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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/page/159/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>GT Open: Brands Hatch, Gara 2 all'altra F430 PlayTeam</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/gt-open-brands-hatch-gara-2-allaltra-f430-playteam-r9835/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">La Scuderia Playteam chiude la doppietta a Brands Hatch, andando a vincere anche Gara 2 dell'International Gt Open. Nella seconda frazione però si è imposta la Ferrari 430 affidata ad Andrea Montermini e Michele Maceratesi, mentre i vincitori di Gara 1, Mauro Massironi e Max Busnelli è stata costretta al ritiro nel corso del secondo giro. Alle spalle dei vincitori è giunta un'altra Ferrari, quella di Peter Sundberg e Domigo Romero, che alla bandiera a scacchi era staccata di circa cinque secondi dai battistrada. </p>
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<p align="justify">Sul terzo gradino del podio è salita invece la Sun Red di Peter Terting e Juan Ramon Zapata, che si è inserita tra le Ferrari, precedendo quella di Stefano Livio e Damien Pasini. In classe GTS la vittoria è andata alla Lamborghini Gallardo GT3 di Barada e Castro. Tra le vetture GTB invece ha trionfato ancora, chiudendo così con una doppietta, la Ferrari 360 di Gianni Giudici e Raimondi.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: SportAutoMoto.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">9835</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2007 14:18:00 +0000</pubDate></item><item><title>WTCC: Brands Hatch, vittorie per Menu e Priaulx</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/wtcc-brands-hatch-vittorie-per-menu-e-priaulx-r9836/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify"><strong>Gara 1:</strong> Alain Menu si è aggiudicato Gara 1 senza sbagliare nulla. Il pilota della Chevrolet ha subito per tutta la gara la pressione di James Thompson e N.technology che però non è mai riuscito ad avvicinarsi abbastanza per superarlo. Terzo è arrivato Colin Turkington, su BMW che nell’ultimo giro ha superato Jordi Genè. Genè ha fatto una fantastica partenza passando dalla sesta alla terza posizione con la SEAT Leon spinta dal Diesel. Il suo compagno di scuderia, Tiago Monteiro, che doveva partite dalla terza posizione, è stato costretto a partire dai pit per problemi di benzina.</p>
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<p align="justify">Gabriele Tarquini è finito contro Paddoclk Hill Bend nel primo giro. Dall'altra parte però Jorg Muller toccato da dietro, si è scontrato con la Chevrolet di Nicola Larini finendo tutti e due fuori. Muller però è riuscito a rientrare in pista chiudendo 14mo mentre Larini è stato costretto al ritiro. Questo incidente ha costretto la safety car ad uscire e restare in pista per 2 giri. Alla ripartenza Yvan Muller ha provato a superare Turkington per il quarto posto. Le due vetture si sono affiancate alla Hawthorn Bend ma l'inglese si è difeso bene. Il pilota del team RAC è riuscito ad allungare raggiungendo Genè ma guardandosi sempre alla spalle per difendersi da Muller. Nel 15mo giro sia Turkington sia Muller sono riusciti a superare Gené. Rob Huff e Andy Priaulx hanno passato praticamente tutta la gara in lotta alle spalle di Pierre-Yves Corthal, alla guida della SEAT indipendente. Ma nel 15mo giro Huff è riuscito a superare il belga alla Druids Bend. Corthals ha chiuso subito la porta a Priaulx non facendo passare ma alla fine il campione in carica si è guadagnato il settimo posto all'ultimo giro. Con questo risultato adesso è il leader del campionato. Corthals invece è stato il primo degli Indipendenti.</p>
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<p align="justify"><strong>Gara 2:</strong> Giornata trionfale per Andy Priaulx: il pilota del Bmw Team UK si è imposto in Gara 2 del WTCC a Brands Hatch, una pista su cui non aveva mai vinto in carriera, ed allunga in classifica, portandosi a +12 rispetto al suo diretto inseguitore Augusto Farfus. La seconda vittoria stagionale del campione del mondo è stata cristallina, infatti si è portato al comando nel corso del primo giro, superando subito il poleman Felix Porteiro, secondo alla bandiera a scacchi. Il pilota del Bmw Team Italy-Spain gli ha di fatto coperto le spalle in entrambe le ripartenze che sono seguite alle due situazioni di safety car: la prima è servita a rimuovere la vettura di Alex Zanardi che era insabbiata alla prima curva, mentre la seconda è servita a spostare la Bmw di Farfus. Il brasiliano è stato messo nel muro da Alain Menù nel corso della prima ripartenza e lo svizzero l'ha pagata cara perchè gli è stata esposta la bandiera nera. Terzo gradino del podio per la Chevrolet di Robert Huff, bravo a rintuzzare gli attacchi finali di uno scatenato Colin Turkington: forse il pilota del BTCC meriterebbe un posto fisso nel mondiale. Alle loro spalle si sono nuovamente scambiate le posizioni le due Seat Leon TDI di Yvan Muller e Jordi Gene, con il francese che dunque risale al terzo posto nella classifica del campionato. Settimo posto per Jorg Muller, autore di una bella rimonta dopo la prestazione opaca di Gara 1. Con l'invisibilità di Turkington il pilota tedesco conquista tre punti e si attesta al quarto posto della classifica. Più indietro ci sono anche 2 punti per l'Alfa di James Thompson ed uno per la Seat di Tom Coronel. Ancora una volta la Seat Leon di Corthals è prima fra gli Indipendenti.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: SportAutoMoto.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">9836</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2007 14:18:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: Motegi, doppieta Ducati e Stoner campione!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-motegi-doppieta-ducati-e-stoner-campione-r9833/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:120px;" alt="img" hspace="10" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=stoner_motegi.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/" align="right" border="0"></a>Trionfo della Ducati nel <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=36463" rel="">GP del Giappone classe MotoGP</a>. Loris Capirossi ha vinto il GP davanti a De Puniet, Elias, Guintoli e Melandri mentre Casey Stoner, sesto, si è laureato aritmeticamente campione del mondo. La gara è stata condizionata dalla pista bagnata che si è progressivamente asciugata costringendo i piloti al cambio moto. Rossi era secondo dopo il cambio, ma un problema tecnico lo ha costretto alle posizioni di rincalzo: ha chiuso 13°. <span style="font-weight:bold;"></span></p>
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<p align="justify"><span style="font-weight:bold;">DESTINO -</span> Probabilmente era scritto. Nel fine settimana forse più difficile della stagione con una moto che non riusciva a mettere a punto ecco arrivare la pioggia nel giorno della gara. Con tutto quello che ne consegue, vale a dire grande forza delle sue gomme Bridgestone. Al via infatti Casey ha rimontato di colpo mettendosi dietro a Melandri e davanti a Rossi e Pedrosa. <span style="font-weight:bold;"></span></p>
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<p align="justify"><span style="font-weight:bold;">PROBLEMA -</span> La gara è però stata decisa dall'asciugarsi della pista. I battistrada hanno percorso metà GP a guadagnare, ma dietro di loro chi ha cambiato moto prima ha progressivamente recuperato. Tra loro Loris Capirossi, il più abile e fortunato a indovinare il momento giusto. Rossi è risalito fino alla testa, ma dopo il cambio è dovuto rientrare di nuovo ai box per l'ennesimo problema tecnico della sua Yamaha. Peggio è andata a Pedrosa che è caduto proprio mentre Valentino cambiava. </p>
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<p align="justify"><span style="font-weight:bold;">PASSERELLA -</span> Così il finale è stato una splendida passerella rossa di Capirossi che ha trionfato con un buon margine su De Puniet ed Elias vincendo il suo primo GP stagionale. Lo ha fatto nel giorno più bello per la Ducati, pure lei campione come Stoner, 34 anni dopo il successo della MV Agusta e un ininterrotto dominio di moto giapponesi. "Non ho parole per descrivere come mi sento" ha detto a caldo Casey. Tra tre settimane in Australia la meritatissima passerella del secondo più giovane iridato della storia della classe regina (21 anni e 342 giorni contro i 21 anni e 258 giorni del mitico Freddie Spencer del 1983).</p>
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<p align="justify">"È difficile descrivere cosa provo. Aspettavo da tanto tempo questo momento che sognavo fin da bambino". Casey Stoner non riesce a trattenere le lacrime. Si scioglie in un lungo abbraccio con i genitori, un tenero bacio con la moglie Adriana. A soli 21 anni ce l'ha fatta: è campione del mondo. Al pilota della Ducati oggi a Motegi è bastato un 6° posto per conquistare il titolo con tre gare d'anticipo.</p>
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<p align="justify"><span style="font-weight:bold;">LAVORO -</span> "È difficile trovare le parole, mi sembra una cosa irreale. Penso che stasera o domani inizierò a realizzare che cosa ho fatto. È stata una sorpresa, non pensavo che fosse possibile vincere il titolo qui - ha detto Casey - all'inizio le cose in gara sono andate abbastanza bene, poi ho iniziato a faticare con le gomme fino al cambio moto. Anche con questa però avevo dei problemi. Rossi poi è uscito e a quel punto ho pensato solo a finire la gara. Ma non mi aspettavo di diventare campione oggi. Ho vinto il titolo con tre gare d'anticipo, è una grande soddisfazione. È stata una stagione difficile, combattuta. Ma la squadra ha fatto un lavoro grandioso. In gara ero nervoso perché con le gomme da asciutto ho rischiato di cadere un paio di volte, poi quando Valentino è uscito mi sono rilassato e ho solo pensato a finire la gara".</p>
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<p align="justify"><span style="font-weight:bold;">CARRIERA -</span> Stoner ha dedicato il titolo ai suoi genitori e alla moglie, oltre che alla Ducati: "Ci sono molte persone che voglio ringraziare - ha detto - i miei genitori che mi sono sempre stati vicini, mi hanno sostenuto e aiutato nel corso di tutta la mia carriera. Mia moglie che mi ha seguito per tutta la stagione. Poi tutti coloro che mi hanno aiutato, la mia squadra, la Bridgestone. Ringrazio tutti quelli che sono stati con me nella mia carriera e gli dico: ce l'abbiamo fatta!". Felice anche Loris Capirossi, vincitore oggi in Giappone, che si è complimentato con Stoner: "È stata una giornata fantastica - ha detto Capirossi - sono molto emozionato. Sono contento per la Ducati e Casey, ma anche per me. Ho dato il massimo, ho sbagliato meno degli altri e ho vinto per la terza volta a Motegi. Sono troppo felice!".</p>
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<p align="justify"><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=36463" rel="">Commenti sul forum</a>.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: Gazzetta.it]</em></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">9833</guid><pubDate>Sun, 23 Sep 2007 10:41:00 +0000</pubDate></item><item><title>FIA GT: Brno, prima fila tutta Vitaphone a Brno</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/fia-gt-brno-prima-fila-tutta-vitaphone-a-brno-r9831/</link><description><![CDATA[<p align="justify">Sarà la Maserati MC12 di Michael Bartels e Thomas Biagi a partire domani dalla pole position per l'8° round del campionato FIA GT. Il duo della Vitaphone (con l'italiano in testa alla classifica piloti) ha preceduto i compagni Montanari-Ramos e l'Aston Martin DBR9 di Wendlinger-Sharp. Primi tre posti dunque per vetture gommate Michelin, mentre per gli equipaggi targati Pirelli dobbiamo scendere in 3a e 4a fila dove troviamo le due Maserati della Scuderia PlayTeam, con Bertolini-Piccini davanti a Pierguidi-Giannoccaro; ancora più in difficoltà le Aston BMS (9° e 12°). In GT2 pole per la coppia d'oro Muller-Vilander (Ferrari F430 GT2) che ha preceduto la vettura gemella della Scuderia Ecosse; crisi Porsche, a oltre 2" di distacco.</p>]]></description><guid isPermaLink="false">9831</guid><pubDate>Sat, 22 Sep 2007 17:00:00 +0000</pubDate></item><item><title>GT Open: Brands Hatch, vince la F430 PlayTeam</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/gt-open-brands-hatch-vince-la-f430-playteam-r9832/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">La gara Pro-Am di Brands Hatch sarà ricordata come una delle più combattute del GT e sicuramente la più emozionante nella giovane storia del campionato International GT Open. Max Busnelli e Mauro Massironi, al volante della Ferrari 430 #3 della 'Playteam' hanno conquistato la loro terza vittoria della stagione dopo un'eroica battaglia con la Ferrari 430 #10 della 'Advanced Engineering' con Damien Pasini e Stefano Livio. Le due vetture hanno terminato la corsa una di fianco all'altra, separate solo da 0"100. </p>
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<p align="justify">Matteo Bobbi e Marco Frezza ('GPC Sport') hanno completato un podio totalmente Ferrari e, soprattutto, italiano. Marco Petrini e Massimiliano Wiser hanno vinto nella classe GTS con la'Aston Martin #39 dando alla 'Villois Racing' la sua seconda vittoria. Il veterano della GT Gianni Giudici, questa volta con Raffaele Raimondi, ha conquistato un'altra vittoria con la Ferrari 360 Challenge #43 nella classe GTB. C'è stato anche il dramma in questo soleggiato pomeriggio di Brands Hatch, quando Cor Euser ha subìto uno spettacolare incidente sul rettilineo dal quale, fortunatamente, ne è uscito illeso. Anche così questo è un giorno fantastico che gli appassionati riuniti nel circuito inglese ricorderanno per lo stupendo spettacolo. Damien Pasini, nonostante la delusione di aver perso la vittoria per così poco, ha riassunto perfettamente i sentimenti di tutti con poche parole: "<em>Questo è quello che la competizione dovrebbe sempre essere e per questo adoriamo il GT Open !</em>" A Brands Hatch sono arrivate 24 vetture, alcune squadre hanno portato solo una vettura ('Gianni Giudici', 'Advanced Engineering' e 'Scuderia La Torre' mentre si nota l'assenza di Giuseppe Chiminelli (Porsche 997 #12 'Autorlando') sostituito per ragioni familiari da Marco Jacoboni. </p>
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<p align="justify">Ma vediamo come è andata la gara. Al semaforo verde Busnelli, dalla pole position, fa una partenza perfetta con la Ferrari 430 #3 davanti a Terting (SR21 #15 'Sun Red'), Sundberg (Ferrari 430 #5 'RSV Motorsport') e Pasini (Ferrari 430 #10 'Advanced Engineering'), mentre Montermini (Ferrari 430 #1 'Playteam') subisce un contatto da Aicart (Mosler MT900 #2 'Scuderia Bengala') entrambe le vetture riportano danni, ma la Ferrari va fuori pista rovinando una ruota e rientrando in fondo al gruppo. Già dai primi giri si ingaggia una furiosa battaglia per il comando con Terting che cerca in tutti i modi di sorpassare Busnelli mentre questi rispondeva con tutta calma. Lo spettacolo è talmente coinvolgente che sembra che tutti ignorino Pasini il quale, nel frattempo, ha sorpassato Sundberg prendendosi il 3° posto al 4° giro ed al 10° attacca anche Terting portandosi al 2° posto. Bobbi è 5° davanti ad Aicart, Amorim (Ferrari 430 #6 'RSV Motorsport'), Bonetti (Ferrari 430 #19 'GPC Sport'), Azzoli (Dodge Viper #31 'Racing Box') Roda (Ferrari 430 #23 'GPC Sport') e Camathias (Porsche 997 #11 'Autorlando'). Al 4° giro Azzoli è in testa alla GTS ma ha un incidente e perde il comando di classe. Si prosegue senza grandi colpi di scena ancora per un po' quando si apre la pit lane ed il primo a rientrare ai box è Camathias. Poco dopo anche tutti gli altri cominciano a rientrare, Montermini lo fa al 17° giro e consegna al compagno Maceratesi la vettura in 9° posizione, dopo aver fatto una splendida rimonta. Livio (che ha sostituito Pasini) passa al comando davanti a Massironi (al posto di Busnelli), ma non dura molto perchè esce di pista e viene sorpassato. Al 23° giro il grande brivido: Cor Euser con la Marcos Mantis #47 della 'Marcos Racing' esce di pista all'ingresso del rettilineo, perde il controllo sull'erba e va contro il guard rail dopo diversi testacoda per rimanere fermo in mezzo al rettilineo. Fortunatamente il pilota olandese resta illeso ma la vettura di sicurezza entra in pista e ci resta per 5 giri. Nei pochi giri che restano, con tutte le vetture raggruppate dopo la neutralizzazione, l'azione si fa più incisiva, Livio continua a stare col fiato sul collo di Massironi, gli ultimi due giri sono da infarto con le due Ferrari che girano incollate, mentre la Ferrari 430 #1 deve arrendersi terminando la gara con un giro di anticipo a causa di una foratura. Nonostante i continui attacchi Massironi mantiene saldamente il vantaggio e passa sotto la bandiera a scacchi per primo. Nella classe GTS doppietta Aston Martin della 'Villois Racing', mentre nella GTB ancora una vittoria della coppia Giudici-Raimondi. Oggi alle h 13.05 locali si disputerà la seconda gara con altri 26 giri di spettacolo puro che si potranno seguire ancora su Eurosport 2. <a href="http://www.mstworld.com/msptresult.aspx?eventid=70009&amp;circuitid=3&amp;series=WTCC&amp;venue=Great" rel="external">Qui</a> i risultati della gara.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: RacingWorld.it]</em></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">9832</guid><pubDate>Sat, 22 Sep 2007 17:00:00 +0000</pubDate></item><item><title>WTCC: Brands Hatch, pole per la Chevrolet</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/wtcc-brands-hatch-pole-per-la-chevrolet-r9830/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Realizzando un gran giro a pochi secondi dal termine, Alain Menù ha portato la sua Chevrolet Lacetti in pole position per Gara 1 del round di Brands Hatch del WTCC. Per il pilota elvetico si tratta della quarta pole stagionale, e l'ha conquistata bruciando di appena 14 millesimi il mattatore delle prove libere, James Thompson. Il pilota dell'Alfa si è visto sfuggire la pole, ma con il passo messo in mostra in tutta la giornata potrà sicuramente dire la sua nelle due gare di domani. </p>
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<p align="justify">La vera sorpresa della giornata però è stata il terzo tempo di Colin Turkington: il giovane debuttante britannico ha portato la sua Bmw ad una manciata di millesimi dalla pole position. In seconda fila, accanto a lui, ci sarà la Seat Leon del portoghese Tiago Monteiro, ormai una presenza costante nelle posizioni che contano. In terza fila invece ci sarà la Leon Tdi di Yvan Muller, che ha preceduto quella a benzina di Pierre-Yves Corthals, che con il sesto tempo è stato anche il più veloce dei piloti indipendenti. Attardati i contendenti per il titolo: Jorg Muller è 7^, Andy Priaulx 10^, Gabriele Tarquini 11^, Augusto Farfus 13^ e Nicola Larini 14^. Se la passa ancora peggio Alex Zanardi: questa stagione sta diventando un calvario per il pilota bolognese, che anche oggi si è dovuto accontentare del 15^ tempo.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: SportAutoMoto.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">9830</guid><pubDate>Sat, 22 Sep 2007 16:59:00 +0000</pubDate></item><item><title>MotoGP: Giappone, pole per la Honda di Pedrosa</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/motogp-giappone-pole-per-la-honda-di-pedrosa-r9829/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify"><strong>MOTO GP:</strong> Dani Pedrosa sembra non avere rivali sul circuito di Motegi e, dopo aver dominato le prove libere, è andato a conquistare la sua seconda pole stagionale, dopo quella di Jerez. Lo spagnolo della Honda ha sparato un gran giro con la seconda gomma da tempo, precedendo di quasi 4 decimi Valentino Rossi, ancora veloce anche in Giappone dopo la vittoria di Estoril. Nicky Hayden chiude una prima fila tutta composta da moto gommate Michelin: dunque le gomme della casa francese sembrano nuovamente competitive. </p>
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<p align="justify">Seconda fila per le due Kawasaki di Randy De Puniet ed Anthony West, rispettivamente 4^ e 6^, intervallate dalla Honda di Toni Elias. Settimo c'è Colin Edwards che si è messo dietro le due Ducati, con a sorpresa Loris Capirossi davanti a Casey Stoner: la gara del secondo match ball del ducatista dunque sembra decisamente in salita. Solo decimo Marco Melandri, staccato di oltre un secondo dalla pole di Pedrosa.</p>
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<p align="justify"><strong>250:</strong> Pole casalinga a sorpresa nella classe 250 a Motegi: il più veloce di tutti infatti è stato il giapponese della Honda, Shuei Aoyama. Aoyama ha ottenuto la pole dopo un bellissimo duello con Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo: il pilota italiano è stato beffato per pochi centesimi dal giapponese che lo ha seguito in scia negli ultimi due giri. La prima fila poi è completata da Hector Barbera, anche lui risalito in classifica sotto la bandiera a scacchi. Solo quinto il poleman di ieri Mika Kallio, che è l'unico delle prime posizioni ad essersi qualificato con il tempo della prima sessione, e si è messo dietro il compagno Hiroshi Aoyama. Attardati Alex De Angelis ed Alvaro Bautista: i due del Team Aspar sono rispettivamente nono ed undicesimo.</p>
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<p align="justify"><strong>125:</strong> Mattia Pasini dimostra per l'ennesima volta di non avere rivali in qualifica, andando a centrare la pole della classe 125 anche a Motegi. Sul tracciato giapponese il pilota dell'Aprilia è riuscito a rifilare quasi sei decimi al pilota di casa Tomoyoshi Koyama. A chiudere la prima fila ci saranno poi i due contendenti del titolo 2007: il leader del campionato, Gabor Talmacsi, è riuscito ad avere la meglio sul compagno di squadra Hector Faubel. La seconda fila invece è aperta dal britannico Bradley Smith, che con la sua Honda è riuscito a mettersi dietro Simone Corsi, Joan Olive e Lukas Pesek. Nono tempo per l'altro italiano Raffaele De Rosa.</p>
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<p align="justify"><em>[Fonte: SportAutoMoto.it]</em></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">9829</guid><pubDate>Sat, 22 Sep 2007 09:08:00 +0000</pubDate></item><item><title>Demo, foto e video per GT 5 Prologue</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/demo-foto-e-video-per-gt-5-prologue-r9810/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Mentre il rilascio della demo si avvicina, come scritto qualche </p>
<p>news fa, nuove notizie arrivano dal Tokyo Game Show a proposito di GT 5 </p>
<p>Prologue. Imperdibile poi il nuovo video in-game con protagonista una F430 a </p>
<p>Suzuka. Trovate il tutto a <a rel=""></a></p>
<p><a rel=""> href='http://next.videogame.it/html/notizia.php?id=46153'&gt;questo link</a></p>
<a rel=""></a>.]]></description><guid isPermaLink="false">9810</guid><pubDate>Thu, 20 Sep 2007 16:54:00 +0000</pubDate></item><item><title>EGTS: doppietta Audi al Mugello</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/egts-doppietta-audi-al-mugello-r9795/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Duplice vittoria per il TeamForm nella sesta prova 2007 dell´Endurance Gt Serie. A vincere nelle due gare in programma al Mugello sono stati Peter Terting e Fabio Valle, entrambi su Audi TT 24h sp. Prima metà di Gara 1 decisamente movimentata con un susseguirsi di colpi di scena che colpiscono via via i principale protagonisti. Subito al via a sorprendere è la <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=36406&amp;hl=" rel="">Viper GTS della Racing Box di <strong>Azzoli</strong>/Romanini</a> (terza in griglia) che brucia prima Valle e poi l´autore della pole Terting entrambi su Audi TT 24h.Sp.</p>
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<p align="justify">I due piloti del TeamForm non si danno per vinti però e nel giro di due giri riescono a riconquistare le posizioni che ricoprivano in griglia con Terting che poi cede la testa della corsa a Valle in cerca di punti preziosi in chiave campionato. Solo un giro e ad alzare bandiera bianca per problemi tecnici sono proprio i rivali di Valle in ottica campionato Meneghello/Pellizzato (problema elettrico). Un lungo alla San Donato di Azzoli in bagarre con Terting fortunatamente non danneggia la Viper della Racing Box che riprende la pista. <br>Altro colpo di scena proprio in prossimità del ventesimo minuto dei gara quando è proprio il leader Valle ad essere costretto con i freni bloccati per l´avaria al sensore dell´ABS danneggiato da un detrito. L´ingresso della Safety Car e la decisione di molti team di effettuare la sosta obbligatoria ai box per i cambi pilota, crea un po´ di confusione con diversi equipaggi che si alternano alla testa della corsa. Sul traguardo a vincere è però Terting che precede Azzoli/Romanini e i sorprendenti Checcoli/Emiliani (Ferrari 430 Gt3, Oerre Racing) risaliti dalla dodicesima posizione in griglia.</p>
<p></p>
<p align="justify">Di Federico Borret (Porsche 911 Gt3 Cup), alla seconda prova stagionale, l´affermazione nel Raggruppamento GT Cup, e di "Yah Man"/Sala la vittoria in GT Serie. <br>Assente in Gara 2 l´equipaggio Meneghello/Pellizzato per non essere stai in gradi di risolvere i problemi elettrici patiti in gara 1, Valle parte subito forte deciso a trarne il massimo profitto in ottica campionato. Già primo dopo poche curve allunga progressivamente sul compagno di squadra Terting impegnato a guardargli le spalle dagli attacchi di Geri/Del Castello e Azzoli/Romanini. Ne viene fuori un interessante duello che si protrae fino alla sosta obbligatoria per i cambi pilota. Un veloce rabbocco d´olio sulla vettura di Terting intorno al trentesimo minuto vivacizza le fasi finali con il tedesco comunque capace di recuperare la seconda piazza e finire appaiato con il compagno di squadra per un arrivo in parata. Alle loro spalle ancora Azzoli/Romanini che hanno la meglio con i compagni di colori Geri/Del Castello.<br>Nuove affermazioni di Borret e "Yah Man"/Sala nella GT Cup e GT Serie.</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">9795</guid><pubDate>Mon, 17 Sep 2007 14:19:00 +0000</pubDate></item><item><title>ETCS: che emozioni al Mugello!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/sport/etcs-che-emozioni-al-mugello-r9793/</link><description><![CDATA[
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<p align="justify">Sono state 4 ore ad eliminazione quelle del penultimo appuntamento stagionale dell´Endurance Touring Cars Serie disputato sul tracciato del Mugello questo fine settimana. Dei 40 equipaggi iscritti solo in 26 hanno visto la bandiera a scacchi. Ad avere la meglio la sorprendente Seat Leon Supercopa di Zucchi/Zucchi/Villa (BD Racing) che, in un finale sul filo dei decimi ha avuto la meglio sul trio Cefis/Baldi/Cassera (Seat Sport Italia) su una simile Leon della Seat Sport Italia, completando alla fine 105 giri in 4h02´08".</p>
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<p align="justify">Terzi Orlandi/Belotti/Brigliadori (Alfa Romeo GT) che in un ultimo giro concitato hanno la meglio su Di Mario/Vaccari (Bmw M5). <br>La maggior parte dei ritiri già nella prima metà di gara quando uno dopo l´altro sono costretti al ritiro tutti i protagonisti annunciati con fuori nell´ordine Peroni e Calderari (mozzo), Lancieri (motore), Venturi e Meloni (semiasse), e Piodi (mozzo) tutti su Bmw M3 E46.<br>Momenti di apprensione intorno all´ottantesimo minuto di gara per l´uscita di pista alla San Donato della Leon Supercopa della WS Racing che senza freni ha impattato violentemente contro le barriere. Fortunatamente sembra solo una forte contusione per Eugenio Mosca che, vigile, è stato portato per ulteriori accertamenti in ospedale.<br>Quattro ore tormentate anche per le ultime due M3 rimaste con quella dei vincitori 2006 Cappelletti/Della Volta attardata da un problema ad un cerchio, da uno Stop and Go e da problemi al cambio, e quella di Bianchet/Balbiani costretta ad una lunga sosta ai box per la sostituzione del semiasse quando era saldamente in testa; entrambe scivolate indietro nella classifica assoluta ma comunque a punti in classe.<br>Ultima ora decisiva ai fini del risultato con il citato problema la semiasse che mette fuori causa la M3 Di Balbiani e Bianchet e l´ingresso della Safety Car per la rimozione di una vettura che ricombatta il gruppo. Ad avere la meglio è proprio la vettura della WS Racing grazie ad un finale in crescendo dopo che a trenta minuti dalla fine aveva ceduto la testa ai rivali della Seat Sport Italia ed era stato raggiunto dalla Alfa Romeo GT della Oerre Racing.<br>Interessante sfida anche fra le vetture diesel che alla fine ha premiato la 330d del Millenium Team portata in pista dal duo Viglione/Sorghini giunti ottavi assoluti ad un solo giro dai vincitori benzina. Con i compagni di squadra Russo Sigala fermi ad inizio gara ai box per la rottura dei supporti del sedile, ed i rivali in ottica campionato Cutrera/Persiani (autori della pole) nella sabbia al settantesimo minuto, il duo del Milleniu Team ha condotto una gara esemplare replicando sempre ai tentativi degli avversari sfiorando in prossimità della terza ora la terza piazza assoluta in pista. Alle loro spalle staccati di due giri Gunella/Nataloni e di sette giri Sigala/Russo.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">9793</guid><pubDate>Sun, 16 Sep 2007 15:45:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
