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  1. Siamo ormai alla vigilia della tappa italiana del campionato FIA Formula E, che il 14 aprile vedrà 20 monoposto elettriche correre per la prima volta sulle strade di Roma. Ecco quindi in video il primo test simulato del circuito cittadino dell’EUR, visibile qui di seguito: il tracciato sarà percorso per 33 giri, conta 21 curve e 2.860 metri, con numerosi saliscendi. La partenza è in Piazza Marconi, a ridosso del celebre Obelisco, quindi si passa su Via Cristoforo Colombo, poi attorno al Roma Convention Center, dove la pista si restringe, quindi una doppia chicane prima di percorrere il circuito attorno al Palazzo dei Congressi. Qui la pista è più ampia, con alla fine una curva veloce in discesa lungo il parco del Ninfeo e il Luneur Park, prima di risalire in direzione del Palazzo della Civiltà Italiana e ricongiungersi con una ultima chicane su Via Cristoforo Colombo. Nella Gaming Zone all’interno dell’Allianz E-Village, i tifosi potranno provare i simulatori di Formula E durante tutta la giornata e vivere le emozioni del circuito cittadino dell’EUR grazie a Real Racing 3, videogioco targato EA Games, partner di Formula E. I quattro tifosi che faranno segnare i tempi più veloci potranno sfidare in una gara virtuale quattro piloti reali, con l'evento che sarà trasmesso in diretta sull’account Facebook di Formula E dopo la sessione di qualifiche del sabato mattina. Commenti sul forum.
  2. Nel breve ma interessante filmato qui sotto, Jonny Adam, pilota professionista del team Aston Martin nel campionato Blancpain GT3, ci spiega in quale modo ci si allena con l'utilizzo di un simulatore professionale come il Base Performance Simulator.
  3. Alan Dove ed Usmaan Mughal della GTS-RS Racing Simulation ci mostrano con il video qui sotto il segreto della tecnica nell'uso dell'acceleratore del mitico Ayrton Senna ed il suo unico stile di guida, analizzando anche nel dettaglio la telemetria fornita dal simulatore. GTS-RS Racing Simulation è una sala professionale di simulazione situata a Londra, che offre vari servizi di allenamento per i piloti professionisti.
  4. La Honda ha inaugurato oggi un nuovo e rivoluzionario simulatore basato su architettura DiM250 (Driver-in-Motion), situato nel centro tecnico che il colosso nipponico ha installato in Germania. Per ottenere una riproduzione accurata delle caratteristiche di corsa, manovrabilità e accelerazione di una vettura con un unico simulatore, il sistema DiM250 prodotto da VI-grade si avvale di ben nove attuatori, i famosi 9 “gradi di libertà” quindi. “Prevediamo di utilizzare DiM250 prevalentemente per la dinamica dei veicoli e le applicazioni alla corsa, oltre a impiegarlo come strumento di importanza cruciale nella fase di sviluppo e collaudo delle nostre tecnologie ADAS, HMI, di propulsione e guida autonoma fin dall’iniziale processo di design”, ha spiegato Yasunori Oku, Vicepresidente esecutivo, Honda R&D Europe Deutschland. “La tecnologia DiM250 fornirà un’ideale piattaforma di sviluppo comune alle nostre attività di ricerca e sviluppo su cui tutti i team coinvolti potranno lavorare in un unico ambiente collaborativo”. Il sistema DiM250 è stato studiato e sviluppato da VI-grade, mentre la progettazione e la produzione sono state affidate alla Saginomiya. La piattaforma a nove attuatori e alimentazione elettrica è più avanzata rispetto ai tradizionali simulatori 6 DOF, con l’intero sistema che si muove su cuscinetti ad aria anziché su binari meccanici aggiuntivi. L’integrazione delle applicazioni Software-in-loop (SIL) e Hardware-in-loop nel simulatore permetteranno a designer e ingegneri di valutare gli avanzamenti nel ciclo di sviluppo del veicolo prima della costruzione dei prototipi fisici. Permetterà inoltre al simulatore di imitare con maggior accuratezza gli scenari problematici al fine di testare controlli e sistemi di sicurezza. “È nostro grande desiderio dar vita a questo fruttuoso e duraturo connubio tra la nostra tecnologia e Honda R&D – Juergen Fett, Amministratore Delegato di VI-grade – nella duplice ottica di offrire a quest’ultima il nostro sostegno nello sviluppo di automobili migliori in tempi più rapidi e di ricevere preziosi feedback per migliorare ulteriormente le nostre soluzioni per la simulazione di guida”.
  5. La Scuderia Ferrari F1 ha annunciato di aver sostituito il suo simulatore di guida interno ormai obsoleto, riservato unicamente a piloti e tecnici del Cavallino Rampante e pochi altri selezionati, con il software rFactor Pro (da non confondere con rFactor o rFactor 2). Giacomo Tortora, responsabile a Maranello della dinamica del veicolo per la Formula 1, ha spiegato: “Penso che il livello di test che effettua la Ferrari siano i più esigenti di qualsiasi altro compratore. Abbiamo testato ogni cosa del nuovo prodotto, la larghezza della banda e la latenza, la qualità dei dati sulla superficie stradale e la precisione visiva dei circuiti riprodotti digitalmente. Il programma della rFPro è stato così soddisfacente che abbiamo deciso di installarlo subito senza attendere ulteriori test“. Chris Hoyle, direttore tecnico rFPro: “La decisione della Ferrari di modificare il software operativo in corso di stagione, con il rischio di effettivi ritardi nello sviluppo della vettura attuale, sottolinea quale sia la portata del miglioramento a disposizione con il nuovo simulatore“. Il software relativo alla riproduzione del tracciato è denominato TerrainServer, che ha maggiormente convinto i tecnici di Maranello: “Il modo in cui TerrainServer cattura ogni punto LIDAR (ricavato con una rilevazione laser) digitalizzato all’interno della superficie di contatto del pneumatico, e lo integra per fornire al nostro modello di veicolo la più realistica tenuta di strada possibile, migliora la sensazione di guida del pilota e la produzione dei dati risulta più affidabile” – ha spiegato Tortora – “Inoltre rFpro è in grado di ridurre consistentemente i tempi di aggiornamento del software a un solo fotogramma di latenza rispetto al nostro modello di veicolo e di proiezione“. L’elemento che quindi ha convinto la Ferrari ad effettuare questa scelta è stata la velocità del sistema: “L’industria del Motorsport è nota per essere all’avanguardia nel mondo dell nuove tecnologie” – spiega Hoyle – “Servono per avere un vantaggio sulla concorrenza e i nostri clienti potranno beneficiare di tutta la nostra competenza, sviluppatasi sull’esperienza reale di veri piloti che hanno aiutato a perfezionare in maniera estrema le fasi dinamiche del nostro software“. Il software rF Pro viene utilizzato anche dal simulatore McLaren F1 presente a Woking. This post has been promoted to an article
  6. In un nuovo episodio della sua rubrica "Exact & Max", dopo averci mostrato in realtà virtuale già 4 circuiti diversi, Max Verstappen ci racconta oggi tutti i segreti del circuito di Interlagos, dove domenica si correrà il gran premio del Brasile di Formula 1, sempre grazie all'utilizzo del simulatore dotato di VR.
  7. In un nuovo episodio della sua rubrica "exact & Max", Max Verstappen ci spiega oggi con l'utilizzo del suo simulatore dotato di VR, lo spettacolare circuito americano di Austin in Texas, dove domenica prossima si disputerà il GP degli USA.
  8. In un nuovo episodio della sua rubrica "exact & Max", Max Verstappen ci spiega oggi con l'utilizzo del suo simulatore dotato di VR, l'affascinante tracciato notturno di Singapore.
  9. Ormai si parla di simulatori di guida ovunque e nei modi più diversi, ma probabilmente l'ultimo "esperimento" messo in atto dal team Red Bull di Formula 1 ha superato ogni tipo di immaginazione: la scuderia della famosa bibita ha voluto mettere nell'abitacolo del suo simulatore professionale F1 il signor Tim Peake, astronauta del programma spaziale ESA, per verificare le differenze delle forze G fra un simulatore e... una navicella spaziale! Nel video qui sotto possiamo scoprire com'è andata a finire...
  10. VELOCIPEDE

    Max Verstappen ci spiega Spa al simulatore

    Max Verstappen, che già sappiamo essere un appassionato pilota virtuale, torna ancora una volta al volante del simulatore VR: dopo averci raccontato Silverstone, il velocissimo pilota olandese della Red Bull ci svela tutti i segreti di Spa Francorchamps !
  11. Ormai è un'epidemia: i piloti reali non riescono a stare lontani dai simulatori! Scherzi a parte, vi segnalo il caso di Raimondo Ricci, che in questa stagione corre e vince (tanto) nel campionato TCR Italy a bordo di una Peugeot 308: il simpatico driver svizzero ha svelato ad ACI Sport il suo "segreto", ovvero tanto allenamento al suo simulatore casalingo con Assetto Corsa, persino per imparare quei circuiti sui quali non è mai stato prima! Se volete fare qualche domanda a Raimondo, non dovete fare altro che correre sul nostro forum ! È in tuta, già pronto e concentrato per il prossimo round del TCR Italy di scena ad Imola nel weekend del 10 settembre. Raimondo Ricci non vede l’ora di lanciarsi nuovamente in pista e dare spettacolo nel Campionato Italiano riservato alle Turismo fino a 2.0 litri turbo e trazione anteriore. Nel frattempo, l’attuale dominatore del Trofeo Nazionale TCT, in questo VIDEO apre le porte del suo “regno”, un’autentica training room dove prepararsi al meglio. Un ambiente raccolto, intimo, dove, tra la foto di un traverso con la Peugeot 106 Rallye Gruppo A, con la quale ottiene la prima vittoria in classe nel 2007 al Rally Alta Valpolcevera e la locandina di “The Warriors”, ovvero “I Guerrieri della notte”, un cult movie che raggiungeva le sale quando non era ancora nato, Raimondo ci svela il suo segreto. Quello che gli ha permesso di conquistare 4 vittorie, 4 pole position e 5 giri veloci sulle 5 gare disputate al volante della Peugeot 308 Racing Cup schierata nei colori Sport & Comunicazione by Autostar. Tutto ciò nonostante il suo curriculum, dopo otto stagioni dedicate ai rally, conti solo due esperienze in pista a Vallelunga ed Adria nella Clio Cup 2016. E per scoprire l’arma segreta basta guardare il suo VIDEO e magari dare uno sguardo al suo canale YouTube, dove all’indirizzohttps://www.youtube.com/travaglino83 sono online gli highlight delle sue ultime performance nella serie tricolore, ma anche i tanti km in realtà virtuale. Come quelli già percorsi a simulatore sulla pista di Imola che, esattamente come prima a Misano, Monza e Mugello, conoscerà dal vivo solo nella stagione in corso. Fonte ACI Sport
  12. Dopo i dubbi e le prestazioni altalenanti delle prove libere del venerdi all'Hungaroring, le due Rosse di Vettel e Raikkonen partiranno in prima fila nello schieramento del GP d’Ungheria, come potete leggere in dettaglio a questo link. Come è stata possibile una tale prestazione, per non dire "trasformazione", delle monoposto di Maranello, soprattutto in cosi poco tempo? Ancora una volta grazie anche all'utilizzo del simulatore, come del resto aveva già fatto la Mercedes a giugno e la stessa Ferrari nel mese di maggio. Il nuovo pacchetto aerodinamico portato dalla Ferrari in Ungheria ha infatti funzionato alla perfezione. Su un circuito tortuoso come quello ungherese, dove il bottone magico per la potenza extra del motore Mercedes ha influito in misura decisamente minore, la Ferrari è riuscita a recuperare prezioso carico aerodinamico grazie a delle importanti evoluzioni tecniche. Ricordiamo che la FIA aveva vietato alcune importanti soluzioni sulla SF70H: la chiusura della “scimitarra” in carbonio che fletteva nel bordo esterno del fondo dietro al deviatore di flusso, vincoli sulla possibilità di aggiungere additivi alla benzina attraverso l’olio lubrificante, infine un intervento sull’asse forato anteriore, che ora deve essere o tutto aperto, o tutto chiuso. Come sempre accade in Formula 1, i tecnici Ferrari hanno cercato di ottenere la stessa performance e vantaggi utilizzando però sistemi legali e consentiti dalla FIA. I nuovi deviatori di flusso sono stati studiati in dettaglio in galleria del vento, ma non sempre in pista si ritrovano da subito gli stessi valori che si vedono nel wind tunnel, con le numerose variabili che possono influenzare le prestazioni (asperità della pista, vibrazioni della power unit, le gomme). Sebbene perciò il nuovo pacchetto aerodinamico non abbia entusiasmato nelle libere del venerdi (Seb e Kimi sono andati più piano quando l’hanno montato), non è stato accantonato, ma sono stati cercati i motivi che hanno impedito di vedere i risultati che la Ferrari si aspettava. Una parte del merito delle due Rosse in prima fila è quindi proprio delle prove fatte al simulatore (ricordate che la Ferrari utilizza una versione personalizzata del software professionale rFPro) da Antonio Giovinazzi. Il pilota pugliese, dopo aver sbattuto con la Haas nella prima sessione di prove libere, è stato spedito immediatamente a Maranello per verificare al simulatore del Reparto Corse i dati raccolti in pista da Vettel e Raikkonen, sperimentando sul famoso ed inavvicinabile “ragno rosso” (nella foto qui sopra) le modifiche che gli ingegneri consigliavano dalla pista. Ovviamente non sappiamo come si è svolto il lavoro o quali dati il software è stato in grado di validare o ottimizzare, ma a quanto pare ha funzionato tutto alla perfezione! Sempre più spesso ormai parliamo su DrivingItalia di simulatori professionali, come per esempio il primo e famoso simulatore Dallara, il Cruden, il recente modello Chevrolet, quello Nascar o quello Indycar usato da Alonso per prepararsi alla Indy 500, l'hardware McLaren, fino ad arrivare all'inarrestabile Billy Monger che, dopo lo spaventoso incidente a Donington, ha ripreso confidenza con la pista proprio al simulatore! Vorreste provare uno di questi mostri da milioni di euro? Non deprimetevi, perchè, come potete verificare dalla lettura di questo articolo, la differenza fra un costosissimo simulatore professionale ed un software installato sui nostri PC è ormai davvero molto ridotta, come ci dimostra del resto l'allenamento fatto da Barrichello per la 24 Ore di Le Mans su un simulatore di fatto "commerciale".
  13. VELOCIPEDE

    Il simulatore Cruden per l'automotive

    L'utilizzo dei simulatori di guida professionali è diventato ormai di uso comune. Fra questi è ormai molto conosciuto il simulatore Cruden, che nel video qui sotto possiamo ammirare nella sua versione adattata al testing automotive, per esempio per analizzare le reazioni umane nella guida di un veicolo. At the recent Automotive Testing Expo Europe, we showcased how driver-in-the-loop simulators can improve the validity of ADAS simulations with live demonstrations of our simulator, set up for ADAS and autonomous vehicle controller development. Meet the ADAS-604-F3 simulator and see the possibilities for testing human reactions in full autonomous vehicle testing...
  14. VELOCIPEDE

    Scopriamo il simulatore Chevrolet

    Grazie ad un articolo pubblicato dal mensile Racer, scopriamo il simulatore professionale della Chevrolet, situato a Huntersville, in North Carolina (USA), utilizzato per la simulazione delle vetture Nascar. The simulator itself is the cockpit of a race car. Drivers climb in like they would a car, strap in with the same seat belts, look at the same digital dash, and use a standard steering wheel. The shifting mechanism even came from Hendrick Motorsports. Once inside, the top comes down completing the car look with the roof, windshield cut out, and driver's side window complete with window net.
  15. Come sanno già gli appassionati più attenti, Rubens Barrichello parteciperà come pilota "rookie" alla prossima 24 Ore di Le Mans, in programma nel weekend del 17-18 giugno sul mitico tracciato francese. Il simpatico pilota brasiliano, nonostante la grande esperienza di guida, ha effettuato una intensa sessione di allenamento specifica per la gara di durata nella struttura dedicata del simulatore francese AOTech. Qui di seguito l'intera notizia con un interessante video di presentazione. Commenti sul forum. Today Friday 2nd June former F1 driver Rubens Barrichello discovered the 13.6-km Sarthe circuit during a training session on the AOTech simulator as required by the Le Mans 24-Hours sporting regulations in view of his first outing in the Le Mans 24 Hours on 17-18 June. Any driver who has never raced in the Le Mans 24 Hours or who hasn’t taken part in the event in the last five years (all the races since 2012), is classed in the Bronze category or who did not compete in the 2016 race has to spend a day on the simulator to learn the specific characteristics of the Le Mans 24-Hours circuit. This simulator session is obligatory no matter what the results* of the driver in question. Thus even though Barrichello holds two records in Formula 1: starts in 322 Grands Prix between 1993 and 2011, and the fastest pole position ever achieved at an average speed of 260 km/h at Monza in 2004, he had to undergo this test to take part in the Le Mans 24 Hours. He jokes about his rookie status with good humour: « If I am doing something new, I am rookie, and it makes me younger… (laughs) ». The Brazilian had to take in the layout as well as the day and night-time racing conditions, traffic management between prototypes and GTs, the location of the marshals posts and the safety procedures: safety car interventions and Slow Zones, the partial neutralisation of sectors of the 24-Hours circuit in which the drivers have to maintain a reduced speed following a race incident. He also discovered a few random incidents like unexpected changes in grip, because the length of the circuit means that drivers may have to race on a track that can be both wet and dry due to localised showers in a sector. After a first test session, the pilot expressed what he felt on the eve of Test Day : « I can have an idea of the track and also the traffic, the flags, the Slow Zones and so on. Night driving calls a bit of attention, and the Slow Zones are very useful because you don't lose three minutes in a complete lap. There are some points I got right, others I got wrong but it is better I do that in the simulator than on the real track. For me it is a good thing that my simulator session takes place in the same week as the Test Day. At the simulator, the guys are really well prepared to give you the right piece of advice, so I can play by the rules in race.» As for his ambitions regarding the race, he added:« The 24 Hours are always in the radar of any racing driver, I am really happy to be here and I think we can do fine.” After each day’s training AOTech sends a report on each driver to the ACO. These enable the sporting management to keep a close eye on the evolution of the drivers in question during the test day. Rubens Barrichello was the last of the 2017 drivers to take the simulator test at AOTech. After the session in the Parisian region he will head for the 24-Hours circuit for the test day on Sunday 4th June. He will drive the no. 29 Dallara-Gibson entered by the Racing Team Nederland in the LM P2 category. He will share the car with two Dutchmen Jan Lammers (who also had to take the simulator test earlier in the season as he had not raced in the Le Mans 24 Hours since 2011) with 22 starts in the Le Mans 24 Hours including victory in the Sarthe in 1988 in a Jaguar, and Frits Van Eerd.
  16. Come sanno già gli appassionati più attenti, Rubens Barrichello parteciperà come pilota "rookie" alla prossima 24 Ore di Le Mans, in programma nel weekend del 17-18 giugno sul mitico tracciato francese. Il simpatico pilota brasiliano, nonostante la grande esperienza di guida, ha effettuato una intensa sessione di allenamento specifica per la gara di durata nella struttura dedicata del simulatore francese AOTech. Qui di seguito l'intera notizia con un interessante video di presentazione. Today Friday 2nd June former F1 driver Rubens Barrichello discovered the 13.6-km Sarthe circuit during a training session on the AOTech simulator as required by the Le Mans 24-Hours sporting regulations in view of his first outing in the Le Mans 24 Hours on 17-18 June. Any driver who has never raced in the Le Mans 24 Hours or who hasn’t taken part in the event in the last five years (all the races since 2012), is classed in the Bronze category or who did not compete in the 2016 race has to spend a day on the simulator to learn the specific characteristics of the Le Mans 24-Hours circuit. This simulator session is obligatory no matter what the results* of the driver in question. Thus even though Barrichello holds two records in Formula 1: starts in 322 Grands Prix between 1993 and 2011, and the fastest pole position ever achieved at an average speed of 260 km/h at Monza in 2004, he had to undergo this test to take part in the Le Mans 24 Hours. He jokes about his rookie status with good humour: « If I am doing something new, I am rookie, and it makes me younger… (laughs) ». The Brazilian had to take in the layout as well as the day and night-time racing conditions, traffic management between prototypes and GTs, the location of the marshals posts and the safety procedures: safety car interventions and Slow Zones, the partial neutralisation of sectors of the 24-Hours circuit in which the drivers have to maintain a reduced speed following a race incident. He also discovered a few random incidents like unexpected changes in grip, because the length of the circuit means that drivers may have to race on a track that can be both wet and dry due to localised showers in a sector. After a first test session, the pilot expressed what he felt on the eve of Test Day : « I can have an idea of the track and also the traffic, the flags, the Slow Zones and so on. Night driving calls a bit of attention, and the Slow Zones are very useful because you don't lose three minutes in a complete lap. There are some points I got right, others I got wrong but it is better I do that in the simulator than on the real track. For me it is a good thing that my simulator session takes place in the same week as the Test Day. At the simulator, the guys are really well prepared to give you the right piece of advice, so I can play by the rules in race.» As for his ambitions regarding the race, he added:« The 24 Hours are always in the radar of any racing driver, I am really happy to be here and I think we can do fine.” After each day’s training AOTech sends a report on each driver to the ACO. These enable the sporting management to keep a close eye on the evolution of the drivers in question during the test day. Rubens Barrichello was the last of the 2017 drivers to take the simulator test at AOTech. After the session in the Parisian region he will head for the 24-Hours circuit for the test day on Sunday 4th June. He will drive the no. 29 Dallara-Gibson entered by the Racing Team Nederland in the LM P2 category. He will share the car with two Dutchmen Jan Lammers (who also had to take the simulator test earlier in the season as he had not raced in the Le Mans 24 Hours since 2011) with 22 starts in the Le Mans 24 Hours including victory in the Sarthe in 1988 in a Jaguar, and Frits Van Eerd.
  17. Il video che potete ammirare qui sotto ci mostra l'esperienza del pilota americano Jeff Gordon al simulatore della Chevrolet Performance Driver-in-the-Loop (basato su rFactor 2), alla guida della vettura NASCAR Sprint Cup Series Chevrolet SS 2016, sul tracciato di Pocono Raceway. Gordon ha svolto varie sessioni di test nel 2016 quando, dopo l'incidente di Dale Earnhardt Jr., tornò al volante di una vettura Nascar dopo 8 mesi di inattività. Considerato che in gara arrivò fino al 6° posto, l'esperienza virtuale fu decisamente utile! Commenti in merito sul forum. Date uno sguardo anche al noto simulatore di guida dinamico professionale della Dallara Automobili, cosi come alla nostra visita al simulatore della Bhai Tech, con l'intervista ad Alessandra Neri.
  18. Il video che potete ammirare qui sotto ci mostra l'esperienza del pilota americano Jeff Gordon al simulatore della Chevrolet Performance Driver-in-the-Loop (basato su rFactor 2), alla guida della vettura NASCAR Sprint Cup Series Chevrolet SS 2016, sul tracciato di Pocono Raceway. Gordon ha svolto varie sessioni di test nel 2016 quando, dopo l'incidente di Dale Earnhardt Jr., tornò al volante di una vettura Nascar dopo 8 mesi di inattività. Considerato che in gara arrivò fino al 6° posto, l'esperienza virtuale fu decisamente utile! Date uno sguardo anche al noto simulatore di guida dinamico professionale della Dallara Automobili, cosi come alla nostra visita al simulatore della Bhai Tech, con l'intervista ad Alessandra Neri.
  19. Il quotidiano Repubblica ci presenta in video il colossale e beno noto simulatore di guida dinamico professionale della Dallara Automobili situato a Varano. Se vi viene voglia di farvi un giretto, sappiate che una giornata intera di test costa circa 12mila euro! Per fare un confronto, potete rispolverare lo speciale di DrivingItalia realizzato in occasione della visita al simulatore della Bhai Tech, con l'intervista ad Alessandra Neri. Dallara Automobili, l'innovazione del simulatore di guida E' uno dei segreti della Dallara Automobili, la casa automobilistica di Varano Melegari (Parma) che da anni ottiene successi in varie categorie e sinergie ai massimi livelli: è il caso della Ferrari con cui l'azienda parmense collabora per la fornitura di parti in carbonio o ricerche aerodinamiche su vetture stradali. Tra i punti di forza le gallerie del vento e il simulatore di guida professionale ad elevate prestazioni che consente di analizzare gli stessi canali dati di una vettura reale.
  20. VELOCIPEDE

    Vota gRally su Steam Greenlight !

    E' finalmente arrivato il giorno che gli appassionati di rally e derapate più duri e puri, attendevano da tempo: il nuovo ed attesissimo gRally, simulatore rallystico ultrarealistico creato da appassionati per gli appassionati, è approdato su Steam Greenlight ! Correte quindi subito a segnare il vostro voto se volete vedere il software disponibile poi su Steam. Dopo il voto, nell'attesa, gustatevi questi nuovi screens e lo spettacolare trailer di lancio.
  21. Questa la notizia calda della mattina: Antonio Giovinazzi sarebbe ad un passo dal diventare un pilota della Ferrari Driver Accademy. Lo ha riportato la Gazzetta dello Sport parlando, addirittura, di un possibile annuncio nei prossimi giorni o, a sorpresa, direttamente domani già al pranzo di Natale organizzato a Maranello insieme ai giornalisti. Miglior rookie della stagione 2016, Giovinazzi ha perso il titolo di campione della GP2 solo all’ultima gara, battuto dal francese Pierre Gasly, ma si sarebbero aperte per lui delle porte estremamente importanti e determinati per la sua carriera futura. Con l’arrivo in Ferrari all’interno del programma per giovani piloti, il pugliese andrebbe ad affiancare il calabrese Antonio Fuoco e il monegasco Charles Leclerc. Leggi la notizia completa su Motori Online.
  22. VELOCIPEDE

    BTCC: il successo del simulatore

    Vi segnalo la lettura di questo interessante articolo dedicato ad rFactor, ma il cui tema può essere esteso ad ogni racing sim: viene spiegato l'utilizzo del simulatore da parte dei piloti del team Strakka Performance impegnato nel campionato turismo inglese BTCC, rivelatosi non solo utilissimo ma persino fondamentale per arrivare alla vittoria. I had a great build up to Silverstone with a whole day spent on the Simulator. I have been preparing for race weekends slightly differently in 2015 and I now go to Strakka Performance regularly to use their Simulator, usually after Shakedown on a Thursday afternoon. If I am honest I was always sceptical of the benefits of Simulator’s since because it is not real and you can ‘cheat’ on a Simulator, I often thought well there isn’t much point using one then. But this year I have proved all my doubts wrong... This post has been promoted to an article
  23. VELOCIPEDE

    BTCC: il successo del simulatore

    Vi segnalo la lettura di questo interessante articolo dedicato ad rFactor, ma il cui tema può essere esteso ad ogni racing sim: viene spiegato l'utilizzo del simulatore da parte dei piloti del team Strakka Performance impegnato nel campionato turismo inglese BTCC, rivelatosi non solo utilissimo ma persino fondamentale per arrivare alla vittoria. Commenti sul forum. I had a great build up to Silverstone with a whole day spent on the Simulator. I have been preparing for race weekends slightly differently in 2015 and I now go to Strakka Performance regularly to use their Simulator, usually after Shakedown on a Thursday afternoon. If I am honest I was always sceptical of the benefits of Simulator’s since because it is not real and you can ‘cheat’ on a Simulator, I often thought well there isn’t much point using one then. But this year I have proved all my doubts wrong...
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