In questo periodo di crisi generale dell'economia mondiale, il team Milestone con i Black Bean hanno pensato bene di proporre il classico gioco budget da scaffale di supermercato, adatto praticamente a tutti e che certamente le masse compreranno: insomma decisamente utile per fare cassa... Noi appassionati di simulazione però possiamo solo restare amareggiati per il mancato sfruttamento, in modo adeguato, di una licenza che poteva offrire davvero molto sia in ambito di divertimento che di realismo e spettacolarità.
Il campionato Superstars è una serie tutta italiana che ha acquisito decisamente per meriti, negli ultimi anni, anche una valenza e prestigio internazionali, con un elevato successo soprattutto a livello europeo. Il campionato infatti, grazie ad un regolamento studiato praticamente su misura, riesce a portare in pista numerose vetture, dei marchi più diversi, ponendole sullo stesso piano a livello di prestazioni e riuscendo in tal modo a garantire una elevata dose di spettacolo e competizione. In tal modo sui vari tracciati, che per lo più sono italiani ovviamente, è possibile ammirare nelle due singole gare una griglia di partenza da far invidia a molti altri campionati, anche più blasonati, con Mercedes, Jaguar, BMW, Audi, Cadillac, Chrysler e persino Maserati da quest'anno, guidate da piloti tutti di ottimo livello, con alcuni nomi realmente importanti, come Morbidelli, Martini o Pigoli. La Superstars insomma è il classico campionato che, nato con un seguito di pochi veri appassionati, sta crescendo sempre di più come popolarità, grazie al grande spettacolo che sa offrire e quindi decisamente perfetto per una trasposizione ludica, in modo da poter divertire sia i cultori dell'automobilismo a 360° sia soprattutto i cosidetti casual gamers, che casomai su 4 ruote conoscono unicamente la Formula 1, ma che grazie proprio ad un software potrebbero iniziare ad apprezzare in pieno un mondo ampio ed affascinante. Vi diciamo subito, purtroppo, che Superstars V8 potrà solo in minima parte svolgere questo compito impegnativo. Vediamo il perchè.

Parola d'ordine: semplicità
L'idea del prodotto "budget" è sicuramente ottima, sia per esigenze commerciali in senso stretto (fare cassa, come detto), sia perchè è ovviamente il modo più semplice per allargare la possibile fetta di pubblico interessato: il prezzo è di norma il primo fattore che il possibile acquirente comune nota e il titolo Milestone parte quindi già con un buon vantaggio, grazie al prezzo certamente invitante che, accompagnato da una distribuzione probabilmente capillare, saprà portare la Superstars certamente su molti PC e consoles. Una volta installato (con la possibilità di scelta della lingua), dopo la ormai classica presentazione d'effetto, che ci mostra vari spezzoni delle gare reali dimostrandoci da subito che ci divertiremo alla guida, ci troveremo di fronte un semplice e comodissimo menu grafico. Da subito i veri intenditori della serie noteranno che il gioco fa riferimento alla stagione 2008, con tutte le vetture, piloti e tracciati, nella quale ad esempio Morbidelli dominava con la sua Audi RS4. Il ritardo di un anno rappresenta solo in parte una pecca per due motivi: in primis perchè Milestone ha già annunciato il rilascio in futuro di nuovi contenuti aggiuntivi per il gioco, quindi l'annata 2009 arriverà di certo, in secondo luogo perchè, come vedremo, gli sviluppatori hanno potuto lavorare sulle prestazioni 2008 complete con vari dati, riproducendo il tutto in modo realmente ottimo, a garanzia del divertimento.

Per prima cosa andiamo a smanettare nel menu delle opzioni, non solo per le classiche impostazioni grafiche o sonore, ma soprattutto per notare con piacere alcuni parametri dedicati al livello simulativo, definito "stile", nel quale possiamo definire gli aiuti alla guida, i danni, l'usura dei pneumatici ed altro ancora. Quindi ci preoccupiamo della scelta di pilota e vettura, che ci appare nel garage facendo bella mostra di sè con tutti i vari dati specifici e qualità prestazionali del mezzo: la grafica è molto pulita ed offre un effetto sostanzialmente piacevole, anche perchè i 3D delle vetture sono ben realizzati e le inquadrature coreografiche si occupano di fare il resto. Alcune vetture però, per motivi di licenza, non godono del loro nome reale, quindi troveremo ad esempio la Mercedes Classe C che viene definita "Scorpio"....
Vero è che in alcuni frangenti (ed anche una volta scesi in pista) si passa da uno scuro profondo ad un effetto di blur eccessivo, con saturazione dei colori e tendenza al giallognolo che è tipica delle consoles, il che risulta essere molto fastidioso, ma il vantaggio dell'amato PC è proprio quello di poter sistemare il tutto, tramite settaggi della scheda video, in modo da ridurre quasi del tutto i problemi. Superstars V8 è quindi molto piacevole sotto l'aspetto grafico e pur non raggiungendo livelli eccelsi di resa estetica (tipo un Colin DiRT per capirci), riesce comunque a ben impressionare, svolgendo ottimamente il proprio compito per i nostri occhi. Del resto quando guidate non è che notate gli uccellini che svolazzano no? Da segnalare poi alcuni piccoli tocchi di particolarità, che soprattutto i giocatori da consoles apprezzano molto, come ad esempio l'elicottero delle riprese tv che noteremo spesso passarci sopra la testa o la testa dei piloti che si gira per seguire la pista. In conclusione si tratta praticamente del motore dell'ultimo SBK09, aggiornato però... alle 4 ruote.
Vorrei... ma non posso
Mentre l'utilizzo della tastiera risulta essere immediato, tanto da poter lasciare i comandi di default, non possiamo dire altrettanto delle impostazioni per volante e pedaliera: per sistemare il tutto in modo ottimale, con l'impostazioni di comandi, assi dei pedali e quant'altro, occorre ben più di qualche minuto ed anche qualche rapida prova in pista, che ci fa immediatamente notare che il force feedback fornito dal gioco non sarà propriamente il massimo delle sensazioni e se provenite da un giro in pista con iRacing o netKar Pro la differenza vi sembrerà davvero abissale. Del resto il feedback non è altro che il preludio della fisica....


Passiamo quindi alla scelta della modalità di gioco, che prevede le classiche possibilità offerte dai titoli racing, con la possibilità di disputare l'intero campionato Superstars 2008, che sicuramente è la scelta più divertente e longeva. Scorrendo quindi nei menu, andiamo a dare uno sguardo a quello dedicato all'assetto della vettura che pur non essendo super dettagliato e completo, rappresenta però un ottimo compromesso fra simulazione e realismo estremo, rivelandosi certamente di grande curiosità anche per i neofiti. Il problema, come ci accorgeremo subito dopo le prime gare, è che in realtà l'assetto della vettura ha pochissima influenza sia sulle prestazioni vere e proprie che soprattutto sulla guidabilità: a parte infatti la risposta di alcuni parametri più evidenti, come ad esempio un rapporto marce troppo lungo, per il resto la vettura rimarrà in sostanza sempre neutra, fattore questo comodo per i meno esperti, ma che farà rabbrividire gli appassionati, che in pratica non metteranno più mano alla quasi del tutto inutile chiave inglese virtuale!

Finalmente andiamo in pista, ma da subito veniamo gelati da un particolare: la visuale dall'abitacolo è del tutto assente! In barba alla simulazione allora possiamo optare unicamente per l'inquadratura sul cofano, che però è comunque eccessivamente alta e ci sembrerà quasi di guidare in piedi sul paraurti anteriore... che peccato. Iniziamo allora a fare qualche giro di pista, anche se, viste le premesse, di certo non c'è da aspettarsi un simulatore di guida. Purtroppo infatti Supercars V8 si rivela essere un nuovo arcade racing con una spruzzatina (fatta male a volte...) di simulatività. Il comportamento della vettura è molto semplificato, il grip dei pneumatici elevato e lo spostamento dei pesi del mezzo, che nella realtà si fa sentire parecchio, in Superstars V8 riusciremo appena a percepirlo, la dinamica e fisica delle auto insomma è stata pensata apposta per essere abbordabile sin dalle prime curve, in modo da non essere frustrante anche per chi per la prima volta si occupa di guida virtuale, tant'è vero che anche con la tastiera il gioco è godibilissimo. Una attenzione particolare è stata posta invece in quello che vogliamo definire "effetto drifting", molto accentuato con le vetture a trazione posteriore: in pratica quando entreremo in una curva, o vi usciremo, in modo esagerato, con una velocità eccessiva o con un controllo del mezzo troppo violento, otterremo che il posteriore della vettura partirà verso l'esterno in perfetta derapata a tutto drifting, che dovremo controllare con attenzione dosando soprattutto il gas e frenando per evitare di girarci in un testacoda molto spettacolare (il fumo delle sgommate è reso in modo convincente effettivamente), ma decisamente assurdo. Nella guida e a livello fisico, le varie vetture, pur essendo in realtà molto diverse fra loro, non offrono grandi diversità di controllo in Superstars V8, si tratterà semplicemente di frenare qualche metro prima o dopo, dosare con più calma il gas in uscita e poco altro, in quanto risulteranno quasi tutte uguali fra loro, a parte a volte la velocità di punta, anche perchè come detto l'assetto ha poca influenza sul mezzo a livello di meccanica. Insomma, alla guida il titolo Milestone è un comune arcade, divertente, semplice ed accattivamente per un neofita, ma da dimenticare per un vero appassionato...
... ed è un vero peccato, perchè una volta partita una gara ci si rende subito conto che la sfida è molto ben calibrata, a seconda del livello di difficoltà scelto, serratissima impostando il livello più elevato, con le vetture guidate dall'intelligenza artificiale del PC assai combattive, veri ossi duri, che non lesinano sportellate all'occorrenza, in grado di decidere persino le gare al foto finish, con spettacolari e adrenaliniche lotte fino all'ultimo metro. Un virtual driver poco impegnato si divertirà sicuramente moltissimo non solo nella gara singola, ma soprattutto nell'intero campionato che, vista la varietà di circuiti e le regole reali perfettamente riprodotte e studiate apposta per garantire il più assoluto bilanciamento delle prestazioni, saprà offire molte ore di divertimento guidereccio.

Il sonoro è di buon livello, con tutti i rombi reali delle vetture campionati e riprodotti ottimamente, soprattutto quelli più cupi e tendenti al basso, che risultano essere molto "pieni" ed accattivanti. Anche gli effetti sonori svolgono il loro lavoro con diligenza, anche se in questo caso non eccellono per varietà e profondità, mentre su tutti si fa notare (com'era prevedibile) l'effetto della sgommata sull'asfalto, molto progressiva. Davvero assurdo invece il boato della folla quando si transita davanti alle tribune principali dei circuiti: è talmente forte e persistente che la prima volta vi sembrerà di avere 100 persone sedute di fianco a voi in macchina! I danni alle vetture sono da dimenticare: non solo possiamo scordarci il realismo estremo di un DiRT, ma sembra quasi di essere tornati ai tempi del glorioso F1 Challenge... Il massimo che possiamo ottenere è qualche paraurti penzolante, ammaccatura qua e là e poco altro. Non solo il livello del danno è stato impostato decisamente verso l'alto (provate a schiantarvi contro un muro, riuscirete lo stesso ad andare avanti con la corsa, col paraurti di traverso che invece dovrebbe essersi polverizzato!), sempre per aiutare chi è poco pratico se non avvezzo ai destruction derby, quanto poi la macchina risente pochissimo dei vari danni e distruzioni praticate, anche al livello elevato, incoraggiando quasi il pilota a farsi strada a sportellate assassine!


Superstars V8 implementa anche la possibilità di pioggia e di conseguenza l'asfalto bagnato: a livello grafico e scenico l'impatto è molto accattivante, con pozzanghere, riflessi vari e lucentezza del manto stradale che rende bene l'idea di una pista da poco allagata da un'acquazzone. Del resto, come detto, il motore grafico già in SBK09 aveva dimostrato di saperci fare sotto questo punto di vista. Il problema è però che si tratta quasi di un lavoro non completato del tutto, perchè correre con l'acqua si risolve in una diminuzione dell'aderenza in curva con conseguente mancanza di grip e scivolosità incredibile di cordoli e soprattutto erba (quasi da hockey su ghiaccio!). Un peccato perchè si poteva certamente ottenere di più, anche se appare evidente la scelta dei programmatori di non rendere le cose troppo difficili.
Multiplayer fai da te?
Una grande magagna di questo gioco sta però nella modalità di gioco multiplayer (che del resto non brilla neppure in SBK09), che ormai nel 2009 dovrebbe essere considerata con attenzione da parte di ogni sviluppatore. Purtroppo Superstars V8 offre in pratica un unico gioco online, con una gara rapida (quick race) e per di più limitata a soli otto giocatori contemporaneamente. Inoltre la chat è completamente assente e quindi non c'è la possibilità di organizzarsi fra amici per una bella garetta serale. In sostanza il tutto si riduce a ricercare casualmente una partita via internet sperando che la connessione sia stabile e soprattutto che gli avversari siano corretti e non degli sportellatori della domenica. Dopo pochi giorni in pratica, la modalità online non la si utilizza quasi più...
Concludendo...
Avrete già notato le stelline del voto finale, Superstars V8 Racing merita qualcosina in più della sufficenza sostanzialmente per due motivi: il primo è il prezzo, volutamente basso da titolo budget e certamente invitante, anche perchè il gioco alcuni punti di valore li ha indubbiamente, il secondo è che questo titolo Milestone, considerandolo ovviamente come un racing arcade (si era capito che NON è una simulazione di guida?), riesce ugualmente a divertire pur con i propri limiti, regalando ore di divertimento al volante senza voler chiedere troppo in fatto di realismo. Resta senza dubbio l'amaro in bocca ai tanti appassionati di simracing, per quello che sarebbe potuto essere ma non è stato...