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    Presentato il Mercedes-AMG Petronas Esports team

    La scuderia Mercedes-AMG Petronas di Formula 1 ha ufficialmente presentato con un comunicato stampa ed un trailer il suo nuovo Esports team ufficiale, che parteciperà a partire da ottobre al già noto torneo F1 Esports. Quattro sono i piloti virtuali scelti dalla Mercedes per il team: l'inglese Brendon Leigh, vincitore della F1 Esports Series 2017, Harry Jacks, vincitore di vari titoli in Inghilterra, il polacco Patryk Krutyj, con 4 titoli al suo attivo e l'ungherese Dani Bereznay, scelto dal F1 Esports Pro Draft.
    Mercedes-AMG Petronas Motorsport has today announced the launch of its own Esports team. Based at the premises of the Formula One team in Brackley, the newly founded Esports team is called Mercedes-AMG Petronas Esports. It will compete in the F1 Esports Series 2018, which will take place in October and November of this year.
    The team has recruited four top eracing talents to compete in the F1 Esports Series. British gamer Brendon Leigh, winner of last year’s inaugural F1 Esports Series, will compete alongside his compatriot Harry Jacks, holder of numerous league titles.
    Patryk Krutyj from Poland, who won four league titles in his home country, and the Hungarian Dani Bereznay, who was selected by the team in the F1 Esports Pro Draft a few weeks ago, complete the gamer line-up.
    Mercedes-AMG Petronas Esports will be based at the premises of the Formula One team in Brackley where a purpose-built Esports training centre will provide the team’s gamers with state-of-the-art facilities and equipment to develop their skills.
    Located in the same building as the Driver-In-Loop Simulator, where F1 and development drivers provide feedback to engineers on a virtual model of the car, the Esports programme will benefit from transferable elements pertinent to optimising car set-up and honing race craft. The new facility will enable the gamers to work on their gaming performance on multiple platforms and further improve their skills.
    Construction of this new training centre is expected to commence in the following weeks. The programme also focuses on human performance and will give the Esports team members access to the on-site Performance Centre covering the core areas of nutrition, physical conditioning and wellbeing that support the gamers in reaching their full potential.


    McLaren Shadow: partite le qualificazioni con iRacing

    Gli appassionati di simracing ed esport ricorderanno certamente il torneo World Fastest Gamer organizzato da McLaren nel 2017, che ha portato l'olandese Van Buren a diventare pilota ufficiale del simulatore professionale di base a Woking. Quest'anno la casa inglese ha deciso di rilanciare, con il nuovo Shadow Project, anche questo un torneo che si svolgerà su diversi titoli (iRacing, Forza Motorsport 7, rFactor 2 e Real Racing 3), che proprio in questi giorni è partito ufficialmente con le qualificazioni dedicate ad iRacing per concludersi a gennaio 2019 e che porterà i piloti più veloci nel team ufficiale esport della McLaren. E' possibile seguire in diretta le varie gare del simulatore americano direttamente a questo link.
    Commenti sul forum dedicato.
    This year iRacing will host two qualifying series, one featuring the McLaren MP4-30 and one featuring the MP4-12C GT3. The iRacing driver with the highest combined points total from the two series will earn an invitation to the finals to be held in January 2019 at the McLaren headquarters in the UK. Stay tuned for further announcements as we get closer to the start of the racing. Details on the two series:
    McLaren Shadow MP4-30 Qualifying
    Five Weeks – July 31 – September 3 Three races per day – 01:00, 10:00, 19:00 GMT Open setups Standard iRacing points Open to D license and above Tracks – Montreal, Nurburgring GP, Monza, Spa, Interlagos McLaren Shadow MP4-12C Qualifying
    Five Weeks – September 11 – October 15 Three races per day – 01:00, 10:00, 19:00 GMT Open setups Standard iRacing points Open to D license and above Tracks – Brand Hatch, Circuit Zolder, Circuit of the Americas, Imola, Suzuka  

    Motorsport Manager Mobile 3 disponibile per iOS ed Android

    Motorsport Manager 3, ben noto titolo manageriale Playsport Games di corse automobilistiche nel quale l'utente deve creare e gestire una scuderia, assumendo piloti, sviluppando l'auto e investendo nella tecnologia, è finalmente disponibile sui dispositivi mobili. MM3 supporta ora 6 nuovi campionati, introducendo Gare di Endurance e GT e vede l'arrivo del sistema di recupero dell'energia, con le modalità turbo e ibrida. Con Motorsport Mobile 3 risulta migliorata inoltre la gestione dell'IA, ora più dinamica, con i team che possono fallire, per poi essere rimpiazzati, e al tempo stesso sono state introdotte anche alcune caratteristiche di gioco quali il Network di fornitori, che consente ai responsabili di aumentare la presenza globale della propria squadra, e le gare ad inviti degli eventi annuali.
    Motorsport Manager 3, che arriva dopo circa un anno dal rilascio del suo predecessore, è disponibile per l'acquisto a questi links:
    Motorsport Manager 3 - Android: 4,49€
    Motorsport Manager 3 - iOS: 4,49€
    Commenti sul forum.
     


    Anteprima by DrivingItalia: Dakar 18, quando il rally è un'avventura simulata

    Grazie al prezioso contributo di Wikipedia, cerchiamo innanzitutto di capire cosa è davvero il Rally Dakar o semplicemente La Dakar o Parigi-Dakar. Si tratta di uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo, che prevedeva fino al 2007 la tappa finale nella capitale del Senegal, nell'Africa occidentale. È noto anche come "Parigi-Dakar" in quanto nelle prime edizioni il percorso iniziava appunto dalla capitale francese per terminare in quella del Senegal.
    La gara, dopo un prologo in Europa, attraversava diversi paesi africani e il deserto del Sahara fino ad arrivare a Dakar. Dopo l'annullamento dell'edizione 2008, proprio quando la gara era pronta a partire, per le serie minacce di attentati terroristici, dal 2009 la corsa ha spostato il suo percorso in Sudamerica, mantenendo comunque la denominazione di Dakar. Alla gara partecipano auto, moto, camion e quad.
     
    Fra i momenti storici della Dakar, maratona ideata da Thierry Sabine, possiamo ricordare l'edizione del 1982, che fu caratterizzata dalla costosissima missione internazionale di ricerca e salvataggio di Mark Thatcher, figlio dell'allora Primo Ministro britannico Margaret smarritosi nel Sahara mentre partecipava alla competizione con la sua Peugeot 504. Oltre all'indiscusso fascino questa competizione è tristemente famosa per la sua pericolosità, infatti molti piloti hanno perso la vita nel tentativo di compiere questa impresa, come ad esempio il campione toscano Fabrizio Meoni, vincitore delle edizioni 2001 e 2002, è deceduto tre anni dopo l'ultimo successo. Anche la popolazione locale è stata spesso coinvolta in incidenti mortali mentre il fondatore della corsa, Thierry Sabine, ha perso la vita precipitando in elicottero.
    Dopo l'edizione del 2008 annullata dall'organizzazione, nel 2009 la gara si è spostata in Sudamerica, tra Argentina e Cile, con partenza da Buenos Aires, con la novità della categoria dei quad. A partire dall'edizione 2012 non si ha più un percorso ad anello, ma un tracciato che va da costa a costa del sud America. Vincitore nel 2018 con la sua Peugeot 3008 preparata è stato il famoso campione rally Carlos Sainz, ad otto anni dal suo primo trionfo a Buones Aires.
     
    Il compito di Bigmoon Studios non è quindi affatto semplice, dovendo confrontarsi con un vero mito del motorsport, da riprodurre nelle sue innumerevoli sfaccettature, che non riguardano solo il semplice correre ed andar forte con vari mezzi. Il nuovo Dakar 18, questo il titolo del software con licenza ufficiale della prestigiosa corsa, uscirà il prossimo 11 settembre su PC anche via Steam, PS4 e Xbox One, ma possiamo già esprimere un parere sulla versione resa disponibile per la stampa in anteprima che, ve lo diciamo subito, ci ha piacevolmente colpito.
    Da segnalare immediatamente che, prenotando ora DAKAR 18 (sito web dedicato), si riceverà il contenuto bonus in edizione limitata "Ari Vatanen torna a Dakar", che include il leggendario pilota della Parigi-Dakar, Ari Vatanen, e la sua mitica Peugeot 205 T16, con la quale vinse l'edizione del 1987.

    Basato in ogni dettaglio sulla maratona annuale organizzata in Sud America, DAKAR 18 vuole porsi come una simulazione realistica del più grande rally fuoristrada del mondo, con la possibilità di scegliere tra una grande varietà di veicoli, tra cui motociclette, auto, camion, quad e SUV. I giocatori avranno anche la possibilità di sfidarsi in accese battaglie multigiocatore online, oppure potranno giocare offline per affinare le proprie abilità in un vastissimo open world. In Dakar 18 non mancheranno ovviamente piloti e veicoli ufficiali, come Sam Sunderland e la sua KTM, le Peugeot 3008 DKR, le nuove MINI John Cooper Works, Yamaha Raptor Quad con Alexis Hernandez, i Camion VEKA MAN e cosi via.
    Ecco in sintesi cosa vuole offrirci lo sviluppatore con Dakar 18:
    Fisica dei veicoli realistica esperienza fuoristrada con grafica fotorealistica, ottenuta tramite la conversione di immagini satellitari sul terreno di gioco, che si estende su 12 vasti open world (per 14 livelli di gioco) coprendo 80 mappe di 100km² ciascuna. Sistema di navigazione realistico Condizioni meteorologiche dinamiche basate su un ciclo di simulazione realistico: il terreno cambia in base alla condizioni climatiche Terreno deformabile: un'esperienza di guida autentica, con simulazione realistica di terra, rocce, fango, acqua, sabbia e persino tempeste di sabbia. Soccorso e riparazione del mezzo Giocatore singolo e multigiocatore: il gioco consente una completa esperienza competitiva multigiocatore. Usando lo stesso set, i giocatori potranno connettersi e sfidarsi in emozionanti gare online. Dakar 18 si svolge come detto tra gli sterrati di Perù, Bolivia e Argentina, riproducendo una sterminata mappa, divisa in tappe, esattamente come l'originale, con l'idea di riprodurre in un videogioco le peculiarità di una corsa unica. Quello che fa risultare il gioco una scommessa vincente, è proprio il fatto di voler riprodurre non solo la guida di un rally cosi particolare, ma anche le sue innumerevoli sfaccettature tecniche e pratiche, che piloti e navigatori si trovano a dover affrontare in ogni km di percorso. Per risultare vincenti e godere in pieno dell'esperienza di Dakar 18 bisogna innanzitutto pensare: correre come pazzi, senza preoccuparsi del terreno, delle condizioni climatiche, del nostro mezzo, della mappa e cosi via, ci porterà inesorabilmente ad un ritiro prematuro. Vediamo il perchè.
    Dakar 18 non prevede di partire da un punto A per arrivare a un punto B, come accade di norma nei giochi di rally. Bisogna invece orientarsi in mappe completamente aperte all'interno di ambienti con pochissimi punti di riferimento, passando si attraverso diversi checkpoint, ma sfruttando l'unico aiuto del prezioso roadbook. Il roadbook, incredibilmente uguale a quello reale, non solo visivamente, ma anche per come va utilizzato, ci indica ogni quanti chilometri bisogna sterzare in una data direzione, fornendo alcune indicazioni genercihe sull'ambiente circostante.
    Facciamo un esempio per capirci: partiamo dal nostro bivacco, il roadbook ci dirà di proseguire per un chilometro dritti, quindi di svoltare in direzione 200 (ovviamente abbiamo la bussola) e proseguire per altri tre chilometri. E così via. Alla difficoltà del seguire queste coordinate, bisogna aggiungere ostacoli o passaggi pericolosi che ci "consiglieranno" delle deviazioni, costringendoci quindi ai calcoli kilometrici in eccesso, per tornare nella direzione corretta. Raccontata cosi può sembrare semplice, in realtà non lo è affatto, in quanto bisogna orientarsi, seguire le indicazioni, guidare, fare attenzione al fondo, ai pericoli, ostacoli ecc. il tutto in contemporanea e per di più cercando di andare forte ! Per iniziare a prendere dimestichezza con l'intero sistema, o per i piloti principianti, Bigmoon Studios ha previsto tre diversi step: il primo ci fornisce delle frecce che ci accompagnano nel tragitto, il secondo ci dà modo di tornare per un massimo di tre volte al checkpoint precedente, mentre l'ultimo livello è quello più completo e realistico, nel quale dovremo cavarcela da soli. Il mio personale consiglio è quello di utilizzare il solo livello intermedio per le prime volte, altrimenti ci si perde gran parte della spettacolarità di questo tiolo, che sta proprio nel perdersi e trovare una soluzione.
    Da non dimenticare la presenza di mezzi di categorie differenti, ognuno con le sue peculiarità: auto, camion, SxS, moto e quad sono tutti e cinque presenti in Dakar 18, con i primi tre che prevedono la presenza di un navigatore e gli ultimi due che invece ci impongono di far avanzare manualmente il roadbook ad ogni passaggio completato.
     
    La scelta del veicolo influenza ovviamente in modo determinante la guida e la nostra strategia di gara: per esempio, i camion sono più pesanti (occhio alla sabbia!) e più ingombranti da manovrare attraverso alcuni degli ostacoli, quindi è spesso saggio deviare dalla tabella di marcia e cercare di trovare un percorso alternativo, evitando dune troppo ripide. Le moto sono molto più fragili, molto difficili da gestire in acqua, con il pericolo di essere sbalzati giù dalla sella. Questa varietà permette fra l'altro di correre nuovamente uno stesso scenario con veicoli diversi, in quanto cambierà totalmente l'approccio alla gara
    L'altissima concentrazione, l'emozione, la tensione e la spettacolarità che si vivono guidando stando attenti a non ammazzarsi giù da una duna, controllare il roadbook e verificare di andare nella direzione giusta, sono ad un livello altissimo, mai raggiunto da nessun altro titolo in precedenza, fattori che rendono l'esperienza di gioco inaspettatamente estrema. Probabilmente si tratta di un'insieme di caratteristiche che scoraggeranno i piloti meno estremi, ma rappresentano un "must" per gli appassionati di simulazione ed i driver estremi.
    Bigmoon Studios non ha posto grande attenzione solamente alle regole di gara, ma anche al modello di guida: i diversi mezzi ufficiali della competizione sono riprodotti in modo decisamente convincente, con le diverse trazioni, la potenza e le peculiarità di ciascuna classe di veicoli che si possono percepire chiaramente, così come la progressiva perdita di controllo qualora si subissero dei danni (solo funzionali e non estetici per ragioni di licenze). Non è ancora convincente in pieno invece la resa delle diverse superfici, con sabbia, fango, terra battuta e fuoristrada che spesso risultano avere un'aderenza eccessiva o troppo limitata, uno scivolamento dei pneumatici troppo marcato, o in certi casi impantanamenti esagerati o quasi nulli. Fra l'altro la peculiarità del "terreno deformabile" si percepisce solo in alcune situazioni, mentre in altre risulta impattare in maniera molto limitata. Speriamo quindi che il testing fino a settembre sistemi queste problematiche, che in molti casi risultano essere fastidiose.
    Una feature interessante di Dakar 18, sviluppata grazie alla collaborazione del team di Honda, è rappresentata da cinque lezioni basate sui loro reali metodi di allenamento. Un altro aspetto particolare sono i punti Dakar, in pratica la valuta nel gioco, che si ottengono raggiungendo i checkpoint e svolgendo compiti particolari, come rimorchiare altri giocatori. Sono essenziali per la riparazione dei veicoli. Tramite un apposito menu infatti, possiamo valutare le condizioni del mezzo, selezionando poi ciascun componente e spendendo una certa quantità di punti Dakar per riparare le aree che potrebbero essere state danneggiate, come sospensioni, pneumatici o freni. Inutile dire che una guida sconsiderata ci porterà al prematuro abbandono del rally raid più famoso del mondo...

    A livello di grafica Dakar 18 ha una doppia faccia: a modelli dei veicoli convincenti e dettagliati, si contrappongono i piloti all'interno degli abitacoli, un po' grezzi. Nel complesso però il colpo d'occhio è piacevole e, soprattutto, funzionale allo scopo di simulare un territorio sconfinato, lasciandoci soli nel suo nulla. Nulla che di fatto rappresenta quasi un'avventura che potrà anche essere giocata in multiplayer, fino a 8 persone, con alcune meccaniche interessanti come quella che prevede di aiutare o essere aiutati qualora si resti impantanati oppure di uscire dall'abitacolo o scendere dalla sella per cercare di risolvere problemi legati agli ostacoli naturali disseminati per le mappe.
    Dakar 18 si pone un obiettivo molto ambizioso: riprodurre in maniera realistica una delle competizioni più complesse, dure e affascinanti del mondo. E in gran parte riesce a centrare proprio questo obiettivo, pur se al momento con alcune problematiche ed una grafica non proprio al top di gamma. Speriamo quindi che Bigmoon sistemi assolutamente le peculiarità legate alla fisica e dinamica dei veicoli e delle superfici, perchè in fin dei conti saremo troppo impegnati a restare vivi, piuttosto che ammirare i paesaggi che ci circondano... 😉
    Per commenti e discussioni fate riferimento a questo topic del forum.
     

    V-Rally 4 ci presenta due tappe in video

    Bigben Interactive e Kylotonn Games ci presentano due nuovi video di V-Rally 4, per mostrare in azione la modalità Rally del gioco che sarà disponibile a partire da Settembre. I due filmati sono dedicati a due gare su altrettanti scenari, uno in Malesia ed il secondo in Kenya. Qui di seguito il comunicato stampa ufficiale:
    Un rally è composto da più tappe cronometrate chiamate prove speciali che mettono a dura prova i nervi del pilota. Devi amare il rischio per essere un bravo pilota di rally, ma hai anche bisogno di riuscire a mantenere la calma quando attraversi zone ricche di insidie e quando il meteo complica la situazione. Le note del tuo co-pilota sono dunque fondamentali.
    Nella Modalità Rally di V-Rally 4 le ambientazioni estremamente varie delle prove speciali richiedono tutte le tue abilità di guida. Guida attraverso ambienti mozzafiato in Malesia, Giappone, Siberia, Kenya, nel Sequoia Park e nella Monument Valley! Fai molta attenzione alle note del co-pilota mostrate su schermo così non sarai sorpreso da una curva stretta.
    Sono state create intere reti di strade per le ambientazioni dei rally, con un impressionante livello di dettaglio. Oltre alle tappe speciali predefinite, V-Rally 4 offre una sfida ancora più imprevedibile attraverso il generatore di prove speciali. Proprio come gli organizzatori di un rally, il generatore di prove speciali apre e chiude intersezioni stradali in maniera randomica e questo significa che ci sono centinaia di possibili percorsi in ogni ambientazione. Il tuo percorso non è una semplice collezione di strade e curve predefinite: vengono utilizzate parti della rete stradale e ogni prova speciale è differente e con caratteristiche uniche. Questo rende piuttosto difficile imparare a memoria le curve. Una volta sulla linea di partenza hai bisogno di dimostrare coraggio e concentrazione, oltre che prestare grande attenzione a quello che dice il tuo co-pilota.
    Ogni disciplina offre un'esperienza di guida unica e differente cosi che i fan delle corse di V-Rally 4 possano mettere alla prova le proprie abilità e imparare nuove tecniche di guida. La tua versatilità ti tornerà molto utile nella Modalità Carriera che porta i piloti in giro per il mondo.
     
     

    iRacing ci presenta in video il nuovo modello dei danni

    Dopo il lungo articolo sul blog ufficiale pubblicato nel Giugno scorso, oggi il team di iRacing ci mostra e ci spiega in un dettagliato video il nuovo sistema dei danni in arrivo con iRacing. Come potete notare dal trailer, si tratta di un passo in avanti notevole per il simulatore americano, non solo sul fronte della fisica e della dinamica, ma anche per quanto riguarda il fattore estetico. Per commenti fate riferimento a questo topic del forum.
     

    Insider Guide: come "sopravvivere" alla prima curva ed al primo giro

    Disponibile l'episodio numero 35 della interessante rubrica Insiders Guide curata da Yorkie065, con l'utilizzo di Project CARS 2. In questa nuova puntata, che può essere estesa a qualsiasi altro simulatore visto l'argomento, il nostro amico ci spiega come "sopravvivere" alla partenza del primo giro ed in particolare alla prima curva. Vengono mostrati in dettaglio alcuni preziosi consigli, come ad esempio iniziare a frenare prima della staccata abituale e molto dolcemente, cosi da mostrare gli stop accesi a chi sopraggiunge, ma anche mantenere la propria traiettoria e guardare con attenzione gli specchietti.
    The most dangerous part of the race has to be turn 1 on lap 1. With all the drivers being so closely packed together, it is one of those times where if you get things very right with a dose of luck, you can see yourself gain multiple positions in the first few corners or over the course of the first lap. On the flip side to that, it is very easy to lose a lot of positions or damage your car which subsequently leads to you losing places and generally it is this side of the fence that is seen most frequently. There’s a reason for the age-old saying in Motor Racing; “The race can’t be won in the first corner, but it can certainly be lost!”
     

    Scott "Driver61" Mansell ci spiega i segreti della guida sul bagnato

    Il sempre attento e competente Scott "Driver61" Mansell ci spiega nel video qui sotto tutti i segreti della guida sul bagnato. 
    Racing in the wet is one of the biggest challenges a driver will face, and one that as fans, we all love to watch. It’s the great leveller of machinery and the moment when great F1 drivers can outshine their cars, showing off their incredible feel and car control. Think Schumacher in Spain in '96, Hamilton at Silverstone in '08, Senna at Monaco in '84, Senna at Donington in '93 or, Senna any time it happened to rain. Or, as it happens, any other time.
    Today, I’m going to explain why racing in the wet is such a challenge and the techniques great F1 drivers use - to extract the most from their machinery in rainy conditions. But first I’d love to get your thoughts… who, current or otherwise, is the greatest F1 wet weather driver ever? Let's get a poll going - leave your answer in the comments below.
     

    DrivingItalia.NET "Carbon" update Agosto 2018

    Come avrete già notato, anche se siamo in Agosto 😎 DrivingItalia è stata sottoposta ad un nuovo aggiornamento, sia tecnico, per sistemare alcuni problemini e migliorare le performance, ma anche grafico e di stile, con un gran lavoro fatto dai nostri "maghi del pennarello". ✌️
    Voi cosa ne pensate? 😉
    Segnalate in questo topic per favore eventuali problemi grafici o tecnici riscontrati, grazie.
    Nota: come al solito in fondo al sito, alla voce "Theme", potete anche selezionare delle grafiche diverse e più chiare.

    Assetto Corsa Competizione: successo a Spa, Bonito trionfa nel contest hotlap

    Lo scorso fine settimana, nella straordinaria cornice della 24 Ore di Spa valevole per il campionato Blancpain GT Series, ha visto fra i principali protagonisti anche il nuovo Assetto Corsa Competizione, per il quale la Kunos Simulazioni ha annunciato il lancio su Steam il 12 Settembre prossimo. Per l'occasione, all'interno del paddock dell'autodromo belga, nell'hospitality Pirelli, si è svolto anche un combattutissimo contest sul giro più veloce, che ha visto trionfare nel finale il nostro Enzo Bonito, con Kamil Franczak secondo e Hany Alsabti sul terzo gradino del podio.
    L'evento è stata però anche un'occasione importantissima non solo per dare la possibilità di provare in anteprima il nuovo software (oltre 1000 piloti virtuali sulle postazioni nel weekend!), ma anche per la Kunos Simulazioni di mandare in pista virtuale i piloti reali, raccogliendo le loro testimonianze, pareri e consigli. Tanti piloti hanno provato ACC e si sono detti entusiasti del comportamento delle vetture, del feeling di guida e del realismo anche in condizioni di bagnato. In proposito, Kevin "Minolin" Stuck ha publicato sul forum di Assetto Corsa un lungo resonto che vi consigliamo senz'altro di leggere.

     
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