cosÃ¬, nÃ¨ Colin McRae nÃ¨ Daniel Sordo. Purtroppo per Van Dalen e compagnia, l'unica delle tre non nominata per il costruttori si trova davanti alle altre. McRae Ã¨ in difficoltÃ  nel prendere confidenza con la vettura, mentre Dani Sordo nella terra, soprattutto su questo fango, non riesce a trovare il bandolo della matassa. Quindi McRae settimo, con molte possibilitÃ  di recupero sul compagno di squadra, ma comunque in questo modo la casa del Double Chevron rischia di perdere seriamente la possibilitÃ  di vincere il Costruttori. Non dimentichiamo che la Ford, per il momento, sta facendo doppietta. Interessante la prova di un redivivo Francois Duval, che riesce a lanciare la sua Skoda Fabia WRC in ottava posizione. DovrÃ  guardarsi spesso alle spalle domani, perchÃ© Manfred Stohl sta recuperando e gli manca poco per agguantare la piazza occupata dal belga. Di poco dietro all'austriaco, troviamo la Xsara di Dani Sordo, che sta facendo una gara in sordina senza rischiare. Appena fuori dalla Top Ten le due Red Bull Skoda e un impacciato Matthew Wilson, con l'altra Focus del team Stobart. <br><br>Il piÃ¹ Ã¨ fatto, insomma, per Ford. Si prospetta uno sconvolgimento in classifica dopo questo appuntamento di Turchia. Domani ci saranno circa cinquanta chilometri cronometrati da percorrere e due delle speciali in programma sono giÃ  state percorse oggi. Manca solo l'ufficialitÃ  che si avrÃ  con la fine della gara, ma sembra evidente che i campionati si stiano almeno di poco riaprendo. <br><br><b>Rally of Turkey - Classifica generale dopo la PS16</b><br>01. Marcus Gronholm - Ford - 02:49:50.4<br>02. Mikko Hirvonen - Ford - 02:51:55.6 - +02:05.2 <br>03. Henning Solberg - Peugeot - 02:52:36.0 - +02:45.6 <br>04. Chris Atkinson - Subaru - 02:52:54.4 - +03:04.0 <br>05. Kosti Katajamaki - Ford - 02:52:56.1 - +03:05.7 <br>06. Xavier Pons - Citroen - 02:53:19.9 - +03:29.5 <br>07. Colin McRae - Citroen - 02:53:34.6 - +03:44.2 <br>08. Francois Duval - Skoda - 02:54:02.6 - +04:12.2 <br>09. Manfred Stohl - Peugeot - 02:54:12.1 - +04:21.7 <br>10. Daniel Sordo - Citroen - 02:54:18.4 - +04:28.0</p>
<p></p>
<p><em>[Fonte Racingworld]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7949</guid><pubDate>Sun, 15 Oct 2006 14:23:00 +0000</pubDate></item><item><title>SuperT: Colciago &#xC3;&#xA8; campione</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/supert-colciago-%C3%A3%C2%A8-campione-r7948/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Roberto Colciago Ã¨ il campione Italiano Super Turismo 2006. Il pilota della Seat Sport Italia, dopo aver ottenuto la pole position ieri, ha dominato la gara di oggi, segnando anche il giro piÃ¹ veloce in 1'43"465.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Colciago, dopo aver ceduto la testa in occasione dei primi giri a Naspetti, che partiva a fianco a lui e che ha potuto avvantaggiarsi della trazione posteriore della sua BMW, ha ripreso perentoriamente la prima posizione con un deciso sorpasso alla prima curva dei cimini e da lÃ¬ ha portato in sicurezza la macchina al traguardo.<br><br><i>"PerÃ² vincere una gara non Ã¨ mai facile nel vero senso della parola! Naspetti Ã¨ sempre andato fortissimo e io, che ero un po' piÃ¹ pesante di lui, avrei potuto soffrire un po' da metÃ  gara in poi per via delle gomme."</i> ha dichiarato Colciago dopo la cerimonia del podio. <i>"Ora tutto Ã¨ andato bene, per la seconda gara sono un po' piÃ¹ tranquillo visto che oramai il titolo Ã¨ vinto: ovviamente, perÃ², punto ancora alla vittoria!"</i><br><br>Secondo posto, quindi, per Naspetti, che ha dovuto alzare bandiera bianca in campionato ma che non rinuncia a festeggiare sul podio il suo collega. Dietro di lui, l'esordiente (almeno in questa categoria) Massimilano PedalÃ , con la Toledo preparata dal Seat Sport Italia Team, che quindi porta due macchine nei primi tre posti.<br><br>Grande spettacolo, a beneficio del numeroso pubblico presente in tribuna fin dalla mattina presto, anche nelle posizioni di centro gruppo: alla ripartenza dalla Safety Car, entrata in pista al terzo giro per consentire ai commisari di rimuovere la vettura di Roda, fuori all'uscita del curvone, la Bagarre per la quarta posizione coinvolge Ghedina, Ricciarini, Cremonesi e Marchetti.<br><br>Proprio questi ultimi due piloti sono stati protagonisti di un contatto che Ã¨ costato a Cremonesi il ritiro e a Marchetti un drive-trough che lo ha fatto scalare fino alla settima posizione.<br><br>Ora l'attesa si sposta sulla Gara 2, prevista per le ore 14.30, con il duello tra Colciago e Naspetti pronto a riproporsi per l'ultima volta in questa avvincente annata.<br><br><b>Classifica Gara 1:</b> <br>(Giro piÃ¹ veloce: Colciago, 1'43"465)<br><br>01. Colciago 25' 05" 281 <br>02. Naspetti + 00"617 <br>03. PedalÃ  + 09"950 <br>04. Ricciarini + 10"600 <br>05. Ghedina + 16"435 <br>06. Romagnoli + 16"905 <br>07. Pagliai + 25"002 <br>08. Valli + 31"072 <br>09. Tamagnini + 39"823 <br>10. Marchette + 45"233 <br>11. Conte + 52"408<br>Ritirati: Cremonesi (8 Giri), Roda (11 Giri)</p>
<p></p>
<p><em>[Fonte Racingworld]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7948</guid><pubDate>Sun, 15 Oct 2006 12:31:00 +0000</pubDate></item><item><title>Qualifiche in FIAGT e GT Italiano</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/qualifiche-in-fiagt-e-gt-italiano-r7945/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Jarek Janis firma la pole per il penultimo round del FIA GT. Nonostante la zavorra presente sulla sua S7R, il driver di Zakspeed segna un tempo di 1'11"304, mettendo in fila tutti gli altri pretendenti alla pole.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Piccini stampa subito un ottimo tempo (1'11"392), nonostante abbia provato poco nella mattinata a causa di alcuni problemi ai freni, che gli vale la seconda piazza.<br><br>In GT2 le Ferrari piazzano subito una sfilza di tempi da primato e rivendicano il ruolo di protagoniste assolute per la gara di domani, anche se Porsche nutre ancora delle speranze sulla lunga durata.<br><br>Il primo dei gommati Pirelli Ã¨ Andrea Bertolini, terzo con la MC12 #1, che, nonostante un contatto con un doppiato e un problema tecnico a fine sessione, ha lottato bene su una pista parecchio ostica.<br>Buona prestazione anche di Bochut che, con il quarto posto, segna quella che storicamente resta una delle migliori qualifiche per la Lambo, ora gommata Michelin.<br>Gollin, Babini e Biagi chiudono il primo gruppo di piloti, in mezzo secondo!!<br>A 7 e 8 decimi troviamo invece, rispettivamente, la Corvette e la Aston Racealliance.<br><br>Kirkaldy firma l'ennesima pole in GT2 per la Scuderia Ecosse davanti alle altre F430, mentre le Porsche sono ferme a un secondo di distacco.</p>
<p></p>
<p align="justify"><strong>GT Italiano</strong>: E' iniziato sotto il segno del bel tempo estivo il week-end conclusivo del Campionato Italiano GT Sara Assicurazioni, sul circuito romano di Vallelunga. In quella che probabilmente sarÃ  l'ultima occasione per vedere le strepitose GT1 in pista, visto l'ormai inevitabile abbandono della classe maggiore per il prossimo anno dal Campionato Nazionale, le 3 protagoniste della stagione non si sono risparmiate. <br><br>Non cambia il motivo dominante, ancora una volta la Maserati MC12 'Playteam' comanda la griglia delle <b>Prime Qualifiche</b> con lo strepitoso Vilander che da ancora prova di essere di un'altra categoria, fermando i cronometri sul tempo di 1'31.479 ; piÃ¹ di un secondo di vantaggio sul rientrante Chiesa, che con la sua immensa grinta porta la Ferrari F575 del 'Kessel Racing' in seconda piazza; terzo posto per Perazzini sulla MC12 della 'Racing Box'. <br>In GT2 dove il titolo Ã¨ ancora in gioco, a sorpresa Pierguidi con la "vecchia" F360, sempre del 'Playteam' davanti alle 3, F430 nell'ordine 'Victory', 'Playteam', 'Scuderia Villorba'. <br>In GT3 Pole per Ivan Capelli con la F430 GT2 del 'Kesssel Racing', davanti alla Lambo del 'Mik Corse' ed alla Viper 'De Lorenzi'. <br><br>Nelle <b>Seconde Qualifiche</b>, non cambiava la situazione in pole della GT1, con Giannoccaro questa volta, anche se la 'Racing Box' Ã¨ molto piÃ¹ vicina (6 decimi) con Cappellari. Terzo Kessel con la Ferrari F575 GTC. <br>In GT2, stavolta le F430 si prendono la rivincita sulla F360, comanda il 'Playteam' con Maceratesi, su Pasini ('Vicotry'). <br>Infine in GT3 De Lorenzi su Viper conquista la prima posizione di classe. <br><br>Vista la presenza anche del Campionato SuperTurismo, della F3000 e del Trofeo Mazda RX-8, riteniamo che questa specie di Italian SuperRacing Week-end meriti la giusta cornice di pubblico; il tempo per domani Ã¨ incerto, ma in autodromo vi assicuriamo che farÃ  caldissimo, per cui appassionati (e non) romani, domani affollate il circuito perchÃ¨ anche se le griglie di partenza (GT e SuperT) non sono numerosissime, lo spettacolo non mancherÃ , ed il fatto stesso di avere l'occasione di vedere per l'ultima volta all'opera nella serie italiana, i superbolidi GT1, vale da solo il prezzo della gita "fuori porta". <br>Appuntamento a domani con un programma ricco di gare e di spunti interessanti. <br><br><b>Griglia 1</b> <br>01. Vilander (Playteam) - 1'31"479<br>02. Chiesa (Kessel Racing) - +1.196<br>03. Perazzini (Racing Box) - +1.573<br>04. Pierguidi (Playteam) - +3.356<br>05. Mediani (Victory) - +3.371<br>06. Cadei (Playteam) - +4.015<br>07. Caffi (Villorba Corse) - +4.577<br>08. Capelli (Loris Kessel) - +6.786<br>09. Rangoni (Mik Corse) - +6.796<br>10. Lanza (De Lorenzi) - +9.097<br>11. Ceccato (Racing Box) - (senza tempo)<br><br><br><b>Griglia 2</b> <br>01. Giannoccaro (Playteam) - 1'32"769<br>02. Cappellari (Racing Box) - +0.641<br>03. Kessel (Kessel Racing) - +1.620<br>04. Maceratesi (Playteam) - +2.510<br>05. Pasini (Victory) - +2.650<br>06. Zardo (Villorba Corse) - +2.695<br>07. Giao (Playteam) - +2.983<br>08. Sabatini (Racing Box) - +3.308<br>09. De Lorenzi (De Lorenzi) - +5.205<br>10. Bonacini (Mik Corse) - +6.396<br>11. Coldani (Loris Kessel) - +7.041</p>
<p></p>
<p><em>[Fonte Racingworld]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7945</guid><pubDate>Sat, 14 Oct 2006 22:54:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: Rossi in pole in Portogallo</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-rossi-in-pole-in-portogallo-r7938/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Valentino Rossi notoriamente non Ã¨ mai stato un mostro delle qualifiche, eppure di solito tutte le pole-position che ottiene hanno una grandissima importanza. Pensiamo a quella di oggi conquistata all'Estoril, la quarta stagionale, arrivata in un momento cruciale per i destini di questa fantastica annata di MotoGP. Il Dottore scatterÃ  infatti davanti a tutti nella penultima gara del campionato, la prima (poi ci sarÃ  quella di Valencia) in cui il pesarese si butterÃ  alla caccia dell'ottavo iride.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Tutto merito di un gran giro sui 4182 metri del circuito portoghese, 1'36.200, a testimonianza dell'ottimo feeling di cui gode in questo week-end Vale in sella alla Yamaha M1, anche con gomme da tempo, spesso tallone d'Achille della quattro cilindri di Iwata durante il cammino del 2006. Il bilancio di Rossi diventa ancora piÃ¹ incoraggiante pensando a chi lo affiancherÃ  sulla griglia di partenza, ossia il compagno Colin Edwards. L'americano, protagonista del suo miglior sabato dell'anno, Ã¨ balzato in extremis in piazza d'onore con un gap di 278 millesimi dal folletto di Tavullia.<br><br>Tutto da scoprire il suo ritmo alla distanza, ma "Texas Tornado" sarÃ  chiamato a dar manforte al suo caposquadra contro Nicky Hayden, autore della terza prestazione assoluta. Il portacolori della Honda si Ã¨ rivelato molto competitivo in terra lusitana, ma negli ultimi minuti Ã¨ stato pure autore di una escursione sulla ghiaia in prossimitÃ  dell'insidioso rampino (stesso destino, in precedenza, per Carlos Checa), complicando un po' i suoi programmi. Non Ã¨ andato tutto liscio nemmeno per l'altro alfiere del Team Repsol, Daniel Pedrosa, che ha visto sfumare un'ottima performance quando, nelle fasi conclusive, ha dovuto rallentare per evitare Casey Stoner, che stava procedendo a bassa velocitÃ . Lo sfogo iniziale dello spagnolo si Ã¨ poi dissolto in faccia a faccia con l'australiano a motori spenti: cose che capitano.<br><br>All'Estoril manca invece la variabile Bridgestone: le gomme giapponesi qui non hanno lo stesso smalto delle altre occasioni, neppure sul giro secco, e cosÃ¬ John Hopkins, Shinya Nakano e Sete Gibernau occuperanno la sesta, la settima e l'ottava posizione. A completare la top-ten un buon Checa, con la Yamaha di casa Tech 3, e Loris Capirossi, decisamente sottotono rispetto ai suoi standard abituali. Peggio ancora va a Marco Melandri, addirittura quindicesimo con problemi di assetto e non solo.<br><br>A questo punto, dati alla mano, possiamo immaginare che al Gran Premio di Valencia la lotta per il titolo sarÃ  ristretta ai soli Hayden e Rossi. Ma tutto ovviamente dipenderÃ  da domani, e sarebbe un errore dare tutto per scontato. Soprattutto in questa MotoGP. <br><br><b>MotoGP - Estoril, Qualifiche</b><br>01. Valentino Rossi - Yamaha - 1'36.200<br>02. Colin Edwards - Yamaha - +0.278<br>03. Nicky Hayden - Honda - +0.349<br>04. Daniel Pedrosa - Honda - +0.369<br>05. Casey Stoner - Honda - +0.502<br>06. John Hopkins - Suzuki - +0.590<br>07. Shinya Nakano - Kawasaki - +0.590<br>08. Sete Gibernau - Ducati - +0.740<br>09. Carlos Checa - Yamaha - +0.907<br>10. Loris Capirossi - Ducati - +0.982<br>11. Toni Elias - Honda - +1.045<br>12. Chris Vermeulen - Suzuki - +1.171<br>13. Kenny Roberts Jr - KR Honda - +1.233<br>14. Makoto Tamada - Honda - +1.317<br>15. Marco Melandri - Honda - +1.382<br>16. Randy De Puniet - Kawasaki - +1.392<br>17. James Ellison - Yamaha - +2.610<br>18. Alex Hofmann - Ducati - +3.447<br>19. Jose Luis Cardoso - Ducati - +4.251<br>20. Garry McCoy - Ilmor - +5.060</p>
<p></p>
<p><em>[Fonte Racingworld]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7938</guid><pubDate>Sat, 14 Oct 2006 14:54:00 +0000</pubDate></item><item><title>WRC Turchia: lotta Gronholm - Solberg</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/wrc-turchia-lotta-gronholm-solberg-r7937/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Una prima giornata movimentata per la quarta edizione del Rally of Turkey, nel quale si Ã¨ abbattuta una furiosa tempesta che sembra avere terminato la sua violenza. A Kemer, si sa, il tempo non Ã¨ sempre dei migliori, la gente qui Ã¨ abituata a certi climi, ma una tempesta cosÃ¬ non se l'aspettava veramente nessuno, tantomeno gli organizzatori della gara che hanno dovuto sudare piÃ¹ di sette camice per portare avanti in modo adeguato la manifestazione. Le previsioni non sono confortanti, ma peggio di cosÃ¬ non potrÃ  andare nei prossimi giorni di gara.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Tra fango, nebbia, pioggia, vento e sassi Ã¨ necessario avere il sangue freddo, la concentrazione e l'esperienza. Di certo quest'ultimi non mancano a Marcus Gronholm che ha attaccato durante la prima metÃ  di tappa, quando si Ã¨ corso a singhiozzo, e poi ha dovuto subire il recupero di un ritrovato, finalmente, Petter Solberg. Una lotta che ha movimentato gli animi e attirato l'interesse generale, peccato che manchi Sebastien Loeb. A proposito di Loeb e piloti di piloti ritrovati, un attesissimo equipaggio alla viglia era quello formato da Colin McRae e Nicky Grist, chiamati a sostituire il campione alsaziano infotunato sulla Citroen Xsara; un binomio famosissimo che non si Ã¨ perÃ² dimostrato all'altezza della concorrenza per ora. A fine tappa gli inglesi si trovano in sesta posizione, a dodici secondi dalla quinta posizione e quaranta secondi dal terzo. C'Ã¨ tanto da lavorare e poco tempo a disposizione per farlo. Da segnalare che, perÃ², le condizioni non sono quelle piÃ¹ consone al recupero di un pilota da molto tempo assente nel circus. Certo, uno che di nome fa Colin McRae dovrebbe rendere facile anche l'impossibile al volante di una vettura, ma Ã¨ un umano anche lui. Vedremo nel corso del week-end l'evolversi della situazione, Ã¨ ancora presto per fare giudizi anche parziali. <br><br>Ultima piazza del podio provvisorio, dunque, occupata da un'altra Ford, quella di Mikko Hirvonen, regolarissimo nel ritmo di gara, che sta seguendo alla lettera gli ordini del capo, Mr. Malcolm Wilson. E' necessario solo mantenere i nervi saldi e portare a casa questi punti. Dietro al finlandese troviamo un altro nordico, stavolta sponda norvegese: Henning Solberg mette la sua Peugeot 307 WRC in quarta posizione ed Ã¨ in continua crescita. PuÃ² aspirare tranquillamente al podio se continua di questo passo. In quinta posizione, invece, troviamo un nome che non siamo abituati a trovare in alto, ovvero Kosti Katajamaki. La seconda Focus Stobart sta marciando indisturbata verso la sua migliore prestazione, mentre Matthew Wilson arranca in quattordicesima posizione.<br><br>Sesta, come dicevamo, la Citroen di McRae che precede l'altra Subaru, quella di Chris Atkinson. L'australiano Ã¨ davanti alla Xsara di Xavier Pons, che riesce a mantenere una ottima ottava posizione e che fa rimpiangere ai capi della Kronos di non averlo nominato per il Costruttori. Forse per la prima volta quest'anno, Manfred Stohl si trova dietro al suo compagno Henning Solberg, in nona piazza in difficoltÃ  di settaggio alla sua 307 WRC.<br><br>Una sorpresa in decima posizione, Francois Duval con la Skoda Fabia, ormai una meteora del WRC. In evidente difficoltÃ , purtroppo, il nostro Giandomenico Basso e la sua Punto Super 2000 che sta soffrendo i grossi problemi che questo tipo di fondo gli crea, proiettandolo in cinquantesima posizione. Speriamo che nelle prossime tappe le prestazioni del Campione Europeo vadano di pari passo con il miglioramento del tempo, qui a Kemer.<br><br>Se vogliamo trarre giÃ  un piccolo bilancio, c'Ã¨ da dire che un piccolo stravolgimento lo sta portando questo Rally di Turchia. Citroen in cosÃ¬ evidente difficoltÃ  non si erano mai viste, la Subaru che torna davanti e le Ford che monopolizzano la classifica generale. Gronholm sta sfruttando alla grande la sua opportunitÃ  e meglio non puÃ² fare, lo stesso vale in ottica piÃ¹ allargata con la Ford che si impone rispetto alla rivale Citroen. Non possiamo che esserne soddisfatti, non ce ne vogliano quelli della Kronos, ma il divertimento cresce a dismisura con questi capovolgimenti di fronte. Non ci resta che aspettare ulteriori notizie riguardo al tempo. Le previsioni dicono che il tempo dovrebbe reggere durante tutto il fine settimana, non dovremmo quindi vedere altri acquazzoni se non nel tardo pomeriggio e nella serata di domani.<br><br><b>Rally of Turkey - Classifica generale dopo la Tappa 1</b><br>01. Marcus Gronholm - Ford - 57:25.1 <br>02. Petter Solberg - Subaru - 57:51.2 - +26.1 <br>03. Mikko Hirvonen - Ford - 58:13.9 - +48.8 <br>04. Henning Solberg - Peugeot - 58:14.6 - +49.5 <br>05. Kosti Katajamaki - Ford - 58:37.3 - +1:12.2 <br>06. Colin McRae - Citroen - 58:51.0 - +1:25.9 <br>07. Chris Atkinson - Subaru - 58:51.6 - +1:26.5 <br>08. Xavier Pons - Citroen - 58:59.3 - +1:34.2 <br>09. Manfred Stohl - Peugeot - 59:21.3 - +1:56.2 <br>10. Francois Duval - Skoda - 59:24.9 - +1:59.8</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte Racingworld.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7937</guid><pubDate>Sat, 14 Oct 2006 14:47:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1: De la Rosa confermato</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/f1-de-la-rosa-confermato-r7935/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">La McLaren ha smentito ogni speculazione sul prossimo debutto di Lewis </p>
<p>Hamilton in F1 a Interlagos questa mattina quando ha confermato che Pedro de la </p>
<p>Rosa sarÃ  il compagno di squadra di Kimi Raikkonen anche nell'ultima prova della </p>
<p>stagione.</p>
<p></p>
<p>#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p>"Dopo la deludente gara di Suzuka, non vedo l'ora di tornare in pista e </p>
<p>lavorare con il team per concludera la stagione alla grande," ha detto de la </p>
<p>Rosa. "Il test a Jerez di questa settimana Ã¨ stato positivo. Ci siamo </p>
<p>concentrati sulle gomme con la Michelin e di conseguenza ci sentiamo fiduciosi </p>
<p>poichÃ¨ speriemo di trarre il massimo a Interlagos."<br><br>"La pista tende ad </p>
<p>essere piuttosto abrasiva sulle gomme, ma siamo pienamente preparati a questo," </p>
<p>ha proseguito. "Le qualifiche sono vitali qui, perciÃ² vogliamo migliorare le </p>
<p>nostre prestazioni dal Giappone."<br><br>Hamilton ha provato la McLaren </p>
<p>nuovamente a Jerez questa settimana ed Ã¨ ancora il grande favorito per </p>
<p>affiancare Alonso in seno al team motorizzato Mercedes la prossima stagione.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7935</guid><pubDate>Fri, 13 Oct 2006 21:40:00 +0000</pubDate></item><item><title>WRC: si parte in Turchia</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/wrc-si-parte-in-turchia-r7926/</link><description><![CDATA[
<p></p>
<p align="justify">Si Ã¨ concluso questa mattina il classico Shakedown, lâ€™ultimo test pre-gara che permette ai concorrenti di fare le ultime regolazioni prima del rally vero e proprio. Il miglior tempo Ã¨ del primo pilota della Subaru, Petter Solberg, autore di uno strepitoso 4:01.6, che precede di 1 secondo e 3 decimi la Ford di Mikko Hirvonen e Marcus Gronholm, appaiati a 4:02.9.</p>
<p></p>
<p align="justify">#CONTINUE#</p>
<p></p>
<p align="justify">Ottimo quarto tempo, al debutto, per il pilota scozzese Colin McRae, che sostituisce per questa gara il due volte iridato in carica Sebastien Loeb sulla Citroen Xsara WRC del team Kronos; per il francese lâ€™incidente in mountain bike potrebbe tenerlo lontano dalle prove speciali piÃ¹ del previsto, saltando anche lâ€™Australia.<br><br>La quinta posizione Ã¨ ad appannaggio del rientrante pilota belga Francois Duval, che con la Skoda del team First Motorsport precede la seconda Subaru ufficiale di Chris Atkinson e la seconda guida Daniel Sordo.<br><br>Aex-equo, cosÃ¬ come nel caso delle due Ford, anche per Harri Rovanpera (Red Bull Skoda) e Manfred Stohl (OMV Peugeot), che anticipano lâ€™ultimo pilota tra i top dieci: Xavier Pons.<br><br><b>WRC - Turchia, Shakedown</b><br>01. Petter Solberg - Subaru - 4:01.6<br>02. Mikko Hirvonen - Ford - 4:02.9<br>__. Marcus Gronholm - Ford - 4:04.5<br>04. Colin McRae - Citroen - 4:05.1<br>05. Francois Duval - Skoda - 4:06.9<br>06. Chris Atkinson - Subaru - 4:09.6<br>07. Daniel Sordo - Citroen - 4:10.1<br>08. Harri Rovenpera - Skoda - 4:10.4<br>__. Manfred Stohl - Peugeot - 4:10.4<br>10. Xavier Pons - Citroen - 4:10.5</p>
<p></p>
<p align="justify"><em>[Fonte Racingworld.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">7926</guid><pubDate>Thu, 12 Oct 2006 18:14:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
