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Quanto conta il setup?

Scopriamo quanto conta davvero un assetto auto ideale e come influisce su vettura e pilota.
Il setup nel simracing

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    Cosa è questo Simracing? Consigli per partire al meglio, a costi contenuti

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    Non si parla d'altro ormai che di simracing, ma cosa è questo simracing? E soprattutto come si può iniziare a "correre" con un budget limitato?

    I simulatori di guida sono un genere che è andato via via crescendo in popolarità, grazie anche all’avanzare della tecnologia e della possibilità di immersività garantita dalla stessa. Che siano auto o moto, questi sim permettono all’utente di immergersi in un’ambientazione virtuale che li mette a pilotare un determinato tipo di veicolo. La saga della simulazione di guida viene fatta partire da alcuni nel lontano 1997, quando usci il primo Gran Turismo, oggi giunto alla settima versione. Noi preferiamo far partire l'anno zero del vero simracing nel 1998, quando usci il leggendario Grand Prix Legends, vera prima pietra del settore della simulazione di guida più autentica ed accurata.

    Com'è ormai ben noto, il genere simulatori di guida, può essere suddiviso in due sottocategorie specifiche: nella prima troviamo i videogiochi di guida arcade, in cui la fisica di gioco è molto semplificata per rendere l’esperienza di gioco più accattivante e accessibile all’utente. Mancano, ad esempio, i movimenti delle sospensioni o i vari effetti delle sollecitazioni agli pneumatici durante la corsa. Gran parte dei videogiochi di guida appartengono a questa categoria. Nella seconda sottocategoria troviamo invece i titoli di guida simulativi, in cui gli sviluppatori hanno lavorato per rendere l’esperienza di gioco quanto più simile e fedele alla realtà. Regnano dunque le leggi della fisica, che vengono applicate a tutte le categorie di oggetti, compresi i veicoli. Questo tipo di videogiochi di guida viene spesso utilizzato anche come allenamento per i piloti professionisti.

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    Il simracing più "duro e puro" ha gradualmente guadagnato popolarità per una serie di motivi, che vanno dall’evoluzione delle tecnologie informatiche e della componente hardware, per passare all’aumentato interesse nei confronti delle corse automobilistiche, e dunque una community di appassionati sempre più affiatata, così come ad aver contribuito è stata anche la pandemia di COVID-19.

    La crescita in potenza delle console e dei computer, così come la maggiore capacità di sviluppo in termini grafici, hanno permesso la creazione di simulatori di guida sempre più realistici, sia in termini meramente estetici, sia più prettamente fisici e pratici. L’implementazione, poi, di varia componentistica hardware, dai pedali ai volanti, ha fatto sì che l’utente possa ancor più immergersi in un mondo così accurato da sembrare reale. Come è ovvio, l’esperienza simracing è decisamente più accessibile rispetto alle corse automobilistiche reali. Mettete da parte la necessità di possedere un’auto da corsa e un circuito dove farla gareggiare (oltre che TANTI soldi): vi basterà un pc o una console.

    Il fattore community nel simracing è probabilmente il più importante rispetto a qualsiasi altro comparto del gaming: la condivisione rende sempre tutto più divertente, nelle community online gli appassionati hanno da sempre potuto condividere esperienze e strategie, così come organizzare eventi dedicati. La popolarità sempre crescente dello streaming di videogiochi, in piattaforme come Twitch o YouTube, ha consentito ancora di più agli appassionati di mostrare le proprie abilità e creare contenuti di un certo livello.

    Nel corso della pandemia da Coronavirus, molte competizioni sportive sono state rinviate e, così come per tanti altri sport, simracing e gli esports in generale sono risultati una valida alternativa. Vista la crescente popolarità, inoltre, anche alcune case automobilistiche od organizzatori di corse hanno riconosciuto il potenziale del simracing, tanto da garantire il patrocinio e la partecipazione di marchi automobilistici noti ed importanti in alcuni eventi ufficiali.

    Tutto bello, tutto sensazionale, ma quanto ci costa creare una postazione da simracing competitiva? Ad essere del tutto onesti, se volete fare le cose fatte per bene, vi verrà a costare un bel pò di soldi. Potreste però rivolgervi, per esempio, ad un Driving Simulation Center, cosi da avere a disposizione simulatori di guida professionali e dinamici. Se, però, il vostro obiettivo è semplicemente vivere l’emozione della gara e divertirvi, pur mantenendo basso il vostro budget, forse qualche consiglio potrà esservi d’aiuto.

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    Prima di addentrarci nei vari step dedicati al “risparmio”, vogliamo darvi qualche consiglio sui singoli videogiochi. Bisogna ammettere che il genere si è molto diversificato, ed esistono anche titoli per discipline specifiche, come F1 o Rally. A nostro parere, il titolo più user-friendly e che vi permette di allenarvi a padroneggiare diversi tipi di vetture è Assetto Corsa. Non solo è disponibile sia su PC sia su console, cosa che permette al bacino di utenza di base di essere piuttosto ampio, ma è anche un titolo molto supportato e con numerosi server per le gare in multiplayer. Quindi, se non sapete da dove partire: Assetto Corsa, decisamente.

    Ovviamente, il primo passo è quello che può sembrare anche più banale. Per entrare nel mondo delle simulazioni di guida, qual'è l’hardware più indicato: una console casalinga o un PC? Sebbene la scelta di quest’ultimo sia, d’istinto, quella più gettonata, bisogna prima sottolineare una cosa. Il parco titoli delle console di ultima generazione (PlayStation 5 e Xbox Series X | S) è vastissimo e comprende tutte le sfumature del genere. Se ci pensate, infatti, trovate esperienze completamente arcade, come tutta la serie di Need for Speed, i titoli che si pongono a metà, come proprio Gran Turismo o la serie di F1, oppure i simulatori nudi e crudi come Assetto Corsa Competizione. Inoltre, il costo da affrontare è decisamente più esiguo rispetto a un PC di fascia medio-alta, specialmente se aspettate i periodi degli sconti o, addirittura, vi rivolgete al mercato dell’usato. 

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    D’altro canto, però, saprete benissimo che il PC è la piattaforma privilegiata per il simracing. Vuoi perché le console non permettono l’utilizzo di mod e contenuti aggiuntivi specifici per i simulatori, vuoi anche perché mancano moltissimi prodotti meno impattanti a livello di pubblico, ma più adatti ai racer professionisti (uno fra tutti iRacing). Detto ciò, se avete un budget limitato e, quindi, non riuscite ad acquistare un PC di fascia medio-alta, sappiate che gran parte dei titoli per racing professionale sono videogiochi con diversi anni sulle spalle, e che quindi l’unica cosa veramente importante e di cui avete assolutamente bisogno sul vostro PC è una scheda grafica valida. Prezzo stimato? Sui 200 euro.

    Escludendo poi l’opzione della tastiera per guidare, la prima opzione possibile è quella del joystick. Se siete giocatori console, sotto questo punto di vista partite avvantaggiati: un gamepad è già disponibile quando acquistate l’hardware. Se invece siete giocatori PC, dovrete comprarne uno, ma alla fine dei conti ve la caverete con una spesa piuttosto bassa (trovate ottimi controller anche a 40-50€). 

    Ovviamente, però, se volete entrare nel mondo del simracing, ciò di cui avete maggiormente bisogno è un volante con una pedaliera. Non vi diciamo che col controller non potrete divertirvi, anzi, e potrete anche diventare piuttosto bravi con un po’ di allenamento. Per apprezzare realmente questo mondo, però, l’unica alternativa è dotarsi di un buon volante e una pedaliera di prezzo medio, che vi permetteranno, tramite i feedback propri, di sentire realmente la vostra vettura in pista. Accelerazioni, frenate, ritorno del volante: tutte caratteristiche completamente assenti se si utilizza un controller.

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    Non spaventatevi però: l’acquisto del volante e della pedaliera non è obbligatorio, come detto, ma se anche fosse che voleste buttarvi e spendere questi soldi, spesso con le offerte potete trovare ottimi volanti a prezzi accessibili. Logitech, ad esempio, spesso sconta il suo ultimo G920. Vi basterà tenere d’occhio Amazon. 

    Altro dubbio amletico: la postazione, serve davvero? No, non è indispensabile acquistare una postazione dedicata. Sì, è vero, dovrete necessariamente avere a disposizione un piano orizzontale dove fissare il vostro volante, una sedia fissa e un modo per agganciare i pedali di acceleratore e freno. Evitate le sedie da gaming con le rotelle, se non volete finire dieci metri indietro a forza di premere il freno. Se, invece, avete qualche soldo in più da investire, potete tranquillamente acquistare postazioni dedicate, che hanno fasce di prezzo estremamente variabili. In commercio ne esistono di tantissimi tipi, da quelle da meno di 100 euro alle professionali che sfondano il muro dei 1000 euro. Il nostro consiglio è di evitare i prodotti molto economici, perché non performanti e stabili nelle condizioni di guida più concitate. Puntate a prodotti sulla fascia dei 300-400 euro, in modo tale da avere postazioni efficaci e durature, anche se non estremamente costose. Consiglio finale: fate in modo che la seduta sia indipendente dal resto del telaio (che comprende gli appoggi per il volante e la pedaliera) in modo da poter regolare tutti i componenti in base alle vostre esigenze e alla vostra struttura fisica.

    A questo punto avete un quadro abbastanza chiaro della situazione e numerosi suggerimenti che vi saranno certamente utili sul piano pratico. Sta a voi adesso indossare il casco... 😉

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