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Lettura consigliata: "Il Pilota Virtuale" (Virtual Race Driver tradotto in italiano)

E' disponibile finalmente la versione interamente tradotta in italiano: "Il Pilota Virtuale" non solo offre tutti i contenuti in italiano della versione originale, ma include anche gli straordinari contributi e consigli di Raimondo Ricci (pilota TCR Series), Gaetano Trivilino (pilota karting), David Greco (famoso simdriver e non solo) ed Aris Vasilakos (mitico simdriver e membro della Kunos Simulazioni).
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    Kunos ci presenta l'Audi Sport Quattro S1 E2

    • VELOCIPEDE
    • By VELOCIPEDE
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    Con il trailer che potete vedere anche qui sotto, la Kunos Simulazioni ci presenta oggi la nuova e spettacolare Audi Sport Quattro S1 E2, rilasciata come contenuto gratuito nell'ultimo update v1.12 di Assetto Corsa.

    Quote

    L'Audi Sport quattro è una autovettura sportiva costruita dalla casa automobilistica tedesca Audi, prodotta in 224 esemplari stradali al fine di omologarne la variante da competizione secondo le norme FIA Gruppo B da utilizzare nel Campionato del mondo rally, in cui ha gareggiato dal 1984 al 1986.
    Nella prima metà degli anni ottanta l'Audi era impegnata con successo nel Mondiale Rally Gruppo B, schierando per prima delle vetture dotate di trazione integrale aveva rivoluzionato questa categoria dell'automobilismo, diventando in breve tempo il punto di riferimento a livello tecnico. Tuttavia nel 1984 la Peugeot fece il suo ingresso nel Mondiale Rally con la propria 205 Turbo 16, frutto di un progetto di nuova concezione, si trattava di una vettura a motore centrale, trazione integrale e telaio realizzato appositamente per le competizioni, soluzioni tecniche ancora più competitive, subito riprese anche da altri costruttori. L'Audi invece disponeva di una vettura che per quanto evoluta e sviluppata derivava da un telaio in acciaio di una normale vettura stradale con motore anteriore, la casa tedesca per limitare il divario tecnico, decise allora di progettare una versione a passo accorciato di 32 cm della propria coupé per permettere una migliore guidabilità nei tortuosi percorsi dei rally, in base al regolamento tecnico di allora, era necessario produrre almeno 200 esemplari omologati per uso stradale per ottenere poi l'omologazione anche della versione da competizione. L'Audi realizzò quindi 224 esemplari stradali di Sport quattro, parallelamente ne sviluppò varie versioni da corsa sempre più evolute: la Sport quattro S1, la Sport quattro S1 E2 e la Sport quattro S1 E2 Pikes Peak.
    La normativa del Gruppo B permetteva di schierare evoluzioni delle auto da corsa a condizione che venissero prodotti ulteriori 20 esemplari del modello stradale già realizzato in 200 esemplari. Nel 1985 l'Audi per fronteggiare il dominio della nuova Peugeot 205 Turbo 16 evo (prima vettura concepita appositamente per il Gruppo B), sviluppa un'evoluzione della Sport quattro contraddistinta dalla sigla S1. Questa nuova versione viene introdotta in occasione del Rally d'Argentina 1985[4]. Nel 1987 l'auto ebbe una successiva evoluzione e prese il nome di Sport quattro S1 E2 La Sport quattro S1
    Caratterizzata a livello estetico da vistose appendici aerodinamiche quali: largo spoiler anteriore e grande alettone posteriore. Rilevante al fine di migliorare il bilanciamento delle masse è lo spostamento al retrotreno dei radiatori, della batteria e di altri componenti ausiliari, ottenendo una redistribuzione dei pesi del 52% all'avantreno e del 48% sull'asse posteriore.
    Il motore venne potenziato arrivando a produrre 500 CV, successivi step lo portarono a 540 CV e infine a 600 CV, per migliorarne l'erogazione era dotato di un sistema che evitava il turbo-lag iniettando piccole dosi di carburante anche a farfalla chiusa. In alcune gare l'Audi utilizzo un cambio semiautomatico a doppia frizione. Nonostante queste migliorie l'auto non riuscì a contrastare efficacemente le avversarie, nel mondiale rally l'unico successo è quello del Rally di Sanremo 1985, guidata da Walter Röhrl. La squadra Audi la utilizzò solamente in 6 prove mondiali prima di ritirarsi dai rally. Quest'auto vinse la Pikes Peak nel 1985 con Michèle Mouton e l'anno successivo con Bobby Unser.
    Dopo l'abolizione del Gruppo B, l'Audi utilizzò per l'ultima volta la S1 E2 per gareggiare alla Pikes Peak del 1987, consapevole della presenza del team Peugeot Sport con tre 205 T16 Evo2, sviluppò accuratamente un'ulteriore evoluzione della propria vettura, dotata di un assetto aerodinamico ad alto carico deportante grazie a dei grandi alettoni, era spinta da un motore con una potenza massima di 600 CV a 8.000 giri/min secondo le dichiarazioni del costruttore.
    Con questa vettura il pilota Walter Röhrl al debutto sul tracciato della Pikes Peak, vinse l'edizione del 1987, davanti alle tre Peugeot, infrangendo la barriera degli 11 minuti con il nuovo tempo record di 10'47"85.
    La Sport quattro viene utilizzata per la prima volta in gara al Tour de Corse, quinta prova del campionato mondiale rally del 1984, guidata da Walter Röhrl, non termina la corsa per problemi al motore. La vettura viene utilizzata sporadicamente, affiancando nelle restanti prove la collaudata Audi quattro A2 (che per la squadra Audi resta la vettura di punta per la stagione 1984), viene gradualmente sviluppata, subisce alcuni ritiri per problemi tecnici ma ottiene la prima vittoria al Rally della Costa d'Avorio 1984 pilotata da Stig Blomqvist, prova valida solo per la classifica piloti. L'Audi vince il titolo costruttori 1984, tutti i punti conquistati sono stati conseguiti per mezzo della quattro A2, il titolo piloti va al proprio alfiere Blomqvist, che supera il compagno di squadra Hannu Mikkola, grazie anche ad una vittoria ottenuta con la Sport quattro.
    Nel 1985 è la vettura ufficiale del team Audi, migliorata nell'affidabilità ma soffre la concorrenza della più competitiva Peugeot 205 T16, ottenendo diversi podi ma nessuna vittoria, per recuperare competitività, la squadra Audi fa debuttare al rally 1000 Laghi di Finlandia, la Sport quattro S1, una versione evoluzione, con la quale poi Walter Röhrl vinse la successiva prova del Rally di Sanremo[6] fu un po' il canto del cigno della casa tedesca nel mondiale rally. A metà stagione del campionato del mondo rally 1986, in seguito a dei drammatici incidenti che coinvolsero dei piloti e degli spettatori nei rally in Portogallo e in Corsica, fa FIA annuncia la soppressione del Gruppo B a partire dal 1987, la squadra Audi decide di ritirarsi subito senza concludere il campionato. Diverse vetture dismesse dal team ufficiale, furono acquistate da squadre private per gareggiare nei campionati Rally-Cross e in Cronoscalate.

    Fonte Wikipedia

     


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