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    Evento Fun: F1 Vintage Glory con la Lotus 25

    Mentre proseguono con successo i due campionati dedicati alla Formula 4 Abarth ed alla Lotus Evora GTC, giunti ormai alla penultima gara della stagione, ed un buon riscontro ottiene in questi giorni anche l'evento "fun" F1 Vintage Glory (iscrizioni ancora aperte) del 23 marzo con la mitica Lotus 72D a Brands Hatch, DrivingItalia ha pensato di accontentare anche gli appassionati delle monoposto più storiche del passato, con un nuovo evento di puro divertimento F1 Vintage Glory, che si disputerà il prossimo 30 marzo con la Lotus 25 di Assetto Corsa sul circuito di Silverstone 1967!
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    Speciale: alla scoperta delle Highlands (parte 2)

    Altro giorno, altri circuiti e altre emozioni. Protagoniste dello speciale di oggi sono le due varianti più veloci e classiche delle Highlands; a bordo di nuove e spumeggianti vetture cercheremo di capire se effettivamente i ragazzi alla Kunos sono riusciti a creare da zero il più bel circuito al mondo. Sarà davvero all’altezza delle aspettative? Per scoprirlo non vi resta che proseguire nella lettura.

    Esplorare la Scozia (anche se fittizia) non è mai stato così piacevole e non capita tutti i giorni di avere a disposizione decine di auto, tutte riprodotte fedelmente e belle da guidare, con cui macinare chilometri su piste originali e ben ideate. Bisogna ammettere che in casa Kunos sono bravi a tenere sempre alto l’hype, sia per le auto sia, come in questo caso, per le piste ed è risaputo che credono molto in questo progetto. Per questo motivo io, e molte altre persone, abbiamo grandi aspettative. Le varianti che esaminerò oggi sono le due sulle quali Massarutto e company hanno puntato maggiormente; la prima, quella che attribuisce il nome a tutte e quattro le piste è la Highlands, che misura ben 8 Km e poco più di lunghezza. La seconda invece, denominata “Long”, supera i 12 Km, con saliscendi e asfalto perennemente sconnesso; è una pista da “Braveheart”, giusto per restare in tema scozzese. Curioso di assaggiare l’asfalto di Highlands, senza indugi scelgo la Porsche 911R ed entro in pista, più carico che mai.

    Fin da subito capisco che sono di fronte a un circuito veloce, dove superare i 200 Km/h, è davvero un gioco da ragazzi, tanto incita a schiacciare sull’acceleratore, qualunque auto stia guidando. Dopo poche curve il binomio Highlands/911R sembra già perfetto: il sussultare dell’asfalto sconnesso non impaurisce la mia Porsche che invece si adatta e percorre con fermezza e tenacia ogni chilometro. E’ senza ombra di dubbio un’auto da manuale, pura, che non tradisce né gioca brutti scherzi, nemmeno su un asfalto tortuoso come questo. Ha 500 cavalli, derivanti da un 4.0L aspirato che canta come una meraviglia; spinge fino al limite, vicino agli 8500 giri e non c’è mai mancanza di potenza. Cosa potrei volere di più su un circuito d’altri tempi come questo. Ebbene sì, amici miei, alla Kunos, sono riusciti a trasportare in game, l’essenza di quei circuiti spericolati sui quali correvano le auto di Formula Uno (e non solo) negli anni più remoti. Ci sono istanti in cui è possibile fiondarsi a tavoletta, con l’auto che saltella di qua e di là, per poi frenare aggressivamente prima di affrontare curve rotonde e veloci, ma anche più lente e tecniche. Non mancano neppure tratti ostici, dove persino la stabilità del cavallino di Stoccarda è messa a dura prova; nonostante ciò le sospensioni lavorano benissimo ed è davvero intuitivo mantenere o, talvolta, riprendere il controllo. Secondo me, però, il punto più importante è il seguente: Highlands è circondata da un’atmosfera vintage, quasi eroica, con tutti quei prati cosparsi di sassi e mura diroccate. Prima ancora di essere una pista bella dal punto di vista meramente tecnico, è un concentrato di emozioni che sul 90% dei circuiti odierni mancano; questo è il bello, trasuda emozioni. Solo dopo-e non è un fattore negativo in questo caso- è anche un tracciato bello, che combina sapientemente alta velocità e curve più lente. A essere pignoli, l’unica caratteristica che mi ha fatto storcere il naso fin dall’inizio è la larghezza della strada, che risulta un po’ troppo dispersiva in alcuni frangenti.

    Le cose cambiano quando abbandono la Porsche per “salire a bordo” della super competitiva McLaren 650S GT3, e partecipare a una gara offline, con avversari settati al 100% di difficoltà. Qui capisco le motivazioni che stanno dietro la scelta di creare una pista così larga in alcuni punti: si evitano ingorghi caotici, ci si può affiancare anche in terza fila e i sorpassi all’esterno, più spettacolari, sono garantiti. Questa scelta è a maggior ragione azzeccata se si fa un asfalto così sconnesso. Se non si presta attenzione, è facile perdere il controllo con delle vetture rigide quali le GT3, e basta una sbandata per mandare in fumo anche la gara di qualche avversario innocente. Con un tracciato largo, però, il rischio di venire a contatto è minore (se si rispettano le distanze ovviamente) e il fatto che le barriere siano messe subito oltre il bordo pista aiuta ancora di più. In definitiva questa versione, chiamiamola, “originale” di Highlands ha centrato il suo scopo: diverte, sia in gara sia in pratica, e stupisce. Attenti ai sobbalzi però, soprattutto nel lungo rettilineo “Cabhag” in discesa.

    Ultima variante, ultima sfida. È il momento di testare la versione definitiva di questo pacchetto di circuiti, la tremenda Highlands Long. Per farlo mi affido a due vetture che non vedranno mai l’asfalto nero di una strada trafficata: la scellerata Mercedes Sauber C9 e la “iper”, non servono altri aggettivi, Ferrari FXXK. La prima è un concentrato di follia a quattro ruote, e su questo terreno movimentato è un vero portento da domare. A differenza di ciò che temevo, però, non è ingestibile, serve prudenza in alcune occasioni e quel pizzico di sana, decerebrata pazzia sui curvoni veloci, che mi permette di tenere affondato il pedale del gas. Passare, o meglio, sfiorare le rocce a oltre 260 chilometri orari è spettacolare e delirante allo stesso tempo, basta un millisecondo ed è fatto il patatrac. Sui due rettilinei scoscesi è ancora più rischioso: serve quel mix di leggerezza sull’acceleratore e caparbietà, ma una volta raggiunti i 355 Km/h e mantenuto il controllo è come essere sulle montagne russe più squilibrate del mondo. Con la FXXK, invece, è più semplice il compito. Certo, sui dossi è instabile anche lei alle alte velocità, ma le curve cieche e lunghe che prima trovavo ingannevoli, ora sono più digeribili. Forse per via della maggior conoscenza del circuito stesso o forse perché la Ferrari è composta e sia nelle curve medio - veloci, sia in quelle lente è letteralmente incollata a terra. Non dimentichiamoci poi del V12 da 1000 e più cavalli che urla all’impazzata e fa da colonna sonora hard rock, e che col suo vigore riempie i silenzi della natura incontaminata. Ora, dopo aver guidato due macchine velocissime ma diverse, sento che la pista mi ha trasmesso sempre le stesse emozioni... e che emozioni! Lo stare in bilico sull’asfalto impervio e lo sfrecciare ad andature folli rendono questa esperienza fantastica. Il bello è che si può percorrere questo e gli altri tre circuiti in modo tranquillo, fingendo di essere nelle vere Highlands; impostando l’ora del giorno verso il tramonto si gode di alcuni scenari davvero spettacolari e la pista ritorna allo stesso modo sensazioni impagabili. Oppure si può fare alla maniera più consona, quella cioè che la pista stessa suggerisce, in modo quasi subdolo; se l’asfalto potesse parlare, sussurrerebbe di andare veloce, di spingere sempre più, perché questo è il modo migliore affinché si possa godere appieno dell’essenza del circuito in questione. L’unica pecca, se così vogliamo definirla, è la mancanza di una curva indimenticabile: infatti, se da un lato emotivo Highlands Long è un esperimento riuscito alla perfezione, da un lato più squisitamente oggettivo manca qualcosa. Manca un’Eau Rouge o un Cavatappi che l’avrebbero resa davvero unica, perfetta. Lo è quasi, questo è vero. Kudos ai Kunos, quindi, perché le sensazioni al volante sono ottime ed è una pista molto esaltante, però questa mancanza un po’ si sente. Una cosa è certa, tuttavia: alla lunga non stanca mai, anzi, più si guida più si colgono quelle sfumature che rendono Highlands Long coinvolgente, ma soprattutto si coglie quello che è lo scopo del tracciato, emozionare.

    Al termine di queste giornate di prova, mi sento notevolmente soddisfatto e credo che oltre il risultato su schermo ci sia dietro un lavoro enorme e pieno di passione; un lavoro che ha portato ad avere su uno dei migliori simulatori di guida in circolazione, un mix di circuiti fantastici e adrenalinici, cosa che - ripeto - alla maggior parte dei circuiti “Tilkiani” odierni manca. E' stato all'altezza delle mie attese? Assolutamente sì, e non vedo l'ora di provare altre auto e macinare migliaia di chilometri "virtuali".

    A cura di Mauro Stefanoni

    Assetto Corsa: nuove Audi TT Cup e Ginetta GT Supercup by Shaun Clarke

    Il talentuoso modder Shaun Clarke ha appena rilasciato per Assetto Corsa due interessanti novità: l'Audi TT Cup e la nuova release della Ginetta GT Supercup.
    L'Audi TT Cup, la cui versione originale era stata creata da Tommy78, è stata notevolmente migliorata, implementando anche novità importanti come ad esempio la fisica delle gomme v10 e la temperatura dei freni.

    La Ginetta GT Supercup invece, rilasciata ora in versione 6.0, porta con sè vari bugfix e migliorie, compresa anche la temperatura dei freni.

    Kart Racing Pro beta 16 disponibile

    Il buon Piboso torna a sorprenderci, con il rilascio di una nuova versione beta (la 16) del suo apprezzatissimo Kart Racing Pro, unico vero simulatore di guida dedicato al mondo del karting. Pur trattandosi ancora di una versione beta, il rilascio è decisamente importante, in quanto, oltre ai vari bugfix e migliorie consuete, ci offre novità importanti, come ad esempio la possibilità di connessione diretta in LAN, il pieno supporto al TrackIR e al visore per la VR di HTC Vive.
    Per il download del file correte a questo link, mentre per commenti utilizzate questo topic del forum.
    Kart Racing Pro is a realistic karting simulator. The aim is to create a software useful as a training tool for real drivers, based on a scratch built physics engine that accurately simulates kart dynamics and setup options. As such a steering wheel is strongly recommended, although keyboard, joysticks and gamepads are fully supported.

    Kart Racing Pro also allows to host and join online races, with an integrated matchmaking server. During events data is collected, to provide statistics for drivers' comparison.
    More features:
    - automotive industry-standard tyre model
    - chassis flex simulation
    - dynamic track surface groove buildup
    - wet track simulation and dynamic drying
    - dynamic marbles generation
    - tyres pickup of marbles, grass and dirt, affecting grip
    - user-selectable driver gestures
    - output of CSV files with telemetry data to analyze driving sessions
    - a plugins interface allows external programs to receive realtime data from the simulated kart
    - LAN and online racing. Dedicated server available
    - support of custom paint schemes for kart, helmet and suit
    - full modding is possible: advanced users can build new tracks, karts, engines, helmets, ... and integrate them with the provided tools
    - Oculus Rift support.

    To unlock the full version and to support development purchase a license.
    Changelog:
    fix: tyre simulation bugs
    fix: improved steer simulation
    fix: multiplayer improvements
    fix: server restart
    fix: web servers browser clients list
    fix: dedicated server replay save split by session
    fix: track cutting penalty
    fix: white and chequered flags
    fix: race manager bug
    fix: replay bugs
    fix: replay rotation
    fix: replay gear
    fix: remote karts gear
    fix: reflections bug
    fix: reflections and shadows optimization
    fix: specular + shadow rendering path
    fix: blending + bump rendering path
    fix: memory usage optimization
    fix: dynamic track surface optimizations
    fix: plugins rendering bug
    fix: garage compare setup
    fix: setup change bug
    fix: testing mode crash with missing testing.ini
    fix: trackside cameras bug
    fix: number of centerline segments
    fix: removed limits on the number of tracks, karts, helmets, intakes, dashes, paints
    fix: bodywork selection saved for each kart
    fix: helmet selection saved for each driver
    fix: paint selection saved for each kart, intake, helmet and dash
    fix: improved controller profiles support
    fix: visor wipe delay
    fix: VR user interface list boxes
    new: remote karts visible in pits, too
    new: remote karts visible in the pits when not on track
    new: LAN direct connect
    new: controls linearity over 100%
    new: controls state
    new: misc controllers profiles
    new: IK links debug
    new: TrackIR support
    new: HTC Vive support



    Renè Rast in pista con Project CARS 2

    Gli appassionati più attenti degli Slightly Mad Studios sanno che Renè Rast, pilota reale tedesco impegnato in varie categorie dell'automobilismo, non solo aiuta il team dei programmatori nello sviluppo dei giochi, ma li utilizza spesso per allenarsi. Nel video qui sotto, Rast ci mostra che ha iniziato finalmente a girare anche con il nuovo Project CARS 2: è impegnato con la Corvette GT3 sul circuito del Fuji.
     

    Speciale: alla scoperta delle Highlands (parte 1)

    Circa tre settimane fa, è stato rilasciato per Assetto Corsa un pacchetto di circuiti originali, fatti su misura dalla Kunos, ambientati nell'affascinante territorio scozzese. Oggi, andremo alla scoperta di due dei quattro nuovi tracciati, per vedere se, e come, sono riusciti i ragazzi capitanati da Stefano Casillo e Marco Massarutto, nell'impresa di regalare ai fan sempre più numerosi un mix di emozioni di alto livello, in grado di eguagliare anche i circuiti storici più amati.

    Alzi la mano chi ha pensato almeno una volta che la Scozia si potesse riassumere con due colori: grigio e verde. Il grigio del cielo e delle rovine diroccate, il verde della natura, dei prati e dei muschi. Ebbene, è veramente così, salvo qualche eccezione, sia chiaro. Vi assicuro però, che nonostante tutti i pregiudizi sul clima, la Scozia offre scenari affascinanti, avvolti da un alone di mistero; è una nazione dalla grande tradizione motoristica ma soprattutto... ha strade emozionanti. Un susseguirsi di curve strette, sinuose, poi larghe e di nuovo strette; è il posto ideale da cui prendere spunto per creare da zero circuiti e così hanno pensato i ragazzi alla Kunos, che dopo numerose anticipazioni hanno finalmente rilasciato la nuova serie di tracciati dal nome: Highlands. Quattro varianti, ognuna per soddisfare gusti diversi: si va dalla pista cittadina, molto breve e baldanzosa; poi si passa alla versione da drift e infine ci sono due varianti simili ma differenti in lunghezza, la Higlands “normale” e quella più lunga. Insomma, le premesse per divertirsi ci sono tutte e in salse differenti, quindi non mi resta altro che salire a bordo di una vettura e buttarmi in pista, per fare la conoscenza di queste strade simil-scozzesi.

    Inizio dalla più breve e teoricamente più semplice da imparare, ma anche quella che m’incuriosisce di più, perché è la prima volta che i Kunos inseriscono nel loro simulatore una pista cittadina. Bene, ora devo solo decidere con che auto aggredire il circuito ed ecco, questo verbo che ho utilizzato mi da l’idea perfetta. Guiderò l’ultima arrivata, spaventosa, Audi Quattro S1 E2 del 1984; un’auto da rally, appartenente all’era delle Gruppo B, che fa della sua potenza esagerata il cavallo di battaglia. Vi starete forse chiedendo perché abbia scelto una vettura così pazza per un circuito che è inversamente proporzionale al suo ego: beh, perché una volta, quando Blomqvist e Röhrl sedevano al volante di questo mito a quattro ruote, lo facevano sfrecciando attraverso boschi, sfiorando dirupi ma anche facendo carezze a muretti di abitazioni ed è esattamente quello che voglio fare io. La prima cosa che noto una volta nell’abitacolo di questo “mostro” è la presenza di una quantità spropositata di pulsanti, tutti in posizioni precise e ci mancherebbe altro, è pur sempre una vettura teutonica. Inserisco la prima e il volume da dentro l’abitacolo è già alto, l’Audi borbotta senza aver minimamente sfiorato l’acceleratore e quindi mi è lecito pensare a qualcosa di strabiliante una volta sgasato per bene. La verità però è che rimango un po’ deluso dall’urlo del cinque cilindri in linea tedesco, che sembra, infatti, manchi di dettagli; fortunatamente è solo un’impressione che si ha mentre si è fermi, perché una volta partiti (con una leggere scodata) la belva si sveglia dal sonno e lo fa con voce feroce, aggressiva e scalpitante. Si sente il fischio dei freni (ormai implementato su tutte le vetture storiche), si sentono i cigolii della scocca e degli interni di plastica che vibrano, suscitati dalle scosse inflitte dal pavé della pista. Appunto, torniamo alla pista: come anticipato è molto breve, misura, infatti, poco meno di due chilometri, ma nonostante ciò non manca di tratti esaltanti e interessanti. Di sicuro la cosa che colpisce più di tutte è la differenza in termini di feeling che si ha quando si passa dall’asfalto vero e proprio ai san pietrini che compongono il pavé. Fare delle staccate impiccate su questo tipo di terreno significa trovarsi inesorabilmente contro il muro esterno; inoltre i freni della Quattro S1 sono sì potenti, ma pur sempre mancano di ABS. Al di là di questa caratteristica, che per altro non pregiudica il divertimento, ma anzi, innalza il livello di coinvolgimento e realismo, la versione cittadina di Highlands è ben riuscita e lo dimostra il fatto che ogni giro che passa ne voglia fare un altro e così via, come una ciliegina tira l’altra. Alla lunga è un circuito divertentissimo, esaltante a tratti, grazie soprattutto all’attitudine della pazza Audi, che devo ammettere, oltre ad essere potente è veramente un osso duro da guidare.

    La caratteristica predominante è la tendenza ad avere un sottosterzo marcato, in particolar modo quando accelero troppo presto a metà curva; lì, si sente che l’auto va dritta e c’è poco da fare. Si deve quindi optare per due vie: la prima, più conscia, suggerisce di affrontare con calma le curve spigolose del tracciato e giocare d’anticipo; l’altra via, più rischiosa ma appagante, consiste nello sfruttare l’effetto pendolo in entrata di curva, mettersi di traverso e via, controsterzare con tutte le forze, facendo fili vertiginosi ai muretti, che poi muri non sono ma piuttosto si tratta di barriere colorate. Così facendo il mio ego interiore risulta più che soddisfatto e quando sento i muscoli delle braccia irrigidirsi vuol dire che la guida sta avendo effetto sul mio corpo, e va molto, molto bene. Tuttavia, volendo fare una prova completa sotto ogni aspetto, cambio auto e scelgo una vettura più terra terra, tipo... la Lotus Elise SC. Ovviamente è tutto un altro mondo: al volante dell’inglesina sembra di passeggiare sul lungo mare d’estate, mentre a bordo dell’Audi si è nel bel mezzo di una tempesta tropicale. Purtroppo anche le sensazioni che mi dà la pista sono differenti, la quale mi sembra essere meno eccitante; quindi, a scanso di equivoci provo l’Elise SC Step 2, che è più aggressiva e si sente e così, infatti, va già meglio. La miglior responsività della Step 2, abbinata alla sua compostezza fanno sì che anche le curve più veloci e le staccate siano avvincenti. Anzi, questi giri in compagnia della Lotus sono stati utili per affinare le traiettorie, soprattutto quelle della curva più ostica a mio avviso, la numero 7. Questo piccolo circuito di Highlands, inoltre, è adatto a delle belle e avvincenti gare, come dimostra l’evento speciale alla guida della portentosa BMW M3 E30. Come detto in precedenza però, per godere appieno delle potenzialità insite in questo tracciato, bisogna scegliere un’auto con carattere, non per forza potentissima ma che abbia l’innata voglia di esagerare (mi viene in mente la Ford Escort MKI per esempio). In sostanza, i ragazzi della Kunos hanno di sicuro fatto un ottimo lavoro, perché questa pista sa essere molto divertente, anche dopo decine di giri e il cambio di superficie trasmette delle emozioni diverse dal solito asfalto quasi perfetto.

    Soddisfatto dalla Highlands Short, è tempo ora di cimentarsi con la variante più modaiola, tanto è sempre più in voga la disciplina del drift. Questa volta mi metto al volante di un’esuberante Toyota Supra MKIV in versione- non ci vuole molta fantasia per capirlo- da drift. Questo vuol dire che sotto il cofano ho un fischiettante motore sovralimentato che sprigiona una potenza pazzesca, ben 620 hp. Senza dimenticare che sospensioni, campanatura e altri elementi sono modificati per rendere la Supra, un mostro da traversi.

    E la pista? È perfetta per il suo scopo: si parte sempre dai box in città, si salta sui cordoli e poi si esce all’aperto, tra colline e castelli diroccati. A parte quindi le prime tre curve, il resto del tracciato sprona a mettersi di traverso e questa è, diciamocelo, la cosa più importante. C’è una parte, però, di questo circuito, che peraltro è compresa anche nella versione cittadina, che mi fa sorridere: è la piccola piazzetta circolare posta poco dopo la partenza. Mi fa sorridere perché sono sicuro che non sia stata messa lì a caso ma evidentemente è stata pensata per far sfogare i drifters più incalliti prima di lanciarsi sul resto del tracciato. È qualcosa di sicuramente originale e al secondo giro mi cimento in qualche derapata sul posto, una serie di burnout che sono favoriti dalla verve impressionante della Toyota. La vera caratteristica di questa variante, però, è il fatto di avere la maggior parte delle curve ad ampio raggio, rotonde e collegate l’una all’altra come un serpente che striscia sul terreno. La Supra dall’alto dei suoi 720Nm di coppia, mi lascia sbizzarrire in questo circuito che sembra quasi fatto su misura per lei; mi basta mettere in terza e dare gas prepotentemente per trovarmi con il muso arancione tigrato, rivolto verso l’apice della curva. Ammetto che ci sono un paio di tratti ingannevoli, come quello in discesa verso sinistra, nel primo settore: se non si rallenta il giusto e se non ci si mette in posizione, il rischio è di finire inesorabilmente contro le barriere e non fare una bellissima figura soprattutto se si sta correndo online. Se invece si supera alla grande questa curva ostica, si può affrontare la curva più scenografica di tutta la pista: i ragazzi alla Kunos hanno pensato, infatti, di disporre all’interno della curva un bel torrione semi-distrutto,definito "Tower Lùb", e nonostante ci siano le solite barriere a delimitare il tracciato, fa davvero un bell’effetto e si presta molto bene a delle foto mozzafiato. Il resto della pista è molto movimentato ma molto, molto veloce. È perfetto per fare incredibili power slide: di fatti le curve sono lunghe e per rimanere di traverso si deve dosare per bene l’acceleratore, azzeccando le traiettorie.

    La mia amata Supra in queste occasioni è micidiale: allungando di poco le marce entra in questa serpentina a oltre 150 orari e vi assicuro che stare con la macchina intraversata a queste velocità è davvero entusiasmante, sia per chi è abituato sia per chi come me predilige le curve pulite e pennellate. È una pista fatta principalmente per far sfogare la gente, quindi sarà amata sia dai puristi del drift, sia da quelle persone che ogni tanto prendono la M3 E30 e si divertono a far esplodere le gomme dopo innumerevoli traversi. Al termine di una sessione sicuramente soddisfacente, per pura curiosità, esco nel menù principale e inizio a far scorrere la lista di auto, alla ricerca di una vettura stradale con la quale percorrere la Highlands Drift fingendo che sia una normale pista, senza pretese alcune. Dopo qualche minuto la mia scelta cade su di un’auto che non guido da parecchio tempo, la frizzantissima Lamborghini Gallardo Superleggera, rigorosamente color Verde Ithaca. Lascio tutte le impostazioni su factory ed esco dai box, in parte già assuefatto dal meraviglioso suono del V10. Dopo aver passato più di un’ora e mezza al volante della Supra, conosco un po’ meglio il layout e quindi inizio subito col piede pesante. Al termine di una manciata di giri ho due considerazioni da fare: la prima è che la pista è molto bella anche se percorsa come un normale cittadino, tuttavia sprona assolutamente a mettersi di traverso e controsterzare come se non ci fosse un domani. L’altra è che la Gallardo è stupenda e grazie a questa prova ho riscoperto una vettura che avevo ahimè quasi dimenticato di avere in garage. Ha tanta potenza e la scarica a terra senza indugi, le sospensioni filtrano eccellentemente le asperità del terreno e nei lunghi curvoni azzerano quasi completamente il rollio. Quello che è successo però, è che dopo qualche giro pulito ho deciso di togliere il TCS e allora anche la trazione integrale della Lambo ha dovuto cedere alla voglia intrinseca di sbandare violentemente.

    Dopo quasi due ore di puro divertimento mi sento di ringraziare chi ha progettato questo circuito perché raccoglie in sé l’anima del drift; non mancano tratti veloci, curve lente (anche se qualcuna in più non avrebbe stonato) e tutto sommato quello che si riceve è un pacco pieno di grandi sorrisi ed emozioni. E se anche voi come me, non siete amanti al 100% della disciplina nata in Giappone, vi consiglio lo stesso e vivamente di prendere una qualsiasi auto a trazione posteriore e farvi qualche traverso su questa variante; ne resterete sorprendentemente compiaciuti e rallegrati.

    A cura di Mauro Stefanoni

    DrivingItalia F1 Vintage Glory Fun race

    Mentre proseguono con successo i due campionati dedicati alla Formula 4 Abarth ed alla Lotus Evora GTC, giunti ormai alla penultima gara della stagione, DrivingItalia ha pensato di accontentare anche gli appassionati delle monoposto F1 del glorioso passato del motorsport: ecco quindi l'evento "fun" (di puro divertimento) F1 Vintage Glory, una gara singola di 1 ora che si disputerà il prossimo 23 marzo con la mitica Lotus 72D di Assetto Corsa sul circuito di Brands Hatch!
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    RaceRoom Racing Experience free weekend

    Il team Sector3 ha lanciato per questo fine settimana un free weekend per il suo RaceRoom Racing Experience: per tutta la giornata di oggi e domani fino alla mezzanotte, sarà possibile provare completamente gratis la BMW Z4 GT3 sul circuito di Spa, sia in modalità singolo giocatore che anche online. Non dovete fare altro che dirigervi su Steam
    The now retired BMW Z4 GT3 will soon welcome its younger but bigger sister in RaceRoom, the BMW M6 GT3. This week-end, we are celebrating this awesome race machine and its so characteristic sounds on the legendary circuit of Spa-Francorchamps on which the Z4 achieved several of its best performances.

    Assetto Corsa: Formula Hybrid 2017 by RaceSim Studio disponibile

    Il team RaceSim Studio ha rilasciato per Assetto Corsa la nuova Formula Hybrid 2017. Si tratta di una Formula 1 di fantasia con tutte le caratteristiche della stagione 2017, a cominciare dalle gomme più larghe e dai tipici alettoni ed appendici aerodinamiche derivati dai nuovi regolamenti. Il team ha rilasciato anche il template, quindi a breve non mancheranno le skins grafiche delle F1 in pista a Barcellona in questi giorni. Potete acquistare la vettura per Euro 3,99 direttamente dallo shop, mentre per commenti e discussioni fate riferimento al topic dedicato sul forum.
    We are pleased to announce that our Formula Hybrid mod for Assetto Corsa is already available in our shop! Go to the “Shop” page to purchase the car mod. Thank you for your patience and have fun!
    Formula Hybrid 2017 by Race Sim Studio
    -Two different high quality models, a standard version and an upgraded one with a shark fin.
    -Two different highly detailed sound packages.
    -Basic car setup guide.
    -Tyre texture pack (1k & 2k) with different colors.
    Links for car templates:
    Mega
    Mediafire

    Il 17 Marzo via alla closed beta di GT Sport !

    Con un colpo a sorpresa, Polyphony ha appena pubblicato un nuovo trailer di Gran Turismo Sport annunciando la data d'inizio della fase di beta chiusa del gioco. Se vivete in Nord America, potrete accedere alla lungamente attesa closed beta a partire dal 17 marzo 2017. Più avanti saranno annunciate le date anche per gli altri territori, che speriamo non tardino ad arrivare. Qui di seguito il comunicato ufficiale ed il filmato:

    Salve, appassionati di GT!
    Noi tutti di Polyphony siamo felici di annunciare la beta chiusa di Gran Turismo Sport. I partecipanti alla beta chiusa potranno iniziare a scoprire come Gran Turismo ridefinirà il futuro della competizione, sfidandosi in appassionanti gare contro altri utenti del loro paese e, un giorno, del mondo intero.
    I partecipanti potranno scegliere fra una gamma di vetture e tracciati selezionati giornalmente, per gareggiare online contro altri giocatori, durante le fasi della beta. La scelta di vetture e percorsi varierà durante il periodo: faremo in modo di offrire diverse classi di vetture e varie tipologie di percorsi, per mettere alla prova gli appassionati di GT nel modo migliore!

    Questa sarà anche la prima occasione per scoprire come il profilo pilota è integrato in GT Sport. Grazie all'introduzione della Valutazione sportività (valuta il comportamento del giocatore in pista) e della Valutazione pilota (indica la rapidità complessiva del giocatore e i risultati ottenuti in gara) le sfide online saranno sempre equilibrate, con concorrenti sempre competitivi e bilanciati in modo naturale.

    La fase iniziale della beta chiusa, che partirà il 17 marzo, sarà accessibile solamente ad alcuni ID di PSN americani selezionati. Come per molte altre beta, affinché la squadra di sviluppo possa ricavarne i dati necessari, il numero dei partecipanti verrà incrementato in fasi, in modo graduale. Per l'inizio della beta, abbiamo deciso che le differenze di fuso orario presenti negli Stati Uniti fossero la soluzione perfetta per facilitare il lavoro della squadra di sviluppo, basata a Tokyo.

    Durante la fase iniziale, i nostri server saranno accessibili soltanto durante determinati periodi della giornata. Forniremo gli orari precisi quando la beta sarà imminente tramite i nostri canali social e su GT.com.
    Quando la beta inizierà ad accogliere altri giocatori, tutti coloro che si sono iscritti sul forum europeo di PlayStation, o che hanno ricevuto un'email diretta, potranno prendere parte alla fase 2 della beta chiusa. I posti saranno limitati: tutti gli esclusi potranno comunque contare su altre attività legate a fasi beta, prima del lancio del prodotto!