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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/page/115/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>Una Lada per rFactor</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/una-lada-per-rfactor-r15116/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:74px;" border="0" hspace="10" alt="img" align="right" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=LegalNotice.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/"></a>E' disponibile per rFactor la nuova <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=49269" rel="">Lada 21074</a> realizzata dal modding group ungherese HLTC Team. La Lada-Vaz nacque per decisione del Governo Sovietico, che deliberò, nel 1964, la costruzione di un colossale impianto per la produzione di automobili "popolari" da ubicare a Togliattigrad. La costruzione degli stabilimenti nel 1966 venne affidata alla Fiat, dalla quale venne acquisita, contemporaneamente, la licenza per produrre le 124, nelle versioni berlina e station wagon.</p>
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<p align="justify">Il nuovo enorme impianto produttivo (270km di linea di montaggio e capacità produttiva di quasi 1 milione di automobili all'anno), venne inaugurato ufficialmente nel 1970 alla presenza del Ministro dei trasporti sovietico Tasarov (mentre l'amministratore delegato della Fiat Vittorio Valletta che aveva partecipato, nei suoi ultimi anni d'attività in Fiat, alla "posa della prima pietra" non poté vedere l'opera terminata perché morì nel 1967), ma venne reso parzialmente operativo anche durante la sua costruzione. Proprio nel '70 iniziò la produzione della Lada-Vaz 2101, ovvero una Fiat 124 con motore di 1,2 litri da 60cv derivato da quello della Fiat 1300. Motore a parte, la vettura era totalmente identica a quella prodotta in Italia, salvo l'adozione di sospensioni rinforzate. La vettura, grazie anche ad una qualità leggermente superiore a quella degli altri modelli made in URSS, dovuta alle catene di montaggio provenienti dalla Fiat (ma i materiali impiegati, soprattutto la qualità dell'acciaio locale, erano scadenti), ottenne subito un enorme diffusione. La Zhiguli (nome con cui era nota in patria la 2101) contribuì alla motorizzazione di massa sovietica, esattamente come la Fiat 600, la Citroen 2CV e la Volkswagen Maggiolino contribuirono a quella di Italia, Francia e Germania o, per rimanere "oltrecortina", la Trabant nella DDR. Lada 2103 La 2101 ebbe parecchie evoluzioni, arrivando fino ai giorni nostri (è ancora l'auto più venduta nella Russia post-sovietica). È stata proposta anche una versione con motore Diesel da 1,5 litri senza però riscuotere il successo sperato.</p>
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<p align="justify">Benché anche la Zhiguli venisse esportata in Europa, a partire da metà anni settanta, il modello Lada-vaz più famoso è certamente il fuoristrada Niva, del 1976. La Niva, equipaggiata con un motore di derivazione Fiat di 1,6 litri, aveva caratteristiche d'avanguardia per l'epoca, come la trazione integrale permanente e la scocca portante. Non rinunciava però agli atout del vero fuoristrada, come le marce ridotte ed i differenziali bloccabili. È in produzione ancora oggi con motori a benzina o Diesel (quest'ultimo d'origine Peugeot). La produzione attuale della Lada-vaz, oltre che la 2107 (evoluzione della 2101) e la Niva, si basa sulla Serie 100 lanciata nel 1995 e derivata dalla Samara. Caratterizzata da una linea superata la Serie 100, disponibile nelle versioni berlina a 3 volumi (110), berlina fastback (112) e station wagon (111), presenta le novità del retrotreno a ruote indipendenti e del cambio a 5 marce. Oltre al motore russo di 1,5 la 112 può dispore di un più moderno 4 cilindri bialbero 16 valvole 2 litri da 150cv di produzione Opel. Nel 2001 la Lada-VAZ ha inaugurato una nuova ala dello stabilimento di Togliattigrad per la produzione, in Joint-venture con la General Motors di alcuni modelli del Gruppo americano. La gamma attuale, per il mercato interno, comprende oltre ad una versione ristilizzata della Samara, la Kalina (variante russa della vecchia Opel Corsa), la Serie 100, la Priora (una variante ristilizzata della 110), la Niva (disponibile anche in versione a passo lungo) e le gloriose 2105 e 2107, ultime evoluzioni della Zhiguli. </p>

]]></description><guid isPermaLink="false">15116</guid><pubDate>Mon, 05 Apr 2010 18:53:00 +0000</pubDate></item><item><title>GTR2: IROC Porsche 911 RSR 73-74</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/gtr2-iroc-porsche-911-rsr-73-74-r15111/</link><description><![CDATA[
<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:74px;" border="0" hspace="10" alt="img" align="right" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=020410091153.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/"></a>Arriva oggi una vettura addon anche per il GTR2 dei Simbin: il neonato Group5 Modding Team ha infatti rilasciato la gloriosa <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=49249" rel="">Porsche 911 RSR del 74-75</a>, che partecipò in quegli anni alla serie International Race Of Champions.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">15111</guid><pubDate>Sat, 03 Apr 2010 17:59:00 +0000</pubDate></item><item><title>rFactor: Formula Armaroli by Reiza Studios</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/rfactor-formula-armaroli-by-reiza-studios-r15109/</link><description><![CDATA[
<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:62px;" border="0" hspace="10" alt="img" align="right" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=GRAB_000.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/"></a>Il team <a href="http://www.drivingitalia.net/articoli.php?sez=software&amp;id=97" rel="">Reiza Studios</a> ha rilasciato come promesso per rFactor la nuova <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=49243" rel="">Formula Armaroli</a>: si tratta di una vettura aggiuntiva completamente gratuita e di fantasia, ispirata alle monoposto di Formula 1 della mitica era del turbo. Con un peso di soli 540 Kg ed una potenza di ben 650 HP con motore turbocompresso, si tratta di una vettura in grado di divertire parecchio! Tutti i dettagli, commenti e download sul <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=49243" rel="">forum dedicato</a>.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">15109</guid><pubDate>Sat, 03 Apr 2010 12:34:00 +0000</pubDate></item><item><title>Screens dal Mugello di netKar Pro</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/screens-dal-mugello-di-netkar-pro-r15108/</link><description><![CDATA[
<p align="justify">Prosegue a ritmo serrato il lavoro di sviluppo sulla nuova pista del <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=47741&amp;st=0" rel="">Mugello per netKar Pro</a>: oggi Giovanni Culmone, noto mago della grafica hi-res che sta curando la parte textures del tracciato, ci mostra alcune <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=47741&amp;st=140" rel="">nuove immagini di anteprima</a> decisamente impressionanti!</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">15108</guid><pubDate>Sat, 03 Apr 2010 12:05:00 +0000</pubDate></item><item><title>rF: nuovi screen per la Sebring dei Virtua_LM</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/rf-nuovi-screen-per-la-sebring-dei-virtua_lm-r15102/</link><description><![CDATA[
<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:62px;" border="0" hspace="10" alt="img" align="right" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=a11.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/"></a>Completati i lavori sul fantastico circuito del Fuji (se ancora non l'avete scaricato, <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=47799&amp;view=findpost&amp;p=576852" rel="">rimediate quanto prima</a>!), il team Virtua_LM prosegue nello sviluppo di un altro tracciato, Sebring. Le 8 nuove immagini di anteprima non lasciano dubbi in merito alla qualità del risultato finale: per ammirarle tutte seguite <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=47799&amp;view=findpost&amp;p=592145" rel="">questo link</a>. </p>
]]></description><guid isPermaLink="false">15102</guid><pubDate>Fri, 02 Apr 2010 21:09:00 +0000</pubDate></item><item><title>Ferrari 312P per GT Legends</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/ferrari-312p-per-gt-legends-r15093/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:74px;" border="0" hspace="10" alt="img" align="right" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=70720.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/"></a>Dopo le storiche <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=49131" rel="">Alfa Romeo 33-3</a>, <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=49107" rel="">Matra Simca</a>, <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=48952" rel="">Porsche 908/2</a> e <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=48972" rel="">Lola T70</a>, arriva oggi per GT Legends la mitica e stupenda <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=49209" rel="">Ferrari 312P</a> ! La 312 P è stata una autovettura da competizione costruita dalla Ferrari dal 1969 al 1971. Partecipava al Gruppo 6 del Campionato del Mondo Sport Prototipi. Dopo aver boicottato il Campionato del Mondo del 1968 per protesta contro le nuove regole che avevano vietato la 330 P4 da 4 litri, la Ferrari costruì un altro prototipo da 3000 cc nel 1969, la “321 P”. Il V12 di quest’ultima poteva essere paragonato al 3 litri della 312, che gareggiava in Formula 1.</p>
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<p align="justify">Furono preparate due versioni, una aperta di tipo barchetta ed una chiusa berlinetta. Nonostante ne furono costruite tre in totale, la Ferrari presentò solo un esemplare alle poche competizioni a cui partecipò. Questo modello fronteggiò una folta schiera di Porsche 907 e 908, sia della Casa costruttrice tedesca, sia di piloti privati, più alcune vecchie vetture da 5 litri di cilindrata, come la Lola T70 e la Ford GT40 Mk1 di John Wyer. La 312 P era veloce, ma il timido tentativo della Ferrari non era abbastanza da conquistare la vittoria contro avversari più determinati. La Ford P68 con motore Cosworth da Formula 1, che era la Ford diretta concorrente, fallì completamente la stagione 1968 e si ritirò ai primi del 1969. Nonostante questo, la 312 P non riuscì ad imporsi.</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">15093</guid><pubDate>Wed, 31 Mar 2010 22:55:00 +0000</pubDate></item><item><title>GTREvo: F1 2007 MMG Setup fix 7&#xB0; marcia</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/gtrevo-f1-2007-mmg-setup-fix-7%C2%B0-marcia-r15091/</link><description><![CDATA[
<p align="justify">Come noto, l'ottimo F1 2007 Mod creato dal team MMG per Race 07 e GTR Evolution ha in sè la limitazione della settima marcia per tutte le monoposto, in quanto non viene gestita dal menu di assetto del gioco stesso. Ebbene da oggi potete risolvere il problema, facendo funzionare perfettamente anche la settima marcia, utilizzando <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=41638&amp;st=60#entry591799" rel="">questo pacchetti di assetti</a> appositamente predisposti.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">15091</guid><pubDate>Wed, 31 Mar 2010 22:36:00 +0000</pubDate></item><item><title>GTR2: Porsche 911 GT1 disponibile</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/gtr2-porsche-911-gt1-disponibile-r15085/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify"><a rel=""><img style="width:99px;height:74px;" border="0" hspace="10" alt="img" align="right" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=800px-Porsche_911_GT1_Coupe_1998_frontleft_2009-03-14_A.JPG&amp;val=100&amp;dir=/news/img/"></a>E' finalmente disponibile per il GTR2 dei Simbin la mitica e stupenda <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=48359" rel="">Porsche 911 GT1</a>: una vettura aggiuntiva da non perdere! La Porsche 911 GT1 è stata un'auto da corsa progettata per partecipare nella classe GT1 alla <a title="24 Ore di Le Mans" href="http://it.wikipedia.org/wiki/24_Ore_di_Le_Mans" rel="external">24 Ore di Le Mans</a>. Fu inoltre prodotta in un numero ridottissimo di esemplari in versione stradale, denominata 911 GT1 <i>Straßenversion</i>, per ottenerne l'omologazione. La <a title="Porsche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porsche" rel="external">Porsche</a> fece debuttare la 911 GT1 nel 1995, annunciando la decisione di farla gareggiare all'edizione 1996 della 24 Ore di Le Mans.</p>
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<p align="justify">La nuova auto, progettata da Norbert Singer aveva pochi tratti in comune con la normale 911 versione di serie, nonostante utilizzasse una parte del telaio <i>Porsche 993</i> (il breve tempo a disposizione non permise infatti di realizzare un apposito telaio monoscocca in carbonio), la carrozzeria e soprattutto i componenti interni erano diversi. Inoltre, la GT1 disponeva di un motore 6 cilindri boxer 3.198cm<sup>3</sup> turbocompresso e raffreddato ad acqua, che erogava una potenza di 600 CV a 7.200 giri/min. Le 911 della serie 993 sul mercato a quel tempo disponevano di motori raffreddati ad aria e con due valvole per cilindro: solo con la serie 996 sarebbero arrivati i motori raffreddati ad acqua. La GT1 si differenziava dalle 911 tradizionali anche per la collocazione del motore: non posteriore a sbalzo, ma centrale. Il cambio era una manuale a sei marce ed era posto dietro al motore. L'impianto frenante, dotato di ABS era costituito da dischi in carbonio da 380 mm, con pinze Brembo a otto pistoncini davanti e quattro dietro. Grazie alla scocca in kevlar, la GT1 pesava solo 1.050 kg: la Porsche decise di non utilizzare la fibra di carbonio per motivi di tempo e di costi.</p>
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<p align="justify">A le Mans furono iscritte due 911 GT1, una pilotata da Thierry Boutsen, Hans-Joachim Stuck, e Bob Wollek, mentre l'altra affidata a Yannick Dalmas, Scott Goodyear e a Karl Wendlinger. La nuova vettura ottenne un grande successo , vincendo al debutto la classe GT1, ma non riuscì ad accaparrarsi la vittoria assoluta, che andò al prototipo Porsche WSC-95 della Joest Racing motorizzato sempre dalla Porsche. La 911 GT1 debuttò nella BPR Global GT Series nella seconda parte del campionato '96 a Brands Hatch. L'organizzazione, non senza esitazioni, autorizzò la partecipazione dell'auto ma non le concesse di ottenere punti. Hans-Joachim Stuck e Thierry Boutsen portarono la Porsche ad un nuovo successo. La vittoria arrivò anche a Spa Francorchamps e a Zhuhai, in quest'ultimo caso con la coppia Emmanuel Collard - Ralf Kelleners.</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">15085</guid><pubDate>Sun, 28 Mar 2010 22:06:00 +0000</pubDate></item><item><title>Un giro alla Targa Florio con rFactor!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/un-giro-alla-targa-florio-con-rfactor-r15070/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Il nostro amico <em>6e66o</em> ci fa un bel regalo mattutino: potete infatti ammirare direttamente sulla <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=47653&amp;view=findpost&amp;p=590586" rel="">discussione dedicata del forum</a>, un giro completo del mitico tracciato della <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=47653&amp;view=findpost&amp;p=590586" rel="">Targa Florio</a> in fase di realizzazione per rFactor ed attualmente in fase di debug ! Ecco qui sotto l'ultima parte.</p>
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]]></description><guid isPermaLink="false">15070</guid><pubDate>Thu, 25 Mar 2010 12:06:00 +0000</pubDate></item><item><title>Alfa Romeo Tipo 33/3 per GT Legends</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/addons/alfa-romeo-tipo-333-per-gt-legends-r15069/</link><description><![CDATA[

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<p align="justify">Dopo la <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=49107" rel="">Matra Simca</a>, la <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=48952" rel="">Porsche 908</a> e la <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=48972" rel="">Lola T70</a>, ecco arrivare oggi per GT Legends un'altra mitica vettura, sempre convertita dal mod originale creato dal team CSGT: la storica <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?showtopic=49131" rel="">Alfa Romeo Tipo 33/3</a> del 1969!</p>
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<p align="justify"><em><a rel=""><img style="width:99px;height:74px;" border="0" hspace="10" alt="img" align="right" src="http://www.drivingitalia.net/resize.php?orig=70338.jpg&amp;val=100&amp;dir=/news/img/"></a>L’Alfa Romeo Tipo 33 è un'autovettura da competizione prodotta dall’</em><a title="Alfa Romeo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfa_Romeo" rel="external"><em>Alfa Romeo</em></a><em> dal 1967 al 1977. Ha partecipato principalmente al </em><a title="Campionato del Mondo Sport Prototipi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_del_Mondo_Sport_Prototipi" rel="external"><em>Campionato del Mondo Sport Prototipi</em></a><em>, al </em><a title="Campionato CanAm" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_CanAm" rel="external"><em>Campionato CanAm</em></a><em> e alle cronoscalate. Nel 1967 dal modello strettamente da competizione sono stati derivati alcuni esemplari omologati per la circolazione su strada, chiamati </em><a title="Alfa Romeo 33 Stradale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfa_Romeo_33_Stradale" rel="external"><em>Alfa Romeo 33 Stradale</em></a><em>. Il debutto della nuova versione della Tipo 33/3 fu nel 1969 alle </em><a title="12 Ore di Sebring" href="http://it.wikipedia.org/wiki/12_Ore_di_Sebring" rel="external"><em>12 Ore di Sebring</em></a><em>; montava un motore di 2.998 cm³ che erogava una potenza 425 CV (313 kW) a 9.400 giri/min per un peso di circa 700 kg.</em></p>
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<p align="justify"><em>Queste caratteristiche la ponevano nella stessa classe della </em><a title="Porsche 908" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porsche_908" rel="external"><em>Porsche 908</em></a><em> e della </em><a title="Ferrari 312 P" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_312_P" rel="external"><em>Ferrari 312 P</em></a><em>, sue dirette concorrenti nella categoria Gruppo 6 (vetture da corsa proptotipo). Alla 12 ore di Sebring non si piazzò bene. Durante il periodo di test prima delle gare ufficiali, Bianchi morì tragicamente in un incidente. L’azienda prese dunque la decisione di non partecipare a Le Mans. La vettura vinse 2 gare di secondaria importanza, che gli permise comunque di piazzarsi terza nel campionato.</em></p>
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<p align="justify"><em>La stagione successiva fu dominata dalla </em><a title="Porsche 917" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porsche_917" rel="external"><em>Porsche 917</em></a><em>, con la </em><a title="Ferrari 512" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_512" rel="external"><em>Ferrari 512</em></a><em> nel ruolo di comprimaria. Nonostante la supremazia di queste scuderie, la Tipo 33/3 conquistò buoni piazzamenti, come ad esempio il secondo posto a Sebring grazie a Toine Hezemans e Masten Gregory, e la seconda posizione di </em><a title="Andrea De Adamich" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_De_Adamich" rel="external"><em>Andrea De Adamich</em></a><em> e </em><a title="Henri Pescarolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Pescarolo" rel="external"><em>Henri Pescarolo</em></a><em> nella classifica del campionato. Nel 1970 l’auto comparve nel film Le Mans - Scorciatoia per l'inferno. Nella stagione successiva gli sforzi per rendere competitiva la vettura furono premiati con la vittoria in alcune competizioni che portarono alla conquista della seconda posizione nel campionato. In questa stagione vinse la </em><a title="Targa Florio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Targa_Florio" rel="external"><em>Targa Florio</em></a><em> (con </em><a title="Nino Vaccarella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nino_Vaccarella" rel="external"><em>Nino Vaccarella</em></a><em> e Toine Hezemans) e alla </em><a title="1000 km Brands Hatch (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=1000_km_Brands_Hatch&amp;action=edit&amp;redlink=1" rel="external"><em>1000 km Brands Hatch</em></a><em>.</em></p>
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<p align="justify"><em>A partire dal 1972 il Mondiale Marche fu riservato alle sole Gruppo 6 (prototipi di 3.000 cm³ da 650 kg di peso minimo senza vincoli di produzione minima), ma le varie edizioni furono nettamente dominate dalla Ferrari e dalla Matra. Pertanto, a partire dal 1973 venne sviluppato un nuovo modello Alfa Romeo 33, dotato del nuovo motore a 12 cilindri: si trattava della 33/12, che avrebbe dominato i successivi Mondiali Marche.</em></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">15069</guid><pubDate>Thu, 25 Mar 2010 10:36:00 +0000</pubDate></item></channel></rss>
