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  1. La video intervista esclusiva di DrivingItalia.NET a Davide Brivio, gaming program manager di Sparco, in occasione del lancio dei nuovi prodotti della linea Sparco Gaming. Correte sul forum per commenti e domande, non dimenticate l'articolo completo a questo link
  2. Dopo la prima parte di Inside Sparco [Gaming], nella quale vi ho accompagnato in una visita all'azienda di Volpiano (TO), in questa seconda parte andiamo ad analizzare in ogni dettaglio i nuovi prodotti targati Sparco pensati apposta per il gaming ed il simracing. Come prima cosa specifichiamo subito che al momento solo 2 modelli di sedile (come quello dedicato a DiRT Rally) sono già disponibili tramite lo Sparco Shop, mentre tutti gli altri prodotti saranno in vendita a partire da maggio, con date specifiche che non sono state ancora comunicate. Proprio entrando nello Sparco Shop, scegliendo uno dei sedili a disposizione per l'acquisto (con prezzo a partire dai 274,50 Euro), è possibile apprezzare la prima interessante caratteristica dei prodotti Sparco della linea gaming: l'attenzione dell'azienda di Volpiano alla personalizzazione quasi totale, non solo per una questione estetica, ma anche per dare una vera e propria "identità" ed unicità al team o pilota virtuali! Facendo click su personalizza prodotto si accede ad un comodissimo configuratore che, in modo semplice ed intuitivo, permette all'utente di cambiare quasi ogni cosa, scegliendo gli accessori, i colori base, tutti gli altri colori (bordi, interni...), l'inserimento di testo con specifico carattere (il proprio nome o il team) e persino un logo personalizzato ! La consegna del prodotto, anche se personalizzato, avviene entro un massimo di 6 settimane. Nel corso della presentazione alla stampa, abbiamo avuto modo di apprezzare acnhe altre personalizzazioni, per esempio sulle magliette e Sparco ha spiegato che il sistema tramite lo shop online sarà sempre lo stesso. Leggiamo ora l'intero comunicato di annuncio, che illustra in dettaglio i primi prodotti di prossimo arrivo, ricordando che SPARCO ha già in cantiere anche altre novità interessanti, come ad esempio volanti replicanti, nelle dimensioni e nei materiali, quelli presenti sulle vetture da competizione. Dopo averli ammirati in ogni dettaglio ed aver ascoltato le spiegazioni del team Sparco riguardo ogni singolo prodotto, ho naturalmente potuto affrontare una lunga e gustosa prova sul campo, partendo proprio dalla postazione Evolve... La prima cosa che si nota sono le dimensioni e l'ingombro estremamente ridotto della postazione, inoltre è possibile richiuderla su se stessa per renderla praticamente lunga la metà, nella parte posteriore troviamo poi delle comode ruote che permettono di spostare Evolve tipo una carriola e muoverla agilmente. Nel corso della presentazione Davide Brivio ha sottolineato lo studio antropometrico svolto con Humanetics per ottenere una corretta posizione di guida del pilota virtuale e quando ci si accomoda in postazione ci si rende subito conto della differenza di comodità e di naturalezza che la Evolve è in grado di offrire. Inoltre è possibile rimuovere la parte interna delle imbottiture del sedile, in caso di pilota un pò fuori peso forma, cosi da stare comunque comodissimi. La postazione è senza dubbio molto bella, cattiva e racing allo stesso tempo, con il sedile interamente in vera fibra di carbonio! La scelta della fibra non è stata però puramente estetica: in questo modo la postazione risulta essere leggerissima, inoltre il sedile ha la perfetta rigidità torsionale e stabilità che si riperquotono positivamente sull'intera postazione. In sostanza quando si guida su Evolve si ha la netta sensazione di essere in un abitacolo vero. La postazione non balla, non si sbilancia, non flette longitudinalmente o lateralmente, è un corpo unico con il pilota. Quando si guarda dall'esterno una persona che guida in un Evolve si resta stupefatti per come sia possibile che una postazione che sembra cosi "minimal" si trasformi in un cockpit indeformabile. Quando si guida invece, si "sente" chiaramente la rigidità strutturale della postazione, la sua capacità di assorbire le vibrazioni, annullandole. Si sta seduti in un ambiente quasi asettico, è una sensazione incredibile persino da descrivere... Oltre che nel sedile in fibra correttamente posizionato, il segreto sta anche nel fissaggio (a 4 punti!), posizionamento, struttura, lavorazione, disegno e spessore dei tubi che compongono il cockpit. Tutto è stato studiato, collaudato e realizzato da Sparco come se si trattasse di una vettura da competizione reale. E si sente la differenza con qualsiasi altra postazione. Persino la base dove viene montato il volante, che può sembrare minima e poco affidabile, si rivela stabilissima e possente anche con un utilizzo estremo tipo il drifting. Evolve ha naturalmente tante diverse possibili regolazioni, inoltre è dotata dei fori per essere montata su sistemi dinamici. E' già previsto in arrivo il supporto aggiuntivo per il montaggio laterale di un cambio o freno a mano. L'unico particolare da sistemare, evidenziato dopo oltre un'ora di testing, è la leggera flessione frontale che si può manifestare al piano di supporto della pedaliera, nel caso di forte pressione del freno con il montaggio di pedaliere professionali particolarmente pesanti. Brivio in persona mi ha già rassicurato, perchè è già prevista, nella Evolve che sarà nei negozi a maggio, la presenza di due robusti piedi di supporto che andranno a sostenere la parte terminale del supporto pedali, cosi da evitare ogni tipo di flessione. La Evolve ha un costo di Euro 1390,00, a mio avviso pienamente giustificati e meritati: si tratta di un prodotto professionale di altissima qualità ed efficacia, nella sua estrema semplicità e comodità. In breve potrei definirlo un cockpit del motorsport reale prestato al simracing ! Se state pensando di investire in una postazione o di rinnovare quella che avete, vi consiglio certamente la possibilità di... "Evolvervi". Le magliette GT Vent (Euro 53,90) purtroppo non ho potuto provarle, ma anche queste appaiono molto belle esteticamente, cosi come altrettanto curate sotto il profilo tecnico e tecnologico, con un tessuto ultra traspirante e comodissimo. Fattore da non sottovalutare è l'estrema possibilità di personalizzazione, con tanti tipi diversi di colori e l'opzione di inserimento di testo e loghi propri, cosi da essere belli ed unici con una propria identità naturalmente. I guanti Hypergrip (Euro 49,90) mi hanno poi stupito incredibilmente: dopo 1 ora di utilizzo dello sterzo, sempre con una presa perfetta ed una sensazione tattile per nulla diminuita o limitata, avevo le mani perfettamente asciutte ! Praticamente sono una seconda pelle... ma più comoda. Anche in questo caso Brivio ci ha spiegato l'enorme lavoro di ricerca, sviluppo e testing per arrivare ad un guanto che praticamente riprende tutti i concetti dei guanti del motorsport reale, aggiungendo alcune particolarità tecnologiche specifiche: come si vede dalle foto, non solo è possibile liberare il polpastrello di due dita, ma la punta del guanto è realizzata in un materiale specifico che permette l'uso di schermi touch come se fossimo a mani nude. Si tratta in pratica di un optional da pilota virtuale che, se provato, ci si rende conto essere irrinunciabile. La Sparco dimostra come la competenza ed esperienza nel settore motorsport, unite ad una grande passione ed ad un approccio professionale anche al settore gaming, sono in grado di proiettare da subito un'azienda totalmente nuova di questo business fra le realtà di riferimento del comparto simracing. I guanti sono un prodotto di altissima tecnologia offerto ai gamers, la maglietta una possibilità di personalizzazione ed identità da non lasciarsi scappare, mentre la postazione stupisce per l’efficacia tecnica prima ancora che estetica. Complimenti Sparco, meglio di cosi non si poteva partire per entrare in un settore difficile come il nostro Per commenti e domande fate riferimento a questo topic del forum.
  3. Ormai da anni si fa un gran parlare di eSports, legato al mondo dei videogiochi, con numeri in fortissima crescita, premi da capogiro, veri e propri team organizzati in modo professionistico e migliaia di spettatori appassionati. Ma cos'è questo eSports ? Sport elettronici, in inglese appunto eSports (ovvero electronic sports), indica il giocare con i videogames a livello competitivo ed organizzato. I giochi utilizzati sono in genere multigiocatore, più raramente a giocatore singolo, di varia tipologia: strategici in tempo reale (RTS), picchiaduro, sparatutto in prima persona (FPS), Massively multiplayer online (MMOG), e giochi di guida. I campionati e tornei, sia online che dal vivo, sono di tipo amatoriale, semiprofessionistico e professionistico, con gli eventi live organizzati e gestiti come qualunque altro evento sportivo, con arbitri e commentatori specializzati nello specifico gioco, con le fasi di qualifica spesso gestite su piattaforme online. Tra le competizioni internazionali più note vi sono il World Cyber Games e l'Electronic Sports World Cup. ARTICOLO COMPLETO QUI
  4. Ormai da anni si fa un gran parlare di eSports, legato al mondo dei videogiochi, con numeri in fortissima crescita, premi da capogiro, veri e propri team organizzati in modo professionistico e migliaia di spettatori appassionati. Ma cos'è questo eSports ? Sport elettronici, in inglese appunto eSports (ovvero electronic sports), indica il giocare con i videogames a livello competitivo ed organizzato. I giochi utilizzati sono in genere multigiocatore, più raramente a giocatore singolo, di varia tipologia: strategici in tempo reale (RTS), picchiaduro, sparatutto in prima persona (FPS), Massively multiplayer online (MMOG), e giochi di guida. I campionati e tornei, sia online che dal vivo, sono di tipo amatoriale, semiprofessionistico e professionistico, con gli eventi live organizzati e gestiti come qualunque altro evento sportivo, con arbitri e commentatori specializzati nello specifico gioco, con le fasi di qualifica spesso gestite su piattaforme online. Tra le competizioni internazionali più note vi sono il World Cyber Games e l'Electronic Sports World Cup. Tutto ebbe inizio nel lontano 1980, quando la Atari organizzò negli USA un torneo di Space Invaders che attirò oltre 10 000 partecipanti. Il fenomeno è esploso alla fine degli anni 1990, con le grandi competizioni sponsorizzate, trasmesse anche su canali televisivi. Il proliferare di competizioni con montepremi di milioni di dollari, ha portato alla creazione di leghe professionistiche in ogni paese del mondo e alla costituzione di squadre professionistiche. Lo sviluppo di piattaforme multimediali in streaming online, come Twitch.tv o Youtube, si sono dimostrate da subito fondamentali per la crescita e la promozione del eSport. Nel dicembre 2014 Rob Pardo, uno dei creatori di World of Warcraft, ha avanzato la proposta di far diventare gli sport elettronici una disciplina olimpica, considerando l'esercizio fisico richiesto ai giocatori ed il numero di spettatori e partecipanti ai vari tornei. Del resto i numeri ci sono ed iniziano davvero a fare impressione: l'eSport nel 2015 ha generato un fatturato di circa 400 milioni di dollari in tutto il mondo, che sono diventati 500 nel 2016, con un pubblico vicino ai 150 milioni di persone, tra regolari e occasionali. Le prime timide avvisaglie di eSport in Italia invece, si possono far risalire alle iniziative della rivista Videogiochi, già dal lontano 1983, con la creazione nel 1984 dell'AIVA, l'Associazione Italiana Video Atletica, che organizzò il primo "Campionato Italiano di Video Atletica", la cui finale si svolse all'interno del SIM-HiFi-IVES (Salone Internazionale della Musica, a Milano), nel settembre 1985. I concorrenti si sfidarono su cinque videogiochi arcade, i primi cinque classificati formarono un primo abbozzo di squadra nazionale. Nonostante altri sforzi promozionali, tra cui la nomina di Renzo Arbore a presidente onorario, l'AIVA si sciolse dopo pochi anni a causa dello scarso successo. Bisogna aspettare il 2014 per trovare Giochi Elettronici Competitivi, settore sportivo di ASI ed ente riconosciuto dal CONI, ad occuparsi della regolamentazione degli sport elettronici riguardo l'organizzazione di tornei e l'assistenza alle Associazioni Sportive Dilettantistiche. In Italia, con un fatturato nel 2016 di circa 12 milioni di Euro, siamo certamente molto indietro rispetto al resto del mondo ma, considerando la crisi economica degli utlimi anni ed il ritardo temporale accumulato (come detto, GEC è partita solo nel 2014), possiamo essere ragionevolmente fiduciosi per un futuro più che roseo, come hanno già dimostrato negli ultimi mesi, tornei molto seguiti con l'imbattibile FIFA o League of Legends. Per quanto riguarda la simulazione di guida invece ? Pur essendo una "specialità" che in teoria potrebbe prestarsi ottimamente al business eSports, il simracing è decisamente indietro rispetto agli altri generi gaming. L'evento eSport più importante degli ultimi tempi a livello globale è stato certamente la ben nota Vegas eRace che, pur avendo fatto tanto parlare di sè, ha per molti aspetti mancato alcuni obiettivi, come già spiegato in questo dettagliato articolo. La situazione, sia chiaro, non è proprio tragica e tornei importanti come la stessa Vegas eRace, l'Eurogamer Assetto Corsa, l'iRacing World Grand Prix Series o anche le gare e campionati che organizziamo qui su DrivingItalia, stanno a testimoniare che il settore è vivo ed attivo, ma i numeri sono sconfortanti, soprattutto se paragonati a quelli dell'eSport di altro tipo... La diretta più importante di iRacing arriva a stento ai 1000 spettatori, gli stessi che hanno seguito la Vegas eRace, una gara Eurogamer si ferma a 3/400 circa, tutte le altre raggiungono, quando va bene, i 100 spettatori. Ma come è possibile ? Come prima cosa è evidente che il settore simracing e racing games in generale è di suo una nicchia ristretta. Un qualsiasi misero sparatutto su PS4 vende migliaia di volte di più, persino del più gettonato gioco di guida. Chi impugna un volante virtuale tende nella maggior parte dei casi ad apprezzare il solo lato ludico, mordi e fuggi per cosi dire, ci si accontenta del divertimento del momento, senza troppe complicazioni. Alla fine si tratta di videogames, sono fatti appunto per divertirsi ! I numeri in assoluto non sono quindi dalla parte di noi appassionati simdrivers, probabilmente non potremo mai competere con un pallone di FIFA o un fucile di Counter Strike, ma potremmo far leva su altri fattori: la spettacolarità, l'emozione, la riproduzione della realtà del motorsport, la passione dei motori e cosi via. Ma allora perchè quando si pensa al eSport connesso al simracing, la mente corre subito ad un certo Gran Turismo (a breve Sport), che proprio "sim" non è ? Perchè al di là dei numeri, ci sono altri problemi che dovremmo risolvere e che il titolo Polyphony aggira invece abilmente... Il primo problema del simracing, che non facilita di certo lo sviluppo nell'eSports, è senza dubbio la complessità, sia hardware che software. Un sim di guida simula appunto il mondo dell'auto, con tutte le sue complicazioni: l'assetto del veicolo che influenza decisamente le prestazioni, lo stile di guida da imparare e perfezionare con la pratica, le necessarie capacità tecniche del giocatore e cosi via. Parlando di hardware basta pensare al necessario volante e pedali, da configurare col giusto feedback, forza, sensibilità, una postazione decente, un grande schermo, meglio se triplo, per non parlare poi dei problemi che possono nascere su PC, con schede video, triplo schermo, visore VR... Ricordate che persino alla Vegas eRace una delle postazioni è saltata prima della finale lasciando a piedi un pilota ! In tutti e due gli ambiti si può e si deve fare qualcosa: il software deve essere semplice da gestire, con menu intuitivi e facili da capire anche da parte di chi non capisce nulla di auto o motorsport. Il menu assetto auto per esempio, deve avere delle spiegazioni testuali, non troppo complicate, ma chiare e sintetiche, meglio ancora se appaiono quando si evidenzia un particolare specifico del setup. Anche l'accesso al multiplayer deve essere immediato, offrire subito la possibilità di andare in pista a sfidare altri giocatori. La grafica, nel 2017, ha l'obbligo ormai di essere spettacolare, perchè la maggior parte della gente la pretende e ne resta estasiata, solo in un secondo momento apprezzerà l'emozione della guida simulata! Sul fronte hardware è tutto più complicato, in quanto le variabili in gioco sono tantissime. Una cosa importante è però la corretta integrazione, supporto e funzionamento delle periferiche di guida con i vari titoli: non bisogna perdere una giornata per far funzionare un volante con un gioco o perderemo il 90% di potenziali futuri simdrivers ! Se ci pensate bene, Gran Turismo risolve buona parte dei problemi sopra citati: è impegnativo, ti da la sensazione di guidare, ma non è eccessivamente complicato, basta poco per prenderci confidenza, i menu sono semplici, il multiplayer perfettamente gestito dal PS Network, la grafica sbalorditiva c'è tutta e la semplicità estrema e funzionalità garantita della Playstation concludono il quadretto perfetto.... Certo, con tutte le complicazioni di un PC non c'è battaglia contro la console Sony, che pur ha una potenza di gran lunga inferiore, ma a tutto il resto bisogna pensarci. Da questa complessità e problemi vari derivano in parte lo scarso interesse da parte del pubblico, sia quello che dovrebbe ammirare le nostre gare spettacolari, sia quello che casomai potrebbe essere invogliato a provarle di persona. Altro fattore che può influenzare in maniera negativa e decisiva il successo del nostro settore in ambito eSports è la complessità o ristrettezza eccessiva dei regolamenti che riguardano gare, tornei e campionati. Regole troppo complicate e severe di certo non aiutano lo spettacolo in pista e neppure la comprensione di quello che accade da parte di chi guarda, quindi tengono lontane gli spettatori. Inoltre contribuiscono a polemiche e liti post gara, assolutamente deleterie e che danneggiano l'immagine dell'intera disciplina. Bisogna ricordare che nella realtà un pilota non osa e non va fuori dalle righe non certo perchè pensa alle possibili penalità dei giudici di gara, ma semplicemente perchè ha paura di far danno (che casomai deve pagare!) e di farsi male. E' necessario quindi non "strozzare" tutti i simdrivers con un'eccessiva presenza e decisionismo regolamentare dei giudici, ma piuttosto allontanare del tutto quei pochi piloti virtuali che non hanno proprio capito lo spirito di divertimento che dovrebbe, come prima cosa, contraddistinguere il nostro eSport ! Poche regole quindi, chiare, semplici e univoche, di conseguenza molto efficaci, sono un buon punto di partenza per ogni manifestazione racing. Un fattore direttamente legato alla questione regolamenti, al quale spesso pensano in pochi, è quello che a me piace definire come "realismo tecnico". Premesso che trattandosi di simracing su alcuni parametri (per esempio bisogna valutare con attenzione gli aiuti alla guida) non si può certo soprassedere, per non finire nel comune arcade racing, bisogna fare in modo che le impostazioni relative al realismo tecnico o tecnologico non vadano a penalizzare lo spettacolo, il comportamento dei piloti, l'interesse del pubblico. Ricordandoci che nel virtuale non c'è la paura del danno all'auto o del dolore fisico, l'impostazione del livello dei danni alle vetture è ad esempio un fattore fondamentale: non sempre sarà una buona idea quella di riprodurre in toto le condizioni reali, con danni al 100%. Bisogna fare in modo che i simdrivers abbiano un margine di errore e di tolleranza ! Senza esagerare, perchè ovviamente non vogliamo il destruction derby in pista, ma vogliamo divertirci come in un autodromo. In sostanza lo scopiazzare in toto la realtà in quest'ambito, non sarà quasi mai una buona soluzione, perchè non lascerà i piloti liberi di esprimersi. Del resto basta riflettere un attimo: le gare e campionati online più belli sono quelli con le ruote coperte, con le quali si può sportellare molto di più... Un'altro neo dell'eSports connesso ai simulatori di guida è certamente quello delle cronache delle gare virtuali. Provate a guardare una diretta di un qualsiasi evento eSport, indipendentemente dal gioco: divertimento, passione per il gaming, coinvolgimento, trasporto totale da parte dei cronisti, insomma ti fanno venire voglia di guardare anche se non ci state capendo nulla! Nel simracing invece accade spesso il contrario: troppa serietà, un clima pesante da "inquisizione FIA", spiegazioni tecniche infinite che non interessano, nè capisce nessuno, spesso si cerca di scopiazzare atteggiamenti e modo di commentare dei giornalisti da Formula 1.... o peggio ancora, commenta chi non capisce nulla nè di motorsport e neppure di racing game! Non è questa la strada giusta! Ci dobbiamo ricordare che noi al simulatore stiamo GIOCANDO accidenti, la gente che ci guarda sa che giochiamo, che non c'è paura, non c'è pericolo, nessuno si farà male, vuole lo SHOW! Se invece mostriamo loro un noiosissimo reality di Formula 1, se ne andrà a guardare quella vera, dove almeno conosce Vettel ed Hamilton. E' necessario cambiare atteggiamento, tutti. Senza parlare poi degli atteggiamenti fuori dalla pista virtuale, con risse sui forum, polemiche, litigi, neppure ci fosse in palio una stagione in Formula 1 con la Ferrari... Eppure degli esempi divertenti, con cronache che ti strappano un sorriso e ti spingono a continuare la visione ce ne sono eccome: seguite una telecronca di Shaun Cole di The SimPit per esempio, col suo stile tipicamente americano - scanzonato. Oppure il duo perfettamente assortito Renato Vigliotti e Mariano Calò, che trasforma ogni diretta di PitlaneTV in uno show interessante ed allo stesso tempo divertente! Un altro problema, non certo di secondo piano, sono proprio i piloti: provate a rivedere la diretta della Vegas eRace... quei personaggi quasi amorfi, a tratti senza vita nè emozioni, rapiti da una serietà irreale, sono tutti simdrivers! Guardate la faccia e l'atteggiamento del vincitore finale: sembra uno al quale hanno appena consegnato una multa dell'autovelox!!! Per fortuna, emozione evidente a parte, facevano eccezione i nostri due Greco e Bonito, evidentemente lo spirito italico si fa sentire! In questo modo però di certo non si invoglia il pubblico a seguirci. Bisogna catturare l'attenzione degli spettatori, che vuole avere i propri eroi, persino parteggiare per il "cattivo" di turno. Il simdriver in genere si prende troppo sul serio, come neppure un vero pilota di Formula 1 si comporta, trasforma un divertimento in sofferenza, con risentimento, rabbia, ansia. Eppure, lo ripeto, è un GIOCO. Allo spettatore non interessa se quello che sta guardando è il pilota virtuale più forte del mondo. Fra l'altro spesso accade che il pilota virtuale sia incredibilmente chiuso, non comunica al mondo esterno la sua passione, quasi si vergognasse. Invece dobbiamo fare pubblicità noi per primi al simracing, in particolare fra gli appassionati di motori veri e motorsport, fare in modo che seguano e si interessino ad un mondo che, nella maggioranza dei casi, neppure sanno che esiste! Sapete perchè funziona uno come Kimi "Iceman" Raikkonen in Formula 1 ? Proprio perchè è UNO solo! Immaginate una griglia di 20 piloti tutti semi muti come il finlandese: spettatori zero,,,, Se nel simracing i piloti sono i primi che non si divertono, il simracing stesso, inteso come prodotto, ne soffrirà irrimediabilmente. Un'altra questione ancora sono i maledettissimi premi offerti in diverse competizioni online. Non interessano nè al pubblico nè alla maggior parte dei simdriver. Per chi guarda non cambia nulla un volante regalato al vincitore, non è interessante, nè eccitante per gli spettatori. E dopo le prime prove, quando si scoprono i valori e le performance in campo, il premio diventa ininfluente anche per la maggior parte dei piloti, che tanto capiscono di non poterlo raggiungere. Bisogna trovare strade nuove per premiare i piloti. Vogliamo rendere le cose interessanti? Ci vuole il motorsport VERO! Prendiamo il simdriver vincitore e lo portiamo in pista per davvero con la macchina, ovviamente filmando il tutto e dandone resoconto agli appassionati. Questo ci vuole. Proprio in Italia lo ha dimostrato per esempio la SRZ Motorsport con la sua monoposto Predator ed il risultato incredibile ottenuto da David Greco al volante! Fra l'altro in questo modo metteremo in evidenza i pregi ed i difetti della simulazione paragonati al motorsport reale: il giocatore, il simdriver imbattibile avrà casomai PAURA, finalmente, sull'auto vera. Provate a fare un giro su un bel kart da competizione, quando in accelerazione vi attacca al sedile e sentite l'asfalto a 5 cm dal vostro di dietro, poi ne riparliamo... Quanto sopra espresso deriva naturalmente dall'opinione ed esperienza ventennale di un vecchietto del simracing di quasi 50 anni ormai, e, visto l'argomento cosi importante, ecco qui di seguito l'opinione di alcuni amici del settore appassionati come me, che ringrazio. Per commenti ed opinioni su questo articolo, utilizzate questo topic del forum. Nicola "Velocipede" Trivilino ================================================================= Accostare il termine eSport al mondo dei simulatori di guida sembra un'operazione del tutto naturale. Chiunque abbia mai preso parte ad un campionato online, sa quanto lavoro ci sia dietro da parte di chi lo organizza e quanto impegno sia richiesto per allenarsi in vista della gara da affrontare. Con il termine eSport, tuttavia, mi pare si voglia cercare di creare qualcosa che nel nostro ambiente esiste già da vent'anni: Grand Prix Legends e la serie Nascar dei Papyrus prima, rFactor e iRacing poi, hanno dimostrato come un buon comparto online permetta agli appassionati di mettere in pratica ciò che molti altri generi hanno sperimentato con successo anche su larga scala, ovvero il multiplayer competitivo. E il tutto per anni senza bisogno di sponsorizzazioni astronomiche. Perché un conto è portarsi a spasso il proprio PC per un lan party a Counter Strike o a Warcraft, un conto è muovere un'intera postazione con annesse periferiche di gioco. A tal proposito, l'esperimento della Vegas eRace è stato a mio avviso interessante: condizioni uguali per tutti e poco tempo per fare pratica con vettura e tracciato, così da mettere in risalto sia il talento di ciascun virtual driver che le sue doti di adattamento. Questo avvicinarsi alla realtà (dato che anche i piloti reali hanno poco più di 3 ore di prove per prendere confidenza con auto e tracciato prima della gara) è a mio avviso ancora il tallone d'achille per il nostro settore. Avere un chiaro paragone con il mondo reale penalizza il pilota virtuale, visto spesso dal grande pubblico come un individuo che si diverte "con i giochini di corse mentre io con la mia Golf vado in pista e mi diverto molto di più" (basta girare per qualsiasi sito di motorsport per trovare commenti di questo livello...). Non poter riconoscere la propria scuderia, inoltre, spersonalizza questi eventi: se una partita a Fifa sarà sempre tra Juventus ed Inter, tra Manchester United e Chelsea, una gara virtuale vedrà il Team X contro il Team Y, spesso con livree tappezzate di sponsor che il profano non ha mai visto prima. La mancanza di strumenti adeguati a coprire un GP in stile televisivo (penso ad esempio ai replay in tempo reale) fa percepire ancora di più lo stacco tra il virtuale e il reale, proprio perché si ha un riferimento chiaro come paragone (cosa che ovviamente non succede con uno sparatutto in prima persona, invece, dove l'unico riferimento che si ha è la partita fatta sul proprio PC). Se quindi bisogna cercare una formula in grado di appassionare il semplice curioso, dall'altro occorre pure combattere con chi vive solo di pane e simulatori ed è poco avvezzo alle dinamiche del mondo gaming, cosa che lo porta spesso a bollare ogni esperimento in tale settore come un mezzo fallimento perché non hanno usato il suo sim preferito/non hanno usato le impostazioni corrette/l'organizzazione era terribile. Tutto questo non fa altro che aumentare il successo di titoli (più o meno) casual, che portati però all'estremo in competizioni del genere tengono attaccati allo schermo anche chi ci gioca a livelli molto più tranquilli. E che quando vede un Pro in azione SI DIVERTE: questo è un fattore che ad oggi ancora ho fatto veramente fatica a trovare nel nostro settore durante una qualsiasi diretta di un evento di grosso livello. La speranza è che la Vegas eRace non rimanga un caso isolato: sarebbe notevole vedere un evento simile per ogni gara del campionato Formula E, con tanto di diretta televisiva. Creare interesse verso il sim-racing è uno strumento importante per tutto il settore, dato che porterebbe maggiori investimenti ed interesse da parte di sempre più case (sia sul lato software che quello hardware), con un beneficio anche per chi si limita a guidare nella propria camera o nel proprio garage. Se poi per una volta dovremo vedere una gara disputata con un sim che non è il nostro preferito, pazienza: sarebbe ben peggio se tale gara nessuno si fosse preso l'impegno di organizzarla. Andrea "Uff" Candini ================================================================= Simulazione di guida ed eSport. Le corse automobilistiche sono un vero e proprio sport. I piloti sono dei veri e propri alteti. Non credo ci sia combinazione migliore per un eSport. Io ho esperienza su tutti e tre i fronti, sono stato un pilota, per troppo poco tempo purtroppo, sono un simdriver ed ho partecipato a piu’ di un vero e proprio evento di eSport, e dunque, credo di avere un po’ di voce in capitolo. Io ho sempre preso molto seriamente le simulazioni di guida, per me non sono mai stati un hobby od un gioco, sia quando ancora ero un pilota, sia ora che non lo sono piu’. Quando correvo nella realta’, mi serviva moltissimo per rimanere in allenamento, e conosco altri piloti che tutt’ora lo fanno. Ora è diverso, lo faccio perchè amo questo sport, ed è l’unico mezzo per riuscire a rimanere vicino alla controparte reale. Da qualche anno e’ anche diventato un lavoro, visto che faccio il car handling designer per la Codemasters. Io sinceramente non sono ancora soddisfatto, so che il simracing, le simulazioni di guida e l’eSport possono dare ancora di piu’. Il mio sogno e’ quello di vedere il simracing crescere, vedere tanti eventi come quello di Las Vegas, ed i simdrivers piu’ forti al mondo poter esser considerati dei veri e propri professionisti, avere sponsors e riuscire a trovare una loro dimensione. Io sogno anche la possibilita’ di formare campioni, attraverso una scuola e/o team, di aiutare veramente piloti promettenti, e che, il simracing non venga piu’ preso come un giochino, perche’ non lo e’, perche’ non lo e’ mai stato. Ci sono tante aziende che ultimamente stanno puntando molto sul simracing e l’eSport. Giochi/Simulatori che avranno l’eSport gia’ inglobato, titoli pensati appositamente per l’eSport. Io personalmente sono stato avvicinato da una azienda, la quale vuole essere non solo sponsor personale, ma insieme a me, metter su un vero e proprio team professionale. Io penso sinceramente che quest’anno servira’ da test per l’eSport del simracing. Se tutto andra’ bene, nel 2018 ci sara’ la consacrazione di questo nostro sport, e nasceranno veramente delle vere e proprio stelle, ed io saro’ finalmente soddisfatto sul piano personale. David Greco
  5. Mercoledi 5 aprile, a partire dalle ore 21,30, si accendono i motori del DrivingItalia.NET GTC Cup, il torneo virtuale, giunto all'ultima gara, dedicato alla Lotus Evora GTC GT4 di Assetto Corsa. Potrete seguire l'intero evento in diretta streaming web sul canale dedicato di PitlaneTV (visibile anche qui sotto), che ci farà accomodare sulla tribuna del circuito di Laguna Seca con la telecronaca di Renato Vigliotti e Mariano Calò!
  6. Mercoledi 25 gennaio, a partire dalle ore 21, si accendono i motori del DrivingItalia.NET GTC Cup, il torneo virtuale dedicato alla divertente e maneggevole Lotus Evora GTC GT4 di Assetto Corsa. Dopo una settimana di prequalifiche serratissime, in pista troveremo 22 velocissimi piloti, fra i quali esperti simdriver, come Maurizio Naselli, autore del best lap, Roberto Olivetti, Manlio Liguori e persino alcuni piloti reali, come ad esempio Gaetano Trivilino, pilota karting. Potrete seguire l'intero evento in diretta streaming web sul canale dedicato di PitlaneTV, che, a partire dalle ore 21, ci farà accomodare comodamente sulla tribuna dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, con la telecronaca di Renato Vigliotti e Mariano Calò!
  7. Direttamente dal nostro forum, vi segnaliamo una interessantissima iniziativa organizzata da Motorsport Technical School, centro di formazione che opera ormai da alcuni anni nel mondo reale dal motoracing e dell'autoracing formando tecnici e meccanici di pista, rivolta principalmente ai simracers di ogni simulatore oltre che agli appassionati in genere di automobilismo sportivo. L'idea di fondo del seminario è di fornire a chi lo desidera la possibilità di incontrare alcuni professionisti di alto livello del mondo reale delle corse per apprendere alcune competenze che certamente potrebbero giovare anche a un pilota virtuale al fine di rendere sempre più profonda e completa la propria esperienza. Per tutti i dettagli, commenti e domande correte a questo link.
  8. Il quotidiano Repubblica ci presenta in video il colossale e beno noto simulatore di guida dinamico professionale della Dallara Automobili situato a Varano. Se vi viene voglia di farvi un giretto, sappiate che una giornata intera di test costa circa 12mila euro! Per fare un confronto, potete rispolverare lo speciale di DrivingItalia realizzato in occasione della visita al simulatore della Bhai Tech, con l'intervista ad Alessandra Neri. Dallara Automobili, l'innovazione del simulatore di guida E' uno dei segreti della Dallara Automobili, la casa automobilistica di Varano Melegari (Parma) che da anni ottiene successi in varie categorie e sinergie ai massimi livelli: è il caso della Ferrari con cui l'azienda parmense collabora per la fornitura di parti in carbonio o ricerche aerodinamiche su vetture stradali. Tra i punti di forza le gallerie del vento e il simulatore di guida professionale ad elevate prestazioni che consente di analizzare gli stessi canali dati di una vettura reale.
  9. Fra i tantissimi video di anteprima pubblicati in rete dopo il lancio della closed beta di Gran Turismo Sport, vi segnaliamo alcuni filmati che analizzano il titolo Polyphony sotto il profilo simulativo, parlando anche di fisica, controlli e... simracing!
  10. Questa sera, mercoledi 18 gennaio, a partire dalle ore 21, si accendono i motori del DrivingItalia.NET Tatuus Challenge, il torneo virtuale dedicato alla divertente e velenosa Formula 4 Abarth di Assetto Corsa. Dopo una settimana di prequalifiche serratissime, in pista troveremo 22 velocissimi piloti, fra i quali esperti simdriver, come Giovanni De Salvo, autore del best lap, Filippo Volpe, Maurizio Naselli e persino alcuni piloti reali, come ad esempio Roland Kummer, driver del campionato Formula 4 tedesco, Gaetano Trivilino, pilota karting ed Emanuele Fanci del Polimarche Racing Team! Potrete seguire l'intero evento in diretta streaming web sul canale dedicato di PitlaneTV, che, a partire dalle ore 21, ci farà accomodare comodamente sulla tribuna di Brand Hatch con la telecronaca di Renato Vigliotti e Mariano Calò! https://www.youtube.com/watch?v=KiVusvwP_ME
  11. Prosegue a ritmo serrato anche in primavera la stagione delle gare e tornei online con Assetto Corsa gestiti direttamente da DrivingItalia, con il supporto delle dirette in streaming curate dal nostro partner PitlaneTV. I due campionati con la Lotus Evora GTC e la Formula 4 Abarth sono ormai giunti al termine: le Lotus Evora andranno in pista per l'ultima gara il 5 aprile a Laguna Seca, con una situazione di classifica attuale che vede in testa Maurizio Naselli e grande lotta fra diversi piloti molto vicini come punteggio. Non mancano però le cosidette gare "fun", ovvero quelle al di fuori di campionati, pensate per correre online e divertirsi tutti assieme in modo organizzato: il 6 aprile saranno in pista le spettacolari Formula 3 Dallara a Laguna Seca ! Invece, per i piloti virtuali veramente "folli", abbiamo organizzato la tremenda 3 ORE del Nordschleife con le vetture GT3 ! Finalmente è invece partito l'atteso campionato per gli appassionati delle ruote coperte, dedicato alle possenti Porsche 911 GT3 Cup... In questo topic trovate tutte le informazioni, compreso il calendario gare, mentre correte a questo link per effettuare l'iscrizione.
  12. Mentre proseguono con successo i due campionati dedicati alla Formula 4 Abarth ed alla Lotus Evora GTC, giunti ormai alla penultima gara della stagione, ed un buon riscontro ottiene in questi giorni anche l'evento "fun" F1 Vintage Glory (iscrizioni ancora aperte) del 23 marzo con la mitica Lotus 72D a Brands Hatch, DrivingItalia ha pensato di accontentare anche gli appassionati delle monoposto più storiche del passato, con un nuovo evento di puro divertimento F1 Vintage Glory, che si disputerà il prossimo 30 marzo con la Lotus 25 di Assetto Corsa sul circuito di Silverstone 1967! Per tutti i dettagli e per effettuare l'iscrizione (i posti sono limitati) correte a questo link del forum
  13. sparco

    Quando alla vigilia di Natale, leggendo il comunicato stampa, ho scoperto che un'azienda leader nel settore motorsport dal 1977 come Sparco aveva deciso di entrare con una linea di prodotti specifici anche nel mondo gaming ed in particolare racing (anzi SIMracing), la mia curiosità è stata davvero enorme, con decine di domande annesse... La presentazione ufficiale a Volpiano (TO) della nuova linea di prodotti Sparco Gaming è stata quindi un'occasione imperdibile per dare risposta alle mie domande e scoprire anche da vicino tutti i "segreti" di un'azienda ormai nota in tutto il mondo e considerata sinonimo di racing e motorsport. Potremo definire in futuro Sparco anche sinonimo di simracing ? Andiamo avanti con ordine, cominciando dal chi è Sparco: Appena arrivato nel parcheggio, dopo aver lottato contro la tipica nebbia del mattino piemontese, ho capito di trovarmi in un posto molto interessante, notando un paio di macchinine decisamente sport, ovviamente caratterizzate dal tipico colore blu Sparco... Dopo aver espletato la registrazione di rito, noto subito il fornitissimo Sparco Shop, praticamente un piccolo paradiso per ogni appassionato. Sono presenti tutte le linee Sparco, dal karting all'automobilismo, naturalmente non manca l'abbigliamento. Un giro attento mi da modo di apprezzare anche i nuovissimi prodotti 2017, come ad esempio le spettacolari tute personalizzabili. Attira la mia attenzione una tuta decisamente vintage che mi sembra di conoscere... ed infatti si tratta della tuta originale utilizzata da Stefano Accorsi (con autografo) nel bellissimo film Veloce come il vento ! Poi sono passato a visitare l'azienda vera e propria, che progetta, sviluppa e realizza praticamente tutto in casa. Ero preparato alla maestosità degli ambienti e dell'organizzazione lavorativa, ma quello che mi ha davvero stupito è l'estrema cura del dettaglio in casa Sparco, con una importanza notevole della manodopera artigianale e specializzata. Credevo insomma di trovarmi di fronte tanti robot, invece erano al lavoro tantissimi professionisti, grafici, tecnici, ma anche sarti, artigiani veri e propri, che svolgevano i loro compiti con grande passione, dedizione e competenza, con estrema cura nei dettagli. In pausa pranzo, con un gustoso catering allestito per l'occasione all'interno dello shop, ho persino capito il vero motivo nascosto dietro la collaborazione tra Sparco e Kunos Simulazioni, che ho voluto opportunamente riassumere in questa foto... Il grande business di Sparco è rappresentato in particolare da sedili e tute. Entrambe lavorati in gran parte in modo artigianale: è stato emozionante vedere un esperto professionista montare la seduta, allestire la pelle e le imbottiture di un sedile di una Bugatti da 2,5 milioni di euro ! Mi è stato spiegato che, proprio grazie alla produzione artigianale, è praticamente possibile personalizzare a piacere il proprio sedile (comprese le sedute da ufficio): ho notato per esempio una poltroncina racing con tanto di logo e nome di un imprenditore ricamati sulla testata. Alla mia domanda su quale fosse stata la personalizzazione più particolare, mi hanno raccontato del sedile per una Bugatti Veyron realizzato per una ricca americana interamente in pelle rosa con ricami particolari, al modico prezzo di una Fiat Panda ! Un fremito invece mi ha persorso quando ci hanno mostrato la nuovissima tuta che utilizzerà Fernando Alonso in McLaren nella prossima stagione 2017. Ovviamente anche le tute sono personalizzabili ed è stato impressionante notare le differenze fra la tuta di Alonso e quelle invece in produzione per i piloti della Nascar: la prima, a doppio strato, solo 600 grammi di peso, semplice nello stile e nei colori, con pochi marchi e loghi, mentre quelle americane sembravano in confronto dei pigiamoni, spesse, oltre 1,2 kg di peso, coloratissime e piene di loghi. Praticamente due mondi all'apposto! Sempre a proposito di tute, sono tutte da ammirare quelle storiche inserite in teche di vetro ed appese alle pareti in più parti dell'azienda: mitica quella di Schumacher in Benetton, da nostalgia quella di Alboreto o Alesi in Ferrari, impressionante poi la differenza con le tute degli anni '70 ! Vi mostro invece in anteprima (foto qui sopra) la nuovissima seduta dedicata al DiRT Rally di Codemasters, acquistabile dallo shop Sparco: la poltrona, derivata dal famosissimo modello racing di Sparco, si distingue nettamente per i tipici colori del simulatore rallystico della software house inglese, abbinati alla consueta comodità e corretta postura che consentono di restare comodi per ore ed ore senza il minimo affaticamento o sforzo. E' presente naturalmente la regolazione lombare e comodi braccioli. Tornando alla visita in Sparco, arriva nel pomeriggio, finalmente, il momento tanto atteso, con la presentazione ufficiale dei nuovi prodotti Sparco Gaming: la postazione di guida, diverse tipologie di sedute (fra le quali appunto quella DiRT), i guanti tecnici e la maglietta tecnica personalizzabile. Non dovete fare altro che attendere la prossima puntata di Inside Sparco [Gaming] per scoprire tutti i dettagli, naturalmente in anteprima, qui su DrivingItalia.NET. A cura di Nicola "Velocipede" Trivilino
  14. Pur se ancora in fase beta, vi segnalo l'interessante servizio offerto a tutti i piloti di iRacing dal portale di Virtual Racing School. In sostanza si tratta di un pacchetto pensato specificatamente per la crescita tecnica e sportiva di un pilota virtuale, con supporto diretto che parte dall'analisi di una telemetria dettagliata creata ad hoc ed integrata nel software. Grazie all'opzione Casual, che è gratuita, è possibile provare le funzionalità di base che in futuro saranno estese anche ad altri simulatori di guida, qualora ci sia richiesta da parte degli utenti. Commenti sul forum. Modern racing simulation technology by iRacing.com is giving users an unparalleled and unprecedented experience which closely replicates on track racing. As such, drivers are able to develop their skills from the comfort of their own homes. However, without any guidance, their practice is not as efficient as it could be. Virtual Racing School offers the technology and the support network that will enable a new generation of drivers to develop their skills using online racing simulators. Our mission is to first Create the Next Generation of iRacing Champions and ultimately to Create the Next Generation of Motorsports Champions.
  15. Pur se ancora in fase beta, vi segnalo l'interessante servizio offerto a tutti i piloti di iRacing dal portale di Virtual Racing School. In sostanza si tratta di un pacchetto pensato specificatamente per la crescita tecnica e sportiva di un pilota virtuale, con supporto diretto che parte dall'analisi di una telemetria dettagliata creata ad hoc ed integrata nel software. Grazie all'opzione Casual, che è gratuita, è possibile provare le funzionalità di base che in futuro saranno estese anche ad altri simulatori di guida, qualora ci sia richiesta da parte degli utenti. Modern racing simulation technology by iRacing.com is giving users an unparalleled and unprecedented experience which closely replicates on track racing. As such, drivers are able to develop their skills from the comfort of their own homes. However, without any guidance, their practice is not as efficient as it could be. Virtual Racing School offers the technology and the support network that will enable a new generation of drivers to develop their skills using online racing simulators. Our mission is to first Create the Next Generation of iRacing Champions and ultimately to Create the Next Generation of Motorsports Champions. https://virtualracingschool.com/
  16. Passato ormai in archivio l'evento della Visa Vegas eRace, che abbiamo analizzato e commentato a questo link, dopo aver premiato con alcuni giri in pista (vera) il bravo Bono Huis, la Formula E prosegue la sua marcia promozionale in collaborazione con gli eventi simracing. Nel video qui sotto infatti potrete vedere cosa è successo a Puerto Madero, sede della tappa Formula E di questa settimana: una divertente gara virtuale fra 9 piloti reali ed un fortunato fans! Per la cronaca, sarà Lucas Di Grassi a partire in pole nella gara di domani.
  17. Gaming fair SimRacing Expo to be run for the 4th time in September Virtual motorsport enthusiasts have a reason to celebrate in September: The freebie gaming fair SimRacing Expo takes place from 16 - 17 September 2017 at Nürburgring. The tradeshow for virtual motorsport provides a unique chance for visitors to not only get the latest update on simracing and gaming trends but also test them. Entrance is for free. Last year the world’s best pilots as well as 15,000 visitors made their way to the event at Nürburgring. For this year the promoters promised even more quality as they planned some more new features. Marc Hennerici from ADAC Mittelrhein e.V., who organizes and manages the SimRacing Expo, explains them in the interview: As the SimRacing EXPO is being held for the 4th time this year, the tradeshow is already quite well established in this rather young environment of virtual motorsport. What motivated you back then to set up an event like this? Hennerici: We‘re currently experiencing a real boom of e-sport worldwide. Virtual motorsport is actually the only sport that is a little lagging behind. Although the communities are very active and highly committed since the early 2000s, the capacities and resources in the background were lacking in order to set up an appealing event. Then, since we are the promoter of the Blancpain GT Series at Nürburgring, we had the idea of utilizing the Nürburgring Boulevard and give Simracing a good start in a historic motorsport environment. Ever since then the visitor numbers of SimRacing Expo have been increasing. Can this also be taken as a sign for an ever increasing quality of the event? Hennerici: Of course we had to go through a learning curve, that at some point requires nothing else but “Trial & Error“. But together with our partners we’ve always drawn the right conclusions and continuously improved the event’s quality. Last year’s event has convinced all partners and participants completely. This now enables us to say that we found the basic orientation after year 3. But this doesn’t mean at the same time that we’re resting. Quite the contrary, this year we will continue working on further details. What do the visitors have to look forward to this year? Will there be any changes with regard to the past SimRacing Expo tradeshows? Hennerici: One of the novelties will be that beside the ADAC SimRacing Trophy a new virtual competition will be held that the world’s best simracers will be taking part in. At this point I don’t want to reveal too much. All that I can say is that it will be team based and inspired by real endurance races. Moreover, we are very happy to welcome the RCCO with their electrically driven slotcars for the first time this year. I guess every spectator that owned a slotcar track can identify and instantly indulges in reminiscences and childhood memories. Also the RC cars (radio controlled) will make their contribution to the visitors‘ entertainment. They have been participating since the very beginning ot the event and it’s always great to see them passionately organizing such an impressive racing weekend every year. So far the highlight of each SimRacing Expo has been the ADAC SimRacing Trophy that is held onsite. What makes the participation so special? And how can one participate? Hennerici: The appeal is definitely the hard knock-out mode. This always bears some surprises and garantuees equal opportunities for everyone as completely identical simulators are provided. Additionally, the best simracers are competing against each other here. Among others the stars that have dominated the so far biggest and best dotated virtual racing event (Formula E Event in Las Vegas). The participation is made via online qualification. The conditions of participation will be available on our website soon: www.simracingexpo.de E-sport is becoming ever more popular. Even soccer clubs such as FC Schalke 04 have their own e-sport teams. SimRacing EXPO has been the first tradeshow that is entirely dedicated to virtual motorsport. Where does the journey lead to? In how far are the borders blurring between real and virtual sport? Hennerici: Hardly any young professional race driver can afford nowadays doing their race preparation without a simulator. I think that this is one main indicator how close simulations are to reality. Also, professional race drivers do compete in races set up by simracing communities in their spare time. SimRacing Expo surely was an additional catalyst for this development in 2014. Beside its competition SimRacing Expo is well known for its exhibitors that offer high quality products for virtual motorsport. Many of the race drivers that were - only a couple of meters away - racing in the Blancpain GT Series found their way to our event, got infected with the “Virus Simracing“ and own a race simulator now. We are proud to see that other promoters like the Formula E are adopting the concept. As the technology is getting better and better, we are convinced that this trend is continuing. The venue of the SimRacing Expo is also an inherent part of the event: the Nürburgring. What makes the location so special? Hennerici: Virtual motorsport meets a worldwide unique history. The Nürburgring is the most legendary race circuit of the world, but shows itself in such a young and fresh manner when everything a real motorsport fan’s heart longs for is provided only within a few meters. This year again, the Nürburgring will host the Blancpain GT Series on 16/17 September. More than 50 GT3 cars with the world’s best GT race drivers deliver an unbelievable spectacle to spectators. Many simracers are visiting a race circuit for the very first time and are fascinated by the infernal sound. The SimRacing Expo, where all motorsport hobbies are presented, takes places only few steps away from the grand stands. One can say that the complete range of motorsport is shown on that weekend and that the various communities are a part of the big motorsport family!
  18. I campionati online targati DrivingItalia, il Tatuus Challenge con la Formula 4 Abarth ed il GTC Cup con la Lotus Evora GT4 di Assetto Corsa, hanno archiviato entrambe la prima gara. Le dirette di PitlaneTV (che potete rivedere integralmente) da Brands Hatch (Tatuus) e da Imola (Evora) hanno mostrato agli appassionati un grande spettacolo e numerosi colpi di scena. Maurizio Naselli ha vinto meritatamente in terra inglese, portando la sua F4 davanti a quella del velocissimo Giovanni De Salvo, con Laurent Resende a completare il podio. Sempre Naselli è riuscito a portare a casa una doppia vittoria anche sulle rive del Santerno imolese, con la sua Lotus che ha preceduto prima Gianpaolo Quadri e De Salvo in gara 1, poi De Salvo e Domenico Ciccone in gara 2. Per i risultati completi e le classifiche dirigetevi a questo link. La Tatuus torna in pista mercoledi prossimo 1 febbraio sul mitico tracciato di Silverstone, mentre le Lotus saranno in gara mercoledi 8 febbraio all'Autodromo di Monza. Visti i valori in campo, lo show non mancherà neppure per gli spettatori!
  19. Mercoledi 25 gennaio, a partire dalle ore 21, si accendono i motori del DrivingItalia.NET GTC Cup, il torneo virtuale dedicato alla divertente e maneggevole Lotus Evora GTC GT4 di Assetto Corsa. Dopo una settimana di prequalifiche serratissime, in pista troveremo 22 velocissimi piloti, fra i quali esperti simdriver, come Maurizio Naselli, autore del best lap, Roberto Olivetti, Manlio Liguori e persino alcuni piloti reali, come ad esempio Gaetano Trivilino, pilota karting. Potrete seguire l'intero evento in diretta streaming web sul canale dedicato di PitlaneTV, che, a partire dalle ore 21, ci farà accomodare comodamente sulla tribuna dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, con la telecronaca di Renato Vigliotti e Mariano Calò!
  20. Our first major team endurance race of the year - the 2017 iRacing 24 Hours of Daytona - kicks off tomorrow around 13:30 GMT (8:30AM EST). Watch our broadcast of the top split LIVE here on Facebook or on iRacing.com/live, with coverage from RaceSpot, Global SimRacing Channel, and v8sonline.
  21. Questa sera, mercoledi 18 gennaio, a partire dalle ore 21, si accendono i motori del DrivingItalia.NET Tatuus Challenge, il torneo virtuale dedicato alla divertente e velenosa Formula 4 Abarth di Assetto Corsa. Dopo una settimana di prequalifiche serratissime, in pista troveremo 22 velocissimi piloti, fra i quali esperti simdriver, come Giovanni De Salvo, autore del best lap, Filippo Volpe, Maurizio Naselli e persino alcuni piloti reali, come ad esempio Roland Kummer, driver del campionato Formula 4 tedesco, Gaetano Trivilino, pilota karting ed Emanuele Fanci del Polimarche Racing Team! Potrete seguire l'intero evento in diretta streaming web sul canale dedicato di PitlaneTV, che, a partire dalle ore 21, ci farà accomodare comodamente sulla tribuna di Brand Hatch con la telecronaca di Renato Vigliotti e Mariano Calò! https://www.youtube.com/watch?v=KiVusvwP_ME
  22. Mentre si stanno già preparando i piloti di Assetto Corsa per la prima gara di test del torneo Lotus GTC Cup ed i drivers del campionato Tatuus Challenge scaldano i motori per le prequalifiche della prima gara ufficiale a Brands Hatch, abbiamo pensato di chiedere la vostra opinione sulle vetture preferite del simulatore Kunos, cosi da organizzare i prossimi eventi online seguendo le preferenze di chi dovrà correre! Correte a questo link per votare.
  23. L'emozione più grande per un appassionato di simracing è certamente quella di correre online contro altri avversari umani. Partendo dal presupposto che il nostro simulatore preferito abbia una buona modalità multiplayer, dobbiamo assicurarci che anche la nostra connessione al server di gioco, quindi alla rete, sia di buon livello, per evitare fastidiosi problemi (per esempio la disconnessione dal server quando siamo primi ad un giro dalla fine della gara!), se non addirittura danni ai nostri avversari (contatti fra le vetture rilevati in modo errato causa latenza). Vediamo quindi come prepararci al meglio a livello tecnico per il nostro online racing... Il nostro primo problema è ovviamente il provider, ovvero l'operatore telefonico che ci fornirà la linea internet. Valutiamo, nella nostra zona, quale sembra essere quello migliore, che solitamente ci offrirà anche un suo modem brandizzato per l'accesso a internet, spesso di qualità piuttosto modesta e mancante delle tecnologie più avanzate soprattutto sotto il profilo della connettività Wi-Fi. E' bene valutare quindi, se procedere all'acquisto di un modem/router di qualità più alta, che permetterà di gestire la connessione alla linea telefonica, le porte LAN per una rete cablata e il Wi-Fi per quella senza fili. Ricordiamo che è molto importante avere una connessione internet stabile e veloce, che minimizzi il ping nelle gare online, per questo motivo l'ideale sarebbe avere PC e console connesse via cavo direttamente al router o al modem/router, anche se si trovano ormai soluzioni Wi-Fi di fascia alta altrettanto performanti in termini di velocità di trasmissione dei dati. Rete delle mie brame... La vostra ADSL è estremamente lenta? Può dipendere dall’operatore, ma molte volte dipende dalla distanza troppo elevata dalla centrale telecom, da dove parte la linea. Più vicini siamo, meglio andrà la connessione che sarà più stabile e veloce. Per scoprire la distanza dalla centrale basta accedere alla pagina di configurazione del modem adsl (solitamente 192.168.1.1), effettuare l’accesso e leggere i due valori che ci interessano: Attenuazione (Attenuation) e Margine di Rumore SNR (Noise Margin), che di solito si trovano sulle impostazioni avanzate o sotto la voce “statistiche”. Numeri alla mano, basta confrontarli con la tabella qui sotto: LINEA FINO A 8Mbps: SNR fino a 6 dB: segnale assente/intermittente 7 – 10 dB: pessima qualità, difficile avere una connessione stabile 11 – 15 dB: segnale sul livello di soglia, controllare impianto telefonico e filtri 16 – 20 dB: segnale pulito, nessuna anomalia 20 – 28 dB: segnale ottimo oltre 28 dB: eccellente Attenuazione fino a 20 dB: perfetto, non si può ottenere di meglio 20 – 30 dB: eccellente 30 – 40 dB: molto buono 40 – 50 dB: buono/discreto 50 – 60 dB: appena sufficiente, si possono verificare disconnessioni oltre 60 dB: pessimo, disconnessioni frequenti. LINEA FINO A 24Mbps (ADSL2+): SNR fino a 4 db: segnale assente o intermittente 5 – 7 dB: valore nella norma 8 – 11 dB: valore molto buono 12 – 14 dB: segnale ottimo oltre 15 dB: segnale eccellente Attenuazione fino a 10 dB: perfetto, non si può ottenere di meglio 20 – 30 dB: buono 30 – 40 dB: discreto 40 – 55 dB: scarso oltre 55 dB: pessimo, disconnessioni frequenti. Per calcolare i km che vi separano dalla centrale potete usare questo semplice tool web. Appare chiaro che, tanto più ci si distanzia dalla centrale, più il segnale diminuisce e diventa più difficile ricevere una buona linea adsl. In genere, fino ai 2100 metri è possibile avere una buona adsl 8Mbps, oltre invece si avrà un calo di prestazione, fino ad arrivare alla soglia dei 5km oltre la quale sarà difficile persino agganciare la linea. Ci piace la velocità! I test di velocità della linea adsl sono numerosi, vi consigliamo il famosissimo Speedtest, che è bene effettuare più volte e su diversi servers, sempre vicino a voi. Un altro test ottimo è quello NGI. Altro valore importante è il ping, ovvero il tempo impiegato da un pacchetto di dati spedito da un client, a raggiungere un altro computer collegato alla rete (il server) e a tornare indietro. E’ espresso in millesimi di secondo (ms). Avere un ping basso significa avere meno lag (latenza, micro interruzioni), il che è indispensabile nel caso di videogiochi online. In una connessione adsl tipica varia da 30 a 80-90 ms. Per controllare il ping si può utilizzare Speedtest. Un ping ottimo è 0-30ms, mentre sufficiente 60-80ms, sopra i 150ms si cominciano ad avere problemi... E' possibile ridurre il ping facendosi settare l’adsl in fast, oppure attivando un’opzione telecom italia come internet play. Per verificare se è attivo il fastpath si può usare un comodo tool per windows: OrbMT modem tool. L'ideale sarebbe poi avere una linea ULL, ovvero essere coperti dalla rete proprietaria dell’operatore col quale abbiamo l'abbonamento, potendo quindi anche attivare il profilo fast. Per scoprire se la nostra linea è ULL basta seguire questo link. Connessione via cavo Gli standard per la velocità delle porte di Local Area Network (LAN) sono attualmente due: l'Ethernet viaggia a un massimo di 100 megabit per secondo, mentre la più recente Gigabit Ethernet arriva a 1 gigabit per secondo. La seconda soluzione è ovviamente migliore della prima, ma per poter essere utilizzata tutti i dispositivi connessi alla rete devono supportarla: non solo il router quindi, ma anche i PC o le console collegati. L'aspetto è particolarmente importante per quelli che godono di una connessione in fibra ottica, ma se avete una connessione a banda larga avere un modem con porta Gigabit Ethernet è pressoché inutile. Da non dimenticare che, con la Gigabit Ethernet, il trasferimento di file all'interno della nostra rete LAN sarà estremamente rapido. In genere sono quattro le porte LAN da collegare ad altrettanti dispositivi. L'utilizzo del cavo garantisce sempre la massima velocità di connessione disponibile eliminando il problema della qualità del segnale proprio delle reti senza fili. Per risolvere il problema del limite di quattro porte LAN si possono utilizzare degli hub ethernet o degli switch, anche se si tratta di una soluzione complicata per un'ambiente domestico. Come videogiocatori sarebbe sempre ottimo avere PC e console connessi direttamente al router via cavo in modo tale da ridurre al minimo problemi di ping e massimizzare la velocità di download e upload di dati, relegando invece al wi-fi tutti gli altri dispositivi (smartphone, tablet ecc.). Connessione senza fili Con il wi-fi risolviamo il problema del numero di dispositivi da connettere alla rete, ma dovremo preoccuparci della copertura del segnale, eventuali ostacoli o zone morte. Il segnale Wi-Fi può avere due frequenze differenti: 2,4 GHz e la nuova e più performante 5 GHz (i router di ultima generazione le incorporano entrambe, quindi vengono detti dual-band). La banda 5GHz offre una maggiore velocità di trasmissione dei dati, mentre quella a 2,4GHz ha una maggiore copertura e una migliore ricezione. Se non ci sono tante reti Wi-Fi nelle vicinanze un buon router da 2,4 GHz è sufficiente, mentre se la zona è sovraffolata, un dual-band può essere la scelta migliore. Ovviamente, per la trasmissione dati a 5 GHz, è necessario che anche i dispositivi connessi supportino tale tecnologia. Per esempio i primi modelli di PlayStation 4 e Xbox One sono compatibili solo con i 2,4 GHz. Attenzione anche alla velocità della connessione e il range di copertura della rete: i più diffusi sono l'802.11n (Wireless-N) e il nuovo 802.11ac. Il primo è attivo dal 2009 ed ha la possibilità di implementare la tecnologia MIMO (multiple-input multiple-output) che permette di utilizzare più antenne per trasmettere e più antenne per ricevere. Lo standard 802.11ac è invece attivo dal 2014 e opera solamente su frequenze di 5 GHz. Da tener presente però che la quantità di banda richiesta per giocare in internet è in realtà esigua, quindi di fatto non sfrutteremo appieno il dual band, che però diventa molto importante quando vorremo effettuare live streaming (per esempio di una nostra gara online). Come si sa, la rete senza fili ha il problema della copertura del segnale, quando incontra ostacoli. Una soluzione è quella di un access point, ovvero un device che fornisce un segnale Wi-Fi aggiuntivo, ma ormai tutti i modem montano un access point integrato. L'access point si può utilizzare per ampliare il segnale Wi-Fi e migliorare la copertura del router, sul mercato si trovano dei ripetitori che al costo di qualche decina di euro aumentano il range grazie alle antenne incorporate. Una seconda possiblità sono le power line (costo massimo 50 euro), dispositivi che fondamentalmente convertono i cavi dell'energia elettrica in cavi di rete attraverso i quali scorrono i dati. Le power line vanno utilizzate a coppia: una alla presa di corrente in prossimità del modem con cui andrà collegato tramite cavo Ethernet, e l'altra in una presa di corrente in prossimità del dispositivo che necessita di una connessione. Con i modelli più recenti AV2 si possono connettere ad ogni power line fino a 16 device e garantire una velocità di connessione che è all'incirca la metà di una gigabit Ethernet.
  24. Già sabato prossimo, 7 gennaio, l'annata parte con il botto, grazie all'ormai ben nota gara da 1 milione di dollari che, con le virtuali Formula E su rFactor 2, vedrà sfidarsi 10 piloti reali e 10 fra i più veloci simdrivers del mondo. Il famigerato eSports (lo sport elettronico), che muove ormai milioni di dollari, si interessa finalmente anche al simracing. Sarà giunto il momento di considerare i nostri amati sim come un vero e proprio sport? In realtà resto personalmente sempre dell'idea che il vero sport sia un'altra cosa. Una corsa vera, anche solo in kart, non è come un Grand Prix online, per quanto si tratti di realtà simili e chi corre per davvero ha già compreso il mio pensiero... Il fattore importante dell'eSport, che noi tutti appassionati piloti virtuali dovremmo focalizzare, non è in realtà quello di preoccuparci ad eleggere come "sport" una guida con un volante attaccato ad una scrivania, bensi quello che in realtà muove il tutto: i soldi! Non dimentichiamoci infatti che il grosso problema della nostra passione sono proprio i numeri molto ridotti, una nicchia di appassionati e se non ci sono i numeri, non ci sono interessi, investimenti, quindi non c'è crescita, non si va avanti. Il grande vantaggio dell'eSport è appunto quello di dare una grande visibilità, quindi attirare l'attenzione dei media, del pubblico, degli sponsors e cosi via. Al simracing serve questo, bisogna crescere. Una grossa mano fra l'altro ce la stanno dando anche tutti quei titoli che, nati su PC, spopolano ormai anche su consoles, come Assetto Corsa e Project CARS, mentre un'altro aiuto alla diffusione è venuto dall'utilizzo del sistema digitale Steam, usato ormai da tutti i racing sims. Non è di certo un caso se Andy Tudor degli Slightly Mad Studios ha già affermato che il prossimo Project CARS 2 porrà grande attenzione sin dal lancio proprio sul eSports, cosi come del resto farà anche il Gran Turismo Sport del colosso Polyphony e probabilmente il futuro Forza Motorsport 7 dei Turn 10. Negli ultimi mesi s'è fatto poi un gran parlare del marchio Porsche, lungamente atteso dai fans bel comparto simracing. Innanzitutto per la licenza di Assetto Corsa con relativo triplo pacchetto di contenuti, ma anche perchè, una volta decaduta l'esclusiva di Electronic Arts che ne impediva di fatto la diffusione, dovremmo ora poter gustare le vetture della casa di Stoccarda in diversi titoli nel corso del 2017, partendo proprio dall'appena annunciata licenza in iRacing, con l'imminente disponibilità della Porsche 911 GT3 Cup. Non dimentichiamoci poi che questo sarà l'anno del già accennato Project CARS 2, che dovrebbe vedere la luce in settembre. Il nuovo titolo targato Slightly Mad Studios avrà, fra le altre, anche le licenze Porsche e Lamborghini, per un totale di oltre 200 auto e 50 tracciati, con varie discipline, rally compreso. Dopo averci offerto notte e meteo, SMS sta lavorando... sulle stagioni! "Con il primo Project CARS abbiamo avuto la possibilità di attuare una simulazione del ciclo luce di 24 ore; ora ci stiamo occupando di simulare le stagioni. Vedrete la neve in inverno o foglie di diverso colore per l'autunno e sarà possibile impostare il tutto in modo dinamico, per passare letteralmente attraverso le stagioni. Tutto ciò ha impatto sulle gare, per le temperature, visibilità e per capire gli effetti che si hanno sulla vettura." Dal canto suo, la Kunos Simulazioni non starà di certo a guardare, con tante novità che arriveranno per Assetto Corsa sin dai primi mesi dell'anno, a cominciare dalla pista misteriosa apparsa negli screens di questi giorni: un circuito di fantasia ambientato in Scozia, creato in partnership con la Nvidia e Sparco. Senza dimenticare lo sviluppo sul circuito di Laguna Seca, il prossimo ed atteso update su consoles con le lobbies private, un nuovo DLC gratuito “British Pack” e persino l'arrivo in corso d'anno del merchandise targato AC ! Dopo i primi timori iniziali, ci sta invece stupendo positivamente, lo sviluppo in corso di rFactor 2 da parte del nuovo Studio 397, che ha preso in mano la situazione proprio dal team ISI. Sia l'ultima build rilasciata, che gli aggiornamenti costanti sullo stato dei lavori, fanno ben sperare tutti i fans di rFactor 2, un titolo che negli ultimi tempi con gli ISI, si trascinava stancamente, mentre ora sembra aver ritrovato nuovo vigore simulativo. Infine, il 2017 dovrebbe essere l'anno del nuovo Gran Turismo Sport, la creatura di quel folletto giapponese che risponde al nome di Yamauchi che, nelle intenzioni di Polyphony, dovrebbe rivoluzionare non solo il modo di concepire il divertimento guidato (partendo dalla spettacolare grafica 4K e HDR), ma anche fornire il collegamento diretto ed ufficiale fra le competizioni motoristiche FIA e la guida virtuale. Sarà solo un sogno?...
  25. Dopo avercela presentata nei giorni scorsi, il team Sector 3 rilascia oggi per il suo RaceRoom Racing Experience l'impegnativa e divertente KTM X-Bow RR, che vedete protagonista dei video e screens che seguono. Con il rilascio della vettura, viene anche lanciato un torneo online denominato eSport Trophy, che prevede come premio finale uno spettacolare track day con l'auto reale sul circuito del Red Bull Ring! The KTM X-BOW is now available ➤http://bit.ly/KTM_XBow_RR Enter the KTM X-Bow eSport Trophy ➤http://bit.ly/KTM_X-Bow_eSport_Trophy And win a track day in the real car at the Red Bull Ring! KTM X-Bow RR While you may already be familiar with the KTM X-Bow R, the "RR" makes its simracing debut in RaceRoom. Compared to its little sister the X-Bow R, the RR is recognizable at first glance thanks to its additional aerodynamic parts. Then once you get in, you realize that all the features of the road-legal version have been removed, in order to reduce the weight. Also the monocoque is made completely of composite carbon fibre material. The overall result is a race machine weighing just under 800kg equipped with an Audi 2.0 TFSI delivering 360bhp! Car Data:​ Mid-engine open two seater Carbon composite monocoque Audi 2.0 TFSI. Turbo-charged 4-cylinder. 360hp @ 6800rpm 500Nm @ 3600 rpm 6 speed manual Redline @ 7500rpm Shiftpoint @ 6800-7000rpm 40 liter fuel cell 790kg (dry weight) 37/63 weight distribution 250 kg+ downforce at 200 kph 200/610-17 & 240/640-18 slicks Steering defaults are 792 degrees of rotation with a 25 degrees steerlock We've had the pleasure to work on this car with an overwhelming amount of data provided by KTM that allowed @Karsten Borchers to create a highly accurate model of the car while also bringing more insight on suspension models and tyres that will benefit future productions. Here are some notes shared by Karsten to the betatesters during development: Karsten Borchers said: More work went into the Suspension Model, as we have added additional support for the very specific chassis of the X-Bow. 30 liveries will be available for the KTM X-Bow RR, giving you a good taste of the X-Bow Battle, KTM's own one-make Series. ​RaceRoom and KTM are very proud to break new ground, and set you up with the chance to win a unique and exclusive motorsport experience. Win the KTM X-Bow #eSport Trophy, and you'll be the guest of #KTM in Austria, all expenses paid. Thats a nice trip in itself, but the kicker is that your final destination is the Red Bull Ring in Spielberg where you will be gifted with a full track day in the awesome KTM X-Bow. There are very special prizes for the Trophy podium finishers AND for randomly picked entries. You do not have to be the fastest racer out there to walk away with a handsome reward. For more information read the full rules and regulations on our portal: http://game.raceroom.com/championships/6 Enter the KTM X-Bow eSport Trophy ➤http://bit.ly/KTM_X-Bow_eSport_Trophy And win a track day in the real car at the Red Bull Ring!​ Good Luck! Hannes Tribelnig, Licensing Manager at KTM commented: "We are excited to be a partner of RaceRoom and look forward to seeing players getting in touch with our KTM X-Bow RR. The fastest will get a chance to prove their skills not only in the virtual- but also in the real world. Have fun and we hope to meet you soon." This post has been promoted to an article